Chiesa di San Marcello al Corso

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San Marcello al Corso
Facciata di Carlo Fontana
Facciata di Carlo Fontana
Paese Italia
Regione Lazio
Località Roma
Religione Chiesa cattolica di rito romano
Diocesi Roma
Anno consacrazione IV secolo
Architetto {{{Architetto}}}
Stile architettonico rinascimentale, barocco
Inizio costruzione IV secolo
Completamento XVII secolo
Demolizione {{{Demolizione}}}
Sito web
La processione del Crocifisso a corso Vittorio nel 1931
San Filippo Benizi rifiuta la tiara papale, Antonio Raggi (facciata)

La chiesa di San Marcello al Corso è una chiesa di Roma, situata nel rione Trevi, lungo via del Corso.

Indice

[modifica] Storia

Fondata fin dal IV secolo da papa Marcello I, fu ricostruita dopo un incendio devastante, a partire dal 1519, da Jacopo Sansovino, poi sostituito da Antonio da Sangallo il Giovane. Rispetto alla chiesa paleocristiana, quella rinascimentale ebbe un orientamento opposto, affacciato sulla prestigiosa via del Corso[1][2].

All'interno sono collocate opere di Alessandro Algardi (busti della famiglia Frangipane), Francesco Salviati (affreschi di una cappella laterale, la seconda a destra), Perin del Vaga (i Quattro evangelisti della quarta cappella a destra), Federico Zuccari (Conversione di san Paolo, quarta cappella a sinistra).

La facciata concava, opera di stile barocco del tardo XVII secolo, è di Carlo Fontana (1681-1687).

Tutti gli anni la chiesa ospita un presepe artistico di ambientazione romana.

La Chiesa è retta dai Servi di Maria.

[modifica] Note

  1. ^ Davanti alla chiesa di san Marcello, che allora guardava verso le case dei Colonna e piazza Santi Apostoli, rimase esposto per due giorni il cadavere di Cola di Rienzo, linciato dal popolo l'8 settembre 1354.
  2. ^ Dall'incendio si salvò un antico crocifisso in legno del XIV secolo. Il fatto apparve miracoloso, e ne nacque un gruppo di preghiera che fu detto "Compagnia del SS. Crocifisso". Tre anni dopo, nel 1522, la città fu colpita dalla peste. Il crocifisso fu tratto fuori dal convento che lo ospitava e portato in processione per la città per ben 16 giorni, dal 4 al 20 agosto, al termine dei quali la peste si fermò. La processione del Crocifisso continuò così ad essere ripetuta per secoli, il giovedì santo, lungo il percorso da San Marcello a San Pietro. La Compagnia, divenuta Arciconfraternita, si trasferì poi (nel 1568) nel vicino Oratorio del Crocifisso. Esiste tuttora ed ha un suo sito internet.

[modifica] Bibliografia

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