Francesco Palmieri

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Francesco Palmieri
Dati biografici
Nazionalità Italia Italia
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Dati agonistici
Ruolo Attaccante
Ritirato 2003
Carriera
Squadre di club1
1985-1986 Flag of None.svg Carovigno  ? (?)
1986-1987 Bologna Bologna 4 (0)
1987-1989 Centese Centese 63 (10)
1989-1992 Francavilla Francavilla 87 (10)
1992-1994 Baracca Lugo Baracca Lugo 64 (16)
1994 Bologna Bologna 8 (2)
1994-1995 Cosenza Cosenza 24 (1)
1995-1998 Lecce Lecce 102 (35)
1998-2000 Sampdoria Sampdoria 64 (14)
2000 Piacenza Piacenza 7 (0)
2000 Pescara Pescara 8 (2)
2001 Salernitana Salernitana 13 (1)
2001-2003 Bari Bari 39 (8)
1 Dati relativi al solo campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
 

Francesco Palmieri (Bari, 24 settembre 1967) è un ex calciatore italiano, di ruolo attaccante.

Carriera[modifica | modifica sorgente]

Calciatore[modifica | modifica sorgente]

Seconda punta abile negli spazi stretti[1], inizia la carriera nel Carovigno, tra i Dilettanti, nel 1985[1]. L'anno successivo esordisce in Serie B, con la maglia del Bologna.

In seguito veste le maglie di Centese, Francavilla e Baracca Lugo (Serie C1 e C2) fino al 1994, quando ritorna al Bologna in Serie C1 per pochi mesi. Nel mercato autunnale si trasferisce in Serie B indossando la maglia del Cosenza.

Con la squadra calabrese realizza soltanto un gol (all'esordio in rossoblù contro l'Ascoli). Nel 1995 ridiscende in terza serie con il Lecce[2], dove rimane fino al 1998. In giallorosso gioca un campionato di Serie C1 e uno di B, ottenendo due promozioni sotto la guida di Giampiero Ventura, che ne valorizza le doti in coppia con Cosimo Francioso[1][3]. Nella stagione 1997-1998 debutta in Serie A all'età di 30 anni: mette a segno 10 reti, ma la squadra giallorossa, al termine del campionato, retrocede in Serie B.

Dal Salento passa nell'estate 1998 alla Sampdoria, dove disputa due campionati. Il primo è positivo sul piano personale (8 reti), pur nella stagione della retrocessione dei blucerchiati; nella seconda stagione (in cui indossa anche la fascia di capitano e viene limitato da problemi muscolari[4]) realizza 6 reti e la promozione sfuma all'ultima giornata. Durante la sua militanza in blucerchiato realizza il primo gol ufficiale di una squadra italiana nella stagione 1998-1999, segnando in Intertoto, in occasione del successo interno dei genovesi contro gli slovacchi del Rimavská Sobota datato 4 luglio 1998[3].

Nella stagione 2000-2001 passa al Piacenza[5]. Condizionato da nuovi problemi fisici e chiuso da Massimo Rastelli[6], in autunno viene ceduto al Pescara[5] e da qui a gennaio alla Salernitana[7]. Nella stagione seguente fa ritorno al Piacenza che in ottobre lo cede al Bari[8], la squadra della sua città, in cui milita tra il 2001 e il 2003 concludendo la carriera.

Dopo il ritiro[modifica | modifica sorgente]

Diventa in seguito team manager del Bari, dove ricopre l'incarico dal 2004 al 2007[9], anno in cui è chiamato svolgere il ruolo di responsabile del settore giovanile del Parma[10].

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b c M.Sappino, Dizionario biografico enciclopedico di un secolo del calcio italiano, Volume 2, pag.398
  2. ^ Ambizione Lecce, La Repubblica, 16 settembre 1996, pag.40
  3. ^ a b È Palmieri il primo nome del gol all'italiana, Il Corriere della Sera, 6 luglio 1998.
  4. ^ L' ex Palmieri non dimentica applausi e guai, La Repubblica, 1º marzo 2002, pag.19
  5. ^ a b Rosa 2000-2001 Storiapiacenza1919.it
  6. ^ Meteore in biancorosso: Palmieri Storiapiacenza1919.it
  7. ^ Napoli, solo Fontana. Salernitana, tre colpi, La Repubblica, 1º febbraio 2001
  8. ^ Rosa 2001-2002 Storiapiacenza1919.it
  9. ^ Palmieri: "Ventura ha saputo mettere a frutto le mie qualità" Tuttobari.com
  10. ^ Bari: Checco Palmieri va a Parma, Tuttomercatoweb, 19 maggio 2007.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]