Fabio Vacchi
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(Fabio Vacchi, da uno scritto su Klaviertrio)
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Fabio Vacchi (Bologna, 19 febbraio 1949) è un compositore italiano.
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[modifica] Biografia
[modifica] La formazione e gli esordi
Fabio Vacchi ha studiato al conservatorio G.B. Martini di Bologna con Giacomo Manzoni e Tito Gotti. Nel 1974 ha partecipato ai corsi del Berkshire Music Center a Tanglewood (USA), dove ha conseguito il "Koussevitzky Prize in Composition", e nel 1976 ha vinto il primo premio al concorso di composizione "Gaudeamus" in Olanda con Les soupirs de Geneviève per 11 archi solisti. Nello stesso anno ha scritto Sinfonia in quattro tempi per la Biennale di Venezia, che gli ha quindi dedicato due concerti monografici nelle edizioni del 1978 e 1979.
[modifica] Dal Maggio ai Wiener
Ha debuttato al Maggio Musicale Fiorentino nel 1982 con Girotondo, opera in due atti su libretto tratto da Schnitzler alla quale sono seguite, negli anni ’90, Il viaggio, La station thermale, allestita anche alla Scala, Les oiseaux de passage e, nel 2003, Il letto della Storia (libretto di Franco Marcoaldi e regia di Giorgio Barberio Corsetti), per la quale Vacchi ha ricevuto il Premio Franco Abbiati della Critica Musicale Italiana alla miglior novità dell'anno. [1] Dal sodalizio con Marcoaldi sono nati anche Terra comune (con cui Vacchi è stato chiamato da Luciano Berio a inaugurare l’Auditorium Parco della Musica di Roma nel 2002) e Tre Veglie (1998), commissionatogli dal Festival di Salisburgo. Sempre a Salisburgo, nell’ambito delle celebrazioni mozartiane del 2006, la prima assoluta de La giusta armonia, melologo per voce recitante e orchestra interpretato dai Wiener Philharmoniker guidati da Riccardo Muti che, insieme ad Abbado, Berio, Chailly, Chung, Harding, Marriner, Mehta e Pappano - per citarne alcuni, ha più volte diretto, negli anni, musiche di Fabio Vacchi.
[modifica] Le opere "impegnate"
Alla testa della Filarmonica della Scala, Muti ha anche eseguito Diario dello Sdegno (Teatro alla Scala, 2003), scritto da Vacchi sull'onda emotiva suscitata, oltre che dagli eventi dell'11 settembre, dai conflitti successivi, e riproposto, dopo la prima milanese, a Bruxelles, in occasione del semestre di presidenza italiana dell'Unione Europea. I temi etici, cari al compositore bolognese, ritornano in altri suoi lavori, come Irini, Esselam, Shalom (2004) per voce, violino e orchestra, che affronta il tema della pace ripercorrendo passi dei testi sapienziali delle religioni monoteiste, e Dai calanchi di Sabbiuno, per organico da camera, composto per un concerto commemorativo del cinquantenario della Resistenza (Scala, 1995) ed eseguito più di cento volte in tutto il mondo, anche nella versione per grande orchestra, richiesta da Claudio Abbado.
[modifica] La musica da camera e la collaborazione con il cinema
Dietro commissione di Abbado, Vacchi ha poi composto Briefe Büchners, ciclo di lieder eseguiti alla Philharmonie di Berlino nel 1998, che si collocano nell'ambito della sua produzione cameristica insieme, tra gli altri, a Quartetto n°3 (2002), scritto per il Tokyo String Quartet e insignito dell'Annual Lully Award 2003 come miglior nuovo brano dell'anno eseguito negli Stati Uniti, e Quartetto n°4 (2004), commissione di Radio RAI per l’80° anniversario della radio italiana. Parte dei Luoghi immaginari, invece, venuti alla luce tra il 1987 e il 1992 ed articolati in più brani per diverso organico, è confluita, insieme ad altre opere, nella colonna sonora de Il mestiere delle armi di Ermanno Olmi, con la quale Vacchi ha inaugurato una collaborazione con il cinema, premiata qui con il David di Donatello come miglior musicista e, nel 2005, con gli Rdc Awards per le musiche di Gabrielle, film diretto da Patrice Chéreau. Di Fabio Vacchi anche la colonna sonora di Centochiodi (2007), ultimo lavoro cinematografico di Olmi.
[modifica] Un compositore hic et nunc
Lontano da un’idea di intellettuale trincerato in torri d’avorio di sorta, Fabio Vacchi si è da sempre rivelato attento ai fermenti artistici e, più largamente, culturali e sociali della contemporaneità.
La collaborazione iniziata negli anni ’90 con alcune tra le più interessanti penne del secondo Novecento (Tonino Guerra e Giuseppe Pontiggia hanno scritto testi per lui), è proseguita recentemente con Michele Serra (suo il libretto dell'opera di Vacchi La madre del mostro, Accademia Musicale Chigiana 2007, che ritrae le vicende di una famiglia medio-borghese tra raccapriccio e ironia). Fertile anche l’incontro con Aldo Nove, del quale Vacchi ha messo in musica una raccolta di testi sul precariato (Mi chiamo Roberta, Mittelfest 2006) e uno scritto inedito appositamente concepito per Parla Persefone (2009), melologo andato in scena alla Fondazione Arnaldo Pomodoro con scenografie del celebre scultore. Di Pomodoro anche le scene e i costumi di Teneke (Teatro alla Scala, 2007), opera scritta da Vacchi su soggetto di Yaşar Kemal, il cui allestimento ha coinvolto Ermanno Olmi in qualità di regista. Del 2008, inoltre, un'installazione di Giulio Paolini con musiche di Vacchi, commissionata dall'Accademia Nazionale di Santa Cecilia.
Sinergie riconducibili, ogni volta, alla condivisione di un patrimonio ideale universale che trascende confini geografici o cronologici e che, non a caso, nel 2009 ha portato Fabio Vacchi a scrivere per la Filarmonica della Scala Prospero o dell'armonia, partitura per voce recitante e orchestra ispirata al monologo finale de La Tempesta di Shakespeare.
[modifica] Poetica[2]
Fin dai suoi primi passi nella composizione, Fabio Vacchi si è posto la sfida di scrivere musica per chi non ascolta musica contemporanea, superando la schiera degli addetti ai lavori. Il suo itinerario di ricerca gravita da sempre intorno ai parametri psicoacustici capaci di tenere desta l'attenzione di chi ascolta, come la ripetizione di alcuni elementi o l’inserimento di informazioni continue ma riconoscibili lungo lo sviluppo dell’opera. Nella concezione musicale di Vacchi non è tanto importante il materiale sonoro utilizzato, quanto il modo in cui questo materiale viene presentato: la forma musicale deve «comunicare ragioni in movimento e instaurare quel sistema di attesa–sorpresa che da sempre, anche inconsapevolmente, tanti musicisti hanno praticato».
Fabio Vacchi sostiene, infatti, che
| « solo una musica capace di mettere in moto le percezioni sensoriali e, addirittura, affettive, può aspirare alla bellezza, bene che ci riguarda tutti, perché ci permette di vivere. Gli abitanti di un mondo disincantato come il nostro hanno ancora bisogno di favole che, se non parlano più di fate e di streghe, tuttavia devono pur sempre insegnare la meraviglia. E, dunque, dobbiamo reimpossessarci della bellezza e percorrere le vie straordinarie aperte dall’avanguardia senza lasciare che la nuova libertà espressiva si compiaccia della trasgressione in se stessa. È importante, invece, tendere a una trasformazione graduale, incessante e sostanziale. » |
Meta ultima di questo cammino, secondo Vacchi, «l’identità fra estetica ed etica, fra bellezza ed impegno, in linea col il concetto di kalòs kagathòs caro ai Greci, affinché la musica diventi un punto d’incontro tra la capacità di stupirci e la necessità di specchiarci nell’altro, fuori dall’egotismo parossistico di un potere che, come un cancro, traccia confini invalicabili tra sessi, razze, classi sociali».
[modifica] Stile
Grazie a un'accurata interazione di scelte armoniche, strutturali e timbriche, la musica di Fabio Vacchi presenta uno stile estremamente personale e riconoscibile.
Dietro la «cantabilità sirenica» [3] delle sue opere c'è un assetto rigoroso, che prende le mosse dalla selezione di campi armonici elaborati secondo criteri di circolarità o simultaneità, così da generare un reticolo di linee tematiche contrappuntistiche. Questo materiale costituisce l’humus nel quale si sviluppano le idee formali di Vacchi, con ruolo altrettanto determinante di particolari combinazioni timbriche, rese possibili non solo dal ricorso a tecniche innovative di emissione del suono, ma anche da esperienze nel campo dell’analisi elettroacustica e della fisica del suono.
[modifica] Opere
Musiche operistiche, balletti e musiche di scena
- Girotondo (1982), opera in 2 atti, libera elaborazione di Roberto Roversi da Reigen di Arthur Schnitzler - commissione del Maggio Musicale Fiorentino
- Il Viaggio (1990), opera in 2 atti, libretto di Tonino Guerra - commissione del Teatro Comunale di Bologna
- La station thermale (1993), dramma giocoso in 3 atti, libretto di Myriam Tanant da I bagni d’Abano di Carlo Goldoni - commissione dell’Opéra National de Lyon
- Scena per Doktor Faustus (1995), poema coreografico da Heinrich Heine per 2 nastri magnetici, libretto di Lorenzo Salveti - commissione del Teatro Comunale di Bologna
- Dioniso germogliatore (1996), balletto in 5 quadri, testo di Giuliano Scabia - commissione del Ravenna Festival
- Les oiseaux de passage (1998), opera in 5 sequenze, libretto di Myriam Tanant - commissione dell’Opéra National de Lyon e del Teatro Comunale di Bologna
- La burla universale. Cantata abbastanza profana (2001), atto unico per voce femminile, 2 baritoni e orchestra, libretto di Franco Marcoaldi - commissione di Rai Radio Tre in occasione dell’anno verdiano
- Il letto della Storia (2003), opera in tre atti, libretto di Franco Marcoaldi - commissione del Maggio Musicale Fiorentino
- Macbeth (2007), musiche di scena per l'allestimento a cura della Compagnia Marionettistica Carlo Colla e Figli
- La madre del mostro (2007), libretto di Michele Serra - commissione dell'Accademia Musicale Chigiana
- Teneke (2007), opera in tre atti, libretto di Franco Marcoaldi su soggetto di Yashar Kemal - commissione del Teatro alla Scala di Milano
Musiche corali e vocali
- Ballade (1978) per soprano e orchestra da camera, testo di William Butler Yeats
- Continuo (1979) per soprano e strumenti, testo di Dino Campana
- Scherzo (1979) per soprano e orchestra da camera, testo di Tonino Guerra
- Arietta Pensiero non darti (1980) per flauto e soprano o anche per flauto solo dall’opera Girotondo
- Grande Aria A guardar (1981) per soprano e strumenti dall’opera Girotondo
- Trois visions de Geneviève (1981) per 11 archi solisti con una voce bianca
- Dona nobis pacem (1994) per doppio coro su tre soggetti di Claudio Monteverdi dalla Missa in illo tempore
- Mignon (über die Sehnsucht) (1995) per canto e pianoforte, testo di Johann Wolfgang Goethe
- Briefe Büchners (1996), sei lieder per baritono, clarinetto basso e pianoforte su frammenti dalle lettere di Georg Büchner - commissione di Claudio Abbado e delle Berliner Festwochen
- Dioniso germogliatore II - un recitar sinfonico (1997) per voce recitante e orchestra, testo di Giuliano Scabia
- Sacer sanctus (1997) Cantata per coro misto ed ensemble, testo di Giuseppe Pontiggia
- Io vorrei, superato ogni tremore (1998) per soprano ed ensemble, testo di Alda Merini - commissione del festival Milano Musica
- Die neugeborne Ros’entzückt (1998) per soprano e orchestra
- Tre veglie (1999) per mezzosoprano, violoncello e orchestra, testo di Franco Marcoaldi - commissione del Festival di Salisburgo
- La prima figura da sinistra (2000) per voce e clarinetto basso
- Terra comune (2002) per coro e orchestra, testo di Franco Marcoaldi - commissione dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia in occasione dell’inaugurazione dell’Auditorium Parco della Musica di Roma
- Canti di Benjaminovo (2003) per voce e quintetto d'archi, testi di Franco Marcoaldi - commissione del Boston Musica Viva Ensemble
- Memoria italiana (2003) per quattro voci, testi di Franco Marcoaldi - commissione del Festival delle Nazioni di Città di Castello
- Cjante (2004) per soprano e orchestra su frammento del Cantico dei Cantici tradotto in friulano - commissione del Mittelfest di Cividale del Friuli
- Irini, Esselam, Shalom (2004) per voce, violino concertante e orchestra, testi a cura di Moni Ovadia - commissione dell’Orchestra Sinfonica di Milano "G.Verdi"
- Noc’ (2004) per soprano e pianoforte, testo di Aleksandr Puškin
- Voce d’altra voce (2005) per due voci recitanti, coro e orchestra su frammento del Cantico dei Cantici tradotto in arabo, ebraico e friulano - commissione del Mittelfest di Cividale del Friuli
- Mi chiamo Roberta (2006) per violino, violoncello, percussioni, pianoforte e due voci recitanti, testi di Aldo Nove – commissione e coproduzione del Mittelfest di Cividale del Friuli
- La giusta armonia (2006) per voce recitante e orchestra, testo di Franz Heinrich Ziegenhagen - commissione del Festival di Salisburgo
- Parla Persefone (2009) per clarinetto e clarinetto basso, violino, pianoforte, due voci recitanti e live electronics, testo di Aldo Nove – commissione della Fondazione Arnaldo Pomodoro
- Prospero, o dell’armonia (2009), melologo da La tempesta di William Shakespeare per voce recitante e orchestra - commissione della Filarmonica della Scala
Musiche sinfoniche
- Sinfonia in quattro tempi (1976)
- Poemetto (Nell'ali dei vivi pensieri) (1984)
- Danae (1989)
- Scramlézz d’estèd (1991)
- Dai calanchi di Sabbiuno (1997) per grande orchestra - trascrizione realizzata per la Gustav Mahler Jugendorchester
- En Vinternatt (2001) - commissione di Ferrara Musica
- Diario dello sdegno (2002) - commissione del Teatro alla Scala
- Canti d’ombre (2004) - commissione dell’Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI
- Dionysos suite (2004)
- Movimento di quartetto (2006) per orchestra - commissione dell’Accademia Musicale di San Giorgio
- Mare che fiumi accoglie (2007) - commissione dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia
Musiche per strumento solista e orchestra
- Concerto per pianoforte e orchestra (1983)
- Notturno concertante (1994) per chitarra e orchestra
- Veglia in canto (2003) per violino e orchestra d’archi - commissione del Festival delle Città di Portogruaro
- Lydia (2004) per violino e orchestra d’archi
- Voci di notte (2006) per violino concertante/solista e orchestra - commissione del Maggio Musicale Fiorentino per il 70° compleanno di Zubin Mehta
- Elegia (2009) per violino e orchestra da camera - per un concerto della LILT
Musiche cameristiche
- Les soupirs de Geneviève (1975) per 11 archi
- Fantasia (1977) per 3 archi e clavicembalo
- Il cerchio e gli inganni (1982) per orchestra da camera
- Convegno (1984) per flauto e pianoforte
- L’usgnol in vatta a un fil (1985) per ensemble
- Trio (1987) per flauto, fagotto e pianoforte da Luoghi immaginari
- Quintetto (1987) per flauto, clarinetto basso, violino (scordato), violoncello e arpa da Luoghi immaginari
- Quartetto a Bruno Maderna (1989) per clarinetto in la, vibrafono, viola e pianoforte da Luoghi immaginari
- Sestetto (1990)
- Ottetto a Luigi Nono (1991) da Luoghi immaginari
- Quartetto per archi n° 1 (1992)
- Settimino (1992) da Luoghi immaginari
- Klaviertrio (1993) per violino, violoncello e pianoforte
- 6 Variazioni (1994) per ensemble
- Dai calanchi di Sabbiuno (1995) per 5 esecutori - commissione del Teatro alla Scala
- 2 Pezzi op.45 (1995) per oboe, contrabbasso e pianoforte
- Wanderer-Oktett (1997) - commissione dell'European Soloist Chamber Ensemble
- Capriccio sopra La station thermale (1997) per 2 pianoforti
- Dai calanchi di Sabbiuno (1998) per orchestra da camera
- Movimento di quartetto (1999) per archi
- Intrada (1999) per tromba in Sib e pianoforte
- Wanderer-Sextett (2000) per 2 violini, 2 viole e 2 violoncelli - commissione dei Solisti della Mahler Chamber Orchestra
- Orna buio ciel (2000 per violino, violoncello e pianoforte
- Suono di canna (2000) per 6 strumenti
- Passacaglia (2000) per clarinetto basso e basso tuba
- Apocrifo (2000) per 5 strumenti
- Quartetto per archi n° 3 (2001) - commissione del Tokyo String Quartet
- Quartetto per archi n° 4 (2004) - commissione di Radio RAI per l’80° anniversario della radio italiana
Musiche per strumento solista
- ... di altri echi (1982) per violino
- Languido nascente (1983) per pianoforte
- Plynn (1986) per chitarra
- In alba mia, dir... (1995) per violoncello
- Interludio e Recitativo da Languido nascente (1995) per pianoforte
- Presto, da boschi e prati (1999) per violino
- Tempo d’arco (2000) per contrabbasso
- Respiri (2004) per violino
- Echi d’ombre (2005) per pianoforte - commissione di Per Piano Solo Meeting
- Consonanze (2008) per violino - brano composto per il Concorso Violinistico Premio Paganini
Musiche per il cinema
- colonna sonora de Il mestiere delle armi (2001), regia di Ermanno Olmi
- In pace, in canto, brano per i titoli di coda di Cantando dietro i paraventi (2003), regia di Ermanno Olmi
- colonna sonora di Gabrielle (2005), regia di Patrice Chereau
- colonna sonora di Centochiodi (2007), regia di Ermanno Olmi
Trascrizioni e rielaborazioni
- Francesco Paolo Tosti, Quattro melodie, trascrizione per canto e orchestra (1985)
- Hugo Wolf, Due Lieder da Spanisches Liederbuch, trascrizione per canto e strumenti (1993)
- John Dowland, Flow my Dowland, 5 Songs di John Dowland trascritte e strumentate per contraltista ed ensemble (1994)
- Johann Sebastian Bach, Contrapunctus V da L'arte della fuga, rielaborazione per orchestra (2001)
- César Franck, Sonata per violino e pianoforte, trascrizione per violino e archi (2005)
Clicca su Espandi per visualizzare il cassetto oppure vai alla voce Catalogo delle opere di Fabio Vacchi.
[modifica] Esposizioni
- Ricordi. Due secoli di grande storia, a cura di Pierluigi Petrobelli, Biblioteca Nazionale Braidense, Milano (2008)
Il rapporto di Casa Ricordi con i compositori più importanti degli ultimi due secoli attraverso l'esposizione di partiture, corrispondenza, bozzetti, figurini e altri preziosi documenti, dall'atto di fondazione della casa editrice (1808) a una recente pagina di Fabio Vacchi. [4]
- That's Opera, a cura di Jean-Jacques Nattiez, Tour & Taxis, Bruxelles (sede inaugurale), (2008 - in corso).
Il making of di un'opera lirica ricostruito in una mostra interattiva in cui storia, musica, scenografie, costumi e messa in scena convergono per avvicinare al processo creativo sia gli appassionati sia i neofiti, con un focus su sette titoli guida da Aida e Falstaff a Teneke di Fabio Vacchi. [5]
[modifica] Premi e riconoscimenti
- Koussevitzky Prize in Composition (Tanglewood, 1974)
- Primo premio al Gaudeamus con Les soupirs de Geneviève (Olanda, 1976)
- David di Donatello per il miglior musicista con la colonna sonora del film Il mestiere delle armi di Ermanno Olmi (Roma, 2002)
- Annual Lully Award per il miglior nuovo brano dell'anno eseguito negli Stati Uniti con il Quartetto n° 3, commissionato dal Tokyo String Quartet (2002)
- Premio Abbiati dell'Associazione Nazionale Critici Musicali per la migliore novità dell'anno con l’opera Il letto della storia (2003)
- Rdc Awards per la colonna sonora del film Gabrielle di Patrice Chéreau (2005)
- Nomination al David di Donatello per il miglior musicista con la colonna sonora del film Centochiodi di Ermanno Olmi (Roma, 2007)
- Accademico effettivo dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia
- Membro onorario dell'Accademia Filarmonica di Bologna
[modifica] Discografia
| Titolo | Autori | Interpreti | Anno | Etichetta |
|---|---|---|---|---|
| Luoghi immaginari | Fabio Vacchi | Marco Lazzara (contraltista), EnsembleMusica20, Orchestra Sinfonica Siciliana, Guido Guida (dir.), Mauro Bonifacio (dir.) | 1996 | BMG Ricordi CRMCD 1043 |
| Suite in "2xMöller" | " | Duo2xM | 1996 | nosag CD 054 |
| La station thermale | " | Cécile Besnard, Christophe Lacassagne, Pomone Epoméo, Catherine Renerte, Orchestre de l'Opera de Lyon, Claire Gibault (dir.) | 1998 | BMG Ricordi 74321356142 (2 CD) |
| Wanderer Oktett – Dionysos | " | Orchestra Sinfonica Siciliana, Contempoartensemble, Agon Acustica Informatica Musica, Emilio Pomarico (dir.), Mauro Ceccanti (dir.) | 2000 | Stradivarius STR 33597 |
| Dai Calanchi di Sabbiuno, La prima figura da sinistra in "Musiche per Pellizza da Volpedo" | " | Tiziana Scandaletti (soprano), Ensemble Nuovo Contrappunto, Mario Ancillotti (dir.) | 2000 | Nuova ERA 7351 |
| Brani da "La station thermale" in "BMG Editions Classical Series Vol 3 - Opera" | " | - | 2003 | BMG PUB035 |
| Movimento di quartetto in "Quartetti per archi: Schubert, Vacchi, Ligeti" | " | Quartetto Savinio | 2004 | Paragon, allegato ad Amadeus, n. 6, giugno 2004 SMF 001-2 |
| Gabrielle | " | Raina Kabaivanska, Pavel Vernikov (violino), Orchestra Sinfonica di Milano "G.Verdi", Claire Gibault (dir.) | 2005 | Sony BMG 82876730902 |
| Quintetto in "Rotte sonore" | " | Dedalo Ensemble, Vittorio Parisi (dir.) | 2007 | Stradivarius STR 33747 |
| Mignon (Über die Sehnsucht) in "La voce contemporanea in Italia vol.3" | " | Tiziana Scandaletti (soprano), Riccardo Piacentini (pianoforte) | 2007 | Stradivarius STR 33769 |
| Luoghi immaginari | " | Marco Lazzara (contraltista), EnsembleMusica20, Orchestra Sinfonica Siciliana, Guido Guida (dir.), Mauro Bonifacio (dir.) | 2007 | Stradivarius STR 57005 |
| Gli indifferenti di Moravia. Letto da Toni Servillo. |
Alberto Moravia, Fabio Vacchi | Toni Servillo | 2007 | Bompiani ISBN 8845259633 con 6 cd audio |
| Risonanze #2. Catalogo della mostra (Roma: Accademia Nazionale di Santa Cecilia, 9 maggio-15 giugno 2008). |
Giulio Paolini, Fabio Vacchi | - | 2008 | Silvana ISBN 8836611400 con cd audio |
[modifica] Note
- ^ http://www.amic.it/news/archivio/2004/archivio_aprile.htm
- ^ Marilena Laterza, Fabio Vacchi. Luoghi immaginari, altremusiche.it: 2007
- ^ Enzo Restagno in Giorgio Pestelli, Franco Pulcini, Le ragioni del canto, Torino: 1996
- ^ http://www.comitatoricordi.it/eventi/avvenimenti/ricordi-e-i-fantastici-5
- ^ Ricordi. Musica in mostra, La Repubblica, 14 novembre 2008
[modifica] Voci correlate
[modifica] Collegamenti esterni
[modifica] Biografie e saggi
- Pagina dell'editore Ricordi
- Scheda su Fabio Vacchi dell'Internet Movie Database
- Ritratto monografico per altremusiche.it
- Saggio di Jean-Jacques Nattiez
[modifica] Interviste
- Intervista per La Stampa
- Intervista per Io Donna
- Intervista radiofonica per Radio 3
[modifica] Audio
- Dai calanchi di Sabbiuno - versione per orchestra da camera
- Estratto di Dai calanchi di Sabbiuno - versione cameristica per cinque esecutori
- Wanderer-Oktett
- Estratto di Sacer Sanctus
[modifica] Video
- Trailer de Il mestiere delle armi di Ermanno Olmi con musiche di Fabio Vacchi
- Sequenza da Centochiodi di Ermanno Olmi con musica di Fabio Vacchi
- Raina Kabaivanska, in Gabrielle di Patrice Chéreau, canta in presa diretta una canzone russa scritta da Fabio Vacchi nell'ambito della colonna sonora
- (EN) Dai calanchi di Sabbiuno raccontato da Roberto Abbado