Lancia Delta S4

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Lancia Delta S4
Lancia Delta S4 Stradale.JPG
Descrizione generale
Versioni Stradale
Rally
Anni di produzione 1985
Dimensioni e pesi
Lunghezza 4.005 mm
Larghezza 1.801 mm
Altezza 1.501 mm
Passo 2.327 mm
Massa stradale 1.197 kg
rally 970 kg
Altro
Stile Sergio Limone
Renato Sconfienza
Stessa famiglia Lancia ECV
Auto simili Ford RS200
Audi Quattro
Renault 5 Turbo
Peugeot 205 T16
Austin Metro 6R4
Esemplari prodotti 200
Lancia Delta S4 004.JPG

La Lancia Delta S4 è una autovettura sportiva costruita dalla casa automobilistica italiana Lancia, prodotta in 200 esemplari stradali al fine di omologarne la variante da competizione secondo le norme FIA Gruppo B da utilizzare nel Campionato del mondo rally, in cui ha gareggiato dal 1985 al 1986.

Contesto[modifica | modifica sorgente]

Nel 1985 per rendersi nuovamente competitivi di fronte alle altre case automobilistiche nel mondiale rally, bisognava battere la Peugeot 205 turbo16 sul suo stesso campo, quello aperto dall'Audi con la quattro: la trazione integrale era una necessità inderogabile e la Lancia 037, utilizzata fino ad allora nelle gare, non era ormai più competitiva. Perciò lo staff Lancia-Abarth condotto dall'ingegner Lombardi diede vita alla Delta S4 (S="sovralimentata"; 4=quattro ruote motrici), con l'obiettivo di vincere nelle competizioni rally internazionali del Gruppo B. Quest'auto fu l'unica Delta mai prodotta per le competizioni a non avere in pratica nulla da spartire col modello di serie: fu necessario produrre e mettere in vendita al pubblico 200 esemplari stradali, obbligatori da regolamento per l'omologazione della vettura da gara.

Caratteristiche tecniche[modifica | modifica sorgente]

Motore[modifica | modifica sorgente]

Il motore di questa vettura era un 4 cilindri in linea con una cilindrata di 1759 cm³. Il basamento del motore (posto centralmente) è in lega di magnesio, e la testata, in lega leggera, inoltre le canne dei cilindri erano rivestite superficialmente con un raffinato e tecnologico trattamento a base di materiale ceramico (Cermetal). Le valvole erano 4 per cilindro in acciaio nimonic. Vi era un sistema di doppia sovralimentazione: un turbocompressore KKK k27 più compressore volumetrico (volumex, brevettato dalla Abarth tipo R18): il vantaggio del volumex era di "spingere" già a 1.500 giri/min. La potenza pura veniva invece dal turbocompressore KKK a gas di scarico. L'unione dei due sistemi permise elasticità e potenza. I due sistemi di sovralimentazione vennero accoppiati escludendo il Volumex agli alti regimi di rotazione dove funzionava solo il turbocompressore. La Delta S4 in versione stradale aveva 250 CV, la versione da gara al debutto nel 1985 ne aveva 480, mentre l'ultima evoluzione schierata nel campionato mondiale 1986 poteva sviluppare per brevi tratti anche 650 CV (476 kW) con una pressione di sovralimentazione di 2,5 bar tramite un overboost regolabile dall'abitacolo.

Telaio[modifica | modifica sorgente]

La Delta S4 in azione

Il telaio aveva una struttura reticolare di tubi saldati al Ni-Cr, per poter essere facilmente riparabile e permettere all'assistenza di raggiungere con facilità tutti gli organi meccanici, mantenendo una sufficiente leggerezza. Le sospensioni erano a parallelogramma deformabile, progettate per sopportare una accelerazione otto volte superiore a quella di gravità. Le anteriori avevano molla e ammortizzatore coassiale, mentre le posteriori (doppie ) avevano l'ammortizzatore esterno alla molla, per sopportare il maggior peso (57% del carico, più trasferimento di peso in accelerazione). L'escursione era di 250 mm.

Trasmissione[modifica | modifica sorgente]

La trasmissione si avvaleva di un cambio ad innesti frontali, con albero primario cavo; il moto arrivava alla parte posteriore dell'albero attraverso una sottile barra concentrica, che si torce per rapidi aumenti di coppia sollecitando meno il cambio. Si avvaleva inoltre di un ripartitore centrale di coppia costituito da un rotismo epicicloidale sul terzo asse, munito di giunto Ferguson autobloccante. Infatti il semplice differenziale impone parità di coppia; se uno dei due assi si trova in zona a bassa aderenza si verifica uno slittamento, e il differenziale riduce moltissimo la coppia trasmessa anche all'altro asse, limitando la trazione. Per impedire ciò occorre inibire delle forti differenze nella velocità di rotazione dei due assi. Il giunto Ferguson è costituito da due armature, una interna ed una esterna, con due serie di dischi forati ed affacciati tra loro; l'intero giunto è poi sigillato, e riempito parzialmente di un liquido siliconico viscoso. Se c'è una velocità di rotazione relativa tra le due armature, il liquido è costretto a laminare fra disco e disco, e attraverso i fori nei dischi, esercitando una coppia frenante e riscaldandosi. Oltre una certa temperatura la coppia frenante si impenna, ottenendo la saldatura di presa diretta del giunto: grazie a questo effetto, in caso di rottura di un semiasse, in breve tempo il Ferguson si blocca e il veicolo può proseguire.

I primi test tecnici della Delta S4 furono seguiti da Giorgio Pianta, allora capo collaudatore dell'Abarth. A partire dall'estate 1985, Cesare Fiorio, responsabile Squadra Corse Lancia, affidò al pilota italiano Miki Biasion lo sviluppo della vettura. La distribuzione della potenza sulle ruote nell'ambito della trazione integrale era stabilita su due standard fissi: a seconda degli impieghi si poteva scegliere l'opzione del 20% all'avantreno e 80% al retrotreno, oppure quella del 35% e 65%. Henri Toivonen, pilota ufficiale della scuderia Lancia-Martini Racing, in un'intervista dichiarava: "...non avevo il coraggio di tener giù per farla scivolare.....poi ho capito che dovevo guidarla come se fosse sui binari...".

Lancia Delta S4
Lancia Delta S4 010.JPG
Lancia Delta S4 coi colori Martini Racing
Descrizione generale
Costruttore bandiera  Lancia
Categoria Campionato del mondo rally
Classe Gruppo B
Produzione dal 1985 al 1986
Squadra Lancia Martini Racing
Progettata da Ing. Sergio Limone e Ing. Paolo Messori (telaio e sospensioni);Ing. Claudio Lombardi (Motore)
Sostituisce Lancia Rally 037
Sostituita da Lancia Delta HF 4WD
Descrizione tecnica
Meccanica
Telaio tubolare in acciaio, rivestito in materiale composito
Motore Lancia, 4 cilindri in linea, sovralimentato con volumex + turbo
Trasmissione cambio manuale a 5 rapporti
Dimensioni e pesi
Lunghezza 3990 mm
Larghezza 1880 mm
Altezza 1400 mm
Passo 2441 mm
Peso 970 kg
Altro
Pneumatici Pirelli
Avversarie Audi Sport quattro, Peugeot 205 Turbo 16, Ford RS200
Risultati sportivi
Debutto Campionato del mondo rally 1985
Piloti Markku Alén
Henri Toivonen
Fabrizio Tabaton
Miki Biasion
Palmares
Corse Vittorie Pole Giri veloci
12 5

Risultati sportivi[modifica | modifica sorgente]

Il debutto mondiale della Delta S4 avvenne nel rally RAC del 1985, e fu un successo: primi due posti con le coppie Toivonen-Wilson e Alen-Kivimaki. La Delta S4 si dimostrò ben presto un'auto vincente. Ma il dramma era alle porte: nel maggio 1986 al Tour de Corse, Toivonen ed il suo copilota Cresto, fino a quel momento in testa al rally, uscirono di strada e perirono nell'incidente.[1]

La drammatica scomparsa di Henri Toivonen e Sergio Cresto non fu isolata. C'era stata quella di Attilio Bettega su Lancia 037 l'anno prima. Vi furono poi la morte di due spettatori e l'accadimento di altri numerosi incidenti, ma con risvolti meno drammatici. Il mondiale andò comunque avanti ed era già vinto dalla coppia Alen-Kivimaki su Lancia Delta S4, grazie anche all'epilogo del Rally di Sanremo durante il quale accadde un fatto determinante per la corsa al titolo 1986: per aver maggior effetto suolo la Peugeot montò le minigonne sulle fiancate delle T16 e le tre vetture furono squalificate. I francesi fecero ricorso in appello ma il Sanremo fu dominato dalle Lancia. Il mondiale costruttori andò alle Peugeot e il mondiale piloti a Markku Alen su Lancia S4, quando 11 giorni dopo la fine del campionato la Fisa accettò il ricorso della Peugeot e cancellò il risultato del Sanremo, regalando così anche il titolo piloti alla Peugeot. La Delta S4 dopo soli 13 mesi concluse il suo breve ma intenso ciclo, non vinse nessun titolo mondiale, dimostrandosi comunque una delle più competitive vetture di Gruppo B. L'esperienza maturata con la S4 permise alla Lancia di presentare dopo pochi mesi la nuova Delta 4WD Gruppo A, autovettura che avrebbe poi vinto per 6 volte il mondiale costruttori. Tutti i più o meno tragici avvenimenti accaduti durante i campionati 1985 e 1986 fecero comunque prendere alla federazione internazionale la decisione di sospendere l'attività nel Campionato Mondiale Rally delle auto di Gruppo B (ritenute troppo pericolose per le elevatissime prestazioni raggiunte) a favore di auto con caratteristiche più vicine a quelle di serie (Gruppo A).[2] Successivamente, la S4 venne reimpiegata nel Campionato europeo di rallycross, dove giunse seconda nel 1987.

Mentre la Delta S4 correva, era in preparazione un prototipo, la Lancia ECV (dotata di vari sviluppi meccanici e strutturali), che sarebbe dovuto diventare la Delta S4 Evoluzione e successivamente la ECV evoluzione2.

Palmarès[modifica | modifica sorgente]

Vittorie nel mondiale rally[modifica | modifica sorgente]

Nel biennio di vita la S4 ha conquistato 5 vittorie e 15 podi in 12 gare (una nel 1985 ed 11 nel 1986) del Campionato del mondo rally.

# Anno Rally Pilota Navigatore
1 1985 Regno Unito Rally di Gran Bretagna Finlandia Henri Toivonen Regno Unito Neil Wilson
2 1986 Monaco Rally di Monte Carlo Finlandia Henri Toivonen Italia Sergio Cresto
3 Argentina Rally di Argentina Italia Miki Biasion Italia Tiziano Siviero
4 Italia Rally di Sanremo[3] Finlandia Markku Alén Finlandia Ilkka Kivimäki
5 Stati Uniti Olympus Rally Finlandia Markku Alén Finlandia Ilkka Kivimäki

Campionato europeo[modifica | modifica sorgente]

Campionato europeo autocross: Giancarlo Stecca

La Delta S4 nei media[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ "OLOCAUSTO SENZA PERCHÉ": TOUR DE CORSE 1986 Rombo 6 maggio 1986 n°19, henritoivonen.it. URL consultato il 19 novembre 2011.
  2. ^ La Storia Della Lancia Delta, lanciadeltaintegraleclub.net. URL consultato il 19 novembre 2011.
  3. ^ Gara annullata, 11 giorni dopo la fine del mondiale, dalla FISA, che accolse il reclamo della Peugeot, la quale grazie a quella squalifica vinse anche il titolo piloti.
  4. ^ 1985 Lancia Delta S4 [SE038]. URL consultato il 28 gennaio 2013.
  5. ^ http://www.igcd.net/vehicle.php?id=730&PHPSESSID=c18ff1...&width=1024 IGCD: 1985 Lancia Delta S4 [SE038]
  6. ^ 1985 Lancia Delta S4 'Sigma' [SE038]. URL consultato il 31 dicembre 2012.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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