Keke Rosberg

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Keke Rosberg
Anefo 932-2378 Keke Rosberg, Zandvoort, 03-07-1982.jpg
Dati biografici
Nome Keijo Erik Rosberg
Nazionalità Finlandia Finlandia
Automobilismo Casco Kubica BMW.svg
Dati agonistici
Categoria Formula 1
Carriera
Carriera in Formula 1
Stagioni 1978-1986
Scuderie Theodore, ATS, Wolf, Fittipaldi, Williams, McLaren
Mondiali vinti 1 (1982)
GP disputati 128 (114 partenze)
GP vinti 5
Podi 17
Punti ottenuti 159,5
Pole position 5
Giri veloci 3
 

Keijo Erik Rosberg detto Keke (Stoccolma, 6 dicembre 1948) è un ex pilota automobilistico finlandese. È stato vincitore di cinque gran premi e campione del mondo di Formula 1 nel 1982.

Nato in Svezia da una famiglia finlandese di lingua svedese, ha trascorso la sua gioventù tra Oulu e Iisalmi, nella Finlandia centrale, dove ha intrapreso la carriera nel karting. È monegasco di residenza e licenza di corsa, e padre di Nico Rosberg, nato in Germania, che ha debuttato a sua volta in Formula 1 nella stagione 2006.

Pilota di grande regolarità in pista, soprattutto grazie all'affidabilità delle vetture che si è trovato a guidare,[1] era dotato di una guida molto aggressiva e non molto rispettosa del mezzo meccanico;[1] inoltre si esaltava in condizioni difficili, prova ne è la vittoria al Gran Premio di Monaco 1983 sotto la pioggia, quella del 1984 a Dallas con la pista rattoppata e temperature elevatissime (alcuni piloti, come Nigel Mansell, ebbero problemi fisici) e quella in Australia nel 1985 dopo una lotta spettacolare con Ayrton Senna.

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Gli inizi[modifica | modifica wikitesto]

Keke Rosberg nacque il 6 dicembre 1948 a Solna, nei pressi di Stoccolma da Lars e Lea.[2] Il padre stava studiando in Svezia, all'università, per diventare veterinario, possibilità che gli era preclusa in Finlandia.[2] All'età di un anno la famiglia si trasferì nuovamente in Finlandia, dove cambiò diverse volte la propria residenza a seconda delle offerte di lavoro del padre.[2] Entrambi i genitori, però, erano appassionati di automobilismo ed erano piloti dilettanti così che Rosberg, fin dalla tenera età, si appassionò al mondo dei motori.[2]

Formula 1[modifica | modifica wikitesto]

Scuderie minori[modifica | modifica wikitesto]

Il debutto di Keke Rosberg in Formula 1 avvenne nel 1978, quando aveva quasi 30 anni. La prima vettura che gli venne affidata fu una Theodore. Si trattava, però, di una monoposto poco competitiva, che fu abbandonata dal team dopo il GP di Spagna. Prima di questo, tuttavia, Rosberg si mise in luce vincendo il BRDC International Trophy, gara di Formula 1 non valida per il mondiale, disputata sotto una pioggia battente.

Lasciata temporaneamente la Theodore, corse tre gare con ATS, senza risultati di rilievo. Nella stagione 1979 fu chiamato a metà stagione dalla Wolf per sostituire James Hunt, ritiratosi improvvisamente dalle corse, ma non ottenne punti.

Nel 1980 fu ingaggiato dalla scuderia di Emerson Fittipaldi, e conquistò i suoi primi risultati di prestigio: con una vettura modesta riuscì a salire sul podio in Argentina e ad arrivare quinto in Italia. Risultati che gli valsero la conferma.

L'arrivo in Williams e il titolo mondiale[modifica | modifica wikitesto]

Rosberg nel 1985 alla guida di una Williams

L'anno seguente però la vettura non era competitiva e nel 1982 si trasferì alla Williams per sostituire Alan Jones. Dopo il ritiro di Carlos Reutemann divenne la prima guida. A causa della mancanza di un motore turbo non era il favorito per il titolo. Dopo la tragica morte di Gilles Villeneuve il candidato più ovvio per la conquista del mondiale sembrò essere Pironi, ma l'incidente di questo in Germania gli aprì la strada per il successo; successo conquistato vincendo tra l'altro una sola gara, in Svizzera. A fine stagione Rosberg aveva appena cinque punti di vantaggio sul francese.

Nel 1983 rimase in Williams, ma senza una motore turbo non riuscì a combattere per il titolo anche se conquistò una prestigiosa vittoria a Monaco grazie a un'azzeccata scelta di gomme;[3] le Williams infatti partirono con gomme slick su pista bagnata e il finlandese riuscì dopo pochi giri a prendere il comando senza più cederlo. Chiude il mondiale al quinto posto.

Nel 1984, la Williams aveva adottato i motori Honda turbo. Problemi di telaio e la supremazia McLaren permisero a Keke di vincere solo a Dallas, in una gara condizionata dal caldo e dalle pessime condizioni dell'asfalto.

Nel 1985 si ripeté a fine stagione per due volte (USA e Australia) conquistando un terzo posto in classifica piloti. Ad agosto di quell'anno venne poi ufficializzato il suo passaggio alla McLaren per l'anno successivo al posto dell'austriaco Niki Lauda.[4]

Il passaggio in McLaren e il ritiro[modifica | modifica wikitesto]

Rosberg nel 1986 alla guida di una McLaren

Nel 1986 passò alla McLaren, scuderia in cui, alla fine dell'anno, chiuse la carriera (dopo aver annunciato il suo ritiro già da agosto)[5] senza risultati di rilievo. La sua ultima gara in Australia passò alla storia, paradossalmente, per il ritiro: le gomme Goodyear ebbero grossi problemi e Rosberg si ritirò al 63º giro per una foratura mentre era in testa con ampio margine. La Williams vide prima Mansell (campione del mondo virtuale) costretto al ritiro dopo lo spettacolare scoppio di uno pneumatico, poi Piquet penalizzato da un tardivo pit-stop. Prost, che aveva cambiato le gomme in precedenza, si trovò così campione del mondo in un'annata che lo aveva visto come papabile solo dietro i due piloti della Williams.

Risultati completi[modifica | modifica wikitesto]

1978 Scuderia Vettura Flag of Argentina.svg Flag of Brazil (1968-1992).svg Flag of South Africa 1928-1994.svg Flag of the United States.svg Flag of Monaco.svg Flag of Belgium.svg Flag of Spain (1977 - 1981).svg Flag of Sweden.svg Flag of France.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Germany.svg Flag of Austria.svg Flag of the Netherlands.svg Flag of Italy.svg Flag of the United States.svg Flag of Canada.svg Punti Pos.
Theodore/Wolf[6]
ATS[7]
TR1, WR3 e WR4
HS1 e D1
Rit NPQ NQ NQ NPQ 15 16 17 10 NC Rit NPQ Rit NC 0
1979 Scuderia Vettura Flag of Argentina.svg Flag of Brazil (1968-1992).svg Flag of South Africa 1928-1994.svg Flag of the United States.svg Flag of Spain (1977 - 1981).svg Flag of Belgium.svg Flag of Monaco.svg Flag of France.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Germany.svg Flag of Austria.svg Flag of the Netherlands.svg Flag of Italy.svg Flag of Canada.svg Flag of the United States.svg Punti Pos.
Wolf WR7 9 Rit Rit Rit Rit Rit NQ Rit 0
1980 Scuderia Vettura Flag of Argentina.svg Flag of Brazil (1968-1992).svg Flag of South Africa 1928-1994.svg Flag of the United States.svg Flag of Belgium.svg Flag of Monaco.svg Flag of France.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Germany.svg Flag of Austria.svg Flag of the Netherlands.svg Flag of Italy.svg Flag of Canada.svg Flag of the United States.svg Punti Pos.
Fittipaldi F7 e F8 3 9 Rit Rit 7 NQ Rit NQ Rit 16 NQ 5 9 10 6 10º
1981 Scuderia Vettura Flag of the United States.svg Flag of Brazil (1968-1992).svg Flag of Argentina.svg Flag of San Marino.svg Flag of Belgium.svg Flag of Monaco.svg Flag of Spain (1977 - 1981).svg Flag of France.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Germany.svg Flag of Austria.svg Flag of the Netherlands.svg Flag of Italy.svg Flag of Canada.svg Flag of Las Vegas, Nevada.svg Punti Pos.
Fittipaldi F8C Rit 9 Rit Rit Rit NQ 12 Rit Rit NQ NQ NQ NQ 10 0
1982 Scuderia Vettura Flag of South Africa 1928-1994.svg Flag of Brazil (1968-1992).svg Flag of the United States.svg Flag of San Marino.svg Flag of Belgium.svg Flag of Monaco.svg Flag of the United States.svg Flag of Canada.svg Flag of the Netherlands.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of France.svg Flag of Germany.svg Flag of Austria.svg Flag of Switzerland (Pantone).svg Flag of Italy.svg Flag of Las Vegas, Nevada.svg Punti Pos.
Williams FW07C e FW08 5 SQ 2 2 Rit 4 Rit 3 Rit 5 4 2 1 8 5 44
1983 Scuderia Vettura Flag of Brazil (1968-1992).svg Flag of the United States.svg Flag of France.svg Flag of San Marino.svg Flag of Monaco.svg Flag of Belgium.svg Flag of the United States.svg Flag of Canada.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Germany.svg Flag of Austria.svg Flag of the Netherlands.svg Flag of Italy.svg Flag of Europe.svg Flag of South Africa 1928-1994.svg Punti Pos.
Williams FW08 Rit Rit 5 4 1 5 2 4 11 10 8 Rit 11 Rit 5 27
1984 Scuderia Vettura Flag of Brazil (1968-1992).svg Flag of South Africa 1928-1994.svg Flag of Belgium.svg Flag of San Marino.svg Flag of France.svg Flag of Monaco.svg Flag of Canada.svg Flag of the United States.svg Flag of the United States.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Germany.svg Flag of Austria.svg Flag of the Netherlands.svg Flag of Italy.svg Flag of Europe.svg Flag of Portugal.svg Punti Pos.
Williams FW09 2 Rit 4 Rit 6 4 Rit Rit 1 Rit Rit Rit 8 Rit Rit Rit 20,5
1985 Scuderia Vettura Flag of Brazil (1968-1992).svg Flag of Portugal.svg Flag of San Marino.svg Flag of Monaco.svg Flag of Canada.svg Flag of the United States.svg Flag of France.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Germany.svg Flag of Austria.svg Flag of the Netherlands.svg Flag of Italy.svg Flag of Belgium.svg Flag of Europe.svg Flag of South Africa 1928-1994.svg Flag of Australia.svg Punti Pos.
Williams FW10 Rit Rit Rit 8 4 1 2 Rit 12 Rit Rit Rit 4 3 2 1 40
1986 Scuderia Vettura Flag of Brazil (1968-1992).svg Flag of Spain.svg Flag of San Marino.svg Flag of Monaco.svg Flag of Belgium.svg Flag of Canada.svg Flag of the United States.svg Flag of France.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Germany.svg Flag of Hungary.svg Flag of Austria.svg Flag of Italy.svg Flag of Portugal.svg Flag of Mexico.svg Flag of Australia.svg Punti Pos.
McLaren MP4/2C Rit 4 5 2 Rit 4 Rit 4 Rit 5 Rit 9 4 Rit Rit Rit 22
Legenda 1º posto 2º posto 3º posto A punti Senza punti Grassetto=Pole position
Corsivo=Giro più veloce
Solo prove/Terzo pilota Non qualificato Ritirato/Non class. Squalificato Non partito

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Casamassima, op. cit., pag. 713.
  2. ^ a b c d (EN) Leif Snellman, Honda power moves Williams back up the grid, forix.com. URL consultato l'8 marzo 2013.
  3. ^ L'azzardo di Rosberg 20 anni fa in La Gazzetta dello Sport, 02 giugno 2003, p. 31.
  4. ^ Fabrizio Bocca, Un giorno a 5 facce in La Repubblica, 23 agosto 1985, p. 28.
  5. ^ Carlo Marincovich, Ma per molte scuderia la F1 è una camera a gas in La Repubblica, 13 agosto 1986, p. 38.
  6. ^ Stesso team con telaio diverso.
  7. ^ Con l'ATS dal GP di Svezia al GP di Gran Bretagna e nei GP di USA-Est e Canada.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Pino Casamassima, Storia della Formula 1, Calderini Edagricole, 1996, ISBN 88-8219-394-2.

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