Markku Alén
| Markku Alén | ||||||||||||||||||||
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| Alén sulla Lancia Delta del Martini Racing | ||||||||||||||||||||
| Dati biografici | ||||||||||||||||||||
| Nome | Markku Allan Alén | |||||||||||||||||||
| Paese | Markku Alén - 1987 RAC Rally.jpg | |||||||||||||||||||
| Nazionalità | ||||||||||||||||||||
| Automobilismo |
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| Dati agonistici | ||||||||||||||||||||
| Specialità | Rally | |||||||||||||||||||
| Ritirato | 2001 Rally di Finlandia | |||||||||||||||||||
| Carriera | ||||||||||||||||||||
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Markku Allan Alén (Helsinki, 15 febbraio 1951) è un ex pilota di rally finlandese, principalmente noto al pubblico del rally per i successi conseguiti con le vetture del gruppo FIAT. Dotato di grandi capacità velocistiche volto sempre alla vittoria, era soprannominato "Maximum Attack", sostenendo che un pilota, indipendentemente dal risultato, dovesse dare sempre il 110%. Questo suo modo di vedere le corse non lo aiutò a vincere il mondiale, ma entrò nel cuore di tutti i tifosi.
Indice |
[modifica] Biografia
[modifica] Gli inizi e gli anni nel Gruppo FIAT-Lancia
Cominciò a gareggiare nel Mondiale con la Volvo ottenendo buoni risultati e nel 1974 venne ingaggiato dalla FIAT. Con la 124 Abarth giunse terzo in Portogallo e al 1000 Laghi dello stesso anno, mentre nel 1975, dopo il terzo posto al Rally di Montecarlo, arrivò la prima vittoria in Portogallo. Nel 1976 iniziò lo sviluppo della 131 Abarth con la quale vinse il 1000 Laghi seguito però da due ritiri al Sanremo ed al RAC. Torna alla vittoria nel Rally del Portogallo nel 1977 sempre con la berlinetta torinese ma il resto della stagione è un po' deludente, anche se la FIAT vinse il Campionato del Mondo.
Il 1978 è sicuramente il suo anno migliore: terzo in Svezia, primo in Portogallo, secondo all'Acropoli, primo in Finlandia al 1000 Laghi, secondo in Canada con la 131, poi vince il Rally di Sanremo con la Lancia Stratos. Grazie a questi risultati si aggiudica la Coppa Piloti FIA che però non ha lo stesso valore del Mondiale Piloti istituito l'anno dopo. Nel 1979 il gruppo FIAT riduce notevolmente la sua partecipazione al Mondiale dopo i titoli '77-'78. Alen partecipa al Rally di Montecarlo (3º), al Rally di Svezia (4º), al Safari (3º), al 1000 Laghi (1º), al Sanremo (6º) ed al RAC (5º). Nel 1980 la FIAT torna alla grande, ma Alen viene sovrastato dal compagno di squadra Walter Röhrl che diventa Campione del Mondo come la casa torinese con la sua 131 Abarth. Maximum Attack vince comunque il suo 1000 Laghi.
Nel 1978 e nel 1980 Alen vince anche il Giro automobilistico d'Italia.
Nel 1981, complice l'avvento del nuovo regolamento delle vetture Gruppo B e l'entrata in scena della trazione a quattro ruote motrici (prima fra tutte l'Audi Quattro) la 131 appare superata anche se Alen vince ancora in Portogallo e arriva 2º all'Acropoli e al 1000 Laghi. Nel 1982 comincia lo sviluppo della formidabile Lancia Rally 037, che puntava tutto su un telaio molto leggero e quindi con un peso inferiore rispetto alla rivale Audi Quattro. Il debutto avviene in Corsica con Alen 9º. Questa gara è però funestata dall'incidente di Attilio Bettega, giovane promessa del vivaio FIAT. Il pilota trentino nell'urto si rompe entrambe le gambe rimanendo lontano dalle gare fino al 1983. Il prosieguo della stagione è una delusione con la vettura spesso ferma per guasti di natura meccanica. Al RAC, ultima gara del Mondiale, Alen conquista un insperato 4º posto facendo ben sperare per il 1983.
Per il 1983 la Lancia apporta numerose modifiche alla 037, che ora ambisce al Mondiale. Infatti come detto in precedenza la berlinetta italiana fa della leggerezza il suo punto di forza, ma non solo perché il vantaggio delle quattro ruote motrici dell'Audi sulla terra è minore, in proporzione, a quello della 037 su asfalto. Inoltre Cesare Fiorio ha riportato in squadra il Campione del Mondo in carica, Walter Röhrl, pagandolo oltre 1 miliardo di lire (record per l'epoca) per sole sei gare. Röhrl cercherà di aiutare Alen a vincere il titolo ma pretende di avere carta bianca al "suo" Montecarlo. Come da copione, a Montecarlo vince Röhrl davanti ad Alen con le Audi incapaci di rispondere sull'asfalto del Principato. Markku è poi 4º in Portogallo, 1º in Corsica (dove rientra Bettega) e 2º all'Acropoli dove vince Rohrl. Tenta poi di superare il capolista Mikkola in Argentina (5º) e al 1000 Laghi (3º), vince a Sanremo, ma non può nulla sul connazionale Campione del Mondo e viene sopravanzato anche da Rohrl vincitore in Nuova Zelanda. La Lancia vince comunque il Campionato del Mondo Marche e la 037 è l'ultima vettura a due ruote motrici a vincerlo.
Intanto alla Abarth gli ingegneri cominciano a progettare quella che verrà definita come l'arma assoluta del Mondiale Rally. Il 1984 si apre con il passaggio di Rohrl all'Audi, che cerca la rivincita sui rivali italiani. Alen e la sua 037 ci provano con la tattica dei piazzamenti, non potendo battere il panzer di Ingolstadt faccia a faccia, dato che ha risolto i suoi problemi sulla trazione integrale: è 8º a Montecarlo, 2º in Portogallo, 4º al Safari, 1º in Corsica, 3º all'Acropoli, 2º in Nuova Zelanda e al 1000 Laghi e alla fine conquista un onorevole 3º posto nella classifica mondiale. Nel 1985 la 037 è ormai superata non solo dall'Audi Quattro, ma anche dalla nuova Peugeot 205 Turbo16,che vince il Mondiale. In quella stagione accadde ciò che molti paventavano dall'avvento delle Gruppo B: in Corsica Attilio Bettega, che già tre anni prima aveva avuto qui un brutto incidente, esce di strada con la sua 037 investendo un gruppo di alberi, morendo sul colpo. La Lancia si ritira dalla gara e salta le successive tre, proseguendo nello sviluppo della sua arma a trazione integrale: la Delta S4. Questa macchina fa il suo debutto al Rally MillePiste, in Francia, con Alen che si ritira per un guasto alle sospensioni. Sempre Alen arriva poi 3º al 1000 Laghi e 4º al Sanremo con la 037, dietro al giovane fuoriclasse della Lancia-Martini Henri Toivonen. La Delta S4 fa il suo debutto nel Mondiale al RAC, ultima gara della stagione '85, e lo fa in modo straordinario: 1º Toivonen, 2º Alen con Salonen e la 205 che stanno a guardare.
[modifica] 1986: il dramma di Toivonen e la grande occasione
Il 1986 comincia male per Alen che si ritira a Montecarlo. Il suo compagno Toivonen, invece, bissa il successo del RAC, mettendo tra sé ed il secondo arrivato, Salonen sulla 205, oltre 4 minuti. C'è già chi dice che Toivonen è il nuovo Campione, l'unico capace di domare quel cavallo pazzo che è la sua S4, capace di arrivare ad erogare, grazie al sistema della doppia sovralimentazione, compressore volumetrico accoppiato al turbo, oltre 600cv. In effetti è proprio così: anche in Svezia Toivonen è al comando prima di ritirarsi per il cedimento di una valvola. Alen, invece, arriva 2º dietro all'asso della Peugeot, Juha Kankkunen. Al Safari Alen, con la vecchia 037, giunge 3º, mentre Kankkunen è 5º. In Portogallo la potenza delle Gruppo B causa un'altra tragedia: Joaquim Santos sulla Ford RS200 esce di strada centrando la folla; muoiono 3 persone, 30 i feriti gravi. I piloti ufficiali si ritirano.
Da sottolineare che anche stavolta in testa alla gara vi era Toivonen e la sua fida Delta. Purtroppo questo formidabile binomio non durò ancora a lungo: in Corsica esattamente un anno dopo l'incidente di Bettega, un'altra tragedia colpisce il Team Lancia; Henri Toivonen, che corre con 39 di febbre ma saldamente in testa alla gara con 2'45" di vantaggio sul compagno di squadra Miki Biasion, esce di pista cadendo in un burrone. La Delta si cappotta ed il serbatoio della benzina esplode, per il promettente pilota finlandese e il suo navigatore Sergio Cresto non c'è nulla da fare.
È il 2 maggio, stesso giorno della morte di Bettega, sia lui che Toivonen avevano sulle portiere il numero 4. Il Team Lancia si ritira e lascia campo libero alla Peugeot che vince con Bruno Saby. Il colpo è grande, il pilota più forte con la macchina più forte, non c'è più. Ora il compito di conquistare il titolo passa ad Alen. Il forte finlandese però non è fortunato in Grecia, dove si ritira per guasto meccanico. Vince Kankkunen, sempre più leader del Mondiale. In Nuova Zelanda Alen è 2º ancora dietro a Kankkunen e replica tale risultato anche in Argentina dietro al compagno di squadra Biasion, mentre Kankkunen si ritira. Il 1000 Laghi dell'86 può essere definita come la gara della vita per Alen: spinge forte subito guidando in maniera veloce sfiorando alberi e fossati. Durante la gara dice: "sto andando troppo veloce" come la cosa non lo riguardasse. Salonen e Kankkunen sono sbigottiti. Ma a 13 speciali dalla fine, quando tutto lascia presagire ad una grande vittoria per Alen, il finlandese della Lancia esce di strada. Arriva comunque 3º dietro Kankkunen, ma questo mina particolarmente la sua rincorsa al titolo. Al Sanremo succede qualcosa di eclatante: nel corso della competizione le Peugeot sono squalificate e viene loro impedito di proseguire il rally. L'oggetto del contendere sono quelle che la casa francese dice che siano delle protezioni per il serbatoio ma secondo i commissari sono delle minigonne laterali per aumentare il carico e le ritengono irregolari. La Lancia, senza rivali, piazza le sue macchine ai primi tre posti con Alen 1º, Cerrato 2º, Biasion 3º. Alen arriva poi 2º al RAC e vince l'Olympus Rally, ultima gara del Mondiale.
Alen è Campione del Mondo. La rimonta del finnico,che dopo il Rally della Nuova Zelanda aveva 20 punti di ritardo da Kankkunen, ha dell'incredibile. Undici giorni dopo la conclusione dell'Olympus, però, la FIA accoglie il ricorso della Peugeot contro la squalifica di Sanremo, e non potendo riammettere le vetture francesi nell'ordine d'arrivo perché era stato loro impedito di terminare la gara, annulla il Rally di Sanremo cancellandone i risultati. Così il Mondiale piloti passa da Alen a Kankkunen.
[modifica] Gli ultimi anni ed il ritiro
Dopo l'incidente di Toivonen, la FIA abolisce le Gruppo B a favore delle meno potenti Gruppo A. La Lancia conferma Biasion e Alen e ingaggia il Campione del Mondo Kankkunen. Nasce il mito della Delta. La 4WD, nel 1987, si aggiudica il Mondiale vincendo 9 delle 11 gare cui partecipa. Alen e Kankkunen rivaleggiano ancora nel Mondiale con Markku 1º in Portogallo, Acropoli e 1000 Laghi. La sfida decisiva è al RAC: tanto Alen quanto Kankkunen compiono diversi errori, soprattutto Maximum Attack si cappotta una volta, esce quattro volte di strada, ma ogni volta rientra con lo stesso spirito e la stessa voglia di vincere. Tuttavia il verdetto premia Kankkunen (1º), mentre Alen è 5º. Nell'88 Kankkunen si trasferisce alla Toyota, ma non c'è storia: il nuovo re è Biasion, Alen si accontenta di fare lo scudiero e di vincere il Rally di Svezia sulla vecchia 4WD, il 1000 Laghi e, finalmente, il RAC, la gara più agognata dal pilota di Helsinki sulla nuova Delta Integrale.
Questa gara è l'ultima vittoria di Alen e forse anche la più bella: il tempo è pessimo, il peggiore degli ultimi venti anni, con tantissima neve. Nel tratto di foresta, che non gli è congeniale, perde in breve tutto il vantaggio accumulato. Alen non viene meno al suo nome: sotto pressione la sua guida diventa sempre più veloce rimonta sugli avversari ed arriva al traguardo con 5 minuti di vantaggio su Salonen con la sua Mazda 323. Nel 1989 la sua partecipazione diminuisce drasticamente causa l'ingaggio di Didier Auriol e arriva solo il 3º posto in Australia ed il 2º in Portogallo, mentre si ritira per noie meccaniche nel suo 1000 Laghi.
Nel '90 passa alla Subaru, ma non trova più lo smalto di un tempo. Nel '92 è ingaggiato dalla Toyota dove raggiunge come risultato migliore il 3º posto al solito 1000 Laghi che è la sua ultima gara nel'93 a bordo della Subaru Impreza. Torna a gareggiare nel Rally della Costa Smeralda nel 2001 e 2002 arrivando in entrambe le occasioni 4º. Nel 2003 partecipa al Neste Rally, quello che una volta era il 1000 Laghi, arrivando 16º, ma dimostrando comunque di essere in grande forma pur avendo compiuto 52 anni. Attualmente è telecronista del Mondiale Rally per la televisione finlandese.
[modifica] Il ritorno alla Dakar
Come molti ex piloti di rally, Alèn non ha saputo resistere al fascino del Rally Dakar, ha infatti preso parte al rally raid africano, nella categoria camion nel 2006 su Iveco, ottenendo un brillante 7º posto finale.[1]
[modifica] Palmarès
[modifica] Curiosità
- Il figlio Anton ha seguito le sue orme e corre con successo nell'Intercontinental Rally Challenge a bordo della Grande Punto Abarth.
- In un'intervista ha dichiarato nel suo caratteristico italiano che «L'importante non è fare 99%, ma 110%. Meglio in testa a rally poi fai incidente o cappottare: se tu fare 99% solo decimo o undicesimo e nessuno te conosce. Prime gare al RAC o 1000 Laghi io sempre primo, dopo cappottato o incidente. Se tu fare maximum attack tu vince oppure fare incidente e questo per me è piede giusto per giovane in prime gare. Oggi difficile perché macchina costa molto e molti dicono piano, piano ma se accetti questo meglio restare national rally no gare internazionale. Tu tira o resta a casa».[2]
[modifica] Note
- ^ (FR) DAKAR RETRO 1979-2009. dakar.com. URL consultato il 5 novembre 2011.
- ^ Markku Alen è Maximum Attack. iloverally.wordpress.com. URL consultato il 5 novembre 2011.
[modifica] Voci correlate
[modifica] Altri progetti
Commons contiene file multimediali su Markku Alén
[modifica] Collegamenti esterni
- Profilo del pilota dal sito Rallybase.nl