Girolamo Frescobaldi

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Girolamo Frescobaldi

Girolamo Frescobaldi (Ferrara, 13 settembre 1583Roma, 1º marzo 1643) è stato un compositore, organista e clavicembalista italiano. È ritenuto uno dei maggiori compositori per clavicembalo del XVII secolo.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Ferrara[modifica | modifica sorgente]

Frescobaldi nacque e passò la giovinezza a Ferrara, città che poteva vantare in ambito musicale una vera e propria scuola. Essa aveva potuto contare nel XVI secolo sulla presenza di alcuni straordinari compositori, attirati qui dall'attitudine mecenatesca della corte estense: tra questi, Josquin Desprez, Adrian Willaert, Alessandro Milleville. Alla nascita di Frescobaldi, erano attivi nella città Alfonso della Viola, il Concerto delle dame, il cantante e compositore Lodovico Agostini, Luzzasco Luzzaschi, solo per citare i nomi più importanti. In questo periodo, visitarono Ferrara, tra gli altri, Costanzo Porta, Luca Marenzio, Claudio Merulo, John Dowland, Jacques De Wert, Orlando di Lasso, Giovanni Bardi, Jacopo Corsi, Ottavio Rinuccini, Giulio Caccini, Claudio Monteverdi, che lavorava ad una collezione di madrigali dedicati ad Alfonso II d'Este, ed anche Carlo Gesualdo, per celebrarvi il suo matrimonio con Eleonora, sorella di Cesare d'Este, con al suo seguito Scipione Stella, il liutista Fabrizio Filomarino e Rinaldo dall'Arpa.

Frescobaldi suonava organo e clavicembalo, di cui era uno dei più celebri virtuosi del suo tempo, tanto da venire soprannominato "mostro degli organisti"[1].

Poco si sa della sua formazione; egli si dichiara allievo del Luzzaschi[2].

Abbiamo notizia di un suo impiego professionale già nel 1597, all'età di 14 anni, quando prese il posto di organista dell'Accademia della Morte di Ferrara lasciato vacante da Ercole Pasquini.

Probabilmente, risalgono già a questo periodo i primi contatti di Girolamo con la potente famiglia ferrarese dei Bentivoglio. Egli ottenne la protezione del marchese Enzo, figlio della celebre cantante Isabella Bendidio, che da cortigiano e soldato divenne il più importante impresario teatrale italiano del primo Seicento, e del fratello di questi, il potente cardinale Guido Bentivoglio.

Roma[modifica | modifica sorgente]

Nel 1598, in mancanza di figli legittimi di Alfonso II d'Este, il papa Clemente VIII riportò il ducato di Ferrara sotto il dominio dello Stato della Chiesa; da quel momento diversi musicisti ferraresi gravitarono su Roma: i tre fratelli Piccinini vi si trasferirono nel 1598 e Luzzaschi vi trascorse un periodo nel 1601. Anche Frescobaldi giunse a Roma nei pimi mesi del 1601.[3] Fu organista della basilica di Santa Maria in Trastevere da gennaio a maggio 1607.

Nel giugno 1607, Frescobaldi insieme a Girolamo Piccinini accompagnarono il prelato ferrarese Guido Bentivoglio inviato come nunzio alla corte delle Fiandre. . Fu il solo viaggio compiuto da Frescobaldi fuori dell'Italia. Qui, ebbe contatto con una corte celebre per la ricchezza della vita musicale, presso la quale prestavano servizio musicisti italiani, spagnoli e inglesi, oltre che fiamminghi; tra questi, senza dubbio ebbe contatti con gli organisti di corte Peeter Cornet e Peter Philips, mentre il supposto incontro con Jan Pieterszoon Sweelinck ad Amsterdam non ha alcuna conferma.

Nel 1608 pubblicò per i tipi di Phalèse, ad Anversa, il suo primo lavoro completo, una raccolta di 19 madrigali a 5 voci. Durante il viaggio di ritorno a Roma, fece tappa a Milano dove pubblicò Il primo libro delle Fantasie a quattro.

Tornato a Roma, succedette di nuovo ad Ercole Pasquini, questa volta come organista della Cappella Giulia nella Basilica di San Pietro, dove prese servizio il 31 ottobre 1608. Inoltre, egli entrò alle dipendenze del marchese Enzo Bentivoglio, arrivato a Roma come ambasciatore di Ferrara nell'anno 1608; tuttavia, le relazioni tra i due divennero presto difficili, per cui già nell'anno successivo vi fu una rottura.

Tra il 1610 e il 1611, Frescobaldi entrò al servizio del cardinale Pietro Aldobrandini.

Nel 1612 nacque il suo primo figlio, Francesco, dall'unione con Orsola Travaglini Del Pino, che sposò l'anno successivo; a questo seguirono, tra il 1613 ed il 1619, Maddalena, Domenico, che fu poeta e collezionista d'arte, Stefano e Caterina.

Intanto, dopo la morte di Clemente VIII la fortuna del suo patrono era notevolmente declinata. Così, nel 1614 Frescobaldi negoziò con Ferdinando Gonzaga la sua assunzione al servizio della corte di Mantova[4], dove si recò e suonò alla presenza del duca nel 1615. Tuttavia, egli non raggiunse il suo scopo e tornò a Roma avendo ottenuto da questa avventura solo un contributo alla pubblicazione del primo libro di Toccate, che infatti uscì nel 1614-15 in una ricca edizione incisa su rame da Nicolò Borboni.

Anche la relazione con l'Aldobrandini non fu facile, tuttavia egli rimase al suo servizio fino alla morte del cardinale, nel 1621. Inoltre, egli continuava a mantenere il suo posto in San Pietro ed era impiegato saltuariamente come organista o insegnante presso altre chiese romane.

Firenze[modifica | modifica sorgente]

Il granduca Ferdinando II de' Medici visitò Roma nel marzo 1628; Frescobaldi prese contatti con lui e gli dedicò Il primo libro delle canzoni a 1-4 voci, la sua unica raccolta di musiche per gruppi strumentali[5]. Vi ottenne un impiego come organista del granduca, presso la corte di Firenze, retribuito con un elevato stipendio. Nel 1630, pubblicò i due libri di Arie musicali. Frescobaldi godette qui di alta considerazione ed era utilizzato nelle situazioni più importanti. La sua permanenza ebbe termine nel 1634.

Ancora Roma[modifica | modifica sorgente]

Frescobaldi tornò a Roma nell'aprile del 1634, richiamato dal cardinale Francesco Barberini, nipote del nuovo papa Urbano VIII, ora con un salario più adeguato alla sua fama ormai consolidata. Riprese anche il suo posto di organista alla Cappella Giulia, passata sotto la direzione di Virgilio Mazzocchi. I Barberini, fortemente impegnati nell'allestimento di opere presso il Teatro Barberini alle Quattro Fontane[6], curiosamente non coinvolsero il Frescobaldi nelle loro rappresentazioni, ma probabilmente lo facevano partecipare alle accademie che si svolgevano nel loro palazzo, dirette da Mazzocchi.

Una delle ultime descrizioni di un'esecuzione di Frescobaldi ci viene dal musicista francese André Maugars, che nel celebre libello Reponse faite à un curieux racconta di un concerto quaresimale a cui assistette nel 1639 presso l'Oratorio del Crocifisso. Vi si eseguivano mottetti ed oratori in latino combinati a brani strumentali; l'organico comprendeva un organo, due o tre violini, due o tre arciliuti e una lira, oltre, naturalmente, ad un grande clavicembalo suonato da Frescobaldi. Gli strumenti alternavano brani concertati a soli improvvisati; in particolare, Maugars fu molto impressionato dalla "maniera" del cembalista, che esibiva mille sorte di invenzioni sopra delle note ferme dell'organo. In effetti, questa forma di esecuzione, che già si avvicina un poco allo stile della Toccata per spinettina e violino contenuta nelle Canzoni pubblicate da Masotti nel 1628, è documentata con maggiore evidenza da alcuni pezzi manoscritti ritrovati ad Uppsala[7]

Frescobaldi morì a Roma, dopo una breve malattia, il 1º marzo 1643. È sepolto nella Basilica dei Santi Apostoli.

Lo stile frescobaldiano[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Retorica musicale.

Frescobaldi compose ed eseguì musica con un intento ascrivibile alla cosiddetta seconda prattica monteverdiana (contrapposta alla prima prattica, quella secondo cui la musica è un'arte filosofico-matematica che vede la sua realizzazione più alta nell'utilizzo del contrappunto da parte dei compositori fiamminghi).

Egli difatti volle, attraverso la musica strumentale (sarà il primo grande indipendentista della musica strumentale, fino ad allora sempre subordinata alla vocalità, alle parole di un testo che la eleva ad arte) evocare gli affetti degli ascoltatori, suggerire delle emozioni; e lo fece ispirandosi ai canti italiani fioriti, melismatici (che esprimono cioè un testo con più note per ogni sillaba, contrapposte ai canti sillabici che ad ogni sillaba fanno corrispondere una nota).

Nella musica di Frescobaldi si ritrovano quindi quei virtuosismi vocali espressi dagli strumenti. Nelle toccate e partite, definiti generi idiomatici perché composti tenendo conto prevalentemente dell'atto esecutivo ed improvvisativo piuttosto che invece l'atto compositivo, si trovano scale ascendenti e discendenti, trilli, abbellimenti e virtuosismi di ogni sorta, inframezzati da momenti accordali. Questa frammentazione in sezioni contrapposte e diversissime è dovuta all'origine di questi generi, che crescono nell'ambito delle celebrazioni liturgiche e necessitano perciò di poter essere interrotti il più velocemente possibile e nel modo migliore, alla prima richiesta del celebrante.

Opere[modifica | modifica sorgente]

Per strumenti a tastiera[modifica | modifica sorgente]

  • Il primo libro delle fantasie a quattro, Milano, 1608
  • Toccate e partite d'intavolatura di cimbalo libro primo, Roma, 1615. Opera rivista ed arricchita in varie ristampe.
  • Recercari, et canzoni franzese fatte sopra diverse oblighi in partitura libro primo, Roma, 1615
  • Il primo libro di capricci fatti sopra diversi soggetti et arie in partitura, Roma, 1624
  • Il secondo libro di toccate, canzone, versi d'hinni, Magnificat, gagliarde, correnti et altre partite d'intavolatura di cembalo et organo, Roma, 1627
  • Fiori musicali di diverse compositioni, toccate, kyrie, canzoni, capricci, e recercari, in partitura, Venezia, 1635
  • Canzoni alla francese in partitura, Venezia, 1645
  • Canzone, capricci, toccate, ricercari, partite, versetti manoscritti

Per gruppi strumentali[modifica | modifica sorgente]

  • 3 canzoni, rispettivamente a 4, 5 e 8 voci, nell'antologia di vari autori Canzoni per Sonare con ogni sorte di Stromenti a Quattro, Cinque & Otto, con il suo Basso generale per l'Organo, Venezia, Raverij, 1608
  • Canzoni da sonare a una, due, tre et quattro libro primo, Roma, 1628[5]. Ristampa a Venezia nel 1634 con alcuni nuovi brani.

Musica vocale in lingua italiana[modifica | modifica sorgente]

  • Il primo libro de' madrigali, a 5 voci, Anversa, 1608
  • Primo Libro d'Arie Musicali Per Cantarsi Nel Gravicembalo, e Tiorba, a 1-3 voci, Firenze, 1630
  • Secondo Libro d'Arie Musicali Per Cantarsi Nel Gravicembalo, e Tiorba, a 1-3 voci, Firenze, 1630
  • Alcune arie a 1 e 2 voci con basso continuo in raccolte dell'epoca

Musica vocale in lingua latina[modifica | modifica sorgente]

  • Liber secundus diversarum modulationum, mottetti a 1-4 voci, Roma 1627
  • Missa sopra l'aria della monica a 8 voci
  • Missa sopra l'aria di Fiorenza a 8 voci
  • Alcuni mottetti a 3 e 4 voci in raccolte dell'epoca
  • Un mottetto manoscritto

Curiosità[modifica | modifica sorgente]

  • Alla fine della IX Toccata Frescobaldi, ben consapevole della difficoltà esecutiva della composizione, scrive " Non senza fatiga si giunge al fin ".
  • Gli è stato dedicato un asteroide, 11289 Frescobaldi.
  • A Frescobaldi è dedicato anche il Conservatorio di Musica di Ferrara, nonché una via nella zona detta "dei musicisti" nel quartiere Barriera di Milano a Torino.
  • Il ritratto di Frescobaldi è un'incisione del 1619, eseguita da Claude Mellan, famoso artista francese presente in quegli anni a Roma.
  • L'ultimo brano della raccolta Musica Ricercata di György Ligeti è intitolato Omaggio a Girolamo Frescobaldi ed è strutturato come un ricercare libero in stile imitativo, forma della quale Frescobaldi è stato grande innovatore

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Mario Carrozzo; Cristina Cimagalli, Storia della musica occidentale, Armando editore, 1998, p. 90.
  2. ^ Dedica della sua raccolta Il primo libro di [12] capricci fatti sopra diversi soggetti et arie in partitura, Roma, 1624
  3. ^ C. Annibaldi, Frescobaldi’s early stay in Rome (1601–1607), "Recercare", XIII (2001), pp. 97–124. consultabile on line Jstor
  4. ^ (EN) Susan Parisi, "Licenza alla Mantovana": Frescobaldi and the Recruitement of Musicians for Mantua, 1612-15 in Alexander Silbiger (a cura di), Frescobaldi studies, Durham, Duke University Press, 1987, pp. 55-92, ISBN 0-8223-0711-1. URL consultato il 15 novembre 2010.
  5. ^ a b In quello stesso anno, uscirono a Roma due versioni di quella stessa opera: una in parti staccate, per i tipi di Giovan Battista Robletti, dedicata appunto al Granduca di Toscana, l'altra, messa in partitura con accuratezza inusitata per l'epoca dal discepolo Bartolomeo Grassi, stampata da Masotti e dedicata a mons. Girolamo Bonvisi. Non è dato di sapere quale sia stata la prima. Per approfondire, si veda la prefazione di Lapo Bramanti al volume Girolamo Frescobaldi, Canzoni per sonar, Firenze, S.P.E.S., 1980.
  6. ^ Flavio Testi, La musica italiana nel seicento, vol. I, Milano, Bramante, 1970, pp. 144-166.
  7. ^ Frederick Hammond, Music and Spectacle in Baroque Rome, New Haven, Yale University Press, 1994.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Domenico Morgante, Girolamo Frescobaldi, in "Dizionario Enciclopedico Universale della Musica e dei Musicisti" (DEUMM), Le Biografie, vol. III, Torino, UTET, 1986
  • (EN) Frederick Hammond, Girolamo Frescobaldi. Cambridge MA: Harvard University Press, 1983. ISBN 0-674-35438-9
  • (EN) Frederick Hammond, Alexander Silbiger, Frescobaldi, Girolamo [Gerolamo, Girolimo] Alessandro [Geronimo Alissandro], Grove Music Online, ed. L. Macy, 2001
  • (EN) A. Newcomb: Girolamo Frescobaldi, 1608–1615: a Documentary Study, AnnM, VII, 1964–77, 111–58
  • (EN) Frederick Hammond, Girolamo Frescobaldi: a Guide to Research, New York, 1988
  • (EN) Frescobaldi Studies, a cura di A. Silbiger, Durham, 1987
  • E. Durante and A. Martellotti, Cronistoria del concerto, Firenze, SPES, 1979
  • E. Durante and A. Martellotti, L'arpa di Laura, Firenze, SPES, 1982

Discografia[modifica | modifica sorgente]

  • Arie Musicali - Complete, 2 CD, Modo Antiquo, Bettina Hoffmann, Brilliant Classics, Frescobaldi Edition, vol. 7
  • Arie Musicali Libro I, Nella Anfuso, CD Stilnovo 8821
  • Arie Musicali Libro II, Nella Anfuso, CD Stilnovo 8822
  • Arie Musicali, Secondo libro, Concerto Italiano, Rinaldo Alessandrini, Opus 111, OPS 30-106
  • Canzoni & Partite, Enseble Fitzwilliam, 1993, Astrée, B000006AYQ
  • Fantasie (1608) Canzoni (1615), Liuwe Tamminga (organo), 2005, Accent ACC24169
  • Works for organ, Liuwe Tamminga (organo), 1998, Accent ACC96120D
  • Il primo libro di Capricci, Roberto Loreggian, 2010, Brilliant
  • Il primo libro di Capricci, Francesco Tasini, 2004, Tactus
  • Il primo libro di Capricci, Gustav Leonhardt, 2010, Deutsche Harmonia Mundi
  • Complete Keyboard Works, 4 Volumi, Jean-Marc Aymes, 2011, Ligia digital/Albany, 0387549902218
  • Ricercari (1615), Liuwe Tamminga (organo), 2010, Passacaille 966
  • Messa sopra l'Aria della Monica, Il Teatro Armonico, Alessandro De Marchi, 1994, Symphonia, 2774532

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Controllo di autorità VIAF: 61731810 LCCN: n79139212