Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
| Riccardo Patrese |
 |
|
|
|
|
| Dati biografici |
| Nome |
Riccardo Patrese |
| Paese |
Italia |
| Nazionalità |
|
| Passaporto |
|
| Altezza |
174 cm |
| Peso |
67 kg |
Automobilismo  |
| Dati agonistici |
| Specialità |
|
| Categoria |
Formula 1 |
| Record |
| Ranking |
º |
| Best ranking |
º |
| Ruolo |
|
| Società |
|
| Squadra |
|
| Ritirato |
|
| Carriera |
| Giovanili |
|
|
| Squadre di club |
| Nazionale |
|
|
|
| Carriera da allenatore |
| Incontri disputati |
|
|
| Palmarès |
|
|
| [[|]] |
| Dati agonistici |
| Specialità |
|
| Categoria |
|
| Record |
| Ranking |
º |
| Best ranking |
º |
| Ruolo |
|
| Società |
|
| Squadra |
|
| Ritirato |
|
| Carriera |
| Giovanili |
|
|
| Squadre di club |
| Nazionale |
|
|
|
| Carriera da allenatore |
| Incontri disputati |
|
| Palmarès |
|
|
| [[|]] |
| Dati agonistici |
| Specialità |
|
| Categoria |
|
| Record |
| Ranking |
º |
| Best ranking |
º |
| Ruolo |
|
| Società |
|
| Squadra |
|
| Ritirato |
|
| Carriera |
| Giovanili |
|
|
| Squadre di club |
| Nazionale |
|
|
|
| Carriera da allenatore |
| Incontri disputati |
|
| Palmarès |
|
|
| |
Riccardo Patrese (Padova, 17 aprile 1954) è un ex pilota automobilistico italiano.
Dopo aver ottenuto vari successi nelle formula minori, nel 1977 ha debuttato in Formula 1 con la scuderia Shadow. Nel corso della sua carriera è riuscito a vincere sei gare, inoltre è stato a lungo il pilota con il maggior numero di presenze nelle gare di Formula 1: nella sua carriera ha disputato 256 Gran Premi, che hanno rappresentato il record di partecipazioni fino alla stagione 2008, quando il suo primato è stato battuto da Rubens Barrichello al Gran Premio di Spagna dello stesso anno.
Negli anni in cui correva nella massima serie ha preso anche parte al Campionato del Mondo Sport Prototipi, in cui ha anche vinto alcune gare.
Dotato di una guida molto aggressiva,[1] era considerato da vari piloti molto arrogante e non era molto amato all'interno del Circus,[1] in particolar modo venne spesso attaccato, anche ingiustamente, dall'inglese James Hunt.[2]
[modifica] Gli anni settanta
Patrese iniziò la carriera in Formula 1 nel 1977 alla guida di una Shadow. Dopo alcuni piazzamenti tra i primi dieci e qualche ritiro, conquistò il primo punto, un sesto posto, al Gran Premio del Giappone, ultima gara della stagione. Ingaggiato dalla Arrows nel 1978 si mise in evidenza, in particolare al Gran Premio di Svezia con la conquista di un secondo posto. Al Gran Premio d'Italia, però, corso sul circuito di Monza,in un grave incidente furono coinvolte 11 vetture e perse la vita il pilota svedese Ronnie Peterson. Tra i piloti coinvolti vi fu anche Patrese, accusato dai colleghi di aver causato l'incidente con una manovra azzardata. Gli fu impedita la partecipazione alla gara successiva. Solo dopo alcuni anni si capì che in realtà il pilota padovano non aveva avuto alcuna responsabilità nell'incidente. Costretto a saltare il Gran Premio degli Stati Uniti, in Canada conquistò un quarto posto e si classificò dodicesimo in classifica mondiale.
Rimasto alla Arrows anche nel 1979, non ottenne risultati buoni e non andò oltre due punti, presi in Belgio.
[modifica] Gli anni ottanta
- 1980-1982
Nei primi anni ottanta continuò la collaborazione con il team inglese e, nonostante frequenti ritiri, Patrese poté mettersi in luce, conquistando tre podi e una pole position, la prima in carriera, nel 1981.
- 1982
Passato alla Brabham nel 1982 la sua stagione fu caratterizzata da molti ritiri, riscattati dalla vittoria a Monaco e due podi.
- 1983
Il 1983 fu simile al 1982 con vari ritiri nella prima parte del campionato e una vittoria, ottenuta all'ultimo GP.
- 1984
Nel 1984, dopo due anni alla Brabham, Patrese si trasferì all'Alfa Romeo. Fin dalla seconda gara il team fu dilaniato da polemiche interne tra il reparto motori e l'Euroracing.[3] I piloti erano infatti spesso costretti al ritiro per l'inaffidabilità dei propulsori, e a settembre l'ingegnere Carlo Chiti, a capo del reparto motori, fu licenziato. Patrese riuscì comunque a racimolare risultati utili, e la sua miglior prestazione fu il terzo posto ottenuto a Monza. A fine stagione il padovano aveva un totale di otto punti e il tredicesimo posto in classifica piloti.
- 1985
Ancora peggiore fu la stagione 1985. Inizialmente i test invernali diedero ottimi responsi e all'interno del team vi era molto entusiasmo.[3] Inoltre la nuova vettura era completamente ridisegnata nell'aerodinamica e presentava telaio e motore modificati rispetto all'anno precedente.[4] La stagione, però, fu un calvario: i problemi al motore furono continui, e nonostante un discreto telaio, Patrese non fece un punto.[5] A partire dal Gran Premio di Germania, poi, il team decise incredibilmente di tornare alla vettura dell'anno precedente; ovviamente i risultati non cambiarono e a settembre il pilota italiano firmò un contratto che lo riportava alla Brabham per la stagione successiva. Inoltre, verso la fine dell'anno, citò in tribunale la sua ex scuderia, chiedendo 700 milioni di lire, visto che il team non aveva adempiuto al contratto.[6]
- 1986
Nel 1986 alla Brabham le prospettive per il campionato parevano essere molto buone.[7] Inoltre Patrese venne affiancato da Elio de Angelis, con cui fino a quel momento non aveva avuto un buon rapporto,[8] ma in seguito instaurò con lui una sincera amicizia.[9] Durante l'anno non ottenne risultati: la BT55, detta sogliola a causa della sua forma, non era competitiva e Patrese non andò oltre due sesti posti. Anche la Brabham, durante il Gran Premio di Gran Bretagna, ripropose la vettura dell'anno precedente. Inoltre l'incidente, e la morte del compagno di squadra, colmarono di dubbi il pilota sulla sua attività agonistica, e solo l'intervento di Bernie Ecclestone gli fece cambiare idea.[senza fonte] La travagliata stagione vide quindi l'italiano concludere al diciassettesimo posto.
- 1987-1989
Rimasto nella scuderia anche nel 1987, ottenne solo un podio. Per l'ultimo GP si legò poi alla Williams, con la quale passò il resto della carriera, ottenendo anche i migliori risultati: dopo un 1988 caratterizzato da qualche piazzamento nel 1989 Patrese cominciò a conquistare buoni risultati, arrivando spesso sul podio e concludendo il campionato al terzo posto.
- 1990
Nel 1990 Patrese vinse a San Marino, ma si piazzò raramente, concludendo la stagione al settimo posto.
- 1991
Nel 1991 i risultati migliorarono: il padovano vinse due gare e salì varie volte sul podio, tanto da concludere ancora, come nel 1989, al terzo posto.
- 1992
Nel 1992 Patrese si ritrovò a guidare la vettura migliore del lotto, grazie soprattutto allo sviluppo delle sospensioni attive,[10] ma di fatto non poté mai lottare per il titolo, poiché Frank Williams gli preferì l'inglese Mansell come prima guida.[11] Il muletto era destinato in primo luogo all'inglese, inoltre le conversioni sulle vetture venivano effettuate prima sulla vettura di Mansell poi su quella di Patrese.[12]. Nelle prime cinque gare il padovano per quattro volte giunse secondo dietro il compagno di squadra: la Williams sfiorò il record di cinque doppiette consecutive.[13] Inoltre, durante le prove del Gran Premio di San Marino subì un incidente per l'afflosciamento di uno pneumatico, con conseguenti colpo di frusta e varie contusioni,[14] ma riuscì ugualmente a correre, ottenendo anche il giro più veloce. Al Gran Premio di Francia, fu costretto da ordini di scuderia a cedere la prima posizione a favore di Mansell e ciò chiuse ogni possibilità di titolo iridato.[15] Al Gran Premio d'Ungheria sfiorò di nuovo la vittoria: partito in pole position, si involò verso la vittoria, ma al 55º giro fu costretto all'abbandono per la rottura del motore, consegnando matematicamente il titolo al compagno di squadra. Solo al Gran Premio del Giappone riuscì a conquistare il primo posto: fu la sua ultima vittoria. Patrese concluse la stagione con il titolo di vice campione del mondo dietro il baffuto Mansell.
La
Benetton che Patrese utilizzò nella stagione 1993 di Formula 1.
- 1993
Passato alla Benetton, nel 1993, ebbe al fianco l'astro nascente Michael Schumacher. Al padovano venne affidato il ruolo di secondo pilota[11]; suo compito principale era di portare l'esperienza tecnica accumulata nei suoi anni in Williams.[11] Dopo alcune difficoltà iniziali nella messa a punto della vettura[16] i due piloti si dichiararono molto soddisfatti della macchina dopo aver disputato i test invernali.[17] Le prime due gare, però, videro il pilota italiano costretto al ritiro e solo al Gran Premio d'Europa riuscì a concludere quinto. Nelle cinque successive gare non andò oltre un quarto posto; la vettura presentava problemi in entrata delle curve lente.[18] Il primo podio stagionale lo ottenne al Gran Premio di Gran Bretagna, con un terzo posto; riuscì a migliorarsi al Gran Premio d'Ungheria, dove giunse secondo. Nelle ultime gare ottenne scarsi risultati, concludendo il campionato al quinto posto con venti punti. Già ad agosto, comunque, il pilota aveva annunciato il ritiro dalla Formula 1,[19] conquistando il record di maggior numero di Gran Premi disputati, battuto solamente quindici anni dopo da Rubens Barrichello.
[modifica] Risultati completi in Formula 1
| 1977 |
Scuderia |
Vettura |
Motore |
 |
 |
 |
 |
 |
 |
 |
 |
 |
 |
 |
 |
 |
 |
 |
 |
 |
|
|
Punti |
Pos. |
| Shadow |
DN8 |
Ford-Cosworth DFV |
|
|
|
|
|
9 |
Rit |
|
Rit |
Rit |
10 |
|
13 |
Rit |
|
10 |
6 |
|
|
1 |
20º |
| Legenda |
Grassetto=Pole position
Corsivo=Giro più veloce |
1º posto |
2º posto |
3º posto |
A punti |
Senza punti |
| Solo prove/Terzo pilota |
Non qualificato |
Non partito |
Squalificato |
Ritirato |
| 1978 |
Scuderia |
Vettura |
Motore |
 |
 |
 |
 |
 |
 |
 |
 |
 |
 |
 |
 |
 |
 |
 |
 |
|
|
|
Punti |
Pos. |
| Arrows |
FA1 e A1 |
Ford-Cosworth DFV |
|
10 |
Rit |
6 |
6 |
Rit |
Rit |
2 |
8 |
Rit |
9 |
Rit |
Rit |
Rit |
|
4 |
|
|
|
11 |
12º |
| Legenda |
Grassetto=Pole position
Corsivo=Giro più veloce |
1º posto |
2º posto |
3º posto |
A punti |
Senza punti |
| Solo prove/Terzo pilota |
Non qualificato |
Non partito |
Squalificato |
Ritirato |
| 1979 |
Scuderia |
Vettura |
Motore |
 |
 |
 |
 |
 |
 |
 |
 |
 |
 |
 |
 |
 |
 |
 |
|
|
|
|
Punti |
Pos. |
| Arrows |
A1B e A2 |
Ford-Cosworth DFV |
NP |
9 |
11 |
Rit |
10 |
5 |
Rit |
14 |
Rit |
Rit |
Rit |
Rit |
13 |
|
Rit |
|
|
|
|
2 |
20º |
| Legenda |
Grassetto=Pole position
Corsivo=Giro più veloce |
1º posto |
2º posto |
3º posto |
A punti |
Senza punti |
| Solo prove/Terzo pilota |
Non qualificato |
Non partito |
Squalificato |
Ritirato |
| 1980 |
Scuderia |
Vettura |
Motore |
 |
 |
 |
 |
 |
 |
 |
 |
 |
 |
 |
 |
 |
 |
|
|
|
|
|
Punti |
Pos. |
| Arrows |
A3 |
Cosworth DFV |
Rit |
6 |
Rit |
2 |
Rit |
8 |
9 |
9 |
9 |
14 |
Rit |
Rit |
Rit |
Rit |
|
|
|
|
|
7 |
9º |
| Legenda |
Grassetto=Pole position
Corsivo=Giro più veloce |
1º posto |
2º posto |
3º posto |
A punti |
Senza punti |
| Solo prove/Terzo pilota |
Non qualificato |
Non partito |
Squalificato |
Ritirato |
| 1981 |
Scuderia |
Vettura |
Motore |
 |
 |
 |
 |
 |
 |
 |
 |
 |
 |
 |
 |
 |
 |
 |
|
|
|
|
Punti |
Pos. |
| Arrows |
A3 |
Cosworth DFV |
Rit |
3 |
7 |
2 |
Rit |
Rit |
Rit |
14 |
10 |
Rit |
Rit |
Rit |
Rit |
Rit |
11 |
|
|
|
|
11 |
10º |
| Legenda |
Grassetto=Pole position
Corsivo=Giro più veloce |
1º posto |
2º posto |
3º posto |
A punti |
Senza punti |
| Solo prove/Terzo pilota |
Non qualificato |
Non partito |
Squalificato |
Ritirato |
| 1982 |
Scuderia |
Vettura |
Motore |
 |
 |
 |
 |
 |
 |
 |
 |
 |
 |
 |
 |
 |
 |
 |
 |
|
|
|
Punti |
Pos. |
| Brabham |
BT50 e BT49 |
BMW e Cosworth DFV |
Rit |
Rit |
3 |
|
Rit |
1 |
Rit |
2 |
15 |
Rit |
Rit |
Rit |
Rit |
5 |
Rit |
Rit |
|
|
|
21 |
10º |
| Legenda |
Grassetto=Pole position
Corsivo=Giro più veloce |
1º posto |
2º posto |
3º posto |
A punti |
Senza punti |
| Solo prove/Terzo pilota |
Non qualificato |
Non partito |
Squalificato |
Ritirato |
| 1983 |
Scuderia |
Vettura |
Motore |
 |
 |
 |
 |
 |
 |
 |
 |
 |
 |
 |
 |
 |
 |
 |
|
|
|
|
Punti |
Pos. |
| Brabham |
BT52 |
BMW M12/M13 |
Rit |
10 |
Rit |
Rit |
Rit |
Rit |
Rit |
Rit |
Rit |
3 |
Rit |
9 |
Rit |
7 |
1 |
|
|
|
|
13 |
9º |
| Legenda |
Grassetto=Pole position
Corsivo=Giro più veloce |
1º posto |
2º posto |
3º posto |
A punti |
Senza punti |
| Solo prove/Terzo pilota |
Non qualificato |
Non partito |
Squalificato |
Ritirato |
| 1984 |
Scuderia |
Vettura |
Motore |
 |
 |
 |
 |
 |
 |
 |
 |
 |
 |
 |
 |
 |
 |
 |
 |
|
|
|
Punti |
Pos. |
| Alfa Romeo |
184T |
Alfa Romeo 890T |
Rit |
4 |
Rit |
Rit |
Rit |
Rit |
Rit |
Rit |
Rit |
12 |
Rit |
10 |
Rit |
3 |
6 |
8 |
|
|
|
8 |
13º |
| Legenda |
Grassetto=Pole position
Corsivo=Giro più veloce |
1º posto |
2º posto |
3º posto |
A punti |
Senza punti |
| Solo prove/Terzo pilota |
Non qualificato |
Non partito |
Squalificato |
Ritirato |
| 1985 |
Scuderia |
Vettura |
Motore |
 |
 |
 |
 |
 |
 |
 |
 |
 |
 |
 |
 |
 |
 |
 |
 |
|
|
|
Punti |
Pos. |
| Alfa Romeo |
184T e 185T |
Alfa Romeo 890T |
Rit |
Rit |
Rit |
Rit |
10 |
Rit |
11 |
9 |
Rit |
Rit |
Rit |
Rit |
Rit |
9 |
Rit |
Rit |
|
|
|
0 |
|
| Legenda |
Grassetto=Pole position
Corsivo=Giro più veloce |
1º posto |
2º posto |
3º posto |
A punti |
Senza punti |
| Solo prove/Terzo pilota |
Non qualificato |
Non partito |
Squalificato |
Ritirato |
| 1986 |
Scuderia |
Vettura |
Motore |
 |
 |
 |
 |
 |
 |
 |
 |
 |
 |
 |
 |
 |
 |
 |
 |
|
|
|
Punti |
Pos. |
| Brabham |
BT55 |
BMW M12/M13 |
Rit |
Rit |
6 |
Rit |
8 |
Rit |
6 |
Rit |
Rit |
Rit |
Rit |
Rit |
Rit |
Rit |
13 |
Rit |
|
|
|
2 |
17º |
| Legenda |
Grassetto=Pole position
Corsivo=Giro più veloce |
1º posto |
2º posto |
3º posto |
A punti |
Senza punti |
| Solo prove/Terzo pilota |
Non qualificato |
Non partito |
Squalificato |
Ritirato |
| 1987 |
Scuderia |
Vettura |
Motore |
 |
 |
 |
 |
 |
 |
 |
 |
 |
 |
 |
 |
 |
 |
 |
 |
|
|
|
Punti |
Pos. |
Brabham
Williams[20] |
BT56
FW11B |
BMW M12/M13
Honda RA167E |
Rit |
9 |
Rit |
Rit |
9 |
Rit |
Rit |
Rit |
5 |
Rit |
Rit |
Rit |
13 |
3 |
11 |
9 |
|
|
|
6 |
13º |
| Legenda |
Grassetto=Pole position
Corsivo=Giro più veloce |
1º posto |
2º posto |
3º posto |
A punti |
Senza punti |
| Solo prove/Terzo pilota |
Non qualificato |
Non partito |
Squalificato |
Ritirato |
| 1988 |
Scuderia |
Vettura |
Motore |
 |
 |
 |
 |
 |
 |
 |
 |
 |
 |
 |
 |
 |
 |
 |
 |
|
|
|
Punti |
Pos. |
| Williams |
FW12 |
Judd CV |
Rit |
13 |
6 |
Rit |
Rit |
Rit |
Rit |
8 |
Rit |
6 |
Rit |
7 |
Rit |
5 |
6 |
4 |
|
|
|
8 |
11º |
| Legenda |
Grassetto=Pole position
Corsivo=Giro più veloce |
1º posto |
2º posto |
3º posto |
A punti |
Senza punti |
| Solo prove/Terzo pilota |
Non qualificato |
Non partito |
Squalificato |
Ritirato |
| 1989 |
Scuderia |
Vettura |
Motore |
 |
 |
 |
 |
 |
 |
 |
 |
 |
 |
 |
 |
 |
 |
 |
 |
|
|
|
Punti |
Pos. |
| Williams |
FW12C e FW13 |
Renault RS1 |
Rit |
Rit |
15 |
2 |
2 |
2 |
3 |
Rit |
4 |
Rit |
Rit |
4 |
Rit |
5 |
2 |
3 |
|
|
|
40 |
3º |
| Legenda |
Grassetto=Pole position
Corsivo=Giro più veloce |
1º posto |
2º posto |
3º posto |
A punti |
Senza punti |
| Solo prove/Terzo pilota |
Non qualificato |
Non partito |
Squalificato |
Ritirato |
| 1990 |
Scuderia |
Vettura |
Motore |
 |
 |
 |
 |
 |
 |
 |
 |
 |
 |
 |
 |
 |
 |
 |
 |
|
|
|
Punti |
Pos. |
| Williams |
FW13B |
Renault RS2 |
9 |
13 |
1 |
Rit |
Rit |
9 |
6 |
Rit |
5 |
4 |
Rit |
5 |
7 |
5 |
4 |
6 |
|
|
|
23 |
7º |
| Legenda |
Grassetto=Pole position
Corsivo=Giro più veloce |
1º posto |
2º posto |
3º posto |
A punti |
Senza punti |
| Solo prove/Terzo pilota |
Non qualificato |
Non partito |
Squalificato |
Ritirato |
| 1991 |
Scuderia |
Vettura |
Motore |
 |
 |
 |
 |
 |
 |
 |
 |
 |
 |
 |
 |
 |
 |
 |
 |
|
|
|
Punti |
Pos. |
| Williams |
FW14 |
Renault RS3 |
Rit |
2 |
Rit |
Rit |
3 |
1 |
5 |
Rit |
2 |
3 |
5 |
Rit |
1 |
3 |
3 |
5 |
|
|
|
53 |
3º |
| Legenda |
Grassetto=Pole position
Corsivo=Giro più veloce |
1º posto |
2º posto |
3º posto |
A punti |
Senza punti |
| Solo prove/Terzo pilota |
Non qualificato |
Non partito |
Squalificato |
Ritirato |
| 1992 |
Scuderia |
Vettura |
Motore |
 |
 |
 |
 |
 |
 |
 |
 |
 |
 |
 |
 |
 |
 |
 |
 |
|
|
|
Punti |
Pos. |
| Williams |
FW14B |
Renault RS3C e RS4 |
2 |
2 |
2 |
Rit |
2 |
3 |
Rit |
2 |
2 |
8 |
Rit |
3 |
5 |
Rit |
1 |
Rit |
|
|
|
56 |
2º |
| Legenda |
Grassetto=Pole position
Corsivo=Giro più veloce |
1º posto |
2º posto |
3º posto |
A punti |
Senza punti |
| Solo prove/Terzo pilota |
Non qualificato |
Non partito |
Squalificato |
Ritirato |
| 1993 |
Scuderia |
Vettura |
Motore |
 |
 |
 |
 |
 |
 |
 |
 |
 |
 |
 |
 |
 |
 |
 |
 |
|
|
|
Punti |
Pos. |
| Benetton |
B193A e B193B |
Ford HBA7 e HBA8 |
Rit |
Rit |
5 |
Rit |
4 |
Rit |
Rit |
10 |
3 |
5 |
2 |
6 |
5 |
16 |
Rit |
8 |
|
|
|
20 |
5º |
| Legenda |
Grassetto=Pole position
Corsivo=Giro più veloce |
1º posto |
2º posto |
3º posto |
A punti |
Senza punti |
| Solo prove/Terzo pilota |
Non qualificato |
Non partito |
Squalificato |
Ritirato |
[modifica] Touring car e 24h di Le Mans
Conclusa la carriera da pilota di F1 ancora al top Riccardo Patrese stipula un contratto biennale con la RAI riguardo al commento televisivo di Gran Premi. Nel 1995 Patrese partecipa al campionato Touring car tedesco con la Ford ma non ottiene grandi risultati, a parte un podio e alcuni piazzamenti a punti, decidendo dunque di abbandonare la categoria. Nel 1995 rinnova il contratto con la RAI. Nel 1997 il pilota italiano partecipa di nuovo alla 24 Ore di Le Mans, dopo le esperienze dei primi anni ottanta in seno alla squadra ufficiale Lancia Corse alla guida di Beta Montecarlo, LC1 e Lancia LC2. Nel 2002 è test driver per la BMW-Williams ma solo per un test collettivo pre-stagionale.
[modifica] Grand Prix masters
Nel 2005 partecipa al Grand Prix Masters, una gara riservata a ex-piloti di F1, arrivando 3º alle spalle di Nigel Mansell ed Emerson Fittipaldi e seguito da Andrea De Cesaris. Nel 2006 ritorna nei due appuntamenti del Grand Prix Masters concludendo 10º nel GP del Qatar e 6º nel prestigioso circuito di Silverstone. Malgrado Patrese avesse confermato la sua presenza anche per il 2007 l'evento motoristico GP Masters era purtroppo stato sospeso in attesa di un ritorno nel 2009 con il nome di F1 Masters.
[modifica] Attività recenti
Il pilota italiano nel 2007 ha sciolto il contratto con la RAI potendo cosi commentare anche i Gran Premi di F1 su SKY. A Marzo 2008 ha annunciato che parteciperà nel 2009 alle gare di F1 Master. Il 9 settembre 2008 Riccardo Patrese, all'età di 54 anni, torna a guidare una monoposto di F1 disputando a Jerez un test con la Honda.
[modifica] Altre vittorie
- 1972
- 1973
- Campione europeo kart a squadre
- 1974
- Campione europeo kart a squadre
- Campione del Mondo kart
- 1975
- Formula Italia: Vallelunga, Mugello, Imola
- 1976
- Formula 3: Zandvoort, Enna, Monza, Kassel-Calden, Monza, Magione, Campione europeo
- 1977
- Formula 2: Suzuka, Campione italiano
- Formula Pacific: GP di Macau
- 1978
- 1979
- 1980
- 1981
- 1982
- 1984
- 1985
- 1988
- Campionato italiano superturismo: Magione - Alfa Romeo 75
- Giro automobilistico d'Italia - Alfa Romeo 75 Turbo con Miki Biasion-Tiziano Siviero
[modifica] Riconoscimenti
- ^ a b (EN) Drivers: Riccardo Patrese. URL consultato il 11-07-2010.
- ^ Casamassima, op. cit., pag. 704.
- ^ a b Carlo Marincovich. «Rinata per correre». La Repubblica, 25 01 1985, p. 29.
- ^ «900 cavalli per l'Alfa». La Repubblica, 17 03 1985, p. 27.
- ^ Carlo Marincovich. «Alfa, quando arrivi?». La Repubblica, 20 06 1985, p. 33.
- ^ «Patrese ha citato l'Euroracing: vuole 700 milioni». La Repubblica, 07 12 1985, p. 45.
- ^ (EN) Constructors: Brabham (Motor Racing Developments Ltd.). URL consultato il 15-07-2010.
- ^ Pino Allievi. Patrese: la storia di un uomo. URL consultato il 16-07-2010.
- ^ Patrese R.. URL consultato il 16-07-2010.
- ^ Turrini, op. cit., pag. 23.
- ^ a b c «Patrese, ecco la Benetton». La Repubblica, 04 09 1992, p. 40.
- ^ «Patrese si rassegna 'Nella Williams sono il numero 2'». La Repubblica, 17 05 1992, p. 25.
- ^ Turrini, op. cit., pag. 58.
- ^ «Patrese contro un muro». La Repubblica, 09 05 1992, p. 24.
- ^ Turrini, op. cit., pag. 107.
- ^ «Prost, la paura dell'ultimo giorno». La Repubblica, 30 01 1993, p. 39.
- ^ Carlo Marincovich. «Non è la Ferrari, però...». La Repubblica, 02 03 1993, p. 29.
- ^ Roberts, op. cit., pag.29.
- ^ «Niente Renault per Benetton 'Impossibile servire tre team'». La Repubblica, 20 08 1993, p. 36.
- ^ Con la Williams nel GP d'Australia.
- Leo Turrini, F.1 '92. L'anno di Mansell, Milano, Vallardi&Associati, 1992. ISBN 88-85202-30-6
- Tom Roberts, Bryn Williams, F1 93 Il Campionato Mondiale di Formula 1 nelle foto a colori più spettacolari, Milano, Vallardi&Associati, 1993. ISBN 88-85202-27-6
- Pino Casamassima, Storia della Formula 1, Calderini Edagricole, 1996. ISBN 88-8219-394-2
[modifica] Altri progetti
[modifica] Collegamenti esterni