Mazda 6
| Mazda 6 | |
|---|---|
| Descrizione generale | |
| Costruttore | |
| Tipo principale | Berlina 3 volumi |
| Altre versioni | Station wagon |
| Produzione | dal 2002 |
| Sostituisce la | Mazda 626 |
| Serie | Prima serie (2002-2008) Seconda serie (dal 2008) |
La Mazda 6 è un'autovettura berlina prodotta dalla casa automobilistica giapponese Mazda a partire dal 2002. Venduta come Mazda Atenza nei mercati asiatici la vettura ha sostituito la Mazda 626. Attualmente è giunta alla seconda generazione.
Indice |
Prima serie (2002-2008)[modifica]
| Mazda 6 GG | |
|---|---|
| Descrizione generale | |
| Versioni | Berlina 4 e 5 porte - SW |
| Anni di produzione | dal 2002 al 2008 |
| Euro NCAP | |
| Dimensioni e pesi | |
| Lunghezza | 4.690 (berlina) mm 4.710 (wagon) mm |
| Larghezza | 1.780 mm |
| Altezza | 1.435 mm |
| Passo | 2.675 mm |
| Massa | da 1345 a 1605 kg |
| Altro | |
| Stessa famiglia | Mazda CX-7 e MPV Ford Mondeo |
| Auto simili | Citroën C5 Chrysler Sebring Fiat Croma Honda Accord Peugeot 407 Opel Vectra Renault Laguna Skoda Superb Toyota Avensis Volkswagen Passat |
| Esemplari prodotti | oltre 1.000.000 |
Vista posteriore Mazda 6 station wagon |
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Anticipata dall'omonima concept car esposta al Salone dell'automobile di Tokio nel 2001 la Mazda 6 debutto l'anno seguente introducendo una nuova filosofia di design che caratterizzerà tutti i modelli che debutteranno in seguito come la 3 e la 5. Realizzata sulla piattaforma della Ford Mondeo seconda serie utilizza sospensioni anteriori configurate come Quadrilateri alti deformabili con molle elicoidali mentre al retrotreno ritroviamo il classico schema Multilink a bracci multipli. Le doti stradali di buon livello vengono garantite dalla presenza di un impianto frenante a quattro freni a disco autoventilati e dalla presenza dei controlli di stabilità, di trazione e dell'ABS.
La carrozzeria berlina con quattro porte è stata la più apprezzata nei mercati asiatici e statunitensi mentre in Europa e soprattutto in Italia la versione station wagon ha goduto di un ottimo successo commerciale grazie al notevole spazio interno e alla flessibilità dell'abitacolo. Nei mercati australiani e nord europei è stata commercializzata riscuotendo un buon successo commerciale la versione berlina dotata del portellone posteriore (Mazda 6 Sport Tourer).
La notevole affidabilità del modello e il design sportivo hanno contribuito alla diffusione del marchio Mazda in Europa. Per quanto riguarda la sicurezza automobilistica la vettura è stata sottoposta due volte ai crash test EuroNCAP totalizzando, sia nel 2003 che nel 2005 il punteggio complessivo di 4 stelle.
Nel 2005 la vettura ha subito un leggero facelift; i segni del rinnovamento erano concentrati nella mascherina frontale leggermente più grande e nel paraurti anteriore con nuove cromature che circondano i fendinebbia. Migliorata la qualità delle plastiche interne e dei montaggi. Tra i motori venne introdotto il 2 litri turbodiesel potenziato a 143 cavalli. La prima serie è nota anche come Progetto GG.
Mazda 6 MPS (GG)[modifica]
La MPS è stata la versione più sportiva e potente mai realizzata dalla 6. Commercializzata in America come Mazdaspeed6 e in Asia come Mazdaspeed Atenza, a seconda dei mercati la vettura possedeva differenti impostazione del telaio e diversa taratura delle sospensioni. In particolare in Europa la vettura risultava equipaggiata con il propulsore 2.3 MZR Turbo a benzina con iniezione diretta DISI da 260 cavalli utilizzato anche dalla 3 MPS. le sospensioni anteriori e posteriori erano molto più rigide rispetto alle versioni americane equipaggiate con il medesimo motore 2.3 ma potenziato a 274 cavalli. Le versioni asiatiche erano dotate del 2.3 Turbo da 272 cavalli.
Per tutte le versioni la trazione integrale permanente AWD era abbinata ad un cambio manuale a 6 rapporti. La coppia massima dichiarata corrispondeva a ben 380 Nm mentre lo scatto da 0 a 100 km/h era contenuto in soli 6,2 secondi. Questa versione è stata introdotta nel 2005 ed è uscita di produzione nel 2007.
Motorizzazioni e trasmissioni[modifica]
La gamma motori europea era composta da tre motorizzazioni benzina e due turbodiesel; al debutto i propulsori disponibili erano il 1.8 MZR 16V da 120 cavalli, un 2.0 MZR 16V da 147 cavalli di origine Ford che equipaggia anche le Focus e un 2.3 MZR 16V da 166 cavalli a cui si aggiunse nel 2005 anche la variante turbocompressa da 260 cavalli per la versione MPS. Il cambio per il motore 1.8 era un manuale a 5 rapporti mentre per le motorizzazioni più grandi era offerto di serie un manuale a 6 rapporti (in opzione per il 2 litri un automatico a 5 rapporti sequenziali).
I turbodiesel (siglati MZR-CD) erano due motori 2 litri rispettivamente con 121 e 136 cavalli inizialmente privi di filtro antiparticolato e omologati Euro 3, in seguito la casa rese disponibile il filtro abbinato all'omologazione Euro 4. Con il restyling del 2005 il motore da 136 cavalli venne potenziato a 143 CV e venne riomologato secondo i parametri Euro 4. Il cambio era un manuale a 5 o 6 rapporti (quest'ultimo per il 2.0 MZR-CD più potente)
Esclusiva per il nord America era la versione equipaggiata con la motorizzazione 3.0 V6 con 24 valvole da 220 cavalli (motore prodotto dalla Ford) abbinato ad una trasmissione automatica a 5 rapporti. In Giappone la Mazda 6 2.3 era disponibile anche in versione a quattro ruote motrici abbinate al cambio automatico a 4 marce.
Assemblaggio[modifica]
La 6 GG venne prodotta principalmente presso gli stabilimenti Mazda di Hofu e Hiroshima in Giappone dalla quale venivano importati gli esemplari europei. Grazie ad un accordo effettuato con il gruppo cinese FAW la vettura venne assemblata anche in Cina per il mercato locale. Negli Stati Uniti la 6 è stata prodotta dalla AutoAlliance International presso gli stabilimenti Ford di Flat Rock (Michigan), gli esemplari destinati al Sud America venivano prodotti in Colombia (presso Bògota) mentre in Thailandia (Rayong) venivano prodotti per il mercato locale.
Seconda serie (dal 2007)[modifica]
| Mazda 6 GH | |
|---|---|
| Descrizione generale | |
| Versioni | Berlina 4 e 5 porte - SW |
| Anni di produzione | dal 2008 |
| Euro NCAP | |
| Dimensioni e pesi | |
| Lunghezza | 4.760 (berlina) mm 4.790 (wagon) mm |
| Larghezza | 1.800 mm |
| Altezza | 1.440 mm |
| Passo | 2.730 mm |
| Massa | da 1.280 a 1.510 kg |
| Altro | |
| Stessa famiglia | Ford Mondeo, Galaxy e S-Max Land Rover Freelander Volvo S80, V70 e XC60 |
| Auto simili | Citroën C5 Chrysler Sebring Dodge Avenger Fiat Croma Honda Accord Peugeot 407 Opel Insignia Renault Laguna Skoda Superb Toyota Avensis Volkswagen Passat |
Vista posteriore Mazda 6 station wagon |
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Presentata ufficialmente al Salone di Francoforte 2007, è entrata in commercio all'inizio del 2008 in Europa e nella seconda metà del 2008 in Nord America. La piattaforma totalmente nuova sarà condivisa con la Ford Mondeo terza serie. Il design evoluzione della precedente generazione sarà caratterizzato da curve abbinate a prese d'aria taglienti per un risultato molto aerodinamico e piacevole.
La carrozzeria configurata sempre nelle versioni berlina a 4 e 5 porte oltre alla station wagon, dispone di inedite fanaleria posteriore a Led. Il peso complessivo della vettura è stato ridotto in media di una trentina di chilogrammi. Gli interni totalmente nuovi mostrano materiali di elevata qualità abbinati a rifiniture in alluminio. L'andamento della plancia presenta un quadro principale nella zona centrale con uno schermo a cristalli liquidi che ospita le informazioni principali relative alla vettura.
Tra le innovazioni tecnologiche spicca il sistema Welcome Mode Illumination che accende in successione la strumentazione ed i comandi audio oltre al nuovo filtro attivo antiparticolato di serie per le motorizzazioni turbodiesel. Nella zona posteriore dell'abitacolo è stato rivisto il sistema Karakuri per l'abbattimento dei sedili posteriori che incorpora un'inedita mensola rivestita copribagaglio scomponibile.
La sicurezza è stata garantita dalle 5 stelle EuroNCAP ottenute da un crash test effettuato nel corso del 2009. La seconda serie è nota come Progetto GH.
Motorizzazioni e trasmissioni[modifica]
Tra i motori con la nuova serie viene introdotto un nuovo 2,5 litri a benzina derivato dal precedente 2,3 litri. Capace di 170 cavalli è abbinato al cambio manuale a 6 marce. Tra i diesel debuttano i nuovi 2.2 MZR-CD prodotti in Giappone dalla Mazda disponibili negli step di potenze da 163 e 185 cavalli, omologati Euro 4 e con Filtro DPF di serie. Rinnovato anche il piccolo 2.0 MZR-CD ora con 140 cavalli ma con emissioni e consumi ridotti. Nel 2010 sarà introdotta la nuova serie di 6 MPS equipaggiata con motore 2.5 MZR Turbo DISI da 280 cavalli.
| Modello | Disponibilità | Motore | Cilindrata | Potenza | Emissioni CO2 (g/Km) |
Trasmissione | 0-100 km/h (secondi) |
Velocità max (Km/h) |
Consumo medio (Km/l) |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| 1.8 MZR 16V | dal debutto | 4 cilindri in linea, Benzina | 1.798 cm³ | 88 kW (120 CV) | 159 | cambio manuale 5 rapporti | 11,3 | 200 | 14,9 |
| 2.0 MZR 16V | dal debutto | 4 cilindri in linea, Benzina | 1.999 cm³ | 108 kW (147 CV) | 166 | cambio manuale 6 rapporti | 9,9 | 214 | 14,3 |
| 2.0 MZR 16V auto | dal debutto | 4 cilindri in linea, Benzina | 1.999 cm³ | 108 kW (147 CV) | 181 | cambio automatico 5 rapporti | 10,8 | 210 | 12,7 |
| 2.5 MZR 16V | dal debutto | 4 cilindri in linea, Benzina | 2.488 cm³ | 125 kW (170 CV) | 192 | cambio manuale 6 rapporti | 8,0 | 220 | 12,3 |
| 2.0 MZR-CD 16V 140 | dal debutto | 4 cilindri in linea, Diesel | 1.998 cm³ | 103 kW (140 CV) | 147 | cambio manuale 6 rapporti | 10,5 | 204 | 17,9 |
| 2.2 MZR-CD 16V 163 | dal 2009 | 4 cilindri in linea, Diesel | 2.184 cm³ | 120 kW (163 CV) | 147 | cambio manuale 6 rapporti | 9,0 | 212 | 18,2 |
| 2.2 MZR-CD 16V 185 | dal 2009 | 4 cilindri in linea, Diesel | 2.184 cm³ | 136 kW (185 CV) | 149 | cambio manuale 6 rapporti | 8,3 | 218 | 17,9 |
La 6 nei media[modifica]
- In ambito videoludico la 6 compare nel videogioco Auto modellista.[1]
Altri progetti[modifica]
Note[modifica]
- ^ 2002 Mazda 6 [GG]. URL consultato in data 23 marzo 2013.
Collegamenti esterni[modifica]
- Sito ufficiale Italiano
- (EN) Crash test EuroNCAP 2003
- (EN) Crash test EuroNCAP 2005
- (EN) Crash test EuroNCAP 2009
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