Audi S6

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Audi S6
Audi S6 C4 US.jpg
Descrizione generale
Costruttore Germania  Audi
Tipo principale Berlina
Altre versioni Station wagon
Produzione dal 1995
Altre caratteristiche
Altro
Stessa famiglia Audi A6
Silver Audi S6 Avant C5 fr.jpg
S6 seconda serie Avant

La S6 è la versione sportiva della A6, autovettura della casa tedesca Audi, presentata per la prima volta nel 1995.

Contesto[modifica | modifica wikitesto]

L'Audi sviluppa la S6 con l'idea di offrire buone prestazioni e qualità, ad un costo inferiore rispetto alla vettura di punta S8.

Le serie[modifica | modifica wikitesto]

Prima serie[modifica | modifica wikitesto]

La prima serie dell'Audi S6 nasce nel 1995 e sviluppa due propulsori: un 4.2 litri e un particolare 2.2 litriturbo. Il primo era un grosso propulsore V8 abbinato di serie ad un cambio automatico. La versione 2.2 montava un propulsore derivato dalla Audi 100 ma con una turbina maggiormente resistente (in titanio) a condotti maggiorati con pressione massima fino a 2,3 bar. Motore 5 cilindri in linea 20 valvole ad iniezione elettronica erogava 230 CV ed era abbinato ad un cambio a 5 marce o come optional a 6 o automatico a 4 velocità. Presentava inoltre importanti innovazioni, presenti solo in ambito corse, quali punterie idrauliche al posto di quelle meccaniche, sensore del battito in testa, dispositivo cutoff e turbocompressore raffreddato a liquido con i ntercooler.

Le due auto presentavano ben 3 differenziale Torsen (uno al centro, uno anteriore ed uno posteriore), avevano l'ABS ed una complessa trazione integrale che, sfruttando i differenziali permetteva ai due assi di avere velocità leggermente differenti ed al fine di migliorare la tenuta in curva faceva girare a velocità diverse ciascuna singola ruota. Entrambe le S6 montavano cerchi da 16" mentre le dimensioni degli pneumatici erano 225/50-zr 16 con la misura 17" a richiesta.

Gli interni erano in tessuto o opzionalmente in pelle. L'auto aveva di serie gli alzacristalli elettrici, la chiusura centralizzata con comando a distanza a raggi infrarossi (a quei tempi non molto diffusa), l'aria condizionata, la radio, il volante sportivo in pelle con il logo "S6" e la predisposizione per i fari allo xeno e a richiesta i sedili riscaldabili, il telefono, il tetto apribile elettrico e due seggiolini retrattili nel bagagliaio che le offrivano una capacità di trasporto di 7 persone.

Seconda serie[modifica | modifica wikitesto]

La seconda serie dell'S6 era dotata di un propulsore 4.2 da 340 CV; a differenza della prima serie esce soltanto con quell'unico propulsore. Tuttavia, mantenendo le stesse rifiniture della prima serie, viene modificata la trazione, vengono montati di serie i fari allo xeno e gli viene aggiunto il cambio Tiptronic, automatico sequenziale al volante ed alla leva. Era accreditata di uno spunto da 0 a 100 km/h in 6,7 secondi.

Terza serie[modifica | modifica wikitesto]

Frontale della terza serie

La terza serie, come la precedente, utilizza un propulsore derivato dall'Audi S8: il 5.2 L V10 da 435 cv montato in posizione anteriore. Raggiunge in 5,3 s la velocità di 100 km/h con partenza da fermo; la velocità è autolimitata elettronicamente a 250 km/h.

Quarta serie[modifica | modifica wikitesto]

La quarta serie dell'Audi S6 viene commercializzata a partire dal 2012. Il propulsore viene ridimensionato, passando dal 5.2 litri ad un V8 Biturbo di 4 litri in grado di erogare 420 CV a 5500 giri/min. La coppia massima è di 550 Nm, la trazione è integrale mentre la trasmissione è la S-Tronic a doppia frizione. La quarta serie della S6 è in grado di scattare da 0 a 100 km/h in soli 4,7 secondi e raggiunge una velocità massima autolimitata di 250 km/h. È stata realizzata anche in versione Avant.[1]

La S6 nei media[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Audi S6 Avant. URL consultato il 23 gennaio 2014.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

  • S6 Audi - Sito ufficiale
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