NASCAR Sprint Cup Series 2011

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NASCAR Sprint Cup Series 2011
Edizione n. 63 del NASCAR Sprint Cup Series
Dati generali
Inizio 20 febbraio
Termine 20 novembre
Prove 36
Titoli in palio
Piloti
(Drivers)
Indiana Tony Stewart
su Chevrolet Impala della Stewart Haas Racing
Squadre
(Owners)
Stewart Haas Racing
Case costruttrici
(Manifacturers)
Chevrolet
Altre edizioni
Precedente - Successiva
Edizione in corso
Tony Stewart, il campione della Cup Series 2011.
Carl Edwards, secondo classificato, in lizza per il titolo con Stewart fino all'ultima gara.
Kevin Harvick, terzo classificato nel campionato piloti.

La stagione 2011 della NASCAR Sprint Cup Series è stata la 63ª edizione del campionato automobilistico di stock car statunitense. La stagione era costituita da 36 gare più due gare di spettacolo. La prima gara è stata la Daytona 500, tenutasi sulla Daytona International Speedway e l'ultima la Ford 400 tenutasi sulla Homestead-Miami Speedway. La parte finale del campionato, costituita dalle ultime 10 gare, viene chiamata "Chase for the Sprint Cup" ("inseguimento per la Sprint Cup"); a questa parte del campionato partecipano solo i piloti che rientrano nelle prime 12 posizioni della classifica piloti dopo la ventiseiesima gara del campionato.
Durante la stagione 2010 la NASCAR, associazione organizzatrice e proprietaria del campionato, annunciò alcuni cambiamenti nel calendario, tra cui l'inserimento di nuove gare sulla Kansas Speedway e sulla Kentucky Speedway e la rimozione di una delle due gare che si corrono sia sulla Atlanta Motor Speedway che sulla Auto Club Speedway. Una volta conclusasi la stagione 2010 la NASCAR annunciò dei cambiamenti anche nel sistema di attribuzione dei punti. Annunciò inoltre che il carburante non sarebbe stato più la benzina senza piombo (o "benzina verde") fornita dalla Sunoco bensì si sarebbe usata la miscela di etanolo chiamata "Sunoco Green E15".
Il campionato piloti è stato vinto da Tony Stewart, il campionato a squadre dalla scuderia Stewart Haas Racing ed il campionato case costruttrici è stato vinto dalla Chevrolet.

I test pre-stagionali[modifica | modifica sorgente]

La stagione di test pre-campionato è iniziata il 20 gennaio 2011 con una tre giorni di test sulla Daytona International Speedway per testare il nuovo muso delle vetture, così come la nuova superficie. Inoltre nelle sessioni, l'apertura della "flangia di strozzatura dell'aria" (restrictor plate) è stata ridotta passando da una piastra di 30/32 pollici (76/81 cm), usata nei test per gli pneumatici a dicembre, ad una di 29/32 pollici (73/81 cm). Il vice presidente del settore competizioni della NASCAR Robin Pemberton ha dichiarato:
"Dobbiamo fare un passo indietro e parlare con le scuderie e guardare le velocità degli ultimi due giorni di test. Penso che abbiamo qualche segnale che abbiamo raggiunto i livelli massimi a 197 e mezzo (mph), in base a fin dove hanno tirato nel flusso d'aria, (la vettura) può essere più o meno veloce, ma è difficile da dirsi"[1].

Alla prima sessione di prove, la mattina del 20 gennaio 2011[2], hanno partecipato 33 piloti e Clint Bowyer è risultato il più veloce con una velocità di 184.219 mph[3][4] (296,5 km/h), mentre David Reutimann ha ottenuto la velocità più alta, 195.780 miglia orarie (315,1 km/h), durante la seconda sessione nel pomeriggio[5].

La terza sessione di prove, prevista per la mattina del 21 gennaio, è stata annullata per pioggia. Alla quarta sessione, tenutasi nel pomeriggio, hanno partecipato 34 piloti e Denny Hamlin è stato il più veloce con una velocità di 196.868 mph (316,8 km/h)[6]. Diversi piloti hanno deciso di andarsene dopo la sessione, tra questi anche Reutimann, Martin Truex, Jr., Jimmie Johnson, e Bowyer[6]. Alla quinta sessione, tenutasi la mattina del 22 gennaio, hanno partecipato 29 piloti, ed il più veloce è stato Joey Logano con una velocità di 197.516 mph (317,9 km/h)[7]. Brad Keselowski stato il più veloce, con una velocità di 198.605 miglia orarie, nella sessione finale[8]. Una volta conclusasi la fase dei test, il direttore della gestione sportiva della NASCAR, John Darby, ha dichiarato che non considerava dovuta una modifica alla "restrictor plate" che era stata utilizzata nelle sessioni di test di gennaio, lasciando l'apertura a 29/32 pollici[9].

Riassunto della stagione[modifica | modifica sorgente]

Nella prima gara di spettacolo della stagione, la Budweiser Shootout, Denny Hamlin tagliò il traguardo in prima posizione, ma la vittoria della corsa venne assegnata a Kurt Busch perché Hamlin aveva oltrepassato la linea gialla di demarcazione[10].
Trevor Bayne vinse la prima gara della stagione, la Daytona 500 dopo che David Ragan ricevette una penalità per una violazione alla ripartenza. Bayne è così diventato il quinto pilota a vincere la gara per la Wood Brothers Racing e il più giovane pilota di sempre a vincere la Daytona 500 all'età di 20 anni ed un giorno[11].
Il quattro volte campione Jeff Gordon conquistò la vittoria alla Subway Fresh Fit 500 sulla Phoenix International Raceway, dopo essere stato in testa per la maggior parte della gara, mettendo così fine ad una serie di 66 gare senza vittorie[12].
Successivamente, Carl Edwards vinse la Kobalt Tools 400, terza gara della stagione, dopo che Tony Stewart (maggior numero di giri in testa alla corsa) scontò una penalità in "pit road" (corsia dei box)[13].
Dopo aver vinto la gara in Nationwide Series il giorno precedente, Kyle Busch tenne testa a Carl Edwards e Jimmie Johnson e conquistò la sua quinta vittoria consecutiva sulla pista di Bristol[14].
Sulla Auto Club Speedway fu Kevin Harvick a trionfare, dopo aver sorpassato Jimmie Johnson all'ultimo giro[15]. Harvick trionfò anche la settimana successiva, sulla Martinsville Speedway, dopo aver sorpassato Dale Earnhardt, Jr. a quattro giri dal traguardo[16].

Kyle Busch (nella foto la vettura usata durante la "Goody's Fast Relief 500") e Kevin Harvick sono al secondo posto per maggior numero di vittorie (4) in questa stagione.

La Roush Fenway Racing dominò il week-end alla Texas Motor Speedway, con Matt Kenseth che, dopo essere stato in testa per 196 giri di fila, trova la sua prima vittoria dopo 76 gare[17].
L'ottava gara della stagione, la Aaron's 499, fu una delle due gare della Sprint Cup Series ad avere il record per il maggior numero di cambi di piloti in testa alla corsa. Jimmie Johnson batté Clint Bowyer vincendo sulla Talladega Superspeedway per soli 0,002 secondi, che è il record per minor margine di vittoria nella Serie (soltanto la Carolina Dodge Dealers 400 del 2003 fu vinta da Ricky Craven con lo stesso margine di vittoria)[18].
Per la terza stagione consecutiva, Kyle Busch dominò la corsa primaverile a Richmond, rimanendo in testa per 293 dei 400 giri e raccogliendo così la sua seconda vittoria stagionale[19].
Dopo la vittoria negata a Talladega nella AMP Energy 500 del 2008, Regan Smith rimase fuori senza fare il pit stop e, con i vecchi pneumatici, tenne lontano il leader della classifica Carl Edwards vincendo la sua prima gara della stagione per lui e la sua squadra, la Furniture Row Racing, sulla Darlington Raceway nella decima gara della Serie[20].
Facendo un pit-stop da due gomme all'ultimo minuto dell'ultima serie di pit-stop, Matt Kenseth superò l'ex compagno di squadra Mark Martin cogliendo la sua seconda vittoria stagionale nella gara di Dover[21].

Carl Edwards, prima di fare il suo caratteristico salto mortale, dopo la vittoria della Kobalt Tools 400, sua unica vittoria della stagione.

Nella seconda gara speciale (senza attribuzione di punti) della stagione, la NASCAR Sprint All-Star Race XXVII tenutasi sulla Charlotte Motor Speedway, David Ragan e Brad Keselowski chiusero al primo e secondo posto dello Sprint Showdown, mentre Dale Earnhardt, Jr. è stato eletto "pilota preferito dai fan"[22]. Il vincitore della gara è stato Carl Edwards che ha dominato degli ultimi due "segmenti" riuscendo a tenere dietro Kyle Busch e ad ottenere la sua prima vittoria nell'All-Star[23].
Le squadre rimasero a Charlotte per la Coca-Cola 600, Dale Earnhardt Jr. rimase a secco di carburante all'ultima curva dell'ultimo giro e venne sorpassato da Kevin Harvick che guadagnò così la sua terza vittoria del 2011[24]. Con 402 giri ed un totale di 603 miglia (970 km), la gara è stata la più lunga nella storia della NASCAR[25].

Nella STP 400, nuova gara entrata in calendario da quest'anno, sulla Kansas Speedway, Kurt Busch, partito in pole position e in testa per un totale di 152 giri, dovette fermarsi a fare rifornimento a 10 giri dalla fine, consentendo così al compagno di squadra, Brad Keselowski, di battere l'incalzante Dale Earnhardt, Jr. e di cogliere la sua seconda vittoria in carriera[26].
La quattordicesima gara della stagione fu la 5-hour Energy 500 tenutasi a Pocono; un velocissimo pit-stop finale permise a Jeff Gordon di battere Kurt Busch, partito in pole. Gordon si guadagnò la sua 84° vittoria in carriera, che lo colloca al terzo posto, insieme a Bobby Allison e Darrell Waltrip, nella virtuale classifica per maggior numero di gare vinte nell'"epoca moderna" della NASCAR[27].
La settimana successiva, sulla Michigan International Speedway, Denny Hamlin, vincitore di questa gara anche l'anno precedente, grazie ad n eccellente pit stop finale riuscì a tenere a distanza Matt Kenseth e a conquistare la sua prima vittoria stagionale[28].
La settimana successiva si corse sulla Infineon Raceway, uno dei due circuiti "non ovali" del campionato. Kurt Busch dominò la gara e tenne dietro facilmente Jeff Gordon conquistando la sua prima vittoria del 2011[29].
La serie tornò a Daytona nel weekend del giorno dell'Indipendenza. Il vincitore della "Daytona 500", Trevor Bayne, fu coinvolto in un incidente all'inizio della gara e David Ragan, con l'aiuto del compagno di squadra Matt Kenseth, si rifece dalla sua mancata vittoria alla "Daytona 500" conquistando la sua prima vittoria in "Sprint Cup"[30].
La settimana successiva sulla Kentucky Speedway si corse la Quaker State 400, la seconda delle due nuove gare entrate in calendario quest'anno. Kyle Busch dominò la gara e riuscì a tener dietro David Reutimann ottenendo così la sua terza vittoria stagionale[31].

Alla Lenox Industrial Tools 301 a Loudon, Ryan Newman e Tony Stewart, entrambi piloti della Stewart Haas Racing, partirono rispettivamente in prima e seconda posizione e tali si mantennero fino alla fine della corsa portando Newman alla sua prima vittoria stagionale[32].
Dopo una settimana di pausa, la Serie si spostò presso il prestigioso circuito di Indianapolis per la Brickyard 400. Nonostante Jeff Gordon avesse la macchina migliore, una migliore strategia ai pit-stop ha portato Paul Menard a battere Gordon e a conquistare la sua prima vittoria in carriera in Sprint Cup Series[33].
La settimana successiva si corse di nuovo sulla Pocono Raceway. Il trio Denny Hamlin, Kyle Busch e Joey Logano della Joe Gibbs Racing dominò la gara, ma Brad Keselowski, che si era rotto una gamba sulla Road Atlanta, sorpassò Busch a 10 giri dalla fine andando a conquistare la sua seconda vittoria dell'anno[34].
La settimana successiva, a Watkins Glen, i piloti tornarono su un circuito non ovale. Marcos Ambrose tenne dietro Brad Keselowski e Kyle Busch, evitando alcuni incidenti particolarmente violenti come quello che coinvolse David Reutimann nella "chicane" all'ultimo giro, e conquistò la sua prima vittoria in carriera nella Sprint Cup, diventando così il quinto pilota a vincere la sua prima gara in carriera nel 2011 in questa serie. Ambrose divenne anche il primo australiano in assoluto (e il quarto "non-statunitense") a vincere una gara della Cup Series[35].
La serie tornò nel Michigan per la Pure Michigan 400 dove Kyle Busch avrebbe dominato la gara, distanziando Jimmie Johnson e ottenendo la sua quarta vittoria del 2011.
A Bristol la gara in notturna Irwin Tools Night Race fu dominata da Jeff Gordon, ma Brad Keselowski, uscito in testa da un velocissimo pit-stop, andò a conquistare la sua terza vittoria del 2011.

La venticinquesima gara della stagione, sulla Atlanta Motor Speedway, fu interrotta e rinviata di due giorni (cioè al martedì successivo) a causa della tempesta tropicale Lee che aveva colpito gli Stati Uniti Sud-orientali nelle giornate di domenica e lunedì. Nella gara Jeff Gordon batté Jimmie Johnson, suo compagno di squadra alla Hendrick Motorsports andando a conquistare la sua terza vittoria stagionale e la sua 85° in carriera nella Sprint Cup Series.
La Wonderful Pistachios 400, ultima gara della stagione regolare, è stata molto combattuta da tutti i piloti che avevano bisogno di entrare nella "Chase for the Championship". Alla fine la spuntò Kevin Harvick col la sua quarta vittoria stagionale. I due posti da "wild card" furono conquistati da Denny Hamlin e Brad Keselowski.
Per la prima volta fu la Chicagoland Speedway ad ospitare la prima gara della "Chase". La gara fu posticipata a lunedì per pioggia. Vinse Tony Stewart, che portò a casa la sua prima vittoria stagionale.
La 28ª gara vede le squadre tornare sulla New Hampshire Motor Speedway. Tony Stewart vinse la sua seconda vittoria consecutiva della stagione.
Il campionato tornò a Dover dove Jimmie Johnson dominò la gara, che fu vinta però da Kurt Busch che sfruttò bene una ripartenza dopo l'ingresso della "Pace Car" conquistando la sua seconda vittoria stagionale.
Nella trentesima gara stagionale, a Kansas City, fu ancora Jimmie Johnson a dominare in gara, ma stavolta riuscì anche a vincere la gara conquistando la sua seconda vittoria stagionale.

A Charlotte la gara fu condotta da Kyle Busch, ma fu Matt Kenseth a guadagnare la sua terza vittoria stagionale dopo aver sorpassato Busch nel finale.
Di nuovo a Talladega, la scelta degli accoppiamenti delle vetture furono l'argomento principale di discussione. I due piloti della Richard Childress Racing, Jeff Burton e Clint Bowyer si allontanarono dal gruppo alla ripartenza a tre giri dalla fine della gara e Bowyer affiancò Burton all'ultimo giro e sul traguardo lo batté per un solo metro. Bowyer aveva vinto la gara autunnale su questa pista anche nel 2010.
Le squadre tornarono sulla storica pista di Martinsville per l'ultima gara della stagione su uno "short track". Tony Stewart passò Jimmie Johnson dopo l'ultima ripartenza cogliendo la sua terza vittoria del 2011 e mantenendosi così in gioco nel campionato.
Di nuovo in Texas, Stewart sorpassò Jeff Burton a 5 giri dal termine conquistando la quarta vittoria della stagione.
Alla penultima gara sulla Phoenix International Raceway, i piloti si trovarono di fronte ad una pista completamente ristrutturata. Ancora una volta fu Stewart a farla da padrone, ma fu Kasey Kahne che nel finale riuscì a tenere dietro Carl Edwards e a mettere termine ad una serie di 81 gare senza vittorie. Al termine della gara, restarono in gioco, nel campionato piloti a punti, solo Edwards e Stewart, separati da un margine di soli tre punti.
Alla Ford 400, ultima gara della stagione, Edwards partì in pole position mentre Stewart in quindicesima posizione. La gara fu ricchissima di sorpassi, soprattutto da parte di Stewart (a fine gara ne conterà ben 118), autore di un'ottima rimonta, nei confronti di tutti gli alti piloti. Dopo vari testa a testa tra Edwards e Stewart fu quest'ultimo a tagliare il traguardo per primo. Così, entrambi i piloti conclusero la stagione con un totale di 2403 punti, ma fu Stewart che vinse il campionato in virtù delle 5 gare vinte. Per Stewart fu il terzo titolo in carriera, il primo come pilota della scuderia di cui è anche co-proprietario.[36][37][38][39][40][41][42]

Piloti e scuderie[modifica | modifica sorgente]

Scuderie a calendario completo[modifica | modifica sorgente]

Questa tabella mostra le squadre iscritte a tutto il campionato.

Squadra Marca casa costruttrice N° vettura Sponsor principale Pilota Capo-squadra
Earnhardt Ganassi Racing Chevrolet 1 Bass Pro Shops / McDonald's Jamie McMurray Kevin Manion
42 Target Juan Pablo Montoya Jim Pohlman
FAS Lane Racing Ford 32 U.S. Chrome
C&J Energy
Terry Labonte Frank Stoddard
Gainey Suites Hotel Mike Skinner
VA Mortgage Center.com Ken Schrader
Blu Cigs Mike Bliss
King Street T.J. Bell
Bully Hill Vineyards Andrew Ranger
Red Rocks Cafe Boris Said1
U.S. Chorme Patrick Carpentier1
GunBroker.com Jason White
Front Row Motorsports Ford 34 Taco Bell David Gilliland Peter Sospenzo
38 Long John Silver's Travis Kvapil Jay Guy
Sam Hornish, Jr.
Tony Ave
J.J. Yeley
Terry Labonte
Furniture Row Racing Chevrolet 78 Furniture Row Regan Smith Pete Rondeau
Germain Racing Toyota 13 GEICO Casey Mears Bootie Barker
HP Racing Toyota 66 RaceHP.com Michael McDowell Gene Nead
Todd Bodine
Josh Wise
Hendrick Motorsports Chevrolet 5 GoDaddy.com Mark Martin Lance McGrew
24 Drive to End Hunger Jeff Gordon Alan Gustafson
48 Lowe's / Kobalt Tools Jimmie Johnson Chad Knaus
88 National Guard / AMP Energy Dale Earnhardt, Jr. Steve Letarte
Joe Gibbs Racing Toyota 11 FedEx Denny Hamlin Mike Ford
18 Mars, Inc. Kyle Busch Dave Rogers
Michael McDowell
20 The Home Depot Joey Logano Greg Zipadelli
JTG Daugherty Racing Toyota 47 Bush's Baked Beans Bobby Labonte Brian Burns
Michael Waltrip Racing Toyota 00 Aaron's David Reutimann Bobby Kennedy
56 NAPA Martin Truex, Jr. Scott Miller
NEMCO Motorsports Toyota 87 AMFMEnergy.com / Pellet & Wood Stoves Joe Nemechek Bill Willburn
Max Q Motorsports Ford 37 Koma Unwind Mike Skinner Mike Abner
Penske Racing Dodge 2 Miller Lite Brad Keselowski Paul Wolfe
22 Shell US / Pennzoil Kurt Busch Steve Addington
Phoenix Racing Chevrolet 51 Thank A Teacher Today Bill Elliott Nick Harris
Landon Cassill
Boris Said
Red Bull Racing Toyota 4 Red Bull Kasey Kahne Kenny Francis
83 Brian Vickers Ryan Pemberton
Richard Childress Racing Chevrolet 27 Menards Paul Menard Richard Labbe
29 Budweiser Kevin Harvick Gil Martin
31 Caterpillar Jeff Burton Luke Lambert
33 Cheerios Clint Bowyer Shane Wilson
Richard Petty Motorsports Ford 9 Stanley / DeWalt Marcos Ambrose Todd Parrott
43 Best Buy A. J. Allmendinger Greg Erwin
Roush Fenway Racing Ford 6 UPS David Ragan Drew Blickensderfer
16 3M Greg Biffle Matt Puccia
17 Crown Royal Matt Kenseth Jimmy Fennig
99 Aflac Carl Edwards Bob Osbourne
Stewart Haas Racing Chevrolet 14 Mobil 1 / Office Depot Tony Stewart Darian Grubb
39 U.S. Army Ryan Newman Tony Gibson
Tommy Baldwin Racing Chevrolet 36 Golden Corral
Accell Construction
Big Red
Dave Blaney Philippe Lopez
Ron Fellows
Mike Skinner
Stephen Leicht
Geoffrey Bodine
TRG Motorsports Ford 71 Super Eco-Fuel Saver
Interstate Moving Services
Andy Lally Doug Richert
Hermie Sadler
School Media Mike Bliss
Whitney Motorsports Ford 46 AAMCO Transmissions
Red Line Oil
J.J. Yeley Tony Furr
Bill Elliott
Andy Pilgrim
Erik Darnell
Fisher Nuts Brian Simo
Green Stuff Sales & Supply Scott Speed
Fonte: NASCAR[43], Jayski's[44]

Scuderie a calendario parziale[modifica | modifica sorgente]

Questa tabella mostra le squadre iscritte soltanto a determinate gare del campionato.

Squadra Marca casa costruttrice N° vettura Sponsor principale Pilota Capo-squadra
Curb-Agajanian Performance Group Chevrolet 98 Ronald Reagan Presidential Foundation Austin Dillon Danny Stockman
FAS Lane Racing Ford 23 Terry Labonte Frank Stoddard
Red Bull Racing Team Toyota 84 Kangaroo Express Cole Whitt Randy Cox
R3 Motorsports Toyota 23 North Texas Pipe Scott Riggs Greg Conner
Front Row Motorsports
Max Q Motorsports
Rick Ware Racing
Whitney Motorsports
Ford
Chevrolet
37 North Texas Pipe Robert Richardson Jr. Greg Conner
Tony Raines
Rise of the Planet of the Apes Chris Cook
Scott Speed
Bradley University Josh Wise
Front Row Motorsports Ford 55 Ingersoll Rand Jeff Green Derrick Finley
J.J. Yeley
Travis Kvapil
Inception Motorsports Chevrolet 30 EchoStor Technologies
Foxwoods Resort Casino
David Stremme Steve Lane
K-Automotive Motorsports Chevrolet 92 Discount Tire Company
Melling Engine Parts


Waste Industries / Melling Engine Parts

Brian Keselowski Dave Fuge
Dennis Setzer
Leavine Family Racing Ford 95 WRL General Contractors, Ltd.
Jordan Truck Sales
David Starr Wally Rogers
LTD Powersports, LLC Toyota 50 Green Smoke Electronic Cigarette
Bandit Chippers
T. J. Bell Jeff McClure
Michael Waltrip Racing Toyota 15 NAPA
Darrell Waltrip Tribute
Michael Waltrip Bobby Kennedy
NEMCO Motorsports Toyota 97 ExtenZe Kevin Conway
Robby Gordon Motorsports Dodge 7 Speed Energy Drink / Fast Five Robby Gordon Samuel Stanley
Johnny Sauter
Mike Bliss
Reed Sorenson
77
Scott Wimmer
Speed Energy / GNC P.J. Jones
Rusty Wallace Racing Toyota 77 5-Hour Energy Steve Wallace Larry Carter
Sinica Motorsports Chevrolet 93 Hewes Concrete Polishing Grant Enfinger Allen Wellman
Max Q Motorsports Ford 64 Morningstar Marinas Derrike Cope Dave Fuge
TRG Motorsports Ford 77 Andy Lally / T.J. Bell Doug Richert / Barry Boeckenstedt
Tommy Baldwin Racing Chevrolet 35 Steve Park Tommy Baldwin, Jr.
Luke Associates Geoff Bodine
Golden Corral
Pepsi Max
Dave Blaney
Whitney Motorsports Chevrolet 81 Whitney Collision
ARMA Energy
Scott Riggs Butch Lamoreux
Brian Simo
Wood Brothers Racing Ford 21 Motorcraft Trevor Bayne Donnie Wingo
Ricky Stenhouse, Jr.
Stratus Racing Group Chevrolet 75 Maxxelance Energy Drink Derrike Cope Gary Keller
Fonte: NASCAR[43], Jayski's[44]

I cambi nelle squadre[modifica | modifica sorgente]

In vista del campionato 2011, la Penske Racing modificò la squadra spostando Brad Keselowski, insieme al suo team di meccanici e caposquadra, dal numero 12, al numero 2 (con la sponsorizzazione della Miller Lite); questo per sostituire Kurt Busch e la sua squadra che erano stati trasferiti dal numero 2 al numero 22 (numero acquisito per essere sponsorizzato da Shell US e Pennzoil)[45]. Anche la Hendrick Motorsports fece degli spostamenti, spostando tre delle sue quattro squadre. La squadra trasferì Steve Letarte a far da caposquadra a Dale Earnhardt, Jr., Alan Gustafson con Jeff Gordon, e Lance McGrew con Mark Martin[46]. Il 7 gennaio 2011, Bob Leavine e Lance Fenton annunciarono la fondazione della "Leavine Fenton Racing" e che David Starr sarebbe stato il pilota della loro squadra[47]. A febbraio venne fondata un'altra squadra: la FAS Lane Racing di Frank Stoddard[48]. A fine marzo, a campionato già iniziato, David Stremme annunciò il suo ritorno nella Cup Series con una nuova squadra, la Inception Motorsports[49]. Ad ottobre, prima della Bank of America 500, la Sinica Motorsports annunciò di voler partecipare alle ultime tre gare rimaste del campionato 2011, partecipando con la Chevrolet numero 93, o con Bill Elliott o con Terry Labonte, e che la squadra avrebbe preso parte a 10/15 gare del campionato 2012 con il pilota ARCA Grant Enfinger. La Sinica non riuscì a qualificarsi per nessuna delle tre gare a cui aveva previsto di partecipare nel 2011.

I cambi tra i piloti[modifica | modifica sorgente]

Diversi piloti cambiarono squadra per questa stagione. Uno di questi fu Paul Menard, che lasciò la Richard Petty Motorsports per passare alla Richard Childress Racing[50]. Menard firmò un accordo triennale con scadenza alla fine del 2013, con un'opzione per il prolungamento. Altri cambiamenti hanno visto Kasey Kahne passare al Red Bull Racing Team, dopo aver lasciato la Richard Petty Motorsports nel 2010[51]. Marcos Ambrose lasciò la JTG Daugherty Racing per passare alla guida della # 9 della Richard Petty Motorsports nel 2011, in sostituzione di Kahne.[52]. Inoltre, Bobby Labonte sostituì Ambrose alla JTG Daugherty Racing[53], e Bill Elliott passò dalla Wood Brothers Racing alla Phoenix Racing[54]. Kevin Conway, il Rookie of the Year della NASCAR Sprint Cup Series 2010, passò al volante della seconda vettura della NEMCO Motorsports[55].

Per la stagione 2011, Trevor Bayne, che si era piazzato settimo nel campionato NASCAR Nationwide Series 2010, partecipò ad alcune gare della Sprint Cup per la Wood Brothers Racing[56]. Anche un altro pilota, Brian Keselowski, provò a partecipare al campionato, dopo essere riuscito a qualificarsi per la Daytona 500 per la squadra K-Automotive Motorsports[57].

Tra i piloti che lasciarono la serie ci fu Elliott Sadler che lasciò la Richard Petty Motorsports per passare alla Kevin Harvick Incorporated nella Camping World Truck Series e nella Nationwide Series[58]. Anche Sam Hornish, Jr. lasciò la Sprint Cup Series per partecipare a dieci gare in Nationwide Series dopo essere rimasto senza uno sponsor che gli consentisse di partecipare alla Sprint Cup Series[59]. Dopo l'ultima gara della stagione 2010, Scott Speed lasciò la Serie dopo essere stato licenziato dalla Red Bull Racing Team per far posto a Kahne[60]. Questo cambio portò Speed a querelare la squadra per diversi motivi[61].

A luglio 2011, la squadra Max Q Motorsports rese noto che Scott Speed aveva firmato un contratto per tre gare per partecipare alle gare di Indianapolis, Watkins Glen e Pocono. Dopo l'annuncio, Speed commentò:

"Sono entusiasta di tornare in pista. La Max Q Motorsports sembra essere un bel gruppo di ragazzi che lavorano bene. La Ford ha un bel pacchetto-motore quindi credo che possiamo prendere la palla al balzo e essere competitivi in pista."[62].

I Rookie (le nuove "matricole")[modifica | modifica sorgente]

All'inizio della stagione, due piloti dichiararono di essere intenzionati a competere per il titolo di Rookie of the Year 2011. Questi due furono Andy Lally, pilota della TRG Motorsports di Kevin Buckler, e Brian Keselowski che si portò dietro la sua squadra a conduzione familiare, K-Automotive Motorsports, dalla Nationwide Series alla Sprint Cup Series[63]. Trevor Bayne, pilota della Wood Brothers Racing, non partecipò al campionato piloti della Sprint Cup avendo scelto di partecipare al campionato piloti della Nationwide Series[64]. T. J. Bell iniziò a partecipare al campionato in un secondo momento e raccolse i suoi primi punti a Pocono. Lally fu l'unico rookie a correre le 17 gare che sono il minimo per mantenere l'ammissibilità al titolo di Rookie of the Year; quindi vinse il titolo senza problemi, nonostante la sua squadra, la TRG Motorsports, lo avesse svincolato dal contratto prima della fine della stagione.

Il calendario 2011[modifica | modifica sorgente]

Il 18 agosto 2010, venne pubblicato il calendario definitivo costituito da 36 gare, più due gare di spettacolo. Il programma comprendeva anche due "Gatorade Duel", che sono le gare di qualificazione per la Daytona 500.[65]

Nome gara Pista Data Orario
ET UTC
Budweiser Shootout Florida Daytona International Speedway, Daytona Beach 12 febbraio 8:10 01:10
Gatorade Duel Florida Daytona International Speedway, Daytona Beach 17 febbraio 2:00 19:00
1 Daytona 500 Florida Daytona International Speedway, Daytona Beach 20 febbraio 1:00 18:00
2 Subway Fresh Fit 500 Arizona Phoenix International Raceway, Phoenix 27 febbraio 3:00 20:00
3 Kobalt Tools 400 Nevada Las Vegas Motor Speedway, Las Vegas 6 marzo 3:00 20:00
4 Jeff Byrd 500 (presented by Food City) Tennessee Bristol Motor Speedway, Bristol 20 marzo 1:00 17:00
5 Auto Club 400 California Auto Club Speedway, Fontana 27 marzo 3:00 19:00
6 Goody's Fast Relief 500 Virginia Martinsville Speedway, Ridgeway 3 aprile 1:00 17:00
7 Samsung Mobile 500 Texas Texas Motor Speedway, Fort Worth 9 aprile 7:30 23:30
8 Aaron's 499 Alabama Talladega Superspeedway, Talladega 17 aprile 1:00 17:00
9 Crown Royal presents the Matthew and Daniel Hansen 400 Virginia Richmond International Raceway, Richmond 30 aprile 7:30 23:30
10 Showtime Southern 500 Carolina del Sud Darlington Raceway, Darlington 7 maggio 7:00 23:00
11 FedEx 400 benefiting Autism Speaks Delaware Dover International Speedway, Dover 15 maggio 1:00 17:00
Sprint Showdown e XXVII All-Star Race Carolina del Nord Charlotte Motor Speedway, Concord 21 maggio 7:00 23:00
12 Coca-Cola 600 Carolina del Nord Charlotte Motor Speedway, Concord 29 maggio 6:00 22:00
13 STP 400 Kansas Kansas Speedway, Kansas City 5 giugno 1:00 17:00
14 5-Hour Energy 500 Pennsylvania Pocono Raceway, Long Pond 12 giugno 1:00 17:00
15 Heluva Good! Sour Cream Dips 400 Michigan Michigan International Speedway, Brooklyn 19 giugno 1:00 17:00
16 Toyota/Save Mart 350 California Infineon Raceway, Sonoma 26 giugno 3:00 19:00
17 Coke Zero 400 Florida Daytona International Speedway, Daytona Beach 2 luglio 7:30 23:30
18 Quaker State 400 Kentucky Kentucky Speedway, Sparta 9 luglio 7:30 23:30
19 Lenox Industrial Tools 301 New Hampshire New Hampshire Motor Speedway, Loudon 17 luglio 1:00 17:00
20 Brickyard 400 (presented by BigMachineRecords.com) Indiana Indianapolis Motor Speedway, Speedway 31 luglio 1:00 17:00
21 Good Sam RV Insurance 500 Pennsylvania Pocono Raceway, Long Pond 7 agosto 1:00 17:00
22 Heluva Good! Sour Cream Dips at The Glen New York Watkins Glen International, Watkins Glen 14 agosto 1:00 17:00
23 Pure Michigan 400 Michigan Michigan International Speedway, Brooklyn 21 agosto 1:00 17:00
24 Irwin Tools Night Race Tennessee Bristol Motor Speedway, Bristol 27 agosto 7:30 23:30
25 AdvoCare 500 Georgia Atlanta Motor Speedway, Hampton 4 settembre 7:30 23:30
26 Wonderful Pistachios 400 Virginia Richmond International Raceway, Richmond 10 settembre 7:00 23:00
Chase for the Championship
27 GEICO 400 Illinois Chicagoland Speedway, Joliet 18 settembre 2:00 18:00
28 Sylvania 300 New Hampshire New Hampshire Motor Speedway, Loudon 25 settembre 2:00 18:00
29 AAA 400 Delaware Dover International Speedway, Dover 2 ottobre 2:00 18:00
30 Hollywood Casino 400 Kansas Kansas Speedway, Kansas City 9 ottobre 2:00 18:00
31 Bank of America 500 Carolina del Nord Charlotte Motor Speedway, Concord 15 ottobre 7:30 23:30
32 Good Sam Club 500 Alabama Talladega Superspeedway, Talladega 23 ottobre 2:00 18:00
33 Tums Fast Relief 500 Virginia Martinsville Speedway, Ridgeway 30 ottobre 2:00 18:00
34 AAA Texas 500 Texas Texas Motor Speedway, Fort Worth 6 novembre 3:00 20:00
35 Kobalt Tools 500 Arizona Phoenix International Raceway, Avondale 13 novembre 3:00 20:00
36 Ford 400 Florida Homestead-Miami Speedway, Homestead 20 novembre 3:00 20:00
Nota: Tutti gli orari indicano l'inizio della copertura mediatica, non l'inizio degli show pre-gara. Tutti gli orari ET sono da intendersi come pomeridiani, eccetto dove specificato.
Fonte: jayski.com[66], foxsports.com[67]

Novità[modifica | modifica sorgente]

Il nuovo muso (in una foto scattata prima della Daytona 500 del 2011 sulla Daytona International Speedway) che venne introdotto durante questa stagione.

Per la stagione 2011, la NASCAR apportò diverse modifiche al programma. Tra queste la "Subway Fresh Fit 600", che si tiene sulla Phoenix International Raceway, venne ridotta a 500 chilometri, che di conseguenza venne rinominata in Subway Fresh Fit 500 e divenne la seconda gara della stagione[68]. La "Auto Club 500" venne ridotta a 400 miglia e quindi rinominata in Auto Club 400.

Un altro cambiamento introdotto per questa stagione portò l'orario di partenza delle gare della "Chase for the Sprint Cup" a "slittare" in modo da non sovrapporsi con l'inizio delle partite della National Football League.

Durante la pausa tra la stagione 2010 e quella 2011 la NASCAR annunciò una modifica alla parte anteriore delle vetture da corsa. Vennero rimossi i diffusori anteriori che vennero "inglobati" in un unico pezzo con il resto del muso dell'auto[69].
Il carburante, per tutte le tre serie principali della NASCAR, cambiò: si passò dalla benzina senza piombo alla miscela di etanolo "Sunoco Green E15"; il fornitore unico di benzina per tutte le squadre rimase la Sunoco.

Risultati e classifiche[modifica | modifica sorgente]

Risultati delle gare[modifica | modifica sorgente]

Gara Pole position Maggior numero di giri in testa Pilota vincitore Costruttore vincitore
Florida Budweiser Shootout Dale Earnhardt, Jr. Jeff Burton Kurt Busch Stati Uniti Dodge
1 Florida Daytona 500 Dale Earnhardt, Jr. Ryan Newman Trevor Bayne Stati Uniti Ford
2 Arizona Subway Fresh Fit 500 Carl Edwards Jeff Gordon Jeff Gordon Stati Uniti Chevrolet
3 Nevada Kobalt Tools 400 Matt Kenseth Tony Stewart Carl Edwards Stati Uniti Ford
4 Tennessee Jeff Byrd 500 Carl Edwards Jimmie Johnson Kyle Busch Giappone Toyota
5 California Auto Club 400 Juan Pablo Montoya Kyle Busch Kevin Harvick Stati Uniti Chevrolet
6 Virginia Goody's Fast Relief 500 Jamie McMurray Kyle Busch Kevin Harvick Stati Uniti Chevrolet
7 Texas Samsung Mobile 500 David Ragan Matt Kenseth Matt Kenseth Stati Uniti Ford
8 Alabama Aaron's 499 Jeff Gordon Clint Bowyer Jimmie Johnson Stati Uniti Chevrolet
9 Virginia Crown Royal Presents the Matthew and Daniel Hansen 400 Juan Pablo Montoya Kyle Busch Kyle Busch Giappone Toyota
10 Carolina del Sud Showtime Southern 500 Kasey Kahne Kasey Kahne Regan Smith Stati Uniti Chevrolet
11 Delaware FedEx400 benefiting Autism Speaks Jimmie Johnson Jimmie Johnson Matt Kenseth Stati Uniti Ford
Carolina del Nord NASCAR Sprint All-Star Race Kyle Busch Greg Biffle Carl Edwards Stati Uniti Ford
12 Carolina del Nord Coca-Cola 600 Brad Keselowski Matt Kenseth Kevin Harvick Stati Uniti Chevrolet
13 Kansas STP 400 Kurt Busch Kurt Busch Brad Keselowski Stati Uniti Dodge
14 Pennsylvania 5-Hour Energy 500 Kurt Busch Denny Hamlin Jeff Gordon Stati Uniti Chevrolet
15 Michigan Heluva Good! Sour Cream Dips 400 Kurt Busch Greg Biffle Denny Hamlin Giappone Toyota
16 California Toyota/Save Mart 350 Joey Logano Kurt Busch Kurt Busch Stati Uniti Dodge
17 Florida Coke Zero 400 Mark Martin Ryan Newman David Ragan Stati Uniti Ford
18 Kentucky Quaker State 400 Kyle Busch Kyle Busch Kyle Busch Giappone Toyota
19 New Hampshire Lenox Industrial Tools 301 Ryan Newman Ryan Newman Ryan Newman Stati Uniti Chevrolet
20 Indiana Brickyard 400 presented by BigMachineRecords.com David Ragan Kasey Kahne Paul Menard Stati Uniti Chevrolet
21 Pennsylvania Good Sam RV Insurance 500 Joey Logano Denny Hamlin Brad Keselowski Stati Uniti Dodge
22 New York Heluva Good! Sour Cream Dips at The Glen Kyle Busch Kyle Busch Marcos Ambrose Stati Uniti Ford
23 Michigan Pure Michigan 400 Greg Biffle Greg Biffle Kyle Busch Giappone Toyota
24 Tennessee Irwin Tools Night Race Ryan Newman Jeff Gordon Brad Keselowski Stati Uniti Dodge
25 Georgia AdvoCare 500 Kasey Kahne Jeff Gordon Jeff Gordon Stati Uniti Chevrolet
26 Virginia Wonderful Pistachios 400 David Reutimann Kevin Harvick Kevin Harvick Stati Uniti Chevrolet
Chase for the Championship
27 Illinois GEICO 400 Matt Kenseth Kurt Busch Tony Stewart Stati Uniti Chevrolet
28 New Hampshire Sylvania 300 Ryan Newman Jeff Gordon Tony Stewart Stati Uniti Chevrolet
29 Delaware AAA 400 Martin Truex, Jr. Jimmie Johnson Kurt Busch Stati Uniti Dodge
30 Kansas Hollywood Casino 400 Greg Biffle Jimmie Johnson Jimmie Johnson Stati Uniti Chevrolet
31 Carolina del Nord Bank of America 500 Tony Stewart Kyle Busch Matt Kenseth Stati Uniti Ford
32 Alabama Good Sam Club 500 Mark Martin Tony Stewart Clint Bowyer Stati Uniti Chevrolet
33 Virginia Tums Fast Relief 500 Carl Edwards Kyle Busch Tony Stewart Stati Uniti Chevrolet
34 Texas AAA Texas 500 Greg Biffle Tony Stewart Tony Stewart Stati Uniti Chevrolet
35 Arizona Kobalt Tools 500 Matt Kenseth Tony Stewart Kasey Kahne Giappone Toyota
36 Florida Ford 400 Carl Edwards Carl Edwards Tony Stewart Stati Uniti Chevrolet

Classifica piloti[modifica | modifica sorgente]

(legenda)
Grassetto= in pole position per miglior tempo.
Corsivo= in pole position per risultati finali delle qualifiche.
*= maggior numero di giri in testa alla gara.

Pos. Pilota DAY PHO LSV BRI CAL MAR TEX TAL RIC DAR DOV CHA KAN POC MIC INF DY2 KTY NHA IND PO2 GLN MI2 BR2 ATL RI2 CHI NH2 DV2 KN2 CH2 TL2 MA2 TX2 PH2 HOM Punti
1 Tony Stewart 13 7 2* 19 13 34 12 17 9 7 29 17 8 21 7 39 11 12 2 6 11 27 9 28 3 7 1 1 25 15 8 7* 1 1* 3* 1 2403
2 Carl Edwards 2 28 1 2 6 18 3 6 5 2 7 16 5 37 5 3 37 5 13 14 7 12 36 9 5 2 4 8 3 5 3 11 9 2 2 2* 2403
3 Kevin Harvick 42 4 17 6 1 1 20 5 12 17 10 1 11 5 14 9 7 16 21 11 14 6 22 22 7 1* 2 12 10 6 6 32 4 13 19 8 2345
4 Matt Kenseth 34 12 11 4 4 6 1* 36 21 25 1 14* 6 8 2 14 2 6 20 5 16 17 10 6 9 23 21 6 5 4 1 18 31 4 34 4 2330
5 Brad Keselowski 29 15 26 18 26 19 18 33 36 3 13 19 1 23 25 10 15 7 35 9 1 2 3 1 6 12 5 2 20 3 16 4 17 24 18 20 2319
6 Jimmie Johnson 27 3 16 3* 2 11 8 1 8 15 9* 28 7 4 27 7 20 3 5 19 4 10 2 4 2 31 10 18 2* 1* 34 26 2 14 14 32 2304
7 Dale Earnhardt, Jr. 24 10 8 11 12 2 9 4 19 14 12 7 2 6 21 41 19 30 15 16 9 14 14 16 19 16 3 17 24 14 19 25 7 7 24 11 2290
8 Jeff Gordon 28 1* 36 14 18 5 23 3 39 12 17 20 4 1 17 2 6 11 11 2 6 13 6 3* 1* 3 24 4* 12 34 21 27 3 6 32 5 2287
9 Denny Hamlin 21 11 7 33 39 12 15 23 2 6 16 10 3 19* 1 37 13 10 3 27 15* 36 35 7 8 9 31 29 18 16 9 8 5 20 12 9 2284
10 Ryan Newman 22* 5 5 10 5 20 14 25 20 5 21 31 15 9 6 25 23 4 1* 12 5 16 5 8 20 8 8 25 23 18 10 38 10 16 5 12 2284
11 Kurt Busch 5 8 9 7 17 16 10 18 22 27 14 4 9* 2 11 1* 14 9 10 21 3 38 34 17 4 5 6* 22 1 13 13 36 14 30 22 34 2262
12 Kyle Busch 8 2 38 1 3* 3* 16 35 1* 11 4 32 12 3 3 11 5 1* 36 10 2 3* 1 14 23 6 22 11 6 11 2* 33 27* SQ 36 23 2246
Tagliati fuori dalla Chase for the Championship
Pos. Pilota DAY PHO LSV BRI CAL MAR TEX TAL RIC DAR DOV CHA KAN POC MIC INF DY2 KTY NHA IND PO2 GLN MI2 BR2 ATL RI2 CHI NH2 DV2 KN2 CH2 TL2 MA2 TX2 PH2 HOM Punti
13 Clint Bowyer 17 27 15 35 7 9 2 2* 6 31 6 15 18 16 8 4 36 35 17 13 18 11 8 26 36 22 7 26 8 7 24 1 19 9 10 6 1047
14 Kasey Kahne 25 6 14 9 9 39 21 37 3 4* 36 22 14 12 28 20 4 13 6 18* 28 26 7 11 34 38 12 15 4 2 4 6 25 3 1 7 1041
15 A. J. Allmendinger 11 9 19 31 14 14 19 11 7 20 37 5 27 25 13 13 10 28 12 22 19 8 11 12 10 11 27 21 7 25 7 31 11 10 6 15 1013
16 Greg Biffle 35 20 28 8 11 21 4 7 15 8 19 13 10 27 15* 23 18 21 18 7 8 31 20* 31 12 13 26 3 27 8 15 14 15 5 13 35 997
17 Paul Menard 9 17 12 5 16 38 5 12 37 22 24 29 19 14 4 17 8 24 24 1 10 32 26 30 18 34 20 20 16 12 17 12 24 15 9 16 947
18 Martin Truex, Jr. 19 14 6 17 21 40 35 13 27 10 8 26 20 10 26 8 35 18 8 24 12 4 19 2 14 30 18 16 30 36 23 10 8 8 20 3 937
19 Marcos Ambrose 37 16 4 15 28 29 6 32 23 13 3 6 26 34 23 5 17 20 9 34 20 1 27 10 21 21 19 30 9 9 5 19 29 11 8 39 936
20 Jeff Burton 36 26 21 20 15 24 11 16 16 33 11 21 25 20 24 21 21 19 16 35 17 9 17 15 13 29 15 13 11 21 18 2 6 27 4 10 935
21 Juan Pablo Montoya 6 19 3 24 10 4 13 30 29 23 32 12 17 7 30 22 9 15 30 28 32 7 25 19 15 15 14 9 22 23 14 23 22 18 15 31 932
22 Mark Martin 10 13 18 12 20 10 36 8 14 19 2 34 21 18 9 19 33 22 22 8 13 25 4 38 17 10 9 24 19 10 37 20 28 19 16 24 930
23 David Ragan 14 36 22 16 22 8 7 39 4 21 28 2 13 17 20 29 1 8 14 23 34 28 12 20 35 4 11 7 21 20 11 28 33 12 33 38 906
24 Joey Logano 23 33 23 23 25 13 24 10 11 35 27 3 23 11 18 6 3 14 4 25 26 5 21 13 24 35 16 14 29 29 12 24 18 37 11 19 902
25 Brian Vickers 31 30 10 36 8 17 27 38 10 34 5 18 16 22 10 36 12 27 34 15 39 15 15 21 11 33 13 5 14 19 20 5 30 21 23 17 846
26 Regan Smith 7 34 39 22 27 31 37 15 17 1 34 8 24 15 33 16 24 17 33 3 21 23 13 18 33 18 17 10 17 24 25 30 13 23 38 13 820
27 Jamie McMurray 18 35 27 21 23 7 22 21 18 9 20 37 29 33 19 15 22 36 31 4 22 18 23 5 16 14 38 23 15 22 27 29 35 36 17 14 795
28 David Reutimann 30 29 13 30 19 15 29 14 31 16 15 9 22 13 35 24 25 2 19 36 24 29 18 36 31 26 32 28 13 35 26 13 20 22 7 18 757
29 Bobby Labonte 4 21 24 13 38 27 25 24 24 18 18 24 28 28 22 38 31 26 7 17 25 19 16 34 38 20 37 19 26 30 29 35 32 28 21 27 670
30 David Gilliland 3 22 37 27 31 33 42 9 25 32 22 33 33 29 29 12 16 31 25 33 23 33 32 24 37 27 36 32 28 32 36 22 34 32 31 33 572
31 Casey Mears NQ 18 25 37 29 36 26 22 28 30 23 23 37 30 38 34 32 25 38 29 36 22 37 23 28 17 29 42 35 42 32 17 12 25 26 26 541
32 Dave Blaney 26 42 34 25 37 30 30 27 13 24 26 27 32 26 34 31 39 33 29 31 30 NQ 33 35 43 19 33 35 32 31 35 3 23 35 27 28 508
33 Andy Lally (R) 33 31 32 32 32 32 19 26 NQ 33 NQ 31 32 36 35 27 32 28 26 29 24 29 25 30 32 28 34 33 37 421 39 29 NQ 398
34 Robby Gordon 16 32 31 39 34 23 31 20 35 37 38 37 18 34 NQ 43 35 21 43 39 37 39 40 38 37 35 268
35 J. J. Yeley 43 37 40 40 41 41 41 43 39 40 42 38 42 39 NQ 40 23 NQ 43 42 43 NQ 25 42 34 27 34 43 22 42 40 43 28 41 192
36 Michael McDowell NQ 41 41 43 43 32 40 NQ 40 43 43 39 41 41 43 30 42 41 40 37 41 39 41 39 43 37 40 39 39 40 39 33 40 43 139
37 Tony Raines 25 35 28 36 25 34 NQ 33 36 35 NQ NQ 36 NQ NQ 38 NQ 38 NQ 129
38 Ken Schrader NQ 33 22 33 32 28 30 21 110
39 Terry Labonte 15 34 32 28 41 34 33 34 102
40 Bill Elliott 12 23 30 29 26 100
41 David Stremme 34 41 42 40 39 41 NQ 371 NQ 38 40 32 NQ 40 41 38 41 40 41 38 NQ NQ 42 80
42 Michael Waltrip 40 28 NQ 9 56
43 Boris Said 28 20 38
44 Geoff Bodine 38 NQ NQ NQ NQ 38 37 30 33
45 T. J. Bell (R) 381 NQ NQ 39 NQ 42 NQ 37 NQ NQ NQ NQ NQ NQ 29 29
46 Stephen Leicht 24 NQ 20
47 Andy Pilgrim 26 18
48 Chris Cook 27 17
49 Brian Simo 33 NQ 11
50 Brian Keselowski (R) 41 NQ NQ NQ NQ NQ 3
51 Erik Darnell 391 NQ 42 NQ NQ 2
52 Steve Park 42 NQ 2
Non idonei per il campionato a punti nella Sprint Cup
Pos. Pilota DAY PHO LSV BRI CAL MAR TEX TAL RIC DAR DOV CHA KAN POC MIC INF DY2 KTY NHA IND PO2 GLN MI2 BR2 ATL RI2 CHI NH2 DV2 KN2 CH2 TL2 MA2 TX2 PH2 HOM Punti
Trevor Bayne 1 40 20 34 30 35 17 40 16 41 30 24 23 31 15 17 25  –
Ricky Stenhouse, Jr. 11  –
Landon Cassill 38 43 42 24 26 28 31 38 29 30 35 35 24 12 26 23 26 20 27 31 22 25 30 33 31 17 28 16 42 26 29 36  –
Travis Kvapil 32 39 33 26 35 37 NQ 29 30 26 31 25 34 31 30 29 NQ 31 28 37 42 28 NQ 43 43 27 40 21 16 31 43 22  –
Steve Wallace 20  –
Mike Bliss 25 30 31 32 34 32 32 29 26 36 25 31 36 28 30 34 30 21  –
Mike Skinner 24 29 42 43 NQ 41 40 41 43 40 NQ NQ 42 40 43 42 40 NQ 43 42 41 27 NQ NQ WT NQ NQ WT 43 41 42 NQ  –
Cole Whitt 25 37  –
Hermie Sadler 28 33 26  –
Austin Dillon 26  –
David Starr 38 36 NQ 27 29 NQ NQ NQ  –
Scott Wimmer 38 NQ 38 37 27 NQ  –
Joe Nemechek 39 43 42 41 42 43 39 41 42 42 39 41 43 40 40 40 29 39 41 38 41 40 41 40 40 41 40 36 39 41 43 41 41 42 41 40  –
Patrick Carpentier 30  –
Ron Fellows 30  –
Scott Speed 39 40 39 42 32 43 35 41 42 33 NQ NQ 37 39 39 NQ  –
Jason White 33  –
Sam Hornish, Jr. 35  –
Andrew Ranger 35  –
Reed Sorenson 38 38 36 NQ NQ  –
Johnny Sauter 36 NQ  –
Josh Wise 42 39 37 NQ NQ NQ 40  –
Todd Bodine NQ 40 37 39  –
Dennis Setzer 38 WT NQ NQ NQ  –
Robert Richardson, Jr. 38  –
Scott Riggs NQ NQ NQ 42 43 42 42 NQ NQ NQ  –
Kevin Conway NQ 43 43 43  –
P. J. Jones 43 NQ  –
Jeff Green 43 NQ  –
Derrike Cope NQ WT NQ  –
Tony Ave NQ  –
Grant Enfinger NQ  –
Fonti [70] [71] [72] [73] [74] [75] [76] [77] [78] [79] [80] [81] [82] [83] [84] [85] [86] [87] [88] [89] [90] [91] [92] [93] [94] [95] [96] [97] [98] [99] [100] [101] [102] [103] [104] [105] [106]

Nota: Quest'elenco non include le gare di spettacolo.
R: indica un rookie.

Legenda[modifica | modifica sorgente]

Colore Risultati
Oro Vincitore
Argento Finito 2°-5°
Bronzo Finito 6°-10°
Verde Finito 11°-20°
Blu Finito 21-43°
Viola Non finita (Rit)
Nero Squalificato (SQ)
Rosa Non qualificato (NQ)
Marrone Ritirato prima della gara (WT)
Vuoto Non partito (NP)
Infortunato o malato (INF)
Escluso (ES)
Non presente
Non arrivato (NA)


Classifica costruttori[modifica | modifica sorgente]

Pos. Costruttore Punti Vittorie
1 Stati Uniti Chevrolet 248 18
2 Stati Uniti Ford 195 7
3 Giappone Toyota 187 6
4 Stati Uniti Dodge 162 5
Fonte: NASCAR.com[107]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ (EN) Dave Rodman, NASCAR reducing restrictor plate for Daytona test, NASCAR.com, 13 gennaio 2011. URL consultato il 6 luglio 2011.
  2. ^ (EN) Preseason Thunder dates set for Jan. 20-22, NASCAR.com, 9 ottobre 2010. URL consultato l'11 luglio 2011.
  3. ^ (EN) Mike Hembree, CUP: Bowyer Has Fastest Test-Session Speed, SPEED.com, 20 gennaio 2011. URL consultato l'11 luglio 2011.
  4. ^ (EN) Bob Pockrass, Speeds down, track extremely smooth as Clint Bowyer leads first test session at Daytona, SceneDaily.com, giovedì 20 gennaio 2011. URL consultato l'11 luglio 2011.
  5. ^ (EN) 2011 NSCS NASCAR Preseason Thunder Day 1 – Afternoon Drafting Session Speeds, Catchfence.com, 20 gennaio 2011. URL consultato l'11 luglio 2011.
  6. ^ a b (EN) Bob Pockrass, Teams work on two-car draft at Daytona during second day of testing, SceneDaily.com, venerdì 21 gennaio 2011. URL consultato l'11 luglio 2011.
  7. ^ (EN) Mike Hembree, CUP: Logano, Hamlin Cross 197 Barrier At Daytona, SPEED.com, 22 gennaio 2011. URL consultato l'11 luglio 2011.
  8. ^ (EN) Two-car drafts dominate final day of Thunder, NASCAR.com, 23 gennaio 2011. URL consultato l'11 luglio 2011.
  9. ^ (EN) Dave Rodman, Officials not worried about speeds at Thunder, NASCAR.com, 23 gennaio 2011. URL consultato l'11 luglio 2011.
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