Ralph Firman

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Ralph Firman
Ralph Firman 2008 Super GT.jpg
Dati biografici
Nazionalità Irlanda Irlanda
Automobilismo Casco Kubica BMW.svg
Dati agonistici
Categoria Formula 1
Carriera
Carriera in Formula 1
Stagioni 2003
Scuderie Jordan
Miglior risultato finale 19º (2003)
GP disputati 15 (14 partenze)
Punti ottenuti 1
 

Ralph Firman Junior (Norwich, 20 maggio 1975) è un pilota automobilistico irlandese.

Carriera[modifica | modifica sorgente]

Gli inizi[modifica | modifica sorgente]

Figlio di Ralph Firman Senior, meccanico della Lotus di Emerson Fittipaldi e poi co-fondatore del costruttore Van Diemen, fin da bambino si avvicinò al mondo dei motori.[1] Dopo lunghe richieste a dieci anni i genitori gli regalarono il primo kart con cui cominciò la sua carriera[1] e a diciassette vinse il titolo britannico. Studiò alla Gresham's School.

Nel 1993 passò alle monoposto vincendo al primo tentativo il campionato di Formula Vauxhall e il premio McLaren Autosport Young Driver of the Year che gli regalò un test con la McLaren di Formula 1. Questo si svolse, però, due anni più tardi, nel 1995, sul circuito di Jerez de la Frontera e Firman compì 20 giri.[1]

Le Formule minori[modifica | modifica sorgente]

Firman impegnato nel Gran Premio di Gran Bretagna di Formula 3 nel 1995

Nel 1994, ancora impegnato in Formula Vauxhall, esordì anche in Formula 3 arrivando 9º nel campionato. L'anno seguente si dedicò, invece, a tempo pieno alla F3 inglese. Per larghi tratti della stagione fu in testa alla classifica, ma all'ultima gara venne scavalcato da Oliver Gavin e chiuse il campionato in seconda posizione.[1] Riuscì comunque a vincere il trofeo nel 1996 in aggiunta al prestigioso Gran Premio di Macao.

A differenza dei suoi avversari dell'epoca (Helio Castroneves, Juan Pablo Montoya e Cristiano da Matta), che continuarono la loro carriera nelle serie maggiori in Europa o in America, Firman, grazie ai contatti del suo manager di allora,[1] riuscì a trovare un volante in Giappone, gareggiando per sei anni nella Formula Nippon. I primi anni furono per il pilota particolarmente impegnativi visto che era impegnato nello sviluppo del poco competitivo telaio G. Force e colse la prima vittoria solamente due anni dopo il suo approdo nella categoria.[1] Nel 2002 riuscì infine a imporsi, conquistando il titolo con quattro successi. Contemporaneamente corse anche in Super GT e lo stesso anno giunse secondo in classifica.

Formula 1[modifica | modifica sorgente]

La buona stagione disputata gli procurò un ingaggio in Formula 1 da parte della Jordan. Il campionato, però, presentò per il pilota irlandese varie difficoltà: anzitutto, visto lo scarso budget a disposizione della scuderia, poté disputare appena dieci giorni di test; inoltre la maggior parte dei circuiti gli erano sconosciuti e in prova aveva difficoltà a essere competitivo.[1] La vettura, poi, la EJ13, era poco performante, e permise a Firman di lottare solo per posizioni di media classifica.

L'irlandese ottenne complessivamente un decimo posto posto in Malesia, e due undicesimi in Austria ed Europa. Riuscì ad ottenere un punto, cogliendo l'ottavo posto al Gran Premio di Spagna. Fu protagonista, al Gran Premio d'Ungheria, di uno spaventoso incidente: durante le prove libere del sabato mattina, perse l'alettone posteriore in pieno rettilineo a causa del cedimento di un tirante, e si schiantò posteriormente ad una velocità di circa 200 km/h. Firman ne uscì praticamente illeso, ma il medico della Federazione gli impedì di prendere parte a qualifiche e gara per timore di postumi. L'irlandese saltò anche il Gran Premio d'Italia a Monza. Terminò la stagione al 19º posto, con un solo punto, a differenza del compagno di squadra, Giancarlo Fisichella, che ne colse ben 12.

Dopo la Formula 1[modifica | modifica sorgente]

Conclusa la carriera nella massima serie, Firman si dedicò alle vetture turismo, gareggiando anche alla 24 ore di Le Mans, e partecipò a due eventi delle World Series by Nissan. Nel 2005 tornò in Giappone per gareggiare nel campionato Super GT, che vinse nel 2007 al volante della Honda NSX del team Aguri, e in cui gareggiò fino al 2013. Sempre nel 2005, e nel 2007, è stato il pilota ufficiale della squadra irlandese nella neonata serie A1 Grand Prix.

Risultati in Formula 1[modifica | modifica sorgente]

2003 Scuderia Vettura Flag of Australia.svg Flag of Malaysia.svg Flag of Brazil.svg Flag of San Marino.svg Flag of Spain.svg Flag of Austria.svg Flag of Monaco.svg Flag of Canada.svg Flag of Europe.svg Flag of France.svg Flag of the United Kingdom.svg Flag of Germany.svg Flag of Hungary.svg Flag of Italy.svg Flag of the United States.svg Flag of Japan.svg Punti Pos.
Jordan EJ13 Rit 10 Rit Rit 8 11 12 Rit 11 15 13 Rit SP Rit 14 1 19º
Legenda 1º posto 2º posto 3º posto A punti Senza punti Grassetto=Pole position
Corsivo=Giro più veloce
Solo prove/Terzo pilota Non qualificato Ritirato/Non class. Squalificato Non partito

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b c d e f g Mario Donnini, Il paziente inglese in Autosprint, nº 21, 2 giugno 2003, pp. 18-21.

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]