Portogruaro

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Portogruaro
comune
Portogruaro – Stemma
Portogruaro – Veduta
Dati amministrativi
Stato bandiera Italia
Regione Veneto – stemma Veneto
Provincia Venezia – stemma Venezia
Sindaco Antonio Bertoncello (centrosinistra) dal 30 marzo 2010
Territorio
Coordinate 45°47′0″N 12°50′0″E / 45.78333°N 12.83333°E / 45.78333; 12.83333 (Portogruaro)Coordinate: 45°47′0″N 12°50′0″E / 45.78333°N 12.83333°E / 45.78333; 12.83333 (Portogruaro)
Altitudine 5 m s.l.m.
Superficie 102,22 km²
Abitanti 25 478[1] (30-05-2011)
Densità 249,25 ab./km²
Frazioni Giussago, Lison, Lugugnana, Portovecchio, Pradipozzo, Summaga
Comuni confinanti Annone Veneto, Caorle, Cinto Caomaggiore, Concordia Sagittaria, Fossalta di Portogruaro, Gruaro, Pramaggiore, San Michele al Tagliamento, San Stino di Livenza, Teglio Veneto
Altre informazioni
Cod. postale 30026
Prefisso 0421
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 027029
Cod. catastale G914
Targa VE
Cl. sismica zona 3 (sismicità bassa)
Cl. climatica zona E, 2 649 GG[2]
Nome abitanti portogruaresi
Patrono sant'Andrea Apostolo
Giorno festivo 30 novembre
Localizzazione
Portogruaro è posizionata in Italia
Portogruaro
Posizione del comune di Portogruaro nella provincia di Venezia
Posizione del comune di Portogruaro nella provincia di Venezia
Sito istituzionale

Portogruaro (Pòrto o Portogruèr in veneto[3]) è un comune italiano di 25.478 abitanti[4] della provincia di Venezia in Veneto.

La città è il centro principale di un comprensorio formato da 11 comuni, e uno dei uno dei "capoluoghi", assieme a San Donà di Piave, della Venezia Orientale.

Indice

Geografia

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Geografia del Veneto.

Territorio

La città di Portogruaro si sviluppa lungo le sponde del Lemene (pron. Lèmene[5]), un piccolo fiume di sorgiva che grazie alla sua navigabilità favorì l'insediamento urbano. Il comune fa parte del cosiddetto Veneto Orientale, confinante ad est con il Friuli Venezia Giulia. L'ambiente è pianeggiante e caratterizzato dalla ricchezza d'acqua grazie alle numerose sorgive che alimentano corsi d'acqua, i quali da Nord scorrono verso la costa adriatica; prima delle bonifiche otto-novecentesche la fascia costiera era costituita da aree lagunari che dal mare risalivano verso l'entroterra per c.a 15–20 km e che collegavano ininterrottamente la laguna di Venezia con quella di Marano. Portogruaro si colloca quindi in un territorio di confine tra pianura e mare, tra Veneto e Friuli [6].

Clima

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Stazione meteorologica di Portogruaro.

Portogruaro, secondo la classificazione dei climi di Köppen, gode di un tipico clima temperato delle medie latitudini, piovoso o generalmente umido in tutte le stagioni e con estati molto calde. Le precipitazioni si concentrano nei periodi compresi tra marzo e maggio, con un leggero calo nei mesi estivi, e un riacutizzarsi nel periodo compreso tra ottobre e novembre inoltrato.

Storia

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Storia del Veneto.
Le origini del nome

L'origine del nome della città non è chiara. Secondo una teoria è ispirato alle gru, uccelli tipici delle paludi e degli acquitrini che anticamente caratterizzavano il territorio: da questa ipotesi deriva lo stemma della città. Secondo un'altra teoria è da ricondurre al termine latino per indicare il guardiano dei campi (Gruarius), mestiere che ben si adatta al carattere agricolo del territorio circostante. Il prefisso Porto deriva dall'antico porto commerciale fluviale, fiorente durante il dominio veneziano ma ormai in disuso.

Medioevo

La data di fondazione della città di Portogruaro risale al 10 gennaio 1140: con un atto scritto il vescovo di Concordia, Gervino, concesse a Giovanni Venerio, Arpone, Bertaldo, Berigoio, Enrico Mosca, Giovanni Salimbene e ad altri portolani, dei terreni lungo il fiume Lemene per costruirvi case, magazzini per i prodotti agricoli ed un porto fluviale. La prima attestazione documentaria della zona è però un privilegio risalente al 986, atto con cui l'imperatore Ottone III concedeva appunto al vescovo concordiese il dominio del territorio. Già nel X secolo doveva esistere un castello fortificato, sulla riva destra del fiume, che i vescovi della diocesi di Concordia costruirono come loro dimora, non sentendosi più sufficientemente protetti tra le rovine dell'antica città romana.

L'impianto urbanistico della città è a pettine, con due strade principali che si sviluppano parallelamente alle rive del Lemene: questa configurazione è tipica degli insediamenti germanici coevi costruiti lungo il corso di fiumi navigabili. Pertanto si può supporre che le influenze tedesche sul territorio siano state molto forti, come conseguenza della generale espansione degli interessi germanici nel nord Italia a partire dall'imperatore Ottone I. Un'ulteriore prova di queste influenze è la provenienza d'oltralpe della maggior parte dei vescovi concordiesi e dei patriarchi di Aquileia nel periodo. Bisogna inoltre rilevare che, esattamente come nel caso delle città tedesche, Portoguraro amministrava uno spazio rurale molto ridotto e fondava la propria ricchezza soprattutto sul commercio.

Nel XII secolo, come dimostra la bolla di Urbano III, la città di Portum de Gruario, aveva una sua precisa connotazione economica e amministrativa; quest'ultima era esercita, in quell'anno, dal vescovo Gionata. Nel 1271, il 15 gennaio, circa centocinquanta uomini armati al soldo di Buonaccorsio Bardi, della famosa famiglia di banchieri fiorentini, tentò di conquistare il Comune di Portogruaro. Il tentativo fallì, ma le conseguenze furono tragiche: molti documenti vennero distrutti nell'incendio del palazzo municipale.

Dieci anni dopo, a seguito delle guerre in Friuli, la città fu occupata per 32 mesi dalle truppe di Francesco da Carrara. Questo episodio mise in evidenza la necessità di chiedere un'annessione alla Patria del Friuli. I portogruaresi chiesero ufficialmente di stabilirsi sotto il veneto vessillo. Il senato veneziano approvò il 29 maggio 1420 il Privilegio di Portogruaro e da quel giorno i podestà arrivavano da Venezia. Il primo fu Zaccaria Bembo.

Dal Rinascimento al 1700

Con il governo della Serenissima Portogruaro ottenne una larga autonomia di tipo comunale e, oltre ai traffici dei prodotti delle campagne circostanti, i vantaggi commerciali concessi tra il Quattrocento ed il Cinquecento furono notevoli: monopolio del commercio del ferro diretto a Venezia, vendita del sale, controllo del transito delle merci verso i territori del Friuli e dell'Austria. Gli scambi con Venezia avvenivano su barca, lungo il corso del fiume Lemene e poi nella laguna veneta, invece verso la terraferma si sviluppava la rete stradale.

Gli scambi mercantili contribuirono a far diventare Portogruaro il centro più importante dell'area e intorno al 1500 la città conobbe un periodo di grande prosperità. Il censimento del 1548 permette di stimare la popolazione di Portogruaro in 3700 abitanti[7], colloncandola quindi fra le città più popolose della Patria del Friuli, escludendo Udine che deteneva il primato assoluto. Nel 1586 il vescovo di Concordia si trasferì a Portogruaro, la quale pertanto ottenne il titolo di civitas.

Sulla riva sinistra vennero realizzati numerosi fondaci, tra cui quello con annessa dogana posto immediatamente fuori dalla cinta muraria. Vennero inoltre avviati importanti interventi di renovatio urbis, con la pavimentazione delle vie, la ricostruzione dei ponti del Rastrello e della Stretta, e la realizzazione da parte di Cima da Conegliano della pala d'altare del Duomo[8].

Sotto il governo della Serenissima Portogruaro faceva parte della Patria del Friuli, e amministrata dal rappresentante della Serenissima a Udine. Nel 1587 vengono ottenuti dei privilegi che consentono una maggiore libertà giudiziaria dal luogotenente udinese, e nel 1616 Portogruaro ottenne lo scorporo dalla Patria del Friuli e la dipendenza diretta dalla Repubblica. Il XVII secolo segna però anche l'inizio del declino economico della città, come conseguenza della crisi economica di Venezia e della maggiore competitività di altri territori di terraferma della Repubblica.

Dal Risorgimento ad oggi

Nel 1797, col Trattato di Campoformido, Napoleone cede all'Austria il territorio della Repubblica, compresa Portogruaro, ma nel 1805 la città fu annessa al Regno d'Italia dell’Impero Francese. Il 28 settembre 1810 con decreto napoleonico, Portogruaro viene aggregata al Dipartimento dell'Adriatico (Venezia). Le motivazioni che portarono i francesi a strappare questo territorio dal Dipartimento di Passariano, ovvero l’ente successore della Patria del Friuli, erano il rischio di rendere il Dipartimento Adriatico meno importante di quelli confinanti, in particolare del Dipartimento di Passariano (Provincia di Udine). Nel 1815 col Congresso di Vienna si sancì l’appartenenza degli ex territori della Repubblica di Venezia all’Impero Asburgico. La nuova amministrazione austriaca trasformò il Dipartimento di Passariano nella Provincia di Udine, alla quale restituì solo Aquileia. Infatti, all’ex Dipartimento Adriatico, divenuto Provincia di Venezia, rimase il Mandamento di Portogruaro. La motivazione di tale decisione era simile a quella francese.

In questo periodo la città di Portogruaro viene citata da Ippolito Nievo nella sua famosa opera Le confessioni di un italiano, in cui descrive i cittadini portogruaresi in modo ironico per la loro voglia di assomigliare ai signori veneziani. La dominazione austriaca dura fino al 1866, tranne la breve parentesi del 1848 quando anche in città, sulla scia dei moti rivoluzionari che percorrevano l'Europa negli anni della Restaurazione, si instaura per un breve periodo un regime repubblicano. Nel 1866, a seguito della pace di Vienna, Portogruaro col Veneto entra a far parte del Regno d'Italia, e continuerà a gravitare in ambito veneziano.

Dal 1959 al 1991 è stata la sede presso la caserma "Luciano Capitò" di unità e del quartier generale della 3ª Brigata missili "Aquileia".

Monumenti e luoghi d'interesse

Molini sul Lemene.
Corso Martiri della Libertà - Centro Storico.

Luoghi di culto

  • Abbazia di Summaga (XI secolo)
  • Duomo di Sant'Andrea e Torre Campanaria
  • Chiesa di San Luigi
  • Chiesa di Sant'Agnese (XIII secolo)
  • Chiesa di San Giovanni (1338)
  • Chiesa dei Santi Cristoforo e Luigi (XIII secolo)
  • Oratorio della Visitazione
  • Oratorio Madonna della Pescheria

Architetture civili

  • Collegio Vescovile (o Collegio Marconi)
  • Molini sul Lemene (XII secolo)
  • Loggia Comunale o Municipio (1372, ampliamento corpi laterali 1512)
  • Villa Comunale (1545)
  • Palazzo Scarpa Bonazza Buora
  • Palazzo Venanzio
  • Palazzo Impallomeni (XV secolo)
  • Palazzo de Götzen (XV secolo)
  • Palazzo Dal Moro (XIV-XV secolo)
  • Palazzo Muschietti (XV secolo)
  • Palazzo Marzotto
  • Palazzo Vescovile
  • Palazzo Pari
  • Palazzo Fasolo
  • Porte cittadine: di San Gottardo, di Sant'Agnese, di San Giovanni
  • Ex Persforfati

Architetture militari

Monumenti

  • Ponte di Sant'Andrea (1353, ricostruito in pietra nel 1554)
  • Ponte del Rastrello
  • Monumento ai Caduti (1928)
  • Giardini Ippolito Nievo, o dell'Abbazia (1931)
  • Pozzetto delle Gru (1494)

Società

Evoluzione demografica

Abitanti censiti

Etnie e minoranze straniere

Al 31 dicembre 2009, a Portogruaro risiedevano 1.728, pari al6,8% della popolazione totale di 25.406 persone. Di seguito viene riportato l'elenco della popolazione straniera residente e della relativa provenienza[9]:

Nazionalità Residenti
Bandiera della Romania Romania 289
Bandiera dell'Albania Albania 251
Bandiera del Marocco Marocco 249
Bandiera dell'Ucraina Ucraina 137
Bandiera del Kosovo Kosovo 111
Bandiera della Moldavia Moldavia 109
Bandiera della Croazia Croazia 62
Bandiera della Nigeria Nigeria 62
Bandiera della Serbia Serbia 45
Bandiera dell'India India 43
Bandiera della Polonia Polonia 36

Lingue e dialetti

Il dialetto parlato a Portogruaro è classificato come veneto trevigiano, ma, vista la vicinanza all'area friulana, presenta delle caratteristiche così particolari da ritenerlo un sottogruppo a sé stante[10]. È definito addirittura friulano il dialetto parlato nella frazione Lugugnana[11].

Cultura

Musei

  • Museo Archeologico Nazionale Concordiese
  • Museo paleontologico "M. Gortani"
  • Museo della Città di Torre Sant'Agnese
  • Museo di economia aziendale
  • Galleria Comunale di Arte contemporanea "Ai Molini"

Istruzione

Scuole secondarie di secondo grado:

Studi superiori:

Teatri e cinema

Personalità legate a Portogruaro

storia e letteratura

poesia, musica, pittura

politica

religione e istituzioni curiali

scienza

sport

Eventi

  • Manifestazione Benefica "Di ruota in Ruota" (fine giugno)
  • Festival internazionale di musica da camera "Estate Musicale" (luglio-agosto-settembre), fondato nel 1983 dal M° Paolo Pellarin
  • Fiera di Sant'Andrea (novembre)
  • Mercato (ogni giovedì. Nei giovedì festivi il mercato è spostato al venerdì)
  • Mercato dell'antiquariato e modernariato (ogni secondo sabato del mese, escluso agosto)
  • Festa della Madonna della Pescheria (15 agosto)
  • Terre dei Dogi in Festa (maggio), esposizioni di artigianato tipico, stands enogastronomici, esibizionio di artisti
  • Orchestrazioni, festival multiartistico (ottobre)
  • Notturni di_versi, festival della poesia (luglio)

Geografia antropica

Frazioni

  • Giussago
  • Lison
  • Lugugnana (loc. Lugugnàna)
  • Portovecchio (loc. Portovecio)
  • Pradipozzo (loc. Praepòs)
  • Summaga (loc. Sumaga)

Amministrazione

Sindaco: Antonio Bertoncello (centrosinistra) dal 30 marzo 2010 (2º mandato)
Indirizzo della casa comunale: piazza della Repubblica, 1

Amministrazioni precedenti

Periodo Primo Cittadino Partito Carica Note
2004 2009 Antonio Bertoncello Centrosinistra Sindaco
2009 2010 Antonino Gulletta - Comm. pref.
2010 ' Antonio Bertoncello Centrosinistra Sindaco


Gemellaggi

Infrastrutture e trasporti

Strade e Autostrade

Da Portoguaro partono la SS53, la SS251 e la SS463; ed è attraversata dalla SS14. La SS14 Variante di Portogruaro è il bypass di Portogruaro. Inoltre, a nord di Portogruaro passano la A4 e la A28 Portogruaro-Conegliano.

Ferrovie

Portogruaro è attraversata dalle ferrovie: Portogruaro-Casarsa, Portogruaro-Treviso e Venezia-Trieste.E' in costruzione la Metropolitana di Superficie Portogruaro-Mestre

Sport

La città è sede del Calcio Portogruaro-Summaga, società calcistica che, fondata nel 1990, ha conseguito una storica promozione in Serie B il 9 maggio 2010. Tuttavia la squadra ha militato in serie B solamente per la stagione 2010/2011, infatti è stata retrocessa l'anno stesso e disputa la stagione 2011/2012 in Lega Pro.

Portogruaro è anche la sede dell'Aurora San Nicolò squadra fondata nel 1951, che ha militato fino al 2011 in Seconda Categoria, anno in cui ha ottenuto la salvezza ai play-out contro il Giussago. Alla fine della stagione i vertici della società hanno deciso di mantenere solo il settore giovanile.[12]

Note

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 30 maggio 2011.
  2. ^ D.P.R. 26 agosto 1993 n. 412 in efficienzaenergetica.acs.enea.it. URL consultato il 27 settembre 2009.
  3. ^ I due toponimi sono entrambi attestati. Il primo è diffuso tutt'oggi tra gli abitanti del luogo (cfr. AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani , Torino, UTET, 2006, p. 605.), mentre il secondo è più frequente nei testi storici (cfr. Marin Sanudo, Le vite dei dogi 1423-1474, La Malcontenta.)
  4. ^ Fonte: ISTAT
  5. ^ L'etimo della parola Lemene è "limen" - in latino "limite" cioè confine, a sua volta affine al greco antico λἱμήν, "porto, rifugio, asilo".
  6. ^ Nella frazione di Lugugnana è diffuso un dialetto con caratteristiche del friulano; così come nei comuni dell'antico Mandamento di Portogruaro vicini geograficamente al Friuli (Annone Veneto, Cinto Caomaggiore, Concordia Sagittaria, Fossalta di Portogruaro, Gruaro, Pramaggiore, Teglio Veneto e soprattutto San Michele al Tagliamento), dove oltre alla locale variante della lingua veneta, viene parlata anche una variante del friulano, il concordiese
  7. ^ Il censimento riporta 3500 abitanti, ma era prassi non contare i bambini al di sotto dei due anni di età
  8. ^ Il dipinto è esposto al National Gallery di Londra a cui è stato venduto nel 1870
  9. ^ Sono stati omesse alcune minoranze meno consistenti: per l'elenco completo consultare Dati Istat al 31 dicembre 2009. URL consultato il 7 marzo 2011.
  10. ^ Gianna Marcato, Parlarveneto, Edizioni del Riccio, p.60.
  11. ^ Lugugnana. Comune di Portogruaro. URL consultato il 8 novembre 2011.
  12. ^ Fonte: La Nuova di Venezia e Mestre

Bibliografia

  • Silvana Collodo, Libertas mercantile e autonomia municipale nei percorsi di Portogruaro fra medioevo e prima età moderna (sec. XII - XVI) in Tra Tagliamento e Livenza. Arte e cultura a Portogruaro e nel territorio concordiese tra XV e XVI secolo. Atti della giornata di studio, Terra Ferma editore, Vicenza, 2009. ISBN 978-88-6322-061-2.
  • Diego Antonio Collovini, Economia e società a Portogruaro in età moderna in Tra Tagliamento e Livenza, opera citata in bibliografia.

Voci correlate

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