Porsche

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Dr. Ing. h.c. F. Porsche AG
Logo
Stato Germania Germania
Tipo public company
Borse valori Xetra: POR3
Fondazione 1931
Fondata da Ferdinand Porsche
Sede principale Stoccarda
Persone chiave Matthias Müller, presidente del consiglio di amministrazione
Settore Casa automobilistica
Prodotti Automobili
Fatturato Green Arrow Up.svg 10,98 miliardi [1] (2011)
Risultato operativo Green Arrow Up.svg 2,045 miliardi [1] (2011)
Dipendenti 11.668 (2004)
Sito web www.porsche.com

La Porsche (pronuncia: ['pɔʁʃə], in Italia viene spesso pronunciata senza la e finale, come in lingua inglese, che è però errato in quanto in tedesco la e non è mai muta) è una casa automobilistica tedesca che produce auto sportive, con sede presso il quartiere Zuffenhausen della città di Stoccarda (Baden-Württemberg). Il capitale sociale dal 2012 è interamente posseduto dalla Volkswagen (in precedenza vi era una partecipazione azionaria di minoranza).

Cenni storici[modifica | modifica wikitesto]

Gli inizi[modifica | modifica wikitesto]

La storia della Porsche inizia ufficialmente nell'aprile del 1931 con la fondazione dello studio di progettazione ed ingegneria Dr. Ing. h.c. F. Porsche GmbH a Stoccarda da parte del fondatore Ferdinand Porsche: è questo il vero nucleo originario dell'azienda Porsche, in cui ben presto inizierà a fornire il proprio importante contributo anche il figlio di Ferdinand, ovvero Ferdinand Anton Porsche (detto "Ferry").

Nel 1934, durante il periodo nazista, su richiesta di Adolf Hitler Ferdinand Porsche progettò la prima celebre Volkswagen ovvero l'auto del popolo (dal tedesco Volks = popolo (nel caso genitivo della parola) e Wagen = auto), in Italia nota come Maggiolino.

Intorno al 1938 pare che lo stesso Hitler fornisse specifiche richieste tecniche a Ferdinand Porsche per la realizzazione di un'automobile dalle prestazioni più elevate. Egli, insieme al figlio lavorò assiduamente per dare vita alla prima vera Porsche[2], che peraltro entrerà in produzione, tra mille difficoltà e vicissitudini legate all'esito delle vicende belliche, soltanto dieci anni dopo, ovvero nel 1948 a Gmünd in Kärnten (dove nel frattempo era stata spostata la sede): il celebre modello 356, prima vera automobile prodotta in serie con il marchio Porsche, sin dall'inizio prodotta sia in versione cabrio che coupé (oltre alla celebre Speedster per il mercato americano). Da notare che il marchio Porsche produrrà sempre anche le varianti cabrio dei propri veicoli.

La 356 Speedster

La meccanica della vettura ricalcava nello schema di base l'impostazione della Volkswagen, cioè motore boxer a quattro cilindri, raffreddato ad aria, collocato in posizione longitudinale posteriore a sbalzo ovvero con il monoblocco oltre l'asse posteriore e il cambio verso l'abitacolo.

Il motore inizialmente utilizzato manteneva la configurazione del Maggiolino ma con il sistema di alimentazione rivisto per la presenza di due carburatori, uno per bancata. Anche i materiali e le tecnologie utilizzati per testate, cilindri, pistoni, asse a camme e bielle furono progressivamente migliorati, consentendo in tal modo regimi di rotazione più elevati e di conseguenza maggiori prestazioni, grazie anche ad un rapporto potenza/cilindrata molto favorevole.

Successivamente venne introdotto, solo per le versioni più sportive, un motore più complesso e sofisticato, dotato di un sistema di distribuzione a doppio albero a camme in testa, progettato da Fuhrmann e detto Carrera in onore della gara automobilistica Carrera Panamericana. Il motore a 4 cilindri, basato sull'architettura a singolo albero a camme nel basamento, fu comunque mantenuto e durò per tutta la produzione del modello 356 e oltre, dato che venne utilizzato anche sul modello Porsche 912 fino al 1969 nella variante da 90 cv.

La 550 Spyder

Dal 1951 la produzione delle Porsche venne definitivamente trasferita a Stoccarda.

Quando il padre di Ferry, Ferdinand, morì (nel 1951), la Porsche conquistò la sua prima vittoria di classe alla 24 ore di Le Mans. Nel 1953 vide la luce la 550 Spyder, una barchetta studiata appositamente per le competizioni con un motore boxer a quattro cilindri di 1.498 cm³ e 110 cavalli di potenza, con una potenza specifica di 73,4 cavalli/litro, non indifferente per un'auto di quel periodo.

La disposizione del motore era centrale, cioè con il monoblocco verso l'abitacolo all'interno dell'asse posteriore ed il cambio verso l'esterno. Questa collocazione dell'unità motrice conferiva maggiore stabilità e verrà applicata diversi decenni dopo a modelli di serie (Porsche 914, Porsche Boxster e Porsche Carrera GT).

Il punto di forza della 550 era l'estrema leggerezza in quanto, nelle varie versioni, accusava un peso variabile dai 480 ai 590 kg. Il telaio era tubolare con carrozzeria in alluminio.

Questo modello passò alla storia per i numerosi successi sportivi e anche per il fatto che l'attore James Dean era al volante di una "550" quando ebbe l'incidente che ne causò la morte il 30 settembre 1955.

La 911[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1963 Ferdinand Alexander Porsche detto Butzi, figlio di Ferry, creò la 911, vettura sportiva con motore boxer ma ora a sei cilindri (per aumentare le prestazioni) e sempre raffreddato ad aria, che partecipò a molti rally vincendo tra l'altro quello di Montecarlo per due volte. Le origini del modello risalgono comunque alla seconda metà degli anni '50, dal momento che si prese la decisione di sostituire la 356, modello che ormai risentiva del peso degli anni nonostante le vendite continuassero a buon ritmo (specie nel mercato U.S.A., che divenne ben presto il principale sbocco commerciale per la Casa).

In fase di progetto, la vettura avrebbe dovuto chiamarsi 901, ma ben presto dovette essere modificato il nome, poiché Peugeot aveva già brevettato e registrato tutti numeri con la cifra zero nel mezzo per i propri modelli. Anche per la 911 fu conservata la tradizionale disposizione posteriore a sbalzo del motore, che verrà sempre mantenuta, mentre il raffreddamento a liquido sostituirà quello ad aria soltanto con la serie 996 nel 1998.

La 911 Carrera RS del 1973

Nel 1975 la Porsche creò la 930, la sua prima vettura sovralimentata con turbocompressore: derivata stradale della Carrera RSR (una 911 per corse su strada), che tuttavia si scelse di chiamare semplicemente Turbo. Preceduta in questa tecnologia dalla BMW che tre anni prima aveva posto in commercio il modello 2002 turbo. Con una cilindrata di 3.0 litri e una potenza di 260hp, la Turbo era una vettura molto potente ma difficilissima da guidare, soprattutto su superfici con scarsa aderenza a causa dell'erogazione di potenza assai improvvisa. Questa particolarità, unita alla disposizione del motore posteriore a sbalzo, provocava un assetto tendenzialmente sovrasterzante in condizioni critiche, costringendo a tempestive manovre di controsterzo.

La 911 turbo del 1982

Un ulteriore problema derivava dal cosiddetto turbo lag, cioè dal ritardo con cui veniva erogata la potenza rispetto al momento in cui veniva premuto l'acceleratore, il che costringeva ad anticipare sia l'accelerata che la staccata per cercare di ottenere la potenza voluta al momento giusto. Il turbo lag era un problema comune a tutte le vetture turbo delle prime generazioni: fu in seguito risolto con una sofisticata gestione elettronica dell'unità motrice e soprattutto con le turbine a geometria variabile, entrate in produzione soltanto nel 2006 con la serie 997.

La 911 ha beneficiato nei suoi quasi 50 anni di vita di un affinamento costante, che ha consentito a questo modello di occupare una quota di mercato di tutto rispetto, divenendo ben presto il termine di paragone per le vetture sportive di tutto il mondo. Le serie che si sono avvicendate recano le sigle 930 (solo versioni turbo), 964, 993, 996, 997, Porsche 991. Le cilindrate sono aumentate dagli iniziali 2 litri a 2.2, 2.4, 2.7, 3.0, 3.2, 3.3, 3.6, 3.8 (con la 997 a fine 2004). Una versione da 4 litri aspirata del boxer Porsche è stata prodotta per la 997 4.0 GT3 RS.

I modelli transaxle e la 959[modifica | modifica wikitesto]

Gli anni '70 e '80 furono caratterizzati dai controversi modelli Porsche 924, Porsche 944, Porsche 968(concepiti su meccanica Audi) e Porsche 928, tutti con motore anteriore, trazione e cambio posteriori (sistema transaxle). Nonostante le ottime doti di agilità, distribuzione dei pesi ed abitabilità, tali modelli ottennero infatti un successo commerciale inferiore alle attese.

Porsche 959

A metà degli anni ottanta venne prodotta in soli 288 esemplari la potente ed innovativa 959 con propulsore 2.8 litri due turbo e trazione integrale, che tra l'altro vinse la Parigi-Dakar del 1986.

Gli anni '90 e 2000[modifica | modifica wikitesto]

Negli anni novanta nascono i nuovi modelli della serie 911, nelle varie versioni Carrera, Turbo, Cabrio, Targa, inizialmente con la serie 964, quindi con le 993 e 996 (quest'ultima la prima con raffreddamento a liquido).

Nel 1996 viene introdotta la Boxster, roadster con due posti secchi e motore boxer 6 cilindri raffreddato ad acqua e posto in posizione centrale pura, cioè non a sbalzo, ma subito dietro i sedili e all'interno dell'asse posteriore. Questo tipo di collocazione dell'unità motrice ha conferito al modello una tenuta di strada eccezionale, anche superiore a quella della 911. Dalla boxster è in seguito derivata la Cayman: una coupé con motore di 3.4 litri e una potenza di 295 cavalli. La Boxster è il primo modello del nuovo corso Porsche, essendo la prima vettura Porsche raffreddata a liquido.

Il prototipo della Boxster

Nei primi anni 2000 viene inoltre prodotta in quasi 2000 esemplari la celebre Porsche Carrera GT, supercar a motore centrale e due posti secchi, dotata di numerose innovazioni.

Carrera GT
Porsche Panamera Turbo

Nel 2002 entra in produzione la Cayenne, ovvero la prima SUV della casa, creata in collaborazione con Volkswagen e Audi. L'ultimo modello introdotto è stata la berlina 4 porte e 4 posti Panamera, che condivide parte della meccanica ed i propulsori con la Cayenne (entrambe sono prodotte nello stabilimento di Lipsia, appositamente costruito. Tali modelli evidenziano la volontà della casa di Stoccarda di aumentare le vendite, il fatturato e la penetrazione commerciale in mercati nuovi (Russia, Cina) ma anche sul mercato statunitense, tradizionalmente molto redditizio.

Gli ultimi anni[modifica | modifica wikitesto]

Il Porsche Museum a Stoccarda

All'inizio del 2009, nelle vicinanze della sede storica di Zuffenhausen viene inaugurato il Porsche Museum, che raccoglie alcuni dei modelli più conosciuti e famosi della storia della casa automobilistica, sia di serie che da gara.

Il 5 aprile 2012 scompare Ferdinand Alexander Porsche (nipote del fondatore) all'età di 76 anni.[3]

Il 5 luglio 2012, dopo alcuni anni di alterne vicende finanziarie e di tentativi andati a vuoto di acquisizione del capitale VAG da parte di Porsche, la Volkswagen raggiunge un accordo per l'acquisizione del rimanente 50,1% del capitale Porsche, per un esborso totale di 4,46 miliardi di euro: il 1º agosto 2012 il capitale Porsche è quindi interamente nelle mani del gruppo Volkswagen, anche se la storia della casa di Stoccarda è sin dagli inizi strettamente legata al marchio di Wolfsburg[4].

Nel 2013, dopo alcuni anni di gestazione, viene presentata l'innovativa Porsche 918, supercar ibrida a motore centrale che vanta la potenza e le prestazioni più elevate nella storia delle vetture Porsche stradali.

Nel novembre 2013 viene presentato il Macan, l'atteso SUV di dimensioni medie, strettamente imparentato con l'Audi Q5 ma prodotto a Lipsia, posizionato al di sotto del Cayenne ed inizialmente proposto con motori benzina V6 turbo (3 litri) e biturbo (3,6 litri) e turbodiesel V6 (3 litri), in attesa del lancio delle versioni di accesso a 4 cilindri.

I modelli[modifica | modifica wikitesto]

Anno Sigla Caratteristiche
Modelli con motore boxer centrale / a sbalzo
1948-1965 356 La prima vera Porsche, con motore boxer a quattro cilindri raffreddato ad aria, con cilindrate da 1.1 a 2.0 litri. Fu un modello di notevole longevità.
1964-1989 911 La più classica delle Porsche, prodotta in innumerevoli versioni con successivi continui affinamenti e cilindrate variabili dall’iniziale 2 litri all’attuale 3.8 litri a sei cilindri.
1965-1969
e 1976
912 Versione economica della 911, equipaggiata con il motore a quattro cilindri di 1.6 litri derivato dalla 356.
1969-1976 914 Una due posti secchi a motore centrale in varie versioni a quattro e sei cilindri. La disposizione degli organi meccanici la fanno considerare l’antesignana dell’attuale Boxster.
1971 916 Versione più potente della 914, mai prodotta in serie. Aveva un tetto fisso in lamiera ed era equipaggiata con il boxer 2.4 litri della 911 S (190 hp).
1975-1989 930 La prima 911 Turbo con motore di tre litri (portato a 3.3 l nel 1978). Diverrà una variante fissa della 911 negli anni successivi.
1987-1988 959 Sportiva estrema, prodotta in serie limitata a costi elevatissimi. Racchiudeva lo stato dell’arte dell’auto sportiva del suo tempo.
1989-1993 964 La prima 911 prodotta anche in versione a quattro ruote motrici, con tecnologia derivata direttamente dalla 959.
1990-1993 965 Versione turbo della 964, prodotta con cubature di 3.3 e 3.6 litri.
1993-1998 993 L’ultima 911 con motore raffreddato ad aria, secondo alcuni la più bella 911 di tutti i tempi. La linea dei fari della serie 997 è stata considerata un ritorno allo stile della 993.
1996-2004 986 Boxster: la prima spyder a motore centrale e due posti secchi dai tempi della Porsche 914, è proposta inizialmente con motore da 2.5 litri, poi portato a 2.7 litri nel 2000, e da 3.2 litri e 252 cv (in seguito 260 cv) per la versione S.
1997-2005 996 La prima 911 con motore raffreddato a liquido. Scandalizzò i puristi soprattutto a causa del sound dello scarico, considerato non paragonabile con quello del motore raffreddato ad aria, nonché per il design dei fari anteriori. Prodotta in versione con cilindrata di 3.4 litri, con il restyling è passata al ben più affidabile 3,6 litri, anche in versioni studiate per le competizioni (GT2, GT3).
2003-2006 Carrera GT La Carrera GT è la Porsche stradale più potente, veloce e costosa di sempre. È una supercar estrema, in grado di superare i 330 km/h con il suo V10 da 612 cavalli.
2005-2011 987 La seconda serie della Boxster, disponibile nelle versioni da 2.7 litri e 245 CV e 3.4 litri e 295 CV (versione S), poi portate rispettivamente a 2.9 litri e 255 CV e 3.4 litri e 310 CV, oltre alla Boxster Spyder da 3.4 litri e 320 CV.
2006-2012 987 Porsche Cayman, ovvero la coupé basata sulla Boxster: la versione base in origine monta un 2.7 litri da 245 CV mentre la S dispone di un 3.4 litri da 295 CV; in seguito monta propulsori da 2.9 litri e 265 CV per la base, 3.4 litri e 320-330 CV (per le versioni S ed R).
2005-2011 997 Seconda serie della 911 raffreddata a liquido, torna ai fari ovali in stile 993. Le varianti aspirate hanno una cilindrata di 3.6 e 3.8 litri (911 Carrera S) per 325 e 355 cavalli di potenza, mentre la Turbo ha un motore 3.6 litri da 480 cv. Numerose le modifiche meccaniche, di carrozzeria e di interni.
Dal 2011 991 L'attuale 911: presentata a fine 2011, ha un motore aspirato da 3.4 litri e 350 CV (lo stesso della Boxster S ma con diversa gestione elettronica) ed il vecchio 3.8 litri potenziato a 400 CV per la S, presenta inoltre passo maggiorato e carreggiata anteriore allargata rispetto alla 997, oltre a numerose modifiche di telaio, carrozzeria e interni.
Dal 2012 981 L’attuale Boxster: ha un nuovo motore da 2.7 litri e 265 CV per la base e 3.4 litri e 315 CV per la S, presenta numerose novità e modifiche a telaio, capote, interni.
Dal 2013 981 La seconda generazione della Cayman: ha un nuovo motore da 2.7 litri e 275 CV per la base e 3.4 litri e 325 CV per la S, presenta numerose novità, sulla falsariga della sorella Boxster 981.
Dal 2014 918 Innovativa supercar ibrida, è la Porsche stradale più veloce e potente della storia.
Modelli con schema Transaxle
1976-1988 924 La prima Porsche stradale con motore in linea e schema transaxle, ha sostituito la 914 come modello più economico della linea.
1979-1982 931/932 Denominazioni usate per indicare la versione Turbo della 924. Il motore due litri con l'aggiunta del turbocompressore eroga 170 cavalli.
1982-1991 944 La sostituta della 924. Motori da 2.5, 2.7 litri e 3.0 litri.
1985-1991 951/952 Denominazioni riguardanti la 944 Turbo. Prodotta nella versione standard da 220 cavalli e nella versione "S" da 250 cavalli.
1992-1994 968 La 968 è stata l'ultima Porsche prodotta finora con motore a cilindri in linea. Le sue linee si ispirano a quelle della 928. Il motore è il 3 litri della 944 portato a 240 cavalli.
1977-1995 928 Inizialmente proposta come erede della 911, la 928 è diventata una innovativa gran turismo. Schema transaxle, motore V8 e potenze da 235 a 350 cavalli.
SUV e berline
2002-2009 Cayenne Il Cayenne è il primo SUV della Porsche. È stato criticato dagli appassionati poiché, non essendo un'auto sportiva, non lo considerano una vera Porsche. Prodotta in versione base, S, GTS, Turbo e Turbo S, con cilindrate inizialmente di 3.2 lt e 4.8 lt, poi 3.6 lt e 4.8 lt; ha subito un restyling all'inizio del 2007. Nel 2009 è uscito l'attuale modello, completamente rivisto. Telaio e parte della meccanica sono in comune con Volkswagen Touareg e Audi Q7. È la prima Porsche della storia con motore diesel (3.0 lt di derivazione VAG).
Dal 2009 Panamera La Panamera è la prima berlina, a 4 porte, 4 posti e trazione posteriore / integrale, della Porsche e mantiene comunque la sportività tipica delle vetture della casa tedesca. Ha i motori in comune con il Cayenne (incluso il diesel) ed è prodotta nel medesimo stabilimento di Lipsia.
Dal 2014 Macan SUV di dimensioni medie, al di sotto del Cayenne, inizialmente proposto con motori benzina V6 turbo (3 litri) e biturbo (3,6 litri) e turbodiesel V6 (3 litri)
Modelli da competizione (in ordine di denominazione, che comunque segue in genere il criterio cronologico)

Altre attività[modifica | modifica wikitesto]

Trattori agricoli[modifica | modifica wikitesto]

Tra il 1950 ed il 1963 Porsche progettò e produsse anche numerosi modelli di trattore agricolo con motore diesel nell'ambito della società Porsche-Diesel Motorenbau GmbH con sede in Friedrichshafen (Germania).

Accessori[modifica | modifica wikitesto]

Tramite la controllata Porsche Design l'azienda progetta e disegna da molti anni anche accessori per le auto e vari altri prodotti (abbigliamento sportivo, cancelleria, informatica...) con il marchio della casa madre, ad esempio orologi, pipe, portachiavi, ombrelli, valigie, scarpe, felpe, polo, spille, occhiali, profumi.

Christophorus[modifica | modifica wikitesto]

Sin dai primi anni '50 il periodico (attualmente bimestrale) Christophorus è la pubblicazione ufficiale della Casa di Stoccarda, dove vengono pubblicate le ultime novità relative ai veicoli ed in generale al mondo che ruota intorno al marchio Porsche. In caso di acquisto di una vettura, il periodico viene inviato gratuitamente all'acquirente, in seguito dev'essere acquistato o viene procurato tramite le concessionarie.

Porsche Club[modifica | modifica wikitesto]

È il club di marca degli appassionati della cavallina di Stoccarda, che riunisce migliaia di persone (possessori e non) in numerosi paesi del mondo, suddivisi in base a club locali che svolgono attività sociali quali i raduni.

Denominazioni Carrera e Targa[modifica | modifica wikitesto]

A partire dalla metà degli anni cinquanta e fino ai nostri giorni, alcune versioni dei modelli Porsche si fregiano delle denominazioni Carrera e Targa. Tale tradizione intende celebrare le prime vittorie, di classe e assoluta, della Porsche in gare internazionali.

La denominazione Carrera fu adottata per la prima volta sulla Porsche 356A 1500 GS del 1955, in ricordo della vittoria di classe conquistata da Hans Hermann, alla guida di una 550 Spyder, durante la Carrera Panamericana del 1954, prima vittoria di classe della Porsche in una gara internazionale.

La denominazione Targa apparve per la prima volta sulla Porsche 911 Targa presentata nel settembre 1965, in onore al trionfo di Umberto Maglioli che, sempre con la 550 Spyder, vinse la XL Targa Florio del 1956 conquistando la prima vittoria assoluta della Porsche in una gara internazionale, valida per il Campionato mondiale vetture sport.

Aziende di elaborazione[modifica | modifica wikitesto]

Esistono diverse aziende attive nel campo dell'elaborazione che si occupano esclusivamente della modifica di sole vetture della casa di Stoccarda. Tra le più famose vi sono la Ruf Automobile e la 9ff.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b www.ansa.it. URL consultato il 14 marzo 2012.
  2. ^ la macchina sportiva originale di Porsche che viene all'U.S. per prima volta. AutoMK - Time Warp - CarMK.NET|Italiano
  3. ^ cm³0-7f3b-11e1-a959-e67ffe640cb1.shtml Addio Ferdinand Porsche, papà della 911 - Attualità Corriere.it
  4. ^ Notizia ANSA

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]