Slipknot

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Slipknot
Gli Slipknot al Download Festival nel 2009
Gli Slipknot al Download Festival nel 2009
Paese d'origine Stati Uniti Stati Uniti
Genere Nu metal[1][2][3]
Alternative metal[1]
Rap metal[1][4]
Periodo di attività 1995 – in attività
Etichetta Roadrunner
Nuclear Blast
Album pubblicati 6
Studio 4
Live 1
Raccolte 1
Sito web
Slipknot (Logo).png

Gli Slipknot sono un gruppo musicale alternative metal statunitense, formatosi a Des Moines nel 1995.

La band si distingue in particolare per la propria immagine: durante le apparizioni ufficiali del gruppo, i componenti si presentano con il volto coperto da maschere horror. Ad esempio, la maschera di Paul Gray era ispirata a quella di Hannibal Lecter del film Il silenzio degli innocenti, quella di Mick Thomson si ispira al serial killer Jason Voorhees nella serie di film Venerdì 13 mentre la vecchia maschera di Corey Taylor, indossata per il terzo album, Vol. 3: (The Subliminal Verses) era ispirata a Faccia di Cuoio (Leather Face), il serial killer di Non aprite quella porta. Inoltre, ciascuno di essi si fa chiamare con un numero da 0 ad 8, impresso anche sulle tute da carcerato che indossano.[1] Le maschere vengono solitamente modificate all'uscita di un nuovo album. Il videoclip di Before I Forget è l'unico in cui gli Slipknot appaiono senza maschere (tuttavia i volti si intravedono appena).

Sono ritenuti una delle più popolari band della scena nu metal,[1] tuttavia Paul Gray e anche altri componenti del gruppo non amano essere definiti come gruppo nu metal, bensì un gruppo che si vuole distinguere dal metal classico e che ingloba come generi il thrash metal, il death metal ed il grindcore.

Storia del gruppo[modifica | modifica sorgente]

Gli inizi e i primi demo (1993-1998)[modifica | modifica sorgente]

Il primo nucleo degli Slipknot sorse nel 1993,[5] per iniziativa di Shawn Crahan, Joey Jordison e Paul Gray. All'epoca aveva come primo cantante Anders Colsefini e come chitarrista Donnie Steele. La formazione iniziale non possedeva ancora un nome definitivo, cambiandolo da "Ones", a "Pyg System", a "Meld", infine "Slipknot" ("nodo scorsoio").[6] Nel 1995 raggiunsero una formazione stabile, mentre l'anno successivo pubblicarono il demo Mate. Feed. Kill. Repeat., distribuito in mille copie.[6] Poche etichette discografiche s'interessarono ai loro primi lavori: la Roadrunner Records non voleva scritturarli poiché non apprezzava i loro testi.

Intanto si andava via via formando la formazione attuale, con l'arrivo di Chris Fehn alle percussioni, del tastierista Craig Jones (dapprima sostituto di Steele alla chitarra), del cantante Corey Taylor, del chitarrista Mick Thomson e del disc jockey Sid Wilson. In seguito, Colsefini, Steele, Brandon Darner e Greg Welts si separarono dalla band. Nel 1997 cominciarono i loro primi concerti in maschera. L'iconografia degli Slipknot fu un'idea di Crahan, che decise anche che il gruppo doveva avere tre percussionisti per "creare un vero e proprio muro sonoro".[6] Nello stesso anno, grazie alla promozione del dirigente Roadrunner, John Kuliak, cominciarono le trattative per scritturarli. Fu allora che Taylor arrivò al posto di Colsefini, il quale, invece di rimanere come percussionista[7] si separò dal gruppo e procedette per proprio conto.[7]

Nel 1998 viene registrato il demo Slipknot Demo, che contiene il singolo Wait and Bleed. Il demo fu inviato a numerose etichette e ottenne un grande successo su Internet e spinse il produttore Ross Robinson a far ottenere al gruppo un contratto con la Roadrunner Records.

Il successo commerciale con Slipknot (1999-2000)[modifica | modifica sorgente]

Nel 1999 il gruppo incise negli studi Indigo Ranch di Malibu l'omonimo Slipknot, prodotto da Robinson (alcune tracce sono rifacimenti di quelle dell'album del 1996). In tre mesi diventò disco di platino negli Stati Uniti. Allmusic elogiò l'album, particolarmente abrasivo e con una forte impronta rap metal, affermando: "sono talmente duri che i Limp Bizkit al confronto sembrano gli Osmonds".[8] Grazie al loro esordio, gli Slipknot poterono partecipare all'edizione 1999 dell'Ozzfest. Dopo l'uscita dell'album, Jim Root, chitarrista degli Stone Sour, prese il posto di Josh Brainard, che lasciò il gruppo per motivi personali.

Negli anni successivi si esibirono nei tour Tattoo the Earth e Pledge of Allegiance insieme ai System of a Down, Mudvayne e Rammstein.

Iowa e Vol. 3: (The Subliminal Verses) (2001-2006)[modifica | modifica sorgente]

Gli Slipknot in concerto a Buenos Aires

Nel 2001, di nuovo sotto la Roadrunner Records (rilevata dalla Universal), Robinson produsse Iowa. Il disco, con una maggiore vena di death metal, entrò subito al terzo posto di Billboard e al primo tra i dischi più venduti nel Regno Unito. I suoi brani più noti sono People = Shit, Left Behind, My Plague, The Heretic Anthem e la title track, nei quali è molto apprezzato il lavoro di batteria di Joey Jordison e i loro riff di chitarra presentano una notevole ispirazione da parte di Slayer, Deicide, Fear Factory e Morbid Angel.[9]

Dopo aver dedicato due anni a progetti paralleli (Taylor e Root ripresero a suonare per gli Stone Sour, Jordison per i Murderdolls e Crahan per i To My Surprise, mentre Wilson ha inciso dischi jungle drum and bass con lo pseudonimo DJ Starscream),[10] nel 2003 gli Slipknot rientrarono negli studi di registrazione per realizzare un terzo album. Il 25 maggio 2004 viene pubblicato Vol. 3: (The Subliminal Verses), prodotto da Rick Rubin ed entrato al secondo posto della classifica Billboard 200. Diversamente dai lavori precedenti, i brani che compongono l'album presentano discreti assoli chitarristici, qualche influenza in più da parte degli Slayer e un cantato meno ritmato ed aggressivo. Dopo l'uscita di Vol. 3: (The Subliminal Verses), il gruppo partì per il tour The Unholy Alliance in Europa, insieme a Slayer, Hatebreed e Mastodon.

Nel mese di ottobre del 2005 viene pubblicato The All-Star Session, album del collettivo Roadrunner United, composto da svariati musicisti legati alla Roadrunner Records. Il mese successivo viene pubblicato l'album dal vivo 9.0: Live, contenente alcune performance degli Slipknot negli Stati Uniti, in Giappone e a Singapore. Inoltre il loro singolo Before I Forget vinse un Grammy, come Best Metal Performance.[11]

In passato gli Slipknot sono apparsi anche nel cartone animato Viz (febbraio 2006), dove eseguono People = Shit sul finale dell'episodio Mrs Brady, Old Lady. Il 5 dicembre 2006 è stato pubblicato il DVD Voliminal: Inside the Nine.

All Hope Is Gone e la morte di Paul Gray (2007-2010)[modifica | modifica sorgente]

Il 26 agosto 2008 è stato pubblicato il quarto album in studio All Hope Is Gone per la Roadrunner Records.[12] L'album presenta un certo distaccamento dal nu metal dei primi lavori; sono presenti comunque alcuni brani più melodici, come ad esempio l'atipica Snuff. Il primo singolo dell'album, Psychosocial, è stato pubblicato il 20 giugno 2008.

L'album ha raggiunto il primo posto nelle classifiche di Canada, Nuova Zelanda, Svezia, Svizzera e Stati Uniti superando le 592.000 copie vendute ed è stato certificato disco d'oro in Germania e negli Stati Uniti. Lo stesso anno hanno girato l'Europa, il Giappone e l'Australia per un tour che ha visto, fra i gruppi spalla, i Children of Bodom e i Machine Head.

Hanno partecipato da headliner al Gods of Metal del 2009 allo stadio di Monza, il 28 giugno 2009.[13] L'11 settembre del 2009 viene pubblicata un'edizione speciale per celebrare il decimo anniversario del loro primo album omonimo, che contiene anche diverse bonus track.[14]

Il 24 maggio 2010, in una stanza d'albergo a Urbandale nell'Iowa, è stato rinvenuto il cadavere di Paul Gray.[15] Esami approfonditi hanno rivelato che il bassista è morto per un'overdose di morfina e di fentanyl.[16] Il gruppo ha commemorato il compagno deceduto con una conferenza stampa alla quale i componenti si sono presentati senza maschera. Come suo sostituto è stato chiamato l'ex chitarrista Donnie Steele, il quale è entrato nella formazione del gruppo esclusivamente come turnista.

Antennas to Hell (2011-2012)[modifica | modifica sorgente]

La band, dopo l'ultimo album in studio All Hope Is Gone, aveva annunciato che nel mese di ottobre del 2009 erano iniziate le registrazioni per il quinto album di inediti che vedrà luce tra il 2013 e il 2015, stando a quanto annunciato dalla band (in precedenza la pubblicazione era prevista nel corso del 2010). L'album, attualmente senza nome (il titolo provvisorio è Vol. 5), dovrebbe contenere più di 15 tracce; la band ha rivelato che per il disco sono state registrate 20 canzoni; inoltre sono stati annunciati titoli di alcune canzoni come Dirge, Moth, Chapter One: The Eleventh March, In Reverse. Jim Root, chitarrista della band, ha affermato che questo è forse il momento migliore della band e altri membri, in particolar modo Joey Jordison, giudicano questo un album pesante e strumentale e un lavoro che segnerà i progetti futuri della band. L'album, come affermato dalla band, verrà dedicato a Paul Gray. In un'intervista, Shawn Crahan ha dichiarato che il gruppo avrebbe intrapreso in tour negli Stati Uniti entro il mese di giugno del 2012 e che non sarebbero entrati in studio prima del 2013, dopo una pausa per il tour.

Il 24 luglio 2012 è stata pubblicata la prima raccolta del gruppo, intitolata Antennas to Hell, mentre il 17 e il 18 agosto (rispettivamente vicino a Pacific Junction nell'Area metropolitana di Omaha-Council Bluffs e a Somerset nella Contea di St. Croix) gli Slipknot hanno tenuto il loro primo festival annuale, il Knotfest, insieme ad altri artisti come Deftones, Lamb of God e Serj Tankian.

L'abbandono di Jordison, .5: The Gray Chapter (2013-attualità)[modifica | modifica sorgente]

Nel mese di novembre 2013 il frontman Corey Taylor ha rivelato che il quinto album sarà qualcosa di molto heavy:[17]

« Stiamo lavorando insieme su alcune demo e speriamo di entrare in studio nell'estate del prossimo anno. [...] È molto heavy. Voglio dire, solo in base al materiale a cui ho lavorato con Joey e onestamente sembra un incrocio tra Vol. 3: (The Subliminal Verses) e Iowa. È veramente oscuro, ma c'è un po' di materiale esoterico, molta melodia buona senza portare via dalla pesantezza. »

Il 12 dicembre 2013 gli Slipknot annunciano attraverso il sito ufficiale che il batterista e membro fondatore Joey Jordison ha deciso di separarsi dal gruppo per motivi personali:[18]

« È con grande dolore e dovuto rispetto che, per motivi personali, Joey Jordison e gli Slipknot proseguiranno su strade diverse. Auguriamo a Joey il meglio per ciò che gli riserverà il futuro. Comprendiamo che molti di voi vorranno sapere come e quando questo è accaduto e faremo il possibile per rispondere a queste domande in futuro. L'amore per voi e per la nostra musica ci spinge a continuare e andare avanti con i piani per la pubblicazione di nuovo materiale il prossimo anno. Speriamo possiate comprendere questo e apprezziamo il vostro continuo supporto mentre pianifichiamo la prossima fase del futuro degli Slipknot. »

Taylor ha inoltre affermato che Jordison non sarebbe apparso nel nuovo album, dal momento che non ha partecipato alla composizione dei brani prima della sua dipartita[19] a causa dei suoi impegni nel side-project Scar the Martyr. Gli Slipknot hanno deciso di continuare con i piani di registrazione del quinto album nonostante l'assenza di Jordison[20][21][22] Il 1º gennaio 2014, sulla propria pagina Facebook, lo stesso Jordison ha rivelato di non aver abbandonato gli Slipknot e che l'affermazione pubblicata sul sito ufficiale del gruppo lo ha spiazzato; lo stesso ha inoltre aggiunto di non poter spiegare le motivazioni della separazione dal gruppo.[23] Sia gli Slipknot che Jordison hanno detto che avrebbero fornito dettagli in futuro riguardo alla sua dipartita.[24]

A partire dal 27 febbraio 2014 gli Slipknot hanno oscurato il proprio sito ufficiale,[25] continuando nel frattempo a lavorare al quinto album.[26] Il 3 luglio Corey Taylor ha annunciato che l'album è stato quasi finito:[27]

« L'album è finito. Oh sì. Direi al 98 per cento. Sono sul punto di andare in studio a dargli un ascolto, vedere se c'è qualcosa che dobbiamo ritoccare. Però si, è davvero vicino. »

Nelle settimane successive gli Slipknot hanno pubblicato alcune anteprime per annunciare l'uscita del nuovo album.[28][29][30] Il 1º agosto 2014 è stato reso disponibile per l'ascolto il brano The Negative One attraverso il sito ufficiale del gruppo;[31] il 5 agosto è stato pubblicato il relativo videoclip[32][33] e il singolo digitale.[34] Taylor ha comunque affermato che il video del nuovo brano, diretto da Shawn Crahan, non è un vero e proprio singolo, bensì un "regalo" per i fan, mostrando una parte di quello che ci sarà nel nuovo album.[35] Il 24 agosto 2014 il gruppo ha reso disponibile per l'ascolto il secondo singolo The Devil in I[36] e ha annunciato il quinto album in studio, intitolato .5: The Gray Chapter e previsto per il 21 ottobre 2014.[37]

Stile ed influenze[modifica | modifica sorgente]

Gli Slipknot al Sonisphere Festival in Italia nel 2011

Le influenze principali sono quelle di gruppi quali Slayer, Black Sabbath, Korn, Fear Factory, Judas Priest, Sepultura, KISS, Biohazard e Deftones.[1][3][4][38] L'alternative metal suonato dalla band include molti elementi rap metal e nu metal e si caratterizza per le influenze death e thrash metal, tuttavia molte canzoni risentono anche di influenze melodiche. I testi trattano argomenti come il nichilismo, la psicosi, la misantropia,[39] l'oscurità, l'ira, l'odio e l'amore.

Collaborazioni e progetti correlati[modifica | modifica sorgente]

I Maggots[modifica | modifica sorgente]

Nella scena metal viene spesso usato il termine maggots per riferirsi ai fan degli Slipknot. È stato coniato dal loro batterista Joey Jordison, e in inglese indica letteralmente lo stadio larvale della mosca. Il termine è presente anche nel titolo di un brano degli Slipknot, Pulse of the Maggots (Vol. 3: (The Subliminal Verses), 2004).

La musica degli Slipknot in altri media[modifica | modifica sorgente]

Gli Slipknot in concerto al Graspop Metal Meeting

Diverse sono le canzoni degli Slipknot presenti nei videogiochi: Before I Forget è stata inserita nel videogioco Guitar Hero III: Legends of Rock e Motorstorm. Sempre nella serie Guitar Hero, è presente Psychosocial nella tracklist dell'ultimo gioco Guitar Hero: Warriors of Rock. Il brano Sulfur dell'album All Hope Is Gone è stato inserito in MotorStorm: Pacific Rift. È presente anche la canzone Everything Ends, dell'album Iowa, all'interno del gioco Infected

Molte canzoni degli Slipknot fanno da colonna sonora a diversi film: My Plague è la colonna sonora del film Resident Evil. La canzone Vermilion è la colonna sonora del film Resident Evil: Apocalypse. La canzone Wait and Bleed è stata inserita nel film Scream 3. Il brano Psychosocial dell'album All Hope Is Gone è stato inserito nel film Punisher - Zona di guerra. Snap, brano della demo del 1998, è stato inserito nella colonna sonora di Freddy vs Jason.

Formazione[modifica | modifica sorgente]

Attuale
Turnisti
Ex componenti

Timeline della formazione[modifica | modifica sorgente]


Discografia[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Discografia degli Slipknot.

Videografia[modifica | modifica sorgente]

Premi e riconoscimenti[modifica | modifica sorgente]

Premio Anno Nomination Categoria Risultato
ECHO Awards 2009 Slipknot Best Group International - Rock/Alternative Nomination
Fuse Awards 2008 "Psychosocial" Best Video Nomination
2009 "Dead Memories" Best Video Vinto
Grammy Awards 2001 "Wait and Bleed" Best Metal Performance Nomination
2002 "Left Behind" Best Metal Performance Nomination
2003 "My Plague" Best Metal Performance Nomination
2005 "Duality" Best Hard Rock Performance Nomination
"Vermilion" Best Metal Performance Nomination
2006 "Before I Forget" Best Metal Performance Vinto
2009 "Psychosocial" Best Metal Performance Nomination
Kerrang! Awards 2000 "Wait and Bleed" Best Single Vinto
Slipknot Best International Live Act Vinto
Best Band in the World Vinto
2001 Slipknot Best Band in the World Vinto
2002 "My Pleague" Best Video Nomination
Slipknot Best International Live Act Nomination
Best Band in the World Nomination
2004 Vol. 3: (The Subliminal Verses) Best Album Nomination
"Duality" Best Video Nomination
Slipknot Best Live Band Nomination
Best Band on the Planet Nomination
2005 Slipknot Best Live Band Nomination
2008 Slipknot Kerrang! Icon Vinto
2009 Slipknot Best Live Band Vinto
Best International Band Vinto
"Dead Memories" Best Single Nomination
"Psychosocial" Best Single Nomination
"Sulfur" Best Video Nomination
All Hope Is Gone Best Album Nomination
2010 "Snuff" Best Single Nomination
Metal Hammer Golden God Awards 2005 Slipknot Best Live Band Vinto
2008 Slipknot Inspiration Award Nomination
2009 Slipknot Best Live Band Vinto
Best International Band Vinto
Mick Thomson & Jim Root Shredder Nomination
2010 Corey Taylor Best Vocalist Nomination
2011 Joey Jordison Best Drummer Nomination
2012 Slipknot Best Comeback of the Year Vinto
MTV Europe Music Awards 2008 Slipknot Rock Out Nomination
MTV Video Music Awards 2008 "Psychosocial" Best Rock Video Nomination
NME Premier Awards 2000 Slipknot Brightest Hope Vinto
NME Carling Awards 2002 Iowa Best Album Nomination
Slipknot Best Metal Group Vinto
Revolver Golden Gods Awards 2009 Slipknot Best Live Band Vinto
"Psychosocial" Best Riff Vinto
2012 Slipknot Comeback of the Year Vinto
Total Guitar Readers Awards 2008 "Psychosocial" Best Video Vinto
Solo of the Year Vinto
Fender Jim Root Telecaster Hottest Guitar Vinto

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b c d e f (EN) Steve Huey, Slipknot - Biography in Allmusic, All Media Network. URL consultato il 30 settembre 2013.
  2. ^ Tommaso Iannini, 2003, op. cit., pp. 76-77.
  3. ^ a b Peter Buckley, 2003, op. cit., p. 954.
  4. ^ a b Daniel Bukszpan, Ronnie James Dio, The Encyclopedia of Heavy Metal, Barnes & Noble Publishing, 2003, Pagina 233., ISBN 0-7607-4218-9, ..
  5. ^ PulseOfTheMaggots.com - Slipknot biography
  6. ^ a b c SLIPKNOT - Black-Goat.com - Your #1 Slipknot resource
  7. ^ a b SLIPKNOT - Black-Goat.com - Your #1 Slipknot resource
  8. ^ (EN) Rick Anderson, Slipknot in Allmusic, All Media Network. URL consultato il 10 marzo 2012.
  9. ^ Tommaso Iannini, 2003, op. cit., p. 77.
  10. ^ a b Dj Starscream op MySpace Music – Gratis gestreamde MP3's, foto's en Videoclips
  11. ^ Rock On The Net: 48th Annual Grammy Awards - 2006
  12. ^ (EN) All Hope Is Gone in Allmusic, All Media Network.
  13. ^ Gods of Metal 2009: Annuncio, Godsofmetal.it. URL consultato il 3 ottobre 2010.
  14. ^ (EN) Slipknot 10th Anniversary Edition in Allmusic, All Media Network.
  15. ^ (EN) Slipknot Bassist Paul Gray Found Dead in Hotel, Billboard.com, 24 maggio 2010. URL consultato il 25 maggio 2010.
  16. ^ Musica: Slipknot, bassista morto per overdose, Corriere.it, 22 giugno 2010. URL consultato il 13 dicembre 2013.
  17. ^ (EN) Slipknot: “The New Stuff Is Very Heavy!”, MetalHammer.co.uk, 11 novembre 2013. URL consultato il 12 novembre 2013.
  18. ^ (EN) Robert Pasbani, SLIPKNOT Part Ways with Drummer Joey Jordison, MetalInjection.net, 13 dicembre 2013. URL consultato il 13 dicembre 2013.
  19. ^ (EN) Graham Hartmann, Corey Taylor Gives First Interview Following Joey Jordinson's Departure From Slipknot, Loudwire, 13 dicembre 2013. URL consultato il 24 luglio 2014.
  20. ^ (EN) Kevin Rutherford, Slipknot, Drummer Joey Jordison Part Ways, Billboard, 13 dicembre 2013. URL consultato il 24 luglio 2014.
  21. ^ (EN) Slipknot drummer Joey Jordison leaves band, The Guardian, 13 dicembre 2013.
  22. ^ (EN) Drummer Joey Jordison leaves Slipknot, New Musical Express, 13 dicembre 2013. URL consultato il 24 luglio 2014.
  23. ^ (EN) Spencer Kaufman, JOEY JORDISON: ‘I DID NOT QUIT SLIPKNOT’, Loudwire, 2 gennaio 2014. URL consultato il 3 gennaio 2014.
  24. ^ (EN) Greg Kennelty, Joey Jordison: "I Did Not Quit SLIPKNOT", MetalInjection, 2 gennaio 2014. URL consultato il 24 luglio 2014.
  25. ^ (EN) Slipknot baffle fans with blackout, Hollywood.com, 28 febbraio 2014. URL consultato il 24 luglio 2014.
  26. ^ (EN) Slipknot’s Website Goes “Dark” As The Band Prepare To Enter The Studio, The PRP, 27 febbraio 2014. URL consultato il 24 luglio 2014.
  27. ^ (EN) Full Metal Jackie, Corey Taylor: New Slipknot Album ’98 Percent Done’, Loudwire, 3 luglio 2014. URL consultato il 24 luglio 2014.
  28. ^ (EN) Chad Childers, Slipknot Entice Fans With Creepy Teaser, Loudwire, 15 luglio 2014. URL consultato il 24 luglio 2014.
  29. ^ (EN) Chad Childers, Slipknot Unleash Another Creepy Teaser as Excitement for New Album Builds, Loudwire, 18 luglio 2014. URL consultato il 24 luglio 2014.
  30. ^ (EN) Chad Childers, Slipknot’s Creepy Video Teasers Continue With New Mysterious Footage, Loudwire, 23 luglio 2014. URL consultato il 24 luglio 2014.
  31. ^ (EN) SLIPKNOT: New Song 'The Negative One' Available For Streaming, Blabbermouth.net, 1º agosto 2014. URL consultato il 1º agosto 2014.
  32. ^ (EN) Graham Hartmann, Slipknot Unleash New Song ‘The Negative One’, Loudwire, 1º agosto 2014. URL consultato il 1º agosto 2014.
  33. ^ (EN) Graham Hartmann, Slipknot Unleash Unnerving Video for New Song ‘The Negative One’, Loudwire, 5 agosto 2014. URL consultato il 7 agosto 2014.
  34. ^ The Negative One - Single, iTunes. URL consultato il 7 agosto 2014.
  35. ^ (EN) SLIPKNOT To Film Video For New Single 'The Devil In I', Blabbermouth.net, 5 agosto 2014. URL consultato l'11 agosto 2014.
  36. ^  Slipknot. Slipknot - The Devil In I (Audio). YouTube, 24 agosto 2014. URL consultato in data 25 agosto 2014.
  37. ^ (EN) SLIPKNOT To Release '.5: The Gray Chapter' In October, Blabbermouth.net, 25 agosto 2014. URL consultato il 25 agosto 2014.
  38. ^ Tommaso Iannini, 2003, op. cit., p. 97.
  39. ^ Gianni Della Cioppa, 2010, op. cit., p. 97.
  40. ^ Stone Sour
  41. ^ Tommyのマイカーライフ
  42. ^ Murderdolls.us
  43. ^ Ministry
  44. ^ Satyricon

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Enciclopedie[modifica | modifica sorgente]

  • R. Bertoncelli, C. Thellung, Ventiquattromila dischi. Guida a tutti i dischi degli artisti e gruppi più importanti, Baldini Castoldi Dalai, 2006, ISBN 978-88-6018-151-0, ..
  • (EN) Peter Buckley, The rough guide to rock, Rough Guides, 2003, ISBN 1-84353-105-4, ..
  • Daniel Bukszpan, Ronnie James Dio, The Encyclopedia of Heavy Metal, Barnes & Noble Publishing, 2003, ISBN 0-7607-4218-9, ..
  • Gianni Della Cioppa, Heavy Metal. I contemporanei, Giunti Editore, 2010, ISBN 978-88-09-74962-7, ..
  • Tommaso Iannini, Nu metal, Giunti Editore, 2003, ISBN 88-09-03051-6, ..
  • (EN) Guido Mariani, Millennium Rock, Guido Mariani, 2010, ISBN 978-1-4457-5724-7, ..
  • (EN) Joel McIver, Nu-metal: The Next Generation of Rock & Punk, Omnibus Press, 2002, ISBN 0-7119-9209-6, ..
  • Luca Signorelli, Metallus. Il libro dell'heavy metal, Giunti Editore, 2001, ISBN 88-09-02230-0, ..

Testi monografici[modifica | modifica sorgente]

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

metal Portale Metal: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di metal