Portogruaro

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Portogruaro
comune
Portogruaro – Stemma Portogruaro – Bandiera
Il municipio e il monumento ai Caduti
Il municipio e il monumento ai Caduti
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Veneto-Stemma.png Veneto
Provincia Provincia di Venezia-Stemma.png Venezia
Amministrazione
Sindaco Antonio Bertoncello (lista civica di centrosinistra) dal 30 marzo 2010
Territorio
Coordinate 45°46′32.32″N 12°50′15.06″E / 45.775644°N 12.837516°E45.775644; 12.837516 (Portogruaro)Coordinate: 45°46′32.32″N 12°50′15.06″E / 45.775644°N 12.837516°E45.775644; 12.837516 (Portogruaro)
Altitudine m s.l.m.
Superficie 102,22 km²
Abitanti 25 487[1] (31-05-2012)
Densità 249,33 ab./km²
Frazioni Giussago, Lison, Lugugnana, Portovecchio, Pradipozzo, Summaga
Comuni confinanti Annone Veneto, Caorle, Cinto Caomaggiore, Concordia Sagittaria, Fossalta di Portogruaro, Gruaro, Pramaggiore, San Michele al Tagliamento, San Stino di Livenza, Teglio Veneto
Altre informazioni
Cod. postale 30026
Prefisso 0421
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 027029
Cod. catastale G914
Targa VE
Cl. sismica zona 3 (sismicità bassa)
Cl. climatica zona E, 2 649 GG[2]
Nome abitanti portogruaresi
Patrono sant'Andrea Apostolo
Giorno festivo 30 novembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Portogruaro
Posizione del comune di Portogruaro nella provincia di Venezia
Posizione del comune di Portogruaro nella provincia di Venezia
Sito istituzionale

Portogruaro (Pòrto in veneto[3], Puart in friulano[4]) è un comune italiano di 25.487 abitanti[5] della provincia di Venezia in Veneto.

La città è il centro di un comprensorio formato da 11 comuni, che assieme all'area del Sandonatese costituisce la cosiddetta Venezia Orientale.

Geografia[modifica | modifica sorgente]

Territorio[modifica | modifica sorgente]

La città di Portogruaro si sviluppa lungo le sponde del Lemene (pron. Lèmene[6]), un piccolo fiume di sorgiva che grazie alla sua navigabilità favorì l'insediamento urbano. Il comune è collocato nel Veneto Orientale che confina ad est con il Friuli Venezia Giulia. L'ambiente è pianeggiante e caratterizzato dalla ricchezza d'acqua grazie alle numerose sorgive che alimentano corsi d'acqua, i quali da Nord scorrono verso la costa adriatica; prima delle bonifiche otto-novecentesche la fascia costiera era costituita da aree lagunari che dal mare risalivano verso l'entroterra per c.a 15–20 km e che collegavano ininterrottamente la laguna di Venezia con quella di Marano. Portogruaro si colloca quindi in un territorio di confine tra pianura e mare, tra Veneto e Friuli[7].

Clima[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Stazione meteorologica di Portogruaro.

Portogruaro, secondo la classificazione dei climi di Köppen, gode di un tipico clima temperato delle medie latitudini, piovoso o generalmente umido in tutte le stagioni e con estati molto calde. Le precipitazioni si concentrano nei periodi compresi tra marzo e maggio, con un leggero calo nei mesi estivi, e un riacutizzarsi nel periodo compreso tra ottobre e novembre inoltrato.

Impianto urbanistico[modifica | modifica sorgente]

La città ha una struttura a pettine con le due arterie principali che corrono parallele al corso del fiume. Delle mura rimangono solo tre delle cinque porte che permettevano l'accesso alla città: San Gottardo, Sant'Agnese e San Giovanni. È perfettamente riconoscibile il fossato perimetrale, che ancora oggi circonda il centro storico.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Le origini del nome

L'origine del nome della città non è chiara. Secondo una teoria è ispirato alle gru, uccelli tipici delle paludi e degli acquitrini che anticamente caratterizzavano il territorio: da questa ipotesi deriva lo stemma della città. Secondo un'altra teoria è da ricondurre al termine latino per indicare il guardiano dei campi (Gruarius), mestiere che ben si adatta al carattere agricolo del territorio circostante. Il prefisso Porto deriva dall'antico porto commerciale fluviale, fiorente durante il dominio veneziano ma ormai in disuso.

Medioevo[modifica | modifica sorgente]

La data di fondazione della città di Portogruaro risale al 10 gennaio 1140: con un atto scritto il vescovo di Concordia, Gervino, concesse a Giovanni Venerio, Arpone, Bertaldo, Berigoio, Enrico Mosca, Giovanni Salimbene e ad altri portolani, dei terreni lungo il fiume Lemene per costruirvi case, magazzini per i prodotti agricoli ed un porto fluviale. La prima attestazione documentaria della zona è però un privilegio risalente al 986, atto con cui l'imperatore Ottone III concedeva appunto al vescovo concordiese il dominio del territorio. Già nel X secolo doveva esistere un castello fortificato, sulla riva destra del fiume, che i vescovi della diocesi di Concordia costruirono come loro dimora, non sentendosi più sufficientemente protetti tra le rovine dell'antica città romana. Secondo il Bertolini però la nascita della città potrebbe essere coeva a quella della vicina Concordia, infatti secondo lo storico durante il periodo di maggior sviluppo della vicina colonia romana a Portogruaro sarebbe esistito un piccolo villaggio di capanne; dopo l'arrivo dei barbari però gran parte degli abitanti si trasferirono a Portogruaro. Sono stati ritrovati reperti di epoca romana in tutto il territorio comunale, specialmente nella frazione di Lison e nella zona "San Giacomo" dove è stato ritrovato il cimitero di Concordia.

L'impianto urbanistico della città è a pettine, con due strade principali che si sviluppano parallelamente alle rive del Lemene: questa configurazione è tipica degli insediamenti germanici coevi costruiti lungo il corso di fiumi navigabili. Pertanto si può supporre che le influenze tedesche sul territorio siano state molto forti, come conseguenza della generale espansione degli interessi germanici nel nord Italia a partire dall'imperatore Ottone I. Un'ulteriore prova di queste influenze è la provenienza d'oltralpe della maggior parte dei vescovi concordiesi e dei patriarchi di Aquileia nel periodo. Bisogna inoltre rilevare che, esattamente come nel caso delle città tedesche, Portoguraro amministrava uno spazio rurale molto ridotto e fondava la propria ricchezza soprattutto sul commercio.

Nel XII secolo, come dimostra la bolla di Urbano III, la città di Portum de Gruario, aveva una sua precisa connotazione economica e amministrativa; quest'ultima era esercita, in quell'anno, dal vescovo Gionata. Nel 1271, il 15 gennaio, circa centocinquanta uomini armati al soldo di Buonaccorsio Bardi, della famosa famiglia di banchieri fiorentini, tentarono di conquistare il Comune di Portogruaro. Il tentativo fallì, ma le conseguenze furono tragiche: molti documenti vennero distrutti nell'incendio del palazzo municipale.

Dieci anni dopo, a seguito delle guerre in Friuli, la città fu occupata per 32 mesi dalle truppe di Francesco da Carrara. Questo episodio mise in evidenza la necessità di chiedere un'annessione alla Patria del Friuli. I portogruaresi chiesero ufficialmente di stabilirsi sotto il veneto vessillo. Il senato veneziano approvò il 29 maggio 1420 il Privilegio di Portogruaro e da quel giorno i podestà arrivavano da Venezia. Il primo fu Zaccaria Bembo.

Dal Rinascimento al 1700[modifica | modifica sorgente]

Con il governo della Serenissima Portogruaro ottenne una larga autonomia di tipo comunale e, oltre ai traffici dei prodotti delle campagne circostanti, i vantaggi commerciali concessi tra il Quattrocento ed il Cinquecento furono notevoli: monopolio del commercio del ferro diretto a Venezia, vendita del sale, controllo del transito delle merci verso i territori del Friuli e dell'Austria. Gli scambi con Venezia avvenivano su barca, lungo il corso del fiume Lemene e poi nella laguna veneta, invece verso la terraferma si sviluppava la rete stradale.

Gli scambi mercantili contribuirono a far diventare Portogruaro il centro più importante dell'area e intorno al 1500 la città conobbe un periodo di grande prosperità. Il censimento del 1548 permette di stimare la popolazione di Portogruaro in 3700 abitanti[8], colloncandola quindi fra le città più popolose della Patria del Friuli, escludendo Udine che deteneva il primato assoluto. Nel 1586 il vescovo di Concordia si trasferì a Portogruaro, la quale pertanto ottenne il titolo di civitas. È datato 23 febbraio 1622 il primo documento che fa riferimento all'attività teatrale a Portogruaro[9].

Sulla riva sinistra vennero realizzati numerosi fondaci, tra cui quello con annessa dogana posto immediatamente fuori dalla cinta muraria. Vennero inoltre avviati importanti interventi di renovatio urbis, con la pavimentazione delle vie, la ricostruzione dei ponti del Rastrello e della Stretta, e la realizzazione da parte di Cima da Conegliano della pala d'altare del Duomo[10].

Sotto il governo della Serenissima Portogruaro faceva parte della Patria del Friuli, e amministrata dal rappresentante della Serenissima a Udine. Nel 1587 vengono ottenuti dei privilegi che consentono una maggiore libertà giudiziaria dal luogotenente udinese, e nel 1616 Portogruaro ottenne lo scorporo dalla Patria del Friuli e la dipendenza diretta dalla Repubblica. Il XVII secolo segna però anche l'inizio del declino economico della città, come conseguenza della crisi economica di Venezia e della maggiore competitività di altri territori di terraferma della Repubblica. Nel 1789 viene costruito il Teatro Sociale, uno dei primi teatri all'italiana di tutto il Veneto.

Dal Risorgimento ad oggi[modifica | modifica sorgente]

Nel 1797, col Trattato di Campoformido, Napoleone cede all'Austria il territorio della Repubblica, compresa Portogruaro, ma nel 1805 la città fu annessa al Regno d'Italia dell’Impero Francese. Il 28 settembre 1810 con decreto napoleonico, Portogruaro viene aggregata al Dipartimento dell'Adriatico (Venezia). Le motivazioni che portarono i francesi a strappare questo territorio dal Dipartimento di Passariano, ovvero l’ente successore della Patria del Friuli, erano il rischio di rendere il Dipartimento Adriatico meno importante di quelli confinanti, in particolare del Dipartimento di Passariano (Provincia di Udine). Nel 1815 col Congresso di Vienna si sancì l’appartenenza degli ex territori della Repubblica di Venezia all’Impero Asburgico. La nuova amministrazione austriaca trasformò il Dipartimento di Passariano nella Provincia di Udine, alla quale restituì solo Aquileia. Infatti, all’ex Dipartimento Adriatico, divenuto Provincia di Venezia, rimase il Mandamento di Portogruaro. La motivazione di tale decisione era simile a quella francese.

In questo periodo la città di Portogruaro viene citata da Ippolito Nievo nella sua famosa opera Le confessioni di un italiano, in cui descrive i cittadini portogruaresi in modo ironico per la loro voglia di assomigliare ai signori veneziani. Nel 1838 nasce l'Istituto Filarmonico Santa Cecilia, esistente ancora al giorno d'oggi con il nome di Fondazione Musicale Santa Cecilia.

Nel 1840 Francesco Luigi Camuffo trasferisce da Chioggia la sede del più antico cantiere navale del mondo, il cantiere navale Camuffo.

La dominazione austriaca dura fino al 1866, tranne la breve parentesi del 1848 quando anche in città, sulla scia dei moti rivoluzionari che percorrevano l'Europa negli anni della Restaurazione, si instaura per un breve periodo un regime repubblicano. Nel 1866, a seguito della pace di Vienna, Portogruaro col Veneto entra a far parte del Regno d'Italia, e continuerà a gravitare in ambito veneziano. Come coronamento dell'intensa attività teatrale presente nella città fin dal 1600, un gruppo di cittadini benestanti finanzia la costruzione del Teatro Sociale, all'epoca Teatro Accademico. Nel 1886, con il completamento del tratto ferroviario tra San Donà e Portogruaro, la città è collegata a Venezia, e il 18 ottobre 1897 venne inaugurato anche il tratto che permette di raggiungere Trieste. Nel 1900 un Comitato locale, appoggiato dall'Associazione Agraria friulana, stanziò i fondi per la costruzione di una fabbrica di concimi chimici, la "Perfosfati". L'industria fu fondamentale per lo sviluppo economico del portogruarese, e continuò a produrre fino alla fine del secolo. L'edificio storico, sorto nei pressi della stazione, è un esempio delle prime costruzioni in cemento prefabbricato. Nei primi del Novecento vengono creati i primi tavoli tecnici per l'organizzazione delle bonifiche, che saranno attuate negli anni a venire. Oltre alle opere di canalizzazione viene inaugurato l'acquedotto che fornisce tutta la città.

Dal 1959 al 1991 è stata la sede presso la caserma "Luciano Capitò" di unità e del quartier generale della 3ª Brigata missili "Aquileia".

Portogruaro-Stemma.png

Simboli[modifica | modifica sorgente]

La descrizione ufficiale dello stemma è la seguente:

« Di rosso, al campanile d'argento, con base a gradini dello stesso, su campagna di verde accostato da due gru al naturale, affrontate, con le zampe l'una sulla campagna, l'altra sui gradini »
(Decreto del Presidente della Repubblica)

Onorificenze[modifica | modifica sorgente]

Medaglia ai benemeriti della scuola, della cultura e dell'arte - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia ai benemeriti della scuola, della cultura e dell'arte
— Portogruaro, 2 giugno 1962

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica sorgente]

Il porto fluviale e l'oratorio della Madonna della Pescheria
Molini sul Lemene.
Corso Martiri della Libertà - Centro Storico.

Luoghi di culto[modifica | modifica sorgente]

Architetture civili[modifica | modifica sorgente]

Architetture militari[modifica | modifica sorgente]

Monumenti[modifica | modifica sorgente]

  • Ponte di Sant'Andrea (1353, ricostruito in pietra nel 1554)
  • Monumento ai Caduti (1928)
  • Giardini Ippolito Nievo, o dell'Abbazia (1931)
  • Pozzetto di Pilacorte o delle Gru (1494)

Aree naturali[modifica | modifica sorgente]

  • Parco della Pace (Ex Parco Marzotto)

Società[modifica | modifica sorgente]

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[11]

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica sorgente]

Gli stranieri residenti nel comune sono 1.863, ovvero il 7,3% della popolazione. Di seguito sono riportati i gruppi più consistenti[12]:

  1. Romania Romania, 320
  2. Albania Albania, 281
  3. Marocco Marocco, 265
  4. Ucraina Ucraina, 148
  5. Moldavia Moldavia, 132
  6. Kosovo Kosovo, 107
  7. Nigeria Nigeria, 65
  8. Croazia Croazia, 59
  9. Serbia Serbia, 57
  10. Macedonia Macedonia, 48

Lingue e dialetti[modifica | modifica sorgente]

Il dialetto parlato a Portogruaro è classificato come veneto trevigiano, ma, vista la vicinanza all'area friulana, presenta delle caratteristiche così particolari da ritenerlo un sottogruppo a sé stante[13]. È di tipo friulano il dialetto parlato nella frazione Lugugnana[14].

Cultura[modifica | modifica sorgente]

Dipinto raffigurante Sant'Andre - Duomo

Musei[modifica | modifica sorgente]

  • Museo Archeologico Nazionale Concordiese
  • Museo paleontologico "M. Gortani"
  • Museo della Città di Torre Sant'Agnese
  • Museo di economia aziendale
  • Galleria Comunale di Arte contemporanea "Ai Molini"

Istruzione[modifica | modifica sorgente]

Scuole secondarie di secondo grado:

Studi superiori:

Teatri e cinema[modifica | modifica sorgente]

Musica[modifica | modifica sorgente]

Eventi[modifica | modifica sorgente]

  • Manifestazione Benefica "Di ruota in Ruota" (fine giugno)
  • Fiera di Sant'Andrea (novembre)
  • Mercato (ogni giovedì. Nei giovedì festivi il mercato è spostato al venerdì)
  • Mercato dell'antiquariato e modernariato (ogni secondo sabato del mese, escluso agosto)
  • Festa della Madonna della Pescheria (15 agosto)
  • Terre dei Dogi in Festa (maggio), esposizioni di artigianato tipico, stands enogastronomici, esibizionio di artisti
  • Orchestrazioni, festival multiartistico (ottobre)
  • Notturni di_versi, festival della poesia (luglio)
  • Torneo nazionale di tennis "Città di Portogruaro"(settembre)
  • Gara ciclistica "12 ore Città di Portogruaro" (settembre)
  • Festa della Musica (21 giugno)
  • Mercoledì musicali (tutti i mercoledì di luglio)
  • Festival Internazionale di Musica di Portogruaro "Estate Musicale" (dalla seconda metà del mese di agosto alla prima metà di settembre)

Persone legate a Portogruaro[modifica | modifica sorgente]

Geografia antropica[modifica | modifica sorgente]

Dipinto raffigurante uno scorcio di Mazzolada

Frazioni[modifica | modifica sorgente]

  • Giussago
  • Lison
  • Lugugnana (loc. Lugugnàna)
  • Portovecchio (loc. Portovecio)
  • Pradipozzo (loc. Praepòs)
  • Summaga (loc. Sumaga)
  • Mazzolada

Località[modifica | modifica sorgente]

  • Borgo San Nicolò
  • Borgo Sant'Agnese
  • Frati
  • Ronchi
  • Marina di Lugugnana
  • Lison
  • Palù

Economia[modifica | modifica sorgente]

Agricoltura[modifica | modifica sorgente]

Nelle frazioni di Lison (che dà il nome al vino) e Pradipozzo vengono prodotti vini DOC esportati in tutto il mondo tra cui:

Un'importante iniziativa turistica legata alla produzione di vini DOC nella Venezia Orientale è la Strada dei Vini DOC, un percorso turistico che attraversa le zone di produzione dei vini ed è ricca di percorsi legati alle tematiche enogastronomiche, naturalistiche e storiche del luogo.

Artigianato[modifica | modifica sorgente]

Industria[modifica | modifica sorgente]

Nel territorio di Portogruaro non vi sono grandi molte industrie, le quali sono esclusivamente concentrate nella periferia nord della città, nei pressi del casello autostradale al confine con il comune di Gruaro. L'industria più grande che ha mai prodotto nel territorio portogruarese è sicuramente la Perfosfati, il cui immenso capannone, situato nei pressi della stazione, è in corso di recupero da parte dell'ente comunale. Dal 1840 ha sede a Portogruaro il Cantiere navale Camuffo, più antico cantiere navale al mondo.

Servizi[modifica | modifica sorgente]

Portogruaro è sede dell'Ospedale San Tommaso che gestisce tutta l'area dell'ex Mandamento di Portogruaro, appartenente all'ASSL 10 del Veneto Orientale[16] e di un Centro per la cura dei disturbi alimentari di livello nazionale. Inoltre è presente nel territorio una sezione distaccata del Tribunale di Venezia che ha sede nella casa natale di Luigi Russolo.

Turismo[modifica | modifica sorgente]

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica sorgente]

Strade[modifica | modifica sorgente]

Autostrade[modifica | modifica sorgente]

  • Portogruaro è attraversata dall'Autostrada A4 Venezia-Trieste, ed è servita dal Casello autostradale di Portogruaro.
  • Da Portogruaro parte l'Autostrada A28 che porta a Pordenone, Sacile e Conegliano.

Strade statali[modifica | modifica sorgente]

Strade regionali e provinciali[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Strade provinciali della provincia di Venezia.

Portogruaro è comodamente raggiungibile percorrendo diverse strade provinciali che la collegano alle città della costa.

  • Strada Provinciale 42 Jesolana
  • Strada Provinciale 67 Santo Stino di Livenza-Belfiore
  • Strada Provinciale 67 Portogruaro-Fossa Contarina
  • Strada Provinciale 68 Portogruaro-Cavanella Lunga
  • Strada Provinciale 69 Torresella-Villa Marina(Marina di Lugugnana)
  • Strada Provinciale 70 Portogruaro-Lugugnana-Brussa
  • Strada Provinciale 72 Strada provinciale Portogruaro-Fossalta di Portogruaro-Alvisopoli
  • Strada Provinciale 91 Portogruaro-Teglio Veneto
  • Strada Provinciale 93 Strada provinciale Portogruaro-Udine

Ferrovie[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Stazione di Portogruaro-Caorle.
Stazione ferroviaria

Portogruaro è attraversata dalle ferrovie:

Mobilità urbana[modifica | modifica sorgente]

Il servizio locale di trasporto pubblico è gestito dall'azienda di trasporto su gomma ATVO, che opera collegamenti in concessione per la Provincia di Venezia nel Veneto Orientale. La stazione degli autobus si trova di fronte alla stazione dei treni.

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
1945 1945 Francesco Fabroni Partito Liberale Italiano Sindaco
1945 1946 Marco Belli Partito Liberale Italiano Sindaco
1946 1949 Giovanni Battista Degani Partito Socialista Italiano Sindaco
1949 1951 Eugenio Bittolo Bon Partito Socialista Italiano Sindaco
1951 1956 Paolo Ferrero Democrazia Cristiana Sindaco
1956 1960 Giuseppe Pizzolitto Democrazia Cristiana Sindaco
1961 1965 Angelo Pasqualini Democrazia Cristiana Sindaco
1965 1970 Paolo Perrero Democrazia Cristiana Sindaco
1970 1975 Aldo Maganza Democrazia Cristiana Sindaco
1975 1977 Francesco Scaramuzza Partito Socialista Italiano Sindaco
1977 1980 Lorenza Gavagnin PSDI Sindaco
1980 1985 Giovanni Forte Democrazia Cristiana Sindaco
1985 1986 Giovanni Forte Democrazia Cristiana Sindaco
1986 1986 Dino Moro Partito Socialista Italiano Sindaco
1986 1990 Gastone Rabacchin Democrazia Cristiana Sindaco
1990 1991 Luigi Bagnariol Partito Socialista Italiano Sindaco
1991 1995 Gastone Rabacchin Democrazia Cristiana Sindaco
1995 1999 Gastone Rabacchin Lista Civica Sindaco
1999 2004 Gastone Rabacchin Lista Civica Sindaco
2004 2009 Antonio Bertoncello Centrosinistra Sindaco
2009 2010 Antonino Gulletta - Comm. pref.
2010 in carica Antonio Bertoncello Centrosinistra Sindaco

Gemellaggi[modifica | modifica sorgente]

Sport[modifica | modifica sorgente]

Calcio[modifica | modifica sorgente]

La città è sede del Calcio Portogruaro-Summaga, società calcistica fondata nel 1990 dall'unione fra Portogruaro e Summaga. Il 9 maggio 2010 la società ha conseguito una storica promozione in Serie B. Tuttavia la squadra ha militato in serie B solamente per la stagione 2010/2011, infatti è stata retrocessa l'anno stesso e disputa la stagione 2011/2012 in Lega Pro. Il Portogruaro gioca nello Stadio Piergiovanni Mecchia ampliato nel 2010 in occasione della promozione in serie B. Nel Portogruaro ha inoltre giocato per i primi anni della sua carriera il celebre portiere del Milan: Lorenzo Buffon.

Portogruaro è anche la sede di varie associazioni sportive minori come:

  • l'Aurora San Nicolò squadra fondata nel 1951 dalla fusione tra Aurora Pio X e San Nicolò, ha militato fino al 2011 in Seconda Categoria, anno in cui ha ottenuto la salvezza ai play-out contro la Giussaghese. Dal 2011 la società si dedica solo al settore giovanile.[17] La sede storica dell'Auroroa San Nicolò è stata l'oratorio Pio X situato nel centro storico.
  • Mazzolada
  • Summaga: Squadra nata dopo la creazione del Portosummaga per continuare a svolgere attività di calcio giovanile nella frazione di Summaga.
  • Giussaghese

A Portogruaro si trova anche una delle sedi dell'Associazione Italiana Arbitri che serve la zona "Basso Piave" che comprende i mandamenti di Portogruaro e San Donà.

Ciclismo[modifica | modifica sorgente]

Portogruaro è la città natale di Roberto Amadio e di Piergiovanni Mecchia. All'interno dello stadio comunale intitolato a quest'ultimo c'è uno dei pochissimi velodromi italiani realizzati in cemento.

Pattinaggio a rotelle[modifica | modifica sorgente]

Il gruppo Division di Portogruaro è stato campione europeo a Nantes.

Basket[modifica | modifica sorgente]

Portogruaro è sede della Pallacanestro Portogruaro, la prima squadra, dopo aver militato negli anni scorsi in C regionale, compete ora nel campionato di Serie D.

Nuoto[modifica | modifica sorgente]

Portogruaro possiede un'importante piscina, punto di riferimento della Venezia Orientale. Questo impianto è il luogo di allenamento della U.S.D. Hydros, società formata dall'unione delle squadre agonistiche di Portogruaro, Treviso, Oderzo e Castelfranco Veneto.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 maggio 2012.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF) in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Torino, UTET, 2006, p. 605. Alcuni antichi testi veneziani riportano la forma Portogruer, cfr. Marin Sanudo, Le vite dei dogi 1423-1474, La Malcontenta.)
  4. ^ Aldo Mori, La Resistenza nel mondo contadino. La lotta di liberazione nel Portogruarese, 2ª edizione, Portogruaro, Nuovadimensione, 2007, p. 106, ISBN 978-88-89100-50-9.
  5. ^ Fonte: ISTAT
  6. ^ L'etimo della parola Lemene è "limen" - in latino "limite" cioè confine, a sua volta affine al greco antico λἱμήν, "porto, rifugio, asilo".
  7. ^ Nella frazione di Lugugnana è diffuso un dialetto con caratteristiche del friulano; così come nei comuni dell'antico Mandamento di Portogruaro vicini geograficamente al Friuli (Annone Veneto, Cinto Caomaggiore, Concordia Sagittaria, Fossalta di Portogruaro, Gruaro, Pramaggiore, Teglio Veneto e soprattutto San Michele al Tagliamento), dove oltre alla locale variante della lingua veneta, viene parlata anche una variante del friulano, il concordiese
  8. ^ Il censimento riporta 3500 abitanti, ma era prassi non contare i bambini al di sotto dei due anni di età
  9. ^ Teatro Comunale "Luigi Russolo" | Comune di Portogruaro
  10. ^ Il dipinto è esposto al National Gallery di Londra a cui è stato venduto nel 1870
  11. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  12. ^ Bilancio Demografico e popolazione residente straniera al 31 dicembre 2010 per sesso e cittadinanza, ISTAT. URL consultato il 21 ottobre 2012.
  13. ^ Gianna Marcato, Parlarveneto, Edizioni del Riccio, p.60.
  14. ^ Lugugnana, Comune di Portogruaro. URL consultato l'8 novembre 2011.
  15. ^ Portogruaro 1895-1905 Cronache, Società di Storia - Portogruaro, pagina 19
  16. ^ Fonte: Assl 10 Veneto Orientale
  17. ^ Fonte: La Nuova di Venezia e Mestre

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Silvana Collodo, Libertas mercantile e autonomia municipale nei percorsi di Portogruaro fra medioevo e prima età moderna (sec. XII - XVI) in Tra Tagliamento e Livenza. Arte e cultura a Portogruaro e nel territorio concordiese tra XV e XVI secolo. Atti della giornata di studio, Terra Ferma editore, Vicenza, 2009. ISBN 978-88-6322-061-2.
  • Diego Antonio Collovini, Economia e società a Portogruaro in età moderna in Tra Tagliamento e Livenza, opera citata in bibliografia.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]