Autodromo Enzo e Dino Ferrari

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Coordinate: 44°20′38″N 11°43′00″E / 44.34389°N 11.71667°E / 44.34389; 11.71667

Autodromo Enzo e Dino Ferrari
Circuit Imola.png
Località Bandiera dell'Italia Imola
Categorie
Formula 1
Superbike
Campionato del mondo turismo
Dati generali
Inaugurazione 1953
Lunghezza 4909 - 4936 m
Curve 22
Formula 1
Tempo record 1:19.753
Stabilito da Jenson Button
su BAR Honda
il 24 aprile 2004
Pole Position
Superbike
Tempo record 1:47.196
Stabilito da Carlos Checa
su Ducati
il 24 settembre 2011
Pole Position

L'Autodromo Enzo e Dino Ferrari è un circuito automobilistico situato nel comune di Imola (BO), intitolato a Enzo Ferrari, fondatore dell'omonima casa automobilistica e al figlio Dino. Prima della morte di Enzo Ferrari avvenuta nel 1988 era chiamato Autodromo Dino Ferrari.

È colloquialmente noto come Autodromo di Imola, e ha ospitato, dal 1981 al 2006, il Gran Premio di San Marino di Formula 1, oltre a molte altre corse motociclistiche di caratura mondiale. Nel 1980 ospitò anche un'edizione del Gran Premio d'Italia di Formula 1, quell'anno eccezionalmente non disputata a Monza. È uno dei pochi tracciati in cui si corra in senso antiorario.

Dopo la chiusura a fine 2006 le competizioni sulla pista sono riprese il 21 settembre 2008 con una prova del campionato mondiale WTCC.

Indice

[modifica] Storia

Vista dell'Autodromo di Imola

La realizzazione dell'autodromo si deve alla fervida passione e alla capacità organizzativa di Francesco "Checco" Costa (1911-1988), protagonista del motorismo imolese [1]. Nel 1946, diventato Presidente del Moto Club Imolese, organizzò corse di velocità sulle strade cittadine. Ripetè l'iniziativa nel 1947. Nello stesso anno propose la costruzione di un circuito motoristico permanente. Il 4 ottobre 1947 nella sede del Municipio di Imola si tenne un incontro tra il Moto Club Imolese e le autorità cittadine.

Dopo alcune riunioni, il 25 novembre si costituì l'Ente Sport e Turismo Imolese (ESTI), la società di gestione del circuito. Nel 1948 si cominciò a progettare il circuito; l'anno seguente fu approvata la pianta definitiva. Nei documenti dell'epoca era chiamato "circuito del Castellaccio", nome con il quale la zona è conosciuta dagli imolesi. L'ESTI attivò una serie di convenzioni con il Comune, il CONI e la Banca Nazionale del Lavoro, riuscendo a raccogliere la cifra necessaria per finanziare i lavori.

La posa della prima pietra del circuito imolese avvenne il 22 marzo 1950 e un primo collaudo si ebbe il 19 ottobre quando Enzo Ferrari fece provare una 340 Sport sulla quale si alternarono i piloti Alberto Ascari, Giannino Marzotto e Luigi Villoresi. In quella occasione vi furono prove anche di motociclismo, col campione della Gilera Umberto Masetti.

Dovettero passare tre anni perché, il 25 aprile 1953, avvenisse l'inaugurazione ufficiale con una gara motociclistica GP CONI valida per il campionato italiano delle classi 125 e 500.

L'autodromo visto dalla curva Rivazza

L'automobilismo fece il suo debutto a Imola il 20 giugno 1954 con la Conchiglia d'oro Shell per vetture Sport, con una grande sfida tra Ferrari e Maserati: Umberto Maglioli (su Ferrari) giunse primo davanti a Musitelli e Luigi Musso che guidavano delle Maserati.

Il 21 aprile 1963 per la prima volta l'impianto imolese ospitò una gara di Formula 1, seppur non valida per il campionato mondiale, vinta da Jim Clark su Lotus [2]. Ciò nonostante, la massima categoria automobilistica sarebbe tornata a correre dalle parti del Santerno per molti anni.

L'autodromo entrò nei calendari di molte categorie automobilistiche e motociclistiche, soprattutto per quel che riguarda le gare endurance, con la 1000 chilometri automobilistica e la 200 miglia motociclistica, competizione omonima della celebre gara di Daytona. La prima edizione si svolse nel 1972 e vide il successo di Paul Smart su Ducati davanti ad un pubblico di oltre 70.000 spettatori. L'ultima edizione della 200 Miglia si disputò nel 1985 e fu vinta da Eddie Lawson su Yamaha. Tra le gare motociclistiche non si può dimenticare il GP delle Nazioni del 1969, prima gara del Motomondiale organizzata ad Imola.

Nel 1970 l'autodromo prese il nome di Dino Ferrari, il figlio di Enzo prematuramente scomparso negli anni cinquanta. Due anni dopo, importanti lavori vennero realizzati nella zona del traguardo, con la costruzione della Variante bassa per rallentare le percorrenze nel rettilineo dei box. Un'altra variante, la Variante alta, venne creata nello stesso periodo per spezzare il tratto che scollinava verso le curve della Rivazza.

Sempre negli anni settanta, col passaggio della gestione dell'autodromo dal Moto club Santerno alla SAGIS, la direzione dell'autodromo riallacciò i contatti con la Formula 1 per ospitare una gara titolata. Dopo diversi sopralluoghi da parte della FOCA e dei piloti, ulteriori modifiche vennero realizzate per ampliare le vie di fuga; laddove ciò non fosse stato possibile, il disegno del tracciato fu modificato, come nel caso della chicane inserita nella curva delle Acque minerali.

Finalmente nel 1979, con il completamento dell'impianto e l'eliminazione dei tratti utilizzati per la viabilità urbana, il circuito divenne permanente, e il 16 settembre, con il Gran Premio Dino Ferrari, gara non titolata, iniziò la nuova era della Formula 1 per Imola. L'anno successivo, il 14 settembre 1980, l'autodromo ospitò la sua prima gara di Formula 1 valida per il titolo mondiale: il 51º Gran Premio d'Italia, in quella circostanza spostato dal circuito di Monza. Dall'anno seguente, tornata la tappa italiana del mondiale a Monza, la pista imolese divenne sede del Gran Premio di San Marino.

A seguito della scomparsa di Enzo Ferrari, il 14 agosto 1988, al nome del figlio Dino venne affiancato quello del Drake.

Imola: partenza gara GT Open 2010

Nel 1994 è stato vissuto il GP più drammatico, con molti incidenti, alcuni mortali:

  • venerdì 29 aprile, durante le prove, Rubens Barrichello si schianta all'uscita della Variante Bassa, ma nonostante il grave incidente riporta solo la rottura del setto nasale e l'inclinazione di una costola che lo costringono a saltare il resto della gara;
  • sabato 30, l'ala anteriore della Simtek di Roland Ratzenberger si stacca e l'auto va a schiantarsi alla curva Villeneuve; il pilota muore e si tratta della prima fatalità in Formula 1 dalla morte di De Angelis nel 1986.
  • domenica 1º maggio, giorno della gara: allo spegnersi della luce verde la Benetton di JJ Lehto rimane ferma sullo schieramento e viene presa in pieno dalla Lotus di Lamy; i pezzi, tra cui una ruota, volano in tribuna centrale ferendo alcune persone tra il pubblico. Entra la Safety Car che per 5 giri scorta il gruppo. Alla ripartenza passano 2 soli giri (7º giro) quando la Williams di Ayrton Senna esce dritta al Tamburello per la rottura del piantone dello sterzo e va a finire contro il muro. Senna viene trasportato all'ospedale di Bologna dove morirà poche ore dopo. Infine, ai box il panico è seminato da una ruota, staccatasi dalla Minardi di Michele Alboreto, che ferisce quattro meccanici.

Dopo questa gara, il circuito ha subito nuove e radicali modifiche, in modo da renderlo più sicuro. La curva del Tamburello, teatro dell'incidente di Senna, è stata sostituita da una più lenta chicane, meno spettacolare ma più sicura, mentre il curvone dove picchiò Ratzenberger nelle qualifiche, denominato Villeneuve, è stato a sua volta modificato da un'ulteriore chicane.

Modificato anche il tratto denominato Acque Minerali, dove ora ci sono due pieghe veloci al posto della vecchia chicane e una via di fuga molto più ampia, le curve Rivazza, e la Variante Bassa, punto in cui Rubens Barrichello, come detto, rischiò la vita a causa di un brutto incidente.

[modifica] Prospettive future

Nonostante l'esistenza di un contratto sino al 2009 il Gran Premio di San Marino è stato estromesso dal calendario 2007 e 2008 del Mondiale di F.1, in quanto i pesanti lavori di ammodernamento, richiesti dalla Federazione, non sarebbero stati completati in tempo utile per l'effettuazione del Gran Premio. A questo va poi aggiunta la pesante crisi che ha travolto la SAGIS, ovvero la società che gestiva l'autodromo. Ad ogni modo, sarà ben difficile per Imola reinserirsi nel giro iridato della F1, stante la volontà politica della Formula One Management di non far disputare più di una corsa nello stesso Paese, oltre a quella di spostare il baricentro del Mondiale fuori dall'Europa. L'Autodromo di Imola guarda di conseguenza sempre più a serie internazionali auto e moto alternative alla Formula 1 e alla MotoGP, anche se non si esclude che quest'ultima possa ritornare a gareggiare sul circuito romagnolo, da dove manca dal 1999.

[modifica] Competizioni attuali

Gara Superbike 2010 all'Autodromo di Imola

L'entrata del gruppo Norman, con la creazione della società Formula Imola, ha dato un nuovo via all'attività dell'impianto. I lunghi lavori di ammodernamento e ricostruzione dei box e di modifica al tracciato nella zona antistante a questi (che hanno portato all'eliminazione della Variante Bassa[3]) sono cominciati nell'autunno 2006 con lo spettacolare abbattimento della vecchia palazzina mediante l'uso della dinamite e, una volta conclusi, e il 3 e il 4 maggio 2008[4][5] si è tenuta l'inaugurazione del nuovo circuito. Il primo evento internazionale a fare capolino sul circuito del Santerno è stato il FIA World Touring Car Championship (FIA WTCC). Il fardello debitorio preesistente e una gestione poco oculata da parte del gruppo Norman hanno prodotto però una nuova crisi societaria, che ha portato all'uscita di scena del gruppo e il rilevamento delle quote di maggioranza da parte di Motorsport Eventi, con Presidente Uberto Selvatico Estense. Il nuovo impulso, pur in condizioni economiche difficili, ha portato comunque come primo risultato il ritorno del Campionato Mondiale Turismo, seguito dal Campionato mondiale Superbike a partire dal 2009.

Proprio in vista di tale gara, su richiesta e con la collaborazione della FIM, è stata realizzata per motivi di sicurezza una chicane, denominata Nuova Variante Bassa. Il cambio di marcia è avvenuto a fine 2009, con la nomina ad Amministratore Delegato e Direttore dell'Autodromo di Walter Sciacca, che ha pianificato in pochissimo tempo un'attività per il circuito triplicata rispetto alla stagione precedente, portando all'Autodromo manifestazioni di altissimo livello. Il tutto mentre, inaspettatamente, Formula Imola veniva dichiarata fallita una seconda volta a causa di una serie di debiti accumulati dalla precedente gestione.

Nonostante il fallimento, Formula Imola ha continuato a lavorare in esercizio provvisorio, e il curatore fallimentare ha richiesto espressamente Walter Sciacca come coadiutore, con il ruolo di Direttore dell'Autodromo. Questo ha consentito a Sciacca di continuare la sua opera di rilancio ottenendo un risultato sorprendente, tanto da far chiudere il fallimento in pochi mesi con la riconsegna ai soci della società in ottobre. Gli organi sociali quindi sono stati ripristinati con Uberto Selvatico Estense, Presidente, e Walter Sciacca, Amministratore Delegato e Direttore dell'Autodromo. Il 22 dicembre 2010 è stato un altro momento fondamentale nel programma di rilancio e consolidamento dell'Autodromo. In questa data è stato portato a termine il riassetto della società Formula Imola, con l'ente pubblico ConAmi che è diventato socio di maggioranza.

[modifica] Stagione 2010

Nell'anno del rilancio, ad aprire l'attività sportiva è stata la Scuderia Toro Rosso, che ha svolto delle prove importanti in vista dell'inizio del Mondiale di Formula Uno. Quindi ad aprile sono scese in pista le vetture partecipanti al Campionato Superstars, seguito a maggio dalla prova dell'International GT Open. Prima della pausa estiva, l'Autodromo ha ospitato la più importante manifestazione a quattro ruote nazionale, i Campionati Italiani Aci-Csai.

A settembre si svono svolti due eventi di grande rilievo: il Crame, una delle più importanti mostre-mercato di auto, moto e bici d'epoca; e il Campionato mondiale Superbike, con il trionfo di Max Biaggi con l'Aprilia, primo pilota italiano a conquistare il titolo iridato in questa categoria. A conclusione, grande successo per la prima edizione della «200 Miglia Revival», con la presenza degli indimenticabili campioni protagonisti della celebre gara ideata nei primi anni settanta da Checco Costa, il fondatore dell'Autodromo.

[modifica] Stagione 2011

Se l'annata precedente ha visto il rilancio dell'attività dell'Autodromo, il 2011 ha offerto un calendario di avvenimenti ancora più prestigiosi. Il via a marzo, con la disputa della GP2 Asia Series, con il circuito di Imola scelto per ospitare la tappa finale dopo l'annullamento del GP del Bahrein (problemi di sicurezza derivati da disordini sociali). A maggio ancora grande spettacolo con l'International GT Open e la 500 Miglia di Imola endurance, una novità del calendario 2011; in luglio spazio a due eventi-clou come la Sei Ore di Imola, con al via le vetture della classe Le Mans, e i Campionati Italiani Aci-Csai.

Settembre come sempre intenso, con l'edizione del Crame, e il Mondiale Superbike; mentre in ottobre l'Autodromo ha ospitato due manifestazioni riservate ai mezzi storici, con la 2ª edizione della «200 Miglia Revival» e la 1ª edizione dell'«Historic Gran Prix-100 Miglia Revival». In agosto il circuito è stato sottoposto a lavori di riasfaltatura del manto stradale, che hanno riguardato il 70% del tracciato. Nello stesso mese l'Autodromo imolese ha ottenuto il rinnovo dell'omologazione di primo grado da parte della FIA, la Federazione Automobilistica Internazionale, che consente di poter organizzare anche GP di Formula Uno. [6]

[modifica] Eventi extra-sportivi

L'Autodromo Enzo e Dino Ferrari ha ospitato l'Heineken Jammin' Festival dalla prima edizione del 1998 fino all'edizione del 2006. Nel 2011 la grande musica torna all'interno dell'impianto imolese grazie alla tappa italiana del Sonisphere Festival, in programma a giugno, la più importante manifestazione di heavy metal a livello europeo.

[modifica] Note

  1. ^ Nonché padre di Angelo, il noto medico dei piloti della MotoGP.
  2. ^ La gara fu boicottata dalla Ferrari per via di alcune diatribe con gli organizzatori.
  3. ^ Il nuovo tracciato su Motocorse.com
  4. ^ Articolo sull'evento
  5. ^ Articolo di Repubblica.it sull'evento
  6. ^ «Imola - Il "Ferrari" idoneo fino al 2014». romagnanoi.it, 31-8-2011. URL consultato in data 5-9-2011.

[modifica] Voci correlate

[modifica] Collegamenti esterni

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