Gian Biagio Conte

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Gian Biagio Conte (La Spezia, 1941) è un latinista italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Si è formato alla Scuola Normale Superiore di Pisa, venendo influenzato da studiosi come Antonio La Penna, Sebastiano Timpanaro e Alfonso Traina. Conte ha inoltre trascorso lunghi periodi di studio a Monaco di Baviera, presso il filologo tedesco Friedrich Klingner, e a Parigi. È diventato ordinario di letteratura latina all'Università di Siena nel 1971, per poi passare all'università di Pisa e infine (2001) alla Scuola Normale. È stato visiting professor a Oxford, Cambridge, Princeton, Berkeley e Stanford. Nel 2007 si è candidato alla carica di direttore della Scuola Normale, risultando però battuto alle elezioni dal direttore uscente Salvatore Settis, che ha conquistato il suo terzo mandato consecutivo.

Personalità[modifica | modifica wikitesto]

Già le sue esperienze di studio hanno contribuito a formare la sua personalità di studioso in possesso di una solida preparazione filologica tradizionale, ma anche aperto alle idee più innovative della teoria della letteratura degli anni settanta, in particolare lo strutturalismo; questi due aspetti trovano una felice sintesi nelle opere migliori di Conte. I suoi libri più fortunati sviluppano il concetto di sistema letterario e di genere letterario, rompendo con lo storicismo crociano (che ripudiava il concetto di genere letterario) che aveva fino a non molti anni prima dominato gli studi classici italiani, e inaugurando una nuova tematica che ha poi avuto grande sviluppo negli studi soprattutto anglosassoni degli ultimi trenta anni.[senza fonte]

Gli autori a cui sono stati dedicati i contributi maggiori di Conte sono Virgilio e Petronio, senza dimenticare Lucrezio, gli elegiaci, Lucano. Tuttavia negli ultimi anni, approfondita la teoria dei generi letterari, è tornato ad una filologia testuale di stampo più tradizionale.

Attualmente[quando?] sta lavorando, alla testa di un nutrito gruppo di ricercatori della Scuola Normale, alla nuova edizione teubneriana delle Georgiche,[senza fonte] dopo aver pubblicato quella dell'Eneide nel 2009.

Opere principali[modifica | modifica wikitesto]

  • Memoria dei poeti e sistema letterario, Einaudi Torino 1974, 2ª ediz. 1985 (ed. Inglese The Rhetoric of Imitation, Cornell U. P. Ithaca/Londra 1987);
  • Virgilio: il genere e i suoi confini, Garzanti Milano 1984;
  • Generi e Lettori: saggi su Lucrezio, l'elegia d'amore, l'enciclopedia di Plinio, Mondadori Milano 1991 (ed. inglese Genres and Readers, Johns Hopkins U.P., Baltimora);
  • L'Autore nascosto: Un'interpretazione del Satyricon di Petronio, Il Mulino Bologna 1997 (ed. Inglese The Hidden Author, California University Press, 1996);
  • Il Dizionario della Lingua Latina, Le Monnier, Firenze 2000 (con E. Pianezzola e G. Ranucci);
  • Virgilio: l'epica del sentimento, Einaudi Torino 2002
  • The Poetry of Pathos: Studies in Virgilian Epic. Ed. by S. J. Harrison. Oxford: Oxford Univ Press 2007, ISBN 0-19-928701-5
  • ed. P. Vergilius Maro, AENEIS, edidit Gian Biagio Conte, Teubner, Lipsiae 2009 (edizione critica)

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