Rubens Barrichello

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Rubens Barrichello
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Dati biografici
Nome Rubens Gonçalves Barrichello
Nato 23 maggio 1972
San Paolo
Paese bandiera Brasile
Nazionalità
Passaporto
Morto
Altezza 172 cm
Peso 66 kg
Dati agonistici
Disciplina Automobilismo
Specialità
Categoria Formula 1
Record
Ranking {{{ranking}}}º
Best ranking {{{best ranking}}}º
Ruolo {{{ruolo}}}
Squadra {{{Squadra}}}
Ritirato
Carriera
Giovanili
{{{Giovanili anni}}} {{{Giovanili squadre}}}
Squadre di club
Nazionale
{{{Anni nazionale}}} {{{nazionale}}} {{{presenzenazionale(goal)}}}
Carriera da allenatore
Incontri disputati
Carriera in Formula 1
Esordio
Stagioni 1993-2009
Scuderie Jordan, Stewart, Ferrari, Honda, Brawn
Mondiali vinti
Miglior risultato finale 2° (2002, 2004)
GP disputati 276
GP vinti 9
Podi 66
Pole position 13
Punti ottenuti 574
Giri veloci 17
record assoluto di gran premi disputati
Palmarès

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Statistiche aggiornate al Gran Premio di Germania 2009

Rubens Gonçalves Barrichello (San Paolo, 23 maggio 1972) è un pilota automobilistico brasiliano, attualmente impegnato in Formula 1, come pilota titolare del team Brawn GP. Nella massima categoria è stato vincitore di 9 Gran Premi. Tutti i suoi successi sono stati ottenuti per la Ferrari, per la quale ha gareggiato dal 2000 al 2005. Detiene il record di partecipazioni in Formula 1.

È di origini italiane: i bisnonni erano di Castello di Godego, in provincia di Treviso.

Indice

[modifica] Carriera

[modifica] Gli inizi

Un pilota promettente sin dalla giovinezza; Barrichello ha vinto 5 campionati kart in Brasile prima di trasferirsi in Europa nel 1990 per gareggiare in Formula Opel Lotus. Ha vinto il campionato al primo tentativo, successo ripetuto l'anno successivo nel campionato britannico di Formula 3, battendo un giovane David Coulthard.

[modifica] Formula 1

[modifica] Il debutto

A soli 19 anni di età era già candidato a guidare in Formula 1: spese l'anno successivo in Formula 3000 arrivando terzo, e nel 1993 fu ingaggiato dalla Jordan nella massima formula.

Barrichello con la Stewart nel 1997

Barrichello esordì con una buona stagione, ottenendo due punti per il campionato. L'anno seguente le cose migliorarono, ma per poco la sua carriera non fu troncata da un gravissimo incidente avvenuto durante le prove del tragico Gran Premio di San Marino, che lo lasciò senza conoscenza, e vivo grazie alle tempestive cure mediche. In ospedale ricevette la visita del suo amico e mentore Ayrton Senna, due giorni prima dell'incidente fatale di quest'ultimo sulla stessa pista di Imola. Il resto della stagione fu quindi un lento recupero, anche se riuscì a conquistare la pole position al Gran Premio del Belgio, il pilota più giovane all'epoca a riuscirci (il record verrà poi battuto da Fernando Alonso e in seguito da Sebastian Vettel).

Dopo due ulteriori anni con la Jordan, Barrichello lasciò la scuderia nel 1997 per accasarsi al nuovo team Stewart Grand Prix, dove ottenne come miglior risultato un secondo posto al Gran Premio di Monaco nel 1997 e un settimo posto finale nel campionato 1999, anno in cui ottenne anche una pole position sul bagnato al Gran Premio di Francia, e tre terzi posti ai Gran Premi di San Marino, Francia e Europa.

[modifica] L'arrivo in Ferrari

Con queste credenziali fu ingaggiato nel 2000 dalla Ferrari come pilota titolare, sostituendo Eddie Irvine. Finalmente riuscì a conquistare la sua prima vittoria in un Gran Premio (dopo 123 tentativi) in un Gran Premio di Germania caratterizzato da cambiamenti meteorologici e anche un'invasione di pista. Il brasiliano riuscì a recuperare dalla diciottesima posizione in griglia.

La presenza di Barrichello ha contribuito all'assoluto dominio da parte della squadra italiana negli anni. Nel corso della sua permanenza alla Ferrari, essa si è aggiudicata ininterrottamente il Campionato Costruttori e il Campionato Piloti con Michael Schumacher. In questo periodo è arrivato due volte secondo nel mondiale (2002 e 2004), vincendo 9 Gran Premi.

Nel 2002 fu protagonista di due episodi controversi. Al Gran Premio d'Austria Barrichello fu costretto da ordini di scuderia a rallentare sul traguardo, in modo da cedere la vittoria (e i punti mondiali extra) al compagno di squadra. La decisione fu ampiamente criticata dalla stampa internazionale e dal pubblico presente all'autodromo. Nello stesso anno, all'arrivo del Gran Premio degli Stati Uniti Schumacher rallentò all'ultima curva per fare avvicinare Barrichello e ottenere un uno-due "con il minor distacco possibile", ma col risultato di farsi superare esattamente sulla linea dal brasiliano.

Nel 2003 ottenne quella che è considerata la sua più bella vittoria: a Silverstone compì infatti una serie incredibile di sorpassi come raramente si vedono nella Formula 1 moderna.

Nella stagione 2004 è arrivato al secondo posto dietro il compagno di squadra Schumacher in sette delle prime tredici gare, per poi vincere il Gran Premio d'Italia e l'edizione inaugurale del Gran Premio di Cina e terminare al secondo posto nel campionato, sempre dietro Schumacher.

Barrichello al Gran Premio della Malesia nel 2007

Nel corso del 2005 la competività Ferrari si è invece molto ridotta, lasciando Barrichello all'asciutto di vittorie e con il miglior risultato del 2° posto ottenuto nella gara inaugurale in Australia. Anche durante il Gran Premio degli Stati Uniti corso da sole 6 vetture Barrichello è arrivato secondo, dopo essere stato superato con un'azione energica dal compagno di squadra. Questo ed altri piccoli screzi hanno contribuito ad incrinare il rapporto tra Barrichello e la Ferrari che è interrotto al termine della stagione per far posto all'altro pilota di San Paolo Felipe Massa.

[modifica] Il passaggio alla Honda e la nascita della Brawn

Barrichello nel 2006 si è trasferito alla Honda (erede della BAR) con un contratto biennale, che prevedeva per la stagione 2008 un'opzione a favore della squadra giapponese per l'estensione dell'accordo. Rubens ha chiuso il campionato 2006 al settimo posto con 30 punti. I suoi migliori risultati sono stati due quarti posti, ottenuti al Gran Premio di Monaco e al Gran Premio d'Ungheria.

La stagione 2007 è stata molto negativa per Barrichello e per la Honda: il pilota brasiliano non ha ottenuto punti iridati, pur non ritirandosi mai nella prima parte di campionato. Anche per il suo compagno di squadra Jenson Button, è stata una stagione fallimentare con soli 6 punti ottenuti, il che fa pensare che la Honda abbia subito una paurosa involuzione tecnica. Per questo nel 2008 il team giapponese ha ingaggiato il tecnico britannico Ross Brawn, che Barrichello aveva conosciuto alla Ferrari, e rinnovato i contratti ai piloti, ritenuti non responsabili degli scarsi risultati. Barrichello nel 2008 conquistò un record che nemmeno Michael Schumacher era riuscito a battere: il maggior numero di Gran Premi disputati, superando il record di Riccardo Patrese fermatosi a 256. Durante la stagione stessa, in cui ancora una volta la Honda ottiene prestazioni al di sotto delle aspettative, Rubens riuscì ad ottenere un sorprendente terzo posto nel piovoso GP di Gran Bretagna, aiutato dalla decisione, presa d'accordo con Ross Brawn, di montare gomme da bagnato estremo quando l'intensità della pioggia aumentò. Alla fine del 2008, la Honda decise di interrompere il suo impegno in Formula 1, spinta dagli alti costi e dai risultati deludenti ottenuti dal team.

Barrichello sulla BGP 001 durante i testi sul circuito di Barcellona.

Dopo un inverno di incertezze, il 6 marzo 2009 è stato confermato che l'ex direttore tecnico Ross Brawn ha rilevato l'ex team Honda, dando vita ad un nuovo team di Formula 1, la Brawn GP. È stato altresì confermato che Barrichello sarà ancora alla guida, affiancato dal compagno di squadra Jenson Button [1]. Il pilota più esperto della storia della Formula 1 avrà quindi l'occasione di estendere il proprio record. La Brawn GP si è mostrata da subito la vettura più performante, e Barrichello ha terminato il Gran Premio inaugurale in seconda posizione alle spalle del compagno di squadra Jenson Button, recuperando dopo essere stato coinvolto in un incidente alla partenza. Nelle successive 4 gare va sempre a punti, e a Montmeló e Montecarlo finisce di nuovo secondo dietro al pilota inglese. Dopo il ritiro in Turchia, il brasiliano torna a punti (3° a Silverstone e 6° al Nurburgring).

[modifica] Vittorie

  • 2000: Bandiera della Germania Germania
  • 2002: Bandiera dell'Europa Europa,Bandiera dell'Ungheria Ungheria,Bandiera dell'Italia Italia,Bandiera degli Stati Uniti Stati Uniti
  • 2003: Bandiera del Regno Unito Gran Bretagna,Bandiera del Giappone Giappone
  • 2004: Bandiera dell'Italia Italia,Bandiera della Cina Cina

[modifica] Stagioni complete in F1

(Le gare scritte in Grassetto indicano una pole position) (Le gare scritte in Corsivo indicano il giro più veloce) (Legenda)

Anno Team Vettura Motore 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 Pos Punti
1993 Jordan Jordan 193 Hart V10 RSA
Rit
BRA
Rit
EUR
Rit
SMR
Rit
ESP
12
MON
9
CAN
Rit
FRA
7
GBR
10
GER
Rit
HUN
Rit
BEL
Rit
ITA
Rit
POR
13
JPN
5
AUS
Rit
18° 2
1994 Jordan Jordan 194 Hart V10 BRA
4
PAC
3
SMR
MON
Rit
ESP
Rit
CAN
7
FRA
Rit
GBR
4
GER
Rit
HUN
Rit
BEL
Rit
ITA
4
POR
4
EUR
12
JPN
Rit
AUS
4
19
1995 Jordan Jordan 195 Peugeot V10 BRA
Rit
ARG
Rit
SMR
Rit
ESP
7
MON
Rit
CAN
2
FRA
6
GBR
11
GER
Rit
HUN
7
BEL
6
ITA
Rit
POR
11
EUR
4
PAC
Rit
JPN
Rit
AUS
Rit
11° 11
1996 Jordan Jordan 196 Peugeot V10 AUS
Rit
BRA
Rit
ARG
4
EUR
5
SMR
5
MON
Rit
ESP
Rit
CAN
Rit
FRA
9
GBR
4
GER
6
HUN
6
BEL
Rit
ITA
5
POR
Rit
JPN
9
14
1997 Stewart Stewart SF01 Ford V10 AUS
Rit
BRA
Rit
ARG
Rit
SMR
Rit
MON
2
ESP
Rit
CAN
Rit
FRA
Rit
GBR
Rit
GER
Rit
HUN
Rit
BEL
Rit
ITA
13
AUT
14
LUX
Rit
JPN
Rit
EUR
Rit
13° 6
1998 Stewart Stewart SF02 Ford V10 AUS
Rit
BRA
Rit
ARG
10
SMR
Rit
ESP
5
MON
Rit
CAN
5
FRA
10
GBR
Rit
AUT
Rit
GER
Rit
HUN
Rit
BEL
NP
ITA
10
LUX
11
JPN
Rit
12° 4
1999 Stewart Stewart SF3 Ford V10 AUS
5
BRA
Rit
SMR
3
MON
9
ESP
SQ
CAN
Rit
FRA
3
GBR
8
AUT
Rit
GER
Rit
HUN
5
BEL
10
ITA
4
EUR
3
MAL
5
JPN
8
21
2000 Ferrari Ferrari F1-2000 Ferrari V10 AUS
2
BRA
Rit
SMR
4
GBR
Rit
ESP
3
EUR
4
MON
2
CAN
2
FRA
3
AUT
3
GER
1
HUN
4
BEL
Rit
ITA
Rit
USA
2
JPN
4
MAL
3
62
2001 Ferrari Ferrari F2001 Ferrari V10 AUS
3
MAL
2
BRA
Rit
SMR
3
ESP
Rit
AUT
3
MON
2
CAN
Rit
EUR
5
FRA
3
GBR
3
GER
2
HUN
2
BEL
5
ITA
2
USA
15
JPN
5
56
2002 Ferrari Ferrari F2002 Ferrari V10 AUS
Rit
MAL
Rit
BRA
Rit
SMR
2
ESP
NP
AUT
2
MON
7
CAN
3
EUR
1
GBR
2
FRA
NP
GER
4
HUN
1
BEL
2
ITA
1
USA
1
JPN
2
77
2003 Ferrari Ferrari F2003-GA Ferrari V10 AUS
Rit
MAL
2
BRA
Rit
SMR
3
ESP
3
AUT
3
MON
8
CAN
5
EUR
3
FRA
7
GBR
1
GER
Rit
HUN
Rit
ITA
3
USA
Rit
JPN
1
65
2004 Ferrari Ferrari F2004 Ferrari V10 AUS
2
MAL
4
BHR
2
SMR
6
ESP
2
MON
3
EUR
2
CAN
2
USA
2
FRA
3
GBR
3
GER
12
HUN
2
BEL
3
ITA
1
CHN
1
JPN
Rit
BRA
3
114
2005 Ferrari Ferrari F2005 Ferrari V10 AUS
2
MAL
Rit
BHR
9
SMR
Ret
ESP
9
MON
8
EUR
3
CAN
3
USA
2
FRA
9
GBR
7
GER
10
HUN
10
TUR
10
ITA
12
BEL
5
BRA
6
JPN
11
CHN
12
38
2006 Honda Honda RA106 Honda V8 BHR
15
MAL
10
AUS
7
SMR
10
EUR
5
ESP
7
MON
4
GBR
10
CAN
Rit
USA
6
FRA
Rit
GER
Rit
HUN
4
TUR
8
ITA
6
CHN
6
JPN
12
BRA
7
30
2007 Honda Honda RA107 Honda V8 AUS
11
MAL
11
BHR
13
ESP
10
MON
10
CAN
12
USA
Rit
FRA
11
GBR
9
EUR
11
HUN
18
TUR
17
ITA
10
BEL
13
JPN
10
CHN
15
BRA
Rit
20° 0
2008 Honda Honda RA108 Honda V8 AUS
SQ
MAL
13
BHR
11
ESP
Rit
TUR
14
MON
6
CAN
7
FRA
14
GBR
3
GER
Rit
HUN
16
EUR
16
BEL
Rit
ITA
17
SIN
Rit
JPN
13
CHN
11
BRA
15
14° 11
2009 Brawn GP BGP 001 Mercedes V8 AUS
2
MAL
5*
CHN
4
BHR
5
ESP
2
MON
2
TUR
Rit
GBR
3
GER
6
HUN EUR BEL ITA SIN JPN BRA ABU 44

* Punteggio dimezzato a causa del mancato completamento di almeno il 75% della gara.

[modifica] Altre vittorie

  • 1987: Campione di kart brasiliano e sudamericano
  • 1988: Campione di kart brasiliano
  • 1990: Campione europeo di Formula Opel
  • 1991: Campione britannico di Formula 3

[modifica] Vita privata

Dal 1997 è sposato con Silvana Giaffone, e ha 2 figli.

[modifica] Onorificenze

Commendatore Ordine al merito della Repubblica Italiana - nastrino per uniforme ordinaria

Commendatore Ordine al merito della Repubblica Italiana

— Roma, 22 ottobre 2002

[modifica] Note

  1. ^ (IT) La Honda diventa Brawn GP I motori saranno Mercedes. gazzetta.it. URL consultato il 06-03-2009.

[modifica] Altri progetti

[modifica] Collegamenti esterni

Strumenti personali