John Ashbery
John Ashbery (Rochester, 28 luglio 1927) è un poeta statunitense.
Biografia [modifica]
Considerato il massimo esponente della scuola poetica newyorkese, svolge la propria opera artistica principalmente in un ambito meditativo, nel quale riesce a far confluire linguaggi e stili contemporanei, sovente derivati dal mondo dei mass-media ovvero dalla cinematografia e dallo spazio colloquiale quotidiano, restando sempre correlato al mondo urbano newyorkese che fa da sfondo ai tratti poetici.
Autore di oltre venti libri di poesia, è stato insignito di numerosi premi e riconoscimenti, tra cui il Premio Pulitzer, il National Book Award, il Premio Bollingen e il riconoscimento dell'Accademia dei Lincei; è stato il primo poeta di lingua inglese a vincere il Grand Prix de Biennales Internationales de Poésie di Bruxelles e, nel 1992, ha vinto il Premio Feltrinelli per la poesia internazionale.
È professore di Languages and Literature al Bard College, e vive tra New York e Hudson. Il suo primo libro pubblicato in Italia fu Autoritratto in uno specchio convesso (Garzanti, 1983), con un'introduzione di Giovanni Giudici e traduzione di Aldo Busi, per il quale Ashbery ricevette ben tre prestigiosissimi premi: il Pulitzer Prize, il National Book Award e il National Book Critics Award.
Alla pubblicazione della pluripremiata raccolta seguì quella di Syringa e altre poesie, del 1999; Aldo Busi fu tra coloro i quali lo fecero conoscere al pubblico italiano, facendone il soggetto della propria tesi di laurea e traducendolo più volte. Luca Sossella editore nel 2008 ha pubblicato un'antologia Un mondo che non può essere migliore. Poesie scelte 1956-2007.
È socio straniero dell'Accademia dei Lincei[1].
Nel 1999 è stato insignito del titolo di "duca di Convexo", dal Sovrano del Regno di Redonda.
Note [modifica]
- ^ Scheda personale, dal sito ufficiale dell'Accademia Nazionale dei Lincei
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