Cadillac

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Cadillac
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Stato Stati Uniti Stati Uniti
Tipo Divisione (organizzazione aziendale)
Fondazione 1902 a Detroit
Fondata da Henry M. Leland
Sede principale Detroit, MI, USA
Gruppo General Motors
Settore autovetture
Slogan The New Standard Of The World
Note Acquisita dalla GM nel 1909. Oggi è una divisione della GM
Sito web www.cadillac.com

Cadillac è un marchio di auto di lusso appartenente al gruppo General Motors. Produce auto principalmente vendute all'interno del mercato statunitense.

Storia del marchio[modifica | modifica sorgente]

Gli albori[modifica | modifica sorgente]

Una Cadillac Model A del 1903

La Cadillac, fabbrica statunitense di automobili, venne fondata a Detroit il 22 agosto 1902 e deve il suo nome ad Antoine Laumet de La Mothe, Signore di Cadillac,[1] l'esploratore e militare francese che nel 1701 fondò Ville d'Etroit, la futura città di Detroit. L'azienda ha festeggiato nel 2002 i primi 100 anni di attività. Pochi anni dopo la fondazione, nel 1908, entrò a far parte del gruppo General Motors. Si tratta di un marchio importante nella storia dell'automobile per aver introdotto per la prima volta delle innovazioni mai viste prima, per esempio il primo Model A prodotto già dal 1903, era dotato di illuminazione elettrica e adottava un motore monocilindrico da 10 cv.

Le innovazioni tecniche[modifica | modifica sorgente]

Nei primi anni del '900, in Gran Bretagna, venne istituito il Dewar Trophy, un premio che sarebbe giunto alle case automobilistiche che avessero promosso le innovazioni e avessero portato a termine nuovi metodi di costruzione in campo automobilistico. La Cadillac riuscì ad aggiudicarselo grazie al nuovo metodo della "standardizzazione" che consisteva nel produrre i pezzi in serie e renderli così intercambiabili. Come prova vennero spedite tre Model A in Inghilterra e vennero fatte correre per alcuni chilometri sul tracciato di Brooklands, in seguito vennero smontate e i pezzi vennero scambiati in modo che quelli di una funzionassero nell'altra e viceversa. Vennero rimontate e percorsero altri chilometri e il nuovo metodo di costruzione venne confermato. Agli inizi del secolo infatti, la costruzione di vetture era qualcosa di poco più che artigianale ed i pezzi e componenti venivano "rettificati" in modo da assomigliare il più possibile agli altri, quindi un componente meccanico come un pistone non poteva essere montato in un altro veicolo, senza le opportune modifiche e gli aggiustamenti. Il modello La Salle fu il primo dei modelli ad essere prodotto in serie, disegnato dallo stilista di maggior spicco, Harley Earl che poco dopo divenne anche capo progettista.

Le affermazioni sportive[modifica | modifica sorgente]

Una Cadillac Sedan del 1941

La casa vincerà anche un secondo Dewar Trophy per il sistema di avviamento elettrico del motore nel 1912. La Cadillac, fu il primo costruttore di automobili a costruire per la prima volta in serie i motori V8, già dal 1915, le innovazioni dei modelli e i nuovi metodi di costruzione ideati dalla più importante casa automobilistica della GM hanno segnato l'epoca. Come la Type 53 del 1915. Nel 1957 venne adottato per i modelli Brougham, le sospensioni a regolazione automatica, controllate da un complesso sistema elettronico, pura fantascienza per l'Europa di quegl'anni. Ma le innovazioni non si fermarono li, nel 1964 venne adottato un sensore di luce che spegne automaticamente i fari a seconda delle condizioni di luce, nel 1999, venne costruito il primo sistema che permette di vedere al buio tramite una telecamera, e il guidatore poteva vedere dall'interno del veicolo le fonti di calore esterne. Nel 2000 viene perfezionato il sistema di regolazione degli ammortizzatori che fu definita una delle più grandi invenzioni di sempre, ed è chiamato Magnetic Ride Control. Viene ricordato in modo particolare la Eldorado del 1970, l'auto che adottò il motore più grande mai montato su di una vettura: un V8 da 8200 cm³. Nel 1972 sono già disponibili le cinture di sicurezza e nel 1978 viene utilizzato per la prima volta il computer di bordo nella Seville (basato su un Motorola 6800), che nel 1998 avrà dei sedili che si adattano alla forma del corpo, prima auto al mondo con questa caratteristica.

Lo stile[modifica | modifica sorgente]

Cadillac De Ville Fleetwood 60 Special, nota come Pink Cadillac. Fu acquistata da Elvis Presley nel 1955
Una vista posteriore della Cadillac 1959, che evidenzia le sue enormi pinne

Lo stile delle auto dall'inizio degli anni quaranta era palesemente rivolto verso il futuro come possono testimoniare le calandre, i paraurti, e le famose "pinne" (fins, in inglese) che da allora iniziarono ad adornare la parte posteriore delle carrozzerie e che spesso, ma non sempre, incorporavano anche i gruppi ottici. Tali componenti iniziarono a identificare l'auto con delle forme chiaramente ispirate a un disegno di netta derivazione aeronautica, in ossequio alle concezioni stilistiche di Harley Earl. I primi modelli che adottarono questo stile singolare furono le Cadillac Sixty, Sixtyone etc. della serie 1941 attraverso i gruppi ottici posteriori montati superiormente sui parafanghi (dal destro, sollevabile, addirittura si accedeva al tappo della benzina)che mostravano appendice ed alette chiaramente di ispirazione "aeronautica" e per circa un ventennio le ridondanti guarnizioni cromate e le "pinne" caratterizzarono lo stile del marchio. Inizialmente le loro dimensioni erano modeste, ma col passare degli anni, e nel corso dell'avvicendarsi dei vari modelli, esse aumentarono progressivamente, di pari passo con l' uso sempre più esteso di particolari cromati, toccando il loro culmine verso la fine degli anni 50. Massimo esempio di questa concezione stilistica fu la Eldorado del 59, che era dotata di pinne alte ben 97 cm. A partire dal 1960 le dimensioni di questi orpelli si ridussero progressivamente di anno in anno, sino a scomparire quasi del tutto negli anni 70. È comunque innegabile il fatto che le Cadillac prodotte nella seconda metà degli anni 50, a causa dei loro eccessi stilistici, siano diventate col tempo il vero e proprio simbolo di un'epoca.

Cadillac Sedan De Ville 1958

La Eldorado[modifica | modifica sorgente]

Nel 1953 entrava in produzione la prima Eldorado, considerata il massimo di una Personal Luxury Car, con un prezzo che superava i 7000 dollari, una cifra esorbitante per l'epoca, paragonabile a quella di una Rolls-Royce; la prima Eldorado era un sogno su quattro ruote venduta in pochissimi esemplari, circa 400 che adottavano già il cambio automatico (già adottato nella serie del 1941 in opzione al manuale che però disponeva già di marce con sincronizzatori) e altre funzioni incredibili per l'epoca, come i sedili elettrici, regolabili in sei diverse direzioni e i vetri apribili elettricamente (anteriori e posteriori), ed era dotata di un efficiente impianto di climatizzazione con temperatura regolabile per i due lati dell'abitacolo, e che serviva anche la zona posteriore. Il tetto in lamiera si ripiegava in pochi secondi nel bagagliaio, senza lasciare in vista nulla, al contrario delle altre auto dell'epoca dove la capote doveva essere tolta e abbottonata dietro. Sulla Eldorado niente di simile, era tutto automatizzato, in vista solo l'elegante carrozzeria. È da considerare che il cambio automatico era lo stesso che adottò in seguito la Rolls Royce e molta della tecnologia che oggi caratterizza una elegante berlina come una BMW o una Mercedes-Benz era già una realtà nelle Cadillac dei primi anni '50.

La Eldorado Brougham[modifica | modifica sorgente]

Brougham che si legge "brumm" (parola inglese derivata dal dialetto lombardo "brumista" cioè il vetturino della carrozza coupé chiusa che la conduceva nella "bruma" degli inverni della pianura padana, divenne poi l'indicazione del tipo di carrozzeria "coupé de ville" chiuso, cioè a 4 finestrini, 4 porte e con i passeggeri posteriori senza finestrino in quanto le porte posteriori erano più avanti all'altezza delle loro gambe) rappresentava il segmento extra-lusso della Cadillac da cui nacque la famosa Eldorado Brougham del 57-58, oggi ricercata dai collezionisti per la sua difficile reperibilità. Nonostante il prezzo di oltre 11000 dollari, pare che la casa perdesse dei soldi per ogni esemplare venduto. Il nuovo modello di Brougham del 59-60 era molto meno raffinato del precedente ma con la sua scomparsa e l'abbandono della Cadillac del segmento extra-lusso vi fu l'inizio di un lento declino della qualità costruttiva che arriverà a pesare nella sfida con le più evolute concorrenti europee, tutto ciò anche se la qualità delle auto Cadillac rimaneva sempre elevata e rimane anche oggi famosa per le sue auto di lusso, soprattutto per le cabriolet e limousine degli anni cinquanta.

La Cadillac odierna[modifica | modifica sorgente]

Recentemente la General Motors ha aperto alla Cadillac un mercato in più paesi europei, come l'Italia. I modelli importati in Italia sono: la STS (lussuosa berlina V8), la CTS (una berlina leggermente più piccola rispetto alla STS), L'Escalade (enorme e potente SUV), l'SRX (una grande SUV), la XLR (roadster V8 con tetto elettrico in lamiera) e la BLS (berlina media disponibile anche con un 1,9 litri turbo-diesel Common rail da 150 CV)

Gamma statunitense attuale[modifica | modifica sorgente]

  • ATS Sedan
  • SRX Crossover
  • CTS Coupé
  • CTS Sport Sedan
  • CTS Sport Wagon
  • XTS Sedan
  • ESCALADE EXT
  • ESCALADE
  • CTS-V Coupé
  • CTS-V Sedan
  • CTS-V Sport Wagon
  • ESCALADE ESV
  • ESCALADE Hybrid

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Il nome dell'esploratore, figlio di un avvocato francese del Parlamento di Tolosa, era in realtà semplicemente Antoine Lumet. Egli adottò l'altisonante identità anagrafica quando sposò Maria Teresa Guyon, figlia di un ricco mercante, quattro anni dopo che era emigrato in Canada (nel 1683) per motivi non ben noti, allo scopo di fregiarsi di un (inesistente) titolo nobiliare.

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