Audi 100

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Audi 100
Audi100ls bj1973.jpg
Audi 100 C1
Descrizione generale
Costruttore Germania  Audi
Tipo principale Berlina
Altre versioni Avant
Coupé
Produzione dal 1968 al 1996
Sostituita da Audi A6
Premio Auto dell'anno nel 1983
Altre caratteristiche
Dimensioni e massa
Lunghezza 4.590 mm
Larghezza 1.729 mm
Altezza 1.421 mm
Massa da 1.060 a 1.090 kg
Altro
Note dati della C1
Audi 100 coupe v sst.jpg
La 100 C1 Coupé

L'Auto Union Audi 100 è un'autovettura prodotta tra il 1968 ed il 1984, in seguito denominata Audi 100 dal 1985 al 1996.

La 100 fu la prima berlina di classe superiore proposta dalla Casa di Ingolstadt nel dopoguerra. Venne prodotta in quattro serie (nelle ultime due anche in versione station wagon), conservando sempre l'impostazione meccanica originaria: trazione anteriore, motore longitudinale, avantreno a ruote indipendenti e retrotreno a ruote interconnesse.

Serie C1 (1968-1976)[modifica | modifica sorgente]

L'Audi 100 LS Cabriolet

La prima serie della 100, nota come C1, venne presentata alla fine del 1968. Era una classica berlina a 3 volumi che reinterpretava, in chiave moderna, i canoni estetici della più piccola F103.

Molto ben rifinita e curata in ogni dettaglio la 100 aveva anche una buona dotazione di accessori. La C1 è stata la prima auto europea ad avere la scocca progettata sfruttando dei modelli matematici, per ottimizzare la resistenza strutturale pur mantenendo un peso ridotto. Tra le caratteristiche particolari dell'auto vi erano:

  • la trazione anteriore, in quegli anni ancora poco diffusa nella categoria delle medio-superiori;
  • il cambio manuale a 4 marce.
  • il motore "mitteldruck" ossia a compressione intermedia: il rapporto di compressione è molto alto (da 10,5:1 fino a 11,7:1 a seconda delle versioni) che aumenta il rendimento;
  • la posizione dei dischi freno anteriori (l'impianto frenante era di tipo misto dischi/tamburi) "entrobordo" ossia ai lati del cambio, per ridurre le masse non sospese;
  • la batteria posizionata sotto al sedile posteriore per bilanciare la distribuzione dei pesi;
  • la dicitura "AUTO UNION" sulle targhette identificative del vano motore e sui certificati di omologazione.

La gamma prevedeva inizialmente la versione berlina a 4 porte nelle versioni "base", "S" ed "LS". Oltre che per il livello di finitura e alcuni particolari cromati esterni, i tre allestimenti differivano anche per la differente messa a punto (e quindi potenza) del motore. Tutte le versioni erano equipaggiate con un 4 cilindri aste e bilancieri di 1760 cm³ alimentato a singolo carburatore monocorpo da 80cv sulla base (chiamata semplicemente "Audi 100") con una velocità massima dichiarata pari a 156 km/h, doppio corpo sulla "100 S " (90  CV per 165 km/h) e sulla 100 LS (100  CV per 170 km/h). A metà del 1969 venne presentata la versione 2 porte, con gli stessi motori e allestimenti ma riservata solo ad alcuni mercati. In Italia sarà importata a richiesta a partire dal 1970.

Al salone di Francoforte del 1969 venne presentata la 100 Coupé S, un'elegante coupé fastback (molto somigliante alla Fiat Dino Coupé), mossa da un motore strutturalmente identico a quello delle berline, ma con cilindrata aumentata a 1871 cm³ ed erogante, grazie anche all'alimentazione a doppio carburatore bicorpo, 115  CV che spingeva la coupé tedesca a oltre 185 km/h. L'interno era molto simile a quello della berlina, tranne il volante (regolabile in altezza e con disegno a 4 razze ad assorbimento d'urto, invece che fisso a 3 razze) e la presenza della console centrale con strumenti supplementari e vano radio.

Vista posteriore di una coupé del 1975

Nel 1970 viene fornito su richiesta il cambio automatico con convertitore di coppia a 3 rapporti, limitante alla versione LS sia a 2 che a 4 porte.

Il primo aggiornamento della gamma avvenne a metà del 1971: l'unico particolare estetico modificato è la sostituzione del tappo del serbatoio (in metallo a vista) con un tappo nascosto coperto da un portellino in tinta con la carrozzeria. Gli allestimenti "100" e "100 S" vengono unificati con un unico modello "100" da 85 CV per cui Audi dichiara una velocità di 162 km/h. La "100 LS" rimane pressoché invariata, mentre compare la nuova versione al top della gamma, la "100 GL" riconoscibile dal frontale a quattro fari rotondi della coupé, dalla quale eredita anche il motore 1871 però con singolo carburatore bicorpo: in questo caso la potenza erogata è di 112  CV per la velocità massima di 180 km/h; il motore viene adottato anche dalla Coupé nello stesso periodo.

Secondo aggiornamento a metà del 1973. L'installazione dei dischi freno sulle ruote e non più ai lati del cambio, viene accompagnata da una modifica al frontale che diviene più "squadrato" e ai fanali posteriori che hanno la luce retronebbia integrata nel corpo luci principale. Nessuna modifica ai motori fino al 1975 quando il modello base "100" viene sostituito dalla "100 L", unica versione della C1 a non essere equipaggiata con un motore "mitteldruck" ma con un più moderno OHC, di 1585 cm³. Si tratta del motore già installato fin dal 1972 sulla 80 B1 in versione da 85CV. Prestazioni invariate ma consumi inferiori.

Tale innovazione viene accompagnata da un pesante (e poco riuscito) restyling della carrozzeria, che adotta vistosi paraurti con angoli in plastica nera, nuovi copricerchi e nuovi rivestimenti per i sedili. Queste modifiche hanno interessato solo gli esemplari venduti nell'ultimo anno di produzione, fino alla metà del 1976, quando fu presentata la 100 C2 altrimenti nota come 100 typ 43.

La "100 Coupé S" è rimasta pressoché sempre identica, eccezion fatta per il frontale "squadrato" adottato nel 1974 e i coprimozzi cromati, modificati nel 1975. I primissimi esemplari a doppio carburatore sono ovviamente i più rari e, a distanza di quasi 40 anni, i più ricercati.

Serie C2 (1976-1982)[modifica | modifica sorgente]

Audi 100 C2

Nel 1976 la 100 venne completamente rinnovata. Pur conservando l'impostazione tecnica del modello precedente, la C2 era un'autovettura totalmente nuova. Sempre classica a 3 volumi la linea, ma più moderna e squadrata. Grazie alle maggiori dimensioni esterne la nuova 100, con interni completamente nuovi, era molto più spaziosa. Al momento del debutto la 100 C2 era disponibile, sul mercato italiano, nelle versioni LS, spinta dal 4 cilindri di 1585 cm³ da 85 CV, e GLS, equipaggiata con un 4 cilindri monoalbero in testa di 1984 cm³ da 115 CV. Il cambio era a 4 marce per tutte le versioni. Nel 1977 venne introdotta la 100 5E, con un allestimento più ricco (paraurti interamente metallici, cerchi in lega, sedili in velluto con 4 poggiatesta, alzacristalli elettrici su tutte le porte etc.) e un motore 5 cilindri monoalbero a iniezione di 2144 cm³ da 136 CV. Lo stesso anno venne presentata anche la Avant, ovvero una versione berlina a 5 porte con coda fastback, nelle varianti LS e GLS.

Nel 1978 la gamma s'arricchì della versioni 5S, con motore 5 cilindri 2144 cm³ alimentato a carburatore da 115  CV, e 5D, con motore 5 cilindri a gasolio di 1986 cm³ da 70 CV. La prima, che prendeva il posto della versione col 4 cilindri 2 litri, era disponibile solo in versione GL (4 porte o Avant), mentre la seconda era disponibile nelle varianti GL e CD.

Nel 1979 si assiste all'unico restyling, che vede aumentare le dimensioni dei fari anteriori (con indicatori di direzione bianchi e non più arancioni) e posteriori, oltre a paraurti e cerchioni modificati. All'interno cambia la distribuzione di strumenti e pulsanti ma nessun stravoglimento. Dal punto di vista tecnico la novità è data dal nuovo 5 cilindri a carburatore di 1921 cm³ da 100 CV, che in Italia viene commercializzato nell'allestimento più ricco prendendo il nome 100 CD 5.

Nel 1980 quindi la gamma era composta da:

100 GL 1600 (85  CV)
100 CD 5 1900 (100  CV)
100 CD 5E 2100 (136  CV)
100 CD 5D 2000 (70  CV)

Nel 1981 la versione base viene sostituita dalla 100 Formel E CL, con lo stesso motore 1600 da 85 CV ma dai consumi migliorati e dotato di sistema stop/start. In altri mercati contemporaneamente veniva proposto l'allestimento "sportivo" CS, che riprendeva diversi particolari dall'ammiraglia 200 ed era più "giovanile" rispetto alle seriose CD.

Serie C3 (1982-1990)[modifica | modifica sorgente]

Audi C3 Avant

Nel 1982 venne lanciata la terza serie di Audi 100, la C3, codice interno TYP 44. Come sempre, nonostante si trattasse di un modello totalmente nuovo, rimaneva immutato lo schema meccanico, marchio di fabbrica della Casa dei quattro anelli.

Innovativa la linea, sempre a tre volumi, ma dalle forme aerodinamiche (il coefficiente di penetrazione aerodinamica Cx era di 0,30), riprese dal prototipo Forschungsauto (in italiano "auto da ricerca") presentato al Salone di Francoforte 1981[1]. In particolare la fiancata, con la parte superiore molto arrotondata, e l'ampia superficie vetrata davano alla 100 un aspetto molto moderno. Spaziosi, ben rifiniti e moderni gli interni. Venne giudicata positivamente dagli addetti ai lavori, tanto da aggiudicarsi il premio Auto dell'anno nel 1983.

La gamma di motori al momento del debutto prevedeva tre unità a benzina: un 4 cilindri di 1781 cm³ da 75 CV (l'anno successivo portato a 90  CV), il 5 cilindri a carburatore di 1921 cm³ da 100  CV e il pari frazionato a iniezione di 2144 cm³ da 136 CV. Due, invece, i propulsori diesel, entrambi 5 cilindri a iniezione indiretta di 1986 cm³: aspirato da 70  CV (già da tempo montato sulla precedente typ 43) e la versione turbocompressa da 87  CV. Due gli allestimenti disponibili per il nostro mercato: il semplificato CC ("1.8" e "diesel") e il più completo CD (1900, 2200 ed entrambi i diesel).

Nel 1983 debuttò la Avant (questa volta una station wagon, sia pure con una parte posteriore molto spiovente), con solo alcune delle motorizzazioni della berlina: 1.8, 2.2i e turbodiesel. In questo periodo la 100 inizia ad essere proposta in alcuni mercati, prima berlina in Europa, con marmitta catalitica a 3 vie. Il primo aggiornamento della gamma avviene a metà 1984: alla base resta il 1.8 da 90  CV, il 1.9 a carburatore viene sostituito dal 2.0 iniezione da 115 CV e il 2144 viene aggiornato a 2226 cm³ guadagnando anche le punterie idrauliche. Lo stesso motore equipaggerà le inedite versioni 2.2 CS quattro, sia berlina che Avant. La trazione integrale verrà abbinata anche al motore 1.8 4 cilindri, ideale per chi abita nelle zone montane e desidera un'auto spaziosa e versatile ma dai consumi contenuti. Ovviamente le versioni a trazione integrale adottano un retrotreno diverso, a ruote indipendenti anziché interconnesse. Dalla metà del 1985 tutte le versioni quattro vennero dotate di freni con dischi autoventilati e ABS (prima erano a dischi pieni e privi di antibloccaggio). Ma la vera rivoluzione avviene nella prima fase di produzione: la 100 (e la sorella ricca 200) saranno le prime auto al mondo ad essere totalmente zincate, a protezione totale nei confronti della corrosione.

Nel 1987 l'unica novità di rilievo è l'adozione del motore avente codice MC che è il 2226 ma in versione con turbo a bassa pressione e marmitta catalitica, sviluppante 165 CV con un'erogazione della coppia molto favorevole. L'unico vero restyling della 100 lo si ha nel 1988 quando cambia totalmente l'interno, con una plancia molto più moderna, aggiornamenti alla scocca per aumentare la sicurezza passiva, adozione del sistema di sicurezza procon-ten. La principale modifica estetica è rappresentata dalle maniglie delle porte a filo della carrozzeria invece che a staffa. La gamma di motori per l'Italia viene ridotta e rimangono in listino il 2.0 5 cilindri in allestimento Serret, il 2.2 turbo in versione Quattro (sia berlina che Avant) e il 2.0 turbodiesel con potenza aumentata a 100  CV, grazie all'adozione dell'intercooler. Nel 1989, nel penultimo anno di produzione, venne introdotto un nuovo 5 cilindri turbodiesel a iniezione diretta di 2461 cm³ da 120 CV. Il nuovo motore andava ad equipaggiare la 100 2.5 TDI Serret (berlina o Avant).

Dati tecnici[modifica | modifica sorgente]

Serie C4 (1990-1994)[modifica | modifica sorgente]

Audi C4

Nel 1990 venne introdotta la quarta serie. Più classica esteticamente (ovviamente rimaneva a 3 volumi), la nuova 100 aveva nella raffinatezza degli interni e nel comfort (fu per molti anni punto di riferimento per silenziosità nell'abitacolo) le sue armi più affilate. Tipicamente Audi la meccanica che, pur essendo un'automobile totalmente nuova, riproponeva i concetti della serie precedente ed è la prima Audi ad essere equipaggiata con motore 6 cilindri.

Al momento del debutto erano disponibili 4 motorizzazioni a benzina: un 4 cilindri monoalbero di 1984 cm³ con iniezione single point da 100  CV, lo stesso con iniezione multipoint erogante 115 CV, un 5 cilindri 2309 cm³ da 133  CV e il V6 monoalbero per bancata di 2771 cm³ (174 CV). A questi si aggiungeva il 5 cilindri turbodiesel a iniezione diretta di 2461 cm³ con 115 CV, diretta evoluzione del 120  CV montato sulla C3 ma in versione più ecologica e accoppiato a un cambio a 6 marce. Tutte le versioni a benzina avevano alimentazione a iniezione e marmitta catalitica. La 2.8 E poteva avere anche trazione Quattro. Nel 1991 debuttò la Avant (station wagon), nelle stesse versioni della berlina. Nello stesso anno vennero introdotte le 100 2.0 E 16v, spinte dalla versione a 4 valvole per cilindro del 2 litri (140 CV). le 16v, erano disponibili sia in versione berlina che Avant, anche con trazione Quattro.

Nello stesso venne lanciata la 100 S4, berlina o Avant, mossa dal 5 cilindri 20 valvole di 2226 cm³ turbo intercooler da 230 CV e dotata di trazione integrale Quattro. La gamma 1992 per l'Italia comprendeva:

  • 100 Berlina/avant 2.0 E
  • 100 Berlina/avant 2.0 E 16v
  • 100 Berlina/avant 2.0 E 16v Quattro
  • 100 Berlina/avant 2.2 20v Turbo Quattro S4
  • 100 Berlina/avant 2.8 E V6
  • 100 Berlina/avant 2.8 E V6 Quattro
  • 100 Berlina/avant 2.5 TDI 115 CV

Nel 1993, oltre a piccole varianti nell'equipaggiamento e nei rivestimenti interni, si aggiungono le versioni S4 con motore V8 4.2, anche in questo sia berlina che avant e disponibili sia con cambio manuale a 6 rapporti che automatico ZF a 4.

Nel 1994 un restyling interessò il frontale (nuovo cofano motore, diversa mascherina e fari modificati), i paraurti (ridisegnati), la coda (gruppi ottici dal differente layout) e gli interni (dettagli della plancia, sedili e rivestimenti). Con l'occasione il modello cambiò nome in A6. Il cambio di nome derivava dalla scelta di uniformarla, come denominazione, alle A4 e A8. Si trattava comunque di una 100 restyling: la prima vera A6, invece, fu quella che debuttò nel 1997. La A6 '94 (della serie 100 C4), disponibile con le stesse motorizzazioni della 100 gamma '92, uscì di listino nel 1997.

Motorizzazioni dal 1979[modifica | modifica sorgente]

Modello Disponibilità Motore Cilindrata (cm³) Potenza Coppia Massima (Nm) Emissioni CO2
(g/Km)
0–100 km/h
(secondi)
Velocità max
(Km/h)
Consumo medio
(Km/l)
1.6 dal 1979 al 1982 Benzina 1588 62 kW (85 Cv) 124 n.d 13.4 160 11.5
1.8 (75 Cv) dal 1983 al 1985 Benzina 1781 55 kW (75 Cv) 140 n.d 14.9 166 12.7
1.8 dal 1983 al 1988 Benzina 1781 64 kW (87 Cv) 145 n.d 12.0 181 13.8
1.9 dal 1982 al 1984 Benzina 1921 74 kW (101 Cv) 150 n.d 12.2 180 13.0
2.0 dal 1987 al 1991 Benzina 1994 85 kW (116 Cv) 170 n.d 10.7 190 11.3
2.0 cat. dal 1989 al 1994 Benzina 1984 85 kW (116 Cv) 168 n.d 11.0 191 11.5
2.0 16V cat. dal 1992 al 1994 Benzina 1984 103 kW (140 Cv) 185 n.d 10.1 204 11.0
2.1 dal 1982 al 1986 Benzina 2144 101 kW (137 Cv) 188 n.d 9.9 202 10.8
2.1i dal 1979 al 1982 Benzina 2144 100 kW (136 Cv) 185 n.d 10.3 188 10.1
2.2 dal 1985 al 1990 Benzina 2226 100 kW (136 Cv) 186 n.d 9.7 202 11.8
2.2 Turbo cat. quattro dal 1989 al 1990 Benzina 2226 121 kW (165 Cv) 240 n.d 8.0 216 9.3
2.2 Turbo 20V cat. quattro S4 dal 1991 al 1994 Benzina 2226 169 kW (230 Cv) 350 n.d 6.8 244 9.3
2.8 V6 cat. dal 1991 al 1994 Benzina 2771 128 kW (174 Cv) 250 n.d 8.0 218 10.6
4.2 V8 cat. quattro S4 dal 1993 al 1994 Benzina 4172 206 kW (280 Cv) 400 n.d 6.2 249 7.7
2.0 Diesel dal 1979 al 1988 Diesel 1986 51 kW (70 Cv) 122 n.d 18.6 155 15.1
2.0 Turbodiesel 87 dal 1987 al 1988 Diesel 1986 64 kW (87 Cv) 172 n.d 13.1 174 15.2
2.0 Turbodiesel 101 dal 1988 al 1990 Diesel 1986 74 kW (101 Cv) 192 n.d 13.6 185 14.5
2.5 TDI dal 1990 al 1991 Diesel 2460 88 kW (120 Cv) 265 n.d 9.9 200 17.3
2.5 TDI cat. dal 1991 al 1994 Diesel 2460 85 kW (116 Cv) 265 n.d 11.1 198 16.5

La 100 nei media[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Quattroruote settembre 1982, pag. 97
  2. ^ Dati Tecnici Audi 100

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