Günter Grass
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Günter Grass (Danzica, 16 ottobre 1927) è uno scrittore tedesco, vincitore del Premio Nobel per la letteratura nel 1999.
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[modifica] Biografia
Grass è nato in una famiglia di commercianti casciubi in quella che allora era la Libera Città di Danzica, dove i genitori possedevano una drogheria. Frequentò qui la scuola superiore e a 15 anni cercò di arruolarsi nella marina del Terzo Reich. Solo dopo aver ricevuto la lettera di coscrizione si rese conto che avrebbe invece indossato l'uniforme delle SS. Ferito in servizio nel 1945 fu catturato dagli statunitensi e finì in un campo di prigionia in Baviera insieme ad altri soldati tedeschi. Liberato dal campo perse i contatti con la famiglia e tentò i lavori più umili, arrivando addirittura a suonare la sera in una banda jazz.
Nel 1946 e 1947 lavorò in una miniera e imparò a scolpire. Per molti anni studiò scultura e grafica, dapprima a Düsseldorf, dove frequentò l'Accademia delle Belle arti, poi a Berlino. Nel 1951 si trova in Italia dove giunse in autostop fino in Sicilia. Sposatosi la prima volta nel 1954 con Anna Schwarz, ballerina classica di origine svizzera conosciuta nel 1952 in Francia, divorziò nel 1978 e si risposò nel 1979 con Ute Grunert. Dal 1960 si stabilì a Berlino, trascorrendo però parte del suo tempo nella regione dello Schleswig-Holstein. Prese un ruolo attivo nel partito socialdemocratico tedesco (SPD) e appoggiò Willy Brandt. Nel 1965 compì il viaggio elettorale a favore della SPD attraverso la Germania per raccogliere voti. Fu molto attivo anche nel movimento pacifista. Dal 1983 al 1986 fu presidente dell'Accademia delle arti di Berlino. Tra il 1986 e il 1987 si trasferì a Calcutta con la moglie in seguito alla pubblicazione del suo libro La ratta, stroncato dalla critica tedesca. Tornato in Germania pubblicò nel 1988 una raccolta di racconti, Mostrare la lingua, scritta durante il soggiorno in India. In occasione della caduta del muro di Berlino, Grass dichiarò che era meglio tenere separate le due Germanie, perché una nazione unita avrebbe ripreso inevitabilmente il suo ruolo belligerante. Abbandonò quindi la sua missione politica di riforme socialiste graduali e adottò una filosofia dell'azione diretta, ispirata ai movimenti studenteschi del 1968. Dal 1995 Günter Grass risiede a Lubecca, città nel nord della Germania.
Ricevette per la sua opera letteraria dozzine di premi internazionali, tra i quali il Premio Grinzane Cavour nel 1992, e nel 1999 ottenne il premio Nobel. La sua letteratura è comunemente categorizzata nel movimento artistico del Geschichtsaufarbeitung. A Brema è stata creata una fondazione a suo nome, con lo scopo di stabilire una collezione centralizzata delle sue opere, specialmente le sue molte letture personali e i suoi video e film. A Lubecca esiste un museo a lui dedicato con un archivio e una biblioteca.
[modifica] La ferma nelle Waffen-SS
Nell'agosto del 2006, ormai settantottenne, lo scrittore tedesco dichiarò, in un'intervista al giornale Frankfurter Allgemeine Zeitung, di aver militato durante la guerra nella 10. SS-Panzer-Division "Frundsberg" delle Waffen-SS, come volontario e non precettato come si era fino a quel momento creduto, anche se arruolatosi in realtà con il desiderio di diventare sommergibilista. "Il motivo fu", racconta lo scrittore, "comune per quelli della mia generazione, un modo per girare l'angolo e voltare le spalle ai genitori". [1]
La sua rivelazione portò a notevoli polemiche in Germania e divise il popolo tedesco tra chi pretendeva la restituzione del premio e chi invece difendeva Grass sostenendo che il suo passato non dovrebbe compromettere le sue opere.
[modifica] Note
[modifica] Bibliografia
[modifica] Opere di Grass
- Trilogia di Danzica - romanzi ambientati a Danzica che si proiettano sullo sfondo dell'entroterra della Prussia Occidentale (abitata da popolazioni tedesche, polacche e casciube)
- Die Blechtrommel (1959) - Il tamburo di latta
- Katz und Maus (1961) - Gatto e topo
- Hundejahre (1963) - Anni di cani
- Örtlich betäubt (1969) - Anestesia locale
- Aus dem Tagebuch einer Schnecke (1972) - Dal diario di una lumaca
- Der Butt (1979) - Il rombo
- Das Treffen in Telgte (1979) - L'incontro di Telgte
- Kopfgeburten oder Die Deutschen sterben aus (1980) - Parti cerebrali, ovvero i tedeschi si estinguono
- Die Rättin (1986) - La ratta
- Zunge zeigen. Ein Tagebuch in Zeichnungen (1988) - Mostrare la lingua
- Unkenrufe (1992) - Il richiamo dell'ululone
- Ein weites Feld (1995) - È una lunga storia
- Mein Jahrhundert (1999) - Il mio secolo
- Im Krebsgang (2002) - Il passo del gambero
- Letzte Tänze (2003) - Gli ultimi balli
- Beim Häuten der Zwiebel (2006) -
- Dummer August (2007) - Dummer August
[modifica] Scritti su Grass
- Hanspeter Brode, Günter Grass, Beck, München 1979.
- Giulio Schiavoni, Günter Grass, La Nuova Italia, Firenze 1980.
- Volker Neuhaus, Günter Grass, 2. Auflage. Metzler-Verlag, Stuttgart 1993.
- Heinrich Vormweg, Günter Grass, 9. Auflage. Rowohlt-Verlag, Reinbek 2002.
- Heinz Ludwig Arnold (Hrg.), Günter Grass, TEXT + KRITIK. Zeitschrift für Literatur, H. 1, 7., revidierte Aufl. 1997, edition text + kritik.
- Maurizio Pirro (a cura di), Ex oriente picaro. L’opera di Günter Grass, Presentazione di Domenico Mugnolo, Edizioni B.A. Graphis (Collana I Verdi), Bari 2006.
- Cesare Giacobazzi, Voci e silenzi della storia. Percorsi di lettura in „Il mio secolo“ di Günter Grass, Medusa (Collana Argonauti n° 23), Milano 2006.
- Martin Köbel (Hrg.), Ein Buch, ein Bekenntnis. Die Debatte um Günter Grass' „Beim Häuten der Zwiebel“, Steidl Verlag, Göttingen 2007.
[modifica] Altri progetti
Wikimedia Commons contiene file multimediali su Günter Grass
Wikiquote contiene citazioni di o su Günter Grass
| Predecessore: | Premio Nobel per la letteratura | Successore: |
|---|---|---|
| José Saramago | 1999 | Gao Xingjian |
| Vincitori del Premio Sonning | |
|---|---|
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Winston Churchill (1950) · Albert Schweitzer (1959) · Bertrand Russell (1960) · Niels Bohr (1961) · Alvar Aalto (1962) · Karl Barth (1963) · Dominique Pire (1964) · Richard Nikolaus di Coudenhove-Kalergi (1965) · Laurence Olivier (1966) · Willem Visser 't Hooft (1967) · Arthur Koestler (1968) · Halldór Laxness (1969) · Max Tau (1970) · Danilo Dolci (1971) · Karl Popper (1973) · Hannah Arendt (1975) · Arne Næss (1977) · Hermann Gmeiner (1979) · Dario Fo (1981) · Simone de Beauvoir (1983) · William Heinesen (1985) · Jürgen Habermas (1987) · Ingmar Bergman (1989) · Václav Havel (1991) · Krzysztof Kieślowski (1994) · Günter Grass (1996) · Jørn Utzon (1998) · Eugenio Barba (2000) · Mary Robinson (2002) · Mona Hatoum (2004) · Ágnes Heller (2006) · Renzo Piano (2008) · |
| Vincitori Internazionali del Premio Grinzane Cavour dal 1991 | |
|---|---|
| Julien Green (1991) • Günter Grass (1992) • Czesław Miłosz (1993) • Carlos Fuentes (1994) • Bohumil Hrabal (1995) • Kenzaburō Ōe (1996) • Yves Bonnefoy (1997) • Jean Starobinski (1998) • Vidiadhar Surajprasad Naipaul (1999) • Manuel Vázquez Montalbán (2000) • Doris Lessing, Toni Morrison (2001) • Daniel Pennac (2002) • John Maxwell Coetzee (2003) • Mario Vargas Llosa (2004) • Anita Desai (2005) • Derek Walcott (2006) • Amitav Ghosh (2007) • Don DeLillo (2008) |
| Vincitori del Premio Principe delle Asturie per la Letteratura | |
|---|---|
| José Hierro |

