Monovolume

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Le monovolume, definite anche con il termine Minivan, sono autovetture caratterizzate da un'elevata spaziosità longitudinale e verticale dell'abitacolo.

Contesto[modifica | modifica sorgente]

La Renault Espace 1ª serie

La concezione del moderno monovolume risale al 1972 ed ha origini italiane con una determinante partecipazione statunitense: Il MoMA di New York infatti per tale anno organizza una delle più grandi e importanti mostre dedicate al design italiano: la Italy: the New Domestic Landscape. Fra gli invitati riserva un posto al designer italiano Mario Bellini. Bellini si presenta, fra le varie proposte, con una nuova concezione di veicolo denominata Kar-a-sutra. Si trattava di una monovolume squadrata, volta alla massima abitabilità, comunicazione fra i passeggeri e col mondo esterno grazie a diverse soluzioni estetico-strutturali come l'ampio abitacolo, alto e largo, un pianale completamente piano e ampie parti vetrate. La vettura era caratterizzata da un unico volume, l'abitacolo appunto, la cui parte frontale era estremamente spiovente. Tantissime soluzioni anticipate da Bellini vengono riprese qualche anno dopo da molti modelli di monovolume giapponesi, ma è un modello europeo ad incarnarne quasi totalmente non solo il concetto ma anche le soluzioni strutturali. Nei primi anni ottanta, infatti, la Matra propone un monovolume dalle soluzioni del tutto simili al concept di Bellini; tale proposta darà vita nel 1985 alla Espace, spesso definita la prima delle monovolume moderne; in effetti può essere anche considerata l'adattamento alla produzione in serie proprio della Kar-a-sutra.[1]

Storia[modifica | modifica sorgente]

La Fiat 600 Multipla 1ª serie

Tuttavia, occorre ricordare che la prima monovolume costruita in grande serie fu certamente la Fiat 600 Multipla del 1956, una piccola e originale autovettura economica che offriva 6 posti su tre file, nonostante la lunghezza di tre metri e mezzo ed il passo di soli due metri. Sempre la Fiat, nel 1965, aveva iniziato la produzione di una derivato modello di minibus, l'850 Pulmino, nuovamente ottenendo un buon successo di vendite.

La Mitsubishi Chariot 1ª serie

Negli Stati Uniti le prime monovolume furono di costruzione giapponese, a partire dalla Mitsubishi Chariot del 1975, seguita dalla Toyota Tercel del 1981 e, nel biennio successivo, dalla Nissan Praizie e dalla Honda Shuttle.

Quanto all'invenzione della tipologia monovolume, si ritiene che il primato appartenga al carrozziere Ercole Castagna di Milano che realizzò, nel 1913, la prima automobile di questo tipo, della quale si abbia notizia.

L'Alfa 40/60 Hp Castagna Aerodinamica del 1913

La monovolume ante litteram, venne commissionata dal conte Ricotti che ne curò la progettazione, ispirandosi alla forma alle navicelle dei dirigibili. Costruita utilizzando un autotelaio ALFA 40-60 HP e denominata "Aerodinamica", la vettura è ora custodita nel Museo Storico Alfa Romeo di Arese.

La Stout Scarab del 1935

Un successivo esempio storico di monovolume è del 1935, quando la piccolissima azienda Stout Engineering realizzò alcuni esemplari del modello "Scarab", dotato di una linea decisamente estranea ai canoni stilistici dell'epoca, che non ebbe successo.

A partire dagli anni novanta, quasi tutte le case automobilistiche hanno in listino un modello monovolume.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ la Kar-a-sutra. URL consultato il 19 novembre 1012.

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

automobili Portale Automobili: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di automobili