Maurizio Pollini

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Maurizio Pollini
Premio Premio Imperiale 2010

Maurizio Pollini (Milano, 5 gennaio 1942) è un pianista italiano.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Figlio dell'architetto razionalista Gino Pollini e della musicista Renata Melotti (sorella dello scultore Fausto Melotti), ha iniziato lo studio del pianoforte con Carlo Lonati, e ha proseguito gli studi fra i 13 e i 18 anni con Carlo Vidusso. Nel 1957 vince il secondo premio (consistente in 600 franchi svizzeri) al Concorso Internazionale di Esecuzione Musicale di Ginevra, con 222 candidati da tutta Europa[1] e nel 1959 ha vinto il primo premio del Concorso pianistico internazionale Ettore Pozzoli di Seregno. Diplomatosi al Conservatorio di Milano, ha vinto nel 1960 il Concorso Chopin a Varsavia[2]. In quell'occasione Arthur Rubinstein, dopo aver ascoltato Pollini disse: "Questo giovane suona meglio di tutti noi"[3] e affermò che la sua maturità tecnica e interpretativa era "di gran lunga superiore a quella di tutti gli altri concorrenti".[4] Sin dalla metà degli anni sessanta ha incominciato a suonare in pubblico, cimentandosi con le maggiori orchestre europee, americane e asiatiche. Ha debuttato negli Stati Uniti nel 1968 ed ha compiuto la prima tournée in Giappone nel 1974.

L'appartenenza ad una famiglia della borghesia illuminata milanese ha influito sulla sua vasta formazione extra-musicale (Pollini può essere considerato un intellettuale a tutto tondo) e sulla scelta di impegnarsi, in varie occasioni, anche in campo politico e sociale.

Repertorio e tecnica pianistica[modifica | modifica sorgente]

Considerato uno dei più grandi pianisti della nostra epoca, è particolarmente famoso per le sue interpretazioni di Beethoven, Schubert, Chopin, Schoenberg, e Webern. Ha interpretato spesso anche compositori del periodo classico, come Wolfgang Amadeus Mozart, romantico e tardo-romantico, in particolare Schumann, Liszt e Brahms.

Si è spesso cimentato nell'esecuzione di opere di autori moderni come Pierre Boulez, Luigi Nono e Karlheinz Stockhausen, e importanti composizioni di musica moderna sono state scritte espressamente per lui; fra le più note si possono ricordare ...Sofferte onde serene... di Nono, Masse: omaggio a Edgard Varèse di Giacomo Manzoni e la quinta sonata di Salvatore Sciarrino.

Pollini è noto per la sua tecnica sopraffina e l'assoluta padronanza dello strumento. Nell’arco della sua carriera, ha concentrato l’attenzione sulla limpidezza e la perfezione della qualità del suono, e ha effettuato una profonda ricerca sui dettagli interpretativi, anche minimi, dei compositori che ha affrontato.

In alcune occasioni, gli è stata rimproverata una certa freddezza nell'interpretazione (dovuta probabilmente al puntiglioso lavoro sulla tecnica), ma le esecuzioni degli anni più recenti hanno mostrato una sempre più convincente forza espressiva. Negli anni ottanta ha debuttato come direttore d'orchestra per la realizzazione di una delle prime incisioni discografiche moderne dell'opera La donna del lago di Gioacchino Rossini nell'ambito delle manifestazioni rossiniane della città di Pesaro.[4]

Nel Teatro alla Scala di Milano debutta nell'ottobre 1958 suonando nella prima esecuzione assoluta di Fantasia per pianoforte e strumenti a corda di Giorgio Federico Ghedini diretto da Thomas Schippers e nel 1960 esegue il Concerto n. 1 in mi minore, op. 11 di Fryderyk Chopin diretto da Sergiu Celibidache.

Per il Teatro La Fenice di Venezia esegue il Concerto per pianoforte e orchestra n. 5 (Beethoven) nel 1964, il Concerto per pianoforte e orchestra n. 2 op. 21 di Fryderyk Chopin nel 1968, un recital nel 1972, due nel 1973, uno nel 1976, due concerti nel 1983, la Sonata per pianoforte n. 16 (Beethoven) e la Sonata per pianoforte n. 18 (Beethoven) nel 1987, un recital nel 1990 ed uno al Teatro Malibran nel 2001.

La sua prima incisione per la Deutsche Grammophon, nel 1971 - che includeva i Tre Movimenti da “Petrushka” di Stravinskij e la Settima Sonata di Prokof'ev - è tuttora considerata una pietra miliare della discografia pianistica del XX Secolo. Da allora, è sempre stato uno dei pianisti di punta della casa discografica tedesca.

Nel 1972 suona nella prima esecuzione assoluta nel Teatro alla Scala di Milano di "Como una ola de fuerza y luz" di Luigi Nono diretto da Claudio Abbado.

A Salisburgo esegue nel 1973 il Concerto per pianoforte e orchestra n. 2 (Chopin) con i Wiener Philharmoniker diretto da Claudio Abbado e tiene un recital, nel 1974 il Concerto per pianoforte e orchestra (Schumann) sempre con i Wiener Philharmoniker diretto da Herbert von Karajan e tiene un recital, nel 1976 il Concerto per pianoforte e orchestra n. 1 (Brahms) diretto da Abbado e tiene un recital con musiche di Beethoven, nel 1977 tiene un recital ed il Concerto per pianoforte e orchestra n. 23 di Mozart diretto da Karl Böhm, nel 1978 tiene un recital ed il Concerto per pianoforte e orchestra n. 4 (Beethoven) diretto da Claudio Abbado e tiene un recital, nel 1980 il Concerto per pianoforte e orchestra n. 19 di Mozart diretto da Böhm, negli anni 1981, 1982 e 1984 tiene un recital, nel 1985 tiene un concerto con musiche di Franz Schubert, nel 1986 tiene un recital ed il Concerto per pianoforte e orchestra n. 5 (Beethoven) diretto da Claudio Abbado, nel 1987 il Concerto per pianoforte e orchestra (Schumann) con la Israel Philharmonic Orchestra diretto da Zubin Mehta e tiene un recital, nel 1988 tiene un concerto con musiche di Beethoven, negli anni 1989, 1991, 1992, 1993 e 1994 tiene un recital, nel 1995 un concerto con musiche di Beethoven, il Concerto per pianoforte e orchestra n. 1 (Brahms) con i Berliner Philharmonisches Orchester diretto da Claudio Abbado, il Quintetto per pianoforte e archi in fa minore op. 34 di Brahms, Tre pezzi per pianoforte Op. 11 di Arnold Schönberg e Klavierstück X di Karlheinz Stockhausen, nel 1996 e 1997 un recital, nel 1998 un concerto con musiche di Beethoven, nel 1999 Cinque pezzi per pianoforte Op. 23 di Schönberg e Sonata n. 3 (Concert sans orchestre) in fa minore op. 14 di Robert Schumann, suona in Quintetto con il Quartetto Accardo e la Sonata per pianoforte n. 29 (Beethoven), nel 2000 tiene un recital, nel 2001 il Concerto per pianoforte e orchestra n. 1 (Brahms) con i Berliner diretto da Claudio Abbado e tiene un recital, nel 2002 e 2003 un recital, nel 2004 un concerto con musiche di Beethoven, nel 2005 un concerto con musiche di Chopin, nel 2006, 2007, 2008 e 2009 un recital, nel 2010 un concerto con musiche di Chopin, nel 2011 e 2012 un concerto con musiche di Beethoven.

Per la Scala nel 1976 dirige l'Orchestra del Teatro alla Scala nella Sinfonia n. 2 (Beethoven) ed esegue il Concerto per pianoforte e orchestra n. 3 (Beethoven) nel Palazzetto dello Sport di Cinisello Balsamo e nel Teatro Fraschini di Pavia, esegue un concerto nella Sala Verdi del Conservatorio Giuseppe Verdi, nel 1977 il Concerto op. 42 di Arnold Schoenberg e dei recital, nel 1978 un recital di Franz Schubert ed il Concerto per pianoforte e orchestra n. 2 di Brahms nella Sala Verdi del Conservatorio Giuseppe Verdi, diretto da Claudio Abbado, nel 1979 un recital di Robert Schumann, il Concerto per pianoforte e orchestra n. 20 ed il Concerto per pianoforte e orchestra n. 12 di Mozart diretto da Abbado ed il Concerto per pianoforte e orchestra (Schumann) diretto da Abbado, nel 1980 un recital ed un concerto con il Quartetto Italiano, nel 1981 un recital, nel 1982 un recital ed un concerto con la Chamber Orchestra of Europe, nel 1983 un recital ed il Concerto per pianoforte e orchestra n. 4 (Beethoven) diretto da Carlo Maria Giulini.

Nel 1985, in occasione del tricentenario di Bach, ha suonato l'intero primo libro del Clavicembalo ben temperato ed esegue il Concerto per pianoforte e orchestra in La minore, op. 54 di Robert Schumann diretto da Abbado trasmesso da Canale 5, nel 1986 un concerto con il Quartetto Italiano, nel 1987 un concerto con musiche di Beethoven ed uno di Chopin.

Nel 1982 ha debuttato nella direzione di un'opera a Pesaro, con La donna del lago di Rossini, che è stata anche registrata in disco.

Nel 1987, a New York, ha eseguito tutti i concerti per piano di Beethoven con l'Orchestra Filarmonica di Vienna diretta da Claudio Abbado, ricevendo nell’occasione l'Ehrenring, l'anello onorario dell’orchestra.

Alla Scala nel 1988 esegue il Concerto per pianoforte e orchestra n. 5 (Beethoven) con i Wiener Philharmoniker diretto da Claudio Abbado ed un recital, nel 1989 un recital, nel 1990 un recital ed un concerto con Salvatore Accardo, nel 1991 un concerto con musiche di Beethoven, nel 1992 un recital ed il Quintetto in Mi bem maggiore op. 44 di Robert Schumann con Accardo, nel 1993 un recital ed un concerto con musiche di Beethoven, nel 1994 il Trio in Re min. per violino, violoncello e pianoforte op. 70 n. 1 "degli Spettri" con Accardo, nel 1995 e nel 1996 quattro Sonate per pianoforte di Beethoven, nel 1997 e nel 1999 dei recital, nel 2000 un concerto dal titolo Grandi pianisti alla Scala, nel 2001 un recital, nel 2006 un concerto di Chopin, un recital e Drei Klavierstücke di Schönberg, nel 2008 un recital, nel 2009 un concerto con l'Ensemble InterContemporain diretto da Pierre Boulez, il Concerto n. 2 per pianoforte e orchestra di Béla Bartók diretto sempre da Boulez ed un recital, un concerto con i Klangforum Wien, uno con i Ensemble InterContemporain diretti da Pierre Boulez ed il Concerto per pianoforte e orchestra n. 2 di Bartok e nel 2010 e nel 2012 e 2013 dei recital.

Fra il 1993 e il '94 ha suonato l’intero programma di sonate per pianoforte di Beethoven a Berlino e Monaco, e successivamente anche a New York, Milano, Parigi, Londra e Vienna. Al Festival di Salisburgo del 1995 ha inaugurato il “Progetto Pollini”, una serie di concerti nei quali sono stati sovrapposti nuovi e vecchi lavori. Un'esperienza analoga è stata compiuta alla Carnegie Hall fra il 2000 e il 2001, con “Prospettive: Maurizio Pollini”.

Nel 1996 ha ricevuto il prestigioso Premio Ernst von Siemens e nel 1999 il premio "Una vita per la musica" a Venezia.

Nel 1999 esegue un concerto al Teatro Comunale di Firenze per il Maggio Musicale Fiorentino.

Molte registrazioni fatte da Deutsche Grammophon hanno ottenuto prestigiosi riconoscimenti.

Nel 2000, durante il Festival Pianistico Internazionale "Arturo Benedetti Michelangeli" di Brescia e Bergamo, è stato il primo artista a vincere il premio "Arturo Benedetti Michelangeli".

Nel 2001 la Deutsche Grammophon ha realizzato un'edizione speciale commemorativa in 13 CD per celebrare il sessantesimo compleanno del pianista.[5]

Nel 2002 suona all'inaugurazione a Roma della Sala Grande del nuovo Auditorium Parco della Musica con un concerto diretto da Myung-Whun Chung.

Al Teatro comunale Luciano Pavarotti di Modena tiene un recital nel 2002 ed uno nel 2005.

Nel 2007 Pollini ha ricevuto il Grammy Award per la "Miglior interpretazione strumentale solista (senza orchestra)", per la sua registrazione dei Notturni di Chopin (sempre con la Deutsche Grammophon).

Nel 2010 tiene un concerto di musiche di Chopin al Washington National Opera.

Discografia parziale[modifica | modifica sorgente]

CD[modifica | modifica sorgente]

Pollini è al 12º posto della classifica dei dischi più venduti in Italia con la registrazione dedicata a Chopin: Preludi completi, 4 Mazurke, 2 Notturni e Scherzo n. 2. È la prima volta che il pianista milanese raggiunge una posizione così alta, un risultato che continua i successi di vendite delle sue precedenti incisioni, in particolare dei Notturni completi che hanno ottenuto il Disco di platino e la ventesima posizione in classifica.

  • Bach, Clav. ben temperato I - Pollini, 2009 Deutsche Grammophon (dopo essere stato in classifica Nielsen “Top of the Music” per 8 settimane, raggiungendo il 54º posto, nel Dicembre 2009 rientra nei Top 100 posizionandosi al numero 84)
  • Bartok, Conc. per pf. n. 1, 2 - Pollini/Abbado, 1977 Deutsche Grammophon - Miglior interpretazione solista di musica classica con orchestra (Grammy) 1980
  • Beethoven, Conc. per pf. n. 1-5/Fantasia op.80 "Corale" - Pollini/Jochum/Böhm/Abbado, Deutsche Grammophon
  • Beethoven, Conc. per pf. n. 1-5 - Abbado/Pollini/Berliner Philharmoniker, 1992 Deutsche Grammophon
  • Beethoven, Conc. per pf. n. 1, 2 - Pollini/Abbado/Berliner Philharmoniker, 1992 Deutsche Grammophon
  • Beethoven, Conc. per pf. n. 1/Fant. corale - Pollini/Jochum/Abbado/Wiener Philharmoniker, 1983/1988 Deutsche Grammophon
  • Beethoven, Conc. per pf. n. 3, 4 - Pollini/Abbado/BPO, 1992 Deutsche Grammophon
  • Beethoven, Conc. per pf. n. 3, 4 - Pollini/Böhm/Wiener Philharmoniker, 1976/1977 Deutsche Grammophon
  • Beethoven, Conc. per pf. n. 5 - Pollini/Abbado/BPO, 1993 Deutsche Grammophon
  • Beethoven, Conc. per pf. n. 5 - Pollini/Böhm/Wiener Philharmoniker, Deutsche Grammophon
  • Beethoven, Son. pf. n. 4, 9, 11 - Pollini, 2012 Deutsche Grammophon
  • Beethoven, Son. per pf. n. 5-8 - Pollini, 2002 Deutsche Grammophon
  • Beethoven, Son. per pf. n. 8, 14, 15, 17, 21, 23, 26 - Pollini, 1988/2002 Deutsche Grammophon
  • Beethoven, Son. per pf. n. 13-15 - Pollini, 1991 Deutsche Grammophon
  • Beethoven, Son. per pf. n. 17, 21, 25, 26 - Pollini, Deutsche Grammophon
  • Beethoven, Son. per pf. n. 22-24, 27 + cd bonus alt. live rec. n. 23 e 24 - Pollini, 2002 Deutsche Grammophon
  • Beethoven, Son. per pf. n. 28-32 - Pollini, Deutsche Grammophon
  • Beethoven, Var. Diabelli - Pollini, 1998 Deutsche Grammophon
  • Brahms, Conc. per pf. n. 1 - Pollini/Thielemann/Staatskapelle Dresden, 2011 Deutsche Grammophon - Echo Award
  • Brahms, Conc. per pf. n. 1-2 - Pollini/Abbado/Berliner Philharmoniker, Deutsche Grammophon
  • Brahms, Conc. per pf. n. 1-2 - Pollini/Böhm/Abbado, Deutsche Grammophon
  • Brahms, Conc. pf. n. 2 (Live, Semperoper Dresden, Gennaio 2013) - Pollini/Thielemann/Staatskapelle Dresden, Deutsche Grammophon
  • Brahms, Quint. per pf. - Pollini/Quart. Italiano, 2004 Deutsche Grammophon
  • Chopin, Ballate n. 1-4/Fant. op. 49/Prel. op. 45 - Pollini, 1999 Deutsche Grammophon
  • Chopin, Integrale delle registrazioni di Chopin dal 1972 al 2008 - Pollini, 1972/2007 Deutsche Grammophon
  • Chopin, Notturni n. 1-18 (editi in vita) - Pollini, 2005 Deutsche Grammophon. Disco di platino in Italia e Grammy Award per la "Miglior interpretazione strumentale solista (senza orchestra)"
  • Chopin, Polacche n. 1-7 - Pollini, 1975 Deutsche Grammophon
  • Chopin, Prel. n. 1-24 - Pollini, Deutsche Grammophon
  • Chopin, Prel. n. 1-24/Notturni op. 27/Mazurche op. 30/Scherzo n. 2 - Pollini, 2012 Deutsche Grammophon 12º posto della classifica dei dischi più venduti in Italia
  • Chopin, Son. per pf. n. 2, 3 - Pollini, 1984 Deutsche Grammophon
  • Chopin, Son. per pf. n. 2/Ballata n. 2/Mazurche op. 33/Valzer op. 34 - Pollini, 2007 Deutsche Grammophon
  • Chopin, Studi n. 1-24 - Pollini, 1972 Deutsche Grammophon
  • Chopin, Studi/Preludi/Polacche - Pollini, 1972/1975 Deutsche Grammophon
  • Debussy, Prel. I/Isle joyeuse - Pollini, 1998 Deutsche Grammophon
  • Debussy Berg, Studi n. 1-12/Son. op.1 - Pollini, 1992 Deutsche Grammophon
  • Liszt, Son. per pf./Nuages/Lugubre gondola - Pollini, Deutsche Grammophon
  • Mozart, Conc. per pf. n. 12, 24 (live, Vienna, giugno 2007) - Pollini/Wiener Philharmoniker, Deutsche Grammophon - diciottesima posizione nella classifica italiana per due settimane
  • Mozart, Conc. per pf. n. 17, 21 - Pollini/Wiener Philharmoniker, 2005 Deutsche Grammophon Echo Award 2007
  • Mozart, Conc. per pf. n. 19, 23 - Böhm/Pollini/Wiener Philharmoniker, 1976 Deutsche Grammophon
  • Nono, Como una ola/Sofferte onde - Pollini/Abbado/Bayer. RSO, Deutsche Grammophon
  • Schoenberg, Opere per pf. - Pollini, Deutsche Grammophon
  • Schubert, Son. per pf. D.958-960/Allegretto D. 915/Klavierst. D.946 - Pollini, 1986 Deutsche Grammophon
  • Schubert, Le registrazioni complete - Pollini, 1973/1987 Deutsche Grammophon
  • Schubert Schumann, Fant. D.760/Fant. op.17 - Pollini, Deutsche Grammophon
  • Schubert Schumann, Son. per pf. D.845/Son. per pf. n. 1 op. 11 - Pollini, 1973 Deutsche Grammophon
  • Schumann, Conc. per pf./Studi sinf. - Pollini/Abbado/BPO, Deutsche Grammophon
  • Schumann, Davidsbündler/Conc. sans orch. - Pollini, 2000 Deutsche Grammophon
  • Schumann, Kreisleriana/Gesänge der Frühe/Allegro op. 8 - Pollini, 2001 Deutsche Grammophon
  • Pollini, Maurizio Pollini Edition con bonus CD - Varsavia 1960/Salisburgo 1974, Deutsche Grammophon
  • Pollini, Musiche per pianoforte del XX secolo - Stravinsky/Prokofiev/Boulez/Webern/Debussy/Bartòk/Schoenberg, 1973/1998 Deutsche Grammophon
  • Pollini, Stravinsky, Prokofiev, Webern - Deutsche Grammophon
  • Pollini, The Art of Maurizio Pollini/L'arte di Maurizio Pollini - Il meglio di Maurizio Pollini: Edizione limitata per il 70º compleanno, 1960/2008 Deutsche Grammophon

DVD & BLU-RAY[modifica | modifica sorgente]

  • Beethoven Mozart Brahms, Conc. per pf. n. 3, 5/Conc. per pf. n.19, 23/Conc. per pf. n.2 - Pollini/Böhm/Abbado/WPO, Deutsche Grammophon

Onorificenze[modifica | modifica sorgente]

Cavaliere di gran croce dell'Ordine al merito della Repubblica italiana - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di gran croce dell'Ordine al merito della Repubblica italiana
— Roma, 20 marzo 2000[6]
Medaglia d'oro ai benemeriti della cultura e dell'arte - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia d'oro ai benemeriti della cultura e dell'arte
— Roma, 17 marzo 2004[7]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Musica e dischi n° 136, novembre 1957, pag. 36
  2. ^ [1] Articolo] di Daniela Zucconi, dall'archivio storico del Corriere della Sera (8 settembre 2010).
  3. ^ Sono innamorato di Chopin. URL consultato il 30 settembre 2012.
  4. ^ a b Maurizio Pollini, Notturni; edito da La Repubblica e L'Espresso; testi a cura di Angelo Foletto; pag. 9
  5. ^ Maurizio Pollini Edition (Deutsche Grammophon)
  6. ^ Sito web del Quirinale: dettaglio decorato.
  7. ^ Sito web del Quirinale: dettaglio decorato.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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