Mazda

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Mazda Motor Corporation
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Stato Giappone Giappone
Borse valori Borsa di Tokyo: 7261
Fondazione 1920
Fondata da Jūjirō Matsuda
Sede principale Fuchū, Aki, Hiroshima, Giappone
Persone chiave
Settore casa automobilistica
Prodotti autovetture
Fatturato Green Arrow Up.svg2.692,238 milioni di ¥[1] (2014)
Risultato operativo Green Arrow Up.svg182,121 milioni di ¥[1] (2014)
Utile netto Green Arrow Up.svg135,699 milioni di ¥[1] (2014)
Dipendenti 37.745[2] (2013)
Note (I risultati commerciali sono aggiornati al 31 marzo del 2014)
Sito web www.mazda.com

La Mazda è una casa automobilistica con sede a Hiroshima, in Giappone, fondata nel 1920, con il nome di Toyo Cork Kogyo Co., Ltd. da Jūjirō Matsuda.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

L'azienda nacque nel 1920 con il nome Toyo Cork Kogyo Co., Ltd. Nel 1921 Jujiro Matsuda divenne presidente e nel 1927 l'azienda prese il nome Toyo Kogyo Co., Ltd. Produce per alcuni anni utensili e nel 1931 viene prodotto il primo veicolo, un motocarro a tre ruote chiamato Mazdago che dal 1933 viene esportato anche all'estero. Fino al 1936, i veicoli della Mazda sono messi in commercio dalla rete di vendita della Mitsubishi Corporation, che impone su di essi il proprio marchio fino a tale anno.[3] Il nome Mazda deriva, per assonanza col cognome Matsuda del fondatore, da Ahura Mazda, la maggiore divinità dello zoroastrismo. Continua anche la produzione di altri manufatti e durante la seconda guerra mondiale la Toyo Kogyo produce armi per l'esercito giapponese, in particolare i fucili Type 99.[4]

Il primo veicolo a quattro ruote della Toyo Kogyo è il camioncino Romper, lanciato sul mercato nel 1958. L'utilitaria a due porte R360 è stata la prima vera autovettura dell'azienda giapponese, che la presenta nel 1960. Nel 1962 esce la Carol 600, la prima utilitaria quattro porte della casa di Hiroshima, mentre la sua prima vettura compact è la Familia del 1963. Un punto distintivo della produzione di questa casa risiede nell'uso del motore Wankel, o motore rotativo, adottato in seguito alla cooperazione iniziata nel 1961 con la tedesca NSU.[3] La prima automobile giapponese prodotta con questo motore è, nel 1967, la Cosmo Sports 110S; motore montato successivamente anche dalla Mazda RX-7 sovralimentata da due turbocompressori in tandem (1978) e Mazda RX-8 ad aspirazione atmosferica e modifica alla posizione delle luci di aspirazione e scarico, chiamato "Renesis" (2004).

Nel 1968, la Toyo Kogyo diventa lo sponsor principale della maggiore squadra di baseball di Hiroshima, i Carp, che da allora hanno preso il nome Hiroshima Toyo Carp. Tra le altre apparizioni in campo sportivo, la Mazda sarebbe divenuta in seguito sponsor nel calcio della Roma, dal 2002 al 2004, e della Fiorentina, dal 2011 al 2014.

La crisi energetica del 1973 porta gli automobilisti statunitensi ad abbandonare i motori rotativi Mazda, dal consumo particolarmente elevato di carburante. Tale evento lascia la casa di Hiroshima sull'orlo del lastrico e viene salvata dall'intervento di banche giapponesi.[5][6] A partire dal 1979, la casa automobilistica Ford detiene una consistente quota azionaria della Mazda;[3] tale quota, che ha raggiunto anche un terzo del capitale sociale, alla fine del 2008 è stata ridotta[7] e al 31 marzo 2009 è del 14,9%, quota con cui la Ford rimane ancora l'azionista più importante[8]. Il nome Mazda, ampiamente utilizzato sino ad allora, diventa il nome ufficiale dell'azienda nel 1984.[9]

La Mazda produce anche la spyder più venduta nel mondo, la Mazda MX-5, la cui prima versione risale al 1989. Nello stesso anno, l'azienda introduce nel mercato due linee satelliti di autovetture: le Autozam, che continuano la tradizione delle utilitarie Mazda, e le più elaborate e spaziose Eunos, destinate al mercato americano.[9] L'anno successivo viene lanciata la linea satellite delle lussuose Anfini. Queste tre linee subiscono la crisi della bolla speculativa giapponese del 1991, e vengono soppresse dalla casa madre a metà degli anni novanta. Nel 1991, la casa vince la 24 Ore di Le Mans con la Mazda 787B, dotata di un motore a quattro rotori. Si tratta dell'unica vittoria in questa celebre gara di una macchina con un simile propulsore, e della prima ottenuta da una casa automobilistica giapponese.

Alla fine di maggio 2012 Mazda e FIAT firmano un memorandum d'intesa con cui comunicano l'intenzione di produrre una spider (inizialmente si pensava col marchio Alfa Romeo) a due posti, che condivida la base con la futura generazione della Mazda MX-5. Nello stesso anno, la casa di Hiroshima vende azioni per 150 miliardi di yen per ricapitalizzare le gravi perdite subite, le più consistenti degli ultimi 11 anni. Parte di tali proventi vengono destinati all'apertura di un nuovo stabilimento in Messico.[10]

Galleria[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c (EN) Risultati di Mazda al 31 marzo 2014.
  2. ^ (EN) I dipendenti Mazda nel 2013.
  3. ^ a b c (EN) History(1920~1979), Mazda.com
  4. ^ (EN) WW2 Japanese Arisaka Type 99 Rifle, byswordandmusket.co.uk
  5. ^ (EN) Takeo Hoshi, Anil Kashyap: Corporate Financing and Governance in Japan: The Road to the Future - p. 153
  6. ^ (EN) Doner, Richard F., Driving a Bargain: Automobile Industrialization and Japanese Firms in Southeast Asia, University of California, 1991, p. 294, ISBN 0-520-06938-2.
  7. ^ (EN) Relazione Mazda agli investitori, mazda.com
  8. ^ (EN) Resoconto finanziario Mazda 1º trimestre 2009, mazda.com
  9. ^ a b (EN) History(1980~1989), mazda.com
  10. ^ (EN) Mukai, Anna, Mazda to Raise Record $1.9B in Share Sale, Businessweek, 5 marzo 2012.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]