Lancia Gamma

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Lancia Gamma
Gamma berlina.jpg
Descrizione generale
Costruttore Italia  Lancia
Tipo principale Berlina
Altre versioni Coupé
Produzione dal 1976 al 1984
Sostituisce la Lancia 2000
Sostituita da Lancia Thema
Esemplari prodotti 22.054
Altre caratteristiche
Dimensioni e massa
Lunghezza 4.580 mm
Larghezza 1.730 mm
Altezza 1.410 mm
Massa 1.320 kg
Altro
Assemblaggio Lancia Chivasso
Altre eredi Lancia K
Note dati riferiti alla
versione berlina
Lancia Gamma C849RPN (2).jpg

La Lancia Gamma è un modello di automobile presentato dalla Lancia nel 1976 e prodotto fino al 1984, ricoprendone il ruolo di ammiraglia.

Genesi[modifica | modifica wikitesto]

La tradizione Lancia nel settore delle automobili di gran classe a metà anni sessanta incominciò ad entrare in discussione. La progettazione di nuovi modelli, con l'avvento del prof. Antonio Fessia alla direzione tecnica della casa, si era difatti concentrata sino a quel momento prevalentemente nella realizzazione di vetture di classe media (vedi Appia terza serie e progetto Flavia/Fulvia) con cilindrate piuttosto contenute. Le varie versioni della Flaminia, dotate tra l’altro di motori poco parsimoniosi a 6 cilindri da 2,8 litri incominciavano a mostrare i primi segni dell'età, e per arginare una prevedibile perdita di mercato di questi modelli si cercò di aumentare progressivamente la cilindrata della Flavia, dagli iniziali litri 1,5 ai 2 litri di fine decennio, in modo da tenere testa ad una concorrenza sempre più spietata. La Flavia indubbiamente ne guadagnò, e nel 1971 arrivò con il nuovo nome di 2000 pure al capolinea della sua evoluzione. Nel frattempo, la Flaminia e le sue derivate erano già uscite di listino e l'azienda dovette quindi pensare a un nuovo progetto di autovettura capace di potersi reinserire di prepotenza nel novero delle grandi firme.

Così, una volta superata l’acquisizione della Lancia da parte di Fiat, si decise di mettere in cantiere lo studio di una nuova ammiraglia, sotto la denominazione progettuale Y2, così da distinguere il progetto da quello della Beta, che in quel momento era ancora denominata semplicemente Y1. La cilindrata di questa autovettura doveva inoltre risultare superiore ai 2 litri, e per ottenere un propulsore adeguato bisognava scegliere tra diverse piattaforme:

  • Evoluzione del 6 cilindri a V De Virgilio della Flaminia.
  • Evoluzione del collaudato 4 cilindri boxer della Flavia.
  • Utilizzo dei propulsori della nuova proprietà Fiat e di origine Dino Ferrari (come fu fatto nel 1972 per la Stratos).

Dopo almeno tre anni di congetture e proposte, l'ufficio progetti in accordo con i vertici Fiat optò per la tecnologia boxer, disegnando quindi un motore completamente nuovo a 4 cilindri con alberi a camme in testa tutto in lega d'alluminio e con soluzioni tecnologiche avanzate. La cilindrata di questo propulsore risultò poi pari ai 2,5 litri e la leggerezza era ai vertici fra i motori di pari cilindrata dell'epoca. Le caratteristiche ottenute permettevano quindi una elevata coppia motrice ai bassi regimi e una buona erogazione di potenza in quelli massimi. Insomma, ciò che serviva per equipaggiare una berlina di rappresentanza ma anche un elegante e comoda coupé di gran classe; incarichi che la Fiat lascerà quasi totalmente nelle mani dei tecnici dello stabilimento Lancia di Borgo san Paolo, coadiuvati dalla sapiente creatività stilistica della Pininfarina, che disegnerà sia la berlina che la coupé della Gamma.[1]

La berlina[modifica | modifica wikitesto]

La Gamma berlina venne presentata in contemporanea al modello coupé in occasione del 46° Salone dell'auto di Ginevra, nel giugno del 1976 (anche se la commercializzazione della coupé partì solo nel '77). Le caratteristiche della berlina erano ancora una volta in controtendenza, come nella miglior tradizione di Casa Lancia, rispetto alla concorrenza.

La "Gamma" offriva un elevato contenuto di tecnica progettuale, di avanzata impostazione (la carrozzeria fu studiata in collaborazione con Pininfarina), di signorilità nelle finiture e di comfort. La trazione anteriore (all'epoca non ancora così diffusa tra le grandi cilindrate, a parte Citroën), il disegno a 2 volumi, l'ottimo Cx (circa di 0,3), la notevole spaziosità fecero della "Gamma" una valida berlina.

Meccanicamente, la vettura era dotata di un motore boxer di nuova progettazione, non derivato dai precedenti motori Lancia, disponibile in due diverse cilindrate, di 1999 e 2484 cm³ che sviluppavano una potenza, rispettivamente, di 120 e 140 CV e con velocità massima di 183 km/h per la versione 2 litri e 195 km/h per la versione 2,5 litri. I modelli 2 litri furono prodotti solo per il mercato italiano, allo scopo di aggirare l'IVA al 38% imposta sui veicoli di oltre 2000 cm³. Della Gamma berlina prima serie, costruita dal 1976 al 1980, furono prodotti 4.553 esemplari con motore 2 litri e 5.942 esemplari con motore 2,5 litri.

A quattro anni dalla presentazione, nel 1980, l'ammiraglia Lancia fu oggetto di un indovinato restyling (seconda serie) ed al modello furono apportate una serie di migliorie. La novità più interessante era costituita dal modello con motore 2,5 litri equipaggiato con l'iniezione elettronica Bosch "L-Jetronic", mentre le versioni 2.0 e 2.5 a carburatore (quest'ultima riservata all'esportazione) restarono invariate. Le modifiche apportate al corpo vettura, comuni a tutta la linea Gamma, comprendevano una nuova calandra, una presa d'aria sotto il paraurti anteriore e pneumatici ribassati. All'interno, invece, fu rivista la plancia, fu rinnovato il pomello della leva del cambio, i sedili furono ridisegnati e furono aggiunti l'orologio digitale, la luce di cortesia temporizzata e una luce di lettura orientabile. La produzione della "Gamma" berlina seconda serie ammonta a 2.465 esemplari con motore 2 litri a carburatore, 600 esemplari con motore 2,5 litri a carburatore (destinati all'esportazione) e 1.712 esemplari con motore 2,5 litri i.e. Il totale complessivo di produzione della Lancia Gamma berlina (prima e seconda serie) è quindi di 15.272 esemplari. La Gamma restò in produzione fino al 1984, quando fu sostituita dalla Thema. Nello stesso anno era apparso un prototipo di berlina a tre volumi basato proprio sulla Gamma berlina, di cui manteneva il terzo finestrino laterale, ma con una coda dall'aria assai più convenzionale. La meccanica della Gamma fu utilizzata per un esperimento Italdesign chiamato Megagamma, con carrozzeria monovolume.

Il modello coupé[modifica | modifica wikitesto]

Lancia Gamma coupé

La linea della Lancia Gamma coupé, disegnata da Aldo Brovarone e prodotta da Pininfarina, fu molto apprezzata ed è considerata da molti ancora attuale anche a distanza di tanto tempo per via delle proporzioni eleganti e classiche. L'esercizio stilistico è risultato migliore di quello delle sue antenate, sia la Flaminia coupé, più vistosa e mastodontica, sia la 2000 coupé, più seriosa e tozza. Con la Gamma coupé Lancia trovò finalmente la giusta erede del modello Aurelia B20. L'autovettura era, sostanzialmente, una quattro posti con meccanica identica a quella della berlina, salvo il passo accorciato di 11,5 cm. Rispetto alla berlina, ovviamente, cambiava l'impostazione stilistica. La posizione di guida era del tutto particolare e comunque lo spazio non era quello che ci si sarebbe aspettati da una coupé, anzi sembrava addirittura eccessivo. Nella meccanica, questa Gran Turismo torinese a 3 volumi suscitò, all'esordio, grandi elogi. Alla guida si apprezzavano subito doti di tenuta di strada confrontabili con le autovetture attuali. Il merito era sicuramente del binomio fra la trazione anteriore ed il motore boxer basso e leggero. La frenata, agevolata dal circuito Superduplex Lancia, è paragonabile a quella di vetture moderne e non fa rimpiangere l'assenza dell'ABS. L'erogazione della potenza e una curva di coppia molto piatta inducono ad una guida sportiva di stampo turistico che si esalta in circuiti misti-veloci e non troppo tortuosi. La produzione della Gamma Coupé prima serie, costruita dal 1976 al 1980, ammonta a 1.978 esemplari con motore 2.0 e 2.337 esemplari con motore 2.5.

Analogamente alla versione berlina, anche la Gamma Coupé viene sottoposta ad un restyling nel 1980. Anche per la Coupé viene introdotto il motore da 2,5 litri a iniezione elettronica, che sostituisce il precedente pari cilindrata a carburatore. È inoltre possibile richiedere un cambio automatico a quattro rapporti. Le modifiche apportate al corpo vettura ed all'allestimento interno sono comuni alla Gamma berlina.

Dal modello il carrozziere Pininfarina ricavò nel 1980 una berlina a quattro porte chiamata Gamma Scala, che fu esposta con successo di critica in numerosi saloni. Venne anche avanzata la proposta (appoggiata con discrezione dal mensile Quattroruote) di sostituire con questa vettura la berlina di serie, ma alla fine non se ne fece nulla. Fu anche ricavato un esemplare chiamato Gamma Spyder T-Roof, una T-Top nella quale i montanti posteriori erano uniti da un segmento centrale al parabrezza, rendendo possibile rimuovere le sezioni del tetto sopra il conducente e il passeggero anteriore, mentre il lunotto posteriore era stato sostituito con uno in plastica trasparente avvolgibile. Un altro tentativo di sviluppare il tema della Gamma Coupé in chiavi differenti fu fatto con l'esemplare Gamma Olgiata, una "shooting brake" analoga alla Beta HPE e stilisticamente altrettanto riuscita.

Della Gamma coupé seconda serie furono prodotti 1.265 unità con motore 2.0 e 1.209 unità con motore 2.5 i.e. Il totale complessivo di produzione della Lancia Gamma Coupé (prima e seconda serie) è quindi di 6.789 esemplari. La Gamma Coupé uscì di produzione nel 1984, lasciando un vuoto colmato solo nel 1996 con l'avvento della Lancia K coupé.

I problemi del modello[modifica | modifica wikitesto]

Versione Anni di produzione Esemplari
Lancia Gamma 2000 1ª serie dal 1976 al 1980 4.553
Lancia Gamma 2500 1ª serie dal 1976 al 1980 5.942
Lancia Gamma 2000 2ª serie dal 1980 al 1984 2.485
Lancia Gamma 2500 2ª serie dal 1980 al 1984 600
Lancia Gamma 2500 IE 2ª serie dal 1980 al 1984 1.712
Lancia Gamma 2000 Coupé 1ª serie dal 1976 al 1980 1.978
Lancia Gamma 2500 Coupé 1ª serie dal 1976 al 1980 2.337
Lancia Gamma Coupé 2.0 2ª serie dal 1980 al 1984 1.265
Lancia Gamma 2500 IE Coupé 2ª serie dal 1980 al 1984 1.209
Totale 22.054

La nomea delle Gamma non è delle migliori. Qualcosa in effetti non ha funzionato e svariati sono stati i difetti meccanici che hanno, soprattutto nel primo anno di vita dei modelli, subito offuscato la sua immagine, dipingendola presso il pubblico automobilistico come vettura non affidabile. Sicuramente alle grandi idee progettuali non fu affiancato un collaudo precommercializzazione altrettanto valido: neppure i correttivi tecnici furono veloci né sufficienti; solo con le seconde serie i modelli raggiunsero una affidabilità più che buona ma ormai l'immagine del modello era stata danneggiata. La Fiat, oramai pienamente padrona anche della progettazione Lancia, decise l'abbandono del modello e della sua tecnologia. Questo fece della Gamma l'ultimo progetto Lancia. Molti di quei problemi tecnici possono oggi essere risolti con quei semplici interventi correttivi che a suo tempo Lancia e Fiat non fecero.

Particolare attenzione va posta nella cinghia di distribuzione. Essendo per il gruppo Fiat il primo modello boxer di grossa cilindrata ad impiegare la cinghia dentata al posto della catena silenziosa, la Gamma risentì di un dimensionamento non ottimale di quest'ultima. Ad acuire il problema si aggiunse poi la scelta tecnica di collegare la pompa del servosterzo non all'albero motore tramite una seconda cinghia (la cinghia servizi, che alimenta nelle auto d'oggi servosterzo, alternatore e compressore del climatizzatore), bensì direttamente a uno degli alberi a camme. Oggi, oltre a seguire attentamente i tempi previsti già su libretto di manutenzione dalla Lancia per la sostituzione delle cinghie stesse (30:000km e entro 4 anni), cosa che molti acquirenti e officine dell'epoca ignorarono, è anche possibile spostare, con poche modifiche, l'azionamento della pompa del servosterzo sull'albero motore anziché lasciarlo azionato da un albero a camme come di serie e che causa uno sforzo eccessivo in fase di accensione alle cinghie stesse con il rischio di rotture. Da aggiungere poi che le cinghie ora riprodotte in commercio, nonché i tendicinghia, sono di qualità notevolmente superiore a quella degli anni passati.

Le versioni speciali[modifica | modifica wikitesto]

Il prototipo Lancia Olgiata della Pininfarina

In merito ai tre esemplari unici costruiti dalla Pininfarina su base coupé, l'"Olgiata" , la "Scala" e la "T.roof" sono stati tutti e tre recuperati ed ora sono custoditi in Italia. In particolare: - l' "Olgiata" fa parte di una grande collezione privata ed è in condizioni perfette. - la "Scala" è stata riportata in Italia nella primavera del 2007, dopo essere appartenuta a vari collezionisti in Germania e Inghilterra. - la "T.roof" è stata anch'essa recuperata in Inghilterra e riportata in Italia nel novembre 2009 ed anch'essa è in condizioni perfette. Le ultime due, "Scala" e "T.roof" fanno parte della stessa collezione. Esistono infine altri 2 differenti esemplari unici su base Lancia Gamma, la MegaGamma costruita e proposta da Giugiaro come prima monovolume italiana e oggi di sua proprietà e la Gamma chiamata "3vi" ovvero un esemplare prodotto e costruito dalla stessa Lancia nel 1980 sulla base carrozzeria della Gamma berlina di serie a 2 volumi ma ricavandone un terzo volume con l'eliminazione della "terza luce" posteriore e dei suoi montanti: operazione che era stata già effettuata e poi messa in produzione sulla Beta ricavandone la Beta Trevi; la cosa però non ebbe pari fortuna sulla Gamma di cui invece ne rimane un esemplare unico oggi custodito nella Collezione Lancia di Mirafiori assieme ad altri esemplari storici del marchio. Da ricordare, infine, un esemplare di coupe' II serie 2500 personalizzato dalla carrozzeria pavesi di Milano su commissione di uno sceicco arabo. Tale esemplare era caratterizzato da una vistosa verniciatura fiammeggiante bianca ed azzurra e da due altrettanto vistosi spoiler anteriore e posteriore. Sembra fosse presente anche un tetto apribile. All'interno la vettura presentava interni in pelle ritappezzati secondo il disegno di serie ma in tinta bianca ed azzurra coordinati con la verniciatura. La personalizzazione comprendeva inoltre radica interna, un nuovo cruscotto, sempre in radica e pelle, bracciolo e frigobar. Meccanicamente si trattava di una coupe' 2500 II serie automatica ma con l'impianto di iniezione sostituito da due carburatori dell'Orto. Tale vettura, a lungo data per dispersa, sembra sia riapparsa a fine 2013 in Francia dalle parti di Orleans in ottime condizioni. Non è dato sapere in che collezione si trovi.

Dati tecnici[modifica | modifica wikitesto]

Motorizzazioni[modifica | modifica wikitesto]

Modello Anni di produzione Cilindrata Potenza Coppia motrice Alimentazione Accelerazione 0–100 km/h
(secondi)
Consumo medio
(km/l)
Velocità massima
(km/h)
Gamma 2000 dal 1976 al 1983 1999 cm³ 89 kW (120 CV) 172 N m a 3500 giri/min Carburatori 12,0 8,1 177
Gamma 2500 dal 1976 al 1983 2484 cm³ 103 kW (140 CV) 208 N m a 3000 giri/min Carburatori n.d. 8,1 194
Gamma 2500 i.e. dal 1980 al 1984 2484 cm³ 103 kW (140 CV) 212 N m a 3000 giri/min Iniezione 10,5 8,5 194

[2]

Dimensioni e pesi[modifica | modifica wikitesto]

Modello Lunghezza Larghezza Altezza Interasse Peso Capacità serbatoio
Gamma Berlina 4580 mm 1730 mm 1410 mm 2670 mm 1320 kg 63 Litri
Gamma Coupé 4480 mm 1730 mm 1330 mm 2555 mm 1270 kg 59 Litri

La Lancia Gamma nei media[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Magazine/1575/Lancia Gamma “troppo” avanti pubblicazione omniauto.it, autore Salvatore Loiacono, 19 giugno 2011
  2. ^ Dati Tecnici Lancia Gamma

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Roberto Petrini, Lancia. Il mito in frac, Lybra Edizioni, 2011, pag. 98
  • Giorgio Bellia, Pininfarina cinquantanni, Industrie Pininfarina S.p.A., 1980

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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