Elvis Presley
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| Elvis Presley | ||
Presley in un'immagine degli anni settanta. |
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| Nazionalità | ||
| Genere | Rock and roll[1] Rockabilly[1][2] Pop rock[1] |
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| Periodo attività | 1953 - 1977 | |
| Album pubblicati | 61 | |
| Sito ufficiale | elvis.com | |
| Si invita a seguire lo schema del Progetto Musica | ||
Elvis Aaron[3] Presley (Tupelo, 8 gennaio 1935 – Memphis, 16 agosto 1977) è stato un cantante, chitarrista e attore statunitense. È stato uno dei più celebri musicisti rock and roll di tutti i tempi e ispirazione per musicisti e rockabilly [4] , tanto da essere soprannominato Il Re del Rock and Roll o anche solo The King (Il Re in lingua inglese) [5]
La sua presenza scenica ha avuto un impatto senza precedenti sulla cultura statunitense e mondiale. Stimato da fans e critici, come da molte altre personalità dello star system del suo tempo - da Marilyn Monroe ai Beatles - ha saputo andare oltre l'arte musicale finendo per diventare una vera e propria icona della cultura pop del XX secolo. [6]
Eccetto cinque concerti tenuti in Canada, non si esibì mai fuori dagli Stati Uniti. [7]
Nel corso della sua carriera Elvis Presley ha visto le sue canzoni approdare più volte ai vertici della Top Chart della rivista Billboard, punto di riferimento per le vendite nel mercato discografico statunitense. [8]
Sul mercato britannico, il cantante di Tupelo piazzò ventuno singoli in vetta alle classifiche di vendita, con ottanta settimane di permanenza al primo posto. I suoi dischi a 45 giri rimasero in classifica 1.277 settimane, mentre i long playing con le sue canzoni stazionarono nella Top 10 dal novembre 1958 al luglio del 1964.[senza fonte]
In tutta la sua carriera, Presley, ha venduto oltre 1 miliardo di dischi. [9][10][11]
Indice |
[modifica] Biografia
| Elvis Aaron, queste le cifre, In vent'anni più volte fra le Top 20 per Billboard |
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| Anno | Hit fra le Top 20[senza fonte] | |||
|---|---|---|---|---|
| 1956 | 9 | |||
| 1957 | 9 | |||
| 1958 | 5 | |||
| 1959 | 4 | |||
| 1960 | 5 | |||
| 1961 | 6 | |||
| 1962 | 4 | |||
| 1963 | 3 | |||
| 1964 | 4 | |||
| 1965 | 4 | |||
| 1966 | 1 | |||
| 1967 | = | |||
| 1968 | 1 | |||
| 1969 | 3 | |||
| 1970 | 3 | |||
| 1971 | = | |||
| 1972 | 2 | |||
| 1973 | 2 | |||
| 1974 | 1 | |||
| 1975 | 1 | |||
| 1976 | = | |||
| 1977 | 1 | |||
[modifica] Le origini
Elvis nacque l'8 gennaio 1935 a Tupelo, Mississippi, sopravvissuto al gemello, che morì appena nato. [12]
Il padre,di origini scozzesi [13] , non aveva un lavoro fisso e la madre aggiustava come poteva i conti domestici, facendo piccoli lavori serali. Abitavano in una modestissima casa appena fuori Tupelo, vicino al quartiere della gente di colore, in un'unica grande stanza senza nemmeno il bagno.
Assidui frequentatori della Chiesa Evangelica delle Assembly of God, fu propriò lì che Elvis ebbe il primo contatto con la musica. Per il suo ottavo compleanno, Elvis scelse una chitarra e imparò i primi accordi osservando uno zio di sua madre che suonava durante le riunioni di famiglia.
Dal momento che Vernon non riusciva a trovare un lavoro a Tupelo, i Presley decisero di partire alla volta di Memphis, Tennessee, che in quegli anni era in pieno sviluppo. Elvis ormai era adolescente, ma nella nuova città non riusciva a farsi troppe amicizie. Il suo carattere era schivo e timido ed era terribilmente attaccato ai genitori, soprattutto alla madre. Il suo look, oltretutto, non lo rendeva affatto popolare tra i compagni di scuola: mentre gli altri ragazzi avevano pettinature in stile militare e t-shirt, Elvis portava i capelli con un ciuffo lungo e con le basette e vestiva con colori sgargianti acquistando i suoi capi d'abbigliamento a Beale Street, nel cuore di Memphis, dove la gente di colore aveva il suo centro e dove, proprio per questo, poteva trovare ciò che cercava a buon mercato.
Elvis, contrariamente alla maggioranza della popolazione del sud degli Stati Uniti d'America non faceva distinzioni di razza e, indifferentemente, frequentava ambienti sia della comunità bianca che di colore. Da qui il suo approccio disinvolto anche con la musica.
Negli anni Cinquanta le stazioni radio statunitensi erano nettamente divise tra quelle che trasmettevano esclusivamente musica bianca e quelle di musica nera; Elvis ascoltava indistintamente canzoni di B.B. King o Howlin' Wolf.
Per aiutare economicamente la famiglia, Elvis decise di fare il camionista per la Crown Electric di Memphis. Un giorno passando sulla Union Street, vide che alla Sun Records di Sam Phillips, pagando un dollaro, chiunque poteva registrare un disco da portarsi a casa.
Elvis decise di fare un regalo alla madre per il compleanno e decise di registrarle un disco, una vecchia ballata che aveva sentito per radio fin dai tempi di Tupelo, My Happiness. Sam Phillips, ascoltato il ragazzo, convocò immediatamente due session men che già avevano lavorato nel suo studio in passato, il contrabbassista Bill Black e il chitarrista Scotty Moore. In una notte di luglio del 1954, dopo aver provato per ore senza aver trovato niente di buono o di originale, Elvis vinse la sua timidezza e disse agli altri due: "La conoscete questa?", ed iniziò a suonare un vecchio pezzo country di Arthur Crudup, intitolato That's All Right Mama con un ritmo frenetico; Sam Phillips uscì dalla regia e li fermò dicendo ad Elvis: "io di questo ne faccio un disco!".
[modifica] "Re del Rock"
I primi dischi che Elvis fece per la Sun entrarono nella storia del rock: That's All Right (Mama), Blue Moon Of Kentucky, Good Rockin' Tonight, Baby Let's Play House, titoli che catapultarono il giovane Elvis tra le stelle della musica del sud degli Stati Uniti.
La musica proposta da Elvis era così nuova che gli ascoltatori telefonavano ai DJ delle radio per chiedere chi fosse quel nero che cantava canzoni country, oppure chi fosse quel bianco che cantava pezzi blues. Inoltre Elvis era l'unico artista che appariva sia nelle classifiche di vendita di rhythm and blues, che in quelle di country.
Nel 1955 il contratto di Elvis venne venduto da Sam Phillips, che con la sua piccola etichetta non poteva far fronte all'incredibile ascesa della sua giovane scoperta, alla RCA per l'allora cifra record di 35.000 dollari. Il manager di Elvis era il colonnello Tom Parker e lo sarebbe rimasto fino alla morte del cantante.
Parker, intuite le potenzialità del suo assistito, fece esibire Elvis alla televisione nazionale, facendolo entrare in tutte le case d'America. L'opinione pubblica si scandalizzò sia della musica che delle movenze selvagge che Presley portò in TV, ma le canzoni Heartbreak Hotel, Jailhouse Rock, Hound Dog, Love Me Tender divennero successi discografici che valsero l'appellativo "Re del Rock and Roll".
Il famoso produttore Hal Wallis firmò con il colonnello Parker un contratto in esclusiva per avere Elvis nei suoi film e, negli anni tra il 1956 e il 1958, Presley interpretò 4 pellicole diretto da registi del calibro di Robert Wise e Michael Curtiz.
Nel 1958 Elvis fu chiamato per il servizio militare e dovette partire alla volta della Germania e rimase lontano dalle scene per ben due anni.
Il colonnello seppe però mantenere vivo l'interesse del pubblico e la popolarità di Elvis rimase intatta.
[modifica] La sua carriera
Durante la sua permanenza in Germania, conobbe quella che sarebbe diventata sua moglie: Priscilla Beaulieu, la figlia di un colonnello americano anche lui di stanza in territorio tedesco, ma gli inizi del nuovo decennio furono piuttosto duri. La madre Gladys morì il 14 agosto 1958 all'età di 46 anni e la cosa ebbe su Elvis effetti devastanti e dai quali, forse, non si è più ripreso.
Le nuove rock band avevano ormai invaso il mercato dei primi anni Sessanta, e i ragazzi avevano nuovi idoli musicali come i Beatles, i Beach Boys o i Rolling Stones.
Nonostante Presley continuasse a incidere dischi interessanti, non vendeva più come un tempo e il colonnello decise di sfruttare il remunerativo filone cinematografico. In otto anni Elvis interpretò ben 29 film, dei quali solo tre o quattro erano artisticamente validi. Gli altri erano tutti film B-movie, girati, a volte, in due settimane con trame leggere, ma incassavano bene. Elvis aveva una certa propensione alla recitazione anche se gli furono sempre affidati ruoli poco favorevoli a mostrare le sue doti.[senza fonte] Fu scelto da Barbra Streisand per recitare nel film "È nata una stella" ma le richieste esose del col. Parker lo impedirono, come accadde anche per le sue candidature ad altri due film di notevole spessore: "La gatta sul tetto che scotta", nel ruolo che fu di Paul Newman e "Un uomo da marciapiede", nel ruolo che fu di Jon Voight.
Nel 1960 fu ospite nello show televisivo di Frank Sinatra, che gli volle dare la possibilità di riacquistare la visibilità di un paio di anni prima. Elvis andò allo show pochi giorni dopo essere rientrato dal servizio militare.
Nel 1968 Elvis, a 33 anni, sposato e padre di una bambina, Lisa Marie Presley, stanco di fare film di poco conto, volle ritornare a fare ciò che sapeva meglio e che gli piaceva di più: musica.
Il colonnello organizzò uno special televisivo natalizio per la NBC, la regia venne affidata al giovane Steve Binder, che aveva già diretto un paio di documentari sul mondo del Rock & Roll e che aveva intenzione di fare uno special su quello che, secondo lui, era il solo Re del Rock'n' Roll. Quello che fu poi chiamato "68 Comeback Special" non prese però le sembianze di una celebrazione del Natale, ma bensì la celebrazione del ritorno di Elvis Presley.
Elvis si presentò nella migliore forma di sempre, vestito di pelle nera e dando sfogo alla grinta che aveva dovuto reprimere negli anni dei film, regalando al pubblico americano uno spettacolo entrato nella storia della televisione.
L'incredibile successo dello show rinnovò in Elvis il desiderio di fare musica di qualità. Decise così di ritornare a Memphis e di chiudersi in studio per una session di registrazione. Il frutto di questo lavoro furono due album acclamatissimi da critica e pubblico, Back In Memphis e From Elvis In Memphis, con canzoni In The Ghetto e Suspicious Minds.
Tornò anche la voglia di esibirsi dal vivo e, mentre Elvis sceglieva personalmente i membri di quella che sarebbe diventata la TCB Band, che lo avrebbe accompagnato in tour, e che annoverava tra le sue fila il chitarrista James Burton, il bassista Jerry Scheff e il batterista Ronnie Tutt, il colonnello firmava un contratto di esclusiva con l'International Hotel di Las Vegas per una serie di concerti che avrebbero avuto un grandissimo successo di pubblico e critica.
[modifica] Gli anni Settanta
Elvis iniziò il nuovo decennio con una seconda serie di spettacoli, fra il 26 gennaio e il 23 febbraio 1970, sempre all'International Hotel di Las Vegas. Da quel momento sembrò deciso a voler recuperare tutti gli anni perduti lontano dal pubblico e nell'arco di sette anni, fra il 1970 e il 1976, si esibì in quasi un migliaio di concerti, con una media di uno ogni due giorni e mezzo circa, anche due o tre nello stesso giorno.
Malgrado insistenti voci di possibili tour esteri, Presley non si esibì mai al di fuori dei confini degli Stati Uniti. Di conseguenza furono migliaia gli appassionati che da tutto il mondo si recarono negli USA per poter assistere ad una sua esibizione.
[modifica] Aloha from Hawaii
Il 14 gennaio 1973 venne trasmesso in TV il primo show via satellite da Honolulu, Elvis: Aloha From Hawaii seguito da un pubblico stimato in oltre un miliardo di telespettatori in quaranta paesi.
[14]Dal concerto emerge Aloha From Hawaii Via Satellite (1973), primo disco quadrifonico a diventare un million seller.
La produzione discografica complessiva fu comunque enorme per tutto il decennio: a fianco di una serie di album pubblicati sull'etichetta economica Camden, sottomarca della RCA, che raccoglievano brani provenienti dalle colonne sonore dei film degli anni Sessanta, furono pubblicati numerosi album con materiale inciso in studio.
Fra questi si possono ricordare Elvis Country (I'm 10,000 Years Old) (1971), un concept album di country, The Wonderful World Of Christmas (1971) e He Touched Me (1972), con materiale natalizio e gospel, e più tardi Promised Land e Today (entrambi del 1975).
Numerose furono anche le antologie con materiale dei decenni precedenti. I maggiori successi da classifica come singoli, nel periodo furono: Kentucky Rain (1970), The Wonder Of You (1970), There Goes My Everything (1971), Burning Love (1972), Steamroller Blues (1973), Promised Land (1974), My Boy (1975), T-R-O-U-B-L-E (1975) e Moody Blue (1977).
Presley troncò, invece, ogni rapporto con Hollywood, e le uniche testimonianze della sua attività concertistica per immagini furono i due documentari Elvis, That's The Way It Is (1970) ed Elvis On Tour (1972).
Fin dal ritorno dal servizio militare, nel 1960, Presley si era mostrato sempre più guardingo nei rapporti con la gente, e così attorno a lui si era andata formando una impenetrabile barriera di parenti, amici e guardie del corpo, denominata Memphis Mafia, che lo proteggeva, ma gli impediva, tuttavia, di avere contatti con l'esterno.
Tipico esempio di questa situazione, il fatto di affittare un teatro o un intero parco di divertimenti per passare una serata con gli amici, senza estranei. Verso la fine degli anni Sessanta la situazione del cantante era già quella di un quasi recluso e ciò può in parte motivare l'entusiasmo che negli anni Settanta lo portò a cercare, con incredibile frequenza, il contatto con il pubblico.
[modifica] La fine
I lunghi periodi di lontananza e i difficili rapporti con la Memphis Mafia spinsero poi la moglie Priscilla a dividersi da lui, nel febbraio del 1972. Il 9 ottobre del 1973 venne sancito il divorzio a Santa Monica, e, sebbene l'amicizia tra Elvis Presley e la ex moglie Priscilla sia durata per tutta la vita del cantante, ciò gli provocò un lungo periodo di acuta depressione.
Il suo fisico ben presto iniziò a non rispondere adeguatamente alle sollecitazioni e, conseguentemente, Presley dovette aumentare il consumo di medicinali. Barbiturici, tranquillanti e anfetamine diventarono suoi compagni di tutte le ore del giorno e della notte. La cosa non fu senza conseguenze, e frequenti furono i ricoveri in ospedale.
A quella che sembrava la crescita di uno stato ipocondriaco, si aggiungevano i risultati di una alimentazione disordinata, che portarono Presley a ingrassare vistosamente e a sottoporsi a diete dimagranti a base di medicinali.
L'ultima esibizione di Presley fu a Indianapolis al "Market Square Arena" il 26 giugno 1977.
Un'altra era prevista per il 17 agosto ma il giorno prima, il 16 agosto del 1977 Elvis fu trovato morto nella stanza da bagno dalla compagna Ginger Alden nella sua dimora a Graceland, a Memphis. Trasportato al Baptist Memorial Hospital, ne fu dichiarata la morte alle 3:30 del pomeriggio per una forte aritmia cardiaca[15]. Aveva 42 anni. Meno di un'ora dopo l'annuncio della morte di Elvis, un migliaio di persone si erano riunite davanti al cancello di Graceland. Un'ora più tardi erano 3 mila. Il pomeriggio diventarono 20 mila. In tarda serata erano 80 mila. Da tutto il mondo piovvero ordini ai fioristi di Memphis perché confezionassero dei cuscinetti floreali a forma di chitarre, cani, orsacchiotti, cuori spezzati e corone. Furono organizzati due voli speciali che trasportarono 5 tonnellate di fiori dalla California e dal Colorado.
Graceland, la maestosa tenuta di Elvis Presley, è oggi un museo. Aperta al pubblico nel 1982, essa è divenuta una sorta di santuario del rock, meta del pellegrinaggio continuo dei suoi fan. [16]
[modifica] I dubbi sul decesso
| Per approfondire, vedi la voce Avvistamenti di Elvis. |
Immediatamente dopo la scomparsa del cantante, si diffusero voci, in stile leggenda metropolitana, che sostenevano e sostengono tuttora, elencando possibili avvistamenti di Elvis, come egli fosse in realtà vivo, e che la sua morte fosse stata una sorta di messa in scena.
Ad oggi, esistono associazioni e ricercatori [17] [18] [19] [20] specialmente statunitensi, impegnati nel sostenere tali affermazioni.
Tra le teorie più gettonate, spiccano la possibile origine aliena del cantante, il suo inserimento in un programma dell'Fbi per la protezione dei testimoni, e il volontario esilio del cantante stanco della vita condotta fino ad allora. [21] [22]
[modifica] Discografia
| Per approfondire, vedi la voce Opere di Elvis Presley. |
[modifica] Album
[modifica] Anni 50
- Elvis Presley (23 marzo, 1956)
- Elvis (19 ottobre, 1956)
- Loving You (1° luglio, 1957)
- Elvis' Christmas Album (15 ottobre, 1957)
- Elvis' Golden Records (21 marzo, 1958)
- King Creole (19 settembre, 1958)
- For LP Fans Only (6 febbraio, 1959)
- A Date With Elvis (24 luglio, 1959)
- Elvis' Gold Records Volume 2 (13 novembre, 1959)
[modifica] Anni 60
- Elvis is Back! (8 aprile, 1960)
- G.I. Blues (1° ottobre, 1960)
- His Hand in Mine (10 novembre, 1960)
- Something for Everybody (17 giugno, 1961)
- Blue Hawaii (1° ottobre, 1961)
- Pot Luck (5 giugno, 1962)
- Girls! Girls! Girls! (9 novembre, 1962)
- It Happened at the World's Fair (10 aprile, 1963)
- Elvis' Golden Records Volume 3 (11 agosto, 1963)
- Fun in Acapulco (1° novembre, 1963)
- Kissin' Cousins (2 aprile, 1964)
- Roustabout (20 ottobre, 1964)
- Girl Happy (1° marzo, 1965)
- Elvis for Everyone (10 agosto, 1965)
- Harum Scarum (3 novembre, 1965)
- Frankie and Johnny (1° marzo, 1966)
- Paradise, Hawaiian Style (10 giugno, 1966)
- Spinout (31 ottobre, 1966)
- How Great Thou Art (20 febbraio, 1967)
- Double Trouble (1° giugno, 1967)
- Clambake (10 ottobre, 1967)
- Elvis' Gold Records Volume 4 (2 gennaio, 1968)
- Speedway (1° maggio, 1968)
- NBC-TV Special (22 novembre, 1968)
- From Elvis in Memphis (17 giugno, 1969)
- From Memphis To Vegas/From Vegas To Memphis (14 ottobre, 1969)
[modifica] Anni 70
- On Stage: February 1970 (23 giugno, 1970)
- Almost in Love (1° ottobre, 1970)
- That's The Way It Is (11 novembre, 1970)
- Elvis Country (I'm 10,000 Years Old) (2 gennaio, 1971)
- You'll Never Walk Alone (22 marzo, 1971)
- Love Letters from Elvis (16 giugno, 1971)
- Elvis Sings The Wonderful World of Christmas (20 ottobre, 1971)
- Elvis Now (20 febbraio, 1972)
- He Touched Me (3 aprile, 1972)
- Elvis: As Recorded At Madison Square Garden (18 giugno, 1972)
- Burning Love & Hits From His Movies Volume 2 (1° novembre, 1972)
- Separate Ways (Elvis Presley album) (1° dicembre, 1972)
- Aloha From Hawaii: Via Satellite (4 febbraio, 1973)
- Elvis (16 luglio, 1973)
- Raised on Rock/For Ol' Times Sake (1° ottobre, 1973)
- Elvis: A Legendary Performer Volume 1 (2 gennaio, 1974)
- Good Times (20 marzo, 1974)
- Elvis: As Recorded Live On Stage In Memphis (7 luglio, 1974)
- Promised Land (8 gennaio, 1975)
- Today (7 maggio, 1975)
- Elvis: A Legendary Performer Volume 2 (8 gennaio, 1976)
- The Sun Sessions (22 marzo, 1976)
- From Elvis Presley Boulevard, Memphis, Tennessee (20 aprile, 1976)
- Welcome to My World (17 marzo, 1977)
- Moody Blue (19 luglio, 1977)
- Elvis in Concert (3 ottobre, 1977)
[modifica] Singoli
[modifica] Anni 50
- That's All Right / Blue Moon Of Kentucky (19 luglio, 1954)
- Good Rockin' Tonight / I Don't Care If The Sun Don't Shine (25 settembre, 1954)
- Milkcow Blues Boogie / You're A Heartbreaker (28 dicembre, 1954)
- Baby Let's Play House / I'm Left, You're Right, She's Gone (10 aprile, 1955)
- Mystery Train / I Forgot To Remember To Forget (6 agosto, 1955)
- Heartbreak Hotel / I Was The One (27 gennaio, 1956)
- I Want You, I Need You, I Love You / My Baby Left Me (4 maggio, 1956)
- Don't Be Cruel / Hound Dog (13 luglio, 1956)
- Love Me Tender / Any Way You Want Me (28 settembre, 1956)
- Too Much / Playing For Keeps (4 gennaio, 1956)
- All Shook Up / That's When Your Heartaches Begin (22 marzo, 1957)
- (Let Me Be Your) Teddy Bear / Loving You (11 giugno, 1957)
- Jailhouse Rock / Treat Me Nice (4 settembre, 1957)
- Don't / I Beg Of You (7 gennaio, 1958)
- Wear My Ring Around Your Neck / Doncha Think It's Time (1 aprile, 1958)
- Hard Headed Woman / Don't Ask Me Why (10 giugno, 1958)
- One Night / I Got Stung (21 ottobre, 1958)
- (Now And Then There's) A Fool Such As I / I Need Your Love Tonight (10 marzo, 1959)
- A Big Hunk O' Love / My Wish Came True (23 giugno, 1959)
[modifica] Anni 60
- Stuck On You / Fame And Fortune (23 marzo, 1960)
- It's Now Or Never ('O sole mio) / A Mess Of Blues (5 luglio, 1960)
- Are You Lonesome Tonight? / I Gotta Know (1 novembre, 1960)
- Surrender / Lonely Mna (7 febbraio 1961)
- I Feel So Bad/ Wild In The Country (2 maggio 1961)
- (Marie's The Name) His Latest Flame / Little Sister (8 agosto 1961)
- Can't Help Falling In Love / Rock-A-Hula Baby (22 novembre, 1961)
- Good Luck Charm / Anything That's Part Of You ( 27 febbraio 1962)
- She's Not You / Just Tell Her Jim Said Hello (17 luglio 1962)
- Return To Sender / Where Do You Come From (2 ottobre 1962)
- One Broken Heart For Sale / They Remind Me Too Much Of You (29 gennaio 1963)
- (You're The) Devil In Disguise / Please Don't Drag That String Around (18 giugno 1963)
- Bossa Nova Baby / Witchcraft (1 ottobre 1963)
- Kissin' Cousins / It Hurts Me (10 febbraio 1964)
- Kiss Me Quick / Suspicion (14 aprile 1964)
- What'd I Say / Viva Las Vegas (28 aprile 1964)
- Such A Night / Never Ending (14 luglio 1964)
- Ask Me / Ain't That Loving You Baby (22 settembre 1964)
- Blue Christmas / Wooden Heart (9 novembre 1964)
- Do The Clam / You'll Be Gone (9 febbraio 1965)
- Crying In The Chapel / I Believe In The Man In The Sky (6 aprile 1965)
- (Such An) Easy Question / It Feels So Right (28 maggio 1965)
- I'm Yours / (It's A) Long Lonely Highway (10 agosto 1965)
- Puppet on A String / Wooden Hear (20 ottobre 1965)
- Blue Christmas / Santa Claus Is Back In Town (26 ottobre 1965)
- Tell Me Why / Blue River (3 dicembre 1965)
- Joshua Fit The Battle / Known Only To Him (15 febbraio 1966)
- Milky White Way / Swing Down Sweet Chariot (15 febbraio 1966)
- Frankie And Johnny / Please Don't Stop Loving Me (1 marzo 1966)
- Love Letters / Come What May (8 giugno 1966)
- Spinout / All That I Am (13 settembre 1966)
- If Everyday Was Like Christmas / How Would You Like To Be (15 novembre 1966)
- Indescribably Blue / Fools Fall In Love (10 gennaio 1967)
- Long Legged Girl (With The Short Dress On) / That's Someone You Never Forget (28 aprile 1967)
- There's Always Me / Judy (8 agosto 1967)
- Big Boss Man / You Don't Know Me 26 settembre 1967)
- Guitar Man / Hi-Heel Sneakers (9 gennaio 1968)
- U.S. Male / Stay Away (28 febbraio 1968)
- You'll Never Walk Alone / We Call On Him (26 marzo 1968)
- Your Time Hasn't Come Yet / Let Yourself Go (21 maggio 1968)
- Almost In Love / A Little Less Conversation (3 settembre 1968)
- If I Can Dream / Edge Of Reality (5 novembre 1968)
- Memories / Charro! (25 febbraio 1969)
- His Hand In Mine / How Great Thou Art (25 marzo 1969)
- In The Ghetto / Any Day Now (27 maggio 1969))
- Clean Up Your Own Backyard / The Fair Is Moving On (17 giugno 1969)
- Suspicious Minds / You'll Think Of Me (26 agosto 1969)
- Don't Cry Daddy / Rubberneckin' (11 novembre 1969)
[modifica] Anni 70
- Kentucky Rain / My Little Friend - 29 gennaio 1970
- The Wonder Of You / Mama Liked The Roses - Aprile 20, 1970
- I've Lost You / The Next Step Is Love - Luglio 14, 1970
- You Don't Have To Say You Love Me / Patch It Up - Ottobre 6, 1970
- I Really Don't Want To Know / There Goes My Everything - Dicembre 8, 1970
- Rags To Riches / Where Did They Go, Lord - Febbraio 23, 1971
- Life / Only Believe - Maggio 25, 1971
- I'm Leavin' / Heart Of Rome - Giugno 22, 1971
- It's Only Love / The Sound Of Your Cry - Settembre 21, 1971
- Merry Christmas Baby / O Come, All Ye Faithful - Novembre 9, 1971
- Until It Is Time For You To Go / We Can Make The Morning - Gennaio 4, 1972
- He Touched Me / Bosom Of Abraham - Febbraio 4, 1972
- An American Trilogy / The First Time Ever I Saw Your Face - Aprile 4, 1972
- Burning Love / It's A Matter Of Time - Agosto 1, 1972
- Separate Ways / Always on My Mind - Ottobre 31, 1972
- Steamroller Blues / Fool - Marzo 4, 1973
- Raised On Rock / For Ol' Times Sake - Settembre 22, 1973
- I've Got A Thing About You Baby / Take Good Care Of Her - Gennaio 11, 1974
- If You Talk In Your Sleep / Help Me - Maggio 10, 1974
- Promised Land / It's Midnight - Settembre 27, 1974
- My Boy / Thinking About You - Gennaio 4, 1975
- T-R-O-U-B-L-E- / Mr Songman - Aprile 22, 1975
- Pieces Of My Life - Settembre 30, 1975
- Hurt / For The Heart - Marzo 12, 1976
- Moody Blue / She Thinks I Still Care - Novembre 29, 1976
- Way Down / Pledging My Love - Giugno 6, 1977
[modifica] Filmografia
| Anno | Titolo | Ruolo |
|---|---|---|
| 1969 | Change of Habit | Dr. John Carpenter |
| 1969 | The Trouble with Girls | Walter Hale |
| 1969 | Charro! | Jess Wade |
| 1968 | Live a Little, Love a Little | Greg Nolan |
| 1968 | Speedway | Steve Grayson |
| 1968 | Stay Away, Joe | Joe Lightcloud |
| 1967 | Clambake | Scott Heyward/’Tom Wilson’ |
| 1967 | Double Trouble | Guy Lambert |
| 1967 | Easy Come, Easy Go | Lt. Ted Jackson |
| 1966 | Spinout | Mike McCoy |
| 1966 | Paradise, Hawaiian Style | Rick Richards |
| 1966 | Frankie and Johnny | Johnny |
| 1965 | Harum Scarum | Johnny Tyrone aka Harem Holiday |
| 1965 | Tickle Me | Lonnie Beale / Panhandle Kid |
| 1965 | Girl Happy | Rusty Wells |
| 1964 | Roustabout | Charlie Rogers |
| 1964 | Viva Las Vegas | Lucky Jackson |
| 1964 | Kissin' Cousins | Josh Morgan / Jodie Tatum |
| 1963 | Fun in Acapulco | Mike Windgren |
| 1963 | It Happened at the World's Fair | Mike Edwards |
| 1962 | Girls! Girls! Girls! | Ross Carpenter |
| 1962 | Kid Galahad | Walter Gulick aka Kid Galahad |
| 1962 | Follow That Dream | Toby Kwimper |
| 1961 | Blue Hawaii | Chad Gates |
| 1961 | Wild in the Country | Glenn Tyler |
| 1960 | Flaming Star | Pacer Burton |
| 1960 | G.I. Blues | Tulsa McLean |
| 1958 | King Creole | Danny Fisher |
| 1957 | Jailhouse Rock | Vince Everett |
| 1957 | Loving You | Jimmy Tompkins / Deke Rivers |
| 1956 | Love Me Tender | Clint Reno |
[modifica] Curiosità
- Nelle versioni italiane dei film da lui interpretati, Elvis era solitamente doppiato da Pino Locchi, noto soprattutto come voce italiana di Sean Connery, Roger Moore (in particolare nella serie di pellicole su James Bond) e di Terence Hill. Più raramente, Presley fu doppiato anche da Massimo Turci.
- Dal 2004 sono iniziati a scadere i diritti d'autore sulle prime incisioni di Elvis. La normativa italiana, in linea con quella europea, prevede che tale diritto decada dopo 50 anni dalla pubblicazione. [23]
- Nel 2008 il suo record di "Artista rimasto più settimane alla #1 della Hot 100" è stato battuto da Mariah Carey, che lo ha superato anche per numero di singoli piazzati alla #1(17 contro i 18 della cantante) [24]
- Il 13 ottobre 2008 è uscito un CD contenenti duetti con star country in canzoni natalizie.
- Nel 2008,nell'annuale classifica dei singoli più scaricati di iTunes compare tra i primi posti "Baby Let's play house[25]
- Nell'agosto del 2008, la Mattel ha lanciato sul mercato americano una coppia di bambole ispirate sia nelle fattezze che negli abiti ad Elvis e la moglie Priscilla nel giorno delle loro nozze. [26]
[modifica] Record
- Ha ricevuto 149 dischi d'oro, platino e multiplatino.[senza fonte]
- È l'unico artista ad essere inserito in quattro Hall of Fame: rock, gospel, country e rockabilly.
- La sua casa è stata dichiarata monumento nazionale e ed è la seconda casa più visitata d'America dopo la Casa Bianca.[27]
- In Inghilterra ha piazzato 21 Hit superando i Beatles a 17.
- Ha vinto tre Grammy.[28]
- Detiene il record di presenze contemporanee in classifica con 12 brani. Il vecchio record di 11 brani era sempre suo.[senza fonte]
- Negli anni 70 riuscì a fare il tutto esaurito per più di 380 spettacoli consecutivi.[senza fonte]
- Il suo concerto "Aloha from Hawaii", primo concerto nella storia della tv ad essere trasmesso via satellite, fu visto da più di un miliardo di persone (meno persone videro lo sbarco sulla luna). [29]
- In un recente sondaggio gli inglesi hanno scelto lui come persona da far resuscitare scalzando altre persone più accreditate come Lady D. [30]
- Era un grande amico di Dodi Battaglia, chitarrista del complesso italiano "I Pooh"[senza fonte]
- La prima volta che entrò in classifica fu nel 1956 con Heartbreak Hotel e l'ultima volta è stato nel 2003 con la versione remixata di Rubberneckin' diventando così l'artista che è entrato in classifica per l'arco di tempo maggiore.[senza fonte]
- Secondo il sondaggio "National Year of Reading" la canzone che meglio descrive lo stato degli innamorati è "Can't help falling in love". [31]
- Fino ad oggi ha venduto oltre 1 miliardo di dischi in tutto il mondo. [32][33][34]
- "Love me tender" fu disco d'oro ancora prima di uscire grazie alle prenotazioni.[senza fonte]
- L' LP di "G.I.Blues" rimase in classifica per 111 settimane consecutive.[senza fonte]
- Maggior numero di settimane al primo posto in America: 79.[senza fonte]
- dal 1956 al 2003 sono apparsi nella classifica Hot 100 di Billboard 151 suoi singoli.[senza fonte]
- Elvis è il cantante con il maggior numero di incisioni certificate dalla Recording Industry Association of America(RIAA) con 262 titoli(148 d'oro,82 di platino,32 di multiplatino)tra album e singoli.[senza fonte]
- Detiene il record dell'arco di tempo più lungo tra due n.1 in Inghilterra: 1957:"All shook up" - 2005:riedizione "It's now or never"[senza fonte]
[modifica] Hit al primo posto in America
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(Dopo i due punti, il numero di settimane in vetta)
[modifica] 1956
Heartbreak Hotel: 8
I Want You, I Need You, I Love You: 1
Don't Be Cruel/Hound dog: 11
Love Me Tender: 5
[modifica] 1957
Too much: 3
All Shook Up: 8
(Let Me Be Your) Teddy Bear: 7
Jailhouse Rock: 7
[modifica] 1958
Don't: 5
Hard Headed Woman: 2
[modifica] 1959
A Big Hunk o' Love: 2
[modifica] 1960
Stuck on You: 4
It's Now or Never: 5
Are you lonesome tonight?: 6
[modifica] 1961
Surrender: 2
[modifica] 1962
Good Luck Charm: 2
[modifica] 1969
Suspicious Minds: 1
[modifica] Voci correlate
- Elenco degli artisti musicali per maggiori vendite
- Sun Records
- Scotty Moore
- Priscilla Presley
- Lisa Marie Presley
- Avvistamenti di Elvis
- Famiglia Presley
[modifica] Note
- ^ a b c allmusic.com - Elvis Presley
- ^ digitaldreamdoor.com - 100 Greates Rockabilly Songs
- ^ Sul suo certificato originale di nascita si legge Elvis Aaron Presley (così come lo scrisse il medico). Esiste anche un certificato di nascita, non ufficiale, conservato come una sorta di souvenir, nel quale si legge Elvis Aron Presley. Elvis, quando firmava qualcosa inserendo anche il secondo nome, scriveva Aron. C'è scritto Aron sul suo certificato di nozze, così come pure sulla borsa che usò sotto le armi.
- ^ [1]
- ^ [2]
- ^ [3]
- ^ .[4]
- ^ [5]
- ^ Person of the Week: Elvis Presley. Time (magazine), 2002-08-15
- ^ Biography: Elvis Presley. Rolling Stone
- ^ Pop Icon Elvis Presley Remembered on Anniversary of Death. America.gov, 2006-08-16
- ^ [6]
- ^ [7]
- ^ [8]
- ^ televisionando.it - Elvis
- ^ [9]
- ^ [10]
- ^ [11]
- ^ [12]
- ^ [13]
- ^ [14]
- ^ [15]
- ^ [16]
- ^ .[17]
- ^ .[18]
- ^ [19]
- ^ [20]
- ^ Grammy.com - pagina di ricerca dei vincitori
- ^ [21]
- ^ [22]
- ^ [23]
- ^ Person of the Week: Elvis Presley. Time (magazine), 2002-08-15
- ^ Biography: Elvis Presley. Rolling Stone
- ^ Pop Icon Elvis Presley Remembered on Anniversary of Death. America.gov, 2006-08-16
[modifica] Bibliografia
- "Elvis. L'ultimo treno per Memphis- Amore senza freni" di Guralnick Peter (2004), Baldini Castoldi, ISBN 88-8490-572-9
- "Elvis Presley, la storia, il mito" di Monari Livio (1992), Arcana, ISBN 88-85859-84-4
- "Specchio di “La Stampa”", n. 334 (2003), pp. 42-53.
- Remember Elvis Produced by Joe Esposito and Daniel Lombardy(2006) TCBJOE Publishing (ISBN 0-9778945-2-5)
[modifica] Altri progetti
Wikimedia Commons contiene file multimediali su Elvis Presley
Wikiquote contiene citazioni di o su Elvis Presley
[modifica] Collegamenti esterni
- (EN) Sito ufficiale
- (IT) Sito ufficiale italiano
- (IT) Sito e Club Uffic. Italia
- Elvis Presley su Open Directory Project (Segnala su DMoz un collegamento pertinente all'argomento "Elvis Presley")
- (ES) Suspicious minds: video
- (EN) Testi di Elvis Presley
- (EN) Silver Buicks, Tributo a Elvis Presley
- (EN) Elvis is Alive, the Top Ten list of Evidence


