Charles Simić

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Charles Simić (vero nome Dušan Simić) (Belgrado, 9 maggio 1938) è un poeta statunitense, di origine serba. Iniziò la propria carriera nella prima metà degli anni settanta con uno stile letterario minimalista, nel tempo divenuto sempre più riconoscibile. Scrive di diversi argomenti, dal jazz all'arte alla filosofia. Nel 1990 è stato insignito del Premio Pulitzer per la poesia per l'opera The World Doesn't End.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Primi anni[modifica | modifica sorgente]

Simic è nato a Belgrado, nell'ex Iugoslavia e l'essere cresciuto in un'Europa lacerata dalla seconda guerra mondiale ha influenzato notevolmente la sua visione del mondo. In un'intervista al Cortland Review egli ebbe a dire: "L'essere uno dei milioni di profughi ebbe un grande effetto su di me. Oltre alla mia sfortunata vicenda, ho avuto modo di sentirne molte altre. Sono ancora stupito di tutta la viltà e stupidità a cui ho assistito durante la mia vita."

Simic emigrò verso gli Stati Uniti con la sua famiglia nel 1954 quando aveva sedici anni. Crebbe a Chicago e ricevette il suo Bachelor of Arts dalla New York University. Simic è professore emerito di Letteratura americana e scrittura creativa all'Università del New Hampshire e vive sulla spiaggia del Bow Lake a Strafford nel New Hampshire."

Carriera[modifica | modifica sorgente]

La sua fama iniziò a delinearsi nella prima metà degli anni settanta, quando si fece notare come uno scrittore dallo stile minimalista, che scriveva nitide, immaginifiche poesie che, alla maniera di William Blake, prendono spunto da oggetti concreti, poeticamente utilizzati per estrapolare l'universo.

Con gli anni, lo stile di Simic è divenuto sempre più immediatamente riconoscibile. La critica si è spesso riferita alle sue poesie come "strettamente costruite come scatole cinesi". Simic stesso ha detto di sé: "Le parole fanno l'amore sulla pagina come mosche nella calura estiva e il poeta non ne è altro che lo spettatore stupefatto." L'affermazione sottende la filosofia di Simic, secondo cui la vera arte deve trascendere la persona ed essere più grande del suo creatore.

Egli scrive, in maniera meditata, su argomenti assai disparati, come il jazz, l'arte in generale, o la filosofia. Esercita una considerevole influenza non solo come poeta, ma anche come traduttore, saggista e filosofo, esprimendosi sullo stato attuale della Poesia americana. In passato si è occupato di poesia come redattore del The Paris Review, ruolo in cui è stato sostituito da Dan Chiasson.

Simic è stato nella giuria dell'edizione 2007 del premio Griffin Poetry Prize e continua a contribuire su argomenti di poesia e prosa su The New York Times Book Review.

Nel 2007 Simic ha ricevuto la somma di 100.000 US$ del Wallace Stevens Award dall'Academy of American Poets quale riconoscimento della sua nitida e comprovata maestria nell'arte poetica.[1]

Simic è stato scelto da James Billington, della Library of Congress, per essere il quindicesimo "Poeta laureato", succedendo a Donald Hall. Nella motivazione Billington faceva riferimento alla "qualità piuttosto sbalorditiva e originale della sua poetica".[2]

Premi[modifica | modifica sorgente]

  • MacArthur Fellowship (1984-1989)
  • Pulitzer Prize for Poetry (1990)
  • Wallace Stevens Award (2007)

Opere[modifica | modifica sorgente]

  • What the Grass Says - 1967
  • Somewhere Among Us A Stone Is Taking Notes - 1969
  • Dismantling The Silence - 1971
  • White - 1972
  • Return To A Place Lit By A Glass Of Milk - 1974
  • Charon's Cosmology - 1977
  • School For Dark Thoughts - 1978
  • Classic Ballroom Dances - 1980
  • Austerities - 1982
  • Weather Forecast for Utopia & Vicinity: Poems 1967-1982 - 1983
  • Unending Blues - 1986
  • The World Doesn't End: Prose Poems - 1989 (1990 Pulitzer Prize for Poetry )
  • The Book of Gods and Devils - 1990
  • Hotel Insomnia - 1992
  • Dime-Store Alchemy: The Art of Joseph Cornell - 1993
  • A Wedding in Hell - 1994
  • Walking the Black Cat - 1996 (finalista del National Book Award in Poetry)
  • Jackstraws - 1999 (Libro dell'anno per il New York Times )
  • Night Picnic: Poems - 2001
  • A Fly in the Soup: Memoirs - 2002
  • The Voice at 3:00 A.M.: Selected Late and New Poems - 2003
  • Selected Poems: 1963-2003 - 2004 (vincitore dell'edizione 2005 dell' International Griffin Poetry Prize)
  • My Noiseless Entourage: Poems - 2005
  • Aunt Lettuce, I Want To Peek Under Your Skirt - 2005 (illustrato da Howie Michels)
  • Monkey Around - 2006
  • Sixty Poems - 2008
  • That Little Something: Poems - 2008
  • Monster Loves His Labyrinth - 2008
  • Army: Memoir. In preparation - 2008

Edizioni italiane[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Academy of American Poets - 2 agosto 2007). Charles Simic Receives The Wallace Stevens Award. Comunicato stampa. Consultato il 1-1-2009
  2. ^ Motoko Rich, Charles Simic, Surrealist With Dark View, Is Named Poet Laureate in The New York Times, 2 agosto 2007. URL consultato il 1º agosto 2007.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Controllo di autorità VIAF: 22044 LCCN: n80043344