Emilio Vedova

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Emilio Vedova (Venezia, 9 agosto 1919Venezia, 25 ottobre 2006) è stato un pittore e incisore italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nato a Venezia da una famiglia di artigiani-operai, inizia a lavorare intensamente da autodidatta fin dagli anni trenta. Giovanissimo, nel 1942, aderisce al movimento antinovecentista “Corrente”. Vedova, formatosi sull'espressionismo, operò inizialmente in contatto con il gruppo di Corrente (1942-43), in cui collaboravano anche Renato Guttuso e Renato Birolli. Partecipa tra il 1944 e il 1945 alla resistenza italiana post-bellica e nel 1946, a Milano, è tra i firmatari del manifesto “Oltre Guernica”. Nello stesso anno a Venezia è tra i fondatori della “Nuova Secessione Italiana” poi “Fronte Nuovo delle Arti”.

Nel 1948 partecipa alla sua prima 24° Biennale di Arti Visive di Venezia, manifestazione che lo vedrà spesso protagonista: nel 1952 gli verrà dedicata una sala personale.

Nel 1949-1950, Vedova aderisce al progetto della importante collezione Verzocchi (avente a tema "Il lavoro nella pittura contemporanea" ed attualmente conservata presso la Pinacoteca civica di Forlì), inviando, oltre ad un autoritratto, l'opera Interno di fabbrica.

All’inizio degli anni cinquanta realizza i suoi celebri cicli di opere: “Scontro di situazioni”, “Ciclo della Protesta”, “Cicli della Natura”. Nel 1954, alla II Biennale di San Paolo, vince un premio che gli permetterà di trascorrere tre mesi in Brasile la cui estrema e difficile realtà lo colpirà profondamente. Nel 1961 realizza al Teatro La Fenice le scenografie e i costumi per “Intolleranza ‘60” di Luigi Nono con il quale collaborerà anche nel 1984 al “Prometeo”.

Nel 1960 riceve il Gran Premio per la pittura, nel 1997 riceve il prestigioso Leone d’Oro alla carriera.

Successivamente, fece parte del Gruppo degli Otto passando dal primo neocubismo delle "geometrie nere" a una pittura le cui tematiche politico-esistenziali hanno trovato via via espressione in una gestualità romanticamente automatica e astratta. Nel 1961 collaborò con Luigi Nono per la scenografie dell'opera Intolleranza '60.

Dal 1961 lavora ai “Plurimi”, prima quelli veneziani poi quelli berlinesi realizzati a Berlino tra il 1963 e il 1964 tra cui i sette dell’ “ Absurdes Berliner Tagebuch ‘64” presenti alla Documenta di Kassel nel 1964 dove ha esposto anche nel 1955[1] nel 1959 e poi nel 1982. Dal 1965 al’1967 lavora allo “Spazio/Plurimo/Luce” per l’EXPO di Montreal. Intensa attività didattica nelle Università americane e poi alla Sommerakademie di Salisburgo e all’Accademia di belle arti di Venezia.

La sua carriera artistica è caratterizzata da una costante volontà di ricerca e forza innovatrice. Negli anni settanta realizza i “Plurimi Binari” dei cicli “Lacerazione” e i “Carnevali” e negli anni ottanta i grandi cicli di “teleri” fino ai “Dischi”, “Tondi”, “Oltre” e “…in continuum…”. Riceve numerosi e prestigiosi premi e riconoscimenti. Tra le ultime mostre personali di rilievo la grande antologica al Castello di Rivoli nel 1998 e, dopo la sua scomparsa nel 2006, alla Galleria nazionale d'arte moderna e contemporanea di Roma e alla Berlinische Galerie di Berlino.

Emilio Vedova è morto a Venezia all'età di 87 anni, a poco più di un mese dalla scomparsa della moglie, Annabianca.

Opere principali[modifica | modifica wikitesto]

Premi e riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

  • 1951 - Premio per i giovani - I Biennale di S. Paolo del Brasile
  • 1954 - Primo Premio Mostra del disegno italiano - XXVII Biennale di Venezia
  • 1955 - Premio Fondazione Morganti - II Biennale di S. Paolo del Brasile
  • 1956 - Solomon R. Guggenheim Foundation Award for Italy
  • 1958 - Premio Internazionale Lissone
  • 1960 - Gran Premio per la Pittura - XXX Biennale di Venezia, alla unanimità dalla giuria internazionale
  • 1961 - Premio alla Biennale Grafica di Lubiana
  • 1962 - Primo Premio - Biennale di Grafica di Venezia
  • 1964 - Primo Premio Libro d’Arte Bilder der Literatur - Mostra Internazionale a Lipsia
  • 1978 - Gran Premio d’onore - Biennale del Disegno di Rijeka
  • 1990 - Gran Premio d’onore - Biennale Internazionale di Grafica di Lubiana
  • 1993 - Premio Antonio Feltrinelli per la pittura - Accademia Nazionale dei Lincei, Roma
  • 1994 - Targa d’oro dal Salzburg Landes Regierung - Internazionale Sommerakademie, Salisburgo
  • 1996 - European Gran Prix for Graphic Arts - 4th. Biennial of Slovene Graphic Arts Otocec,Novo Mesto
  • 1997 - Leone d’oro alla carriera - XLVII Esposizione Internazionale d’Arte, La Biennale di Venezia, Venezia
  • 2001 - Premio Michelangelo 2001, Roma
  • 2003 - Premio Nonino 2003, Udine
  • 2006 - XX Premio Internazionale di Pittura Scultura e Arte Elettronica Guglielmo Marconi, Bologna.

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Cavaliere di Gran Croce della Repubblica Italiana per meriti culturali - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce della Repubblica Italiana per meriti culturali
«Onorificenza conferita dal Presidente della Repubblica Oscar Luigi Scalfaro.»
— Roma, 1996
Medaglia d'oro ai benemeriti della cultura e dell'arte - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia d'oro ai benemeriti della cultura e dell'arte
«Onorificenza conferita dal Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi»
— Roma, 25 febbraio 2000

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Ecco il post-war italiano in attesa di ripresa, prezzi convenienti per gli intenditori - Il Sole 24 ORE

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Giancarlo Pauletto, Rudolf Nitsch, Zoran Krźišnik. Maestri da Alpe Adria: Opere grafiche. Frohner, Hrdlicka, Vavra, Ciuha, Jemec, Logar, Sefran, Santomaso, Valentini, Vedova, Pordenone, Centro Iniziative Culturali, 1990, pp. 40
  • Alessandro Masi, "Emilio Vedova, 1935-1950", Edimond, 2007

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Riccardo Licata

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: 30329918 LCCN: n82082539