Campionato mondiale di Formula 1 2003

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Campionato mondiale di Formula 1 2003
Edizione n. 54 del Campionato mondiale di Formula 1
Dati generali
Inizio 9 marzo
Termine 12 ottobre
Prove 16
Titoli in palio
Piloti Michael Schumacher
su Ferrari F2003GA
Costruttori Scuderia Ferrari su Ferrari F2003GA
Altre edizioni
Precedente - Successiva
Edizione in corso

La stagione 2003 del Campionato mondiale FIA di Formula 1 è, nella storia della categoria, la 54ª ad assegnare il Campionato Piloti e la 46ª ad assegnare il Campionato Costruttori. È iniziata il 23 marzo ed è terminata il 12 ottobre, dopo 16 gare.

Dopo il dominio del 2002, la nuova stagione di Formula 1 si apre ufficialmente con la caccia alla Ferrari e a Michael Schumacher, campioni del mondo in carica nelle classifiche Costruttori e Piloti. La FIA intanto introduce nuovi regolamenti, a partire dalle qualifiche e dell'assegnazione dei punteggi; inoltre, a stagione in corso, modifica il criterio di controllo degli pneumatici, innescando feroci polemiche che segneranno il campionato e l'assegnazione del Titolo[1].

Cambiamenti[modifica | modifica wikitesto]

Scuderie[modifica | modifica wikitesto]

La Sauber C22 che Frentzen condusse sul podio negli USA

Piloti[modifica | modifica wikitesto]

Inizio Stagione[modifica | modifica wikitesto]

Stagione in Corso[modifica | modifica wikitesto]

La Toyota che corse in Formula 1 nel 2003
  • Justin Wilson sostituisce Antonio Pizzonia in Jaguar-Ford dopo il Gp di Gran Bretagna.
  • Per sostituire Wilson la Minardi-Ford chiama Nicolas Kiesa.
  • Marc Gené sostituisce Ralf Schumacher al Gp di Monza a causa di un infortunio che ha colpito il secondo.
  • Zsolt Baumgartner sostituisce in Jordan-Ford Ralph Firman per due Gp.
  • Takuma Sato sostituisce all'ultima gara Jacques Villeneuve, per permettergli di correre il Gp di casa.

Circuiti[modifica | modifica wikitesto]

  • Unico cambiamento nel calendario mondiale è l'uscita del Gp del Belgio che si correrà l'anno successivo.

Regolamenti[modifica | modifica wikitesto]

  • Nuova abolizione della telemetria bi-direzionale, un solo anno dopo la sua reintroduzione.
  • Cambiamento della distribuzione dei punti, con i primi otto classificati che avranno rispettivamente 10, 8, 6, 5, 4, 3, 2 e 1 punto.
  • Introduzione del parco chiuso. Questo consiste nel vietare ogni tipo di intervento dei meccanici, delle varie squadre, tra la fine delle qualifiche del sabato, e la gara della domenica. Ciò venne fatto per limitare gli sviluppi, sempre più esasperati, delle soluzione tecnologiche, come motori e appendici aerodinamiche, portati esclusivamente per le qualifiche.

Le squadre, perciò, dovranno preparare tutti gli assetti delle vetture e le strategie di gara, prima delle qualifiche del Sabato.

  • Nuovo tipo di qualifica basato sul giro secco come in Superbike. Il pilota eseguirà primo un giro di lancio, e una volta terminato questo avrà un solo giro a disposizione per cercare di ottenere la pole position.
  • Eliminazione del Warm Up, la sessione di prove della domenica mattina.
  • Abolizione degli ordini di scuderia, dopo i fatti di Austria 2002.

Piloti e Scuderie[modifica | modifica wikitesto]

Team Costruttore Telaio Motore Pneumatici N. Piloti GP Test Driver
Italia Scuderia Ferrari Marlboro Ferrari F2002
F2003GA
Ferrari 051 3.0 V10
Ferrari 052 3.0 V10
B 1 Germania Michael Schumacher Tutti Italia Luca Badoer
Brasile Felipe Massa
2 Brasile Rubens Barrichello Tutti
Regno Unito BMW WilliamsF1 Team Williams FW25 BMW P83 3.0 V10 M 3 Colombia Juan Pablo Montoya Tutti Brasile Antônio Pizzonia
Spagna Marc Gené
Brasile Ricardo Sperafico
4 Germania Ralf Schumacher 1-13, 15-16
Spagna Marc Gené 14
Regno Unito West McLaren Mercedes McLaren MP4-17D Mercedes FO110M 3.0 V10
Mercedes FO110P 3.0 V10
M 5 Regno Unito David Coulthard Tutti Austria Alexander Wurz
6 Finlandia Kimi Räikkönen Tutti
Francia Mild Seven Renault F1 Team Renault R23
R23B
Renault RS23 3.0 V10 M 7 Italia Jarno Trulli Tutti Regno Unito Allan McNish
Francia Franck Montagny
8 Spagna Fernando Alonso Tutti
Svizzera Sauber Petronas Sauber C22 Petronas 03A 3.0 V10 B 9 Germania Nick Heidfeld Tutti Svizzera Neel Jani
10 Germania Heinz-Harald Frentzen Tutti
Irlanda Jordan Ford Jordan EJ13 Ford RS1 3.0 V10 B 11 Italia Giancarlo Fisichella Tutti Ungheria Zsolt Baumgartner
Svezia Björn Wirdheim
Giappone Satoshi Motoyama
12 Irlanda Ralph Firman 1-12, 15-16
Ungheria Zsolt Baumgartner 13-14
Regno Unito Jaguar Racing Jaguar R4 Cosworth CR-5 3.0 V10 M 14 Australia Mark Webber Tutti Germania André Lotterer
15 Brasile Antônio Pizzonia 1-11
Regno Unito Justin Wilson 12-16
Regno Unito Lucky Strike BAR Honda BAR 005 Honda RA003E 3.0 V10 B 16 Canada Jacques Villeneuve 1-15 Giappone Takuma Sato
Regno Unito Anthony Davidson
Giappone Takuma Sato 16
17 Regno Unito Jenson Button Tutti
Italia European Minardi Cosworth
Trust Minardi Cosworth
Minardi PS03 Cosworth CR-3 3.0 V10 B 18 Regno Unito Justin Wilson 1-11 Danimarca Nicolas Kiesa
Italia Matteo Bobbi
Italia Gianmaria Bruni
Danimarca Nicolas Kiesa 12-16
19 Paesi Bassi Jos Verstappen Tutti
Giappone Panasonic Toyota Racing Toyota TF103 Toyota RVX-03 3.0 V10 M 20 Francia Olivier Panis Tutti Brasile Ricardo Zonta
21 Brasile Cristiano da Matta Tutti

Gare Mondiali[modifica | modifica wikitesto]

Calendario gare[modifica | modifica wikitesto]

N.Gara Gara Data Circuito Pilota vincitore Scuderia Resoconto
1 Australia Gran Premio d'Australia 9 marzo Albert Park Regno Unito David Coulthard Regno Unito McLaren-Mercedes resoconto
2 Malesia Gran Premio della Malesia 23 marzo Sepang Finlandia Kimi Räikkönen Regno Unito McLaren-Mercedes resoconto
3 Brasile Gran Premio del Brasile 6 aprile Interlagos Italia Giancarlo Fisichella Irlanda Jordan-Ford resoconto
4 San Marino Gran Premio di San Marino 20 aprile Autodromo Enzo e Dino Ferrari Germania Michael Schumacher Italia Ferrari resoconto
5 Spagna Gran Premio di Spagna 4 maggio Catalunya Germania Michael Schumacher Italia Ferrari resoconto
6 Austria Gran Premio d'Austria 18 maggio A1-Ring Germania Michael Schumacher Italia Ferrari resoconto
7 Monaco Gran Premio di Monaco 1º giugno Monaco Colombia Juan Pablo Montoya Regno Unito Williams-BMW resoconto
8 Canada Gran Premio del Canada 15 giugno Montreal Germania Michael Schumacher Italia Ferrari resoconto
9 Europa Gran Premio d'Europa 29 giugno Nürburgring Germania Ralf Schumacher Regno Unito Williams-BMW resoconto
10 Francia Gran Premio di Francia 6 luglio Magny Cours Germania Ralf Schumacher Regno Unito Williams-BMW resoconto
11 Regno Unito Gran Premio di Gran Bretagna 20 luglio Silverstone Brasile Rubens Barrichello Italia Ferrari resoconto
12 Germania Gran Premio di Germania 3 agosto Hockenheimring Colombia Juan Pablo Montoya Regno Unito Williams-BMW resoconto
13 Ungheria Gran Premio d'Ungheria 24 agosto Hungaroring Spagna Fernando Alonso Francia Renault resoconto
14 Italia Gran Premio d'Italia 14 settembre Autodromo di Monza Germania Michael Schumacher Italia Ferrari resoconto
15 Stati Uniti Gran Premio degli Stati Uniti 28 settembre Indianapolis Motor Speedway Germania Michael Schumacher Italia Ferrari resoconto
16 Giappone Gran Premio del Giappone 12 ottobre Suzuka Brasile Rubens Barrichello Italia Ferrari resoconto

Gran Premio d'Australia[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Gran Premio d'Australia 2003.

La stagione parte il 9 marzo in Australia e la vittoria è appannaggio di Coulthard che, partito undicesimo, non ha fatto altro che raccogliere il frutto delle disgrazie altrui, guidando tranquillo e senza eccessi. Completano il podio Montoya e Räikkönen, grandi protagonisti della gara alternandosi al comando con Michael Schumacher, ma la notizia è che la Ferrari stavolta non è nemmeno riuscita a finire sul podio. Il campione del mondo in carica ha commesso un errore e ha cominciato a perdere pezzi dalle fiancate: i commissari gli hanno quindi imposto di recarsi ai box, chiudendo alla fine il Gran Premio al quarto posto.

Gara ricca di colpi di scena, dovuti, oltre che per l'esordio delle nuove regole, anche per le avverse condizioni meteorologiche e dei conseguenti errori. Il primo colpo di scena avviene alla partenza: Räikkönen non si schiera in griglia, entra ai box e monta subito le gomme da asciutto. Parte dietro a tutti, ma l'azzardo pagherà. Schumacher e Barrichello, con gomme da bagnato, scattano alla perfezione e fanno il vuoto nei primi quattro giri: alle loro si scatena una feroce lotta e ricca di sorpassi.

Barrichello commette un errore e deve abbandonare il Gran Premio, mentre Schumacher, proprio a causa delle gomme montate, si vede avvicinato da Montoya: il veloce cambio di gomme però non impedisce al colombiano di ereditare il comando del Gran Premio. Nel frattempo un altro errore, questa volta di Ralph Firman, costringe i commissari a far intervenire la safety car.

Montoya si mantiene in testa mentre alle sue spalle Räikkönen e Schumacher ingaggiano un bel duello. L'attacco più importante del tedesco al rivale finlandese avviene all'esterno della prima curva in fondo al rettilineo principale, ma il finlandese si difende bene. L'appassionante duello viene però interrotto a causa di una penalità inflitta al finlandese, colpevole di eccesso di velocità nella corsia dei box. Schumacher eredita così la seconda posizione senza rischi ulteriori e poi, quando Montoya effettua la seconda sosta, la testa della corsa, ma a causa di un'uscita di pista comincia a perdere pezzi e deve rientrare ai box per ordine dei commissari. Montoya ritorna in testa ma poco dopo il colombiano effettua un testacoda che dà via libera a Coulthard.

Gran Premio della Malesia[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Gran Premio della Malesia 2003.
Rubens Barrichello alla guida della Ferrari

Il successivo evento è il 23 marzo e Kimi Räikkönen vince il suo primo Gran Premio della carriera, proseguendo idealmente il weekend dei giovani inaugurato sabato dalla pole di Fernando Alonso, terzo al traguardo. Il finlandese firma il secondo successo della McLaren e si porta al comando della classifica, candidandosi seriamente per il titolo. Alle sue spalle si classifica il brasiliano Barrichello, che salva il bilancio Ferrari nella giornata sciagurata di Schumacher. Il tedesco, dopo poche centinaia di metri, tampona Trulli e si vede costretto a una gara ad inseguimento, giungendo infine al sesto posto.

Gran Premio del Brasile[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Gran Premio del Brasile 2003.

L'appuntamento brasiliano si disputa il 6 aprile sotto una pioggia battente, che sembra diradarsi per poi intesificarsi nuovamente. Dopo una partenza sotto il regime della safety car, la quale farà ben tre rientri in pista nel corso della gara, a causa di alcuni improvvisi scrosci di pioggia si verificano cinque uscite di pista alla curva do Sol per aquaplaning; stessa sorte per Webber e Alonso alla penultima curva, i cui detriti delle rispettive vetture si riverseranno sulla pista con conseguente sospensione della corsa. Per assegnare la vittoria, però, bisognerà attendere cinque giorni: in un primo momento, infatti, la vittoria era stata assegnata a Fisichella, che già stava festeggiando con Eddie Jordan, ma i commissari decidono subito dopo che il vincitore doveva essere Kimi Räikkönen. Successivamente la FIA decide che la vittoria debba essere assegnata al pilota italiano, che al momento della sospensione, che per la FIA è il 54° e non il 53º giro, era davanti a tutti: è la prima vittoria in carriera per il pilota romano, a distanza di undici anni dall'ultima affermazione italiana di Patrese nel 1992.

Gran Premio di San Marino[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Gran Premio di San Marino 2003.
Kimi Räikkönen dominatore della classifica piloti nella prima parte della stagione

Il primo appuntamento europeo si disputa il 20 aprile e la Ferrari risorge nel giorno della morte della madre dei fratelli Schumacher. Michael e Ralf dominano, infatti, le prove del Gran Premio a Imola, ottenendo rispettivamente il primo e il secondo posto nella griglia di partenza. Durante la gara, però, la Ferrari e Michael si dimostreranno più forti della Williams e di Ralf, ottenendo la prima vittoria dopo un inizio terribile. Al secondo posto il sempre più costante Räikkönen, che partiva dalla terza fila e che riesce, grazie ad un'incertezza al pit-stop dei meccanici della Ferrari, ad ottenere il secondo posto alle spalle del campione del mondo.

Gran Premio di Spagna[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Gran Premio di Spagna 2003.
La F2003-GA vettura utilizzata dalla Ferrari nel 2003

All'appuntamento di Barcellona del 4 maggio fa il suo esordio la Ferrari F2003-GA che bissa la vittoria ottenuta ad Imola, ma la vera sorpresa è Fernando Alonso, l'unico in grado di tenere sempre sulle spine il campione del mondo Schumacher e di superare, nel corso della gara, un osso duro come Ralf Schumacher. I veri sconfitti del Gran Premio risultano essere la Williams e la McLaren: Montoya termina quarto davanti ad un Ralf Schumacher pasticcione e che ha rischiato di farsi superare anche dalla Toyota di da Matta, ai suoi primi punti iridati. Per quanto riguarda la McLaren prima Räikkönen tampona la Jaguar di Pizzonia ferma sulla griglia, causando l'entrata in pista della safety-car per i primi cinque giri, e successivamente, nel corso della gara, Coulthard sperona Trulli alla seconda curva mettendo fine alla gara dell'italiano, infine all'uscita dalla pit-lane non si è accorto dell'arrivo di Button: i due si sono toccati e per Coulthard la gara è finita.

Gran Premio d'Austria[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Gran Premio d'Austria 2003.

Il 18 maggio Schumacher vince in Austria e continua la marcia di avvicinamento alla vetta della classifica. Il tedesco vive l'unico brivido in occasione del pit-stop, quando si accendono alcune fiamme fuoriuscite dal bocchettone del rifornimento. Räikkönen, secondo a Zeltweg, mantiene il comando della classifica ma il suo vantaggio si è ridotto a soli due punti: se nel finale Barrichello avesse vinto il duello con il finlandese, Schumacher avrebbe appaiato il pilota della McLaren in testa alla classifica, ma il brasiliano si è dovuto alla fine accontentare del terzo posto. Grazie a tali risultati la Ferrari è comunque passata al comando della Classifica Costruttori. L'introduzione della nuova vettura ha portato due successi su due gare alla scuderia di Maranello mentre la McLaren, che ora necessita al più presto della nuova vettura per poter contrastare la Ferrari, anche visto il quinto posto di David Coulthard, rafforza la sensazione che le attuali vetture più di così non possano fare.

Gran Premio di Monaco[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Gran Premio di Monaco 2003.

L'ultimo appuntamento europeo prima della trasferta nordamericana si disputa il 1º giugno: finale appassionante per il Gran Premio da sempre più impegnativo di tutto il circus. Juan Pablo Montoya è il trionfatore di una delle edizioni più tattiche del Gran Premio del Principato, non fosse, appunto, per il finale, quando Michael Schumacher spinge al massimo per raggiungere la coppia di testa (dietro al colombiano, infatti, c'era il finlandese Kimi Räikkönen). Anche in virtù delle nuove regole, il Gran Premio si rivela più tattico di quanto non sia solitamente lasciando la sensazione che, se avessero disputato delle qualifiche migliori, tanto Schumacher quantoBarrichello (alla fine 8°) avrebbero potuto ottenere di più.

Gran Premio del Canada[modifica | modifica wikitesto]

Ralf Schumacher al Gp di Indianapolis
Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Gran Premio del Canada 2003.

L'appuntamento canadese ha luogo il 15 giugno: nelle prove sono le Williams a dominare, capaci di monopolizzare tutta la prima fila, ma in gara nessuno dei due piloti è in grado di sfruttare al massimo la propria vettura. Il colombiano Montoya si esibisce in un testacoda nel corso del primo giro mentre Ralf Schumacher non riesce a guadagnare un margine sufficiente a difendersi dal fratello. In casa Ferrari Barrichello danneggia l'alettone in un contatto Alonso. La gara si conclude con la vittoria di Michael Schumacher, che precede il fratello e Montoya, mentre Räikkönen, il principale rivale per il titolo del tedesco, è solo sesto. Da segnalare anche la gara di Verstappen, che porta la Minardi al nono posto, miglior risultato stagionale per la scuderia di Faenza.

Gran Premio d'Europa[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Gran Premio d'Europa 2003.
Ralph Firman alla guida di una Jordan

Il ritorno in Europa avviene il 29 giugno sul circuito del Nürburgring: nel corso delle prove si mette in luce Räikkönen, che in gara imprime un gran ritmo finché il suo motore non si rompe. La testa viene ereditata da Ralf Schumacher, seguito dal compagno di squadra Montoya. Michael Schumacher, partito secondo, va in testacoda a causa di un sorpasso di Montoya. Sorte simile per Coulthard, che però è meno fortunato ed esce di pista. Nel resto la gara riserva ben poche emozioni e si conclude con la doppietta delle Williams con Barrichello a chiudere il podio.

Gran Premio di Francia[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Gran Premio di Francia 2003.
Heinz-Harald Frentzen al Gp di Francia
Juan Pablo Montoya nel Gp di Francia

Il circus si sposta il 6 luglio a Magny-Cours: seconda doppietta consecutiva della Williams, con Ralf Schumacher che realizza la pole position e vince seguito da Montoya e Michael Schumacher. Nelle prove libere del venerdì la Minardi di Verstappen, grazie a delle condizioni climatiche particolari, ottiene il miglior tempo mentre il sabato l'olandese non va oltre il 21º posto. Gara movimentata sia da Michael Schumacher, che con una vettura non al meglio riesce a stare davanti al rivale Räikkönen, nettamente superiore, sia da Barrichello, che scivolato all'ultimo posto al primo giro recupera fino al settimo posto.

Gran Premio di Gran Bretagna[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Gran Premio di Gran Bretagna 2003.
Jarno Trulli nel Gp degli Usa

Il 20 luglio si disputa il Gran Premio britannico: Barrichello scatta in pole position con Trulli al suo fianco, ma lo spunto del brasiliano non è buono e il pilota italiano riesce così a guadagnare la testa del gruppo. Dopo qualche giro però la gara viene stravolta dall'entrata in pista di un religioso, Neal Horan, che si lancia tra le vetture mostrando dei cartelli che invitano a leggere la Bibbia. Deve così entrare in pista la safety car. Molti piloti ne approfittano per andare ai box e si ritrovano in testa le due Toyota di da Matta e Panis. Dopo poche tornate è però Montoya a comandare la gara, con Barrichello e Schumacher che nonostante l'entrata della safety restano in posizioni arretrate. Il brasiliano comincia a rimontare superando sia Kimi Räikkönen sia Montoya, mentre il tedesco rimane a lungo bloccato da Jacques Villeneuve, di cui si libera a fatica e giungendo poi quarto al traguardo.

Gran Premio di Germania[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Gran Premio di Germania 2003.
La vettura di Räikkönen dopo l'incidente con Firman

La tappa di Hockenheim è in programma il 3 agosto: Justin Wilson passa dalla Minardi alla Jaguar e debutta in Formula 1 Nicolas Kiesa, che prende proprio il posto di Wilson in Minardi. Montoya domina le qualifiche e la gara, rilanciandosi nella Classifica Piloti; la Ferrari, al contrario, vive uno dei peggiori fine settimana della stagione: Barrichello è costretto subito al ritiro dopo una carambola al via con Ralf Schumacher e Räikkönen mentre Michael Schumacher è costretto a rientrare ai box negli ultimi giri per una foratura, mentre si trovava in seconda posizione. Buona gara per Jarno Trulli che giunge a podio.

Gran Premio d'Ungheria[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Gran Premio d'Ungheria 2003.

L'appuntamento ungherese del 24 agosto si caratterizza per la prima vittoria in carriera di Fernando Alonso, che diventa così il più giovane pilota a vincere un Gran Premio di Formula 1. Il giovane pilota spagnolo riesce nell'impresa di doppiare il campione del mondo e detentore di vari record Michael Schumacher, alla guida di una Ferrari in grande crisi con le gomme e solo ottavo al traguardo. Il tedesco mantiene comunque un punto di vantaggio sul rivale Juan Pablo Montoya. La vittoria del pilota spagnolo è favorita sia dalle caratteristiche del circuito sia da Mark Webber che, guadagnata la seconda posizione, riesce a difendersi dagli attacchi delle vetture più veloci della sua. Ralf Schumacher è autore di un testacoda e riparte dal fondo del gruppo, trovandosi costretto a portare avanti una rimonta che lo porterà quarto alla bandiera a scacchi.

Gran Premio d'Italia[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Gran Premio d'Italia 2003.

Dopo la pausa estiva, il 14 settembre è il turno di Monza. In questa gara è assente Ralf Schumacher, sostituito per l'occasione da Marc Gené, che conquista la quinta piazza. In Italia si rivede la Ferrari: Michael Schumacher conquista la vittoria dopo essere partito dalla pole position e realizzando il giro più veloce in gara, relegando il suo più diretto inseguitore Montoya al secondo posto. Alonso, vincitore in Ungheria, è protagonista di una gara difficile e corsa per la gran parte nelle retrovie a causa di un contatto con Verstappen che costringe entrambi a raggiungere i box. Lo spagnolo a fatica giungerà ottavo, alle spalle di Webber. Schumacher estende a tre i punti di vantaggio sul colombiano della Williams, un margine risicato con ancora due gare da disputare.

Gran Premio degli Stati Uniti[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Gran Premio degli Stati Uniti 2003.
Il Gp degli USA del 2003

Il secondo evento nordamericano ha luogo il 28 settembre: nelle qualifiche Kimi Räikkönen conquista la pole position, seguito da Barrichello e da Olivier Panis. Michael Schumacher, in testa alla classifica, è solo settimo ma al via una buona partenza gli permette di recuperare parecchie posizioni e di ritrovarsi addirittura al secondo posto. Sorte completamente opposta per Montoya che, scattato male, si ritrova a dover cominciare uan furibonda rimonta per tenere vive le sue speranze di vittoria del campionato. Nel corso della sua rimonta tenta un sorpasso azzardato su Barrichello, con il solo risultato di buttarlo fuori pista e ricevere una penalità. Infine, nel corso della sosta ai box, perde quindici secondi e deve abbandonare ogni velleità per il titolo. Uno scroscio di pioggia rende difficile l'ultima parte di gara, ma non avvengono grossi cambiamenti e così Michael Schumacher ottiene la vittoria ponendo una seria ipoteca sul titolo, dato ad una gara dal termine ha nove punti di vantaggio su Kimi Räikkönen, l'unico pilota ancora in grado di vincere il titolo.

Gran Premio del Giappone[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Gran Premio del Giappone 2003.

L'ultimo appuntamento stagionale è in programma il 12 ottobre nella consueta cornice di Suzuka: Jacques Villeneuve non prende parte all'evento perché il suo contratto è scaduto alcuni giorni prima. Al suo posto la BAR schiera il giapponese Takuma Satō. Nelle prove Michael Schumacher è solo quattordicesimo, mentre Barrichello conquista la pole position davanti a Montoya. Al via il colombiano scatta bene e prende il comando conducendo la gara sin quando un problema all'impianto idraulico lo costringe al ritiro. Il comando della corsa è preso da Barrichello, che non lo lascerà fino alla fine. Nelle retrovie Schumacher danneggia l'alettone e deve effettuare una sosta più lunga ai box. Alla fine rimonterà fino all'ottavo posto, ultimo posizionamento utile per conquistare il titolo per la sesta volta e battere il record di Fangio, che per quasi cinquant'anni lo aveva mantenuto.

Classifiche Mondiali[modifica | modifica wikitesto]

Classifica Piloti[modifica | modifica wikitesto]

Pos. Pilota Flag of Australia.svg Flag of Malaysia.svg Flag of Brazil.svg Flag of San Marino.svg Flag of Spain.svg Flag of Austria.svg Flag of Monaco.svg Flag of Canada.svg Flag of Europe.svg Flag of France.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Germany.svg Flag of Hungary.svg Flag of Italy.svg Flag of the United States.svg Flag of Japan.svg Punti
1 Germania Michael Schumacher 4 6 Rit 1 1 1 3 1 5 3 4 7 8 1 1 8 93
2 Finlandia Kimi Räikkönen 3 1 2 2 Rit 2 2 6 Rit 4 3 Rit 2 4 2 2 91
3 Colombia Juan Pablo Montoya 2 12 Rit 7 4 Rit 1 3 2 2 2 1 3 2 6 Rit 82
4 Brasile Rubens Barrichello Rit 2 Rit 3 3 3 8 5 3 7 1 Rit Rit 3 Rit 1 65
5 Germania Ralf Schumacher 8 4 7 4 5 6 4 2 1 1 9 Rit 4 Rit 12 58
6 Spagna Fernando Alonso 7 3 3 6 2 Rit 5 4 4 Rit Rit 4 1 8 Rit Rit 55
7 Regno Unito David Coulthard 1 Rit 4 5 Rit 5 7 Rit 15 * 5 5 2 5 Rit Rit 3 51
8 Italia Jarno Trulli 5 5 8 13 Rit 8 6 Rit Rit Rit 6 3 7 Rit 4 5 33
9 Regno Unito Jenson Button 10 7 Rit 8 9 4 NP Rit 7 Rit 8 8 10 Rit Rit 4 17
10 Australia Mark Webber Rit Rit 9 * Rit 7 7 Rit 7 6 6 14 11 * 6 7 Rit 11 17
11 Germania Heinz-Harald Frentzen 6 9 5 11 Rit NP Rit Rit 9 12 12 Rit Rit 13 * 3 Rit 13
12 Italia Giancarlo Fisichella 12 * Rit 1 15 Rit Rit 10 Rit 12 Rit Rit 13 * Rit 10 7 Rit 12
13 Brasile Cristiano da Matta Rit 11 10 12 6 10 9 11 * Rit 11 7 6 11 Rit 9 7 10
14 Germania Nick Heidfeld Rit 8 Rit 10 10 Rit 11 Rit 8 13 17 10 9 9 5 9 6
15 Francia Olivier Panis Rit Rit Rit 9 Rit Rit 13 8 Rit 8 11 5 Rit Rit Rit 10 6
16 Canada Jacques Villeneuve 9 Rit 6 Rit Rit 12 Rit Rit Rit 9 10 9 Rit 6 Rit 6
17 Spagna Marc Gené 5 4
18 Giappone Takuma Sato 6 3
19 Irlanda Ralph Firman Rit 10 Rit Rit 8 11 12 Rit 11 15 13 Rit Rit 14 1
20 Regno Unito Justin Wilson Rit Rit Rit Rit 11 13 Rit Rit 13 14 16 Rit Rit Rit 8 13 1
21 Brasile Antônio Pizzonia 13 * Rit Rit 14 Rit 9 Rit 10 10 10 Rit 0
22 Paesi Bassi Jos Verstappen 11 13 Rit Rit 12 Rit Rit 9 14 16 15 Rit 12 Rit 10 15 0
23 Danimarca Nicolas Kiesa 12 13 12 11 16 0
24 Ungheria Zsolt Baumgartner Rit 11 0
Pos. Pilota Flag of Australia.svg Flag of Malaysia.svg Flag of Brazil.svg Flag of San Marino.svg Flag of Spain.svg Flag of Austria.svg Flag of Monaco.svg Flag of Canada.svg Flag of Europe.svg Flag of France.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Germany.svg Flag of Hungary.svg Flag of Italy.svg Flag of the United States.svg Flag of Japan.svg Punti
Legenda Grassetto – Pole position
Corsivo – Giro più veloce
1º posto 2º posto 3º posto A punti Senza punti
Squalificato Ritirato Non partito Non qualificato

* Indica quei piloti che non hanno terminato la gara ma sono ugualmente classificati avendo coperto, come previsto dal regolamento, almeno il 90% della distanza totale.

Classifica Costruttori[modifica | modifica wikitesto]

Pos. Costruttore Pilota AUS
Australia
MAL
Malesia
BRA
Brasile
SMR
San Marino
SPA
Spagna
AUT
Austria
MON
Monaco
CAN
Canada
EUR
Unione europea
FRA
Francia
GBR
Regno Unito
GER
Germania
UNG
Ungheria
ITA
Italia
USA
Stati Uniti
GIA
Giappone
Punti
1 Italia Ferrari Schumacher 4 6 Rit 1 1 1 3 1 5 3 4 7 8 1 1 8 158
Barrichello Rit 2 Rit 3 3 3 8 5 3 7 1 Rit Rit 3 Rit 1
2 Regno Unito Williams-BMW Montoya 2 12 Rit 7 4 Rit 1 3 2 2 2 1 3 2 6 Rit 144
Schumacher 8 4 7 4 5 6 4 2 1 1 9 Rit 4 Rit 12
Gené 5
3 Regno Unito McLaren-Mercedes Coulthard 1 Rit 4 5 Rit 5 7 Rit 15 5 5 2 5 Rit Rit 3 142
Räikkönen 3 1 2 2 Rit 2 2 6 Rit 4 3 Rit 2 4 2 2
4 Francia Renault Trulli 5 5 8 13 Rit 8 6 Rit Rit Rit 6 3 7 Rit 4 5 88
Alonso 7 3 3 6 2 Rit 5 4 4 Rit Rit 4 1 8 Rit Rit
5 Regno Unito BAR-Honda Villeneuve 9 Rit 6 Rit Rit 12 Rit Rit Rit 9 10 9 Rit 6 Rit 26
Satō 6
Button 10 7 Rit 8 9 4 NP Rit 7 Rit 8 8 10 Rit Rit 4
6 Svizzera Sauber-Petronas Heidfeld Rit 8 Rit 10 10 Rit 11 Rit 8 13 17 10 9 9 5 9 19
Frentzen 6 9 5 11 Rit NP Rit Rit 9 12 12 Rit Rit 13 3 Rit
7 Regno Unito Jaguar-Cosworth Webber Rit Rit Rit Rit 7 7 Rit 7 6 6 14 11 6 7 Rit 11 18
Pizzonia Rit Rit Rit 14 Rit 9 Rit 10 10 10 Rit
Wilson Rit Rit Rit 8 13
8 Giappone Toyota Panis Rit Rit Rit 9 Rit Rit 13 8 Rit 8 11 5 Rit Rit Rit 10 16
da Matta Rit 11 10 12 6 10 9 11 Rit 11 7 6 11 Rit 9 7
9 Irlanda Jordan-Ford Fisichella Rit Rit 1 15 Rit Rit 10 Rit 12 Rit Rit 13 Rit 10 7 Rit 13
Firman Rit 10 Rit Rit 8 11 12 Rit 11 15 13 Rit Rit 14
Baumgartner Rit 11
10 Italia Minardi-Cosworth Wilson Rit Rit Rit Rit 11 13 Rit Rit 13 14 16 0
Kiesa 12 13 12 11 16
Verstappen 11 13 Rit Rit 12 Rit Rit 9 14 16 15 Rit 12 Rit 10 15
Pos. Costruttore Pilota AUS
Australia
MAL
Malesia
BRA
Brasile
SMR
San Marino
SPA
Spagna
AUT
Austria
MON
Monaco
CAN
Canada
EUR
Unione europea
FRA
Francia
GBR
Regno Unito
GER
Germania
UNG
Ungheria
ITA
Italia
USA
Stati Uniti
GIA
Giappone

I resoconti sono una rielaborazione o, in alcuni casi, semplicemente una parte dei resoconti apparsi su Formula1 News

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Gomme, mass-damper e scarichi soffianti: le svolte intra campionato, F1WEB.it, 4 luglio 2011. URL consultato il 4 gennaio 2012.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • B. Williams; P. D'Alessio; G. Stirano, Formula 1 2003-La cronaca e le foto più belle del campionato, SEP Editrice, 2003, ISBN 88-87110-41-7.

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