Giorgio Federico Ghedini

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Giorgio Federico Ghedini (Cuneo, 11 luglio 1892Nervi, 25 marzo 1965) è stato un compositore e didatta italiano.

Indice

[modifica] La vita

Dopo aver studiato organo, pianoforte e violoncello a Torino, si diplomò in composizione a Bologna con Marco Enrico Bossi nel 1911. Iniziò una carriera di direttore d'orchestra, anche se ben presto si dedicò principalmente alla composizione ed alla didattica. Fu docente di composizione al Conservatorio di Torino dal 1918 al 1937, al Conservatorio di Parma dal 1937 al 1941, in seguito si trasferì al Conservatorio Giuseppe Verdi di Milano, di cui fu anche direttore dal 1951 al 1962. A testimonianza di questa lunga attività didattica vanno ricordati gli allievi Marcello e Claudio Abbado, Luciano Berio, Niccolò Castiglioni, Fiorenzo Carpi, Carlo Pinelli.

Autore estremamente prolifico, Ghedini lavorò assiduamente fino alla sua morte, avvenuta a Nervi nel 1965. Al suo nome è stato dedicato il Conservatorio di Cuneo.

[modifica] La sua musica

Appassionato di musica antica, trascrisse e rielaborò composizioni di numerosi autori del Rinascimento e del Barocco, tra cui Claudio Monteverdi, Girolamo Frescobaldi, Andrea e Giovanni Gabrieli. Alla musica antica si ispirò anche per le sue composizioni originali, tentando di combinarne gli stilemi con il linguaggio novecentesco. Il suo stile è unico nel panorama musicale a lui contemporaneo e si esprime tramite l'eccelso magistero contrappuntistico e formale/costruttivo. Lo stesso Ghedini annotava al riguardo: "La struttura della composizione nasce dallo spontaneo organizzarsi di valori puramente musicali, in una serie di edifici sonori a loro volta cementati l'un all'altro da una chiara logica tematica e costruttiva".

Nella sua sterminata produzione cameristica e sinfonica vanno menzionati il "Concerto per orchestra" (dedicato alla memoria del direttore d'orchestra prematuramente scomparso Guido Cantelli), i concerti per violino "Il Belprato" e "Concentus Basiliensis", il concerto per due violoncelli "L'Olmeneta", la "Musica Notturna" che spicca per la cura timbrica quasi ossessiva, e il "Concerto dell'Albatro" per violino, violoncello, pianoforte, voce recitante e orchestra, su testo di Salvatore Quasimodo tratto da Herman Melville.

Notevolissima, e pure quella sterminata, la sua produzione di musica vocale da camera, in particolare di liriche per voce e pianoforte.

Si dedicò anche all'elaborazione di canti popolari provenienti dalla tradizione arcaica, dedicò alcune sue composizioni al coro della SAT di Trento.

[modifica] Opere liriche

[modifica] Musica strumentale

  • Quintetto a fiati per flauto, oboe, clarinetto, fagotto e corno (1910)
  • Doppio quintetto per archi e fiati con l'aggiunta di arpa e pianoforte (1921)
  • Partita per orchestra (1926)
  • Quartetto per archi N.1 (1927)
  • Concerto grosso in fa maggiore per flauto, oboe, clarinetto, fagotto, corno e archi (1927)
  • Concerto a cinque per flauto, clarinetto, oboe, fagotto e pianoforte (1930)
  • Pezzo Concertante per 2 Violini, Viola e Orchestra (1931)
  • Marinaresca e Baccanale per orchestra (1933)
  • Adagio e allegro da concerto per flauto, clarinetto, corno, arpa, violino, viola, e violoncello (1936)
  • Quartetto per archi N.3 in un solo movimento (1939)
  • Architetture Concerto per orchestra (1940)
  • Invenzioni Concerto per violoncello, archi, timpani e piatti (1940)
  • Sette Ricercari per violino, violoncello, e pianoforte (1943)
  • Concerto dell'albatro per violino, violoncello, pianoforte, voce recitante e orchestra (1945)
  • Canoni per violino e violoncello (1946)
  • Concerto per pianoforte e orchestra (1946)
  • Concerto N.1 per 2 pianoforti e orchestra (1947)
  • Concerto detto "Il belprato" per violino e orchestra (1947)
  • Musica Notturna per orchestra (1947)
  • Canzoni per orchestra (1947)
  • Concerto detto "L'Alderina" per flauto, violino e orchestra (1950)
  • Concerto detto "L'Olmeneta" per orchestra e due violoncelli concertanti (1951)
  • Musica da concerto per viola e archi (1953)
  • Concentus basiliensis (dedicato a P. Sacher) per violino e orchestra (1954)
  • Concerto per orchestra (dedicato alla memoria di G. Cantelli) (1956)
  • Sonata da concerto per flauto, archi e percussione (1958)
  • Fantasia per pianoforte e archi (1958)
  • Quartetto per archi N.2 (dedicato al Quartetto Italiano) (1959)
  • Studio da concerto per chitarra (1959)
  • Divertimento in Re maggiore per violino e orchestra (1960)
  • Studi per un affresco di battaglia per orchestra (1961)
  • Appunti per un credo per orchestra (1961)
  • Musica concertante per violoncello e archi (1962)
  • Contrappunti per tre archi (Vl., Vla e Vc.) e orchestra (1962)
  • Musiche per tre strumenti per flauto, violoncello e pianoforte (1963)
  • Ouverture pour un concert (dédiée à la Fondation International Balzan) per orchestra (1963)
  • Symphonia per orchestra (opera postuma)
  • Andantino soave per orchestra (ined., 1919)
  • Ouverture drammatica per orchestra (ined., 1922)

[modifica] Altre composizioni

[modifica] Voci correlate

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