Fiat Doblò

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Fiat Doblò
Descrizione generale
Costruttore bandiera  Fiat
Tipo principale Multispazio
Altre versioni Cargo
Produzione dal 2000
Sostituisce la Fiat Fiorino
Serie Prima serie (dal 2000 al 2010)
Seconda serie (dal 2009)

Il Doblò è una multispazio di medie dimensioni prodotta dalla casa automobilistica italiana Fiat. La prima generazione è stata introdotta sul mercato nel 2000 mentre la seconda serie risale al novembre del 2009. Caratterizzata da un abitacolo molto spazioso e flessibile è disponibile sia in versione furgonetta per il trasporto di merci che in versione passeggeri. È stato prodotto fino al 2010 in oltre un milione di esemplari[1].

Prima serie[modifica | modifica sorgente]

Doblò prima serie
Fiat Doblo front 20071002.jpg
Descrizione generale
Versioni Multispazio - Cargo - Combinato - Natural Power - Elettrico
Anni di produzione dal 2000 - in produzione
Euro NCAP 3 stelle
Dimensioni e pesi
Lunghezza 4.158 mm
4.253 (restyling dal 2004) mm
4.633 (Cargo Maxi) mm
Larghezza da 1.715 a 1.722 mm
Altezza 1.831 mm
1.818 (Combinato) mm
2.086 (Cargo tetto alto) mm
Passo 2.583 mm
2.963 (Cargo Maxi) mm
Massa da 1.190 a 1.430 kg
Altro
Stessa famiglia Fiat Punto, Palio, Siena, Albea, Strada e Perla
Lancia Y
Auto simili Citroën Berlingo
Ford Tourneo Connect
Nissan Kubistar
Peugeot Ranch
Renault Kangoo
Volkswagen Caddy
Esemplari prodotti oltre 1.000.000
Vista posteriore Doblò Cargo Maxi
Vista posteriore Doblò Cargo Maxi

Presentato nell'autunno del 2000[2] il Doblò ha sostituito all'interno della gamma di prodotti offerti dalla Fiat il modello Fiorino il quale è stato venduto in Italia fino al 2000 ma continuerà ad essere assemblato per i mercati emergenti. Il Doblò nasce come un veicolo multispazio che con una carrozzeria che ricorda per certi tratti una station wagon, una monovolume e un Suv e prosegue sulla strada dei piccoli veicoli commerciali aperta dalla Renault Kangoo e dalla Citroën Berlingo. Nasce principalmente come un veicolo da lavoro, concepito per trasportare carichi anche molto grandi, ma ha una connotazione più automobilistica rispetto ai furgoni del passato, fattore che ne decreta il successo non solo nella versione Cargo, ma anche in quella famigliare che dispone di un abitacolo in grado di trasportare fino a sette persone.

Il design frutto del Centro Stile Fiat di Torino è stato sviluppato seguendo una forma della carrozzeria monovolume. Lunga 4,16 metri le linee sono spigolose ma grazie al frontale bombato lo stile risulta abbastanza piacevole e al tempo stesso inedito[2]. L'anteriore si lascia osservare grazie all'ampia calandra che incorpora il marchio Fiat e una banda che si estende lungo tutta la larghezza del frontale, i paraurti anteriori non sono verniciati in modo da evitare graffi durante i piccoli urti cittadini e al tempo stesso la manutenzione risulta meno costosa, la fanaleria sdoppiata possiede uno stile squadrato ma con i vertici smussati. La fiancata presenta come unici elementi distintivi alcuni accenni ai passaruota, le porte laterali-posteriori sono ad apertura scorrevole. La coda invece viene caratterizzata dall'ampia fanaleria di forma rettangolare in posizione verticale (ispirata alla Fiat Punto) e un ampio portellone del bagagliaio che si presenta a seconda delle versioni incernierato dall'alto o diviso in due ante apribili ad armadio. Dal 2002 la Fiat ha proposto la versione speciale Malibù caratterizzata da rifiniture interne specifiche, mascherina frontale e altri dettagli verniciati in colore argento, paraurti in tinta carrozzeria e cerchi in lega specifici. Il Doblò Malibù è stato prodotto fino al 2005 in oltre 19.000 esemplari[3].

La plancia viene realizzata con plastiche di qualità solo modesta e assemblaggi imprecisi, infatti è proprio nell'abitacolo che si notano le maggiori economie del progetto che ha visto nascere il Doblò[2]. Il disegno della strumentazione è di facile impatto con retroilluminazione arancione. La plancia possiede un mobiletto centrale che ospita l'autoradio oppure il navigatore satellitare con schermo monocromatico o a colori posizionato in alto, i comandi del climatizzatore manuale sono posti nella parte bassa della zona centrale mentre di fronte al passeggero troviamo un ampio vano portaoggetti con sportellino proposto tra gli accessori. Nel vano posteriore l'assenza di ampi pannelli nelle portiere mette in mostra la lamiera della carrozzeria.

Come pianale di base il Doblò utilizza una versione modificata del telaio a trazione anteriore adottato dalla prima serie di Punto e utilizzato anche dalla famiglia Palio. L'avantreno utilizza uno schema di sospensioni a ruote indipendenti tipo MacPherson, con bracci oscillanti ancorati ad una traversa ausiliaria, ammortizzatori idraulici e barra stabilizzatrice, il retrotreno invece utilizzo uno schema a ruote interconnesse ad assale rigido con balestre longitudinali che garantisce bassi costi produttivi e una notevole robustezza soprattutto sullo sconnesso ma penalizza sia il comfort che la tenuta di strada. L'impianto frenante adotta dei dischi all'anteriore e dei tamburi al posteriore[2].

La sicurezza automobilistica viene garantita dalla presenza degli airbag frontali e laterali proposti però come optional[2], il sistema anti bloccaggio delle ruote motrici (ABS) invece viene fornito di serie insieme all'EBD. Il sistema anti incendio FPS blocca in caso di incidente la pompa dell'alimentazione, le cinture di sicurezza sono a tre punti e si possono regolare in base all'altezza mentre i poggiatesta posteriori sono disponibili a pagamento sulle versioni d'ingresso. Nel 2004 è stato sottoposto ai crash test EuroNCAP raggiungendo la valutazione complessiva di tre stelle nell'urto frontale, tre stelle nella protezione dei bambini e solo una stella nell'investimento pedone.

La produzione è stata affidata agli impianti di Bursa in Turchia di proprietà Tofaş ma dal 2001 il Doblò viene prodotto anche a Betim in Brasile per il mercato locale. Grazie ad una joint-venture tra la Severstal Avto e la Fiat[4] il veicolo è stato assemblato anche a Naberezhnye Chelny in Russia mentre per alcuni mercati del sud-est asiatico è stato prodotto dalla Mekong Auto[5] nella città di Ho Chi Minh in Vietnam. Il Doblò per la sua carrozzeria spaziosa e per i bassi costi di produzione è stato apprezzato un po' in tutto il mondo tanto che su richiesta della casa Pyeonghwa Motors è stato prodotto dal 2002 su licenza Fiat anche in Corea del Nord sotto il nome di Pyeonghwa Ppeokkugi[6]. Nel 2008 la Zotye Motors ha acquistato la licenza per una produzione cinese del Doblò da distribuire sotto il nome di Zotye D-Series[7].

Aggiornamenti[modifica | modifica sorgente]

Il Fiat Doblò Cargo Maxi ristilizzato del 2006

Un primo, leggero, aggiornamento venne presentato nel 2004[8] con modifiche estetiche di dettaglio: nuovi colori carrozzeria e rivestimenti interni, strumentazione rinnovata, coppe delle ruote di nuovo disegno, alcuni particolari ora in tinta carrozzeria, logo Doblò rinnovato.

Nell'autunno 2005 ha subito un restyling di una certa importanza[9], con modifiche riguardanti soprattutto i gruppi ottici anteriori e posteriori e il design globale della parte anteriore. L'insieme risulta un po' meno originale, ma più gradevole nell'insieme, e più pulito e arrotondato. Migliorate le rifiniture interne e gli abbinamenti di colori. Grazie a questo restyling nel 2006 il Fiat Doblò Cargo è stato nominato International Van of the Year[10].

Nel 2007 è stata reintrodotta anche la versione Malibù[3], che si posiziona al top della gamma: è caratterizzato da un allestimento più ricco e da elementi verniciati in colore argento come la calandra anteriore, le barre portapacchi, gli specchi retrovisori e il maniglione in plastica posizionato sopra la targa.

Nel 2009 è stata presentata la versione ristilizzata per il mercato brasiliano[11] che riprende tutti gli elementi che hanno contraddistinto la versione europea introdotta nel 2005. In Brasile il Doblò viene offerto anche in versione Adventure con assetto rialzato, ruota di scorta sul portellone e protezioni in plastica contro gli urti in fuoristrada. Migliorate ovviamente sia le rifiniture che gli assemblaggi mentre internamente sono stati modificati i rivestimenti della selleria. Sempre nel 2009 è stata presentata la seconda generazione[12] che però non manda per ora in pensione la prima serie; inoltre per il mercato brasiliano il Doblò prima serie resterà in produzione sia nelle versioni furgonate che nelle versioni multispazio.

Versioni[modifica | modifica sorgente]

Gli allestimenti proposti sono molto vari e si adattano facilmente alle esigenze della clientela. La lunghezza del veicolo è di 4,25 metri, mentre il vano di carico modulare è ampliabile fino a 3,0 in caso di assenza di passeggeri. Nel 2006 alla gamma si aggiunse la versione Cargo Maxi caratterizzata dal passo allungato di 38,0 centimetri e della lunghezza totale di oltre 4,63 metri per una portata di 850 kg e una volumetria di 4,0 m³[13]. Il Doblò viene prodotto in oltre 20 varianti di carrozzeria e la gamma si articola in tre allestimenti principali: Doblò (versione per trasporto persone), Doblò Cargo (versione furgonetta per trasporto merci[14]) e Doblò Combi (versione passeggeri omologabile autocarro con portellone posteriore sdoppiato. Una versione dotata di motore elettrico è stata prodotta prodotta fino al 2009 dalla Micro-Vett grazie ad una joint venture effettuata con la Fiat.

Doblò[modifica | modifica sorgente]

  • Vetrato con 2 porte scorrevoli e portellone posteriore con targa in posizione centrale.
  • Vetrato a tetto alto con 2 porte scorrevoli e portellone sdoppiato ad ante

ribaltabili lateralmente di 180°con targa sull'anta sinistra.

Doblò Cargo[modifica | modifica sorgente]

  • Furgone lastrato (versione furgone priva di porte scorrevoli)
  • Furgone lastrato con 1 porta scorrevole
  • Furgone lastrato con 2 porte scorrevoli
  • Furgone lastrato tetto alto (versione furgone priva di porte scorrevoli a tetto rialzato)
  • Furgone lastrato tetto alto con 1 porta scorrevole
  • Furgone lastrato tetto alto con 2 porte scorrevoli
  • Furgone lastrato con voletto (versione furgone priva di porte scorrevoli con zona del tetto posteriore apribile)
  • Furgone lastrato con voletto e 1 porta scorrevole
  • Furgone semivetrato (versione con seconda file di finestrini vetrati e terza fila lastrata priva di porte scorrevoli)
  • Furgone semivetrato con 1 porta scorrevole
  • Furgone semivetrato con 2 porte scorrevoli
  • Maxi Fugone lastrato con 1 porta scorrevole (versione a passo allungato[15])
  • Maxi Fugone semivetrato con 1 porta scorrevole

Doblò Combi[modifica | modifica sorgente]

  • Vetrato con 1 porta scorrevole e portellone sdoppiato
  • Vetrato con 2 porte scorrevoli e portellone sdoppiato

Doblò Elettrico[modifica | modifica sorgente]

Si tratta della versione dotata di motore elettrico introdotta dal 2006[16]. Le batterie agli ioni di litio permettono a questa versione un'autonomia media di circa 150 km mentre il motore spinge l'auto fino ad una velocità massima di 120 km/h. La potenza media del motore asincrono tri-fase di 41 cavalli (30 kw) raggiunge picchi di 82 cavalli (60 kw). Tutte le differenti carrozzerie del Doblò venivano trasformate dalla Micro-Vett per adattarsi alla propulsione elettrica.

Motorizzazioni[modifica | modifica sorgente]

Al debutto gli unici propulsori disponibili erano il 1.2 Fire benzina da 65 cavalli con distribuzione a due valvole per cilindro e il 1.9 diesel aspirato capace di 63 cavalli, entrambi, omologati Euro 3, garantivano prestazioni modeste e consumi elevati ma la situazione migliorò quando nel 2001 entrò in listino il 1.9 JTD turbodiesel common rail capace di 101 cavalli e di consumi molto più bassi rispetto al vecchio diesel aspirato; il tutto migliorando le prestazioni.

Nel 2002 al piccolo 1.2 Fire (disponibile all'estero anche in una versione 16V erogante 80 cavalli) si aggiunse il più grande motore 1.6 16V prodotto dallo stabilimento FMA di Pratola Serra. Il 1.6 16V eroga 103 cavalli ed è disponibile in due varianti: la prima alimentata a benzina e la seconda (Doblò Bipower) in grado di funzionare sia a benzina che a metano. Il 1.6 16V era omologato Euro 3 ma dal restyling del 2005 venne riomologato Euro 4. Il 1.2 Fire venne sostituito nel 2005 dal 1.4 Fire 8V Euro 4 con distribuzione a due valvole per cilindro e 78 cavalli di potenza massima mentre la 1.6 Bipower venne rinominata Natural Power con il restyling del 2005.

Con il facelift del 2004 e in seguito nel 2005 entrarono in listino le motorizzazioni diesel Multijet nelle cubature rispettivamente di 1,3 litri e 1,9 litri. Il piccolo 1.3 16V erogava 69 cavalli ed era omologato Euro 3 ma in seguito venne riomologato Euro 4 e la potenza massima venne incrementata a 75 cavalli nella versione Cargo e fino ad 84 cavalli nelle versioni per il trasporto persone. Il 1.9 Multijet 8V erogava 105 e 120 cavalli e quest'ultima versione disponeva di serie anche del filtro attivo antiparticolato.

Tutte le motorizzazioni erano equipaggiate con un cambio manuale a 5 rapporti.

Modello Disponibilità Motore Cilindrata Potenza Coppia Massima Emissioni CO2
(g/Km)
0–100 km/h
(secondi)
Velocità max
(Km/h)
Consumo medio
(Km/l)
1.2 Fire 8V dal debutto al 2005 4 cilindri in linea, Benzina 1.242 cm³ 48 kW (65 CV) 102 N·m @3.500 giri/min 183 18,9 142 13,0
1.2 Fire 16V non importato 4 cilindri in linea, Benzina 1.242 cm³ 59 kW (80 CV) 118 N·m @4.000 giri/min 187 16,0 148 13,0
1.4 Fire 8V dal 2005 4 cilindri in linea, Benzina 1.368 cm³ 57 kW (77 CV) 115 N·m @3.000 giri/min 174 17,0 148 13,5
1.6 16V dal 2002 al 2005 4 cilindri in linea, Benzina 1.596 cm³ 76 kW (103 CV) 145 N·m @4.000 giri/min 218 12,8 168 11,6
1.6 16V Natural Power dal 2002 4 cilindri in linea, Benzina-Metano 1.596 cm³ 76-68 kW (103-92 CV) 145 N·m @4.000 giri/min 218-159 12,6 168-155 10,9
1.3 Multijet 16V 70 dal 2004 al 2005 4 cilindri in linea, Diesel 1.248 cm³ 51 kW (69 CV) 180 N·m @1.750 giri/min 147 (152 Family) 16,1 (16,9 Family) 145 18,2
1.3 Multijet 16V 75 dal 2005 (solo Cargo) 4 cilindri in linea, Diesel 1.248 cm³ 55 kW (75 CV) 180 N·m @1.750 giri/min 137 18,1 156 18,1
1.3 Multijet 16V 85 DPF dal 2005 4 cilindri in linea, Diesel 1.248 cm³ 62 kW (84 CV) 200 N·m @1.750 giri/min 137 18,1 156 (153 Family) 18,1
1.9 D 8V dal debutto al 2004 4 cilindri in linea, Diesel 1.910 cm³ 46 kW (63 CV) 118 N·m @2.500 giri/min 191 20,9 141 13,9
1.9 JTD 8V dal 2001 al 2004 4 cilindri in linea, Diesel 1.910 cm³ 74 kW (101 CV) 200 N·m @1.500 giri/min 158 12,4 168 15,6
1.9 Multijet 8V 105 dal 2005 4 cilindri in linea, Diesel 1.910 cm³ 77 kW (105 CV) 200 N·m @1.750 giri/min 153 13,3 164 17,2
1.9 Multijet 8V 120 DPF dal 2005 4 cilindri in linea, Diesel 1.910 cm³ 88 kW (120 CV) 200 N·m @1.750 giri/min 160 11,6 177 16,3

Campagna pubblicitaria[modifica | modifica sorgente]

« Use me...

Abuse me...
Love me...
Charge me...
Drive me...
Know me...
Inspire me... »

(Campagna pubblicitaria Fiat Doblò 2006-07)

Seconda serie[modifica | modifica sorgente]

Doblò seconda serie
Fiat Doblò second generation 2010.jpg
Descrizione generale
Versioni Multispazio - Cargo - Combinato
Anni di produzione dal 2009
Dimensioni e pesi
Lunghezza 4.390 mm
4.725 (solo Cabinato Maxi)
4.740 (versioni Maxi) mm
Larghezza 1.830 mm
Altezza 1.832 mm
1.789 (Cabinato, Cabinato Maxi) mm
Passo 2.755 mm
3.105 (versioni Maxi) mm
Altro
Stile Centro Stile Fiat
Stessa famiglia pianale FGA Small
Auto simili Citroën Berlingo
Ford Tourneo Connect
Nissan Kubistar
Peugeot Partner
Renault Kangoo
Volkswagen Caddy
Fiat Doblò vista posteriore.jpg

La seconda generazione del Fiat Doblò viene presentata nel novembre del 2009[12]. Frutto del Progetto 263, approvato verso il fine del 2007, il nuovo Doblò viene prodotti nello stabilimento turco Fiat della Tofas la quale già ha prodotto la prima serie di Doblò per il mercato europeo e attualmente continua a produrre i minivan derivati dal Fiat Fiorino del 2007.

Sviluppato in un arco di tempo di circa due anni la seconda generazione è frutto di un investimento pari a 450 milioni di euro[18] che ha permesso di adottare numerose soluzioni tecniche inedite e raffinate rispetto alla progenitrice a partire dal telaio di base: infatti come piattaforma è stata scelta una versione allungata del Pianale SCCS (meglio conosciuto come "Small") di Fiat Group Automobiles. Condivide quindi organi meccanici e componenti tecnici del Fiorino e quindi della Grande Punto, ma è stato pesantemente rivisto nel sistema sospensivo, oltre ad aver ricevuto importanti modifiche strutturali al pianale, il quale essendo modulare, ha permesso semplici le modifiche di adattamento alle nuove dimensioni che arrivano fino a 4,74 metri (e ben 3,1 di passo). La produzione annua, prevista a Bursa in Turchia, è pari a circa 90 000 esemplari di cui il 60% in versione Cargo.

Fiat Doblò Combinato

Stile[modifica | modifica sorgente]

Lo stile è opera del Centro Stile Fiat di Torino e segue il family feeling introdotto dalla Grande Punto con numerosi elementi curvilinei e bombature laterali, il frontale viene elaborato attorno alla grande calandra centrale realizzata in materiale polimerico che incorpora il logo della casa, la targa e la mascherina del radiatore. La fanaleria ha una forma a goccia mentre nella zona inferiore dei paraurti troviamo due ampie protezioni in plastica utili contro gli urti cittadini e una lieve nervatura che migliora l'aerodinamica del veicolo. La fiancata viene resa più originale rispetto alla progenitrice grazie ai passaruota in rilievo e alla vetratura che risale. I montanti anteriori rivestiti da un fascione in plastica donano un aspetto più slanciato alla carrozzeria benché la soluzione richiama fin troppo la linea della Kia Soul. Nella zona posteriore i designer torinesi hanno adottato un classico schema con portellone sdoppiato (per la versione Cargo) o con portellone intero incernierato dall'alto (versione passeggeri); la fanaleria in posizione verticale si raccorda con il fascione porta targa, di colore scuro, nella versione passeggeri[19].

Internamente si notano i passi in avanti compiuti dai tecnici nella progettazione dell'abitacolo, l'impostazione dei comandi segue la meccanica del Fiorino ma i rivestimenti e le rifiniture sono di qualità maggiore. La plancia è sviluppata su due livelli con il superiore che incorpora l'autoradio ma tra gli optional è disponibile anche il sistema di navigazione satellitare Blue&Me-TomTom con schermo a colori asportabile o il solo vivavoce Blue&Me. Al di sotto dell'autoradio sono state posizionate le bocchette di aerazione del climatizzatore mono-zona con i relativi comandi (sia a controllo manuale che automatico con schermo a cristalli liquidi) posti sul livello più basso della plancia. Disponibili anche le plastiche della plancia in tonalità differenti. Il Doblò seconda serie può ospitare a seconda delle varianti fino a sette passeggeri disposti su tre fili di sedili[20].

Tecnica[modifica | modifica sorgente]

Sotto il profilo meccanico il pianale modulare Small è stato rivisto nella geometria delle sospensioni: infatti all'avantreno è rimasto il classico schema a ruote indipendenti con montante telescopico MacPherson e barra stabilizzatrice, mentre al retrotreno è stato adottato per la prima volta su una Fiat uno schema a ruote indipendenti con doppio braccio oscillante[21] (Bi-link) e barra stabilizzatrice in grado di migliorare le doti dinamiche e la stabilità, soprattutto in curva. Il sistema anti bloccaggio delle ruote (ABS), il controllo elettronico della stabilità (ESP) abbinato al controllo della trazione e all'Hill Holder che facilità le partenze in salita sono di serie per tutte le versioni[12]. L'impianto frenante sfrutta dei dischi autoventilati per l'avantreno e dei classici tamburi per il retrotreno. A richiesta è disponibile anche il sistema di controllo delle situazioni dinamiche del veicolo (VDC) per migliorare l'efficienza delle frenate che agisce sfruttando i sensori dell'ESP. La carrozzeria è stata progettata utilizzando acciai ad alta resistenza in grado di assorbire parte dell'energia prodotta nell'urto.

La sicurezza viene garantita dalla presenza degli airbag frontali, per la testa e laterali a doppio stadio mentre come accessorio è disponibile anche il cruise control[12]. Tutte le versioni sono dotate dei poggiatesta anti colpo di frusta e del sistema FPS, che in caso d'incidente blocca la pompa di alimentazione del carburante in modo da non far fuoriuscire sostanze pericolose.

Nel settembre del 2010 durante il Salone di Hannover il Doblò Cargo è stato premiato come International Van of the year 2011[22].

Versioni[modifica | modifica sorgente]

Il nuovo Doblò viene offerto, come la precedente serie, in numerosi versioni dedicate all'utilizzo civile ma anche al trasporto di merci pesanti. La gamma si articola su quattro principali varianti di carrozzeria offerti in diverse versioni[12].

Doblò[modifica | modifica sorgente]

  • Versione passeggeri (da cinque a sette posti, vetrato con due porte scorrevoli e portellone posteriore a targa centrale)

Doblò Cargo[modifica | modifica sorgente]

La gamma Cargo costituisce la classica versione furgonata con possibilità di avere il vano di carico esteso in lunghezza o in altezza. Tutte le versioni Cargo sono disponibili anche con il pacchetto di accessori SX per arricchire la dotazione di base e sono disponibili anche nelle versioni lastrate, semivetrate, con porte posteriori basculanti o a battente e con una, due o nessuna porta laterale scorrevole.

  • Cargo (carrozzeria furgonata due posti, volume vano di carico di 3,4 m³, portata da 750 a 1.000 kg)[23]
  • Cargo Maxi (carrozzeria a passo lungo, furgonata due posti, volume vano di carico di 4,2 m³, portata fino a 1.000 kg)[24]
  • Cargo Tetto Alto (carrozzeria a tetto rialzato di 245 mm, furgonata due posti, volume vano di carico di 4,0 m³, portata fino da 750 a 1.000 kg)[25]

Doblò Cabinato[modifica | modifica sorgente]

Costituisce la versione con cabina singola che ospita due posti mentre nella zona posteriore troviamo il pianale libero sul quale possono essere montate celle frigorifere, cassoni o altre strutture di carico; il tutto viene supportato da un impianto elettrico specifico.

  • Cabinato con Pianale (carrozzeria a cabina singola, due posti, pianale posteriore da carrozzare, lunghezza massima ammessa 2,25 metri, larghezza massima ammessa di 1,87 metri con massa ammessa fino a 1.450 kg)[26]
  • Cabinato con Pianale Maxi (carrozzeria a cabina singola, passo allungato, due posti, pianale posteriore da carrozzare, lunghezza massima ammessa 2,80 metri, larghezza massima ammessa di 1,87 metri con massa ammessa fino a 1.450 kg)[27]

Doblò Combinato[modifica | modifica sorgente]

Il Combinato è la versione a cinque posti omologata autocarro con il vano di carico separato da una paratia tubolare in acciaio, cinque porte (le posteriori scorrevoli) e una cappelliera nel vano di carico in grado di sopportare fino a 70 kg.

  • Combinato (carrozzeria fino a cinque posti, omologazione N1, vano di carico 790 litri, 363 kg di portata utile)[28]
  • Combinato Maxi (carrozzeria a passo lungo fino a cinque posti, omologazione N1, vano di carico 1.050 litri, 453 kg di portata utile)[29]

Motorizzazioni[modifica | modifica sorgente]

La gamma motori è composta da quattro propulsori[12]; l'unico motore alimentato a benzina è il 1.4 16V Fire capace di 95 cavalli e accoppiato ad un cambio manuale a 5 rapporti. Il 1.4 è omologato secondo i parametri della normativa Euro 5 e garantisce un'accelerazione da 0 a 100 km/h avviene in 15,0 secondi per una velocità massima di 161 km/h. Il consumo è pari a 13,9 km/l mentre le emissioni sono concentrate in 166 grammi di CO2 emesse al km. Di serie il dispositivo Start&Stop che spegne il motore del veicolo quando si è in folle e lo riaccende non appena si riparte.

La gamma diesel è composta da tre propulsori common rail: il piccolo 1.3 Multijet 16V è omologato Euro 5 ed eroga 90 cavalli ma è abbinato al cambio manuale a 5 rapporti e grazie alle ridotte emissioni di anidride carbonica (contenute in 129 grammi al km nel ciclo medio) beneficiava degli incentivi statali alla rottamazione, adesso non più prodotto. Il consumo medio dichiarato è di 20,4 km/l e garantisce uno scatto da 0 a 100 km/h in 15,0 secondi per la velocità massima di 156 km/h. Il 1.3 viene proposto anche con iniezione Multijet di seconda generazione e filtro attivo antiparticolato (omologazione Euro 5); i principali benefici si ottengono dalla risposta del motore a basso numero di giri, infatti la coppia motrice massima di 200 N·m viene erogata a 1.500 giri/min (invece di 1.750 per la Multijet classica). Su entrambi i propulsori è di serie il dispositivo Start&Stop.

Il 1.6 Multijet 16V costituisce l'unità intermedia in due livelli di potenza 90 e 105 cavalli (66 e 77 kW rispettivamente). I due livelli di potenza hanno 290 N·m di coppia motrice disponibili a 1.500 giri al minuto. Il 1.6 Multijet garantisce uno scatto da 0 a 100 km/h in 13,4 secondi nella versione da 105 CV (14,9 secondi nella versione da 90CV). Omologato Euro 5 con Start&Stop e filtro antiparticolato, è capace di un consumo pari a 19,2 km/l. Le emissioni di CO2 sono contenute in 138 g/km. Il cambio è un manuale a 6 rapporti. Con la motorizzazione 1.6 Multijet 16V da 90 cv è disponibile una versione con il cambio Dualogic.

Al top di gamma troviamo il nuovo 2.0 Multijet 16V erogante 135 cavalli, omologato Euro 5 grazie al filtro DPF di serie e dotato del dispositivo Start&Stop. Con il motore più potente anche le prestazioni si rilevano quasi sportive con una accelerazione da 0 a 100 km/h registrata in 11,3 secondi. Nonostante ciò i consumi restano bassi, infatti il Doblò 2,0 Multijet percorre 17,5 km con un litro di gasolio nel ciclo combinato. Basse anche le emissioni che si stabilizzano sui 150 grammi al km di CO2. Cambio manuale a 6 rapporti.

Dal 2010 è disponibile anche la motorizzazione a doppia alimentazione benzina/metano abbinata quindi all'allestimento "Natural Power", dotata di un motore 1.4 T-Jet da 120CV. [30]

Modello Disponibilità Motore Cilindrata Potenza Coppia Massima Emissioni CO2
(g/km)
0–100 km/h
(secondi)
Velocità max
(km/h)
Consumo medio
(km/l)
1.4 Fire 16V dal debutto 4 cilindri in linea, Benzina 1.368 cm³ 70 kW (95 CV) 127 N·m @4.500 giri/min 166 15,0 161 13,9
1.3 Multijet II 16V dal debutto (non più prodotto) 4 cilindri in linea, Diesel 1.248 cm³ 66 kW (90 CV) 200 N·m @1.500 giri/min 129 15,0 156 20,4
1.6 Multijet 16V dal debutto 4 cilindri in linea, Diesel 1.598 cm³ 77 kW (105 CV) 290 N·m @1.500 giri/min 138 13,4 164 19,2
2.0 Multijet 16V dal debutto 4 cilindri in linea, Diesel 1.956 cm³ 99 kW (135 CV) 320 N·m @1.500 giri/min 150 11,3 179 17,5
1.4 T-Jet "Natural Power" dal 2010 4 cilindri in linea, Benzina/Metano 1.368 cm³ 88 kW (120 CV) 206 N·m @2.000 giri/min 173 (134 a metano) 12,3 172 13,5 (20.4 km/kg a metano)

[31]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Prodotti un milione di esemplari di Doblò
  2. ^ a b c d e Debutta il Doblò, erede del Fiorino: caratteristiche e dettagli
  3. ^ a b Ritorna il Doblò Malibù, dettagli e dati di vendita
  4. ^ L'accordo Fiat-Severstal Avto per la produzione del Doblò in Russia
  5. ^ (EN) Pagina web della Mekong Auto con i dettagli della produzione e dei costi
  6. ^ (EN) Caratteristiche riguardo alla produzione del Pyeonghwa Ppeokkugi, il Doblò coreano
  7. ^ (EN) La Zotye D-Series sul sito ufficiale Zotye
  8. ^ L'aggiornamento del 2004
  9. ^ Il debutto del Doblò restyling
  10. ^ Il Doblò Cargo nominato International Van of the year 2006
  11. ^ (ES) Il restyling del 2009 per il Doblò brasiliano
  12. ^ a b c d e f La presentazione della seconda generazione di Fiat Doblò
  13. ^ Il debutto del Doblò Cargo Maxi
  14. ^ Caratteristiche Doblò Cargo
  15. ^ Caratteristiche Doblò Cargo Maxi
  16. ^ (EN) Il Doblò Elettrico realizzato dalla Micro-Vett
  17. ^ Scheda tecnica del Doblò Elettrico
  18. ^ Gli investimenti e la produzione prevista per il Doblò seconda serie
  19. ^ (IT) Del furgoncino resta il rumore in AlVolante, n. 5, maggio 2010, pp. da 106 a 112.
  20. ^ Immagini e caratteristiche dell'abitacolo
  21. ^ Le nuove sospensioni adottate dal Doblò seconda serie
  22. ^ Fiat Doblò vince il premio International van of the year 2011
  23. ^ Fiat Nuovo Doblò Cargo
  24. ^ Fiat Nuovo Doblò Cargo maxi
  25. ^ Fiat Nuovo Doblò Cargo Tetto Alto
  26. ^ Fiat Nuovo Doblò Cabinato
  27. ^ Fiat Nuovo Doblò Cabinato Maxi
  28. ^ Fiat Nuovo Doblò Combinato
  29. ^ Fiat Nuovo Doblò Combinato
  30. ^ dati Fiat Doblò metano. URL consultato il 2 aprile 2013.
  31. ^ dati parziali motorizzazioni. URL consultato il 2 aprile 2013.

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