Mazda 787B

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Mazda 787
Mazda-787B.JPG
Mazda 787B
Descrizione generale
Costruttore bandiera  Mazda
Categoria 24 Ore di Le Mans
Classe Gruppo C
Squadra Mazda Speed
Progettata da Nigel Stroud
Descrizione tecnica
Meccanica
Telaio monoscocca in fibra di carbonio
Motore Mazda Wankel quadrirotore, 2.616 cc
Trasmissione cambio meccanico sequenziale, 5 rapporti, trazione posteriore
Dimensioni e pesi
Lunghezza 4.782 mm
Larghezza 1.994 mm
Altezza 1.003 mm
Passo 2.660 mm
Peso 830 kg
Altro
Carburante Idemitsu
Pneumatici Dunlop
Avversarie Mercedes-Benz C11, Jaguar XJR-12
Risultati sportivi
Debutto 1.000km di Fuji 1990
Piloti Johnny Herbert, Bertrand Gachot, Stefan Johansson, Volker Weidler
Palmares
Corse Vittorie Pole Giri veloci
21 1

La Mazda 787/787B è uno sport prototipo costruito secondo i regolamenti FIA di Gruppo C, per gareggiare nella 24 Ore di Le Mans e nel Campionato mondiale sportprototipi. La particolarità della vettura sta nel propulsore che la spinge, si tratta di uno speciale motore rotativo, chiamato motore Wankel, qui in una versione quadrirotore denominata R26B; è passata alla storia essendo stata la prima vettura a vincere la 24 ore di Le Mans (1991) con l'ausilio di questo tipo di motore.

Dati tecnici[modifica | modifica sorgente]

Il telaio della vettura è costituito da una monoscocca in fibra di carbonio, anche la carrozzeria adotta materiali compositi in kevlar carbonio, stesso discorso per l'impianto frenante, il tutto permette al prototipo un peso contenuto di soli 830 kg. Il motore di tipo Wankel è costituito da quattro rotori in linea, dotati ognuno di 3 candele di accensione, la cilindrata unitaria è di 654 cc per un totale di 2.616 cc, equivalenti secondo il criterio di correzione a 4.708 cc di un normale motore a pistoni. Il propulsore è in grado di sviluppare 700 CV a 9.000 giri/min, tutto sommato un regime contenuto per prudenza, dato che gli ingegneri Mazda rivelarono che oltre tale soglia la potenza aumentava drasticamente, potendo arrivare a 930 CV con un limite portato a 10.500 giri/min; la coppia motrice del motore raggiunge un picco di 608 Nm a 6.500 giri/min.

Risultati sportivi[modifica | modifica sorgente]

La Mazda 787B

La Mazda schiera la 787 nel 1990 solo per puntare alla vittoria alla 24 Ore di Le Mans, disinteressandosi del Campionato mondiale sportprototipi (WSC), le due 787 in gara sono vittime di inconvenienti meccanici al motore: perdita d'olio e cavi elettrici bruciati dovuti ad un inadeguato raffreddamento, le costringono al ritiro.

Nel 1991 la Mazda torna più preparata, schierando una versione rivista chiamata 787B, partecipa anche al campionato del mondo prototipi e a campionato giapponese prototipi. Si arriva quindi alla 24 Ore di Le Mans 1991, dove vengono schierate tre vetture. Nonostante partisse senza i favori dei pronostici, nel corso della gara Mazda seppe approfittare dei problemi tecnici che via via gli avversari subirono: le nuove Peugeot 905, le Mercedes-Benz C11 e le Porsche 962 si ritirarono per problemi al motore, le Jaguar XJR-12 condussero una gara in difesa per un consumo di carburante superiore; mentre la più leggera Mazda 787B risalì la classifica e alla fine vinse la corsa con l'equipaggio composto da: Johnny Herbert, Volker Weidler e Bertrand Gachot.

Dopo la vittoria, la Mazda 787B con il telaio 002 venne messa in mostra presso il museo della casa madre. Le competizioni vennero portate avanti dal telaio 003, il quale presentava diversi aggiornamenti aerodinamici. Corse tre prove valide per l'All Japan Sports Prototype Championship e la gara svoltasi all'Autopolis per il campionato del mondo prototipi. Il miglior risultato fu un terzo posto alla 1000 km del Fuji guidata da David Kennedy e Takashi Yorino.[1]

La 787B nei media[modifica | modifica sorgente]

  • In ambito videoludico, la 787B compare nella serie di simulatori di guida Gran Turismo.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Mazda 787B. URL consultato il 03 ottobre 2013.

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