Riccardo Morandi

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Riccardo Morandi (Roma, 1º settembre 1902Roma, 25 dicembre 1989) è stato un ingegnere italiano.

Ha iniziato la sua attività in Calabria, sullo scorcio degli anni venti, con la progettazione di strutture in cemento armato per il recupero di edifici di pregio (principalmente chiese) che riportavano ancora i danni del terremoto del 1908. Tornò poi a Roma continuando lo studio o la soluzione dei problemi tecnici connessi a questo tipo di struttura (allora nuova per l'Italia), ricca di promesse e di avvenire.

Legato al fiorente filone del Razionalismo costruttivo aperto dall'ingegneria ottocentesca, la sua figura di progettista rappresenta una concreta esemplificazione metodologica di quella ricerca di integrazione tra funzione, costruzione e immagine che rappresenta, da sempre, l'obiettivo ideale di ogni architettura. Nonostante la sua iniziale etichettatura di strutturista, nelle sue opere è in realtà leggibile l'intimo nesso fra impostazione architettonico - strutturale e funzionalità distributiva ed economica, ed è evidente l'assenza di un'enfatizzazione formalista e gratuita del ruolo e dell'immagine dalle membrature portanti.

I primi frutti di questa puntigliosa preparazione si ebbero nel 1934 con la Chiesa di Santa Barbara a Colleferro che rappresenta l'inizio di una ricerca strutturale e formale. La grande occasione di Morandi però venne a guerra conclusa. La ricostruzione nazionale lo vide infatti tra i più positivi realizzatori, specialmente nel tema del ponte, su cui aveva continuato a lavorare, che egli sviluppò gradualmente in forme nuove e personali e che contribuì non poco a conquistargli un indiscusso riconoscimento internazionale. Fra il 1930 e il 1950 si può collocare il periodo di formazione della personalità progettuale di Morandi, passando progressivamente da edifici civili e industriali alle grandi strutture e ai ponti. Egli negava la validità sia della tecnologia fine a sé stessa sia i preconcetti formali, a favore di un disegno architettonico chiaro e aderente all'ideale di equilibrio tra funzionalità dell'impostazione, rigore della soluzione strutturale e qualità dell'immagine finale.

Le opere di Morandi non sono solo il risultato di una lunga routine di attenta sperimentazione e di una felice capacità di intuizione progettuale, ma anche la conseguenza di consapevoli scelte costruttive che ne precisano l'identità raggiunta. Questa convinzione gli ha permesso di caratterizzare le sue opere attraverso una serie di efficaci soluzioni costruttive, la grande luce, l'uso di strutture precompresse, l'esecuzione a pie' d'opera, ottenendo quella disponibilità e affidabilità prestazionale delle strutture, e rapidità e semplicità esecutive, che costituiscono la sua reale dimensione professionale. Il ponte e la grande copertura rappresentano i temi a lui più congeniali; il loro essere strutture architettonicamente chiare, espressioni formali compiute in sé, forme logiche nemiche delle finzioni decorative, fa sì che l'attenzione ai problemi fondamentali del progettare non sia distratta e deviata da componenti troppo articolate e che una decisa impostazione strutturale non diventi solo un espediente costruttivo ma rappresenti la sostanza stessa della loro architettura. Le conseguenze più evidenti di questa impostazione del lavoro sono la ripetizione esplicita dei tipi strutturali e il loro progressivo affinamento di progetto in progetto, ma anche l'applicazione e la verifica di una stessa soluzione strutturale in opere di tipo molto diverso e il suo abbandono ogni volta che la ricerca progettuale e costruttiva sia giunta a dare risposta agli iniziali interrogativi.

Nel decennio 1945 – '55 il tema dominante è rappresentato dalle strutture ad arco, poi le applicazioni del telaio precompresso, nel decennio successivo Morandi affronta il problema della trave precompressa isostatica e nell'ultimo periodo l'interesse si concentra sulle strutture strallate e a tenda.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Nel 1927 conseguì la laurea in Ingegneria, quindi aprì uno studio professionale. Cominciò col progettare qualche edificio per abitazione e alcuni cinematografi.

Fece studi sulle strutture di calcestruzzo armato precompresso e cercò di mettere a punto un sistema originale italiano di precompressione. Nel 1948 ottenne il primo brevetto sul sistema di precompressione che porta il suo nome. Quindi realizzò varie opere in calcestruzzo armato precompresso (ponti, costruzioni industriali, centrali termoelettriche, ecc.) e al riguardo venne invitato a tenere conferenze presso organismi e centri di ricerca in tutto il mondo.

Nel 1953 diresse i lavori per il rafforzamento di un'ala dell'Arena di Verona mediante l'impiego del suo sistema di precompressione.

Il ponte General Rafael Urdaneta sul lago di Maracaibo

Nel 1957 vinse il concorso internazionale bandito dal governo del Venezuela per il progetto del ponte "General Rafael Urdaneta" sul Lago di Maracaibo.

Nel 1961 vinse il concorso internazionale bandito dall'UNESCO per il salvataggio dei templi egizi di Abu Simbel, ma il progetto non fu mai realizzato.

Tenne (gratuitamente) corsi di forma e strutture di ponti presso la Facoltà di Architettura dell'Università di Firenze e nel 1971 divenne research professor presso l'Università statale della Florida.

Insegnò Tecnologia dei materiali e Tecnica delle costruzioni presso l'Università degli studi di Roma.

Ponte Bisantis

Progettò, fra l'altro, il Ponte Vespucci a Firenze, il viadotto Fausto Bisantis a Catanzaro,il viadotto Polcevera dell'Autostrada A10 Genova-Ventimiglia e il ponte intitolato a Giuseppe Capograssi a Sulmona

Ricevette la laurea honoris causa dalla Facoltà di Ingegneria dell'Università di Monaco di Baviera e dalla Facoltà di Architettura dell'Università di Reggio Calabria.

Architettura e cemento armato[modifica | modifica sorgente]

Morandi fu uno studioso del cemento armato, della sua forza, delle sue possibilità, ma anche della sua economicità. In qualche modo i suoi brevetti mirano quasi al rapporto funzionalista forma - funzione: ottenere ciò che di meglio questo materiale può dare attraverso lo studio non solo di nuove soluzioni tecniche ma anche di nuove strutture spaziali.

In una delle opere più significative, che acquista un rilievo architettonico nell'ambito del razionalismo italiano, il Salone dell'Automobile di Torino, si esprime tutta la logica del linguaggio di Morandi. Strutture, mensole, sbalzi, travi, telai in cemento armato sono articolati in forme quasi astratte, che riaffermano una ricerca dell'uso dei materiali, ferro e cemento, in un linguaggio che ne ottimizzi le qualità statiche ed economiche da un lato, e che ne esalti le caratteristiche di espressione architettonica dall'altro. Qualcuno ha definito le sue strutture come dei "ragni", un'elaborazione dello spazio che articola un ambiente costruito libero e funzionale alle esigenze dell'uomo.

Opere letterarie[modifica | modifica sorgente]

  • Obras de enlace de las orillas del lago de Maracaibo: Puente en concreto precomprimido entre Punta Piedras y Punta Iguana. Roma, Ars Nuova, 1957.
  • Qualche considerazione sull'evoluzione negli ultimi 60 anni della progettazione di opere in calcestruzzo armato in L'industria Italiana del Cemento, n° 2, 1985, pp. 118-120
  • Ricordo di Pier Luigi Nervi in L'industria italiana del cemento, n° 2, 1979, pp. 71-72
  • Opere e progetti italiani nel dopoguerra in Casabella, n° 469, 1981, pp. 34-37
  • Qualche considerazione sulle opere di ingegneria civile in rapporto alle varie fasi di esecuzione e a quella finale di esercizio in Le strade, n° 8, 1973, pp. 455-466
  • Considerazione su quanto è stato già ottenuto e su quanto è prevedibile ottenere nel campo delle costruzioni in calcestruzzo armato in L'Industria Italiana del Cemento, n°6, 1971, pp. 441-445
  • Considerazioni sugli impalcati sospesi in cemento armato in L'Industria delle Costruzioni, n° 11, 1969, pp. 3-18
  • Considerazioni sulla trasformazione della tipologia strutturale in relazione all'evoluzione della scienza delle costruzioni in Costruzioni in cemento armato, vol. 4º, 1967, pp. 105-122
  • La prefabbricazione nel progetto delle grandi strutture in Ciclo di conferenze sui temi della prefabbricazione strutturale, Centro Nazionale Studi sulla prefabbricazione strutturale, Torino, Edizioni del Politecnico, 1966, pp.57-58
  • Strutture di acciaio o di calcestruzzo armato in L'ingegnere italiano, n° 3-4, 1964, pp.5-7
  • Un esempio di prefabbricazione integrale per un complesso di edifici industriali in Prefabbricare, n° 4, 1964
  • Qualche considerazione sull'arte del costruire in L'ingegnere, n° 4, 1961, pp. 299-303
  • Su alcune recenti realizzazioni di strutture in calcestruzzo armato e in calcestruzzo precompresso in Atti e rassegna tecnica, n° 8, 1958,pp.264-277
  • Il rafforzamento statico dell'ala dell'arena di Verona mediante la precompressione in L industria italiana del cemento, n°2, 1956, pp. 39-41
  • Convenienza della precompressione con speciale riguardo ai sistemi iperstatici in Giornale del cemento armato precompresso, Roma, 1956, pp 101-106
  • Advantages of prestressed with particular reference to statically indeterminate structures in Journal of the Institute of engineers, n° 7, 1955
  • Le giornate del precompresso in Roma in L'industria italiana del cemento, n° 7-8, 1954, pp. 162-163
  • Sur la réalisation d'ouvrages en béton précontrainte in La ricerca scientifica, n° 2, 1951
  • Dispositivo per la realizzazione di strutture in cemento armato precompresso in Giornale del Genio Civile, n° 3, 1950
  • Coperture industriali ad estradosso piano in calcestruzzo precompresso in L'Industria italiana del cemento, n° 9, 1950
  • Studi su una balconata per sale da spettacoli in L'industria italiana del cemento, n° 12, 1940, pp. 35-38.
  • Qualche considerazione sull'evoluzione negli ultimi 60 anni della progettazione di opere in calcestruzzo armato in L'industria Italiana del Cemento, n° 2, 1985, pp. 118-120
  • Ricordo di Pier Luigi Nervi in L'industria italiana del cemento, n° 2, 1979, pp. 71-72
  • Opere e progetti italiani nel dopoguerra in Casabella, n° 469, 1981, pp. 34-37
  • Qualche considerazione sulle opere di ingegneria civile in rapporto alle varie fasi di esecuzione e a quella finale di esercizio in Le strade, n° 8, 1973, pp. 455-466
  • Considerazione su quanto è stato già ottenuto e su quanto è prevedibile ottenere nel campo delle costruzioni in calcestruzzo armato in L'Industria Italiana del Cemento, n°6, 1971, pp. 441-445
  • Considerazioni sugli impalcati sospesi in cemento armato in L'Industria delle Costruzioni, n° 11, 1969, pp. 3-18
  • Considerazioni sulla trasformazione della tipologia strutturale in relazione all'evoluzione della scienza delle costruzioni in Costruzioni in cemento armato, vol. 4º, 1967, pp. 105-122
  • La prefabbricazione nel progetto delle grandi strutture in Ciclo di conferenze sui temi della prefabbricazione strutturale, Centro Nazionale Studi sulla prefabbricazione strutturale, Torino, Edizioni del Politecnico, 1966, pp.57-58
  • Strutture di acciaio o di calcestruzzo armato in L'ingegnere italiano, n° 3-4, 1964, pp.5-7
  • Un esempio di prefabbricazione integrale per un complesso di edifici industriali in Prefabbricare, n° 4, 1964
  • Qualche considerazione sull'arte del costruire in L'ingegnere, n° 4, 1961, pp. 299-303
  • Su alcune recenti realizzazioni di strutture in calcestruzzo armato e in calcestruzzo precompresso in Atti e rassegna tecnica, n° 8, 1958,pp.264-277
  • Il rafforzamento statico dell'ala dell'arena di Verona mediante la precompressione in L industria italiana del cemento, n° 2, 1956, pp. 39-41
  • Convenienza della precompressione con speciale riguardo ai sistemi iperstatici in Giornale del cemento armato precompresso , Roma, 1956, pp 101-106
  • Advantages of prestressed with particular reference to statically indeterminate structures in Journal of the Institute of engineers, n° 7, 1955
  • Strutture di calcestruzzo armato e di calcestruzzo precompresso, Edizioni Dedalo, Roma, 1954
  • Le giornate del precompresso in Roma in L'industria italiana del cemento, n° 7-8, 1954, pp. 162-163
  • Sur la réalisation d'ouvrages en béton précontrainte in La ricerca scientifica, n° 2, 1951
  • Dispositivo per la realizzazione di strutture in cemento armato precompresso in Giornale del Genio Civile, n° 3, 1950
  • Coperture industriali ad estradosso piano in calcestruzzo precompresso in L'Industria italiana del cemento, n° 9, 1950
  • Studi su una balconata per sale da spettacoli in L'industria italiana del cemento, n° 12, 1940, pp. 35-38.

Opere e progetti[modifica | modifica sorgente]

  • 1931 - Villino in viale Vaticano, Roma
  • 1932 - Cinematografo Odescalchi, (poi Majestic), Roma (con V. Marchi)
  • 1932 - Autorimessa Piccini, via delle Fornaci, Roma
  • 1934 - Chiesa di Santa Barbara, Colleferro
  • 1933/34 - Cinema Augustus, Corso Vittorio, Roma (con A. Lombardini,)
  • 1935 - Cementificio a Colleferro, Roma
  • 1935/39 - Cinema-teatro Giulio Cesare con soprastante edificio, viale Giulio Cesare, Roma
  • 1938 - Cinema-Teatro Quattro Fontane, in via Quattro Fontane, Roma (intervento di restauro)
  • 1941/49 - Palazzina in via delle Terme Daciane, Roma
  • 1945 - Ponte San Giorgio sul fiume Liri, Frosinone
  • 1946 - Cinematografo Astoria in via Stoppani, Roma
  • 1947 - Cinematografo Alcyone, via Lago di Lesina, Roma (con G. Gandolfi,)
  • 1947/48 - Cinematografo Bologna, via Stamira a Roma
  • 1948 - Centrale termoelettrica S.R.E. a San Paolo, Roma
  • 1949/50 - Ponte detto del "Grillo" sul Tevere, Roma
  • 1950 - Palazzina in via Martelli, Roma
  • 1950 - Auditorium dell'Accademia Musicale di Santa Cecilia, Via Flaminia, Roma (con C. Carrara, P. Baruffi, progetto);
  • 1950/54 - Stabilimento per la produzione delle fibre sintetiche al Castellaccio, presso Anagni, Frosinone
  • 1950/51 - Fabbrica di fiammiferi a Zaule, Trieste
  • 1951/52 - Centrale termoelettrica a Civitavecchia, Roma (con l'Ufficio Tecnico dell'Impresa Mantelli di Genova,)
  • 1952 - Ponte di Giunture sul Liri, Sant'Apollinare, Frosinone
  • 1952 - Ponte sull'Arno tra Empoli e Spicchio di Vinci, inaugurato nel 1954
  • 1952/54 - Passerella pedonale sul torrente Lussia nella valle dell'Edron a Vagli di Sotto in Alta Garfagnana, Lucca
  • 1953 - Ponte sul Liri a Sora, Frosinone
  • 1953 - Autorimessa a Firenze
  • 1953/55 - Rafforzamento statico di un'ala dell'arena di Verona
  • 1953/54 - Ponte sullo Storms River, Elizabethville, Sudafrica
  • 1953/55 - Cementificio a Scafa San Valentino, Pescara
  • 1954 - Ponte "Gornalunga", Enna
  • 1954 - Ponte sul Cerami, Galliano Castelferrato, Enna
  • 1954 - Centrale termoelettrica S.R.E. (Società Romana Elettricità), Fiumicino, Roma
  • 1954/56 - Ponte Amerigo Vespucci sul fiume Arno, Firenze (con G. e P. Gori, F. Nerli)
  • 1954/57 - Cinema teatro Maestoso con soprastante edificio per abitazioni, via Appia Nuova, Roma
  • 1954/58 - Centrale Termoelettrica Santa Barbara, Cavriglia, Arezzo
  • 1955/57 - Centro studi e stabilimenti Bombrini,Parodi-Delfino a Colleferro, Roma
  • 1956/57 - Mercato coperto "Metronio" e sovrastante autorimessa in via Magna Grecia, Roma
  • 1957 - Cementificio Calci e Cementi a Savignano sul Panaro, Modena
  • 1957 - Ponte sul canale navigabile di Fiumicino sulla strada Ostia- Fiumicino, Roma
  • 1957 - Ponte sul Sambro per l'Autostrada Firenze-Bologna
  • 1957 - Viadotto sul Setta presso "La Quercia", Bologna, per l'Autostrada Firenze- Bologna
  • 1957/60 - Terminal dell'Aeroporto Internazionale Leonardo da Vinci, Fiumicino, Roma (con A. Luccichenti, V. Monaco, A. Zavitteri, realizzato)
  • 1957/62 - Ponte sulla laguna di Maracaibo, Venezuela
  • 1957/62 - Centrale elettronucleare sul Garigliano, Minturno, Latina
  • 1958/59 - Quinto padiglione della Torino Esposizioni al Parco del Valentino, Torino
  • 1958/60 - Cavalcavia della via Olimpica su Corso di Francia, Roma
  • 1958/61 - Viadotto sul Fiumarella a Catanzaro
  • 1959 - Palazzo del lavoro, Torino (con G. Gambetti, A. Origlia D'Isola, progetto)
  • 1959/62 - Palazzo degli Uffici Comunali di Carrara a Carrara
  • 1959/64 - Centrale termoelettrica Selt Valdarno, Marzotto, Livorno
  • 1960 - Ponte sul Columbia River, Canada (con Choukalos, Woodburn e Mckenzie Ldt)
  • 1960/61 - Sollevamento dei templi egizi di Abu Simbel nell'Alto Egitto (con G. Colonnetti, P. Gazzola, progetto)
  • 1960/62 - Ponte "G. Capograssi", Sulmona, L'Aquila,
  • 1960/64 - Viadotto sul torrente Polcevera e sul parco ferroviario a Genova, autostrada Genova-Savona
  • 1961 - Aviorimessa DC8 e officine Alitalia nell'Aeroporto Leonardo da Vinci a Fiumicino, Roma (con A. Luccichenti, V. Monaco, A. Zavitteri)
  • 1961 - Monorotaia Alweg per l'Esposizione Italia '61 a Torino
  • 1961/62 - Centrale termoelettrica Torre Valdaliga, Civitavecchia, Roma (con M. Magistrelli)
  • 1962 - Ponte a Göteborg, Svezia
  • 1962/63 - Cementificio Calci e Cementi di Segni a Colleferro, Roma
  • 1962/64 - Ponte sul Lago di Paola, Sabaudia, Latina
  • 1963/67 - Albergo-ristorante "Alfonso al Faro", a San Felice Circeo, Latina (con E. Moretti,)
  • 1963/67 - Viadotto sull'ansa del Tevere nel tratto di Autostrada Roma-Aeroporto di Fiumicino presso la Magliana, Roma,
  • 1964 - Autorimessa Zeppieri a Frosinone
  • 1964/67 - Centrale termoelettrica detta del Bastardo, Foligno, Perugia
  • 1964/68 - Ponti sul rio Guayas presso Guayaquil, Ecuador
  • 1965/66 - Viadotto sul Favazzina presso Scilla, Reggio Calabria, per l'autostrada Salerno-Reggio Calabria
Viadotto di Wadi el Kuf presso Beida, Libia
  • 1965/71 - Ponte sul Wadi el Kuf presso Beida, Libia (con A. Rinelli, A. Manella, O. Scrosky)
  • 1965/74 - Consolidamento della Torre pendente di Pisa (progetto)
  • 1966 - Villa a Salto di Fondi, Latina (con Elena Moretti)
  • 1966/67 - Vasche navali in via Vallerano, Roma
  • 1966/68 - Viadotto Scirò per l'Autostrada Salerno-Reggio Calabria
  • 1967/70 - Studi per l'asse attrezzato a Roma (con V. Delleani, M. Fiorentino, F. e L. Passarelli, L. Quaroni, B. Zevi, - Studio Asse - progetto)
  • 1967 - Viadotto sul Lontrano dell'Autostrada Salerno-Reggio Calabria
  • 1968 - Ponte sul Salso a Licata, Agrigento
  • 1969/73 - Centro Commerciale "La Piramide" ad Abidjan, Costa d'Avorio (con R. Olivieri)
  • 1969/70 - Fiumicino, Roma
  • 1969/70 - Centro di manutenzione per aerei Boeing 747 dell'Alitalia nell'Aeroporto Leonardo da Vinci,
  • 1969 - Ponte sul Rio Guayas a Guayaquil, Ecuador
  • 1969 - Palazzo dello Sport a Milano (con Prof. Arch. Dagoberto Ortensi, Dott. Ing. Vottorio Mosco, Dott. Ing.Sergio Musmeci, Dott. Ing. Italo Stegher; progetto)
  • 1970 - Viadotto nella Valle dei Templi Agrigento
  • 1970 - Ponte sul Rio Magdalena a Barranquilla - Colombia
  • 1970/78 - Terminal dell'aeroporto "Fontana Rossa" a Catania
  • 1970/72 - Viadotto sulla Costa Viola presso Scilla sull'autostrada Salerno-Reggio Calabria
  • 1971/1989 - Studi e proposte per il Ponte sullo Stretto di Messina (progetti)
  • 1971 - Studio per un ponte sul Corno D'Oro Istanbul Turchia (progetto)
  • 1971 - Centro elettronico per elaborazione dati dell'Alitalia alla Magliana, Roma
  • 1971 - Ponte a Taranto sul Mar Piccolo
  • 1971/74 - Viadotto Carpineto per la superstrada Basentana presso Vietri, Potenza
  • 1973/76 - Viadotto San Francesco per la strada Garganica, Foggia
  • 1973/77 - Ponte Costanzo sull'Irminio presso Ragusa per la Strada statale 115 Sud Occidentale Sicula (con A. Petruzzi)
  • 1973/78 - Rampe di collegamento fra le autostrade esterne e il porto di Napoli (con L Tocchetti, A. Polese, R. Di Martino)
  • 1975/88 - Hotel Ergife, via Aurelia, Roma (con B.M. Cesarano)
  • 1976/77 - Sede centrale della Società F.A.T.A., Pianezza, Torino (con O. Nyemeyer, M. Gennari,
  • 1977 - Edifici di edilizia economica e popolare a Corviale, Roma (con M. Fiorentino e altri, )
  • 1979/80 - Ponte sul vallone Cardinale, Siracusa
  • 1979/80 - Grandi serbatoi idrici in Nigeria
  • 1979/83 - Serbatoio idrico a Valenzano - Bari
  • 1981/84 - Aviorimessa per la manutenzione degli aerei nell'Aeroporto Internazionale Leonardo da Vinci a Fiumicino, Roma (con Studio Trella, L. Nusiner, C. Presenti
  • 1983 - Ponte di Cortes, Madrid - Spagna
  • 1983/85 - Chiesa di S. Maria Madre del Redentore a Tor Bella Monaca, Roma (con P. Spadolini,
  • 1984 - Viadotto Stronetta per l'Autostrada dei Trafori, tratto Carpugnino-Feriolo, Stresa
  • 1984/89 - Santuario della Madonna delle Lacrime, Siracusa, (con P. Parat, M. Andrult)
  • 1986/88 - Viadotto Rotaro nei pressi di Lauria, Potenza
  • 1988 - Autorimessa in via delle Vigne Nuove, Roma
  • 1989 - Chiesa nel centro direzionale di Napoli (con P. e G. Spadolini, B. Piscione, R. Sparcio)

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Lara Vinca Masini. Riccardo Morandi. Roma, De Luca, 1974.
  • Pier Angelo Cetica (a cura di). Riccardo Morandi ingegnere italiano. Firenze, Alinea, 1985.
  • Giorgio Boaga (a cura di). Riccardo Morandi. Bologna, Zanichelli, 1988.
  • Giuseppe Imbesi, Maurizio Morandi, Francesco Moschini (a cura di). Riccardo Morandi: innovazione tecnologia progetto. Roma, Gangemi, 1991. ISBN 88-7448-340-6.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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