Roman Jakobson

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Roman Jakobson (in russo Роман Осипович Якобсон[?]; Mosca, 11 settembre 1896Boston, 18 luglio 1982) è stato un linguista russo naturalizzato statunitense.

È considerato uno dei principali iniziatori della scuola del formalismo e dello strutturalismo. A lui si deve lo studio della teoria della comunicazione linguistica. La sua teoria si basa sulle sei funzioni comunicative che si associano alla dimensione dei processi comunicativi.

Indice

[modifica] Biografia

Jakobson nacque da una famiglia benestante e a San Pietroburgo compì i suoi studi e si dimostrò, già in giovane età, affascinato dagli studi sul linguaggio. Ancora studente, nel 1915, egli divenne una delle figure leader del "Circolo linguistico di Mosca" e prese parte attivamente al movimento poetico e artistico dell'avanguardia russa.

In quegli anni, venne a conoscenza degli studi di Ferdinand de Saussure e iniziò ad elaborare i concetti di quella che sarà poi la sua teoria della comunicazione. Il 1920 fu, per la Russia, un anno politicamente difficile e Jakobson fu costretto a recarsi a Praga per continuare i suoi studi di dottorato.

[modifica] Struttura del linguaggio

Egli propone la suddivisione delle funzioni della lingua in sette parti:

  1. Funzione emotiva
  2. Funzione fàtica
  3. Funzione conativa
  4. Funzione poetica
  5. Funzione metalinguista
  6. Funzione referenziale
  7. Funzione endocrinale.

La funzione emotiva è incentrata sull'emittente. Viene posta in essere quando l'emittente dell'atto linguistico ha come fine l'espressione dei suoi stati d'animo. La funzione fatica è incentrata sul canale di comunicazione. Essa si realizza quando un partecipante dell'atto di comunicazione desidera controllare se il canale è, per così dire, aperto (esempio: domande del tipo "Mi segui?,mi ascolti?") La funzione conativa è focalizzata sul ricevente. Essa avviene quando tramite un atto di comunicazione l'emittente cerca di influenzare il ricevente (esempio: "Vai da lei!"). La funzione poetica è incentrata sul messaggio. Avviene quando il messaggio che l'emittente invia all'ascoltatore ha una complessità tale da obbligare il ricevente a ridecodificare il messaggio stesso (ne sono un esempio molte frasi pubblicitarie (o frasi di poesia) del tipo "Nel mezzo del cammin di nostra vita mi ritrovai per una selva oscura"). La funzione metalinguista è quella riferita al codice stesso. Ossia quando il codice "parla" del codice (un lampante esempio sono le grammatiche). La funzione referenziale infine è incentrata sul contesto. Essa è posta in essere quando viene data un'informazione sul contesto (esempio: "L'aereo parte alle cinque e mezza"). Infine la funzione endocrinale esprime come parliamo con il resto del corpo esclusa, naturalmente, la bocca.

Schema generale della comunicazione umana

Qui, si affiancó al suo più anziano collega Vilém Mathesius, con il quale fondarono il circolo linguistico della Scuola di Praga. Al PLK (pražský lingvistický kroužek - circolo linguistico di Praga) si aggregarono altri due ex membri della scuola di Mosca: Nikolaj Trubeckoj, Sergej Karcevskij, ma anche l´anglista Bohumil Trnka, lo slavista e boemista Bohuslav Havránek, ed il celebre esteta Jan Mukařovský. Il soggiorno praghese incentivó Jakobson ad applicarsi a ricerche nel campo della fonetica che lo aiutarono a sviluppare meglio le sue teorie nell´ambito della struttura e funzione del linguaggio.

Insegnò alla Karlova univerzita di Praga e alla Masarykova univerzita di Brno. Con l'invasione nazista della Cecoslovacchia, Jakobson, in quanto non ariano, dovette lasciare la Cecoslovacchia per la Scandinavia e insegnò in prestigiose università, come quella di Oslo, Copenaghen, Uppsala. Nel 1941 si recò poi a New York ed entrò a far parte della vita della comunità degli intellettuali emigrati. Alla Ècole Libre des Hautes Études, una specie di Francophona università-in-esilio, egli iniziò a collaborare con Claude Lévi-Strauss, il maggiore esponente dello strutturalismo. Egli ebbe così modo di frequentare molti linguisti americani e antropologi come Franz Boas, Benjamin Whorf e Leonard Bloomfield.

Nel 1949 Jakobson si recò all'Università di Harvard, dove rimase per il resto della sua vita.

[modifica] Principali opere

Scrisse nel 1923 Sul verso ceco, nel 1929 "Il folklore come un particolare modo di creazione", in collaborazione con Petr Bogatyrev, nel 1931 Principi di fonologia storica, nel 1941 Linguaggio infantile, afasia e leggi fonetiche universali, e tra gli anni 1962 e 1982 la sua opera più conosciuta, Saggi di linguistica generale, una raccolta di suoi articoli apparsi su numerose riviste.

[modifica] Voci correlate

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