Audi TT

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Audi TT
Descrizione generale
Costruttore Germania  Audi
Tipo principale Coupé
Altre versioni Roadster
Produzione dal 1998
Altre caratteristiche
Della stessa famiglia Audi A3
SEAT León
Škoda Octavia
Volkswagen Golf
Auto simili Volkswagen Scirocco
Opel GT

L'Audi TT è una vettura prodotta dalla casa automobilistica tedesca Audi a partire dal 1998.

Prima serie[modifica | modifica sorgente]

Prima serie
Audi TT.jpg
Descrizione generale
Versioni Coupé e Roadster
Anni di produzione dal 1998 al 2006
Euro NCAP (2003[1]) 4 stelle
Dimensioni e pesi
Lunghezza 4.041 mm
Larghezza 1.764 mm
Altezza 1.345 mm
Massa da 1.205 a 1.395 kg
Altro
Stile Peter Schreyer
Audi TT silver hl.jpg

La presentazione del prototipo della prima TT, la cui sigla deriva dal motto Tradition und Technik (anche se spesso si confonde con la sigla del Tourist Trophy), e il cui logo viene ripreso pari pari da quello della NSU Prinz TT, è datata settembre 1995 al Salone dell'automobile di Francoforte. La commercializzazione, però, non avvenne prima del 1998.

Sin dalla sua apparizione come concept car, la TT ha colpito per il suo design automobilistico. La sua linea, con i fianchi bombati, la pressoché totale mancanza di linee tese e il largo uso di alluminio anodizzato, venne considerata innovativa e di grande distacco dagli stilemi dell'epoca. La linea dell'auto, infatti, si ispira notevolmente agli aerei da caccia.

L'Audi TT Mk1 è stata finalista nel concorso North American Car of the Year nell'anno 2000[2] e indicata tra le dieci migliori e più desiderate auto negli Stati Uniti per due anni consecutivi (negli anni 2000 e 2001) dalla rivista Car and Driver[3][4]

Storia[modifica | modifica sorgente]

La progettazione di un'Audi con linea sportiva e dalle prestazioni elevate, fu inizialmente osteggiata dai vertici Audi e, per questo motivo, i progettisti, con il solo appoggio del presidente AUDI Ferdinand Piech, nipote del famoso F. Porsche, elaborarono il progetto praticamente di nascosto, nel Centro Design di Simi Valley, situato in California. Il curatore del design esterno era Thomas Freeman, mentre Romulus Rost si interessava per quello degli interni. La presentazione del prototipo (di quella che sarà poi l'Audi TT Mark 1) fu nel settembre del 1995, al Salone dell'auto di Francoforte.

Quasi futuristica allora, non fu neppure presa in considerazione per la vendite da parte degli azionisti Audi poiché il progetto fu ritenuto troppo innovativo (e quindi commercialmente rischiosissimo). Fu commercializzata solo sul finire del 1998, senza modifiche estetiche rispetto al prototipo, e all'inizio, l'unico motore per la TT Mark1 era un 1781 cm³ a benzina con turbocompressore. Con cinque valvole per cilindro, erogava 180CV di potenza. In seguito fu prodotta una variante dello stesso propulsore avente una potenza limitata a 150 CV.

In seguito per modelli con trazione “quattro”, ossia integrale, fu commercializzata una versione dello stesso motore con potenza pari a 225 CV e, a inizio 2003, l'auto fu venduta anche con motore 3.2 L benzina aspirato (e non più turbo), capace di 250 CV.

La motorizzazione 1.8 Turbo a benzina con trazione su due ruote è stata la versione di maggior successo mentre la versione più ambita fu la SportLine; i colori più richiesti furono il grigio chiaro metallizzato ed il nero.

Fu prodotta e commercializzata fino al 31 agosto 2006.

Varianti[modifica | modifica sorgente]

Audi TT Roadster prima serie

L'Audi TT venne commercializzata a partire dal settembre 1998 in versione coupé e, dall'estate del 1999, in configurazione roadster. Basata sulla piattaforma A - la medesima dell'A3, della Volkswagen Golf IV e altre - era disponibile con trazione anteriore o integrale quattro, benché nella versione con frizione Haldex. Tutte le versioni hanno il motore disposto trasversalmente.

Il motore 1.8 L Turbo da 180 CV infatti, conferiva alla TT prestazioni di rilievo: velocità massima di 228 km/h e accelerazione da 0 a 100 km/h in 7.8s.

Gli interni possono essere in tessuto o pelle (questi ultimi forniti come optional). Un esemplare nella versione Coupé 180 CV, viene esposto al Museo d’Arte Moderna di New York.

Per quanto riguarda i cambi, in principio erano disponibili un cinque marce manuale, un sei marce per la 225, e un automatico Tiptronic a sei rapporti; nell'ottobre 2004 ad essi si aggiunse il gruppo di nuova generazione DSG a doppia frizione, offerto assieme a una taratura delle sospensioni più rigida.

Richiamo generale[modifica | modifica sorgente]

Sul finire del 1999 la TT fu interessata da un richiamo generale dovuto a dei problemi di stabilità. Nelle curve prese ad alte velocità (superati i 210 km/h), infatti, si verificava un forte sovrasterzo che minava la stabilità della vettura. Di conseguenza, la casa applicò uno spoiler posteriore per ridurre la portanza e agì sulla taratura delle sospensioni per incrementare il sottosterzo. Inoltre venivano sostituite le due barre antirollio, modificate nei diametri (una +1mm, l'altra-1mm) e in alcuni casi venne installato l'ESP. Tutte queste precauzioni vennero riprese sugli esemplari prodotti successivamente, dotate di serie infatti anche dell'ESP. Sulle versioni prodotte dall’ottobre 1999 non viene riscontrato alcun problema.

Versioni Speciali[modifica | modifica sorgente]

Dal 1999, sono state prodotte alcune versioni speciali dall'Audi TT riconoscibili perché presentavano un logo distintivo di forma "trapezoidale", di colore rosso e argento, sulla base del volante. Le versioni speciali rappresentavano vetture al top di gamma e, di regola, montavano accessori non previsti per le vetture di tipo standard.

Degna di nota la versione speciale "Sport-Line", venduta da gennaio 2000, che riscosse un notevole successo grazie alla presenza dell'assetto ribassato (S-Line) e della barra "Sport Duomi" di colore "nero Audi" facilmente individuabile sotto il cofano motore. Questa versione costava, in partenza, quasi 7.000€ in più, se paragonata ad una versione di "base".

Motorizzazioni[modifica | modifica sorgente]

Modello Disponibilità Motore Cilindrata (cm³) Potenza Coppia Massima (Nm) Emissioni CO2
(g/Km)
0–100 km/h
(secondi)
Velocità max
(Km/h)
Consumo medio
(Km/l)
1.8 T 20V dal 2003 al 2005 Benzina 1781 110 Kw (150 Cv) 210 197 8.6 220 11.7
1.8 T 20V dal 2005 al 2006 Benzina 1781 120 Kw (163 Cv) 225 194 8.0 224 11.7
1.8 T 20V dal debutto al 2005 Benzina 1781 132 Kw (179 Cv) 235 194 7.4 228 11.9
1.8 T 20V dal 2005 al 2006 Benzina 1781 140 Kw (190 Cv) 240 194 7.4 234 11.7
1.8 T 20V quattro dal debutto al 2005 Benzina 1781 165 Kw (225 Cv) 280 226 6.4 243 10.4
3.2 V6 quattro dal 2003 al 2006 Benzina 3189 184 Kw (250 Cv) 320 254 6.5 250 8.9

[5]

Seconda serie[modifica | modifica sorgente]

Seconda serie
New TT Grau 1.jpg
Descrizione generale
Versioni Coupé e Roadster
Anni di produzione dal 2006
Dimensioni e pesi
Lunghezza 4.178 mm
Larghezza 1.842 mm
Altezza Coupé 1.352 mm
Roadster 1.358 mm
Passo 2.468 mm
Massa coupé da 1.260 a 1.410
roadster da 1.295 a 1.470 kg
Altro
Stile Walter De Silva
Stessa famiglia Volkswagen Scirocco, Volkswagen Golf
Auto simili Alfa Romeo Brera
Peugeot RCZ
Volkswagen Scirocco
New TT Grau 2.jpg

Il primo annuncio di Audi riguardo alla nuova versione della TT (Audi TT Mark2, o Audi TT Mk2) risale all'agosto 2004, mentre la concept che rivelerà gran parte delle linee del futuro modello, la Shooting Brake, non verrà esposta prima dell'ottobre 2005, al Tokyo Motor Show.

Presentata ufficialmente il 6 aprile 2006, la nuova TT ha un particolare telaio, con l'anteriore in alluminio e il posteriore in acciaio, in modo da avere un miglior bilanciamento dei pesi. Questo ha consentito di rispettare maggiormente il pedone in caso di urto e mantenere il peso della vettura pressoché invariato rispetto a quello della precedente versione, nonostante la seconda versione monti un meccanismo che permette di far salire meccanicamente l’alettone posteriore a velocità superiori ai 120 km/h e di farlo abbassare non appena la vettura scende sotto gli 80 km/h.

Un'altra novità di questo nuovo modello sono le sospensioni adattive, denominate Audi Magnetic Ride. Ancora una volta su base Golf, sebbene questa volta sia la quinta serie a fornire i componenti comuni, la TT Mk2 è venduta in due motorizzazioni: 2.0 TFSI a iniezione diretta e turbocompresso da 200 CV, lo stesso propulsore della Golf GTI, abbinato sia alla trazione anteriore sia a quella integrale, e il 3.2 FSI a iniezione diretta aspirato da 250 CV, usato anche per la precedente generazione, disponibile solo con la trazione integrale. Rispetto al modello precedente le prestazioni sono complessivamente migliorate non solo per l'adozione di motori ad iniezione diretta di benzina, ma anche grazie al contributo dell'alluminio per la realizzazione del telaio. I cambi disponibili sono un manuale a sei rapporti e, in opzione, uno automatico-sequenziale a doppia frizione denominato S-Tronic.

Versioni[modifica | modifica sorgente]

Audi TT Roadster seconda serie
Un Audi TTS
Un Audi TT RS

È disponibile in due versioni: la versione coupé, una 2+2 i cui sedili posteriori sono riservati a passeggeri alti meno di 165 cm, e la versione roadster, 2 posti secchi, che è stata presentata nel mese di dicembre del 2006. Si basa sulla stessa meccanica del coupé, è dotata di un tetto in tela come da tradizione, mentre il peso leggermente più alto a causa dei rinforzi sul telaio dovuti alla minor rigidità torsionale causata alla mancanza del tetto in metallo. La versione coupé si apprezza più della versione roadster per la silenziosità ed il comfort di marcia. La roadster sconta inoltre un bagagliaio di dimensioni più ridotte rispetto alla versione coupé e l'impossibilità di poter ospitare altri due passeggeri.

Nel 2007 è stata presentata una concept della TT denominata Clubsport Quattro. Questa implementava ritrovati tecnologici derivati dal mondo delle competizioni ed aveva una configurazione di tipo barchetta. Sono state aggiunte numerose prese dell'aria supplementari per migliorare il raffreddamento dell'unità propulsiva costituita da un 2.0 TFSI da 300 cv di potenza. Quest'ultimo è gestito da un cambio a sei marce a doppia frizione. L'impianto luci sfrutta il sistema LED. Il terminale di scarico era in acciaio inox e sono state eliminate le maniglie delle porte d'accesso per migliorare l'aerodinamicità della vettura. Erano installati cerchi da 20' avvolti in pneumatici in misura 265/30. Negli interni erano presenti sedili sportivi con cinture a quattro punti e numerosi inserti in alluminio per contenere il peso complessivo. I freni sono a disco in ceramica. [6]

La TT del 2014.

A settembre 2008, è stata prodotta una versione speciale di quest'auto denominata TTS. Tale versione, prodotta sia in variante coupé che roadster, è dotata di un motore 2.0 TFSI da 272  CV capace di far accelerare l'auto da 0 a 100 km/h in soli 5,2 secondi (versione coupé con cambio automatico) e farle raggiungere la velocità massima di 250 km/h (limitata elettronicamente). Questo propulsore è il prodotto dell'elaborazione del 2.0 TFSI "standard", che rappresenta un ottimo connubio delle due tecnologie Audi introdotte con la TT Mark1 (iniezione diretta di benzina e della sovralimentazione turbo). Questo motore da due litri (diverso dal 1.8 della Mark1, che non era dotato di iniezione diretta, ma derivava da quello della Golf GTI IV serie) a quattro cilindri, vince da quattro anni consecutivi, cioè dal 2005, il titolo di "Motore dell'Anno". Non si tratta solo della potenza elevata che viene erogata a rendere speciale il TFSI, ma contribuisce anche la coppia ed il rendimento (consumi relativamente ridotti). Il cambio adottato è a doppia frizione S-tronic, che permette cambi di marcia molto veloci. Le modifiche estetiche, rispetto alle altre versioni, consistono nella single frame e negli specchietti cromati, caratteristiche esclusive delle Audi "S", e nell'adozione di quattro scarichi posteriori (due affiancati per lato); cambiano leggermente anche i fari anteriori, che adottano led di posizione.

Sempre dal secondo semestre del 2008 viene prodotta una versione con un turbodiesel 2.0 TDI da 171 Cv sia per le versioni Coupé che Roadster. Con tale motore l'auto vanta velocità di punta di 230 km/h, consumo medio di 5,2 litri/100 km ed accelerazione 0-100 in 7 secondi.

Al salone di Ginevra 2009 è stato presentato il modello di punta: la versione RS, con un vistoso alettone posteriore, dotata di un inedito propulsore 5 cilindri di 2,5 litri in grado di erogare 340 CV di potenza per una velocità massima di 280 km/h e una scatto da 0 a 100 km/h in 4,6 secondi. Tali prestazioni sono frutto anche del buon rapporto peso/potenza: 4,3 kg/CV per il modello coupé e 4,4 kg/CV per il modello roadster.

Nel 2012 ne è stata realizzata la versione Plus, la quale era dotata di un propulsore TSFI 2.5 potenziato a 360 cv che era in grado di portare la vettura alla velocità massima di 280 km/h, con accelerazione da 0 a 100 km/h in 4,2 secondi. La coppia era stata incrementata a 465 Nm. Per la gestione del propulsore erano disponibili un cambio manuale a sei marce e il modello S-Tronic a sette rapporti. La frizione è doppia mentre la trazione è integrale. L'impianto frenante è costituito da freni a disco forati gestiti da quattro pistoncini. Per diminuire il peso complessivo, i cerchi da 19' sono stati realizzati in lega.[7]

Attività sportiva[modifica | modifica sorgente]

Della TT RS fu realizzata una versione da competizione dalla Raeder Motorsport in collaborazione con l'Audi per partecipare alle ultime prove del Veranstaltergemeinschaft Langstreckenpokal Nürburgring del 2010. La meccanica rimaneva grosso modo invariata rispetto al modello stradale, mentre erano stati aggiunti tutti i sistemi di sicurezza FIA ed erano stati installati nuovi componenti aerodinamici per migliorare l'aerodinamica della vettura. Pilotata dai piloti Marc Hennerici, Christopher Mies e Christoph Breuer, la vettura ottenne la vittoria nella classe SP 4T.[8]

Successivamente, è stata presentata una concept per un eventuale versione per il campionato FIA GT4. Come propulsore venne scelto un TFSI da 340 cv di potenza, mentre componenti aerodinamiche erano derivate dalla TT RS. Molte di queste componenti erano state realizzate in CFRP, mentre i finestrini erano in plastica. Il cambio era un S-tronic con bloccaggio del differenziale. La presentazione ufficiale della vettura avvenne al GP di Shanghai del DTM, dove il pilota Frank Biela percorse alcuni giri di pista dimostrativi.[9]

Motorizzazioni[modifica | modifica sorgente]

Modello Disponibilità Motore Cilindrata Potenza Coppia Massima (Nm) Emissioni CO2
(g/Km)
0–100 km/h
(secondi)
Velocità max
(Km/h)
Consumo medio
(Km/l)
1.8 TFSI dal debutto Benzina 1798 118 kW (160 Cv) 250 149 7.2 226 15.6
2.0 TFSI dal debutto Benzina 1984 155 kW (211 Cv) 350 154 6.1 245 15.2
2.0 TFSI quattro S Tronic dal debutto Benzina 1984 155 kW (211 Cv) 350 169 5.6 243 13.9
S 2.0 TFSI quattro dal debutto Benzina 1984 200 kW (272 Cv) 350 184 5.4 250 12.6
RS 2.5 TFSI quattro dal debutto Benzina 2480 250 kW (340 Cv) 450 209 4.6 250 11.1
2.0 TDI quattro dal debutto Diesel 1968 125 kW (170 Cv) 350 139 7.5 226 18.9
3.2 V6 quattro dal 2006 Benzina 3189 184 kW (250 Cv) 350 464 5.9 250 5.64

[10]

Versioni speciali[modifica | modifica sorgente]

Audi TT ultra quattro Concept[modifica | modifica sorgente]

Presso il salone automobilistico di Worthersee del 2013, l'Audi ha presentato una versione speciale della TT, denominata ultra quattro Concept. Tale modello è stato dotato di un motore 2.0 TFSI a iniezione diretta dalla potenza di 310 cv e 400 Nm, con un rapporto peso di 3,6 kg per cv. Utilizzando numerose parti in carbonio e magnesio, il peso della vettura è stato contenuto fino a 1.111 kg. Gli specchietti esterni, per migliorare l'aerodinamica, sono stati sostituiti da telecamere che inviano le immagini direttamente sulla console centrale del cruscotto.[11]

La TT nei media[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ (EN) Crash test EuroNCAP della prima serie
  2. ^ Concorso North American Car of the Year
  3. ^ Car and Driver 2000
  4. ^ Car and Driver 2000
  5. ^ Dati Tecnici Audi TT 1ª Serie
  6. ^ Audi TT Clubsport Quattro Concept. URL consultato l'08 gennaio 2014.
  7. ^ Audi TT RS Plus. URL consultato il 20 gennaio 2014.
  8. ^ Audi TT RS VLN. URL consultato il 15 gennaio 2014.
  9. ^ Audi TT GT4. URL consultato il 17 gennaio 2014.
  10. ^ Dati Tecnici Audi TT 2ª Serie
  11. ^ Giuseppe Cutrone, Audi TT ultra quattro Concept al Worthersee 2013 in Motori.it, 16 maggio 2013. URL consultato il 16 maggio 2013.
  12. ^ http://www.igcd.net/vehicle.php?id=14061&width=1024 IGCD: 2004 Audi TT 1.8T quattro [Typ 8N]
  13. ^ 2000 Audi TT Roadster 1.8 T quattro [Typ 8N]. URL consultato il 15 gennaio 2013.

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