Harvey Postlethwaite

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Harvey Ernest Postlethwaite (Barnet, 4 marzo 1944Barcellona, 13 aprile 1999) è stato un ingegnere britannico, ex-progettista di vetture di Formula 1.

Dopo la progettazione di vetture nelle Formule minori passò in Formula 1 lavorando per varie scuderie e introducendo soluzioni innovative.

La storia in Formula 1[modifica | modifica wikitesto]

Postlethwaite arrivò in Formula 1 con la scuderia Hesketh, e fu incaricato di progettare la vettura per la scuderia inglese. Già nel primo anno ottenne buoni risultati, con la squadra che conquistò tre podi. L'anno successivo riuscì ulteriormente a migliorare le prestazioni della vettura con la conquista di una vittoria al GP d'Olanda 1975. L'anno successivo Postlethwaite passò alla Wolf, che debuttò nel 1977. Proprio alla Wolf il progettista inglese ottenne molto successo, tanto che nel primo anno di attività della squadra Jody Scheckter, pilota della scuderia, giunse secondo in classifica piloti, mentre la squadra agguantò il quarto posto in classifica costruttori. Nel 1978 le prestazioni calarono e Scheckter non riuscì a vincere nessuna gara, mentre la scuderia arrivò quinta nei costruttori.

Nel 1979, poi la scuderia anglo-canadese non ottenne punti e chiuse i battenti a fine stagione, Postlethwaite passò nella squadra di Fittipaldi, la Copersucar, in cui produsse la F8. Nel 1981 alla Ferrari, dopo la disastrosa stagione 1980, si valutò che il punto debole della macchina era il telaio, quindi si puntò su un tecnico di scuola britannica e la scelta cadde su Postlethwaite, che entrò in servizio a Maranello il 15 giugno[1]. Postlethwaite partecipò alle progettazioni della 126 C2 e della 126 C3 che portarono alla conquista dei titoli costruttori 1982-1983.

Negli anni successivi, la più importante creazione del progettista inglese rimane la Ferrari 156/85, vettura dall'ottimo telaio in grado di contendere il titolo alla McLaren, che però nelle ultime gare della stagione 1985 subì l'inaffidabilità del motore per problemi progettuali legati alle turbine tedesche KKK (poi sostituite, ma nel 1986, dalle statunitensi Garrett), consentendo comunque a Michele Alboreto di diventare vice-campione del mondo dietro a Prost. Nel 1987 venne sostituito da John Barnard e passò in Tyrrell, scuderia in crisi. Ottenne comunque qualche buon risultato culminato nel 1990 a Phoenix, dove Jean Alesi riuscì a battersi con la McLaren di Ayrton Senna, terminando poi secondo la gara con la 018.

L'impresa viene poi ripetuta, sempre dal pilota francese a Monaco, con la 019, progettata da Postlethwaite, prima vettura con muso allungato e molto resistente dal punto di vista strutturale. Nel 1991 venne contattato dalla Sauber in cui ottenne l'incarico di direttore tecnico. Dopo un breve periodo in Ferrari nel 1992 e nel 1993, nel 1994 tornò alla Tyrrell e nel 1999, a causa della vendita della scuderia passò alla BAR. Progettò la Dallara-Honda nel 1999, vettura creata per testare il motore in vista dell'ingresso come fornitore del costruttore giapponese. La vettura, per quanto molto veloce, non corse mai perché la Honda decise di non impegnarsi con un team proprio. Postlethwaite morirà lo stesso anno, a causa di un attacco cardiaco, mentre assisteva ad alcuni test di F1 in Spagna.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Gianni Cancellieri-Cesare De Agostini, 33 anni di gran premi iridati-Vol.II, Conti Editore, 1982, pag.323..