Oratorio del Crocifisso

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Oratorio del Santissimo Crocifisso
Esterno
Esterno
Stato Italia Italia
Regione Lazio Lazio
Località Roma-Stemma.pngRoma
Religione Cristiana cattolica di rito romano
Diocesi Diocesi di Roma
Architetto Giacomo della Porta
Stile architettonico barocco[senza fonte]
Inizio costruzione 1562
Completamento 1568

L'oratorio del Santissimo Crocifisso è un oratorio eretto da Giacomo della Porta in Roma, nel rione Trevi, in piazza dell’Oratorio.

Storia[modifica | modifica sorgente]

L’oratorio fu costruito per ospitare le riunioni della Confraternita del Santissimo Sacramento, sorta all’inizio del XVI secolo nella Chiesa di San Marcello al Corso, a ricordo di un presunto miracolo ivi avvenuto nel 1519, quando da un furioso incendio si salvò solo una parete con un crocifisso ligneo del Quattrocento. Racconta l’Armellini che

« … fra le macerie rimase illesa una parete della chiesa, ove si venerava una imagine del ss. Crocifisso, innanzi al quale rimase sospesa ed ardente la lampada. Questo fatto commosse la pietà dei fedeli di Roma e specialmente de li più ferventi, i quali, ascrivendo ciò a miracolo, si raccolsero onde mantenere vivo il culto di quello divota imagine. Scoppiata poi nel 1522 una fiera epidemia in Roma, quei divoti si accinsero a promuovere delle solenni processioni in ciascuno dei rioni della città, portando la imagine del Crocifisso, alla quale s’accompagnò il cardinale titolare di s. Marcello... Narra il Bruzio che un numero grandissimo di fanciulli facea coda alla processione allorché da s. Marcello si condusse la prima volta nel Vaticano, tutti gridando ad alta voce misericordia! misericordia! »
(Armellini, op. cit., p. 257)

Nacquero così le processioni del Crocifisso, celebri a Roma, organizzate dalla Confraternita, e che si svolgevano dalla chiesa fino a San Pietro in Vaticano la sera del giovedì santo, con l’utilizzo di una serie di macchine in legno.

Nel 1562 la Confraternita, approvata da Clemente VII nel 1526, decise la costruzione di un nuovo oratorio ed affidò la costruzione all’architetto Giacomo della Porta, che portò a termine i lavori nel 1568, grazie alle sovvenzioni dei Cardinali Ranuccio e Alessandro Farnese.

L'oratorio del Crocifisso ha dato il nome alla forma musicale dell'oratorio per gli «Esercizi dell'Oratorio», le riunioni di fedeli durante le quali, oltre a pregare e spiegare il Vangelo del giorno, si cantava[1].

Arte[modifica | modifica sorgente]

L’interno dell’oratorio si presenta a navata unica. Il soffitto attuale ha sostituito quello realizzato da Flaminio Boulanger, ebanista, nel 1584, e andato distrutto nel XVIII secolo; fu costruito alla fine del XIX secolo e dipinto da Giovanni Gagliardi con un Trionfo della Croce.

Le pareti ospitano affreschi (Storie della croce) incentrati sul tema della croce e del suo ritrovamento: il ciclo pittorico è frutto dell’elaborazione del letterato, amico di Michelangelo, Tommaso de Cavalieri e realizzato da Girolamo Muziano tra il 1578 e il 1584. All’opera hanno partecipato i maggiori pittori manieristi operanti a Roma alla fine del XVI secolo: Giovanni de Vecchi, il Pomarancio, Cesare Nebbia.

Sull’altare maggiore è posta una copia del miracoloso crocifisso di San Marcello al Corso.

Organo[modifica | modifica sorgente]

Il primo organo a canne dell'oratorio, presente nella chiesa fin dal 1582, venne costruito dall'organaro fivizzanese Francesco Palmieri ed in seguito restaurato nel 1660 da Giuseppe Testa. In seguito alla costruzione della cantoria sopra l'ingresso, nel 1744 venne costruito un nuovo organo da Johannes Conrad Werle che è stato restaurato nel 1980 da Alfredo Piccinelli.

Lo strumento, collocato al centro della cantoria in controfacciata, ha un'unica tastiera di 45 note con prima ottava scavezza e pedaliera scavezza di 9 costantemente unita al manuale; la trasmissione è quella meccanica originale. Di seguito, la sua disposizione fonica:

Manuale
Principale
Ripieno 3 file
XXVI
XXII
XIX
XV
Flauto in V[2]
Ottava
Voce Umana
Flauto in Ottava Bassa
Accessori
Tiratutto
Zampogna

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ «L'Oratorio». In : Eduardo Rescigno e Cesare Orselli, Musica sacra nel Seicento e nel Settecento, Coll. Grande storia della musica, Milano : Gruppo editoriale Fabbri, 1978, pp. 6-7
  2. ^ in realtà in XII

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

In: The Burlington magazine, 142.2000, pp. 613-623.

  • C. Rendina, Le Chiese di Roma, Newton & Compton Editori, Milano 2000, p. 86
  • L. Pratesi, Rione II Trevi, in AA.VV, I rioni di Roma, Newton & Compton Editori, Milano 2000, Vol. I, pp. 131–201
  • G. Fronzuto, Organi di Roma. Guida pratica orientativa agli organi storici e moderni, Leo S. Olschki Editore, Firenze 2007, pp. 82–83. ISBN 978-88-222-5674-4

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