Giovanni Jona-Lasinio

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Giovanni Jona-Lasinio

Giovanni Jona-Lasinio, noto anche come Gianni Jona (Firenze, 1932), è un fisico italiano, conosciuto in campo internazionale per i suoi lavori riguardanti la teoria dei campi e la meccanica statistica.

Pioniere della ricerca teorica riguardante la rottura spontanea di simmetria, ha dato il nome al modello di Nambu – Jona-Lasinio.

È professore ordinario di Metodi Matematici per la fisica presso l'Università "La Sapienza" di Roma. È membro dell'Accademia dei Lincei.

La vita[modifica | modifica wikitesto]

Di origine ebraica per parte di padre, dal 1970 al 1974 è docente di elettrodinamica presso l'Università degli studi di Padova. Nel 1974 diviene professore di metodi matematici della fisica all'Università "La Sapienza", ruolo che ricopre ancora oggi.

Ha svolto attività di didattica e ricerca anche in numerose università straniere, tra cui University of Chicago (1959-60), CERN (1964-65), MIT (1965-66), Institut des Hautes Etudes Scientifiques (1980-81), Université Pierre et Marie Curie (1983-84).

Attività scientifica[modifica | modifica wikitesto]

Tra i principali risultati ottenuti da Giovanni Jona-Lasinio vi sono:

  • l'introduzione (con Yoichiro Nambu) del modello di Nambu - Jona-Lasinio all'inizio degli anni sessanta, che descrive correttamente la fenomenologia alle basse energie delle interazioni forti ed introduce, in maniera che si è successivamente rivelata essenziale per la comprensione della materia alle alte energie, il concetto di rottura di simmetria.
  • il conseguente studio dei fenomeni critici in teoria dei campi ed in meccanica statistica. I metodi introdotti da Giovanni Jona-Lasinio (insieme con Carlo Di Castro), sono stati alla base delle tecniche sviluppate da Kenneth Geddes Wilson per la teoria sulle transizioni di fase, che gli valse il Premio Nobel per la fisica nel 1982. Lo stesso Wilson ha dato ampio credito a Jona-Lasinio e Di Castro, riconoscendoli come pionieri del settore.
  • l'introduzione all'inizio degli anni ottanta di tecniche rigorose per stime di limite semiclassico in meccanica quantistica.
  • l'introduzione di modelli rigorosi per lo studio della meccanica statistica del non-equilibrio.

Più in generale, la figura di Giovanni Jona-Lasinio è stata un importante punto di incontro tra Fisica e Fisica matematica italiane ed internazionali. La sua personalità scientifica si è espressa anche tramite numerosi scritti interdisciplinari, nonché attraverso studi della storia della Fisica e della Scienza italiane ed internazionali. Jona-Lasinio è tuttora direttore di numerosi progetti di ricerca nazionali. Notevole è anche il suo impegno didattico, tanto che in ambiente accademico si parla talora di scuola Jona-Lasinio per indicare i ricercatori da lui formati.

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2004 il Journal of Statistical Physics, una delle riviste più affermate nel settore, ha dedicato un numero speciale in onore di Giovanni Jona-Lasinio.

Nel 2006 ha vinto il Premio Feltrinelli.

Nel 2012 ha vinto il Premio Dannie Heineman per la fisica matematica dell'American Physical Society [1].

Nel 2013 ha vinto la Medaglia Boltzmann [2].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Physicist Giovanni Jona-Lasinio Wins 2012 Dannie Heineman Prize for Mathematical Physics
  2. ^ Medaglia Boltzmann al fisico Giovanni Jona-Lasinio

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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