Scuderia Ferrari

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Scuderia Ferrari
Logo della Scuderia Ferrari.svg
Sede Italia Italia, Maranello
Categorie
Formula 1
Dati generali
Anni di attività dal 1929
Fondatore Enzo Ferrari
Direttore Marco Mattiacci
Formula 1
Anni partecipazione Dal 1950
Miglior risultato 16 Campionati del Mondo Costruttori
(1961, 1964, 1975, 1976, 1977, 1979, 1982, 1983, 1999, 2000, 2001, 2002, 2003, 2004, 2007, 2008)
15 Campionati del Mondo Piloti
(1952, 1953, 1956, 1958, 1961, 1964, 1975, 1977, 1979, 2000, 2001, 2002, 2003, 2004, 2007)
Gare disputate 872
Vittorie 221
Aggiornamento: Gran Premio del Bahrein 2014
Piloti nel 2014
Spagna Fernando Alonso
Finlandia Kimi Räikkönen
Collaudatori: Spagna Marc Gené, Pedro de la Rosa, Italia Davide Rigon
Vettura nel 2014 Ferrari F14 T[1]

La Scuderia Ferrari è una squadra corse italiana, ora sezione sportiva della casa automobilistica Ferrari.

Fondata da Enzo Ferrari nel 1929, è tra le più note squadre del mondo automobilistico sportivo, oltre che dotata di un eccellente palmarès. La Scuderia Ferrari è attiva nel campionato del mondo di Formula 1 fin dalla sua istituzione, conquistando 15 volte il titolo piloti e 16 quello costruttori; ha riportato vittorie anche in altre categorie, come nel campionato mondiale per vetture sport – in gare di durata come la 24 Ore di Le Mans, la 24 Ore di Daytona e la 12 Ore di Sebring – e in corse per vetture Gran Turismo. Tra i suoi successi più prestigiosi, annovera le vittorie nelle tre maggiori competizioni mondiali su tracciato stradale, ovvero la Targa Florio, la Mille Miglia e la Carrera Panamericana.

Dal 1929 al 1937 è stata allestita dalla S.A. Scuderia Ferrari, che correva con automobili fornite esclusivamente dalla Alfa Romeo, rappresentando il reparto corse della casa automobilistica del biscione. Nel 1939, dopo due anni di sospensione dell'attività agonistica, la squadra rinasce, questa volta indipendente, sotto il nome di Auto Avio Costruzioni e, dal 1947, riprende la denominazione Scuderia Ferrari. La divisione della Ferrari SpA a cui è delegato l'allestimento della Scuderia Ferrari è la Gestione Sportiva (il supporto dei clienti/team che competono con autovetture Ferrari proprie è delegato invece alla divisione Corse Clienti).

In conseguenza a contratti di sponsorizzazione o di collaborazione tecnica, nella denominazione della squadra può essere accostato il nome dello sponsor di turno. Al 2013, è la scuderia motoristica sportiva più ricca tra quelle della F1 e della NASCAR, piazzandosi inoltre al 21º posto nella classifica delle 50 società sportive più ricche del globo, con un valore complessivo stimato in 1,15 miliardi di dollari;[2] i suoi contratti pubblicitari con Marlboro, Banco Santander e Shell hanno un valore di circa 250 milioni di dollari l'anno.[3]

Storia[modifica | modifica sorgente]

Il contesto[modifica | modifica sorgente]

Nell'autunno 1929 Enzo Ferrari aveva ottenuto una preliminare promessa di partecipazione, dalla Pirelli e dall'Alfa Romeo, ad una eventuale squadra corse. L'idea di Ferrari era quella di creare una struttura esterna alle due aziende che le sollevasse dagli oneri e dai costi organizzativi, trasferendoli sui gentleman-driver desiderosi di competere, e sugli organizzatori dei vari circuiti, disposti a pagare sostanziosi ingaggi pur di avere piloti celebri che attirassero il pubblico. Le prime adesioni furono quelle dei fratelli Alfredo e Augusto Caniato, gentleman-driver ferraresi ai quali Enzo Ferrari aveva appena venduto un'Alfa Romeo 6C 1500 Corsa, disposti a sborsare una sostanziosa porzione del capitale necessario.

La fondazione[modifica | modifica sorgente]

Palazzo Ghisilardi Fava, dove fu decisa la fondazione della Scuderia.

L'occasione per completare la cordata di finanziatori si presentò il 12 ottobre, nel corso delle celebrazioni per il record mondiale di velocità conquistato a Cremona da Baconin Borzacchini su Maserati Tipo V4. Per festeggiare il primato della casa felsinea, il podestà Leandro Arpinati e l'Automobile Club avevano organizzata una cena di gala, nella Casa del Fascio di Bologna, alla quale erano invitati piloti, personalità della politica e dello sport, oltre a facoltosi appassionati. Fu al termine di quella cena che ad Enzo Ferrari e Alfredo Caniato si aggiunse Mario Tadini, facoltoso pilota bergamasco. Caniato e Tadini si assunsero le spese di gestione, e la fondazione della scuderia venne decisa in quella sera.

Per i dettagli dell'accordo fu incaricato l'avvocato Enzo Levi, padre del più noto Arrigo, che riuscì a comporre gli oneri, le esigenze e gli obiettivi delle varie parti in una bozza di atto costituente, poi formalizzato il 16 novembre dal notaio Alberto Della Fontana e omologato dal tribunale di Modena il 29 novembre 1929. Veniva così fondata ufficialmente la Società Anonima Scuderia Ferrari, con sede a Modena in Via Trento e Trieste, per la durata prevista di due anni, dal 16 novembre 1929 al 16 novembre 1931, con il dichiarato scopo di "compera di automobili da corsa di marca Alfa Romeo e partecipazione colle stesse alle Corse incluse nel calendario nazionale sportivo e nel calendario della Associazione Nazionale Automobil Clubs".[4] La neonata squadra automobilistica si legò quindi all'Alfa Romeo, che divenne fornitrice del team modenese, soprattutto perché, così facendo, aveva la possibilità di partecipare a più gare e di aumentare la popolarità del proprio marchio, sopportando minori spese.[4]

Il 15 gennaio 1930 si riunì per la prima volta il consiglio di amministrazione della S.A. Scuderia Ferrari nelle persone di Alfredo Coniato, Enzo Ferrari e Mario Tadini. La riunione ebbe luogo a Bologna in via Montegrappa 6 nei locali dell'Agenzia Alfa Romeo. In tale data la situazione della società era la seguente:

  • Presidente: Mario Tandini
  • Consigliere Delegato - Direttore: Enzo Ferrari
  • Capitale sociale: 200 000 lire
  • Numero azioni: 200
  • Azionariato: Alfredo e Augusto Caniato e Mario Tandini(130 azioni per 130 000 lire), Enzo Ferrari (50 azioni per 50 000 lire), S.A. Alfa Romeo (10 azioni per 10 000 lire), Ferruccio Testi (5 azioni per 5 000 lire), S.A. Pirelli (5 azioni per 5 000 lire).

L'esordio[modifica | modifica sorgente]

Un'Alfa Romeo 8C 2300 Monza del 1933 appartenuta alla Scuderia Ferrari

La squadra esordì alla IV Mille Miglia, il 26 marzo 1930, mettendo in campo tre Alfa Romeo 6C 1750 condotte da Luigi Scarfiotti, Eugenio Siena e Mario Tadini, ma nessuno dei tre piloti raggiunse il traguardo. L'anno seguente Enzo Ferrari riuscì a creare la propria squadra corse ufficiale, che comprendeva anche piloti del calibro di Tazio Nuvolari e Luigi Fagioli,[4] e che colse negli anni seguenti importanti risultati, tra cui vittorie alla Targa Florio ed alla 24 Ore di Le Mans, esordendo quindi anche nelle competizioni internazionali. Nel 1933, però, l'Alfa Romeo si ritirò dalle competizioni e cedette le sue vetture a Ferrari.[5]

Visti gli ottimi risultati conseguiti dalla S.A. Scuderia Ferrari, l'Alfa Romeo cominciò a pianificare il ritorno ufficiale alle competizioni. Dopo avere raggiunto un accordo con l'Alfa, il 30 dicembre 1937, la S.A. Scuderia Ferrari venne liquidata ed Enzo Ferrari venne assunto come direttore sportivo della neonata Alfa Corse. A causa però di numerosi contrasti e divergenze d'opinione con i vertici dell'azienda, l'avventura durò molto poco e già nel 1939 il Drake ruppe i rapporti con l'Alfa Romeo e fondò a Modena nuovamente una propria impresa, la Auto Avio Costruzioni, che dopo alcuni anni e scaduti i termini del contratto con la casa milanese (che gli impediva di realizzare vetture sportive), subito si dedicò alla creazione di queste ultime.[6] Quattro anni più tardi gli stabilimenti della Auto Avio Costruzioni vennero trasferiti a Maranello.

Il logo del cavallino e il marchio Ferrari[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Quadrifoglio Alfa Romeo e Cavallino Rampante.
Logo della Scuderia Ferrari (vecchio).svg

Nei primi due anni di attività le vetture della Scuderia Ferrari non ebbero un proprio logo e continuarono a mostrare, più o meno regolarmente, il Quadrifoglio di Sivocci, molto ben visto dai piloti per ragioni scaramantiche. Allo scadere dell'atto costitutivo originario che vide ritirarsi i finanziatori Caniato e Tadini, su consiglio di Taruffi, Enzo Ferrari decise di estendere l'attività della scuderia anche alle gare motociclistiche. La Grande depressione, infatti, aveva di molto ridotto sia il numero delle case automobilistiche, sia gli investimenti sportivi di quelle sopravvissute, lasciando in libertà molti piloti di gran fama e valore.

Per maggiormente evidenziare l'appartenenza alla Scuderia Ferrari dei mezzi in gara, si decise di dotarli del celeberrimo Cavallino Rampante, un tempo simbolo dell'asso dell'aviazione Francesco Baracca. L'acquisizione del logo fu così raccontata dallo stesso Enzo Ferrari:[7]

« Quando nel 1923 vinsi il primo circuito del Savio che si correva a Ravenna, conobbi il Conte Enrico Baracca e in seguito la Contessa Paolina, genitori dell'eroe. Fu la Contessa che un giorno mi disse: "Ferrari, perché non mette sulle sue macchine il Cavallino Rampante di mio figlio? Le porterà fortuna". Conservo ancora la fotografia dell'aviatore con la dedica dei genitori in cui mi affidano l'emblema del Cavallino. Il Cavallino era e rimarrà nero; io aggiunsi il fondo giallo canarino che è il colore della città di Modena»

Le prime vetture a scendere in gara con lo stemma del Cavallino Rampante in campo giallo furono le due Alfa Romeo 8C 2300 Mille Miglia Zagato Spider passo corto schierate dalla Scuderia alla 24 Ore di Spa del 9 luglio 1932, che si classificarono al 1º e 2º posto con gli equipaggi Brivio/Siena e Taruffi/D'Ippolito.

Dopo la seconda guerra mondiale, nel 1950 la Auto Avio Costruzioni fu tra le prime squadre a gareggiare nel nuovo campionato mondiale di Formula 1. Siccome i clienti privati che gareggiavano con vetture Ferrari erano sempre più numerosi, nel 1952 venne deciso di utilizzare nuovamente, per le competizioni in cui l'azienda si impegnava direttamente con proprie autovetture, lo stemma e la denominazione Scuderia Ferrari già utilizzati negli anni trenta.

Gestione Sportiva[modifica | modifica sorgente]

I principali ruoli definiti per la Gestione Sportiva attualmente sono:

Scuderia[8]
Mauro Forghieri (destra), a lungo direttore tecnico della Scuderia Ferrari, qui nel 1965 assieme a John Surtees (sinistra) davanti ad una 158.
Direzione tecnica[9]
  • Responsabile strutture Frontend veicolo: Matteo Parlamento
  • Deputy Chief designer: Simone Resta, Fabio Montecchi
  • Ingegneria di pista
    • Ingegneri di pista: Andrea Stella, Antonio Spagnolo
    • Responsabile squadra test: Filippo Petrucci
    • Performance engineer: Giuliano Salvi, Edoardo Brosco, Matteo Togninalli
    • Sviluppo e performance gomme: Daniele Giordano
  • Progettisti ufficio tecnico
    • Responsabile Tiziano Battistini
    • Gruppo cambio: Davide Piccinini (responsabile), Francesco Mucci
    • Gruppo meccanica: Bruno Petrini (responsabile), Oto Tortorella, Giorgio Rossetti, Roberto Casali
    • Gruppo operazioni veicolo: David Baker (responsabile) Marco Sala, Piero Delorenzi, Giuliano Zini
    • Gruppo idraulica e raffreddamento: Cristiano Altan (responsabile), Luca Brunatto, Luca Pomicino, Marcello Bianchini
    • Gruppo compositi: John Lockwood (responsabile), Marco Fornara, Fabrizio Gnugnoli, Giancarlo Costantini, Dino Pesavento, Simone Chiari, Markus Schaffauser
  • Ricerca & sviluppo: Nick Collet, Andrea Candelpergher, Marco Civinelli, Scott Vizniowski
Elettronica[9]
  • Responsabile elettronica: Stefano Lovera
  • Responsabile test pista: Alessandro Quartieri
  • Ingegneri di pista: Sandro Selva, Stefano Romeo
  • Qualità e produzione: Diego Tavani
  • Responsabile ufficio tecnico: Dennis Virdis
  • Elettrauto: Francesco Cigarini, Davide Padovani, Stefano Libbra
Montaggio telaio e cambio[9]
  • Meccanico montaggio cambio: Luciano Prandini, Marco Belli
  • Ingegnere cambista: Paolo Crespiatico
  • Meccanico montaggio telaio: Filippo Miliani, Carlo Gruzza, Andrea Genoni, Davide Zigola, Andrea Di Musciano, Emerson Venturelli
  • Responsabile assemblaggio veicolo e operazioni di pista: Piero Ioverno
Direzione motore[9]
  • Responsabile Team esterni: Claudio Albertini
  • Responsabile affidabilità motori: Enrico Gualtieri
  • Responsabile assemblaggio motore e ERS: Marco Inoretti
  • Responsabile sviluppo motori: Dave Salters

Competizioni[modifica | modifica sorgente]

La Scuderia Ferrari è stata impegnata in vari tipi di competizioni automobilistiche ma negli ultimi decenni quasi esclusivamente in Formula 1, la più nota a livello mondiale categoria di vetture da competizione. Pochi sono poi quelli, anche tra i più appassionati, a conoscenza del fatto che la Scuderia Ferrari nei suoi primi anni di vita è stata impegnata anche in competizioni motociclistiche.

Automobilismo[modifica | modifica sorgente]

Formula 1[modifica | modifica sorgente]

Phil Hill alla guida della 156 F1 al Nürburgring nel 1962

La Scuderia Ferrari è l'unico team ad aver partecipato a tutte le stagioni iridate di Formula 1. Il suo debutto nel mondiale risale infatti al 21 maggio 1950, nel Gran Premio di Monaco (seconda prova della stagione). La prima pole position e la prima vittoria arrivarono invece la stagione successiva, durante il Gran Premio di Gran Bretagna, grazie a José Froilán González. La squadra detiene oggi il maggior numero di successi e primati nell'albo d'oro della Formula 1, tra cui 15 titoli piloti (il primo nel 1952 con Alberto Ascari, l'ultimo nel 2007 con Kimi Räikkönen) e 16 titoli costruttori (il primo nel 1961, l'ultimo nel 2008). Michael Schumacher è invece stato il pilota più vittorioso alla guida di una Ferrari in F1, avendo collezionato 5 titoli mondiali (dal 2000 al 2004) e 72 vittorie (dal 1996 al 2006) nell'arco di 170 Gran Premi (altro record).

I piloti titolari della Scuderia Ferrari per la stagione 2014 sono Fernando Alonso e Kimi Räikkönen, mentre i collaudatori sono Pedro de la Rosa e Marc Gené.

Vetture Sport[modifica | modifica sorgente]

La Scuderia Ferrari dominò il Campionato mondiale per vetture sport sin dalla sua istituzione nel 1953, rivaleggiando con i più grandi costruttori del mondo (celeberrima fu la guerra Ferrari-Ford negli anni sessanta) e continuò a gareggiare in questo campionato fino al 1973, successivamente per volere di Enzo Ferrari si ritirò per concentrarsi esclusivamente sul campionato di Formula 1. Innumerevoli le vittorie sia con vetture sport, sia nella classe Gran Turismo, in totale sono stati conquistati 15 titoli costruttori, inoltre si è aggiudicata 9 volte la vittoria alla 24 Ore di Le Mans. Anche in Nord America ha ottenuto innumerevoli successi, in corse importanti come la 24 Ore di Daytona e la 12 Ore di Sebring, qui di seguito i risultati più prestigiosi riportati dalle vetture sport e GT della Ferrari:

Ferrari Challenge[modifica | modifica sorgente]

Una Ferrari 458 Italia e due F430 impegnate in una prova del Ferrari Challenge 2011 in Canada

Il Ferrari Challenge è una competizione sportiva monomarca creata nel 1993 per i possessori della Ferrari 348 che volevano essere coinvolti nelle competizioni. Comprende tre campionati ufficiali: negli Stati Uniti, in Italia e in Europa. I concorrenti di ciascuna serie si riuniscono in un evento annuale, le Finali Mondiali. Dal 2007, il Ferrari Challenge utilizza esclusivamente la Ferrari F430. Tuttavia, è possibile utilizzare anche la nuova versione Challenge della 458 Italia.

Attualmente ci sono tre serie distinte, ma nel 2001, il numero di campionati era di cinque, con tre serie in Europa, una negli Stati Uniti, e una in Giappone. Dal 2001, il Ferrari Challenge è gestito dalla Ferrari, con la creazione del Reparto Corse Clienti.

Il Ferrari Challenge ha anche ispirato altre serie nazionali a livello di club campionati che non sono direttamente affiliati con la Ferrari stessa. Il Ferrari Scandinavia Challenge è un campionato non ufficiale con eventi in Finlandia, Svezia e Danimarca. È stato creato nel 2001 e non è esclusiva per le vetture più recenti Challenge. Nel Regno Unito vi è una serie simile non ufficiale che comprende tre campionati per auto vecchie, che è organizzata dal Club Ferrari Owners.

Motociclismo[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Competizioni motociclistiche della Scuderia Ferrari.

La Scuderia Ferrari è stata impegnata anche in competizioni motociclistiche dal 1932 al 1934 con moto di marca Rudge e Norton conquistando 3 titoli nazionali e 44 vittorie.

Statistiche[modifica | modifica sorgente]

Formula 1[modifica | modifica sorgente]

Titoli mondiali
Stagione Campionato piloti Campionato costruttori
1952 Italia Alberto Ascari -
1953 Italia Alberto Ascari -
1956 Argentina Juan Manuel Fangio -
1958 Regno Unito Mike Hawthorn -
1961 Stati Uniti Phil Hill Stati Uniti Phil Hill
Germania Ovest Wolfgang von Trips
1964 Regno Unito John Surtees Regno Unito John Surtees
Italia Lorenzo Bandini
1975 Austria Niki Lauda Austria Niki Lauda
Svizzera Clay Regazzoni
1976 - Austria Niki Lauda
Svizzera Clay Regazzoni
1977 Austria Niki Lauda Austria Niki Lauda
Argentina Carlos Reutemann
Canada Gilles Villeneuve
1979 Sudafrica Jody Scheckter Sudafrica Jody Scheckter
Canada Gilles Villeneuve
1982 - Canada Gilles Villeneuve
Francia Didier Pironi
Francia Patrick Tambay
Stati Uniti Mario Andretti
1983 - Francia René Arnoux
Francia Patrick Tambay
1999 - Regno Unito Eddie Irvine
Germania Michael Schumacher
Finlandia Mika Salo
2000 Germania Michael Schumacher Germania Michael Schumacher
Brasile Rubens Barrichello
2001 Germania Michael Schumacher Germania Michael Schumacher
Brasile Rubens Barrichello
2002 Germania Michael Schumacher Germania Michael Schumacher
Brasile Rubens Barrichello
2003 Germania Michael Schumacher Germania Michael Schumacher
Brasile Rubens Barrichello
2004 Germania Michael Schumacher Germania Michael Schumacher
Brasile Rubens Barrichello
2007 Finlandia Kimi Räikkönen Finlandia Kimi Räikkönen
Brasile Felipe Massa
2008 - Finlandia Kimi Räikkönen
Brasile Felipe Massa
Piloti vincitori
Pilota Anni Titoli mondiali Gran Premi Vittorie
Germania Michael Schumacher 1996/2006 5 170 72
Austria Niki Lauda 1974/1977 2 57 15
Italia Alberto Ascari 1950/1954 2 27 13
Finlandia Kimi Räikkönen 2007/2009 2014/- 1 47 9
Regno Unito John Surtees 1963/1966 1 30 4
Argentina Juan Manuel Fangio 1956 1 8 4
Regno Unito Mike Hawthorn 1953/1955 1 35 3
Stati Uniti Phil Hill 1958/1962 1 31 3
Sudafrica Jody Scheckter 1979/1980 1 28 3
Brasile Felipe Massa 2006/2013 - 138 11
Spagna Fernando Alonso 2010/- - 77 11
Brasile Rubens Barrichello 2000/2005 - 104 9
Canada Gilles Villeneuve 1977/1982 - 66 6
Belgio Jacky Ickx 1968
1970/1973
- 55 6
Austria Gerhard Berger 1987/1989
1993/1995
- 96 5
Argentina Carlos Reutemann 1976/1978 - 34 5
Francia Alain Prost 1990/1991 - 30 5
Svizzera Clay Regazzoni 1970/1972
1974/1976
- 73 4
Regno Unito Eddie Irvine 1996/1999 - 65 4
Italia Michele Alboreto 1984/1988 - 80 3
Francia René Arnoux 1983/1985 - 80 3
Regno Unito Nigel Mansell 1989/1990 - 31 3
Francia Didier Pironi 1981/1982 - 25 2
Francia Patrick Tambay 1982/1983 - 23 2
Francia Jean Alesi 1991/1995 - 79 1
Italia Lorenzo Bandini 1962/1967 - 28 1


Risultati in Formula 1[modifica | modifica sorgente]

Michael Schumacher, il pilota più vincente alla guida di una Ferrari in F1.
Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Risultati della Scuderia Ferrari.

La Ferrari ha ottenuto un successo ineguagliato in Formula 1 e detiene sostanzialmente tutti i record significativi, tra i quali:

  • Maggior numero di Campionati Costruttori: 16
  • Maggior numero di Campionati Piloti: 15
  • Maggior numero di Gran Premi disputati: 868
  • Maggior numero di vittorie in assoluto: 221
  • Maggior numero di vittorie in una stagione: 15 (condiviso con la McLaren)
  • Maggior numero di podi in assoluto: 674
  • Maggior numero di podi in una stagione: 29
  • Maggior numero di doppiette: 81
  • Maggior numero di pole position in assoluto: 206
  • Maggior numero di punti in assoluto: 5 500,5
  • Maggior numero di giri veloci in assoluto: 226
  • 20 stagioni consecutive con almeno una vittoria in ognuna di esse: 1994-2013

Vetture[modifica | modifica sorgente]

Formula 1[modifica | modifica sorgente]

Le vetture con cui la Scuderia Ferrari ha corso in Formula 1 sono:

Tra parentesi sono indicati i campionati mondiali a cui ha partecipato la vettura. "P" indica che la vettura ha vinto il campionato mondiale piloti, "M" che ha vinto quello costruttori.

Altre competizioni[modifica | modifica sorgente]

Vetture Sport e Sport Prototipo[modifica | modifica sorgente]

Una 333 SP destinata alle competizioni Sport Prototipo durante gli anni novanta

Monoposto[modifica | modifica sorgente]

Gran Turismo[modifica | modifica sorgente]

Una F430 GTC impegnata sul circuito di Long Beach durante una prova dell'American Le Mans Series 2008

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Vittoria in volata per F14 T in formula1.ferrari.com, 24 gennaio 2014.
  2. ^ (EN) Kurt Badenhausen, Real Madrid Tops The World's Most Valuable Sports Teams in forbes.com, 15 luglio 2013.
  3. ^ (EN) The World's 50 Most Valuable Sports Teams 2013 in forbes.com.
  4. ^ a b c Massaro, op. cit., pag. 24.
  5. ^ Massaro, op. cit., pag. 26.
  6. ^ Massaro, op. cit., pag. 30.
  7. ^ Massaro, op. cit., pag. 30
  8. ^ Scuderia, formula1.ferrari.com. URL consultato il 24 gennaio 2014.
  9. ^ a b c d People, formula1.ferrari.com. URL consultato il 24 gennaio 2014.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

In italiano
  • Luca Dal Monte e Umberto Zapelloni. La Rossa e le altre. Baldini & Castoldi, 2000.
  • Luca Dal Monte. Il tedesco volante e la leggenda Ferrari. Baldini Castoldi Dalai, 2004.
  • Sergio Massaro, Ferrari. Un mito, Demetra, 2000, ISBN 88-440-1635-4.
  • P. Casamassima, Enzo Ferrari. Biografia di un mito, Le Lettere, 2001, ISBN 88-7166-578-3.
  • Leo Turrini, Enzo Ferrari. Un eroe italiano, Mondadori, 2002, ISBN 88-04-51145-1.
  • M.A. Corvino Bisaccia; M. Didonna, Enzo Ferrari, Guerra Edizioni, 2002, ISBN 88-7715-531-0.
  • Oscar Orefici. "Ferrari Romanzo di una vita". Cairo Editore, 2007.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]