Juan Pablo Montoya

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Juan Pablo Montoya
JuanMontoyaBristol2007 (cropped).jpg
Dati biografici
Nome Juan Pablo Montoya Roldán
Nazionalità Colombia Colombia
Automobilismo Casco Kubica BMW.svg
Dati agonistici
Categoria Formula 1, CART, NASCAR
Carriera
Carriera in Formula 1
Stagioni 2001-2006
Scuderie Williams, McLaren
Miglior risultato finale 3º (2002, 2003)
GP disputati 95 (94 partenze)
GP vinti 7
Podi 30
Punti ottenuti 307
Pole position 13
Giri veloci 12
Carriera in NASCAR Sprint Cup Series
Esordio 19 novembre 2006 - "Ford 400" (Homestead)
Stagioni 2006-2011
Scuderie #42 - Earnhardt Ganassi Racing (2009-2011)
#42 - Chip Ganassi Racing (2006-2008)
GP vinti 2
Pole position 6
Carriera in NASCAR Nationwide Series
Esordio 28 ottobre 2006 - "Sam's Town 250" (Memphis)
Stagioni 2006-2008
Scuderie #40 - Chip Ganassi Racing (2008)
#42 - Chip Ganassi Racing (2006-2013)
GP vinti 1
Pole position 0
Statistiche aggiornate al 14 settembre 2011

Juan Pablo Montoya Roldán (Bogotá, 20 settembre 1975) è un pilota automobilistico colombiano, campione CART e vincitore della 500 Miglia di Indianapolis, di tre 24 Ore di Daytona (2007-2008-2013) e di 7 Gran Premi di Formula 1. La sua carriera si è divisa tra le categorie europee e americane, ed è attualmente impegnato in Indycar.

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Carriera iniziale[modifica | modifica wikitesto]

L'esordio sui kart avvenne a sei anni, spinto dalla passione del padre architetto e dello zio (9° alla 24 ore di Lemans 1983), vincendo il primo campionato a nove. Procedette poi nella Copa Formula Renault nel 1992, vincendo lo Swift GTI Championship nel 1993 e il titolo di Formula N in Messico nel 1994. Sempre nel 1994 sfiora il successo nella Barber Saab Pro Series americana, battuto per pochi punti dal connazionale Diego Guzman.

Iniziò agonisticamente in Europa nella Formula Vauxhall britannica con un terzo posto nel 1995, seguito dal titolo nella Formula 3 scolarship britannica nel 1996. L'anno successivo si piazzò secondo nel Campionato di Formula 3000, di cui diventò Campione Internazionale nel 1998; contemporaneamente si alternò come collaudatore per la squadra Williams di Formula 1 che lo mise sotto contratto per molti anni.

CART[modifica | modifica wikitesto]

In attesa di una chiamata da parte della Formula 1 corse nella CART americana vincendo 7 gare nel 1999. Le prime due gare della stagione non riservarono grandi risultati, ma a partire dal terzo appuntamento arrivarono tre vittorie e dopo una parte centrale di stagione incostante nel finale Montoya riuscì a vincere il campionato e diventò il più giovane campione della serie al suo primo tentativo a 24 anni.

L'anno successivo riuscì a piazzarsi solo nono, con tre vittorie conquistate e molti ritiri, causati dal passaggio del suo team ai motori Toyota.

Ugualmente al primo tentativo vinse nel 2000 la 500 Miglia di Indianapolis eguagliando il record di Graham Hill capace dell'impresa nel 1966.

Formula 1[modifica | modifica wikitesto]

Williams[modifica | modifica wikitesto]

2001
Montoya nel 2002

Al debutto in Formula 1 con la BMW-Williams nel 2001 si segnalò subito per velocità e una certa spavalderia in pista, elemento che venne cristallizzato in un elaborato sorpasso ai danni di Michael Schumacher durante il Gran Premio del Brasile, seguendo una ripartenza dietro la safety car; in quella gara un incidente durante il doppiaggio di Jos Verstappen mise poi fuori gioco Montoya mentre era in testa. Il resto della stagione vide prestazioni un po' altalenanti con molte rotture in gare che stava dominando (come Hockhenheim e Indianapolis), anche se arrivò la prima vittoria al Gran Premio d'Italia, 3 pole position e il 6º posto finale in campionato.

2002

La stagione 2002 per il pilota colombiano cominciò con la conquista di due secondi posti nelle prime due gare, seguiti da un quarto e un quinto posto e da due podi che permisero al colombiano di essere secondo in classifica dietro al solo Schumacher. I tre ritiri successivi e il recupero di Barrichello relegarono Montoya al terzo posto in classifica, con cui concluse il campionato. In questa stagione raccolse molte pole position (ben 7) e posti sul podio ma nessuna vittoria.

2003
Montoya sulla Williams-BMW nel 2003

Il terzo posto venne bissato l'anno seguente, con un andamento del tutto diverso: due vittorie a Montecarlo e in Germania unite a una serie di piazzamenti lo tennero in corsa per il titolo sino alle ultime gare in una delle stagioni più combattute degli ultimi anni che alla fine vide prevalere Schumacher davanti a Kimi Räikkönen, mentre Montoya perse gran parte delle proprie possibilità a causa di un contatto con Rubens Barrichello durante il Gran Premio degli Stati Uniti per cui subì una penalizzazione, e di un ritiro per problemi tecnici nell'ultima gara in Giappone.

2004
Montoya con la Williams-BMW nel 2004

Nel 2004 il vantaggio competitivo della Williams e del motore BMW era molto ridotto e la stagione procedette sottotono dopo un paio di piazzamenti iniziali e l'annuncio molto anticipato del passaggio alla McLaren per il 2005. Arrivò comunque una vittoria dell'addio, all'ultimo Gran Premio dell'anno in Brasile.

McLaren[modifica | modifica wikitesto]

2005

Il 9 settembre del 2005, durante le prove libere del Gp D'Italia a Monza, Montoya realizza il giro più veloce della storia della F1, segnando un tempo di 1.19.525 alla mirabolante media di km/h 262,220. Con questo primato Montoya batte il record quasi ventennale che era di Rosberg, capace di girare a Silverstone nel lontano 1985 a 259,005 km/h con la sua Williams Fw 07. (Fonte: Autosprint). Giunto nella squadra McLaren a motore Mercedes ad affiancare Räikkönen, Montoya faticò inizialmente a prendere le misure della vettura e del nuovo team, inanellando successivamente una serie di contrattempi: perse infatti due gare a causa di un infortunio alla spalla avvenuto ufficialmente durante una partita di tennis (ma alcune voci collegarono il danno a un incidente motociclistico o ad altro), poi a Montecarlo venne penalizzato per avere causato un incidente durante le prove libere. In Canada la vittoria sembrava saldamente nelle sue mani quando l'uscita della safety car colse la squadra impreparata e così Montoya rientrò ai box un giro dopo gli altri piloti: cercando di riguadagnare il tempo perduto, uscì dai box a semaforo rosso acceso e venne quindi squalificato.

Montoya su McLaren-Mercedes nel 2005

La prima vittoria arrivò al Gran Premio di Gran Bretagna ma nel frattempo era stato il compagno di squadra Räikkönen a cogliere i frutti di una McLaren velocissima anche se fragile e a proporsi come candidato per il titolo mondiale. Una ulteriore vittoria arrivò al Gran Premio d'Italia dove conquistò anche la pole position dopo la penalizzazione di Räikkönen per cambio motore e al Gran Premio del Brasile dove Fernando Alonso si laureò campione del mondo. Anche in Belgio Montoya era stato in testa per gran parte della corsa prima di cedere il passo al compagno Räikkönen, probabilmente per aiutarlo nella rincorsa al titolo, per poi essere infine urtato da Antonio Pizzonia in un'operazione di sdoppiaggio. Terminò la stagione 4º.

2006
Montoya nel 2006

Anche nella stagione 2006 le difficoltà di adattamento si sommarono alla scarsa competitività della McLaren, e per Montoya il miglior risultato fu un secondo posto al Gran Premio di Monaco. Con l'arrivo annunciato con largo anticipo di Fernando Alonso alla McLaren e l'emergere di una nuova generazione di piloti cresciuti nella GP2, lo spazio per continuare a correre in F1 sembrò essere sempre più limitato, e il 10 luglio era giunto l'annuncio del suo trasferimento a partire dal 2007 nella serie americana NASCAR con il nuovo team di Chip Ganassi già suo manager ai tempi della CART.[1] Vista la situazione, la McLaren e Montoya hanno concordato l'uscita anticipata a metà stagione del pilota colombiano, sostituito dal collaudatore Pedro de la Rosa.

NASCAR[modifica | modifica wikitesto]

2006[modifica | modifica wikitesto]

La risoluzione anticipata del rapporto con la McLaren in Formula 1 ha fatto sì che Montoya potesse iniziare già nel corso del 2006 ad acclimatarsi con il mondo americano delle stock car in attesa dell'impegno nella NASCAR con il team di Chip Ganassi, la "Chip Ganassi Racing". La prima gara in assoluto a cui ha preso parte si è svolta il 6 ottobre sulla Talladega Superspeedway, organizzata dall'Automobile Racing Club of America (ARCA): Montoya concluse al terzo posto dopo essere partito dalla seconda posizione in qualifica.

Il debutto vero e proprio nella NASCAR è poi avvenuto il 28 ottobre alla Sam's Town 250 del campionato Busch Series, giungendo 11º, a cui sono seguite altre tre gare sempre per la Busch Series. Finalmente il 19 novembre l'esordio nelle NEXTEL Cup Series, la serie più prestigiosa organizzata dalla NASCAR, alla Ford 400 disputata a Miami, gara terminata con un incidente.

2007[modifica | modifica wikitesto]

Montoya alla Pennsylvania 500 nel 2007

All'inizio della stagione 2007 ha anche vinto la 24 Ore di Daytona per vetture sport insieme a Scott Pruett e Salvador Duran alla guida di una Riley-Lexus anche questa schierata dalla squadra di Chip Ganassi.

La vettura usata da Montoya nel 2007.

La prima vittoria in una gara valida per le Busch Series è giunta il 4 marzo 2007 sul circuito di Città del Messico per la Telcel-Motorola Mexico 200: risalito dalla 19ª posizione, Montoya è riuscito a prendere il comando della gara dopo un sorpasso deciso ai danni del compagno di squadra Scott Pruett, che per questo contatto è terminato in testacoda. Mentre il 24 giugno sempre del 2007, Juan Pablo ottiene la sua prima vittoria nella serie regina, la Nextel Cup, sulla Infineon Raceway, circuito permanente di Sonoma, in California, rimontando dopo un infelice qualifica, dalla 32ª posizione. A fine campionato Juan Pablo Montoya ha conquistato il titolo di "Rookie of the Year 2007" vale a dire come miglior debuttante della stagione 2007.

2008[modifica | modifica wikitesto]

Il 27 gennaio 2008 vince per la seconda volta la 24 Ore di Daytona per vetture sport insieme a Scott Pruett, Dario Franchitti e Memo Rojas. Il 28 aprile 2008 ottiene una splendida seconda posizione sulla Talladega Superspeedway, a Talladega. A fine campionato si è piazzato 25º, senza vittorie ma arrivando due volte tra i primi 5 e tre volte tra i primi 10. Il 12 novembre 2008 rifiuta un contratto proposto dalla Scuderia Toro Rosso di Formula 1. Nel 2009 la scuderia per la quale corre, la Chip Ganassi Racing, si fonde con la Dale Earnhardt, Inc. di proprietà di Teresa Earnhardt, vedova di Dale Earnhardt, vincitore di 7 coppe NASCAR. La nuova scuderia prende il nome di Earnhardt Ganassi Racing.

2009[modifica | modifica wikitesto]

Il 25 gennaio 2009 arriva secondo nella 24 ore di Daytona per vetture sport assieme a Scott Pruett e Memo Rojas. Il 24 aprile 2009 ottiene la sua prima "pole" nella massima serie NASCAR (la Sprint Cup Series) sulla pista di Talladega. Il 12 settembre 2009 accede alla "Chase for the Sprint Cup". Il 18 settembre 2009 ottiene la sua seconda pole stagionale sulla New Hampshire Motor Speedway. Il 20 settembre 2009 ottiene una splendida terza posizione al New Hampshire Motor Speedway che lo porta in piena lotta per il titolo della NASCAR Sprint Cup Series 2009. Si piazza all'ottavo posto della classifica finale, la sua migliore posizione finale.

2010[modifica | modifica wikitesto]

Nella stagione 2010, Montoya ottiene 3 pole position e torna alla vittoria l'8 agosto al Watkins Glen International. In stagione ottiene 6 "Top 5" e 14 "Top 10", ma questo non basta per permettergli di entrare nella Chase for the Sprint Cup 2010.

2011[modifica | modifica wikitesto]

Montoya durante la Coca-Cola 600 del 2011.

Finora nelle Sprint Cup Series (massima serie NASCAR) ha ottenuto: 2 vittorie, 20 "Top 5", 48 "Top 10"[2] e 6 pole position.

2012[modifica | modifica wikitesto]

Il 28 febbraio 2012 in formula Nascar a Daytona uno spettacolare incidente ha visto protagonista l'ex pilota di Formula 1. Il colombiano si è schiantato su uno dei mezzi utilizzati per raccogliere i detriti lasciati in pista da un precedente incidente, l'impatto ha provocato un vastissimo incendio che ha costretto gli organizzatori a una sospensione di due ore. Per Montoya tanta paura, ma nessuna conseguenza.

2013[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2013 corre ancora nella serie NASCAR con il team di Chip Ganassi. Tra il 26 e il 27 gennaio conquista la terza vittoria nella 24 ore di Daytona alla guida di una Riley MkXXVI-BMW insieme ai piloti Charlie Kimball, Scott Pruett e Memo Rojas. Il 16 settembre è stato ufficializzato il suo passaggio al team Penske col quale disputerà il campionato 2014 di IndyCar Series affiancando i piloti Will Power ed Helio Castroneves.

2014[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2014 ritorna a correre nella serie INDYCAR con il team di Roger Penske ed il 6 luglio 2014 torna a vincere aggiudicandosi la 500 Miglia di Pocono. Al termine di una buona stagione chiude il campionato al 4° posto in classifica generale.

Risultati[modifica | modifica wikitesto]

Vittorie in F1[modifica | modifica wikitesto]

Risultati F1[modifica | modifica wikitesto]

2001 Scuderia Vettura Flag of Australia.svg Flag of Malaysia.svg Flag of Brazil.svg Flag of San Marino.svg Flag of Spain.svg Flag of Austria.svg Flag of Monaco.svg Flag of Canada.svg Flag of Europe.svg Flag of France.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Germany.svg Flag of Hungary.svg Flag of Belgium.svg Flag of Italy.svg Flag of the United States.svg Flag of Japan.svg Punti Pos.
Williams FW23 Rit Rit Rit Rit 2 Rit Rit Rit 2 Rit 4 Rit 8 Rit 1 Rit 2 31
2002 Scuderia Vettura Flag of Australia.svg Flag of Malaysia.svg Flag of Brazil.svg Flag of San Marino.svg Flag of Spain.svg Flag of Austria.svg Flag of Monaco.svg Flag of Canada.svg Flag of Europe.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of France.svg Flag of Germany.svg Flag of Hungary.svg Flag of Belgium.svg Flag of Italy.svg Flag of the United States.svg Flag of Japan.svg Punti Pos.
Williams FW24 2 2 5 4 2 3 Rit Rit Rit 3 4 2 11 3 Rit 4 4 50
2003 Scuderia Vettura Flag of Australia.svg Flag of Malaysia.svg Flag of Brazil.svg Flag of San Marino.svg Flag of Spain.svg Flag of Austria.svg Flag of Monaco.svg Flag of Canada.svg Flag of Europe.svg Flag of France.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Germany.svg Flag of Hungary.svg Flag of Italy.svg Flag of the United States.svg Flag of Japan.svg Punti Pos.
Williams FW25 2 12 Rit 7 4 Rit 1 3 2 2 2 1 3 2 6 Rit 82
2004 Scuderia Vettura Flag of Australia.svg Flag of Malaysia.svg Flag of Bahrain.svg Flag of San Marino.svg Flag of Spain.svg Flag of Monaco.svg Flag of Europe.svg Flag of Canada.svg Flag of the United States.svg Flag of France.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Germany.svg Flag of Hungary.svg Flag of Belgium.svg Flag of Italy.svg Flag of the People's Republic of China.svg Flag of Japan.svg Flag of Brazil.svg Punti Pos.
Williams FW26 5 2 13 3 Rit 4 8 SQ SQ 8 5 5 4 Rit 5 5 7 1 58
2005 Scuderia Vettura Flag of Australia.svg Flag of Malaysia.svg Flag of Bahrain.svg Flag of San Marino.svg Flag of Spain.svg Flag of Monaco.svg Flag of Europe.svg Flag of Canada.svg Flag of the United States.svg Flag of France.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Germany.svg Flag of Hungary.svg Flag of Turkey.svg Flag of Italy.svg Flag of Belgium.svg Flag of Brazil.svg Flag of Japan.svg Flag of the People's Republic of China.svg Punti Pos.
McLaren MP4-20 6 4 7 5 7 SQ NP Rit 1 2 Rit 3 1 14 1 Rit Rit 60
2006 Scuderia Vettura Flag of Bahrain.svg Flag of Malaysia.svg Flag of Australia.svg Flag of San Marino.svg Flag of Europe.svg Flag of Spain.svg Flag of Monaco.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Canada.svg Flag of the United States.svg Flag of France.svg Flag of Germany.svg Flag of Hungary.svg Flag of Turkey.svg Flag of Italy.svg Flag of the People's Republic of China.svg Flag of Japan.svg Flag of Brazil.svg Punti Pos.
McLaren MP4-21 5 4 Rit 3 Rit Rit 2 6 Rit Rit 26
Legenda 1º posto 2º posto 3º posto A punti Senza punti Grassetto=Pole position
Corsivo=Giro più veloce
Solo prove/Terzo pilota Non qualificato Ritirato/Non class. Squalificato Non partito

Vita privata[modifica | modifica wikitesto]

Montoya è sposato con la connazionale Connie Freydell e ha tre figli, Sebastian nato nel 2005, Paulina nata nel 2006 e Manuela nata nel 2010. La famiglia vive a Miami.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Ganassi signs Montoya for 2007
  2. ^ (EN) Juan Pablo Montoya - NASCAR Cup Series Driver - NASCAR.COM, NASCAR.com. URL consultato il 14 settembre 2011.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: 33840666