Campionato mondiale di Formula 1 2001
| Campionato mondiale di Formula 1 2001 | |
|---|---|
| Edizione n. 52 del Campionato mondiale di Formula 1 | |
| Dati generali | |
| Inizio | 4 marzo |
| Termine | 14 ottobre |
| Prove | 17 |
| Titoli in palio | |
| Piloti | Michael Schumacher su Ferrari F2001 |
| Costruttori | Ferrari |
| Altre edizioni | |
| Precedente - Successiva | |
| Edizione in corso | |
La stagione 2001 del Campionato mondiale FIA di Formula 1 è, nella storia della categoria, la 52ª ad assegnare il Campionato Piloti, vinto da Michael Schumacher, e la 44ª ad assegnare il Campionato Costruttori, andato alla Scuderia Ferrari. È iniziata il 4 marzo ed è terminata il 14 ottobre, dopo 17 gare.
Cambiamenti [modifica]
Piloti [modifica]
Inizio Stagione [modifica]
- Ferrari, McLaren Mercedes e Jordan Mugen Honda confermano i propri piloti.
- Johnny Herbert lascia la Formula 1.
- Nick Heidfeld passa alla Sauber Petronas al posto di Mika Salo che passa alla Toyota per sviluppare la vettura.
- Kimi Räikkönen debutta in Formula 1 in Sauber Petronas al posto di Diniz.
- Olivier Panis ritorna in Formula 1 guidando una BAR Honda.
- Debutta Juan Pablo Montoya con la Williams BMW
- Fernando Alonso fa il suo esordio in massima serie con la Minardi Asiatech.
- Jenson Button passa alla Benetton Renault.
- Gaston Mazzacane è ingaggiato dalla Prost Acer.
- Tarso Marques ritorna in Formula 1 dopo cinque anni con la Minardi Asiatech.
Durante la stagione [modifica]
- Dal Gran Premio d'Ungheria, Heinz Harald Frentzen e Jean Alesi si invertono alla guida della Prost-Acer e Jordan Mugen Honda.
- Luciano Burti sostituisce Gaston Mazzacane alla Prost Acer.
- Dopo l'abbandono di Luciano Burti dalla Jaguar Ford, viene ingaggiato Pedro de la Rosa.
- Ricardo Zonta sostituisce Frentzen per due gare con la Jordan-Mugen Honda.
- Tomáš Enge disputa le ultime tre gare della stagione in Prost-Acer.
- Alex Yoong debutta nella seconda metà della stagione con la Minardi Asiatech sostituendo Tarso Marques.
Team [modifica]
- La Benetton cede il 49% del suo pacchetto azionario alla Renault che ritorna ufficialmente in F1, seppur solo come fornitore.
- La Arrows e la Minardi usufruiscono gratuitamente dei nuovi motori Asiatech prodotti dalla Peugeot.
- La Prost e la Sauber sono spinte dai motori Ferrari ribattezzati Acer e Petronas per motivi di sponsorizzazione.
- La Jaguar Ford è motorizzata dalla Cosworth.
Pneumatici [modifica]
Dopo sedici stagioni di assenza la Michelin tornò in Formula 1, accordandosi con Williams, Benetton, Jaguar, Minardi e Prost per la fornitura di pneumatici. La casa francese pose in questo modo fine al monopolio della Bridgestone iniziato nel 1999 con il ritiro dalle competizioni della Goodyear.
Piloti e Team [modifica]
Modifiche al regolamento [modifica]
Soluzioni aerodinamiche [modifica]
Per la stagione 2001 le modifiche del regolamento riguardarono soprattutto l'aerodinamica.[1] Venne imposto alle scuderie di Formula 1 di portare a dieci centimetri l'altezza dal suolo dell'alettone anteriore, in modo da ridurre la creazione di carico deportante e rallentare così le monoposto.[1] Contemporaneamente la FIA ridusse a tre i profili che potevano essere utilizzati nell'ala posteriore, mentre fino alla stagione precedente non vi era alcun tipo di limitazione.[1]
Sicurezza [modifica]
Anche in tema di sicurezza vi furono ampi interventi da parte della federazione. Vennero imposti crash test laterali su quattro differenti punti del telaio, a differenza di uno, come avveniva in passato.[2] Vennero poi resi più severi i crash test sul roll bar, che portò i vari team ad appesantire ulteriormente i telai.[3]
Gare Mondiali [modifica]
Calendario gare [modifica]
Gran Premio d'Australia [modifica]
Albert Park, Melbourne - 4 marzo 2001 - Qantas Australian Grand Prix
| Per approfondire, vedi Gran Premio d'Australia 2001. |
La stagione inizia nello stesso modo in cui è finita quella precedente: con Michael Schumacher e la Ferrari a dominare le scene. Dopo aver ottenuto la pole in qualifica, il tedesco è riuscito a mantenere la testa della corsa per tutti i 58 giri. Sul secondo gradino del podio lo scozzese David Coulthard (McLaren-Mercedes), terzo Rubens Barrichello (Ferrari), protagonista di un contatto con la Jordan Mugen Honda di Heinz-Harald Frentzen nelle fasi iniziali della corsa. Inoltre, il Gran Premio è stato segnato dal terribile incidente che ha coinvolto Jacques Villeneuve (BAR Honda) e Ralf Schumacher (Williams-BMW); un commissario di pista è morto in seguito ai traumi riportati dall'impatto contro un grosso detrito volato via dalla BAR Honda del canadese.
Da segnalare l'esordio di tre giovani piloti che saranno protagonisti negli anni successivi: Kimi Räikkönen (Sauber-Petronas), Juan Pablo Montoya (Williams-BMW) e Fernando Alonso (Minardi-Asiatech); il finlandese terminerà sesto, prendendo così i primi punti in carriera, il colombiano non finirà la gara e lo spagnolo di Oviedo, disponendo della vettura più lenta del lotto, naviga nelle retrovie. Punti iridati anche per la Sauber Petronas di Nick Heidfeld, giunto quarto, e per la Jordan Mugen Honda di Frentzen, quinto. Olivier Panis, classificato quarto, viene penalizzato di 25" ed esce dalla zona punti. Stessa sorte per Jos Verstappen (Arrows-Asiatech), mentre il vice-campione in carica Mika Häkkinen (McLaren-Mercedes) si ritira per incidente.
Gran Premio della Malesia [modifica]
Sepang - 18 marzo 2001 - Petronas Malaysian Grand Prix
| Per approfondire, vedi Gran Premio della Malesia 2001. |
Prima doppietta stagionale per la Ferrari e seconda per Michael Schumacher, protagonisti di una gara davvero emozionante. Alla partenza, le due Ferrari partono bene, sebbene Rubens Barrichello abbia un piccolo contatto con Ralf Schumacher, che nelle qualifiche ha sfiorato la pole con una Williams-BMW sempre più competitiva, ma dopo pochissimi giri vanno entrambe fuori pista a causa dell'olio perso dalla BAR Honda di Olivier Panis che fa scivolare le vetture del cavallino. Nemmeno il tempo di rendersi conto che Jarno Trulli è passato in testa, che comincia a piovere, anzi a diluviare; 5 minuti di pioggia tropicale che bastano a scombinare le strategie delle squadre, a mandare fuori pista diversi piloti (Villeneuve, Heidfeld, Bernoldi ed Irvine), a far uscire la safety car per ovvi motivi di sicurezza e a rivoluzionare la classifica: in testa abbiamo Coulthard, poi Frentzen, Verstappen, Häkkinen e Trulli, mentre Barrichello è scivolato in 10ª posizione, Schumacher è 11°. Alla ripartenza, le Rosse di Maranello in una rimonta d'antologia e in una decina di giri tornano al comando. Questo avviene perché le macchine che occupano le prime posizioni montano tutte gomme da bagnato, mentre le Ferrari hanno le gomme intermedie.
Negli ultimi giri succede poco o nulla, con Verstappen che tenacemente resiste ai ripetuti attacchi di Häkkinen, Frentzen e Ralf Schumacher; alla fine arriverà solo 7°, mentre il finlandese della McLaren Mercedes, dopo essersi fatto infilare dal tedesco della Jordan Mugen Honda giunge 6°.
Gran Premio del Brasile [modifica]
Interlagos - 1 aprile 2001 - 30° Grande Prêmio Marlboro do Brasil
| Per approfondire, vedi Gran Premio del Brasile 2001. |
Dopo un duello sul filo dei decimi di secondo tra i fratelli Schumacher, alla fine la spunta Michael Schumacher, che ottiene così la settima pole consecutiva, se si considerano le quattro pole consecutive ottenute nelle ultime quattro prove del mondiale 2000.
Partenza movimentata con Mika Häkkinen che non riesce a partire e il contatto tra Barrichello e Ralf Schumacher, che costringe al ritiro entrambi i piloti. Nuova delusione per il brasiliano in casa sua. Per consentire ai commissari di ripulire per bene l'asfalto dai detriti, la direzione gara fa uscire la safety car; alla ripartenza, Juan Pablo Montoya, facendo tesoro delle esperienze accumulate nelle gare americane, dove la neutralizzazione della corsa tramite pace-car è all'ordine del giorno, si mette subito in luce infilando nientemeno che Schumacher alla prima curva e passa in testa. Il colombiano, alla sua terza gara in Formula 1, sembra non avere molte difficoltà a contenere gli avversari, ma al 38º giro viene tamponato dall'Arrows-Asiatech di Jos Verstappen ed è costretto al ritiro. Intanto comincia a piovere e i piloti si fermano ai box a montare le gomme da bagnato. Schumacher, passato in testa, ha molte difficoltà a mantenere la vettura in pista e, dopo un paio di fuoripista, viene superato da Coulthard, che conquista così la sua prima vittoria stagionale e si candida come sfidante più credibile di Schumacher per il titolo piloti.
Primo podio in carriera per Nick Heidfeld con la Sauber Petronas, primi punti per la BAR Honda (con Panis, giunto 4º) e Benetton Renault (un grande Fisichella riesce a portare la vettura al 6º posto). Quinto posto per Jarno Trulli con la Jordan Mugen Honda.
Gran Premio di San Marino [modifica]
Imola - 15 aprile 2001 - 21º Gran Premio Warsteiner di San Marino
| Per approfondire, vedi Gran Premio di San Marino 2001. |
Prima vittoria in carriera per Ralf Schumacher, prima vittoria per la Williams-BMW dal 1997, prima vittoria per la BMW dal GP del Messico del 1986 e prima battuta d'arresto per il fratello Michael, costretto al ritiro per una foratura. Dopo aver monopolizzato la prima fila, la McLaren Mercedes si deve accontentare del 2º posto con David Coulthard, che raggiunge Schumacher in testa al campionato piloti, e solo del 4º posto con Häkkinen, lontano di ben 22 punti dai primi dopo solo 4 gran premi. Entrambe le Jordan Mugen Honda finiscono a punti con Trulli (quinto) e Frentzen (sesto). Prove incoraggianti per Alonso con la Minardi Asiatech e Räikkönen con la Sauber Petronas, costretti al ritiro da problemi meccanici delle loro macchine.
La Ferrari si mantiene saldamente in vetta al mondiale costruttori grazie al terzo posto conquistato da Barrichello.
Gran Premio di Spagna [modifica]
Catalunya - 29 aprile 2001 - 45º Gran Premio Marlboro de España
| Per approfondire, vedi Gran Premio di Spagna 2001. |
Nella gara che vede l'introduzione delle nuove norme sull'elettronica, Michael Schumacher ottiene la sua terza vittoria stagionale grazie alle disgrazie della McLaren Mercedes: David Coulthard non parte durante il giro di ricognizione e viene retrocesso in fondo allo schieramento, mentre Mika Häkkinen si ritira a meno di 5 chilometri all'arrivo a causa della rottura del motore Mercedes quando era in testa con quasi un minuto di vantaggio sul suo più immediato inseguitore, Schumacher. Sul podio, insieme al tedesco di Kerpen, vanno la Williams BMW Juan Pablo Montoya, brillantemente giunto secondo (primo podio in carriera), e Jacques Villeneuve, terzo, che regala alla BAR Honda il primo podio da quando è in F1. Quarto giunge Jarno Trulli, quinto con la Jordan Mugen Honda arriva David Coulthard con la McLaren Mercedes dopo una difficile rimonta e al sesto posto troviamo la Sauber Petronas di Nick Heidfeld. Ritiri per Rubens Barrichello, Ralf Schumacher e Heinz-Harald Frentzen, uscito fuori gara con lo spagnolo Pedro de la Rosa della Jaguar Ford al 5º giro.
La classifica piloti vede Schumacher guadagnare 8 punti su Coulthard, mentre Häkkinen sembra già tagliato fuori dalla lotta al titolo iridato. Discorso simile per i Costruttori, con la Ferrari che ha 18 punti di vantaggio sulla McLaren Mercedes.
Gran Premio d'Austria [modifica]
A1-Ring - 13 maggio 2001 - Großer A1 Preis von Österreich
| Per approfondire, vedi Gran Premio d'Austria 2001. |
Dal Gran Premio d'Austria emerge che la lotta per il campionato sembra ristretta a due soli piloti: la Ferrari di Michael Schumacher e la McLaren Mercedes di David Coulthard. Häkkinen, che prima della gara era ancora considerato da Schumacher il rivale più pericoloso, sembra tagliato fuori, avendo raccolto soltanto 4 punti in 6 gare. La Ferrari invece inizia ad attuare i giochi di squadra già a Zeltweg: Barrichello, secondo alle spalle di Coulthard fino a pochi metri dalla fine, è stato costretto da un ordine di scuderia a rallentare fino a far passare il suo compagno di squadra.
Certo è che la gara poteva avere un esito diverso da come è andata e tutti e due i piloti della Ferrari hanno avuto l'occasione per vincerla, ma qualcosa non è andato per il verso giusto. Schumacher non è partito bene, lasciandosi superare sia da Montoya sia dal fratello Ralf, mentre Barrichello è riuscito a mantenere la 4ª posizione, anche se per un attimo è stato alle spalle di Coulthard.
Il ritiro della Williams BMW di Ralf Schumacher per un problema ai freni ha consentito a Michael di lanciarsi all'inseguimento di Montoya ed è probabilmente in questa fase che il ferrarista ha perso la gara. Tentando di superare il colombiano, infatti, Schumi è stato costretto ad allargare la traiettoria, poiché il pilota della Williams-BMW è andato lungo in frenata "trascinando" anche il ferrarista. Michael ha così perso ben quattro posizioni, che è poi riuscito a rimontare solo in parte.
Anche Barrichello avrebbe potuto vincere la gara: dopo l'episodio tra Montoya e Schumacher, infatti, il brasiliano ha preso in mano le redini della corsa, che sembrava poter controllare agevolmente. Ancora una volta è stata fatale la sosta ai box e la strategia delle due scuderie. Ma la McLaren Mercedes di David Coulthard è rimasto in pista due giri più di Barrichello e in quei due giri ha fatto i propri tempi migliori. Oltretutto, mentre lo scozzese della McLaren Mercedes era ai box per il proprio pit stop, Rubens Barrichello con la Ferrari è stato rallentato da due doppiati prima dell'uscita box, perdendo altri decimi che alla fine sono stati decisivi per il sorpasso dello scozzese. Da qui alla fine, Coulthard, Barrichello e Schumacher sono andati avanti "a elastico", ma le posizioni non sono cambiate sino, come detto, all'ordine di scuderia della Ferrari.
I due ferraristi, come logico, sono parsi entrambi scontenti a fine gara. Schumacher diceva: "La macchina non è partita come avrebbe dovuto e ho fatto una partenza manuale. Sono poi arrabbiato con Montoya: non doveva fare così quella curva e in questo modo mi ha portato fuori. Non è stata una manovra ideale." Barrichello: "Avevo quasi vinto il Gran Premio: Poi Coulthard ha girato qualche giro più di me prima del pit stop ed è riuscito a passarmi".
La classifica del mondiale dopo la gara austriaca vede: 42 punti per Michael Schumacher, 38 per Coulthard, 18 per Barrichello. Difficile che qualcuno possa inserirsi nella lotta tra i due piloti di testa.
Gran Premio di Monaco [modifica]
Montecarlo - 27 maggio 2001 - 59e Grand Prix de Monaco
| Per approfondire, vedi Gran Premio di Monaco 2001. |
Dopo aver faticosamente conquistato la preziosa pole position nelle qualifiche del sabato, David Coulthard è costretto a partire dal fondo del gruppo poiché la sua McLaren Mercedes si spegne al via del giro di ricognizione.
Michael Schumacher ne approfitta subito e allo start va in testa davanti a Mika Häkkinen e Rubens Barrichello, mentre la corsa di Montoya finisce già al terzo giro quando il colombiano sbatte e si ritira. Coulthard invece, impegnato in una difficile rimonta tra le strette strade del circuito di Montecarlo, resta bloccato alle spalle della Arrows-Asiatech dell'esordiente brasiliano Enrique Bernoldi per quasi metà gara, senza trovare lo spiraglio per superarlo fino a quando rientra ai box per rifornire.
La Ferrari invece si trova la gara in pugno quando la McLaren Mercedes di Mika Häkkinen appieda il suo pilota per un guasto al differenziale: Schumacher e Barrichello con le due Ferrari rallentano il ritmo e amministrano il cospicuo vantaggio accumulato, avviandosi così ad una facile doppietta.
Al 30º giro Trulli va KO per l'ennesimo guasto alla sua Jordan Mugen Honda, l'abruzzese era 5° davanti alla BAR-Honda di Jacques Villeneuve. Poco dopo anche l'altro italiano della Benetton-Renault, Fisichella, accusa problemi al cambio e va a sbattere alla prima curva; riesce a continuare ma qualche giro dopo andrà a sbattere nuovamente nello stesso punto, e stavolta sarà costretto al ritiro.
Jean Alesi riesce così ad issare la sua modesta Prost-Acer fino al 5º posto, anche grazie al contemporaneo ritiro della Williams-BMW Ralf Schumacher che era 3°, ma una foratura nelle fasi finali lo costringe ad una sosta supplementare che gli fa perdere la posizione in favore della McLaren Mercedes di David Coulthard. Il francese comunque conclude 6° e porta il primo punto stagionale alla Prost-Acer, che dal canto suo non andava a punti dal 1999.
Michael Schumacher e Barrichello vincono agevolmente davanti all'ottimo Irvine, terzo sulla Jaguar-Ford, poi Villeneuve, Coulthard e Alesi. In classifica generale Schumacher allunga a +12 su Coulthard (52 a 40) e anche nel costruttori la Ferrari con la doppietta compie un buon passo avanti nei confronti delle McLaren Mercedes.
Gran Premio del Canada [modifica]
Montreal - 10 giugno 2001 - Grand Prix Air Canada
| Per approfondire, vedi Gran Premio del Canada 2001. |
Ordine d'arrivo [modifica]
- Ralf Schumacher (Williams)
- Michael Schumacher (Ferrari)
- Mika Häkkinen (McLaren)
- Kimi Räikkönen (Sauber)
- Jean Alesi (Prost)
- Pedro de la Rosa (Jaguar)
- Ricardo Zonta (Jordan)
- Luciano Burti (Prost)
- Tarso Marques (Minardi)
- Jos Verstappen (Arrows)
- Jarno Trulli (Jordan)
Gran Premio d'Europa [modifica]
Nürburgring - 24 giugno 2001 - Warsteiner Grand Prix of Europe
| Per approfondire, vedi Gran Premio d'Europa 2001. |
Ordine d'arrivo [modifica]
- Michael Schumacher (Ferrari)
- Juan Pablo Montoya (Williams)
- David Coulthard (McLaren)
- Ralf Schumacher (Williams)
- Rubens Barrichello (Ferrari)
- Mika Häkkinen (McLaren)
- Eddie Irvine (Jaguar)
- Pedro de la Rosa (Jaguar)
- Jacques Villeneuve (BAR)
- Kimi Räikkönen (Sauber)
- Giancarlo Fisichella (Benetton)
- Luciano Burti (Prost)
- Jenson Button (Benetton)
- Fernando Alonso (Minardi)
Gran Premio di Francia [modifica]
Magny-Cours - 1º luglio 2001 - Mobil 1 Grand Prix de France
| Per approfondire, vedi Gran Premio di Francia 2001. |
Ordine d'arrivo [modifica]
- Michael Schumacher (Ferrari)
- Ralf Schumacher (Williams)
- Rubens Barrichello (Ferrari)
- David Coulthard (McLaren)
- Jarno Trulli (Jordan)
- Nick Heidfeld (Sauber)
- Kimi Räikkönen (Sauber)
- Heinz-Harald Frentzen (Jordan)
- Olivier Panis (BAR)
- Luciano Burti (Prost)
- Giancarlo Fisichella (Benetton)
- Jean Alesi (Prost)
- Jos Verstappen (Arrows)
- Pedro de la Rosa (Jaguar)
- Tarso Marques (Minardi)
Gran Premio di Gran Bretagna [modifica]
Silverstone - 15 luglio 2001 - Foster's British Grand Prix
| Per approfondire, vedi Gran Premio di Gran Bretagna 2001. |
Ordine d'arrivo [modifica]
- Mika Häkkinen (McLaren)
- Michael Schumacher (Ferrari)
- Rubens Barrichello (Ferrari)
- Juan Pablo Montoya (Williams)
- Kimi Räikkönen (Sauber)
- Nick Heidfeld (Sauber)
- Heinz-Harald Frentzen (Jordan)
- Jacques Villeneuve (BAR)
- Eddie Irvine (Jaguar)
- Jos Verstappen (Arrows)
- Jean Alesi (Prost)
- Pedro de la Rosa (Jaguar)
- Giancarlo Fisichella (Benetton)
- Enrique Bernoldi (Arrows)
- Jenson Button (Benetton)
- Fernando Alonso (Minardi)
Gran Premio di Germania [modifica]
Hockenheimring - 29 luglio 2001 - Großer Mobil 1 Preis von Deutschland
| Per approfondire, vedi Gran Premio di Germania 2001. |
Ordine d'arrivo [modifica]
- Ralf Schumacher (Williams)
- Rubens Barrichello (Ferrari)
- Jacques Villeneuve (BAR)
- Giancarlo Fisichella (Benetton)
- Jenson Button (Benetton)
- Jean Alesi (Prost)
- Olivier Panis (BAR)
- Enrique Bernoldi (Arrows)
- Jos Verstappen (Arrows)
- Fernando Alonso (Minardi)
Gran Premio d'Ungheria [modifica]
Hungaroring - 19 agosto 2001 - Marlboro Magyar Nagydíj
| Per approfondire, vedi Gran Premio d'Ungheria 2001. |
Ordine d'arrivo [modifica]
- Michael Schumacher (Ferrari)
- Rubens Barrichello (Ferrari)
- David Coulthard (McLaren)
- Ralf Schumacher (Williams)
- Mika Häkkinen (McLaren)
- Nick Heidfeld (Sauber)
- Kimi Räikkönen (Sauber)
- Juan Pablo Montoya (Williams)
- Jacques Villeneuve (BAR)
- Jean Alesi (Jordan)
- Pedro de la Rosa (Jaguar)
- Jos Verstappen (Arrows)
Gran Premio del Belgio [modifica]
Spa - 2 settembre 2001 - Foster's Belgian Grand Prix
| Per approfondire, vedi Gran Premio del Belgio 2001. |
Ordine d'arrivo [modifica]
- Michael Schumacher (Ferrari)
- David Coulthard (McLaren)
- Giancarlo Fisichella (Benetton)
- Mika Häkkinen (McLaren)
- Rubens Barrichello (Ferrari)
- Jean Alesi (Jordan)
- Ralf Schumacher (Williams)
- Jacques Villeneuve (BAR)
- Heinz-Harald Frentzen (Prost)
- Jos Verstappen (Arrows)
- Olivier Panis (BAR)
- Enrique Bernoldi (Arrows)
- Tarso Marques (Minardi)
Gran Premio d'Italia [modifica]
Monza - 16 settembre 2001 - 72º Gran Premio Campari d'Italia
| Per approfondire, vedi Gran Premio d'Italia 2001. |
Ordine d'arrivo [modifica]
- Juan Pablo Montoya (Williams)
- Rubens Barrichello (Ferrari)
- Ralf Schumacher (Williams)
- Michael Schumacher (Ferrari)
- Pedro de la Rosa (Jaguar)
- Jacques Villeneuve (BAR)
- Kimi Räikkönen (Sauber)
- Jean Alesi (Jordan)
- Olivier Panis (BAR)
- Giancarlo Fisichella (Benetton)
- Nick Heidfeld (Sauber)
- Tomas Enge (Prost)
- Fernando Alonso (Minardi)
Gran Premio degli Stati Uniti [modifica]
Indianapolis - 30 settembre 2001 - SAP United States Grand Prix
| Per approfondire, vedi Gran Premio degli Stati Uniti 2001. |
Ordine d'arrivo [modifica]
- Mika Häkkinen (McLaren)
- Michael Schumacher (Ferrari)
- David Coulthard (McLaren)
- Jarno Trulli (Jordan)
- Eddie Irvine (Jaguar)
- Nick Heidfeld (Sauber)
- Jean Alesi (Jordan)
- Giancarlo Fisichella (Benetton)
- Jenson Button (Benetton)
- Heinz-Harald Frentzen (Prost)
- Olivier Panis (BAR)
- Pedro de la Rosa (Jaguar)
- Enrique Bernoldi (Arrows)
- Tomas Enge (Prost)
Gran Premio del Giappone [modifica]
Suzuka - 14 ottobre 2001 - Fuji Television Japanese Grand Prix
| Per approfondire, vedi Gran Premio del Giappone 2001. |
Ordine d'arrivo [modifica]
- Michael Schumacher (Ferrari)
- Juan Pablo Montoya (Williams)
- David Coulthard (McLaren)
- Mika Häkkinen (McLaren)
- Rubens Barrichello (Ferrari)
- Ralf Schumacher (Williams)
- Jenson Button (Benetton)
- Jarno Trulli (Jordan)
- Nick Heidfeld (Sauber)
- Jacques Villeneuve (BAR)
- Fernando Alonso (Minardi)
- Heinz-Harald Frentzen (Prost)
- Olivier Panis (BAR)
- Enrique Bernoldi (Arrows)
- Jos Verstappen (Arrows)
- Alex Yoong (Minardi)
- Giancarlo Fisichella (Benetton)
Classifica Piloti [modifica]
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Classifica Costruttori [modifica]
| Pos | Team | Pilota | AUS |
MAL |
BRA |
SMR |
SPA |
AUT |
MON |
CAN |
EUR |
FRA |
GBR |
GER |
UNG |
BEL |
ITA |
USA |
GIA |
Punti |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 1 | M. Schumacher | 1 | 1 | 2 | Rit | 1 | 2 | 1 | 2 | 1 | 1 | 2 | Rit | 1 | 1 | 4 | 2 | 1 | 179 | |
| Barrichello | 3 | 2 | Rit | 3 | Rit | 3 | 2 | Rit | 5 | 3 | 3 | 2 | 2 | 5 | 2 | 15 | 5 | |||
| 2 | Häkkinen | Rit | 6 | Rit | 4 | 9 | Rit | Rit | 3 | 6 | NP | 1 | Rit | 5 | 4 | Rit | 1 | 4 | 102 | |
| Coulthard | 2 | 3 | 1 | 2 | 5 | 1 | 5 | Rit | 3 | 4 | Rit | Rit | 3 | 2 | Rit | 3 | 3 | |||
| 3 | R. Schumacher | Rit | 5 | Rit | 1 | Rit | Rit | Rit | 1 | 4 | 2 | Rit | 1 | 4 | 7 | 3 | Rit | 6 | 80 | |
| Montoya | Rit | Rit | Rit | Rit | 2 | Rit | Rit | Rit | 2 | Rit | 4 | Rit | 8 | Rit | 1 | Rit | 2 | |||
| 4 | Heidfeld | 4 | Rit | 3 | 7 | 6 | 9 | Rit | Rit | Rit | 6 | 6 | Rit | 6 | Rit | 11 | 6 | 9 | 21 | |
| Räikkönen | 6 | Rit | Rit | Rit | 8 | 4 | 10 | 4 | 10 | 7 | 5 | Rit | 7 | Rit | 7 | Rit | Rit | |||
| 5 | Frentzen | 5 | 4 | 11 | 6 | Rit | Rit | Rit | Rit | 8 | 7 | 19 | ||||||||
| Trulli | Rit | 8 | 5 | 5 | 4 | SQ | Rit | 11 | Rit | 5 | Rit | Rit | Rit | Rit | Rit | 4 | 8 | |||
| Zonta | 7 | Rit | ||||||||||||||||||
| Alesi | 10 | 6 | 8 | 7 | Rit | |||||||||||||||
| 6 | Panis | 7 | Rit | 4 | 8 | 7 | 5 | Rit | Rit | Rit | 9 | Rit | 7 | Rit | 11 | 9 | 11 | 13 | 17 | |
| Villeneuve | Rit | Rit | 7 | Rit | 3 | 8 | 4 | Rit | 9 | Rit | 8 | 3 | 9 | 8 | 6 | Rit | 10 | |||
| 7 | Fisichella | 13 | Rit | 6 | Rit | 14 | Rit | Rit | Rit | 11 | 11 | 13 | 4 | Rit | 3 | 10 | 8 | Rit | 10 | |
| Button | 14 | 11 | 10 | 12 | 15 | Rit | 7 | Rit | 13 | 16 | 15 | 5 | Rit | Rit | Rit | 9 | 7 | |||
| 8 | Irvine | 10 | Rit | Rit | Rit | Rit | 7 | 3 | Rit | 7 | Rit | 9 | Rit | Rit | Rit | Rit | 5 | Rit | 9 | |
| de la Rosa | Rit | Rit | Rit | 6 | 8 | 14 | 12 | Rit | 11 | Rit | 5 | 12 | Rit | |||||||
| Burti | 8 | 10 | Rit | 11 | ||||||||||||||||
| 9 | Alesi | 9 | 9 | 8 | 9 | 10 | 10 | 6 | 5 | 15 | 12 | 11 | 6 | 4 | ||||||
| Mazzacane | Rit | 12 | Rit | Rit | ||||||||||||||||
| Frentzen | Rit | 9 | Rit | 10 | 12 | |||||||||||||||
| Burti | 11 | 11 | Rit | 8 | 12 | 10 | Rit | Rit | Rit | Rit | ||||||||||
| Enge | 12 | 14 | Rit | |||||||||||||||||
| 10 | Verstappen | 11 | 7 | Rit | Rit | 12 | 6 | 8 | 10 | Rit | 13 | 10 | 9 | 12 | 10 | Rit | Rit | 14 | 1 | |
| Bernoldi | Rit | Rit | Rit | 10 | Rit | Rit | 9 | Rit | Rit | Rit | 14 | 8 | Rit | 12 | Rit | 13 | 15 | |||
| 11 | Marques | Rit | 14 | 9 | Rit | 16 | Rit | Rit | 9 | Rit | 15 | NQ | Rit | Rit | 13 | 0 | ||||
| Alonso | 12 | 13 | Rit | Rit | 13 | Rit | Rit | Rit | 14 | 17 | 16 | 10 | Rit | Rit | 13 | Rit | 11 | |||
| Yoong | Rit | Rit | 16 | |||||||||||||||||
| Pos | Team | Pilota | AUS |
MAL |
BRA |
SMR |
SPA |
AUT |
MON |
CAN |
EUR |
FRA |
GBR |
GER |
UNG |
BEL |
ITA |
USA |
GIA |
Punti |
Note [modifica]
Bibliografia [modifica]
- Giorgio Piola, Formula 1 2001. Analisi tecnica, Giorgio Nada Editore, 2001. ISBN 88-7911-278-3
Altri progetti [modifica]
Commons contiene immagini o altri file su Campionato mondiale di Formula 1 2001
Collegamenti esterni [modifica]
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