Santa Maria di Sala
| Santa Maria di Sala comune |
|||||
|---|---|---|---|---|---|
|
|
|||||
Villa Farsetti, nel capoluogo. |
|||||
| Dati amministrativi | |||||
| Stato | |||||
| Regione | |||||
| Provincia | |||||
| Sindaco | Paolo Bertoldo (centrodestra) dal 29/05/2007 | ||||
| Territorio | |||||
| Coordinate | 45°30′0″N 12°2′0″E / 45.5°N 12.03333°ECoordinate: 45°30′0″N 12°2′0″E / 45.5°N 12.03333°E | ||||
| Altitudine | 13 m s.l.m. | ||||
| Superficie | 27,96 km² | ||||
| Abitanti | 17 338[1] (30-06-2011) | ||||
| Densità | 620,1 ab./km² | ||||
| Frazioni | Caltana, Caselle de' Ruffi, Sant'Angelo, Stigliano, Veternigo | ||||
| Comuni confinanti | Borgoricco (PD), Massanzago (PD), Mirano, Noale, Pianiga, Villanova di Camposampiero (PD) | ||||
| Altre informazioni | |||||
| Cod. postale | 30036 | ||||
| Prefisso | 041 | ||||
| Fuso orario | UTC+1 | ||||
| Codice ISTAT | 027035 | ||||
| Cod. catastale | I242 | ||||
| Targa | VE | ||||
| Cl. sismica | zona 3 (sismicità bassa) | ||||
| Cl. climatica | zona E, 2 467 GG[2] | ||||
| Nome abitanti | salesi | ||||
| Localizzazione | |||||
Posizione del comune di Santa Maria di Sala nella provincia di Venezia |
|||||
| Sito istituzionale | |||||
Santa Maria di Sala (Santa Marìa de Sała in veneto) è un comune italiano di 17.338 abitanti[3] della provincia di Venezia. Il territorio del comune è inserito nel graticolato romano e fa parte del Comprensorio del Miranese.
Indice |
[modifica] Geografia
Il capoluogo comunale sorge lungo l'antica Via Miranese, storica arteria di collegamento tra Mestre e Padova (denominata localmente "via Cavin di Sala"). Nel centro storico di S. Maria di Sala, presso la cosiddetta "curva Beccante", la provinciale Miranese (SP 32) confluisce, senza soluzione di continuità, nella regionale Noalese (SR 515).
[modifica] Storia
[modifica] Età veneta e romana
Il primo insediamento a Santa Maria di Sala potrebbe essere di origine paleoveneta (circa 1000 anni a.C.), in base a ritrovamenti archeologici in zona. Tracce più evidenti, invece, hanno lasciato gli antichi Romani, rientrando il territorio salese nella centuriazione romana sita a nord–est di Padova, ancora oggi ben conservata nella sua struttura fondamentale.
[modifica] Medioevo ed età moderna
Gli avvenimenti accaduti al territorio di Santa Maria di Sala dopo la caduta dell’Impero Romano furono influenzati in modo particolare da quelli delle città di Padova, Venezia e Treviso fino all'annessione alla Serenissima, nel XV secolo
Gli eventi successivi alla caduta della Serenissima sono quelli analoghi a tutto il territorio circostante, compresa l'invasione napoleonica, la sottomissione al Regno Lombardo-Veneto e quindi, nel 1866, l'unione al già sorto Regno d'Italia.
[modifica] Monumenti e luoghi di interesse
[modifica] Chiesa parrocchiale
Costruita tra il 1790 e il 1810, si tratta di un interessante edificio in stile neoclassico a navata unica contenente varie opere d'arte tra cui, nell'altar maggiore, alcune statue di Giovanni Bonazza.
[modifica] Villa Farsetti
La villa sorse per volontà dell’abate Filippo Farsetti, in collaborazione con senese Paolo Posi, architetto e scenografo operante in quel periodo a Roma. Venne edificata tra il 1759 ed il 1762, il risultato fu quello di una grandiosa architettura di gusto rococò a tre piani, ornata con trentotto colonne provenienti dal Tempio della Concordia di Roma, ottenute grazie all'intercessione del Papa veneziano Clemente XIII
L'esterno si sviluppa simmetricamente in senso longitudinale ai lati del salone centrale con facciata convessa. Al corpo centrale sono raccordati due edifici minori concavi per mezzo di portici. Nella parte posteriore si trovano la barchessa e la foresteria.
Il complesso, proprietà comunale, è stato recuperato in questi anni. L'antico parco, quasi completamente perduto e ora in fase di recupero, ospitava un orto botanico, cedraie, serre, boschetti, un labirinto e varie riproduzioni di rovine romane.
[modifica] Castello di Stigliano
Di una certe rilevanza è l'antico castello situato a Stigliano, sulla sponda sinistra del fiume Muson. Di origine romana, sarebbe stato feudo del vescovo di Treviso, successivamente avamposto di confine tra Treviso e Venezia, e definitivamente conquistato da quest'ultima nel 1520. Negli anni subì numerose ristrutturazioni, oggi ospita un ristorante.
[modifica] Società
[modifica] Evoluzione demografica
Abitanti censiti 
[modifica] Statistiche
- Indice di vecchiaia (2007) =80,5
- Reddito medio dichiarato (2005)= 19.489
- Numero famiglie (2001)= 4.758
- Numero abitazioni (2001)= 4.949[4]
[modifica] Cultura
[modifica] Personalità legate a Santa Maria di Sala
- Bruno Eugenio Ballan, partigiano, politico e sindacalista, medaglia d’argento al Valor Militare.
- Attilio Benfatto, ciclista degli anni 1960/1970, nato nella frazione Caselle de' Ruffi.
- Luciano Favero, ex calciatore
- Lino Sabbadin, commerciante, ucciso in un agguato punitivo da parte di terroristi appartenenti al gruppo Proletari Armati per il Comunismo
- Antonio Zamengo, scrittore
[modifica] Geografia antropica
[modifica] Suddivisione ecclesiastica
Il territorio di Santa Maria di Sala è attraversato dal confine di due diocesi: mentre il capoluogo, le frazioni di Stigliano e Veternigo fanno parte della diocesi di Treviso, le frazioni di Caselle de' Ruffi, Caltana e Sant'Angelo di Sala sono con la diocesi di Padova.
[modifica] Frazioni
- Caltana: sorge all’incrocio di un cardo con un decumano e compare per la prima volta nel testamento del doge Giustiniano Partecipazio nel 829. Trae il proprio nome dalla romana gens Calptana.
- Sant'Angelo di Sala: Sant’Angelo compare per la prima volta nei documenti nel 1127, quando viene ricordata l’edificazione della prima chiesa.
- Caselle de' Ruffi: presente nei documenti fin dall’840, deve il proprio nome dalla presenza sul territorio dei riquadri della centuriazione romana (le caselle , appunto) e dal cognome dei Rufus, famiglia romana sopravvissuta alla conquista del tiranno Ezzelino III da Romano. Nel territorio della frazione sorge il noto oratorio della Madonna Mora del 1839, denominato così per il colore della piccola statua in legno che, al suo interno, rappresentava la Madonna di Loreto. Bella la chiesa parrocchiale, costruita tra il 1790 e il 1810, dotata di un buon organo Pugina del 1871.
- Stigliano: il nome sembra derivare dal latino septilianus. La località è citata per la prima volta in un documento del 1152 come feudo del vescovo di Treviso. Nel 1158 il Vescovo di Treviso investì dei diritti feudali su Stigliano la famiglia dei Tempesta che nel 1120 lo cedette ad Aldovrandino da Superno, dell’Ordine Teutonico. Nel territorio sorge il bellissimo castello, già teatro di numerosi fatti d’arme durante il medioevo, ben conservato e decorato da affreschi del XVI secolo. Nella chiesa parrocchiale è presente un ottimo organo Tamburini.
- Veternigo: il nome sembra derivare dal latino vetrinius (luogo per gli animali da lavoro) o da Vetrinus (nome del legionario che deteneva il luogo). Si ha notizia dell’esistenza di una antica Cappella in Veternigo fin dal 1300.
[modifica] Località
- Tre Ponti: località di 100 abitanti, sorge in un incrocio del reticolato romano tra la via Noalese e la via Desman. Nota per essere stata sede di attentato bellico durante la seconda guerra mondiale il 27 ottobre 1944, nel luogo dell'esplosione sorge tuttora una chiesetta commemorativa ai caduti.
- Tabina: località di 134 abitanti che sorge tra il Capoluogo (da cui dista circa 3 km) e la frazione di Caselle. Confina ad ovest con la provincia di Padova. Della denominazione "Tabina" si trova traccia per la prima volta in un documento del 994. Tabina deriva da "piccola tappa", tappa che si riferisce alla sosta che l'imperatore francese Napoleone Bonaparte fece nel corso di una delle sue numerose campagne di conquista in Italia. Ad oggi rimane testimonianza di quel passaggio nell'albergo-ristorante che ospitò l'imperatore, recentemente ristrutturato in stile napoleonico, dopo che un incendio lo distrusse nel 1987.
[modifica] Amministrazione
Sindaco: Paolo Bertoldo (centrodestra) dal 29/05/2007 (1º mandato)
Indirizzo della casa comunale: Piazza XXV Aprile
[modifica] Amministrazioni precedenti
| Periodo | Primo Cittadino | Partito | Carica | Note | |
|---|---|---|---|---|---|
| 2003 | 2007 | Ugo Zamengo | centrodestra | Sindaco |
| 2007 | in carica | Paolo Bertoldo | centrodestra | Sindaco |
[modifica] Gemellaggi
[modifica] Sport
Dal 1993 è attiva sul territorio la associazione sportiva dilettantistica Jolly Basket; negli anni ha ottenuto diversi titoli sportivi:
- a.s. 1997/1998 vince il campionato di Promozione provinciale sotto la guida di Alessio Bordin avendo diritto a partecipare l'anno seguente al campionato di serie D; l'apparizione sarà breve perché la squadra, mantenuta in tutto il suo organico, verrà retrocessa l'anno seguente;
- a.s. 2004/2005 vince il campionato di Promozione provinciale sotto la guida di Fabrizio Perocco avendo diritto a partecipare l'anno seguente al campionato di serie D;
- a.s. 2006/2007 vince, sempre sotto la guida di Fabrizio Perocco, il campionato di serie D avendo diritto a partecipare l'anno seguente al campionato di C2, ultimo campionato a livello regionale.
Sono presenti inoltre il C.M.B. Santa Maria di Sala, società sempre di basket che però si occupa solo della categoria "scoiattoli" (da 6 a 10 anni); e diverse società calcistiche: il G.S Veternigo, il G.S Santa Maria di Sala.
Nel settore ciclistico si distingue l'UC FPT squadra ciclistica di MTB nata all' interno dell'ononima azienda nel 2000. Da divesi anni vice numerosi titoli di campioni provinciale e quest'anno con Gianfranco Mariuzzo l' uc fpt ha vinto il titolo di CAMPIONE ITALIANO D'AUTUNNO. L'uc fpt organizza una tappa del trofeo d'autunno, che e' la perla bel circuito autunnale, in piu' vecchio circuito delle ruote grasse d'italia.
[modifica] Note
- ^ Dato Istat - Popolazione residente al 30 giugno 2011.
- ^ D.P.R. 26 agosto 1993 n. 412 in efficienzaenergetica.acs.enea.it. URL consultato il 27 settembre 2009.
- ^ Fonte: dati Istat
- ^ [1] Cfr. Sito Comuni Italiani
[modifica] Bibliografia
- Il Veneto paese per paese, Bonechi editore, Padova, 1999.
[modifica] Voci correlate
[modifica] Altri progetti
Wikimedia Commons contiene file multimediali su Santa Maria di Sala