Rubens Barrichello

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Rubens Barrichello
Rubens Barrichello 2010 Malaysia.jpg
Dati biografici
Nome Rubens Gonçalves Barrichello
Nazionalità Brasile Brasile
Altezza 172 cm
Peso 66 kg
Automobilismo Casco Kubica BMW.svg
Dati agonistici
Categoria Formula 1, IndyCar Series, Stock Car V8
Carriera
Carriera in Formula 1
Esordio 14 marzo 1993
Stagioni 1993-2011
Scuderie Jordan, Stewart, Ferrari, Honda, Brawn, Williams
Miglior risultato finale 2º (2002, 2004)
GP disputati 326 (323 partenze)
GP vinti 11
Podi 68
Punti ottenuti 658
Pole position 14
Giri veloci 17
record assoluto di gran premi disputati (323 GP)
Statistiche aggiornate al Gran Premio del Brasile 2011

Rubens Barrichello (San Paolo, 23 maggio 1972) è un pilota automobilistico brasiliano.

Dal 2013 è inviato per Rede Globo come giornalista sulla pitlane.

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Gli inizi[modifica | modifica wikitesto]

Un pilota promettente sin dalla giovinezza: Barrichello ha vinto 5 campionati kart in Brasile, prima di trasferirsi in Europa nel 1990 per gareggiare in Formula Opel Lotus. Ha vinto il campionato al primo tentativo, successo ripetuto l'anno successivo nel campionato britannico di Formula 3, battendo un giovane David Coulthard. A soli 19 anni di età era già candidato a guidare in Formula 1: l'anno successivo ha partecipato al campionato di Formula 3000, terminando al terzo posto.

Formula 1[modifica | modifica wikitesto]

1993-1996: Jordan[modifica | modifica wikitesto]

Barrichello con la Stewart nel 1997

Nel 1993 fu ingaggiato dalla Jordan nella massima formula. Barrichello esordì con una buona stagione, ottenendo due punti per il campionato. Nel 1994 le cose migliorarono, ma per poco la sua carriera non fu stroncata da un gravissimo incidente avvenuto durante le prove del tragico Gran Premio di San Marino 1994, allorché la sua vettura decollò sui cordoli della variante bassa, sbatté sulle reti di protezione e si cappottò al suolo.

Barrichello nell'urto sbatté più volte la testa sui bordi dell'abitacolo e fu sottoposto a pesantissime accelerazioni e decelerazioni, tali da fargli perdere i sensi. Il pronto intervento medico riuscì a salvargli la vita. In ospedale ricevette la visita del suo amico e mentore Ayrton Senna, due giorni prima dell'incidente fatale di quest'ultimo sulla stessa pista di Imola. Il resto della stagione fu teso ad un lento recupero, anche se riuscì a conquistare la pole position al Gran Premio del Belgio 1994, il pilota più giovane all'epoca a riuscirci (il record verrà poi battuto da Fernando Alonso e in seguito da Sebastian Vettel).

1997-1999: Stewart[modifica | modifica wikitesto]

Barrichello lasciò la Jordan nel 1997 per accasarsi al nuovo team Stewart Grand Prix, dove ottenne come miglior risultato un secondo posto al Gran Premio di Monaco e un settimo posto finale nel 1999, anno in cui ottenne anche una pole position sul bagnato in Francia, e tre terzi posti ai gran premi di San Marino, Francia e Europa.

2000-2005: Ferrari[modifica | modifica wikitesto]

Con queste credenziali fu ingaggiato nel 2000 dalla Ferrari come pilota titolare, sostituendo Eddie Irvine che aveva abbandonato il team di Maranello per contrasti riguardanti il ruolo di prima guida.[1] Finalmente riuscì a conquistare la sua prima vittoria in un gran premio (dopo 123 tentativi) in un Gran Premio di Germania caratterizzato da cambiamenti meteorologici e anche un'invasione di pista. Il brasiliano riuscì a recuperare dalla diciottesima posizione in griglia. La presenza di Barrichello ha contribuito all'assoluto dominio da parte della squadra italiana negli anni. Nel corso della sua permanenza alla Ferrari, essa si è aggiudicata ininterrottamente il campionato costruttori e il campionato piloti con Michael Schumacher. In questo periodo è arrivato due volte secondo nel mondiale (2002 e 2004), vincendo 9 gran premi.

Nel 2002 fu protagonista di due episodi controversi. Al Gran Premio d'Austria Barrichello fu costretto da ordini di scuderia a rallentare sul traguardo, in modo da cedere la vittoria (e i punti mondiali extra) al compagno di squadra. La decisione fu ampiamente criticata dalla stampa internazionale e dal pubblico presente all'autodromo. Nello stesso anno, all'arrivo del Gran Premio degli Stati Uniti Schumacher rallentò all'ultima curva per fare avvicinare Barrichello e ottenere un uno-due "con il minor distacco possibile", ma col risultato di farsi superare esattamente sulla linea dal brasiliano. Nel 2003 ottenne la sua vittoria più bella: a Silverstone compì infatti una serie incredibile di sorpassi come raramente si sono visti nella Formula 1 di quegli anni.

Nel 2004 arrivò al secondo posto dietro il compagno di squadra Schumacher in sette delle prime tredici gare, per poi vincere il Gran Premio d'Italia e l'edizione inaugurale del Gran Premio di Cina[2] e terminare al secondo posto nel campionato, sempre dietro Schumacher. Nel corso del campionato 2005 la competitività Ferrari si ridusse molto, lasciando Barrichello all'asciutto di vittorie e con il miglior risultato del 2º posto ottenuto nella gara inaugurale in Australia e negli Stati Uniti, corso da sole 6 vetture. In quest'ultima occasione Barrichello fu superato in modo piuttosto energico dal compagno di squadra; questo ed altri piccoli screzi contribuirono ad incrinare il rapporto tra il pilota brasiliano e la Ferrari, che si interruppe al termine della stagione per far posto a un altro pilota di San Paolo, Felipe Massa.

2006-2008: Honda[modifica | modifica wikitesto]

Terminata la lunga esperienza in Ferrari, nel 2006 Barrichello fu ingaggiato dalla Honda (erede della BAR) con un contratto biennale, che prevedeva per la stagione 2008 un'opzione a favore della squadra giapponese per l'estensione dell'accordo. Rubens chiuse il campionato 2006 al settimo posto assoluto con 30 punti. I suoi migliori risultati furono due quarti posti ottenuti a Monaco e in Ungheria. Il campionato 2007 fu molto negativo per Barrichello e per la Honda: a causa dell'assoluta mancanza di competitività della vettura il pilota brasiliano non ottenne punti iridati per la prima volta nella sua lunga carriera, pur non ritirandosi mai nella prima parte di campionato.

In seguito ai risultati disastrosi della stagione precedente, nel 2008 il team giapponese ingaggiò il tecnico britannico Ross Brawn, che Barrichello aveva conosciuto alla Ferrari, e rinnovò i contratti ai piloti, ritenuti non responsabili degli scarsi risultati. Tuttavia, anche in questa stagione le prestazioni della Honda furono ben al di sotto delle aspettative; Barrichello ottenne un fortunoso terzo posto nel Gran Premio di Gran Bretagna, aiutato dalla decisione, presa d'accordo con Ross Brawn, di montare gomme da bagnato estremo quando l'intensità della pioggia aumentò, ma nel resto del campionato ottenne solo altri due piazzamenti a punti. L'evento più importante della stagione di Barrichello fu battere il record di presenze nei Gran Premi di Formula 1, che apparteneva a Riccardo Patrese.

Barrichello sulla BGP 001 durante i test sul circuito di Barcellona.

2009: Brawn[modifica | modifica wikitesto]

Alla fine del campionato 2008 la Honda decise di interrompere il suo impegno in Formula 1, spinta dagli alti costi e dai risultati deludenti ottenuti dal team. Dopo un inverno di incertezze, il 6 marzo 2009 l'ex direttore tecnico, Ross Brawn, rilevò il team, dando vita ad una nuova scuderia di Formula 1, la Brawn GP. Barrichello ottenne la riconferma nel team insieme a Jenson Button, battendo la concorrenza di Bruno Senna, al quale fu preferito per la maggiore esperienza. La Brawn si mostrò subito la vettura più competitiva e Barrichello terminò il Gran Premio d'Australia in seconda posizione alle spalle del compagno di squadra, recuperando dopo essere stato coinvolto in un incidente alla partenza.

Nelle successive quattro gare andò sempre a punti, a Barcellona e a Montecarlo finì di nuovo secondo dietro al pilota inglese. Dopo il ritiro in Turchia, il brasiliano tornò a punti (3º a Silverstone e 6º al Nurburgring). Nel Gran Premio d'Europa, a Valencia, Barrichello tornò alla vittoria dopo ben 85 gare, vincendo di nuovo nel Gran Premio d'Italia. In corsa per la vittoria del titolo mondiale, il pilota brasiliano dovette rinunciarvi definitivamente dopo la penultima gara stagionale, disputatasi in Brasile, il suo paese natale. In quest'occasione Barrichello, partito dalla pole position, fu rallentato da una foratura, chiudendo all'ottavo posto. A fine stagione Barrichello si classificò in terza posizione, con 77 punti.

2010-2011: Williams[modifica | modifica wikitesto]

Barrichello al Gran Premio del Canada 2010, dove giungerà quattordicesimo.

Il 2 novembre 2009 la Williams ufficializzò l'ingaggio del brasiliano come pilota per il campionato 2010, al fianco del debuttante Nico Hülkenberg[3]. La stagione iniziò in modo piuttosto negativo e a causa della scarsa competitività della monoposto Barrichello riuscì solo raramente a qualificarsi tra i primi dieci, conquistando solo otto punti nelle prime otto gare, con un ottavo posto nel Gran Premio d'Australia come miglior piazzamento. I risultati migliorarono a partire dal Gran Premio d'Europa, nel quale il brasiliano giunse quarto dopo essere scattato dalla nona posizione.

La Williams, anche grazie alle indicazioni dello stesso Barrichello, continuò a sviluppare la vettura e nella seconda parte di stagione il pilota brasiliano migliorò nettamente il proprio rendimento, giungendo in zona punti sette volte in undici corse e chiudendo la stagione in decima posizione, con 47 punti. Dopo il Gran Premio di Abu Dhabi la Williams confermò Barrichello anche per il campionato 2011.

La stagione del team inglese fu disastrosa, con una vettura poco competitiva e, nelle prime gare, inaffidabile; Barrichello non riuscì mai a qualificarsi tra i primi dieci, battendo spesso, comunque il compagno di scuderia e giunse in zona punti solamente in due occasioni, conquistando due noni posti nel Gran Premio di Monaco e nel Gran Premio del Canada. Il 17 gennaio 2012, dopo che la Williams annuncia l'arrivo di Bruno Senna al posto del brasiliano e con tutti i volanti migliori occupati per il campionato 2012, Barrichello decide di ritirarsi dalla Formula 1. Il 10 luglio 2012 il pilota brasiliano viene contattato dalla McLaren per un'eventuale contratto per il campionato 2013, ma senza esito.

IndyCar[modifica | modifica wikitesto]

Il 1º marzo 2012 il pilota brasiliano raggiunge un accordo con il team KV Racing Technology per correre nel'IndyCar. Il pilota brasiliano in 3 delle prime 4 gare riesce ad arrivare a punti e davanti al suo compagno di squadra Tony Kanaan. Alla 500 Miglia di Indianapolis, prima gara per lui sugli ovali, riesce a qualificarsi 10º, ma durante la gara perde e ciò gli vale l'11ª posizione all'arrivo. Non è fortunato a Detroit dove, a causa di un problema tecnico in qualifica, è costretto a partire nelle ultime posizioni; durante la gara inoltre è costretto a fermarsi quasi immediatamente per un problema all'elettronica. Nell'Iowa Corn Indy 250, invece, riesce ad arrivare settimo, dopo essere partito undicesimo. Nonostante le prestazioni in qualifica del brasiliano siano molto buone, in gara non riesce reggere il ritmo e perde posizioni. A Sonoma il brasiliano ottiene il miglior risultato nell'IRL, conquistando un buon quarto posto battendo i compagni Tony Kanaan e E.J. Viso; conclude la stagione al 12º posto con 289 punti. Il 27 dicembre 2012 Rubens annuncia il ritiro dall'IndyCar a 40 anni.

Stock Car[modifica | modifica wikitesto]

Nello stesso anno, corre le ultime tre gare del campionato Stock Car V8 con il team Medley Full Time senza ottenere grandi risultati. Nel 2013 passa al Full Time Sport; nella prima gara il pilota brasiliano non conquistò punti giungendo venticinquesimo precedendo il compagno di squadra. Nel corso della stagione la vettura migliora, consentendo al brasiliano di ottenere i primi punti già alla seconda gara; l'apice del campionato arrivò nella quarta gara, dove Rubens giunse secondo e, nelle due gare successive giunse prima quarto e poi conquista la pole position nella sesta gara stagionale, venendo poi costretto al ritiro a pochi giri dalla fine e venendo classificato 25º. Nel corso del campionato il brasiliano ha sempre preceduto il compagno di squadra.

Risultati F1[modifica | modifica wikitesto]

1993 Scuderia Vettura Flag of South Africa 1928-1994.svg Flag of Brazil.svg Flag of Europe.svg Flag of San Marino.svg Flag of Spain.svg Flag of Monaco.svg Flag of Canada.svg Flag of France.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Germany.svg Flag of Hungary.svg Flag of Belgium.svg Flag of Italy.svg Flag of Portugal.svg Flag of Japan.svg Flag of Australia.svg Punti Pos.
Jordan 193 Rit Rit Rit Rit 12 9 Rit 7 10 Rit Rit Rit Rit 13 5 Rit 2 18º
1994 Scuderia Vettura Flag of Brazil.svg Flag of the Pacific Community.svg Flag of San Marino.svg Flag of Monaco.svg Flag of Spain.svg Flag of Canada.svg Flag of France.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Germany.svg Flag of Hungary.svg Flag of Belgium.svg Flag of Italy.svg Flag of Portugal.svg Flag of Europe.svg Flag of Japan.svg Flag of Australia.svg Punti Pos.
Jordan 194 4 3 NQ Rit Rit 7 Rit 4 Rit Rit Rit 4 4 12 Rit 4 19
1995 Scuderia Vettura Flag of Brazil.svg Flag of Argentina.svg Flag of San Marino.svg Flag of Spain.svg Flag of Monaco.svg Flag of Canada.svg Flag of France.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Germany.svg Flag of Hungary.svg Flag of Belgium.svg Flag of Italy.svg Flag of Portugal.svg Flag of Europe.svg Flag of the Pacific Community.svg Flag of Japan.svg Flag of Australia.svg Punti Pos.
Jordan 195 Rit Rit Rit 7 Rit 2 6 11 Rit 7 6 Rit 11 4 Rit Rit Rit 11 11º
1996 Scuderia Vettura Flag of Australia.svg Flag of Brazil.svg Flag of Argentina.svg Flag of Europe.svg Flag of San Marino.svg Flag of Monaco.svg Flag of Spain.svg Flag of Canada.svg Flag of France.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Germany.svg Flag of Hungary.svg Flag of Belgium.svg Flag of Italy.svg Flag of Portugal.svg Flag of Japan.svg Punti Pos.
Jordan 196 Rit Rit 4 5 5 Rit Rit Rit 9 4 6 6 Rit 5 Rit 9 14
1997 Scuderia Vettura Flag of Australia.svg Flag of Brazil.svg Flag of Argentina.svg Flag of San Marino.svg Flag of Monaco.svg Flag of Spain.svg Flag of Canada.svg Flag of France.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Germany.svg Flag of Hungary.svg Flag of Belgium.svg Flag of Italy.svg Flag of Austria.svg Flag of Luxembourg.svg Flag of Japan.svg Flag of Europe.svg Punti Pos.
Stewart SF01 Rit Rit Rit Rit 2 Rit Rit Rit Rit Rit Rit Rit 13 14 Rit Rit Rit 6 13º
1998 Scuderia Vettura Flag of Australia.svg Flag of Brazil.svg Flag of Argentina.svg Flag of San Marino.svg Flag of Spain.svg Flag of Monaco.svg Flag of Canada.svg Flag of France.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Austria.svg Flag of Germany.svg Flag of Hungary.svg Flag of Belgium.svg Flag of Italy.svg Flag of Luxembourg.svg Flag of Japan.svg Punti Pos.
Stewart SF02 Rit Rit 10 Rit 5 Rit 5 10 Rit Rit Rit Rit Rit 10 11 Rit 4 12º
1999 Scuderia Vettura Flag of Australia.svg Flag of Brazil.svg Flag of San Marino.svg Flag of Monaco.svg Flag of Spain.svg Flag of Canada.svg Flag of France.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Austria.svg Flag of Germany.svg Flag of Hungary.svg Flag of Belgium.svg Flag of Italy.svg Flag of Europe.svg Flag of Malaysia.svg Flag of Japan.svg Punti Pos.
Stewart SF3 5 Rit 3 9 SQ Rit 3 8 Rit Rit 5 10 4 3 5 8 21
2000 Scuderia Vettura Flag of Australia.svg Flag of Brazil.svg Flag of San Marino.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Spain.svg Flag of Europe.svg Flag of Monaco.svg Flag of Canada.svg Flag of France.svg Flag of Austria.svg Flag of Germany.svg Flag of Hungary.svg Flag of Belgium.svg Flag of Italy.svg Flag of the United States.svg Flag of Japan.svg Flag of Malaysia.svg Punti Pos.
Ferrari F1-2000 2 Rit 4 Rit 3 4 2 2 3 3 1 4 Rit Rit 2 4 3 62
2001 Scuderia Vettura Flag of Australia.svg Flag of Malaysia.svg Flag of Brazil.svg Flag of San Marino.svg Flag of Spain.svg Flag of Austria.svg Flag of Monaco.svg Flag of Canada.svg Flag of Europe.svg Flag of France.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Germany.svg Flag of Hungary.svg Flag of Belgium.svg Flag of Italy.svg Flag of the United States.svg Flag of Japan.svg Punti Pos.
Ferrari F2001 3 2 Rit 3 Rit 3 2 Rit 5 3 3 2 2 5 2 15 5 56
2002 Scuderia Vettura Flag of Australia.svg Flag of Malaysia.svg Flag of Brazil.svg Flag of San Marino.svg Flag of Spain.svg Flag of Austria.svg Flag of Monaco.svg Flag of Canada.svg Flag of Europe.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of France.svg Flag of Germany.svg Flag of Hungary.svg Flag of Belgium.svg Flag of Italy.svg Flag of the United States.svg Flag of Japan.svg Punti Pos.
Ferrari F2002 Rit Rit Rit 2 NP 2 7 3 1 2 NP 4 1 2 1 1 2 77
2003 Scuderia Vettura Flag of Australia.svg Flag of Malaysia.svg Flag of Brazil.svg Flag of San Marino.svg Flag of Spain.svg Flag of Austria.svg Flag of Monaco.svg Flag of Canada.svg Flag of Europe.svg Flag of France.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Germany.svg Flag of Hungary.svg Flag of Italy.svg Flag of the United States.svg Flag of Japan.svg Punti Pos.
Ferrari F2003GA Rit 2 Rit 3 3 3 8 5 3 7 1 Rit Rit 3 Rit 1 65
2004 Scuderia Vettura Flag of Australia.svg Flag of Malaysia.svg Flag of Bahrain.svg Flag of San Marino.svg Flag of Spain.svg Flag of Monaco.svg Flag of Europe.svg Flag of Canada.svg Flag of the United States.svg Flag of France.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Germany.svg Flag of Hungary.svg Flag of Belgium.svg Flag of Italy.svg Flag of the People's Republic of China.svg Flag of Japan.svg Flag of Brazil.svg Punti Pos.
Ferrari F2004 2 4 2 6 2 3 2 2 2 3 3 12 2 3 1 1 Rit 3 114
2005 Scuderia Vettura Flag of Australia.svg Flag of Malaysia.svg Flag of Bahrain.svg Flag of San Marino.svg Flag of Spain.svg Flag of Monaco.svg Flag of Europe.svg Flag of Canada.svg Flag of the United States.svg Flag of France.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Germany.svg Flag of Hungary.svg Flag of Turkey.svg Flag of Italy.svg Flag of Belgium.svg Flag of Brazil.svg Flag of Japan.svg Flag of the People's Republic of China.svg Punti Pos.
Ferrari F2005 2 Rit 9 Rit 9 8 3 3 2 9 7 10 10 10 12 5 6 11 12 38
2006 Scuderia Vettura Flag of Bahrain.svg Flag of Malaysia.svg Flag of Australia.svg Flag of San Marino.svg Flag of Europe.svg Flag of Spain.svg Flag of Monaco.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Canada.svg Flag of the United States.svg Flag of France.svg Flag of Germany.svg Flag of Hungary.svg Flag of Turkey.svg Flag of Italy.svg Flag of the People's Republic of China.svg Flag of Japan.svg Flag of Brazil.svg Punti Pos.
Honda RA106 15 10 7 10 5 7 4 10 Rit 6 Rit Rit 4 8 6 6 12 7 30
2007 Scuderia Vettura Flag of Australia.svg Flag of Malaysia.svg Flag of Bahrain.svg Flag of Spain.svg Flag of Monaco.svg Flag of Canada.svg Flag of the United States.svg Flag of France.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Europe.svg Flag of Hungary.svg Flag of Turkey.svg Flag of Italy.svg Flag of Belgium.svg Flag of Japan.svg Flag of the People's Republic of China.svg Flag of Brazil.svg Punti Pos.
Honda RA107 11 11 13 10 10 12 Rit 11 9 11 18 17 10 13 10 15 Rit 0 20º
2008 Scuderia Vettura Flag of Australia.svg Flag of Malaysia.svg Flag of Bahrain.svg Flag of Spain.svg Flag of Turkey.svg Flag of Monaco.svg Flag of Canada.svg Flag of France.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Germany.svg Flag of Hungary.svg Flag of Europe.svg Flag of Belgium.svg Flag of Italy.svg Flag of Singapore.svg Flag of Japan.svg Flag of the People's Republic of China.svg Flag of Brazil.svg Punti Pos.
Honda RA108 SQ 13 11 Rit 14 6 7 14 3 Rit 16 16 Rit 17 Rit 13 11 15 11 14º
2009 Scuderia Vettura Flag of Australia.svg Flag of Malaysia.svg Flag of the People's Republic of China.svg Flag of Bahrain.svg Flag of Spain.svg Flag of Monaco.svg Flag of Turkey.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Germany.svg Flag of Hungary.svg Flag of Europe.svg Flag of Belgium.svg Flag of Italy.svg Flag of Singapore.svg Flag of Japan.svg Flag of Brazil.svg Flag of the United Arab Emirates.svg Punti Pos.
Brawn BGP 001 2 5 4 5 2 2 Rit 3 6 10 1 7 1 6 7 8 4 77
2010 Scuderia Vettura Flag of Bahrain.svg Flag of Australia.svg Flag of Malaysia.svg Flag of the People's Republic of China.svg Flag of Spain.svg Flag of Monaco.svg Flag of Turkey.svg Flag of Canada.svg Flag of Europe.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Germany.svg Flag of Hungary.svg Flag of Belgium.svg Flag of Italy.svg Flag of Singapore.svg Flag of Japan.svg Flag of South Korea.svg Flag of Brazil.svg Flag of the United Arab Emirates.svg Punti Pos.
Williams FW32 10 8 12 12 9 Rit 14 14 4 5 12 10 Rit 10 6 9 7 14 12 47 10º
2011 Scuderia Vettura Flag of Australia.svg Flag of Malaysia.svg Flag of the People's Republic of China.svg Flag of Turkey.svg Flag of Spain.svg Flag of Monaco.svg Flag of Canada.svg Flag of Europe.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Germany.svg Flag of Hungary.svg Flag of Belgium.svg Flag of Italy.svg Flag of Singapore.svg Flag of Japan.svg Flag of South Korea.svg Flag of India.svg Flag of the United Arab Emirates.svg Flag of Brazil.svg Punti Pos.
Williams FW33 Rit Rit 13 15 17 9 9 12 13 Rit 13 16 12 13 17 12 15 12 14 4 17º
Legenda 1º posto 2º posto 3º posto A punti Senza punti Grassetto=Pole position
Corsivo=Giro più veloce
Solo prove/Terzo pilota Non qualificato Ritirato/Non class. Squalificato Non partito

Risultati IndyCar[modifica | modifica wikitesto]

Anno Scuderia 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 Posizione Punti
2012 KV Racing Technology STP
17
ALA
8
LBH
9
SAO
10
INDY DET
25
TEX
NP
MIL
10
IOW
7
TOR
11
EDM
13
MDO
15
SNM
4
BAL
5
FON
22
12º 289
QL
10
500
11

Risultati Stock-Car V8[modifica | modifica wikitesto]

Anno Squadra Vettura 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 Posizione Punti
2012 Medley Full Time Peugeot 408 INT CTB VEL RBP LON RIO SAL CAS TAR CTB
22
BSB
Rit
INT
22
NC† 0†
2013 Full Time Sports Chevrolet Sonic INT
25
CUR
19
TAR
20
SAL
2
BRA
4
CAS
13
RBP
5
BRA
25
VEL
12
CUR
10
GOI
11
INT
8
8 120
2014 Full Time Sports Cheverolet Sonic INT
9
SCZ
1
16
SCZ
2
NP
BRA
1
24
BRA
2
4
GOI
1
9
GOI
2
2
GOI
1
1
CAS
1
1
CAS
2
18
CUR
1
7
CUR
2
2
VEL
1
VEL
2
SAL
1
SAL
2
TAR
1
TAR
2
RBP
1
RBP
2
CUR 2* 93*
  • stagione in corso

Vittorie in F1[modifica | modifica wikitesto]

Anno Vittorie
2000 1 Germania Germania
2002 4 Europa Europa, Ungheria Ungheria, Italia Italia, Stati Uniti Stati Uniti
2003 2 Gran Bretagna Gran Bretagna, Giappone Giappone
2004 2 Italia Italia, Cina Cina
2009 2 Europa Europa, Italia Italia

Pole Position in F1[modifica | modifica wikitesto]

Anno Pole Position
1994 1 Belgio Belgio
1999 1 Francia Francia
2000 1 Gran Bretagna Gran Bretagna
2002 3 Australia Australia, Austria Austria, Ungheria Ungheria
2003 3 Brasile Brasile, Gran Bretagna Gran Bretagna, Giappone Giappone
2004 4 Stati Uniti Stati Uniti, Italia Italia, Cina Cina, Brasile Brasile
2009 1 Brasile Brasile

Giri Veloci in F1[modifica | modifica wikitesto]

Anno Giri Veloci
2000 3 Australia Australia, Germania Germania, Belgio Belgio
2002 5 San Marino San Marino, Monaco Monaco, Gran Bretagna Gran Bretagna, Italia Italia, Stati Uniti Stati Uniti
2003 3 Brasile Brasile, Spagna Spagna, Gran Bretagna Gran Bretagna
2004 4 Canada Canada, Stati Uniti Stati Uniti, Italia Italia, Giappone Giappone
2009 2 Cina Cina, Spagna Spagna

Piazzamenti a Podio in F1[modifica | modifica wikitesto]

Anno Piazzamenti a podio
1994 1 Comunità del Pacifico Pacifico
1995 1 Canada Canada
1997 1 Monaco Monaco
1999 3 San Marino San Marino, Francia Francia, Europa Europa
2000 9 Australia Australia, Spagna Spagna, Monaco Monaco, Canada Canada, Francia Francia, Austria Austria, Germania Germania, Stati Uniti Stati Uniti, Malesia Malesia
2001 10 Australia Australia, Malesia Malesia, San Marino San Marino, Austria Austria, Monaco Monaco, Francia Francia, Gran Bretagna Gran Bretagna, Germania Germania, Ungheria Ungheria, Italia Italia
2002 10 San Marino San Marino, Austria Austria, Canada Canada, Europa Europa, Gran Bretagna Gran Bretagna, Ungheria Ungheria, Belgio Belgio, Italia Italia, Stati Uniti Stati Uniti, Giappone Giappone
2003 8 Malesia Malesia, San Marino San Marino, Spagna Spagna, Austria Austria, Europa Europa, Gran Bretagna Gran Bretagna, Italia Italia, Giappone Giappone
2004 14 Australia Australia, Bahrein Bahrain,Spagna Spagna, Monaco Monaco, Europa Europa, Canada Canada, Stati Uniti Stati Uniti, Francia Francia, Gran Bretagna Gran Bretagna, Ungheria Ungheria,
Belgio Belgio, Italia Italia, Cina Cina, Brasile Brasile
2005 4 Australia Australia, Europa Europa, Canada Canada, Stati Uniti Stati Uniti
2008 1 Gran Bretagna Gran Bretagna
2009 6 Australia Australia, Spagna Spagna, Monaco Monaco, Gran Bretagna Gran Bretagna, Europa Europa, Italia Italia

Altre vittorie[modifica | modifica wikitesto]

Vita privata[modifica | modifica wikitesto]

È di origini italiane; i bisnonni erano di Castello di Godego, in provincia di Treviso. Dal 1997 è sposato con Silvana Giaffone e ha due figli, Eduardo e Fernando.

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Commendatore Ordine al merito della Repubblica Italiana - nastrino per uniforme ordinaria Commendatore Ordine al merito della Repubblica Italiana
«Meriti sportivi»
— Roma, 22 ottobre 2002. Di iniziativa del Presidente della Repubblica Italiana.[4]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Irvine: "me ne vado se Schumi torna prima guida" in La Repubblica.it, 11 agosto 1999. URL consultato il 7 marzo 2008.
  2. ^ Shanghai, dove saltano i pronostici. I ribaltoni sportivi della terra di Mao, F1WEB.it. URL consultato il 12 maggio 2012.
  3. ^ Williams: Hulkenberg e Barrichello i piloti per il 2010, f1grandprix.it. URL consultato il 2 novembre 2009.
  4. ^ Commendatore Ordine al merito della Repubblica Italiana Sig. Rubens Barrichello

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Tom Roberts, Bryn Williams, F1 93 Il Campionato mondiale di Formula 1 nelle foto a colori più spettacolari, Milano, Vallardi&Associati, 1993, ISBN 88-85202-27-6.
  • Bryn Williams, Colin McMaster, F1 '95. World championship photographic review, Milano, Vallardi&Associati, 1995, ISBN 88-85202-48-4 .
  • Colin McMaster, Roberto Boccafogli, F1 96, Vallardi&Associati, 1996, ISBN 88-86869-02-9.
  • Roberto Boccafogli; Bryn Williams, F1 1997, SEP Editrice, 1997, ISBN 88-87110-01-8.
  • Roberto Boccafogli, Paolo D'Alessio, Bryn Williams, F1 '98. La prima volta di Hakkinen, SEP Editrice, 1998, ISBN 88-87110-03-4.
  • Enrico Mapelli, I dati della Formula 1, Giorgio Nada Editore, 1999, ISBN 88-7911-217-1.
  • Paolo D'Alessio, Bryn Williams, F1 2000. Campioni del mondo!, Cernusco sul Naviglio, SEP Editrice, 2000, ISBN 88-87110-22-0.

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