Multispazio

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Multispazio è un termine italiano adottato dal marketing della Fiat per indicare un tipo di veicoli commerciali nati negli ultimi anni. Può essere assimilato al termine inglese Leisure activity vehicle, al francese Ludospace o al tedesco Hochdachkombi.

Definisce in ogni caso una versione più piccola del classico furgone, derivata da una base telaistica di un modello di automobile di serie ma con una sovrastruttura specifica abbastanza voluminosa che consente spesso di ospitare tre file di sedili o di consentire un vano di carico di ampia cubatura. Solitamente i multispazio sono in vendita sia in versione completamente finestrata e con sedili per trasporto passeggeri, sia in versione con il vano posteriore chiuso, destinata al trasporto di merci.

La classificazione di un veicolo in questa tipologia non è mai molto agevole né precisa poiché spesso si tratta di mezzi con carrozzeria crossover, cioè ibrida, che presenta caratteristiche molto simili alle monovolume, e ai mini MPV, oltre che, appunto, ai furgoni.[1]

Una differenziazione commerciale da questi ultimi si rileva anche dal fatto che i multispazio appaiono nei cataloghi delle case automobilistiche anche nel catalogo delle autovetture, oltre che nel catalogo dei veicoli commerciali (versioni van o combinate, con meno dotazioni).

Esempi di multispazio attuali sono il Fiat Doblò, lo Skoda Roomster, il Renault Kangoo, il Ford Transit Connect, l'Opel Combo e i cosiddetti "fondatori" della categoria: i gemelli Peugeot Partner e Citroën Berlingo. Ultimamente si è formata anche una categoria di multispazio più piccoli e compatti, come il nuovo Fiat Fiorino (venduto anche nel catalogo automobilistico, come Fiat Qubo), il Citroen Nemo, il Peugeot Bipper (progetto Fiat-PSA) ed il Renault Kangoo Be-Pop.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ descrizione di multispazio, su altroconsumo.it
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