Renault Kangoo

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Renault Kangoo
Descrizione generale
Costruttore bandiera  Renault
Tipo principale multispazio
Altre versioni Van
Produzione dal 1997
Sostituisce la Renault Express
Serie Prima serie: 1997-2008
Seconda serie: dal 2008
Altre caratteristiche
Altre antenate Renault 4

La Kangoo è un'autovettura multispazio prodotta da Renault a partire dal 1997, e venduta anche in Sud America e in Europa dalla Nissan con il nome di Nissan Kubistar, erede della Express.

Profilo[modifica | modifica sorgente]

La Kangoo debuttò nel 1997 con molteplici obiettivi: trovare una sostituta valida e moderna all'anziana Renault Express, noto veicolo commerciale degli anni ottanta e novanta basato sul vecchio telaio della Renault Supercinque, realizzare una vettura in grado di rispolverare l'antico fascino e simpatia della Renault 4[1] e proporre un valido modello che contrastasse il successo delle Peugeot Ranch e Citroën Berlingo.

Prima serie[modifica | modifica sorgente]

Renault Kangoo Mk1
Una Kangoo prima serie pre-restyling
Una Kangoo prima serie pre-restyling
Descrizione generale
Versioni multispazio e Van
Anni di produzione dal 1998 al 2008
Dimensioni e pesi
Lunghezza 3.990-4.360 mm
Larghezza 1.672-1.830 mm
Altezza 1.810-1.845 mm
Passo 2.605 mm
Massa 1.035-1.300 kg
Altro
Stessa famiglia Renault Clio
Nissan Kubistar
Auto simili Citroën Berlingo
Fiat Doblò
Peugeot Ranch

La linea della Kangoo è decisamente simpatica, con un frontale dotato di gruppi ottici arrotondati, con indicatori di direzione sul lato inferiore, in stile Renault Twingo. Anche il resto del corpo vettura presenta forme arrotondate. La coda, decisamente verticale, presenta gruppi ottici anch'essi ad andamento verticale, ed il bagagliaio (o il piano di carico nelle versioni furgonate) è comodamente accessibile grazie all'ampio e pratico portellone in due parti o, a scelta, all'unico portellone ad apertura verticale. Le vetture prodotte fino al 1999 presentavano, come le dirette concorrenti francesi (la Ranch e la Berlingo), un'unica porta laterale posteriore (posizionata sul lato destro), scorrevole, con finestrino con apertura a compasso. Successivamente la Kangoo si presenta con la doppia porta laterale posteriore.
La Kangoo fu subito proposta, sia in configurazione promiscua, sia come van. Sul mercato svedese la Kangoo fu anche proposta in configurazione pick-up. Il suo successo fu immediatamente buono. Sicuramente non è riuscito ad ottenere i volumi di vendita della Renault 4, ma il pubblico ha comunque gradito la presenza di una vettura multiuso di questo tipo. La Kangoo divenne un ottimo mezzo per il trasporto commerciale, sia una valida alternativa alle solite monovolumi e station wagon che costellavano già all'epoca il panorama automobilistico internazionale. La sua abitabilità ha consentito la realizzazione di alcune camperizzazioni. Nella rete sono presenti varie realizzazioni, artigianali e non. La gamma motoristica della Kangoo riprendeva quella delle Renault Clio più tranquille, con motorizzazioni iniziali da 1.2 e 1.4 a benzina e da 1.9 aspirata a gasolio.
Nel 2000 fu introdotto su alcune versioni anche il cambio automatico Proactive ed un motore turbodiesel ad iniezione diretta sulla Kangoo 1.9 dTi, mentre l'anno seguente vide l'ingresso di due nuove versioni: la Kangoo RX4 a trazione integrale e la Kangoo Maxi con sbalzo posteriore più accentuato per aumentare notevolmente il volume di carico, che sale così a ben 2 metri cubi. Del 2001 è anche l'introduzione del 1.9 dCi da 80 CV e di un nuovo 1.2 16V che va a sostituire l'unità ad 8 valvole.
Nel 2002 la Kangoo subisce migliorie stilistiche e di sicurezza, quali nuovi allestimenti, fascioni paracolpi, paraurti ridisegnati, nuovi specchietti retrovisori, migliorie nella meccanica e nell'elettronica e vide anche l'adozione del nuovo motore a gasolio 1.5 dCi da 65 e 80 CV.

Nel 2003 si ha il restyling della Kangoo, con una decisa rivisitazione al frontale, dotato di fari di forma ellissoidale con angoli appuntiti. Le dimensioni esterne sono leggermente aumentate, specialmente in lunghezza ed altezza. Meccanicamente, si può scegliere fra tre diverse unità motrici: il 1.2 16V già lanciato nella Kangoo pre-restyling, il nuovo 1.6 16V derivato da quello della Clio seconda serie ed il nuovo 1.5 dCi, utilizzato su altre vetture della Casa francese. Sono disponibili anche la Kangoo a trazione integrale e una nuova versione a benzina con possibilità di funzionare anche a gas metano. Su alcune altre versioni è invece disponibile il cambio automatico.
La prima serie della Kangoo fu oggetto di un ultimo lieve restyling nel 2007, dopodiché fu tolta di produzione.

Meccanica[modifica | modifica sorgente]

Una Kangoo restyling 4x4

Lo schema meccanico della Kangoo è il classico "tutto avanti", con motore anteriore trasversale e trazione anteriore. La trasmissione, solitamente manuale a 5 marce, poteva anche essere automatica a richiesta. Le sospensioni erano anch'esse di tipo classico, con avantreno di tipo MacPherson a ruote indipendenti e retrotreno a barra di torsione.
La prima serie della Kangoo era disponibile inizialmente nelle tre seguenti motorizzazioni:

  • 1.2 8V: era la motorizzazione base delle prime Kangoo. Derivante dal nuovo 1.2 utilizzato sulle ultime Clio della prima serie, era in realtà più un millecento, dal momento che la sua cilindrata era di 1149 cm³. La distribuzione era a due valvole per cilindro. La potenza massima era di 60 CV a 5250 giri/min e la coppia massima di 70 N·m a 2500 giri/min. La velocità massima era di 140 km/h.
  • 1.4: utilizzato solo nella prima serie, tale propulsore aveva una cilindrata di 1390 cm³, ed erogava una potenza massima di 75 CV a 5500 giri/min, con una coppia motrice sensibilmente migliore, pari a 114 N·m a 4250 giri/min. La velocità massima era di 153 km/h, che scendevano a 144 nel caso della presenza del cambio automatico.
  • 1.9 D: la Kangoo è stata una delle ultime Renault ad utilizzare questa unità motrice, ormai di vecchia concezione. Data la tipologia di vettura e l'utilizzo verso cui era destinata, la presenza di questo motore era comunque ancora plausibile. La cilindrata era di 1870 cm³, non era sovralimentato ed erogava 64 CV di potenza massima, spingendo la Kangoo così equipaggiata ad una velocità massima di 140 km/h.
Una Kangoo van restyling

In seguito, furono introdotte nuove motorizzazioni, tra cui il dTi, caratterizzato, oltre che dalla sovralimentazione, anche dall'iniezione diretta di gasolio, il che garantiva 80 CV di potenza massima e 160 km/h di velocità massima. Un'altra versione a gasolio era rappresentata dal 1.9 dCi con tecnologia common rail, che erogava 80 CV e che sostituì il 1.9 dTi. Nel 2002 fu adottato anche il 1.5 dCi, un motore da 1461 cm³ disponibile in due livelli di potenza: 65 ed 80 CV. Inoltre, il vecchio 1.2 8V venne sostituito dalla corrispondente unità a 4 valvole per cilindro, in grado di erogare 75 CV di potenza massima, sufficienti a garantire un allungo massimo di 153 km/h.

La seconda serie condivideva con la prima solo il 1.2 16V. Per il resto, si ebbero due nuove motorizzazioni:[1]

  • 1.6 16V: derivante dal 1.6 16V utilizzato sulle Clio seconda serie, tale motore ha una cilindrata di 1598 cm³ ed eroga in genere 95 CV di potenza massima. È disponibile anche con alimentazione doppia benzina/metano. In questo caso la potenza massima scende a 82 CV. Le velocità massime sono di 170 km/h per le versioni a benzina e di 160 km/h per le versioni benzina/metano.
  • 1.5 dCi: è il 1461 cm³ utilizzato anche su altre vetture della Casa francese. In realtà tale propulsore apparve già sulla prima serie nell'ultimo anno di commercializzazione. Ma su questa serie la scelta diviene più ampia, essendo questo propulsore disponibile in tre livelli di potenza: 61, 68 e 84 CV. Le velocità massime ottenibili erano di 140, 148 e 157 km/h.

Seconda serie[modifica | modifica sorgente]

Renault Kangoo Mk2
Una Kangoo seconda serie con il nuovo frontale
Una Kangoo seconda serie con il nuovo frontale
Descrizione generale
Versioni multispazio e Van
Anni di produzione dal 2008
Euro NCAP 4 stelle
Dimensioni e pesi
Lunghezza 4.210 mm
Larghezza 1.830 mm
Altezza 1.840 mm
Passo 2.697-3.081 mm
Massa 1.360-1.430 kg
Altro
Stessa famiglia Renault Mégane
Renault Scénic
Mercedes-Benz Citan
Auto simili Citroën Berlingo
Fiat Doblò
Peugeot Ranch
Renault Kangoo rear 20080415.jpg

All'inizio del 2008 è stata lanciata la seconda serie della Kangoo, più grande, essendo non più basata sulla piattaforma della Clio, ma su quella della monovolume media Scénic. La nuova Kangoo si propone mantenendo invariata l'impostazione generale del corpo vettura, ma con linee meno tese, più arrotondate. La nuova versione appare più simile ad una vettura che ad un furgone e va a porsi come concorrente ideale di vetture come il Peugeot Partner ed il Fiat Doblò, ma da certi punti di vista può essere una valida alternativa alla Skoda Roomster. L'avvicinamento del nuovo Kangoo al mondo delle autovetture piuttosto che a quello dei furgoncini è visibile all'interno, ed in particolar modo nel posto guida, reso più ergonomico e simile nel disegno a quello di diverse monovolume. La dotazione di serie per tutte le versioni comprende l'ABS, il doppio airbag (con airbag passeggero disattivabile), attacchi isofix, volante regolabile e poggiatesta posteriori. La lista optional è assai nutrita e prevede tra l'altro gli airbag laterali, i fendinebbia, il computer di bordo, il climatizzatore, il tetto apribile ed i sensori di parcheggio. Sulla ricca versione Dynamique è disponibile a richiesta addirittura il navigatore satellitare.
La gamma motoristica iniziale prevede il 1.6 K7M a benzina da 106 CV e 170 km/h di punta, nonché il 1.5 dCi della famiglia K9K in ben quattro livelli di potenza, vale a dire 68, 86, 105 e 106 CV (questi ultimi differenti tra loro per la presenza o meno del filtro antiparticolato), con velocità massime rispettivamente di 147, 158, 169 e 170 km/h. Il cambio è a 5 marce, ma su alcune versioni viene montato un cambio a 6 marce. Di serie troviamo i due airbag frontali e l'ABS. Esp e airbag aggiuntivi sono optional.
Alcuni mesi dopo il debutto, al 1.6 a benzina da 106 CV è stato affiancato anche un 1.6 monoalbero a due valvole per cilindro da 90 CV, derivato dal 1.6 che oltre 10 anni prima veniva montato sotto il cofano delle prime Renault Mégane. Tale motore era in grado di spingere la vettura a 158 km/h di velocità massima.
La vettura non è stata prodotta, almeno nei primi anni, in versione 4x4 e la gamma non ha subito sostanziali modifiche fino all'aggiornamento avutosi all'inizio del 2011: in questa occasione, la vettura ha beneficiato di alcuni ritocchi estetici, localizzati in particolare nel paraurti anteriore ridisegnato, e negli interni, con alcuni lievissimi ritocchi alla plancia. Migliorie anche per quanto riguarda la dotazione, mentre sul fronte motori, ora tutti i propulsori utilizzati rispondono alla normativa Euro 5.
Nell'autunno del 2012, invece, la gamma si arricchisce ulteriormente con l'arrivo della Grand Kangoo, caratterizzata da un pianale (usato anche dal Kangoo ZE) con passo allungato di ben 38.4 cm in modo da poter ospitare tre file di sedili per sette posti complessivi. Il motore previsto per questa nuova variante è unicamente il 1.5 dCi nelle versioni da 90 e da 110 CV. Contemporaneamente, in virtù dell'alleanza stretta tra il Gruppo Renault-Nissan e la Daimler AG, cominciò ad essere prodotta una Kangoo rivista e ripensata in chiave Mercedes-Benz. Tale modello prenderà il nome di Citan.
Nel marzo del 2013, il Kangoo subisce un restyling piuttosto marcato: si hanno significativi aggiornamenti nel frontale, dove cambiano i fari anteriori ed anche la calandra, costituita da una fascia nera che si allarga al centro per fare spazio al grande stemma della "losanga", e che quindi è ora più fedele al nuovo corso stilistico della Renault. Rivisitazioni significative si sono avute anche ai retrovisori esterni ed ai gruppi ottici posteriori. Anche l'abitacolo ha subito aggiornamenti, in particolare grazie all'arrivo di una nuova plancia e di un nuovo volante. Con l'aggiornamento è possibile anche richiedere un divanetto anteriore a tre posti anziché i classici due sedili separati. La gamma motori resta invariata, ma viene aggiunto un dispositivo che indica il momento ottimale per la cambiata, in maniera da limitare consumi ed emissioni. La Kangoo così aggiornata è stata presentata al Salone di Ginevra, ma le vendite sono cominciate solo a partire dal mese di giugno.

Renault Kangoo Be Bop[modifica | modifica sorgente]

Una Kangoo Be Bop

Al Salone dell'Automobile di Parigi del 2008, pochi mesi dopo il lancio della nuova generazione, è stato presentato il Kangoo Be Bop, basato sulla versione accorciata del Kangoo di base e lunga 3.87 m. Il debutto commerciale in Italia è avvenuto nel maggio del 2009. Per le sue dimensioni sensibilmente inferiori alla normale Kangoo, la Kangoo Be Bop andava ad occupare la fascia di mercato immediatamente più in basso e si poneva in concorrenza con i vari Citroën Nemo, Peugeot Bipper e Fiat Fiorino.

La Kangoo Be Bop si poteva ordinare nella versione Chic, più elegante, oppure nella versione Fun, dotata di verniciatura bicolore grigio-arancio o bianco bi-tono.

In ogni caso si trattava di una vettura dall'aria sbarazzina che poteva rivelarsi un'ottima alternativa anche a modelli come la Skoda Roomster o alla Citroën C3 Picasso, anche questa presente nei listini da poco, nel momento del lancio della Be Bop.

Caratteristica della Be Bop era il tettuccio apribile posteriore, esteso fino alla sommità portellone posteriore, che dava la possibilità di creare un'unica apertura che partiva da sopra al divanetto posteriore e arrivava fino alla base del lunotto (che era scorrevole, come un normale vetro laterale). Nonostante le piccole dimensioni, la Kangoo Be Bop assicura una capacità di carico non indifferente, grazie alla possibilità di rimuovere i sedili posteriori e di ottenere una piano di carico relativamente buono e dalla superficie completamente piatta.
Per quanto riguarda le motorizzazioni, al momento del lancio la Be Bop è prevista con i seguenti motori:

  • 1.6 16V K7M da 106 CV;
  • 1.5 dCi K9K da 106 CV;
  • 1.5 dCi K9K con DPF da 103 CV.

Il Be Bop esce di produzione nel dicembre 2010. Il particolare disegno del paraurti anteriore ispirerà, due anni dopo, il restyling del Kangoo.

Motorizzazioni[modifica | modifica sorgente]

Modello Disponibilità Motore Cilindrata
(cm³)
Potenza Coppia Massima
(Nm)
Emissioni CO2
(g/Km)
0–100 km/h
(secondi)
Velocità max
(Km/h)
Consumo medio
(Km/l)
1.6 16V dal 2008 Benzina 1598 77 kW (105 Cv) 148 183 14.0 165 12.5
1.5 dCi 75 dal 2008 Diesel 1461 55 kW (75 Cv) 180 137 17.5 151 19.2
1.5 dCi 90 dal 2008 Diesel 1461 66 kW (90 Cv) 200 137 15.0 158 19.2
1.5 dCi 110 dal 2008 Diesel 1461 80 kW (110 Cv) 240 140 12.3 170 18.9

La Renault Kangoo Z.E.[modifica | modifica sorgente]

Il Renault Kangoo Z.E. Concept è il primo prototipo del progetto Renault Z.E., presentato al salone dell'automobile di Parigi nel 2008, a propulsione interamente elettrica. Da tale prototipo, è stata in seguito derivata la versione definitiva ad emissioni zero del furgoncino Renault, una versione equipaggiata con un motore elettrico da 60 CV, alimentato mediante una batteria agli ioni di litio ricaricabile completamente in 9 ore e dotata di sistema di recupero dell'energia in frenata. La Kangoo Z.E. è stata proposta subito in tre versioni: normale, con cabina a due posti e cassone posteriore con pareti in lamiera; Kangoo Z.E. Maxi con passo maggiorato per permettere di avere un cassone di dimensioni maggiori, cabina a due posti e sportello laterale per l'accesso al vano di carico; Kangoo Z.E. Combi, analoga negli ingombri alla Maxi, ma con superfici vetrate laterali e posteriore, e con cabina a 5 posti più un vano di carico di capacità superiore rispetto a quello di una normale Kangoo. Il debutto in listino è avvenuto durante la seconda metà del 2011, in Italia solo a partire dal mese di dicembre.[2]
Nel mese di aprile del 2012, la Kangoo Z.E. ha festeggiato i primi 5.000 esemplari prodotti e commercializzati.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b Stile parigino alla corte di Spagna, "Corriere della Sera" del 18 maggio 1997. URL consultato il 12-10-2009.
  2. ^ Il futuro si fa in quattro quattroruote.it

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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