NASCAR Sprint Cup Series 2012

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NASCAR Sprint Cup Series 2012
Edizione n. 64 del NASCAR Sprint Cup Series
Dati generali
Inizio 26 febbraio
Termine 18 novembre
Prove 36
Titoli in palio
Piloti
(Drivers)
Michigan Brad Keselowski
su Dodge Charger della Penske Racing
Proprietari
(Owners)
Roger Penske
Case costruttrici
(Manifacturers)
Chevrolet
Altre edizioni
Precedente - Successiva
Edizione in corso
Brad Keselowski, il campione della Cup Series 2012.
Clint Bowyer, secondo classificato nel campionato piloti.
Jimmie Johnson, terzo classificato, in lizza per il titolo con Keselowski fino all'ultima gara.

La stagione 2012 della NASCAR Sprint Cup Series è stata la 64ª edizione del campionato automobilistico statunitense per vetture di tipo stock car. Si è iniziato con due gare di spettacolo, la Budweiser Shootout, il 18 febbraio, e la Gatorade Duel, il 23 febbraio. La prima gara valida per il campionato è stata la Daytona 500 tenutasi il 27 febbraio 2012 sulla Daytona International Speedway, la "Chase for the Sprint Cup" è iniziata il 16 settembre e l'ultima gara è stata la Ford EcoBoost 400 che si è corsa sulla Homestead-Miami Speedway il 18 novembre.
Durante la stagione 2011 la NASCAR annunciò che la Sprint Cup Series sarebbe passata dall'alimentazione a carburatore (in uso dal primo campionato del 1949) a quella a iniezione. Durante la cerimonia di premiazione del 2011 la Sprint Nextel rese noto di aver prolungato il contratto di sponsorizzazione della Serie fino al 2016.
Il campionato piloti è stato vinto da Brad Keselowski, il titolo per i proprietari di scuderia è andato a Roger Penske ed il campionato case costruttrici è stato vinto dalla Chevrolet.

I test pre-stagionali[modifica | modifica sorgente]

La stagione di test pre-campionato è iniziata il 12 gennaio con la "NASCAR Preseason Thunder", una tre-giorni di test sulla Daytona International Speedway. Per ogni giornata si sono svolte una sessione mattutina ed una pomeridiana. Nella prima sessione mattutina, individuale, Jeff Gordon è stato il più veloce davanti a Paul Menard e Kurt Busch, con un tempo di 46,687 secondi (310,238 km/h)[1]. Il più veloce è risultato Kyle Busch, che insieme ad altri 6 piloti ha oltrepassato il limite delle 200 miglia orarie (320 km/h)[2][3]. Il campione in carica, Tony Stewart, ha dichiarato il suo entusiasmo per il ritorno a Daytona:

"Ovviamente il nostro sport è unico in quanto ha la gara più importante all'inizio della stagione, ma questo non è solo uno svantaggio, perché abbiamo tutto il tempo della pausa tra una stagione ed un'altra per prepararci a questa gara. Qui si portano delle vetture preparate in più tempo rispetto a quello che si ha a disposizione per preparale per le altre gare"[4].

Il secondo giorno Martin Truex, Jr. è stato il più veloce nella sessione del mattino, con un tempo di 43,962 secondi, mentre Kurt Busch è stato il più veloce nel pomeriggio con un tempo di 43,677 secondi[5].

Nell'ultimo giorno di test le vetture sono scese in pista insieme per alcune prove sulle nuove limitazioni imposte dalla NASCAR al "tandem drafting", la pratica che induce due o tre vetture a correre una dietro l'altra, paraurti contro paraurti, e che sulle piste di Daytona e Talladega porta ad andare più veloci delle vetture che corrono da sole o nel gruppo. In entrambe le sessioni il più veloce è stato Jeff Gordon[6]. Il "vice president of competition", Robin Pemberton, si è detto soddisfatto dei progressi ottenuti da piloti e squadre[7]. Lo scopo di queste limitazioni è riuscire a far raggiungere alle auto il massimo potenziale anche quando sono nel gruppo e limitare il vantaggio dell'uso del "tandem drafting" a pochi giri durante le gare[8].

Riassunto della stagione[modifica | modifica sorgente]

Tony Stewart vinse la sua prima gara del campionato 2012 a Las Vegas.

La stagione 2012 è iniziata, come di consueto, con la Budweiser Shootout. La gara è stata segnata da vari incidenti che hanno fatto sì che solo 13 vetture arrivassero al traguardo. All'ultimo giro, Kyle Busch, sfruttando la scia di Tony Stewart, ha tagliato il traguardo per primo in un arrivo al fotofinish[9].

Il primo dei due Gatorade Duel fu vinto dal campione uscente Tony Stewart, mentre il secondo "duello" vide quasi sempre in prima posizione i due compagni di squadra della Roush Fenway Racing, Greg Biffle (40 giri al comando) e Matt Kenseth che vinse la gara dopo essere stato al comando per 10 giri.

La gara inaugurale, la Daytona 500, inizialmente prevista per domenica 26 febbraio, venne posticipata al giorno dopo a causa dei continui scrosci di pioggia che avevano vanificato più volte il lavoro dei cosiddetti "jet dryer". È stata la prima volta in 53 anni di storia della Daytona 500 che la gara veniva posticipata. La gara iniziò alle 19:04 locali del 27 febbraio[10] ed vide il suo momento peggiore quando, in regime di bandiera gialla, con i "jet dryer" che tentavano di asciugare l'asfalto bagnato e la "pace car" già in pista, Juan Pablo Montoya perse il controllo della propria auto e si schiantò contro un jet dryer; il combustibile dell'"asciuga-pista" prese fuoco e la gara venne interrotta (bandiera rossa) per due ore per consentire l'intervento dei vigili del fuoco. Questo fece sì che la gara andasse a concludersi dopo la mezzanotte di martedì. Nel finale Greg Biffle riuscì a tenere dietro Dale Earnhardt, Jr. consentendo al compagno Matt Kenseth di tagliare per primo il traguardo[11][12].

La settimana seguente a Phoenix vinse Denny Hamlin nonostante Kevin Harvick fosse stato in testa per la maggior parte della gara[13][14].

La settimana successiva a Las Vegas, Tony Stewart dominò la gara andando a conquistare la sua prima vittoria del 2012 nonché la sua prima sulla pista di Las Vegas.

La prima gara su uno "short track" si tenne a Bristol dove Brad Keselowski rimase in testa alla gara per ben 232 giri e mettendo poi a segno la sua prima vittoria della stagione.

La settimana successiva, in California, la gara fu segnata dalla pioggia che al giro 124 dei 200 previsti rese necessario l'ingresso in pista della "pace car". Al 129º giro venne esposta la bandiera rossa che sospendeva la corsa, costringendo tutti i piloti a tornare ai box. Successivamente venne deciso di non proseguire la gara e Tony Stewart, in testa al momento dell'ingresso della pace car, venne dichiarato vincitore.

Poi, a Martinsville, Jeff Gordon rimase in testa per 329 giri; tuttavia, un incidente nel finale di gara, causato da Clint Bowyer e Jimmie Johnson, portò ad un "green-white-checkered finish" che diede modo a Ryan Newman di battere A. J. Allmendinger e tagliare per primo il traguardo.

Dopo la pausa per la domenica di Pasqua, le squadre sono tornate in azione in Texas, dove Greg Biffle ha battuto Jimmie Johnson andando a prendersi la sua prima vittoria in 49 gare[15].

La settimana successiva, sull'ovale di Kansas City, nonostante l'ottima prestazione di Martin Truex, Jr., è stato Denny Hamlin a tagliare il traguardo per primo mettendo a segno la sua seconda vittoria dell'anno col caposquadra Darian Grubb (nel 2011 caposquadra di Tony Stewart)[16].

A Richmond, Carl Edwards ricevette una bandiera nera (che impone al pilota il rientro ai box) per un sorpasso in fase di ripartenza appena dopo l'uscita dalla pista da parte della pace car[17]. A quel punto fu Tony Stewart ad essere in testa alla corsa, ma a causa di un errore ad un successivo pit-stop, fu Kyle Busch a tagliare per primo il traguardo conquistando la sua prima vittoria del 2012.

La settimana successiva si corse a Talladega per la seconda gara del 2012 su una superspeedway. Dopo che una raffica di bandiere gialle a fine gara misero fuori dai giochi parecchi piloti, Brad Keselowski, aiutato da Kyle Busch che gli si era messo in scia, tagliò il traguardo per primo e conquistò la sua seconda vittoria del 2012.

Alla Southern 500 fu Jimmie Johnson a tenere in pugno la gara e, rimasto in pista durante l'ultima fase di pit stop su consiglio del proprio capo-squadra Chad Knaus, batté Denny Hamlin e conquistò la sua prima vittoria del 2012 e consegnò la duecentesima vittoria alla scuderia di Rick Hendrick.

AllAll-Star Sprint Race, Dale Earnhardt, Jr. ed AJ Allmendinger si sono sfidati nell'evento principale finendo 1-2 nella Showdown Sprint, mentre il veterano Bobby Labonte ha vinto il voto dei fan. Una ripartenza lenta di Matt Kenseth ha permesso a Jimmie Johnson di ottenere agevolmente la sua terza vittoria nellAll-Star.

Seguì la gara più lunga del campionato, la "Coca-Cola 600". La gara di 600 miglia (965 km) fu vinta da Kasey Kahne che conquistò la sua prima vittoria della stagione.

La serie si trasferì poi a Dover, dove Jimmie Johnson dominò la gara e vinse agevolmente la sua seconda gara nel 2012.

Il nuovo asfalto di Pocono vide, nelle fasi finali della gara, un bel duello tra il ventiduenne Joey Logano, partito dalla pole position, ed il cinquantatreenne Mark Martin. La lotta viene vinta da Logano taglia per primo il traguardo dopo che a poche curve dal termine si era infilato all'interno di una curva spingendo all'esterno Martin.

Anche la gara successiva, in Michigan, si tenne su una pista appena ri-asfaltata dove il fornitore unico di gomme, Goodyear, portò un nuovo tipo di pneumatico per ovviare all'eccessiva usura riscontrata su questa pista. Dale Earnhardt, Jr. rimase in testa alla gara per 95 giri che lo portarono poi a vincere la sua prima corsa dopo ben 143 gare. La sua ultima vittoria era stata quattro anni prima, il 15 giugno 2008.

A Sonoma fu Clint Bowyer a dominare la gara, rimanendo in testa per 71 giri e tenendosi dietro Tony Stewart e Kurt Busch in un green-white-checker finish che gli fa vincere la sua prima gara con la scuderia Michael Waltrip Racing.

La serie torna in Kentucky Kyle Busch dominò l'inizio della gara ma fu costretto al ritiro per una rottura; verso la fine della gara un incidente di Ryan Newman costringe i piloti a cercare di risparmiare carburante, Brad Keselowski andò in testa e avendo conservato carburante a sufficienza andò a conquistare la sua terza vittoria dell'anno.

Tony Stewart vinse la seconda gara tenutasi sulla pista di Daytona tenendosi dietro Jeff Burton e Matt Kenseth. A Loudon Denny Hamlin fu in testa alla gara per 150 giri, ma la decisione di cambiare quattro pneumatici anziché due all'ultimo pit-stop lo penalizzò portandolo in tredicesima posizione; la vittoria andò a Kasey Kahne per la sua seconda dell'anno.

Dopo una settimana di pausa il campionato si sposta a Indianapolis dove furono Denny Hamlin, Jimmie Johnson e Kyle Busch a contendersi la vittoria; alla fine fu Johnson a spuntarla e a conquistare la sua quarta vittoria sulla pista di Indianapolis.

Si tornò poi a Pocono, la gara viene interrotta dopo 98 giri a causa di un violento temporale che si era abbattuto sulla pista e la vittoria venne assegnata così a Jeff Gordon[18].

Il campionato si spostò sul circuito stradale di Watkins Glen, dove la gara vide in testa Kyle Busch, Brad Keselowski e Marcos Ambrose. Mentre si apprestava a vincere la sua seconda gara Busch andò i testacoda in una chicane all'ultimo giro, Ambrose e Keselowski continuarono a sfidarsi fino all'ultima curva dalla quale uscì per primo Ambrose che andò così a vincere la sua prima gara dell'anno, la sua seconda consecutiva su questa pista[19].

I piloti tornarono nel Michigan, dove Mark Martin, partito in pole position, guidò le prime fasi della gara fino a che non venne coinvolto in un incidente con Kasey Kahne. Jimmie Johnson prese il comando nelle ultime fasi della gara fino a quando il suo motore non cedette al giro 195, facendo concludere la gara in regime di "green-white-checker finish". Greg Biffle prese il comando della gara davanti a Brad Keselowski e Kasey Kahne e conquistò la sua seconda vittoria del 2012.

A Bristol, sulla pista appena riconfigurata, Joey Logano si mantenne in testa nella prima fase della gara, ma dopo vari cambi di leader a causa delle varie strategie sui pit stop, fu Denny Hamlin ad aggiudicarsi la vittoria, sua terza stagionale. Hamlin conquistò la vittoria anche la settimana successiva, ad Atlanta, battendo Jeff Gordon in un "green-white-checker finish".

Nell'ultima gara della stagione regolare, a Richmond, i contendenti alla "wild card" cercarono la vittoria per garantirsi un posto nella "Chase for the Championship"; Denny Hamlin dominò la prima metà della gara, rimanendo in testa per 202 giri; poi una bandiera gialla per pioggia rimescolò le carte. Clint Bowyer prese il comando al giro 312 e facendo attenzione al consumo di carburante e riuscito a tenersi dietro Jeff Gordon conquistò la sua seconda vittoria del 2012. Gordon riuscì comunque a conquistarsi un posto nella "Chase" agguantando il secondo posto di "wild card".

La fase finale[modifica | modifica sorgente]

La "Chase for the Championship" iniziò sulla Chicagoland Speedway. Jimmie Johnson, partito in pole position rimase in testa alla gara per 172 giri. Dopo l'ultima tornata di pit-stop, Brad Keselowski si ritrovò davanti a Johnson e mise a segno così la sua quarta vittoria stagionale.

A Loudon Denny Hamlin mantenne una promessa fatta su Twitter (affermando poi che fosse esagerata) andando a vincere la gara dopo essere rimasto in testa per 193 giri e nonostante fosse partito 32º. Fu la sua quinta vittoria stagionale[20].

La settimana successiva, a Dover, vinse Brad Keselowski, il migliore a risparmiare carburante durante la gara, che andò così in testa alla classifica piloti[21].

La domenica successiva, a Talladega, Jamie McMurray, in testa alla gara, va in testacoda a sei giri dal termine. L'ingresso della pace car comporta un green-white-checker finish e un grosso incidente che coinvolge una ventina di vetture all'ultima curva porta Matt Kenseth alla seconda vittoria dell'anno[22].

A Charlotte si corre la quinta gara della Chase; il leader della classifica, Brad Keselowski, resta a secco di benzina durante la gara, Clint Bowyer riesce a gestire bene i consumi della sua vettura e a sorpassare Denny Hamlin conquistando così la sua terza vittoria stagionale[23].

Sulla Kansas Speedway appena riasfaltata è Matt Kenseth a tagliare per primo il traguardo conquistando la sua terza vittoria stagionale. A Martinsville Jimmie Johnson, partito dalla pole position, conquista la sua quarta vittoria del 2012. Successivamente, in Texas, è di nuovo Johnson a vincere dopo essere partito in pole prendendo un vantaggio considerevole nei confronti degli altri due piloti rimasti in lizza per il titolo 2012, Clint Bowyer e Brad Keselowski.

Nella penultima gara, a Phoenix, è Kyle Busch a dominare la gara. La gara ha una svolta quando il leader del campionato, Jimmie Johnson, ha in incidente ed è costretto al ritiro. Uno screzio in pista tra Jeff Gordon e Clint Bowyer (al momento terzo nella classifica a punti) porta i due a un'accesa rivalità che si conclude con l'uscita di pista di entrambi; Bowyer è allora matematicamente escluso dalla corsa per il titolo e questo porta a una rissa tra i piloti e le relative squadre ai box. La gara termina con un incidente sulla linea del traguardo con Kevin Harvick che porta a casa la sua prima vittoria in 44 gare[24].

Anche nell'ultima gara della stagione, a Homestead, le strategie sul risparmio di carburante sono importantissime. è il giorno del duello finale tra Jimmie Johnson e Brad Keselowski con Johnson che tenta di fare la gara con uno stop in meno degli altri concorrenti. Al giro 209 Johnson è primo mentre Keselowski è 24°, ma al 213º giro Johnson, uscendo dal cambio gomme, perde un dado e deve rientrare ai box nel giro immediatamente successivo; quando torna in pista è doppiato di un giro. Al giro 226 Johnson rientra ai box perché ha del fumo nell'abitacolo, i meccanici, scoraggiati, ne spingono l'auto verso il garage. Con 39 giri ancora da completare vene data a Keselowski la notizia che Johnson è in garage con qualcosa di rotto[25][26]. Da lì in poi per Keselowski è solo una passeggiata trionfale; chiude la gara al 15º posto (la vittoria va a Jeff Gordon) e, all'età di 28 anni, conquista il primo titolo piloti della sua carriera in NASCAR Sprint Cup Series[27].

Piloti e scuderie[modifica | modifica sorgente]

Scuderie a calendario completo[modifica | modifica sorgente]

Questa tabella mostra le squadre iscritte a tutto il campionato.

Casa costruttrice Squadra Numero Pilota Capo-squadra
Chevrolet Earnhardt Ganassi Racing 1 Jamie McMurray Kevin Manion
42 Juan Pablo Montoya Chris Heroy
Furniture Row Racing 78 Regan Smith30 Pete Rondeau19
Todd Berrier17
Kurt Busch6
Hendrick Motorsports 5 Kasey Kahne Kenny Francis
24 Jeff Gordon Alan Gustafson
48 Jimmie Johnson Chad Knaus
88 Dale Earnhardt, Jr.34 Steve Letarte
Regan Smith2
Phoenix Racing 51 Kurt Busch29 Nick Harrison
David Reutimann1
A. J. Allmendinger4
Regan Smith2
Richard Childress Racing 27 Paul Menard Richard Labbe31
Shane Wilson5
29 Kevin Harvick Shane Wilson24
Gil Martin12
31 Jeff Burton Drew Blickensderfer33
Shane Wilson3
33 Elliott Sadler1 Gil Martin9
Buddy Sisco2
Tony Glover25
Brendan Gaughan4
Hermie Sadler1
Austin Dillon1
Circle Sport Tony Raines2
Jeff Green1
Stephen Leicht (R)21
Cole Whitt5
Stewart-Haas Racing 14 Tony Stewart Steve Addington
39 Ryan Newman Tony Gibson32
Matt Borland4
10 Danica Patrick10 Tommy Baldwin, Jr.30
Steve Wood2
Greg Zipadelli1
Tony Gibson2
Brandon Thomas1
Tommy Baldwin Racing David Reutimann21
Dave Blaney1
Tony Raines1
Tomy Drissi1
J. J. Yeley2
36 Dave Blaney32 Ryan Pemberton33
Tommy Baldwin, Jr.3
Tony Raines3
J. J. Yeley1
Dodge Penske Racing 2 Brad Keselowski Paul Wolfe
22 A. J. Allmendinger17 Todd Gordon
Sam Hornish, Jr.19
Ford FAS Lane Racing 32 Terry Labonte4 Frank Stoddard
Mike Bliss1
Ken Schrader13
Reed Sorenson6
T. J. Bell5
Boris Said2
Jason White1
Mike Olsen1
Timmy Hill3
Front Row Motorsports 26 Tony Raines1 Charles Dickey, Jr.
Josh Wise (R)35
34 David Ragan Jay Guy
38 David Gilliland Pat Tryson30
Derrick Finley6
Germain Racing 13 Casey Mears Bootie Barker
Phil Parsons Racing 98 Michael McDowell33 Gene Nead
David Mayhew1
Mike Skinner2
Richard Petty Motorsports 9 Marcos Ambrose Todd Parrott26
Mike Ford7
Drew Blickensderfer3
43 Aric Almirola Greg Erwin9
Mike Ford17
Todd Parrott10
Roush Fenway Racing 16 Greg Biffle Matt Puccia
17 Matt Kenseth Jimmy Fennig
99 Carl Edwards Bob Osbourne19
Chad Norris17
Toyota BK Racing 83 Landon Cassill Doug Richert
93 David Reutimann2 Todd Anderson
Travis Kvapil34
Inception Motorsports 30 David Stremme34 Steve Lane
Brian Simo1
Patrick Long1
Joe Gibbs Racing 11 Denny Hamlin Darian Grubb
18 Kyle Busch Dave Rogers
20 Joey Logano Jason Ratcliff
JTG Daugherty Racing 47 Bobby Labonte Todd Berrier19
David Hyder1
Brian Burns16
Michael Waltrip Racing 15 Clint Bowyer Brian Pattie
55 Mark Martin24 Rodney Childers
Brian Vickers8
Michael Waltrip4
56 Martin Truex, Jr. Chad Johnston35
Scott Miller1
NEMCO Motorsports 87 Joe Nemechek Stephen Gray
Fonte: Jayski.com[28]

Scuderie a calendario parziale[modifica | modifica sorgente]

Questa tabella mostra le squadre iscritte soltanto a determinate gare del campionato.

Costruttore Squadra Numero Pilota Capo-squadra Gare
Chevrolet Turn One Racing 74 Reed Sorenson Peter Sospenzo 3
Stacy Compton 3
Tony Raines 1
Cole Whitt 4
Turner Motorsports 50 Bill Elliott Trent Owens 1
Dodge Penske Racing 12 Sam Hornish, Jr. Chad Walter 1
Robby Gordon Motorsports 7 Robby Gordon Samuel Stanley5
Shane Bourgeois1
6
Ford Go Green Racing 79 Tim Andrews Paul Andrews 1
Scott Speed 2
Kelly Bires Mike Abner 6
Mike Skinner 1
Reed Sorenson 1
Leavine Family Racing 95 Scott Speed Wally Rogers 16
Roush Fenway Racing 6 Ricky Stenhouse, Jr. Chad Norris1
Scott Graves3
4
Wood Brothers Racing 21 Trevor Bayne Donnie Wingo 16
Xxxtreme Motorsports 44 David Reutimann Frank Kerr 1
Toyota BK Racing 73 Travis Kvapil Buddy Sisco 1
David Reutimann 1
Hamilton Means Racing 52 Scott Speed Scott Eggleston 1
Mike Skinner 3
Hillman Racing 40 Michael Waltrip Buddy Sisco 1
Tony Raines 1
Humphrey Smith Racing 19 Mike Bliss Paul Clapprood16
Skip Pope13
25
Chris Cook 2
Jason Leffler 1
Jeff Green 1
91 Reed Sorenson Peter Sospenzo 13
Jason Leffler 2
NEMCO Motorsports 97 Bill Elliott Scott Eggleston 2
Timmy Hill 1
RAB Racing 09 Kenny Wallace Scott Zipadelli 1
Robinson-Blakeney Racing 49 J. J. Yeley Tony Furr 19
Jason Leffler Scott Eggleston 6
SS Motorsports 0 Mark Green Brad Smales 1
Ford
Chevrolet
Max Q Motorsports
Rick Ware Racinga
Tommy Baldwin Racingb
37 Mike Wallace Bill Henderson9
Tony Furr11
1
Timmy Hill (R) 4
Tony Raines 1
J. J. Yeley 13
Dave Blaney 1
Toyota
Chevrolet
R3 Motorsports 23 Robert Richardson, Jr. Bryan Cook1
Greg Conner29
Cruz Gonzalez1
4
Scott Riggs 27
Fonte: Jayski.com[28]

Il proprietario della nº 33 è cambiato ad aprile. Joe Falk ne ha acquisito le attività e la proprietà ed è stato indicato come proprietario da Martinsville in poi; ma è stata comunque la Childress a mettere in campo la macchina nelle gare in cui ha gareggiato Austin Dillon.[29]

Le novità tra le squadre[modifica | modifica sorgente]

  • Ad ottobre 2011, prima della Bank of America 500 del 2011, venne data la notizia che l'argentino George Sinica aveva fondato la Sinica Motorsports e che la squadra avrebbe partecipato alla Cup Series per 10-15 gare nel 2012, col pilota ARCA Grant Enfinger alla guida della Chevrolet N° 93[30]. Tuttavia, Enfinger venne svincolato dal contratto il 15 dicembre 2011[31]. Successivamente la scuderia ha cambiato il numero per la propria auto scegliendo il 4.
  • Per mancanza di sponsor la Roush Fenway Racing schiererà solo tre vetture nella Sprint Cup Series dopo che problemi di sponsorizzazione portarono alla quasi chiusura della squadra della vettura #6 allora pilotata da David Ragan[32]. Lo staff della vettura #6 parteciperà alla Daytona 500 col pilota Ricky Stenhouse, Jr., campione della Nationwide Series 2011. A seconda della disponibilità di eventuali sponsor la #6 potrebbe partecipare anche ad altre gare del campionato[33][34].
  • Anche la Richard Childress Racing schiererà solo 3 vetture. La #33 parteciperà solo ad alcune gare, Elliott Sadler correrà alla Daytona 500 e Brendan Gaughan correrà le 4 gare successive[35]. A Martinsville la vettura è stata pilotata da Hermie Sadler dopo di che Joe Falk, concessionario di vetture della Virginia e proprietario della LJ Racing, ha acquistato i diritti di proprietà della #33[36].
  • La Germain Racing passa dalla Toyota alla Ford[37].
  • Il 9 gennaio 2012 Kevin Buckler, proprietario della The Racer's Group, annunciò la chiusura della sua squadra, la TRG Motorsports[38].
  • Il Red Bull Racing Team chiuse ufficialmente nel dicembre 2011[38]
  • La Turn One Racing e la Go Green Racing annunciarono di voler prendere parte al campionato 2012. La Turn One parteciperà alle prime 8 o 10 gare dopo la Daytona 500, mentre la Go Green porterà in pista la Ford #19, pilotata da Tim Andrews con suo padre Paul come capo-squadra, per 10 gare.
  • La nuova scuderia Robinson-Blakeney Racing parteciperà al calendario completo col pilota J. J. Yeley.
  • La Turner Motorsports tenterà il debutto a Daytona nella gara di luglio (la Coke Zero 400). La squadra schiererà la Chevrolet #50 del veterano Bill Elliott con la sponsorizzazione della catena di supermercati Walmart che celebra il cinquantenario dalla fondazione.
  • La Stewart-Haas Racing e la Tommy Baldwin Racing annunciarono, il 31 gennaio, di aver dato inizio ad un'alleanza per la stagione 2012. La TBR spostò i propri punti del campionato a squadre dalla propria vettura #36 alla #10 della SHR, assicurando così a Danica Patrick un posto alla Daytona 500. Sarà David Reutimann a pilotare la #10 nelle 26 gare a cui non parteciperà la Patrick[39].
  • A febbraio, l'ex direttore del Red Bull Racing Team, Thomas Ueberall, ha acquistato i punti del campionato a squadre delle vetture #83 e #4 (poi cambiato in 93) della Red Bull. La neonata squadra, che prende di fatto il posto della Red Bull, si chiamerà BK Racing e sarà sponsorizzata dalla catena di fast food Burger King. Landon Cassill piloterà la #83 e Travis Kvapil la #93 nella maggior parte delle gare con David Reutimann che avrà la #93 per la Daytona 500[40].
  • Il 13 febbraio 2012, la Michael Waltrip Racing ha acquistato i punti del campionato a squadre della FAS Lane Racing e li ha trasferiti alla propria #55, il che garantirà un posto a Mark Martin nella Daytona 500[41]. La FAS Lane ha, in seguito, acquisito i punti del 2011 della squadra della #6 della Roush Fenway Racing.
  • La Inception Motorsports acquisì i punti del team TRG Motorsports che era finito 36° nella classifica 2011[42].

Le novità tra i capi-squadra[modifica | modifica sorgente]

  • Il 27 luglio 2011 la Hendrick Motorsports fece sapere che Kenny Francis sarebbe stato a capo della squadra del pilota Kasey Kahne nel 2012; i due lavoravano già insieme durante la stagione 2011 alla Red Bull Racing Team[43]. Lance McGrew, l'anno precedente a capo della squadra della #5, lavorerà allo sviluppo della Chevrolet per la stagione 2013.
  • Steve Addington, nel 2011 alla Penske Racing, venne assunto dalla Stewart-Haas Racing come capo-squadra della #14 del campione 2011 Tony Stewart[44].
  • Darian Grubb, ex capo-squadra della #14 della Stewart-Haas Racing, venne informato dallo stesso Tony Stewart prima della Bank of America 500 del 2011 che a fine stagione sarebbe stato svincolato dalla squadra. Venne poi assunto dalla Joe Gibbs Racing come capo-squadra di Denny Hamlin[45].
  • L'ex capo-squadra della Earnhardt Ganassi Racing, Brian Pattie, è stato assunto dalla Michael Waltrip Racing per essere a capo della vettura #15 di Clint Bowyer.
  • I capi-squadra della Richard Childress Racing, Gil Martin e Shane Wilson, so sono scambiato le vetture per il 2012. Martin sarà a capo della squadra della #33 mentre Wilson passerà alla #29 su richiesta dello stesso Kevin Harvick.
  • Svincolato dal contratto con il Team Red Bull Racing, chiuso dopo la stagione 2011, Ryan Pemberton sarà a capo della squadra di Dave Blaney alla Tommy Baldwin Racing dopo che Phillippe Lopez lasciò la squadra per andare alla Richard Petty Motorsports in Nationwide Series.
  • Il 30 aprile 2012 Mike Ford ha sostituito Greg Erwin come capo squadra per la Ford #43 della Richard Petty Motorsports, pilotata da Aric Almirola, per il resto della stagione 2012[47].

Le novità tra i piloti[modifica | modifica sorgente]

Piloti che hanno cambiato squadra[modifica | modifica sorgente]

I cambi di sponsor[modifica | modifica sorgente]

Il calendario 2012[modifica | modifica sorgente]

Il 28 settembre 2011 venne pubblicato il calendario definitivo costituito da 36 gare, più due gare di spettacolo. Il programma comprende anche due "Gatorade Duel", che sono le gare di qualificazione per la Daytona 500.[59]

Nome gara Pista Data
Budweiser Shootout Florida Daytona International Speedway, Daytona Beach 18 febbraio
19 feb
Gatorade Duel 23 febbraio
1 Daytona 500 26 febbraio
2 Subway Fresh Fit 500 Arizona Phoenix International Raceway, Phoenix 4 marzo
3 Kobalt Tools 400 Nevada Las Vegas Motor Speedway, Las Vegas 11 marzo
4 Food City 500 Tennessee Bristol Motor Speedway, Bristol 18 marzo
5 Auto Club 400 California Auto Club Speedway, Fontana 25 marzo
6 Goody's Fast Relief 500 Virginia Martinsville Speedway, Ridgeway 1º aprile
7 Samsung Mobile 500 Texas Texas Motor Speedway, Fort Worth 14 aprile
8 STP 400 Kansas Kansas Speedway, Kansas City 22 aprile
9 Capital City 400 Virginia Richmond International Raceway, Richmond 28 aprile
10 Aaron's 499 Alabama Talladega Superspeedway, Talladega 6 maggio
11 Bojangles' Southern 500 Carolina del Sud Darlington Raceway, Darlington 12 maggio
Sprint Showdown e XXVIII All-Star Race Carolina del Nord Charlotte Motor Speedway, Concord 19 maggio
12 Coca-Cola 600 27 maggio
13 FedEx 400 benefiting Autism Speaks Delaware Dover International Speedway, Dover 3 giugno
14 Pocono 400 presented by #NASCAR Pennsylvania Pocono Raceway, Long Pond 10 giugno
15 Quicken Loans 400 Michigan Michigan International Speedway, Brooklyn 17 giugno
16 Toyota/Save Mart 350 California Sonoma Raceway, Sonoma 24 giugno
17 Quaker State 400 Kentucky Kentucky Speedway, Sparta 30 giugno
18 Coke Zero 400 powered by Coca-Cola Florida Daytona International Speedway, Daytona Beach 7 luglio
19 Lenox Industrial Tools 301 New Hampshire New Hampshire Motor Speedway, Loudon 15 luglio
20 Crown Royal presents the Curtiss Shaver 400 Indiana Indianapolis Motor Speedway, Speedway 29 luglio
21 Pennsylvania 400 Pennsylvania Pocono Raceway, Long Pond 5 agosto
22 Finger Lakes 355 at The Glen New York Watkins Glen International, Watkins Glen 12 agosto
23 Pure Michigan 400 Michigan Michigan International Speedway, Brooklyn 19 agosto
24 Irwin Tools Night Race Tennessee Bristol Motor Speedway, Bristol 25 agosto
25 AdvoCare 500 Georgia Atlanta Motor Speedway, Hampton 2 settembre
26 Federated Auto Parts 400 Virginia Richmond International Raceway, Richmond 8 settembre
Chase for the Championship
27 GEICO 400 Illinois Chicagoland Speedway, Joliet 16 settembre
28 Sylvania 300 New Hampshire New Hampshire Motor Speedway, Loudon 23 settembre
29 AAA 400 Delaware Dover International Speedway, Dover 30 settembre
30 Good Sam Roadside Assistance 500 Alabama Talladega Superspeedway, Talladega 7 ottobre
31 Bank of America 500 Carolina del Nord Charlotte Motor Speedway, Concord 13 ottobre
32 Hollywood Casino 400 Kansas Kansas Speedway, Kansas City 21 ottobre
33 Tums Fast Relief 500 Virginia Martinsville Speedway, Ridgeway 28 ottobre
34 AAA Texas 500 Texas Texas Motor Speedway, Fort Worth 4 novembre
35 AdvoCare 500 Arizona Phoenix International Raceway, Phoenix 11 novembre
36 Ford EcoBoost 400 Florida Homestead-Miami Speedway, Homestead 18 novembre
Fonti: NASCAR[59], jayski.com[60]

Le novità del calendario[modifica | modifica sorgente]

Per la stagione 2012, la NASCAR apporta alcune modifiche al programma. Anzitutto la prima gara della stagione, la Daytona 500, si tiene una settimana più tardi rispetto al campionato 2011. Di conseguenza slittano anche le gare di Phoenix e Las Vegas, rispettivamente seconda e terza gara della stagione. In terzo luogo, la prima gara sulla Kansas Speedway viene spostata da giugno ad aprile, perché la seconda gara a corrersi su questa pista diventa la sesta gara della "Chase for the Championship" dopo lo scambio di date con la "Good Sam Roadside Assistance 500" sulla Talladega Superspeedway. Inoltre la lunghezza di entrambe le gare sulla Pocono Raceway passano da 500 miglia a 400 miglia. Ci sono un paio di modifiche anche nella stagione regolare perché la prima gara sulla Dover International Speedway si tiene dopo la "Coca-Cola 600". Le date della "Aaron's 499" e della prima gara sulla Richmond International Raceway si scambiano tra loro. In più la gara sulla Kentucky Speedway si tiene prima della "Coke Zero 400" a Daytona.

Novità[modifica | modifica sorgente]

Tecnologia[modifica | modifica sorgente]

Il 21 gennaio 2011 la NASCAR annunciò che per la stagione 2012 la Sprint Cup Series sarebbe passata dall'alimentazione a carburatore (in uso dal primo campionato del 1949) a quella a iniezione elettronica (EFI). Alla conferenza stampa del 21 gennaio 2011 Robin Pemberton, 'vice president for competition della NASCAR, dichiarò che non si sarebbe corsa alcuna gara nel 2011 con i nuovi motori ad iniezione e che il 2011 sarebbe stato un anno dedicato alla messa a punto del sistema di alimentazione. Subito dopo, John Darby, direttore della Cup Series espimeva le sue speranze perché il nuovo sistema entrasse in uso almeno dalla seconda gara del campionato 2012[61]. Successivamente la NASCAR rese noto che i nuovi motori ad iniezione elettronica sarebbero stati usati sin dalla prima gara del 2012[62]. Inoltre venne dato particolare risalto a come l'introduzione di questo nuovo tipo di motore, costituito da più componenti rispetto al classico motore a carburatore, aumentasse la competizione tra le squadre. Le "unità di controllo motore" sono fornite dalla McLaren Electronic Systems, che già si occupa degli analoghi sistemi sulle vetture da corsa della scuderia McLaren in Formula 1, il software delle centraline viene progettato dalla Freescale[63] ed i sensori dell'ossigeno (c.d. "sonde lambda") vengono forniti dalla Bosch[64].

Comunicazioni[modifica | modifica sorgente]

Dopo la fine della stagione 2011, la NASCAR decise di vietare la comunicazione tra il pilota e lo spotter e gli altri piloti. Questa novità venne introdotta inizialmente allo scopo di eliminare gli accoppiamenti di auto ("tandem drafting") sulla Daytona International Speedway e sulla Talladega Superspeedway, accoppiamenti criticati dagli spettatori. Successivamente venne annunciato che queste comunicazioni sarebbero state vietate in tutte le gare[65][66].

Risultati e classifiche[modifica | modifica sorgente]

Risultati delle gare[modifica | modifica sorgente]

Gara Pole position Maggior numero di giri in testa Pilota vincitore Costruttore vincitore
  Budweiser Shootout Martin Truex, Jr. Greg Biffle Kyle Busch Toyota
  Gatorade Duel Carl Edwards Denny Hamlin Tony Stewart Chevrolet
  Gatorade Duel Greg Biffle Greg Biffle Matt Kenseth Ford
1 Daytona 500 Carl Edwards Denny Hamlin Matt Kenseth Ford
2 Subway Fresh Fit 500 Mark Martin Kevin Harvick Denny Hamlin Toyota
3 Kobalt Tools 400 Kasey Kahne Tony Stewart Tony Stewart Chevrolet
4 Food City 500 Greg Biffle Brad Keselowski Brad Keselowski Dodge
5 Auto Club 400 Denny Hamlin Kyle Busch Tony Stewart Chevrolet
6 Goody's Fast Relief 500 Kasey Kahne Jeff Gordon Ryan Newman Chevrolet
7 Samsung Mobile 500 Martin Truex, Jr. Jimmie Johnson Greg Biffle Ford
8 STP 400 A. J. Allmendinger Martin Truex, Jr. Denny Hamlin Toyota
9 Capital City 400 Mark Martin Carl Edwards Kyle Busch Toyota
10 Aaron's 499 Jeff Gordon Matt Kenseth Brad Keselowski Dodge
11 Bojangles' Southern 500 Greg Biffle Jimmie Johnson Jimmie Johnson Chevrolet
NASCAR Sprint All-Star Race Kyle Busch Brad Keselowski Jimmie Johnson Chevrolet
12 Coca-Cola 600 Aric Almirola Greg Biffle Kasey Kahne Chevrolet
13 FedEx 400 Mark Martin Jimmie Johnson Jimmie Johnson Chevrolet
14 Pocono 400 Joey Logano Joey Logano Joey Logano Toyota
15 Quicken Loans 400 Marcos Ambrose Dale Earnhardt, Jr. Dale Earnhardt, Jr. Chevrolet
16 Toyota/Save Mart 350 Marcos Ambrose Clint Bowyer Clint Bowyer Toyota
17 Quaker State 400 Jimmie Johnson Kyle Busch Brad Keselowski Dodge
18 Coke Zero 400 Matt Kenseth Matt Kenseth Tony Stewart Chevrolet
19 Lenox Industrial Tools 301 Kyle Busch Denny Hamlin Kasey Kahne Chevrolet
20 Brickyard 400 Denny Hamlin Jimmie Johnson Jimmie Johnson Chevrolet
21 Pennsylvania 400 Juan Pablo Montoya Jimmie Johnson Jeff Gordon Chevrolet
22 Finger Lakes 355 at The Glen Juan Pablo Montoya Kyle Busch Marcos Ambrose Ford
23 Pure Michigan 400 Mark Martin Mark Martin Greg Biffle Ford
24 Irwin Tools Night Race Casey Mears Joey Logano Denny Hamlin Toyota
25 AdvoCare 500 Tony Stewart Denny Hamlin Denny Hamlin Toyota
26 Federated Auto Parts 400 Dale Earnhardt, Jr. Denny Hamlin Clint Bowyer Toyota
Chase for the Championship
27 GEICO 400 Jimmie Johnson Jimmie Johnson Brad Keselowski Dodge
28 Sylvania 300 Jeff Gordon Denny Hamlin Denny Hamlin Toyota

Classifica piloti[modifica | modifica sorgente]

(legenda)
Grassetto= in pole position per miglior tempo.
Corsivo= in pole position per risultati finali delle qualifiche.
* = maggior numero di giri in testa alla gara
(R) denota un rookie.

Pos. Pilota DAY PHO LSV BRI CAL MAR TEX KAN RIC TAL DAR CHA DOV POC MIC SON KTY DY2 NHA IND PO2 GLN MI2 BR2 ATL RI2 CHI NH2 DV2 TL2 CH2 KN2 MA2 TX2 PH2 HOM Punti
1 Jimmie Johnson 42 4 2 9 10 12 2* 3 6 35 1* 11 1* 4 5 5 6 36 7 1* 14* 3 27 2 34 13 2* 2 2096
2 Brad Keselowski 32 5 32 1* 18 9 36 11 9 1 15 5 12 18 13 12 1 8 5 9 4 2 2 30 3 7 1 6 2095
3 Denny Hamlin 4* 1 20 20 11 6 12 1 4 23 2 2 18 5 34 35 3 25 2* 6 29 34 11 1 1* 18* 16 1* 2089
4 Tony Stewart 16 22 1* 14 1 7 24 13 3 24 3 25 25 3 2 2 32 1 12 10 5 19 32 27 22 4 6 7 2086
5 Kasey Kahne 29 34 19 37 14 38 7 8 5 4 8 1 9 29 33 14 2 7 1 12 2 13 3 9 23 12 3 5 2081
6 Clint Bowyer 11 30 6 4 13 10 17 36 7 6 11 13 5 6 7 1* 16 29 3 15 8 4 7 7 27 1 10 4 2081
7 Dale Earnhardt, Jr. 2 14 10 15 3 3 10 7 2 9 17 6 4 8 1* 23 4 15 4 4 32 28 4 12 7 14 8 13 2070
8 Kevin Harvick 7 2* 11 11 4 19 9 6 19 25 16 8 2 14 10 16 11 23 8 13 17 15 16 15 5 10 12 11 2065
9 Greg Biffle 3 3 3 13 6 13 1 5 18 5 12 4* 11 24 4 7 21 21 9 3 15 6 1 19 15 9 13 18 2063
10 Martin Truex, Jr. 12 7 17 3 8 5 6 2* 25 28 5 12 7 20 12 22 8 17 11 8 3 10 10 11 4 21 9 17 2062
11 Matt Kenseth 1 13 22 2 16 4 5 4 11 3* 6 10 3 7 3 13 7 3* 13 35 23 8 17 25 9 5 18 14 2061
12 Jeff Gordon 40 8 12 35 26 14* 4 21 23 33 35 7 13 19 6 6 5 12 6 5 1 21 28 3 2 2 35 3 2051
Fuori dalla Chase for the Championship
Pos. Pilota DAY PHO LSV BRI CAL MAR TEX KAN RIC TAL DAR CHA DOV POC MIC SON KTY DY2 NHA IND PO2 GLN MI2 BR2 ATL RI2 CHI NH2 DV2 TL2 CH2 KN2 MA2 TX2 PH2 HOM Punti
13 Kyle Busch 17 6 23 32 2* 36 11 10 1 2 4 3 29 30 32 17 10* 24 16 2 33 7* 13 6 6 16 4 28 831
14 Ryan Newman 21 21 4 12 7 1 21 20 15 36 23 14 15 12 15 18 34 5 10 7 6 11 8 36 35 8 5 10 807
15 Carl Edwards 8 17 5 39 5 11 8 9 10* 31 7 9 26 11 11 21 20 6 18 29 7 14 6 22 36 17 19 19 797
16 Paul Menard 6 31 7 10 19 26 18 18 13 17 13 15 17 9 22 20 12 14 17 14 11 12 9 10 8 23 15 12 792
17 Marcos Ambrose 13 32 13 36 21 15 20 16 22 14 9 32 10 13 9 8 13 30 19 20 10 1 5 5 17 15 27 24 772
18 Joey Logano 9 10 16 16 24 23 19 15 24 26 10 23 8 1* 35 10 22 4 14 33 13 32 31 8* 18 30 7 8 751
19 Jeff Burton 5 33 14 6 22 22 29 22 31 10 18 19 22 15 21 11 24 2 21 32 22 30 19 33 12 6 24 15 696
20 Jamie McMurray 31 37 8 7 32 20 14 14 14 11 34 21 19 10 14 19 15 13 20 22 18 39 14 17 24 22 21 26 682
21 Juan Pablo Montoya 36 11 25 8 17 21 16 12 12 32 24 20 28 17 8 34 14 28 25 21 20 33 26 13 21 20 23 22 651
22 Aric Almirola 33 12 24 19 25 8 22 23 26 12 19 16 6 28 17 28 26 19 28 19 19 18 20 35 32 26 17 23 636
23 Regan Smith 24 20 15 24 20 16 23 24 27 40 14 17 27 16 28 32 33 34 26 18 9 9 29 16 14 24 34 16 604
24 Bobby Labonte 14 16 26 28 28 17 27 35 17 21 29 28 20 22 16 24 27 10 23 26 27 27 22 14 19 25 26 20 599
25 Kurt Busch 39 15 35 18 9 33 13 17 28 20 21 27 24 EX 30 3 19 35 24 36 30 31 30 28 13 28 32 25 530
26 Mark Martin 10 9 18 12 3 33 8 20 34 14 2 29 11 12 35* 10 3 14 522
27 David Gilliland 23 28 33 26 30 28 31 27 36 13 25 26 40 23 27 26 28 31 27 27 21 20 18 20 31 31 28 32 479
28 Casey Mears 25 39 27 25 23 25 25 26 21 18 22 22 41 35 20 15 18 18 36 34 35 16 37 21 33 29 36 36 479
29 David Ragan 43 25 21 23 31 24 35 30 32 7 28 35 21 27 23 27 29 26 34 28 28 22 23 32 28 32 22 29 475
30 Travis Kvapil 19 39 27 29 27 38 25 30 16 321 29 23 26 26 36 17 16 30 37 25 24 15 18 26 27 31 31 460
31 Landon Cassill 22 35 36 29 36 29 30 34 20 34 26 18 38 43 18 31 25 32 29 25 26 23 25 24 20 19 29 27 453
32 A. J. Allmendinger 34 18 37 17 15 2 15 32 16 15 33 33 16 31 19 9 9 EX EX EX EX EX EX EX EX EX EX EX EX EX EX EX EX EX EX EX 400
33 Dave Blaney 15 23 29 34 33 34 37 37 29 30 27 40 32 25 25 37 35 22 39 23 36 38 26 25 33 33 349
34 David Reutimann 26 36 31 21 27 35 26 29 33 22 36 DNQ 31 21 23 11 33 24 21 34 30 330
35 Brian Vickers 5 18 4 15 43 4 9 213
36 David Stremme 37 29 28 38 39 30 DNQ 38 37 39 39 38 33 DNQ DNQ 36 39 35 24 34 34 37 39 37 39 35 198
37 J. J. Yeley DNQ 26 43 30 35 37 33 31 DNQ DNQ 37 DNQ 34 36 37 33 DNQ 40 43 39 40 40 DNQ DNQ 41 DNQ DNQ 41 141
38 Michael McDowell 30 43 38 31 38 40 41 40 39 43 DNQ 36 42 34 38 38 43 40 DNQ 37 23 DNQ 41 43 37 134
39 Josh Wise (R) 38 40 43 37 41 39 39 38 42 43 43 DNQ 42 42 30 37 38 37 40 37 38 40 38 DNQ 42 38 DNQ 115
40 Ken Schrader 30 33 32 32 31 31 31 30 42 35 111
41 Stephen Leicht (R) 35 DNQ 39 35 33 41 41 42 32 31 DNQ 26 DNQ 40 DNQ 36 34 107
42 Scott Speed DNQ 43 43 42 37 43 25 39 38 17 DNQ 37 41 38 85
43 Michael Waltrip DNQ 19 30 9 75
44 Tony Raines 19 Wth DNQ 34 DNQ 38 32 36 38 40 71
45 Terry Labonte 18 29 20 66
46 Brendan Gaughan 27 34 22 43 50
47 Scott Riggs 42 DNQ 41 41 42 42 43 DNQ DNQ DNQ 37 40 41 43 41 41 43 41 41 40 39 DNQ DNQ 50
48 Boris Said 29 25 34
49 Bill Elliott DNQ 37 37 14
50 Hermie Sadler 31 13
51 Mike Olsen 33 11
52 Robby Gordon 41 41 DNQ Wth DNQ 39 11
53 Mike Skinner 411 Wth DNQ 42 41 39 10
54 Tomy Drissi 38 6
55 Stacy Compton DNQ 39 DNQ 5
56 David Mayhew 40 4
57 Kelly Bires 42 DNQ 43 3
58 Patrick Long 42 2
Brian Simo DNQ  –
Mark Green DNQ  –
Non idonei per il campionato a punti nella Sprint Cup
Pos. Pilota DAY PHO LSV BRI CAL MAR TEX KAN RIC TAL DAR CHA DOV POC MIC SON KTY DY2 NHA IND PO2 GLN MI2 BR2 ATL RI2 CHI NH2 DV2 TL2 CH2 KN2 MA2 TX2 PH2 HOM Punti
Sam Hornish, Jr. 19 33 22 16 16 5 12 34 11 11 11 21  –
Trevor Bayne 35 9 28 8 24 43 27 17 24 16 20  –
Ricky Stenhouse, Jr. 20  –
Mike Bliss 24 40 DNQ 40 42 42 DNQ DNQ 36 38 39 42 DNQ 43 39 43 DNQ 40 42  –
Austin Dillon 24  –
Danica Patrick 38 31 30 29 29 25  –
Robert Richardson, Jr. DNQ 27 DNQ  –
Elliott Sadler 27  –
Joe Nemechek 28 40 41 40 DNQ 39 DNQ 41 41 41 40 41 39 37 40 43 40 41 38 DNQ 36 29 36 39 43 38 40 39  –
Reed Sorenson 42 42 43 32 28 34 30 30 41 DNQ 42 42 DNQ 42 43 DNQ 42  –
T. J. Bell 31 33 30 30  –
Jason Leffler 35 43 31 38 DNQ DNQ  –
Jason White 31  –
Cole Whitt 40 38 42 DNQ 37  –
Chris Cook 42 41  –2
Timmy Hill (R) DNQ 42 DNQ DNQ  –2
Kenny Wallace DNQ  –
Mike Wallace DNQ  –
Tim Andrews DNQ  –
Jeff Green DNQ DNQ  –
Fonti [67] [68] [69] [70] [71] [72] [73] [74] [75] [76] [77] [78] [79] [80] [81] [82] [83] [84] [85] [86] [87] [88] [89] [90] [91] [92] [93] [94] [95]

Nota: Quest'elenco non include le gare di spettacolo.

Legenda[modifica | modifica sorgente]

Colore Risultati
Oro Vincitore
Argento Finito 2°-5°
Bronzo Finito 6°-10°
Verde Finito 11°-20°
Blu Finito 21-43°
Viola Non finita (Rit)
Nero Squalificato (SQ)
Rosa Non qualificato (NQ)
Marrone Ritirato prima della gara (WT)
Vuoto Non partito (NP)
Infortunato o malato (INF)
Escluso (ES)
Non presente
Non arrivato (NA)


Classifica costruttori[modifica | modifica sorgente]

Pos. Costruttore Punti Vittorie
1 Stati Uniti Chevrolet 249 15
2 Giappone Toyota 213 10
3 Stati Uniti Ford 174 6
4 Stati Uniti Dodge 156 5
Fonte: NASCAR.com[96]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ (EN) Dave Rodman, Logano: Tandem opportunities to be at a premium, NASCAR.com, 12 gennaio 2012. URL consultato il 14 gennaio 2012.
  2. ^ Daytona, 1º giorno: Gordon e Busch al top, ItaliaRacing.net, 13 gennaio 2012. URL consultato il 15 gennaio 2012.
  3. ^ Gian Luca Guiglia, Daytona Preseason Thunder, Day 1: Si riaccendono i motori in Florida!, MotorInside.it, 13 gennaio 2012. URL consultato il 13 gennaio 2012.
  4. ^ (EN) Tom Jensen, CUP: 200 MPH Barrier Broken, SPEED, 12 gennaio 2012. URL consultato il 15 gennaio 2012.
  5. ^ (EN) Dave Rodman, Day 2 of testing brings more competition changes, NASCAR.com, 14 gennaio 2012. URL consultato il 15 gennaio 2012.
  6. ^ Daytona, 3º giorno: Gordon-Kahne al top, ItaliaRacing.net, 15 gennaio 2012. URL consultato il 15 gennaio 2012.
  7. ^ (EN) Dave Rodman, Crew chiefs dealing with changes in final tests, NASCAR.com, 14 gennaio 2012. URL consultato il 15 gennaio 2012.
  8. ^ Gian Luca Guiglia, Daytona Preseason Thunder, Day 3: Ultima giornata di test in vista della Great American Race, MotorInside.it, 15 gennaio 2012. URL consultato il 15 gennaio 2012.
  9. ^ Gian Luca Guiglia, Shootout, Gara: "Wild Thing" Kyle Busch vince lo Shootout per un soffio, dopo due salvataggi spettacolari, Motor Inside, 19 febbraio 2012. URL consultato il 19 febbraio 2012.
  10. ^ (EN) Lap-by-Lap: Daytona, NASCAR.com, 28 febbraio 2012. URL consultato il 7 marzo 2012.
  11. ^ Gian Luca Guiglia, Matt Kenseth vince una lunghissima Daytona 500 in regime di green-white-checkered, incidente pauroso per Juan Pablo Montoya, MotorInside.it, 28 febbraio 2012. URL consultato l'11 marzo 2012.
  12. ^ Matteo Nugnes, Kenseth trionfa in una Daytona 500 lunghissima!, OmniCorse.it, 28 febbraio 2012. URL consultato l'11 marzo 2012.
  13. ^ Matteo Nugnes, Vittoria e Phoenix e leadership per Denny Hamlin, OmniCorse.it, 5 marzo 2012. URL consultato l'11 marzo 2012.
  14. ^ Gian Luca Guiglia, Denny Hamlin risorge dalle ceneri a Phoenix e vince la Subway Fresh Fit 500, MotorInside.it, 5 marzo 2012. URL consultato l'11 marzo 2012.
  15. ^ Gian Luca Guiglia, Greg Biffle vince in Texas davanti a Jimmie Johnson e allunga in classifica, MotorInside.it, 15 aprile 2012. URL consultato il 15 aprile 2012.
  16. ^ Gian Luca Guiglia, Denny Hamlin emerge nel finale e vince la STP 400 davanti a Martin Truex Jr., MotorInside.it, 23 aprile 2012. URL consultato il 24 aprile 2012.
  17. ^  2012 Capital City 400 - Jimmie Johnson penalized / Carl Edwards black flagged for jumping on restart. YouTube. URL consultato in data 14 maggio 2012.
  18. ^ Gian Luca Guiglia, Pocono, Gara: La pioggia rilancia le ambizioni di Jeff Gordon. Spettatore muore colpito da un fulmine, MotorInside.it, 6 agosto 2012. URL consultato il 16 agosto 2012.
  19. ^ Gian Luca Guiglia, Watkins Glen, Gara: All'ultimo giro succede di tutto e a vincere è Marcos Ambrose, MotorInside.it, 13 agosto 2012. URL consultato il 16 agosto 2012.
  20. ^ Gian Luca Guiglia, Denny Hamlin mantiene le promesse dominando la Sylvania 300, MotorInside.it, 24 settembre 2012. URL consultato il 18 novembre 2012.
  21. ^ Gian Luca Guiglia, Un'altra vittoria sul filo dei consumi per Brad Keselowski, che passa in testa alla classifica, MotorInside.it, 1 ottobre 2012. URL consultato il 18 novembre 2012.
  22. ^ Gian Luca Guiglia, Matt Kenseth sopravvive al Big One dell'ultimo giro e vince la Good Sam Roadside Assistance 500, MotorInside.it, 8 ottobre 2012. URL consultato il 18 novembre 2012.
  23. ^ Gian Luca Guiglia, Che strategia per Clint Bowyer! Sua la Bank Of America 500, MotorInside.it, 14 ottobre 2012. URL consultato il 18 novembre 2012.
  24. ^  NASCAR. 2012 Top Races Recap: No. 3. YouTube. URL consultato in data 30 dicembre 2012.
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Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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