Campionato mondiale di Formula 1 2004

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Campionato mondiale di Formula 1 2004
Edizione n. 55 del Campionato mondiale di Formula 1
Dati generali
Inizio 7 marzo
Termine 24 ottobre
Prove 18
Titoli in palio
Piloti Michael Schumacher
su Ferrari F2004
Costruttori Scuderia Ferrari su Ferrari F2004
Altre edizioni
Precedente - Successiva
Edizione in corso

La stagione 2004 del Campionato mondiale FIA di Formula 1 è, nella storia della categoria, la 55ª ad assegnare il Campionato Piloti e la 47ª ad assegnare il Campionato Costruttori. È iniziata il 7 marzo ed è terminata il 24 ottobre, dopo 18 gare.

Cambiamenti[modifica | modifica sorgente]

Baumgartner alla prima e unica stagione come pilota titolare con la Minardi

Piloti Inizio Stagione[modifica | modifica sorgente]

Piloti Durante la Stagione[modifica | modifica sorgente]

Cambiamenti Regolamentari[modifica | modifica sorgente]

  • Adozione di una coda rettilinea al di dietro della presa d'aria superiore.
  • Innalzamento delle fiancate
  • Aumento della superficie laterale dell'alettone posteriore
  • Adozione di un sistema di qualificazioni, che si basava su due sessioni: una al sabato ed una la domenica. Nella prima, tutti e 20 i piloti, scendevano in pista nell'ordine inverso, rispetto ai risultati della gara precedente (es: chi vinceva il GP precedente, effettuava il suo giro di qualifica per ultimo). Mentre per la seconda sessione, si applicava la stessa norma, ma sui risultati del primo turno di qualifica. Chi otteneva il miglior tempo in questa seconda sessione, si aggiudicava la pole position

Piloti e scuderie[modifica | modifica sorgente]

Team Costruttore Telaio Motore Pneumatici N. Piloti GP N. Terzo Pilota Test Driver
Italia Scuderia Ferrari Marlboro Ferrari F2004 Ferrari 053 3.0 V10 B 1 Germania Michael Schumacher Tutti non assegnato Italia Luca Badoer
Brasile Luciano Burti
2 Brasile Rubens Barrichello Tutti
Regno Unito BMW WilliamsF1 Team Williams FW26 BMW P84 3.0 V10 M 3 Colombia Juan Pablo Montoya Tutti non assegnato Brasile Antonio Pizzonia
Spagna Marc Gené
4 Germania Ralf Schumacher 1-9, 16-18
Spagna Marc Gené 10-11
Brasile Antônio Pizzonia 12-15
Regno Unito West McLaren Mercedes McLaren MP4-19
MP4-19B
Mercedes FO 110Q 3.0 V10 M 5 Regno Unito David Coulthard Tutti non assegnato Austria Alexander Wurz
Spagna Pedro de la Rosa
6 Finlandia Kimi Räikkönen Tutti
Francia Mild Seven Renault F1 Team Renault R24 Renault RS24 3.0 V10 M 7 Italia Jarno Trulli 1-15 non assegnato Francia Franck Montagny
Canada Jacques Villeneuve
Canada Jacques Villeneuve 16-18
8 Spagna Fernando Alonso Tutti
Regno Unito Lucky Strike BAR Honda BAR 006 Honda RA004E 3.0 V10 M 9 Regno Unito Jenson Button Tutti 35 Regno Unito Anthony Davidson Regno Unito Anthony Davidson
10 Giappone Takuma Sato Tutti
Svizzera Sauber Petronas Sauber C23 Petronas 04A 3.0 V10 B 11 Italia Giancarlo Fisichella Tutti non assegnato Svizzera Neel Jani
12 Brasile Felipe Massa Tutti
Regno Unito Jaguar Racing Jaguar R5 Cosworth CR-6 3.0 V10 M 14 Australia Mark Webber Tutti 37 Svezia Björn Wirdheim Svezia Björn Wirdheim
15 Austria Christian Klien Tutti
Giappone Panasonic Toyota Racing Toyota TF104
TF104B
Toyota RVX-04 3.0 V10 M 16 Brasile Cristiano da Matta 1-12 38 Brasile Ricardo Zonta
Australia Ryan Briscoe
Australia Ryan Briscoe
Italia Jarno Trulli 17-18
Brasile Ricardo Zonta 13-16
17 18
Francia Olivier Panis 1-17
Irlanda Jordan Ford Jordan EJ14 Ford RS2 3.0 V10 B 18 Germania Nick Heidfeld Tutti 39 Germania Timo Glock
Paesi Bassi Robert Doornbos
Paesi Bassi Robert Doornbos
19 Italia Giorgio Pantano 1-7, 9-15
Germania Timo Glock 8, 16-18
Italia Minardi Cosworth Minardi PS04B Cosworth CR-3 3.0 V10 B 20 Italia Gianmaria Bruni Tutti 40 Belgio Bas Leinders Belgio Bas Leinders
Portogallo Tiago Monteiro
21 Ungheria Zsolt Baumgartner Tutti

Circuiti[modifica | modifica sorgente]

  • Ritorna in calendario il Gp del Belgio
  • Entra in calendario il Gp del Bahrain
  • Viene inserito nelle gare mondiali il Gp della Cina
  • Esce di scena il Gp d'Austria

Calendario ufficiale[modifica | modifica sorgente]

Gran Premio Pole Position Giro più veloce Pilota vincitore Team vincitore Resoconto
1 Australia Gran Premio d'Australia Germania Michael Schumacher Germania Michael Schumacher Germania Michael Schumacher Italia Ferrari Resoconto
2 Malesia Gran Premio della Malesia Germania Michael Schumacher Colombia Juan Pablo Montoya Germania Michael Schumacher Italia Ferrari Resoconto
3 Bahrein Gran Premio del Bahrain Germania Michael Schumacher Germania Michael Schumacher Germania Michael Schumacher Italia Ferrari Resoconto
4 San Marino Gran Premio di San Marino Regno Unito Jenson Button Germania Michael Schumacher Germania Michael Schumacher Italia Ferrari Resoconto
5 Spagna Gran Premio di Spagna Germania Michael Schumacher Germania Michael Schumacher Germania Michael Schumacher Italia Ferrari Resoconto
6 Monaco Gran Premio di Montecarlo Italia Jarno Trulli Germania Michael Schumacher Italia Jarno Trulli Francia Renault Resoconto
7 Europa Gran Premio d'Europa Germania Michael Schumacher Germania Michael Schumacher Germania Michael Schumacher Italia Ferrari Resoconto
8 Canada Gran Premio del Canada Germania Ralf Schumacher Brasile Rubens Barrichello Germania Michael Schumacher Italia Ferrari Resoconto
9 Stati Uniti Gran Premio degli Stati Uniti Brasile Rubens Barrichello Brasile Rubens Barrichello Germania Michael Schumacher Italia Ferrari Resoconto
10 Francia Gran Premio di Francia Spagna Fernando Alonso Germania Michael Schumacher Germania Michael Schumacher Italia Ferrari Resoconto
11 Regno Unito Gran Premio di Gran Bretagna Finlandia Kimi Räikkönen Germania Michael Schumacher Germania Michael Schumacher Italia Ferrari Resoconto
12 Germania Gran Premio di Germania Germania Michael Schumacher Finlandia Kimi Räikkönen Germania Michael Schumacher Italia Ferrari Resoconto
13 Ungheria Gran Premio d'Ungheria Germania Michael Schumacher Germania Michael Schumacher Germania Michael Schumacher Italia Ferrari Resoconto
14 Belgio Gran Premio del Belgio Italia Jarno Trulli Finlandia Kimi Räikkönen Finlandia Kimi Räikkönen Regno Unito McLaren - Mercedes Resoconto
15 Italia Gran Premio d'Italia Brasile Rubens Barrichello Brasile Rubens Barrichello Brasile Rubens Barrichello Italia Ferrari Resoconto
16 Cina Gran Premio di Cina Brasile Rubens Barrichello Germania Michael Schumacher Brasile Rubens Barrichello Italia Ferrari Resoconto
17 Giappone Gran Premio del Giappone Germania Michael Schumacher Brasile Rubens Barrichello Germania Michael Schumacher Italia Ferrari Resoconto
18 Brasile Gran Premio del Brasile Brasile Rubens Barrichello Colombia Juan Pablo Montoya Colombia Juan Pablo Montoya Regno Unito Williams - BMW Resoconto

Gare Mondiali[modifica | modifica sorgente]

Gran Premio d'Australia[modifica | modifica sorgente]

Michael Schumacher vittorioso negli States
Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Gran Premio d'Australia 2004.

La prima gara della stagione 2004 passa all'archivio come un dominio assoluto delle due Ferrari. Dopo il record della pista nelle prove libere e la pole in quelle del sabato, Michael Schumacher domina il Gran Premio australiano con autorevolezza, guadagnando, insieme al compagno di squadra Rubens Barrichello, giro dopo giro su tutti gli avversari. A cominciare dal combattivo Montoya, che paga cara la sua foga finendo chiuso nel gruppone. Nel frattempo la McLaren di Räikkönen si ferma per un guasto meccanico al decimo giro. La classifica finale vede quindi al terzo posto il talento della Renault Fernando Alonso, quindi gli altri:

Gran Premio della Malesia[modifica | modifica sorgente]

Räikkönen al Gp della Malesia
Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Gran Premio della Malesia 2004.

Le Ferrari hanno superato egregiamente la prova del caldo. Dopo la pole delle prove cronometrate, Schumacher ha anche ottenuto la vittoria nel Gran Premio della Malesia, seconda prova di questa lunga stagione, e proprio nel giorno del compleanno del grande Ayrton Senna (avrebbe compiuto 44 anni). Gli altri brasiliani in gara hanno tutti fatto una prova un po' così: bene Massa che, al ritorno in Formula 1 dopo un anno da collaudatore Ferrari, con la Sauber ha ottenuto un buon ottavo posto.

Per contro Rubens Barrichello ha invece condotto una gara abbastanza anonima: partito bene, ha però ceduto nei primi giri la seconda e poi la terza posizione ai danni di Montoya e Räikkönen (tradito dal motore subito dopo il terzo pit-stop) a causa delle poche gocce di pioggia che stavano cadendo all'inizio della gara. Gocce che hanno dato un po' fastidio anche a Schumacher che si è visto Montoya recuperare in fretta lo svantaggio preso nei primi giri.

Rubens, comunque, nel corso della gara, dopo essere stato sopravanzato anche da Button e Trulli, che hanno animato le prime fasi della gara con duello, tenuto vivo fino al secondo cambio gomme, ha sfruttato la scelta di gomme più dura per portarsi, alla fine, al quarto posto, anche grazie al problema avuto da Räikkönen con la sua McLaren.

La gara, comunque, ha offerto una serie di emozioni, soprattutto grazie a Montoya che, quando i suoi pneumatici glielo permettevano, riusciva ad avvicinarsi al campione del mondo, salvo poi dover di nuovo cedere strada al tedesco: una dimostrazione che le Bridgestone e le Ferrari non temono più il caldo e fanno dell'affidabilità un pacchetto vincente che potrebbe fare la differenza molto più delle prestazioni.

Infatti anche la Williams ha avuto problemi di motore sulla vettura di Ralf, costretto al ritiro. Stessa cosa anche per le BAR sulla vettura di Sato, mentre il suo compagno di scuderia ha concluso con il suo primo podio in carriera: un ottimo risultato per una scuderia che promette di migliorare nel corso della stagione.

Nonostante l'affidabilità dimostrata, una mezza delusione sono risultate le Renault, che oltre a dare spettacolo nella prima parte di gara poco di più hanno fatto: da apprezzare, comunque, il gran recupero di Alonso che, partito dall'ultimo posto, ha concluso al settimo, anche grazie alla poca benzina con cui partiva.

Il Gran Premio, alla fine, ha dato alcuni responsi importanti: ancora da cercare l'affidabilità completa per Williams, McLaren e BAR, con quest'ultima che dimostra di avere un buon motore, molto probabilmente migliore del Mercedes, mentre ancora molto da imparare per la Renault, che forse ha vissuto una giornata storta, ma che dovrà lottare soprattutto con le ultime due scuderie citate per cercare di ottenere il terzo posto nella classifica costruttori.

Gran Premio del Bahrain[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Gran Premio del Bahrain 2004.

Il terzo Gran Premio del 2004 conferma lo strapotere Ferrari, almeno nel principio di stagione, con due macchine ai primi posti dopo una gara condotta sempre in testa. Completa il podio, per la seconda gara di seguito, il britannico Button, su una sempre più sorprendente BAR (5º il suo compagno di scuderia Sato). Tre soli i ritirati, tutti per guasti al motore: i piloti di una McLaren in piena crisi Kimi Räikkönen (al 7º giro e con un motore fresco) e David Coulthard (al 50º), e infine Zsolt Baumgartner su Minardi (43º giro).

La gara, svolta su un circuito inedito per tutti, è stata appassionante nelle retrovie, soprattutto grazie alle caratteristiche del tracciato e agli errori dei piloti, che hanno favorito i sorpassi e i recuperi di quelli più veloci che partivano dietro (come Alonso, prima bloccato da un buon Webber, quindi tenuto a bada da un discreto Sato) o che si sono trovati attardati per errori e problemi vari (come Ralf Schumacher e lo stesso Sato, arrivati a toccarsi in un tentativo di sorpasso da parte del tedesco ai danni del giapponese).

Nella classifica costruttori, intanto, la Renault ha rimpiazzato al secondo posto la Williams, vittima di una rottura al cambio sulla vettura di Montoya, che ha animato un po' un finale scontato, con le posizioni congelate e le distanze consolidate. Il colombiano, comunque, aveva fatto ben poco per impensierire le rosse in fuga e il terzo posto gli è, alla fine, sfuggito solo per una carente affidabilità della Williams nei confronti delle scuderie emergenti.

Gran Premio di San Marino[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Gran Premio di San Marino 2004.

Quasi dieci anni dopo il mortale incidente all'indimenticato Ayrton Senna, Michael Schumacher torna a Imola e, alla guida della sua Ferrari, mette a segno un poker di vittorie con il quarto successo consecutivo su quattro gran premi finora disputati. Con il rischio - lamentano in molti - che il campionato mondiale di Formula 1 possa dirsi già concluso - sebbene si sia ancora alle prime gare - a causa dello strapotere della casa di Maranello.

Le prove si erano concluse con la pole position di uno strepitoso Jenson Button e di un'ottima BAR-Honda; il britannico, poi, partito benissimo, aveva preso alcuni secondi di vantaggio sfruttando il difficile inizio di Schumacher. Le emozioni, infatti, si sono concentrate proprio nei primissimi metri del Gran Premio, quando Montoya porta un attacco deciso al campione del mondo, che però riesce a difendersi bene e a recuperare, giro dopo giro, il ritardo accumulato da Button. Il sorpasso, inevitabile, avviene ai box, quando il ferrarista resta in pista alcuni giri in più rispetto agli altri, realizzando anche il nuovo record sul giro in gara (quello in prova è di Button). Il resto della gara è monotono, tranne per il finale quando Alonso, sfruttando una vettura più leggera e degli pneumatici freschi, prima supera Ralf Schumacher, quindi si avvicina pericolosamente a Montoya.

Alla fine buone notizie un po' per tutti: alla Williams, per la ritrovata affidabilità dopo i problemi del GP precedente, a Räikkönen per la tenuta del motore Mercedes sulla sua McLaren, alla Renault per la grinta di Alonso e di Trulli, quest'ultimo in grado di tenere dietro Barrichello nonostante noie al motore. Va bene anche alla Ferrari e a Schumacher per le due consolidate leadership nelle due classifiche iridate.

Gran Premio di Spagna[modifica | modifica sorgente]

Alonso alla guida della Renault nel Gp degli Usa
Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Gran Premio di Spagna 2004.

È uno Schumi che non sembra disposto a fermarsi ma, piuttosto, pronto a calare una propria personalissima scala reale fatta di cinque-vittorie-cinque consecutive. Con la vittoria in (relativa) scioltezza sul circuito barcellonese, messo alla corda alla partenza dal solo, coraggiosissimo Trulli, il pilota tedesco della Ferrari si conferma più che mai l'attuale numero uno assoluto dell'automobilismo di Formula 1. La forza della casa di Maranello è confermata dal secondo posto di Rubens Barrichello, mentre a completare il trionfo italiano sale sul podio anche Jarno Trulli.

Gran Premio di Monaco[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Gran Premio di Monaco 2004.

Dopo 5 gare, il monopolio di Michael Schumacher è interrotto dalla vittoria di un'altra vettura: la Renault di Jarno Trulli. Ancora una grande partenza dell'abruzzese caratterizza l'inizio del Gran Premio di Monaco del 2004. Con lui anche Alonso compie avvio, ottenendo subito il secondo posto. I problemi, però, sono sempre all'ordine del giorno. Prima Panis non riesce a partire, costringendo a rinnovare per la seconda volta le procedure di partenza, quindi la rottura della BAR-Honda di Takuma Sato causa la tremenda collisione tra Fisichella e Coulthard che porta al primo ingresso di giornata della safety car. Il secondo ingresso, infatti, è causato da un altro pauroso incidente, questa volta causato da un azzardato doppiaggio di Alonso ai danni di Ralf Schumacher e causa indiretta dell'uscita del fratello Michael, tamponato anche lui all'uscita dal tunnel da Montoya mentre si procedeva dietro la macchina dei commissari di pista.

Chi è riuscito ad evitare tutti questi inconvenienti, alla fine, è riuscito a giungere al traguardo, e tra questi il vittorioso Trulli, che riporta un anno dopo un italiano sul podio più alto di un Gran Premio, oltre al britannico Jenson Button, che nel finale ha provato a mettere pressione all'abruzzese. Terzo un anonimo Barrichello, che, comunque, aveva problemi di guidabilità sulla sua Ferrari. Quindi gli altri superstiti, tutti doppiati.

Gran Premio d'Europa[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Gran Premio d'Europa 2004.

Nella settima gara del mondiale, Michael Schumacher è tornato alla vittoria, seguito dal fido Rubens Barrichello, completando una doppietta Ferrari dedicata al recentemente scomparso Umberto Agnelli. Nessuna festa, infatti, sul podio, con il solo Jenson Button terzo al traguardo a stappare la bottiglia di champagne.

La gara vede partire subito davanti a tutti il ferrarista campione del mondo, attaccato subito da Trulli e Sato (che si è poi ritirato per la rottura del motore Honda), che però non parte con perfettamente e costringe l'abruzzese a cedere alcune posizioni. L'azzardata manovra del pilota nipponico consente a Kimi Räikkönen e Fernando Alonso di balzare ai due posti immediatamente successivi dietro la lepre Schumacher, che grazie anche alla grande partenza del finlandese che fa da tappo al resto del gruppo, riesce a guadagnare quasi due secondi al giro.

Dopo i primi cambi, il tedesco è di nuovo in testa e vi resterà fino alla fine, nonostante la buona prova di Barrichello, partito più pesante, come anche Coulthard, che ha poi rotto il motore al pari del compagno di squadra Räikkönen, e di Giancarlo Fisichella, sesto alla fine con la Sauber.

Gran Premio del Canada[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Gran Premio del Canada 2004.

Gara molto tattica con grande attesa per le soste di rifornimento, ma che comunque ha riservato sorprese ed emozioni. Subito al via Jarno Trulli viene fermato nel suo attacco ai piloti in prima fila dalla rottura della trasmissione, che sarà anche la causa del ritiro, al quarantaquattresimo giro, del compagno Alonso: doppio ritiro per la Renault come non era mai accaduto finora in questa stagione. Alla prima curva, poi, Klien tocca Coulthard e il compagno Webber: gara finita per l'australiano.

Nel frattempo provano ad andare via, con scarso successo, Ralf Schumacher e Jenson Button, ma i più carichi Alonso e Michael Schumacher tengono bene il ritmo. Quest'ultimo, spesso, riesce a farsi vedere anche dietro agli specchietti di Montoya, senza però riuscire ad attaccarlo. La manovra di sorpasso, unica nella gara, riesce al compagno del Ferrarista, Barrichello, che sorpassa, dopo una decina di giri di studio, la prima guida McLaren, Kimi Räikkönen.

Il resto della gara è un'attesa dei pit stop, con i due della Ferrari che, grazie ad una tattica da due soste, riescono a recuperare terreno. La lotta per la vittoria tra Barrichello e Schumi non solo impedisce al brasiliano di vincere, ma anche di trovarsi terzo al traguardo, anche se parte di questo risultato è da ascrivere alle difficoltà in frenata che ha trovato il pilota di San Paolo.

Le ultime emozioni, infine, le regalano la rottura del motore sulla BAR di Sato, un terribile incidente accorso al giovane Felipe Massa, per fortuna senza conseguenze e i timidi tentativi di sorpasso di Montoya ai danni di Button.

L'ordine d'arrivo finale, però, viene scritto dai giudici di gara, che trovano le Williams e le Toyota irregolari nelle prese d'aria dei freni:

Gran Premio degli Stati Uniti[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Gran Premio degli Stati Uniti 2004.

La gara, selettiva come poche, è iniziata subito con un problema sulla monoposto di Montoya: a causa delle non abbastanza rapide operazioni di sgombero da parte del team il pilota colombiano si è visto esposta la bandiera nera ad appena quindici giri dalla conclusione.

Subito dopo il via, poi, mentre Michael Schumacher proteggeva il compagno Barrichello partito in pole position dagli attacchi di Sato, nelle retrovie un incidente costringeva all'ingresso la safety-car, alla cui uscita avviene il sorpasso chiave di tutto il gran premio: Schumacher, dietro il brasiliano, ne prende la scia e conquista la prima posizione. Le due Ferrari, a quel punto, iniziano a prendere il via, per poi ritrovare il loro vantaggio annullato a causa dell'urto di Ralf (preceduto dallo scoppio di uno pneumatico sulla Renault di Alonso).

A quel punto, mentre Barrichello, sfruttava il maggior carico di benzina fatto sulla sua vettura per recuperare posizioni arrivando al primo posto, nelle retrovie uno scatenato Sato iniziava a dare spettacolo, offrendo ripetuti sorpassi ai danni dei piloti che lo precedevano: tra le sue illustri vittime Olivier Panis e Jarno Trulli, fino a quel momento terzo in classifica. Alcuni giri prima, infine, Rubens, in uscita dai box, si ritrova subito dietro al suo capitano, ma lo attacca nel tratto lento, offrendo per un paio di giri uno spettacolo per tifosi giunti al circuito di Indianapolis.

Alla fine gli incidenti hanno ridotto a sole otto vetture quelle giunte al traguardo e a nove quelle comunque classificate (Fisichella, sempre per un problema alle gomme, è stato costretto al ritiro a otto giri dal termine).

Gran Premio di Francia[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Gran Premio di Francia 2004.

L'impresa di Michael Schumacher e della Ferrari rimanda a quanto il pilota e la scuderia fecero nel 1998 sul circuito di Budapest per il Gran Premio d'Ungheria di quell'anno: furono, infatti, i primi a vincere una gara fermandosi per tre volte ai box. Questa volta, sul circuito francese, anche grazie al breve tempo che si perde nella corsia box, il tedesco e la Ferrari sono stati i primi a vincere una gara fermandosi per ben quattro volte al pit stop, ovvero una volta in più degli avversari, ottenendo alla fine comunque la vittoria con un vantaggio abbastanza consistente.

L'unico a riuscire a tenere il ritmo di gara del campione del mondo è stato lo spagnolo della Renault, Fernando Alonso, almeno fino a quando la sua vettura non è stata costretta, per scelta tecnica, ad imbarcare una grande quantità di benzina.

Rubens Barrichello, partito da centro classifica per problemi durante le prove libere, è stato l'unico ad effettuare sorpassi in pista: con gli ultimi due, ai danni di Button e Trulli (quest'ultimo addirittura all'ultima curva) il brasiliano è riuscito a conquistare il terzo posto finale.

Da notare il naufragio Williams, che sostituiva Ralf Schumacher con il collaudatore Marc Gené, e i primi segnali di ripresa della McLaren, che finalmente vede entrambe le sue vetture al traguardo senza problemi.

Gran Premio di Gran Bretagna[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Gran Premio di Gran Bretagna 2004.

Con ancora negli occhi la gara francese ci si aspetta che il Gran Premio di Gran Bretagna riservi molte sorprese. E le prime già le dà la griglia di partenza con il finlandese Kimi Räikkönen che scatta, dopo un anno, davanti a tutti.

La sua partenza è eccezionale, aiutata soprattutto dalle gomme Michelin, e riesce a guadagnare ben 3 secondi e mezzo al primo giro, per poi arrivare ad un massimo di 4,5 circa. Dopo poco meno di otto giri, però, Rubens Barrichello, scattato per secondo, inizia a recuperare terreno ma la sua rincorsa viene fermata dal pit stop. Quando poi anche Jenson Button, che in partenza aveva resistito splendidamente ad un attacco di Michael Schumacher, va ai box per il rifornimento e il cambio gomme, la strada per il tedesco della Ferrari si fa nettamente in discesa: il campione del mondo, infatti, con una serie di giri veloci (intorno al minuto e 18 secondi) ed aiutato anche dal traffico incontrato da Räikkönen al rientro, prende la testa della corsa, per non mollarla più, nemmeno dopo l'ingresso della safety car.

La macchina di sicurezza è stata, infatti, costretta ad entrare in pista a causa di un pauroso incidente incorso a Jarno Trulli, probabilmente per un incidente meccanico. Per fortuna il pilota abruzzese è uscito indenne dall'abitacolo, unica struttura a rimanere intera dopo il terribile volo.

Dal punto di vista spettacolare, comunque, a parte questo incidente, si sono visti pochi sorpassi: uno di Räikkönen ai danni di Sato e un paio di Montoya all'inizio della gara, con vetture abbastanza scariche, e di Alonso, quando ancora la poca benzina a bordo sopperiva alla mancanza di velocità di punta accusata dalla sua Renault. Bella gara anche quella di Fisichella che su una Sauber rinnovata nell'aerodinamica e nel motore (giunta finalmente la nuova evoluzione del propulsore Ferrari, da tempo in uso sulle rosse ufficiali) è riuscito ad ottenere un ottimo sesto posto alle spalle del colombiano Montoya.

Gran Premio di Germania[modifica | modifica sorgente]

Jenson Button in Germania fu protagonista di una delle sue migliori prestazioni del 2004
Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Gran Premio di Germania 2004.

È stata una gara spettacolare con moltissimi sorpassi, molti persi dalla regia tedesca proprio a causa dell'intensità delle lotte presenti in pista. Mentre Michael Schumacher andava via al resto del gruppo (l'unico che sembrava essere in grado di tenere testa al campione del mondo era Kimi Räikkönen, appiedato al tredicesimo giro a causa della rottura dell'alettone posteriore proprio sul rettilineo d'arrivo e fortunatamente uscito illeso dal terribile incidente), dietro gli altri piloti si davano battaglia fin dal primo giro. Tanto che al primo attacco, Rubens Barrichello tocca David Coulthard e perde l'alettone anteriore ed è così costretto a tornare ai box e ricominciare ultimo. Il suo recupero (all'inizio dell'ultimo giro era nono) viene vanificato da problemi agli pneumatici e concluderà 12.mo e, per la prima volta in questa stagione, senza punti.

La lotta per il podio, quindi, scomparso Räikkönen, è per il secondo posto e vede grandi protagonisti Jenson Button, che partiva 13.mo, penalizzato per il cambio del motore, e Fernando Alonso: una prima sfida si era consumata a favore dello spagnolo alla fine del secondo pit stop, molto ritardato per l'inglese, che, sfruttando le sue gomme più fresche, ha cercato di superare il più leggero avversario su una Renault più lenta come velocità di punta. Questa prima battaglia ha in parte ricordato le grandi sfide del passato, con i piloti che, ruota a ruota, cercano di superarsi uno con l'altro: sfida fatta di frenate al limite e di ruote messe quasi oltre il bordo del circuito.

Dopo questa prima difesa, il duello si ripete alla fine del Gran Premio, dopo il terzo e ultimo cambio gomme: ancora una volta Button e la BAR escono incollati agli scarichi della Renault di Alonso e solo grazie ad un piccolo inconveniente sulla vettura dello spagnolo e alla sua abilità nel costringere l'avversario su una traiettoria più esterna, il britannico riesce a superare il diretto avversario, probabilmente in futuro suo sfidante per la conquista del titolo mondiale.

Detta della grande gara di Button e Alonso, per contro ci sono l'anonima gara delle Williams, che non riescono mai ad essere competitive, e quella stranamente senza molta grinta di Sato.

Gran Premio d'Ungheria[modifica | modifica sorgente]

Cristiano da Matta ha disputato in Germania la sua ultima corsa in Formula 1 venendo poi sostituito da Ricardo Zonta
Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Gran Premio d'Ungheria 2004.

La gara inizia con un attimo di suspense per una breve indecisione di Barrichello sulla linea di partenza che però parte subito regolarmente.

Nessun motivo di grande interesse nella gara, se non i record che giro dopo giro le Ferrari mettono a segno sulla pista ungherese.

La McLaren di Kimi Räikkönen si ferma al 13º giro per un problema all'impiano elettrico.

Sfortunata la gara per Jarno Trulli, che al 44º giro ha visto cedere il motore della sua Renault, poco dopo aver effettuato la terza sosta ai box.

Con la vittoria odierna - la dodicesima nella stagione - di Michael Schumacher ed il secondo posto ottenuto da Rubens Barrichello, la Ferrari si è aggiudicata anticipatamente il titolo costruttori 2004, inoltre il titolo piloti è matematicamente in casa Ferrari, dal momento che l'unico che può teoricamente, con le gare rimaste, sopravanzare il tedesco è il compagno di squadra.

Gran Premio del Belgio[modifica | modifica sorgente]

Giancarlo Fisichella alla guida della Sauber nel Gp degli USA. In Belgio giunse quinto
Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Gran Premio del Belgio 2004.

La griglia di partenza vedeva in pole Jarno Trulli e, sempre in prima fila, Michael Schumacher, in seconda fila Fernando Alonso e David Coulthard. Al via, lo scatto fulmineo delle due Renault, seguite da Coulthard, permetteva alle tre vetture di lasciare indietro il ferrarista. Alcuni incidenti durante il primo giro richiedevano l'impiego della safety car; alla ripartenza il più veloce riscaldamento delle gomme Michelin rispetto alle Bridgestone condiziona il rendimento della Ferrari, che viene sorpassata da Räikkönen e Montoya. All'altro pilota, Barrichello, va ancora peggio: viene tamponato da Mark Webber e deve rientrare due volte ai box durante i quattro giri con la safety car. Proprio Barrichello sarà autore di una rimonta clamorosa.

Altri incidenti provocano ancora l'intervento della safety car, quando Button e Baumgartner hanno un incidente e ancora per l'urto tra Coulthard e Klien.

Con i punti guadagnati grazie al secondo posto, Michael Schumacher si è matematicamente assicurato il suo settimo titolo mondiale piloti, il quinto consecutivo.

Gran Premio d'Italia[modifica | modifica sorgente]

Panis impegnato al Gp degli Usa. In Italia, solo Zonta, che ha sostituito Da Matta riesce a concludere la gara
Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Gran Premio d'Italia 2004.

Gran Premio di Cina[modifica | modifica sorgente]

Juan Pablo Montoya, vincitore dell'ultimo Gp della stagione, alla guida della Williams, caratterizzata da un particolare musetto
Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Gran Premio di Cina 2004.

Rubens Barrichello, "secondo" pilota Ferrari, parte in pole position e rimane in testa dall'inizio alla fine della gara, dominando su tutti e dimostrando di poter tenere testa a Kimi Räikkönen che lo ha tallonato per la gran parte della gara, prima di essere a sua volta scavalcato in occasione dell'ultimo pit stop da Jenson Button.

L'altro pilota della Ferrari, Michael Schumacher, già laureatosi Campione del Mondo, vede sfumare anche in gara la possibilità di una strepitosa rimonta nella quale certamente sperava: partito dai box è finito in testacoda, ha avuto un contatto con Klien all'undicesimo giro, e poco dopo ha anche bucato. Solo dodicesimo al traguardo.

Un Gran Premio veloce, che ha visto il debutto della nuova pista cinese, difficile ma avvincente con le possibilità di sorpasso. Bello lo sprint in partenza di Alonso, interessante la gara di Giancarlo Fisichella.

Gara piatta solo per la Renault, la cui scelta di sostituire Jarno Trulli con Jacques Villeneuve non ha pagato, aumenta infatti il distacco nella Classifica Costruttori dalla BAR Honda, che nel precedente Gran Premio aveva già sorpassato la casa francese.

Gran Premio del Giappone[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Gran Premio del Giappone 2004.

10 ottobre, circuito di Suzuka

Gran Premio del Brasile[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Gran Premio del Brasile 2004.

Classifiche Mondiali[modifica | modifica sorgente]

Classifica Piloti[modifica | modifica sorgente]

Pos. Pilota Flag of Australia.svg Flag of Malaysia.svg Flag of Bahrain.svg Flag of San Marino.svg Flag of Spain.svg Flag of Monaco.svg Flag of Europe.svg Flag of Canada.svg Flag of the United States.svg Flag of France.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Germany.svg Flag of Hungary.svg Flag of Belgium.svg Flag of Italy.svg Flag of the People's Republic of China.svg Flag of Japan.svg Flag of Brazil.svg Punti
1 Germania Michael Schumacher 1 1 1 1 1 Rit 1 1 1 1 1 1 1 2 2 12 1 7 148
2 Brasile Rubens Barrichello 2 4 2 6 2 3 2 2 2 3 3 12 2 3 1 1 Rit 3 114
3 Regno Unito Jenson Button 6 3 3 2 8 2 3 3 Rit 5 4 2 5 Rit 3 2 3 Rit 85
4 Spagna Fernando Alonso 3 7 6 4 4 Rit 5 Rit Rit 2 10 3 3 Rit Rit 4 5 4 59
5 Colombia Juan Pablo Montoya 5 2 13 3 Rit 4 8 SQ SQ 8 5 5 4 Rit 5 5 7 1 58
6 Italia Jarno Trulli 7 5 4 5 3 1 4 Rit 4 4 Rit 11 Rit 9 10 11 12 46
7 Finlandia Kimi Räikkönen Rit Rit Rit 8 11 Rit Rit 5 6 7 2 Rit Rit 1 Rit 3 6 2 45
8 Giappone Takuma Sato 9 15 * 5 16 * 5 Rit Rit Rit 3 Rit 11 8 6 Rit 4 6 4 6 34
9 Germania Ralf Schumacher 4 Rit 7 7 6 10 * Rit SQ Rit Rit 2 5 24
10 Regno Unito David Coulthard 8 6 Rit 12 10 Rit Rit 6 7 6 7 4 9 7 6 9 Rit 11 24
11 Italia Giancarlo Fisichella 10 11 11 9 7 Rit 6 4 9 * 12 6 9 8 5 8 7 8 9 22
12 Brasile Felipe Massa Rit 8 12 10 9 5 9 Rit Rit 13 9 13 Rit 4 12 8 9 8 12
13 Australia Mark Webber Rit Rit 8 13 12 Rit 7 Rit Rit 9 8 6 10 Rit 9 10 Rit Rit 7
14 Francia Olivier Panis 13 12 9 11 Rit 8 11 SQ 5 15 Rit 14 11 8 Rit 14 14 6
15 Brasile Antônio Pizzonia 7 7 Rit 7 6
16 Austria Christian Klien 11 10 14 14 Rit Rit 12 9 Rit 11 14 10 13 6 13 Rit 12 14 3
17 Brasile Cristiano Da Matta 12 9 10 Rit 13 6 Rit SQ Rit 14 13 Rit 3
18 Germania Nick Heidfeld Rit Rit 15 Rit Rit 7 10 8 Rit 16 15 Rit 12 11 14 13 13 Rit 3
19 Germania Timo Glock 7 15 15 15 2
20 Ungheria Zsolt Baumgartner Rit 16 Rit 15 Rit 9 15 10 8 Rit Rit 16 15 Rit 15 16 Rit 16 1
21 Canada Jacques Villeneuve 11 10 10 0
22 Brasile Ricardo Zonta Rit 10 * 11 Rit 13 0
23 Spagna Marc Gené 10 12 0
24 Italia Giorgio Pantano 14 13 16 Rit Rit Rit 13 Rit 17 Rit 15 Rit Rit Rit 0
25 Italia Gianmaria Bruni NC 14 17 Rit Rit Rit 14 Rit Rit 18 * 16 17 14 Rit Rit Rit 16 17 0
Pos. Pilota Flag of Australia.svg Flag of Malaysia.svg Flag of Bahrain.svg Flag of San Marino.svg Flag of Spain.svg Flag of Monaco.svg Flag of Europe.svg Flag of Canada.svg Flag of the United States.svg Flag of France.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Germany.svg Flag of Hungary.svg Flag of Belgium.svg Flag of Italy.svg Flag of the People's Republic of China.svg Flag of Japan.svg Flag of Brazil.svg Punti
Legenda Grassetto – Pole position
Corsivo – Giro più veloce
1º posto 2º posto 3º posto A punti Senza punti
Squalificato Ritirato Non partito Non qualificato

* Indica quei piloti che non hanno terminato la gara ma sono ugualmente classificati avendo coperto, come previsto dal regolamento, almeno il 90% della distanza totale.

Classifica Costruttori[modifica | modifica sorgente]

Pos Costruttore Pilota AUS
Australia
MAL
Malesia
BHR
Bahrein
SMR
San Marino
SPA
Spagna
MON
Monaco
EUR
Unione europea
CAN
Canada
USA
Stati Uniti
FRA
Francia
GBR
Regno Unito
GER
Germania
UNG
Ungheria
BEL
Belgio
ITA
Italia
CIN
Cina
GIA
Giappone
BRA
Brasile
Punti
1 Italia Ferrari Schumacher 1 1 1 1 1 Rit 1 1 1 1 1 1 1 2 2 12 1 7 262
Barrichello 2 4 2 6 2 3 2 2 2 3 3 12 2 3 1 1 Rit 3
2 Regno Unito BAR-Honda Button 6 3 3 2 8 2 3 3 Rit 5 4 2 5 Rit 3 2 3 Rit 119
Sato 9 15 5 16 5 Rit Rit Rit 3 Rit 11 8 6 Rit 4 6 4 6
3 Francia Renault Trulli 7 5 4 5 3 1 4 Rit 4 4 Rit 11 Rit 9 10 105
Alonso 3 7 6 4 4 Rit 5 Rit Rit 2 10 3 3 Rit Rit 4 5 4
Villeneuve 11 10 10
4 Regno Unito Williams-BMW Montoya 5 2 13 3 Rit 4 8 SQ SQ 8 5 5 4 Rit 5 5 7 1 88
Schumacher 4 Rit 7 7 6 10 Rit SQ Rit Rit 2 5
Gené 10 12
Pizzonia 7 7 Rit 7
5 Regno Unito McLaren-Mercedes Coulthard 8 6 Rit 12 10 Rit Rit 6 7 6 7 4 9 7 6 9 Rit 11 69
Räikkönen Rit Rit Rit 8 11 Rit Rit 5 6 7 2 Rit Rit 1 Rit 3 6 2
6 Svizzera Sauber-Petronas Fisichella 10 11 11 9 7 Rit 6 4 9 12 6 9 8 5 8 7 8 9 34
Massa Rit 8 12 10 9 5 9 Rit Rit 13 9 13 Rit 4 12 8 9 8
7 Regno Unito Jaguar-Cosworth Webber Rit Rit 8 13 12 Rit 7 Rit Rit 9 8 6 10 Rit 9 10 Rit Rit 10
Klien 11 10 14 14 Rit Rit 12 9 Rit 11 14 10 13 6 13 Rit 12 14
8 Giappone Toyota da Matta 12 9 10 Rit 13 6 Rit SQ Rit 14 13 Rit 9
Panis 13 12 9 11 Rit 8 11 SQ 5 15 Rit 14 11 8 Rit 14 14
Trulli 11 12
Zonta Rit 10 11 Rit 13
9 Irlanda Jordan-Ford Heidfeld Rit Rit 15 Rit Rit 7 10 8 Rit 16 15 Rit 12 11 14 13 13 Rit 5
Pantano 14 13 16 Rit Rit Rit 13 Rit 17 Rit 15 Rit Rit Rit
Glock 7 15 15 15
10 Italia Minardi-Cosworth Bruni NC 14 17 Rit Rit Rit 14 Rit Rit 18 16 17 14 Rit Rit Rit 16 17 1
Baumgartner Rit 16 Rit 15 Rit 9 15 10 8 Rit Rit 16 15 Rit 15 16 Rit 16
Pos Costruttore Pilota AUS
Australia
MAL
Malesia
BHR
Bahrein
SMR
San Marino
SPA
Spagna
MON
Monaco
EUR
Unione europea
CAN
Canada
USA
Stati Uniti
FRA
Francia
GBR
Regno Unito
GER
Germania
UNG
Ungheria
BEL
Belgio
ITA
Italia
CIN
Cina
GIA
Giappone
BRA
Brasile
Punti

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