Audi quattro

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Audi quattro

UrQuattro1980.JPG
Audi quattro (1980-1982)

Flag of Germany.svg
Costruttore: Audi
Descrizione generale
Tipo principale Coupé
Altre versioni
Produzione dal 1980 al 1991
Sostituisce la: [[]]
Sostituita da: Audi Sport quattro
Esemplari prodotti 11.452
Stelle Euro NCAP:
Premio Auto dell'anno nel [[{{{auto_dell'anno}}}]]

L'Audi quattro (conosciuta anche come Urquattro) è una coupé prodotta dall'Audi tra il 1980 ed il 1991. Una sua prima particolarità viene proprio dal nome in cui la parola quattro, proveniente proprio dal numero italiano e segnalante la sua maggiore peculiarità, è stata indicata subito in lettere minuscole. La seconda denominazione di Urquattro è nata con il preporre la desinenza tedesca Ur che ha un significato indicativo di primo e originario.

Indice

[modifica] Caratteristiche

Derivata dalla 80 e più strettamente dalla Coupé GT, di cui conservava anche alcuni lamierati, la Ur Quattro presentava sostanziose modifiche tecniche. Della meccanica della 80 rimaneva, in pratica, parte del pianale. Le sospensioni anteriori erano totalmente nuove, così come le posteriori, identiche e ruotate di 180º. La caratteristica principale della Ur quattro era però la trazione integrale permanente con tre differenziali. Fu la prima auto europea di grande serie (prima di lei c'erano state solo due auto a trazione integrale: la Jensen Interceptor FF del 1968, ma era poco più che un'autovettura artigianale, e la Subaru Leone AWD del 1972) ad adottare tale tecnica.

Interessante anche il motore, un 5 cilindri in linea di 2144cc, alimentato a iniezione meccanica Bosch K-Jetronic e sovralimentato con turbocompressore KKK-k26 e intercooler, in grado di erogare 200cv. L'adozione dello schema 4x4 comportò la necessità di adottare una sospensione posteriore a ruote indipendenti (anziché interconnesse). Completavano il quadro tecnico il cambio manuale a 5 marce e l'impianto frenante a 4 dischi.

La linea, coupé fastback, era molto aggressiva, grazie all'alettone posteriore, ai parafanghi allargati, ai cerchi in lega leggera, ai paraurti maggiorati e ai sedili sportivi. Deludente invece la plancia, identica a quella della 80. Tale plancia venne modificata dopo due anni, diventando molto più lussuosa ed incorporando un fantascientifico cruscotto digitale parlante con computer di bordo.

Nel 1988 la cilindrata del motore aumentò leggermente (da 2144 a 2226cc). Il motore fu dotato di punterie idrauliche al posto di quelle meccaniche, rapporto di compressione più alto, sensore del battito in testa, dispositivo cut-off, turbocompressore raffreddato a liquido. La potenza rimase invariata, ma la coppia motrice migliorò impercettibilmente nell'erogazione (285 Nm raggiunti a 3000 giri/minuto invece di 3500 giri/minuto). Nel 1989 venne proposta l'ultima evoluzione della "ur quattro": la 20 valvole, dotata del motore 2226 ad iniezione elettronica con doppio catalizzatore, erogante 220 cavalli a 5900 giri/minuto.
Nel 1991 anche la Ur Quattro "20 valvole" uscì di listino. In totale sono state prodotte 11452 Ur quattro, dal 1981 al 1991.

[modifica] L'Audi quattro nei rally

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Audi Sport quattro.

Dalla "Ur Quattro" venne derivata una vettura da competizione che si aggiudicò il Campionato Mondiale Rally piloti nel 1983 e nel 1984 e marche nel 1982 e nel 1984.

Nel 1984, per continuare a dominare il mondiale rally, venne lanciata la Sport quattro, una vettura da corsa adattata all'uso stradale. La Sport infatti aveva il telaio a passo accorciato (220 cm contro 254), la carrozzeria in materiale plastico composito e il motore (di 2133cc con distribuzione bialbero a quattro valvole per cilindro, anziché monoalbero) potenziato a 306cv. Venne prodotta in 214 esemplari, fino al 1986.
La Sport quattro S1 da gara contribuì a vincere il mondiale rally (marche e piloti) del 1984.

Nel mondiale rally, per combattere la Peugeot, nel 1985 l'Audi creò l'ultima, esasperata evoluzione della Sport: la Sport quattro S1 E2, vettura dotata di un'ulteriore evoluzione del motore 2226 cc sviluppante circa 500cv. Purtroppo, a causa di uno sbilanciamento eccessivo sull'avantreno, la vettura vinse una sola gara, il rally di Sanremo del 1985 grazie all'equipaggio tedesco Rohrl-Geistdorfer, ma non si aggiudicò nessun mondiale rally. In seguito ai violenti incidenti avvenuti nel 1986 l'Audi decise di ritirare la squadra dal mondiale rally. L'Audi sport quattro S1 gareggiò in seguito in alcune corse particolari quali la Pikes Peak che dominò per alcuni anni.

[modifica] Campionato del mondo rally

L'Audi quattro nelle sei stagioni in cui disputò il mondiale rally si aggiudicò due titoli marche (1982 e 1984) ed altrettanti piloti (Hannu Mikkola 1983 e Stig Blomqvist 1984),[1] prima di venire sostituita, a partire dalla stagione 1987 dall'Audi 200, anch'essa tuttavia nella versione quattro.

Anno Modello Piloti Pos. Pt.
1981 Audi quattro Bandiera della Finlandia Hannu Mikkola (3º) • Bandiera della Francia Michèle Mouton (8ª) 63
1982 Audi quattro Bandiera della Francia Michèle Mouton (2ª) • Bandiera della Finlandia Hannu Mikkola (3º) • Bandiera della Svezia Stig Blomqvist (4º) 116
1983 Audi quattro A1 e Audi quattro A2 Bandiera della Finlandia Hannu Mikkola (1º) • Bandiera della Svezia Stig Blomqvist (3º) • Bandiera della Francia Michèle Mouton (5ª) 116
1984 Audi quattro A2 Bandiera della Svezia Stig Blomqvist (1º) • Bandiera della Finlandia Hannu Mikkola (2º) • Bandiera della Germania Walter Röhrl (11º) • Bandiera della Francia Michèle Mouton (12ª) 120
1985 Audi Sport quattro Bandiera della Svezia Stig Blomqvist (2º) • Bandiera della Germania Walter Röhrl (3º) • Bandiera della Finlandia Hannu Mikkola (22º) 126
1986[2] Audi Sport quattro S1 Bandiera della Finlandia Hannu Mikkola (18º) • Bandiera della Germania Walter Röhrl (22º) 29

[modifica] Note

  1. ^ World Rally Championship - Seasons. rallybase.nl. URL consultato il 20 novembre 2011.
  2. ^ L'Audi quattro disputa solo poche gare, nell'anno della tragedia di Toivonen e dell'abolizione del Gruppo S

[modifica] Voci correlate

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