Lancia 3Ro

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Lancia 3Ro
Versione militare
Descrizione
Tipo trasporto
Costruttore Lancia Veicoli Industriali
Data impostazione metà anni '30
Data entrata in servizio 1938[1]
Data ritiro dal servizio 1965
Utilizzatore principale ItaliaRegio Esercito
Esemplari 15222
Sviluppato dal Lancia Ro
Altre varianti Autocannone 90/53 su Lancia 3Ro
Autocannone 100/17 su Lancia 3Ro
Dimensioni e peso
Lunghezza 7,25m
Larghezza 2,35m
Altezza 3m
Peso 5.610 kg
Propulsione e tecnica
Motore Lancia Tipo 102 diesel, 5 cilindri in linea, cilindrata 6875 cm³[2]
Potenza 96 CV a 1860 g/min[1]
Trazione 4×2
Prestazioni
Velocità max 45 km/h
Autonomia 450 km - serbatoio 135 lt
Pendenza max 26%
Armamento e corazzatura
Capacità 8.000 kg
Marce 4 + retromarcia con riduttore[2]

Autocarro Pesante Unificato Lancia 3 RO (Mod. 564)

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L'Autocarro Pesante Unificato Lancia 3Ro fu un autocarro prodotto dal 1938 al 1949 in Italia dalla Lancia Veicoli Industriali e largamente utilizzato per scopi civili e militari.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Il mezzo, Serie 464 nella nomenclatura interna dell'azienda, nacque a fine 1937 come per fare fronte alle necessità civili e militari di trasporto pesante, come evoluzione del precedente Lancia Ro. Fu acquisito dal Regio Esercito nel 1938, che lo impiegò su tutti fronti della seconda guerra mondiale in 9490 esemplari, oltre ai 1500 esemplari civili requisiti. In servizio si rivelò un mezzo eccezionalmente robusto ed affidabile in tutti i tipi di clima.

Dopo l'armistizio, la produzione continuò a favore dei tedeschi. La Wehrmacht, tra i mezzi predati e quelli di nuova produzione, ebbe in servizio 772 Lancia 3Ro, impiegati in Italia e nei Balcani. Un lotto di 100 autocarri fu prodotto con la cabina tedesca standardizzata "Einheits" in legno. Nel dopoguerra rimase in servizio con l'Esercito Italiano fino al 1965.


Caratteristiche[modifica | modifica sorgente]

Tre viste del Lancia 3RO con cannone da 90mm

Il motore, anteriore, è un Lancia tipo 102 diesel a quattro tempi a 5 cilindri in linea da 6875 cm³ e sviluppa 93 hp a 1860 giri/min. Inizialmente aveva l'avviamento a volano d'inerzia, con innesto parastrappi e sistema a manovella per lanciare il volano, impianto che per gli esemplari superstiti, nel dopoguerra, venne sostituito con l'avviamento elettrico[2]. L'impianto elettrico a 12V serve la sola illuminazione e segnalazione, tramite una dinamo Marelli D90R3 12/1100 ma senza nessuna batteria. La trazione è posteriore con trasmissione con differenziale bloccabile manualmente. Il cambio è ovviamente meccanico con riduttore a 4 rapporti normali + retromarcia e 4 rapporti ridotti + retromarcia ridotta con frizione monodisco a secco. Le ruote a raggiera in acciaio con pneumatici 270X20, gemellate sull'asse posteriore, sono munite di sospensioni a balestra e freni del tipo a ganascia ad espansione; questi agiscono sulle 4 ruote, con due circuiti separati per il pedale e la leva. Il telaio è formato da longheroni in acciaio diritti, collegati da 5 traverse saldate e da 2 imbullonate che sostengono il motore. Il passo è di 4,30 m. Posteriormente è presente un verricello da 9500 kg. La cabina militare, di tipo arretrato, è fornita dalla Viberti; ha due posti oltre il conduttore con guida a destra, parabrezza mobili incernierati superiormente e mezzeporte senza finestrini laterali. Su parte degli esemplari costruiti per i tedeschi è una cabina standardizzata "Einheits"[1], costruita in legno per economizzare i metalli. Per il traino al gancio di rimorchio è munito di un freno ad aria compressa tipo Marelli, utilizzabile anche per il gonfiaggio degli pneumatici[3].

La prima serie, la 464 fu prodotta dal 1938 al 1946 ed era caratterizzata dal passo "corto" di 4,30 m. La serie 564 fu prodotta dal 1938 al 1943. La 266 è caratterizzata da un passo "lungo" di 4,85 m e venne prodotta in 611 esemplari dal 1939 al 1949. Nel 1941 vennero prodotti 142 esemplari della serie 466 a passo lungo ed alimentazione a gassogeno. La successiva 566, prodotta dal 1945 al 1947, è caratterizzata dall'avviamento elettrico, dalla larghezza aumentata a 2,5 metri, ha un nuovo impianto frenante e da un ponte posteriore "full floating" invece dei semiassi portanti.

Come succedeva a tutti gli automezzi dell'epoca, la struttura a telaio portante permetteva la realizzazione di varianti e allestimenti, secondo le specifiche del singolo cliente richieste alle carrozzerie specializzate. Sui telai del 3Ro le varie carrozzerie, quali la Viberti, la Zagato ed altre, adattavano le loro cabine ed allestivano i loro autobus per il mercato civile. In particolare, per il trasporto persone, dal 1940 fu prodotta la versione 3Ro P.

Dal Lancia Ro nel 1942 fu sviluppato il Lancia Esaro.

Versioni[modifica | modifica sorgente]

Fu prodotto per il Regio Esercito nelle seguenti versioni[1]:

  • versione base: con cassone standard in legno, centinato, di metri 4,79 m; poteva portare 32 soldati equipaggiati o 6390 kg di carico in materiali e munizioni.
  • Autocisterna carburanti Viberti con serbatoio da 5000 litri.
  • Autocisterna acqua della Viberti con un serbatoio da 5000 litri o due da 2000 litri.
  • Autofficina Mod. 38.
  • Ufficio Mobile: un autoufficio di questo tipo, con rimorchio, fu donato nel 1941 dal Comando italiano al generale Erwin Rommel.
  • Portamunizioni[4] per le batterie autocannoni da 90/53; sul cassone erano installati quattro contenitori metallici con una capacità totale di 210 colpi.
  • Trattore d'artiglieria.
  • Trasporto quadrupedi: con sponde rialzate, battifianchi e pedane di carico trasportate lateralmente agganciate alle sponde; poteva trasportare 7 cavalli.
  • portacarri: usato per il trasporto di carri armati direttamente sul cassone e trainati su rimorchi a ralla unificati di tipo Viberti e Bartoletti.
  • semovente contraereo da Breda 20/65 Mod. 1935.
  • autocannone da 90/53.
  • autocannone da 100/17.

Galleria di foto[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b c d http://www.centoventesimo.com/mezzi/camion/Lancia_3_Ro/lancia_3_ro.htm Autocarro Pesante Unificato Lancia 3 RO (Mod. 564)
  2. ^ a b c Esercito Italiano- Lancia 3RO
  3. ^ http://www.viva-lancia.com/lancia_fora/read.php?356,916429 Il 3RoNM su viva-lancia
  4. ^ Italian truck-mounted artillery in action, Ralph Riccio e Nicola Pignato, 2010, pag. 15.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • “Gli autoveicoli tattici e logistici del Regio Esercito italiano fino al 1943” di Nicola Pignato e Filippo Cappellano, Stato Maggiore dell’Esercito – Ufficio Storico, Roma 2005