Günter Grass

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Günter Grass
Medaglia del Premio Nobel Nobel per la letteratura 1999

Günter Grass (Danzica, 16 ottobre 1927) è uno scrittore tedesco, vincitore del Premio Nobel per la letteratura nel 1999.

Indice

[modifica] Biografia

Grass è nato in una famiglia di commercianti casciubi in quella che allora era la Libera Città di Danzica, dove i genitori possedevano una drogheria. Frequentò qui la scuola superiore e a 15 anni cercò di arruolarsi nella marina del Terzo Reich. Solo dopo aver ricevuto la lettera di coscrizione si rese conto che avrebbe invece indossato l'uniforme delle SS. Ferito in servizio nel 1945 fu catturato dagli statunitensi e finì in un campo di prigionia in Baviera insieme ad altri soldati tedeschi. Liberato dal campo perse i contatti con la famiglia e tentò i lavori più umili, arrivando addirittura a suonare la sera in una banda jazz.

Nel 1946 e 1947 lavorò in una miniera e imparò a scolpire. Per molti anni studiò scultura e grafica, dapprima a Düsseldorf, dove frequentò l'Accademia delle Belle arti, poi a Berlino. Nel 1951 si trova in Italia dove giunse in autostop fino in Sicilia. Sposatosi la prima volta nel 1954 con Anna Schwarz, ballerina classica di origine svizzera conosciuta nel 1952 in Francia, divorziò nel 1978 e si risposò nel 1979 con Ute Grunert. Dal 1960 si stabilì a Berlino, trascorrendo però parte del suo tempo nella regione dello Schleswig-Holstein. Prese un ruolo attivo nel partito socialdemocratico tedesco (SPD) e appoggiò Willy Brandt. Nel 1965 compì il viaggio elettorale a favore della SPD attraverso la Germania per raccogliere voti. Fu molto attivo anche nel movimento pacifista. Dal 1983 al 1986 fu presidente dell'Accademia delle arti di Berlino. Tra il 1986 e il 1987 si trasferì a Calcutta con la moglie in seguito alla pubblicazione del suo libro La ratta, stroncato dalla critica tedesca. Tornato in Germania pubblicò nel 1988 una raccolta di racconti, Mostrare la lingua, scritta durante il soggiorno in India. In occasione della caduta del muro di Berlino, Grass dichiarò che era meglio tenere separate le due Germanie, perché una nazione unita avrebbe ripreso inevitabilmente il suo ruolo belligerante. Abbandonò quindi la sua missione politica di riforme socialiste graduali e adottò una filosofia dell'azione diretta, ispirata ai movimenti studenteschi del 1968. Dal 1995 Günter Grass risiede a Lubecca, città nel nord della Germania.

Ricevette per la sua opera letteraria dozzine di premi internazionali, tra i quali il Premio Grinzane Cavour nel 1992, e nel 1999 ottenne il premio Nobel. La sua letteratura è comunemente categorizzata nel movimento artistico del Geschichtsaufarbeitung. A Brema è stata creata una fondazione a suo nome, con lo scopo di stabilire una collezione centralizzata delle sue opere, specialmente le sue molte letture personali e i suoi video e film. A Lubecca esiste un museo a lui dedicato con un archivio e una biblioteca.

[modifica] La ferma nelle Waffen-SS

Nell'agosto del 2006, ormai settantottenne, lo scrittore tedesco dichiarò, in un'intervista al giornale Frankfurter Allgemeine Zeitung, di aver militato durante la guerra nella 10. SS-Panzer-Division "Frundsberg" delle Waffen-SS, come volontario e non precettato come si era fino a quel momento creduto, anche se arruolatosi in realtà con il desiderio di diventare sommergibilista. "Il motivo fu", racconta lo scrittore, "comune per quelli della mia generazione, un modo per girare l'angolo e voltare le spalle ai genitori". [1]

La sua rivelazione portò a notevoli polemiche in Germania e divise il popolo tedesco tra chi pretendeva la restituzione del premio e chi invece difendeva Grass sostenendo che il suo passato non dovrebbe compromettere le sue opere.

[modifica] Note

  1. ^ Il Nobel Grass rivela il suo passato nazista, La Repubblica, 11 agosto 2006

[modifica] Bibliografia

[modifica] Opere di Grass

[modifica] Scritti su Grass

  • Hanspeter Brode, Günter Grass, Beck, München 1979.
  • Giulio Schiavoni, Günter Grass, La Nuova Italia, Firenze 1980.
  • Volker Neuhaus, Günter Grass, 2. Auflage. Metzler-Verlag, Stuttgart 1993.
  • Heinrich Vormweg, Günter Grass, 9. Auflage. Rowohlt-Verlag, Reinbek 2002.
  • Heinz Ludwig Arnold (Hrg.), Günter Grass, TEXT + KRITIK. Zeitschrift für Literatur, H. 1, 7., revidierte Aufl. 1997, edition text + kritik.
  • Maurizio Pirro (a cura di), Ex oriente picaro. L’opera di Günter Grass, Presentazione di Domenico Mugnolo, Edizioni B.A. Graphis (Collana I Verdi), Bari 2006.
  • Cesare Giacobazzi, Voci e silenzi della storia. Percorsi di lettura in „Il mio secolo“ di Günter Grass, Medusa (Collana Argonauti n° 23), Milano 2006.
  • Martin Köbel (Hrg.), Ein Buch, ein Bekenntnis. Die Debatte um Günter Grass' „Beim Häuten der Zwiebel“, Steidl Verlag, Göttingen 2007.

[modifica] Altri progetti


Predecessore: Premio Nobel per la letteratura Successore: [[Immagine:{{{immagine}}}|30x30px]]
José Saramago 1999 Gao Xingjian I
II
III
IV
V
VI
VII
VIII
IX
X
con
con
José Saramago {{{data}}} Gao Xingjian
Strumenti personali