Noale

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Noale
Panorama di Noale
Noale - Stemma
Stato: bandiera Italia
Regione: Veneto
Provincia: stemma Venezia
Coordinate: 45°33′0″N 12°4′0″E / 45.55, 12.06667Coordinate: 45°33′0″N 12°4′0″E / 45.55, 12.06667
Altitudine: 18 m s.l.m.
Superficie: 25 km²
Abitanti:
15.619 31-05-2008
Densità: 625 ab./km²
Frazioni: Briana, Cappelletta, Moniego 
Comuni contigui: Massanzago (PD), Mirano, Salzano, Santa Maria di Sala, Scorzè, Trebaseleghe (PD)
CAP: 30033
Pref. telefonico: 041
Codice ISTAT: 027026
Codice catasto: F904 
Nome abitanti: noalesi 
Santo patrono: Madonna del Rosario 
Giorno festivo: 7 ottobre 
Comune
Posizione del comune nell'Italia
Sito istituzionale
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Noale (in dialetto veneto Noal o Noałe) è un comune di 15.619 abitanti[1] della provincia di Venezia.

Indice

[modifica] Geografia

Noale sorge in un'area fertilissima al centro del triangolo formato dalle città di Treviso, Venezia e Padova, ed è ben collegata con tutti i centri ed i paesi circostanti. Il borgo antico sorge sul fiume Marzenego, le cui acque sono state utilizzate per realizzare una serie di fossati che circondano ancora oggi le mura di cinta della città.

[modifica] Storia

Nonostante i numerosi reperti archeologici che testimoniano la presenza umana sin dall'età del ferro, Novalis (che significa "terra di nuovo utilizzo") sorse solo dopo l'anno mille come avamposto militare di Treviso. presso l'antico confine con la città rivale di Padova.

Nel XII secolo la fortezza divenne il centro della signoria dei Tempesta. Questi erano legati ai vescovi di Treviso, in quanto avogari cioè amministratori dei beni temporali della diocesi e seguirono le sorti della città. I Tempesta terranno Noale sino alla fine del Trecento, salvo la breve parentesi degli Ezzelini (1245-1260) e dei Carraresi (1381-1388).

L'avvento della Serenissima (1339)diede a Noale una capitaneria e in seguito, estinti i Tempesta, una podesteria, che rimarrà sino alla caduta di Venezia nel 1797. Passata ai Francesi, la città divenene comune e divenne capoluogo di un distretto sotto gli Austriaci. Nel 1848 subì un declassamento amministrativo in quanto città natale del patriota Pier Fortunato Calvi. Nel 1866 passò con tutto il Veneto al Regno d'Italia, passando in seguito dalla provincia di Vicenza a quella di Padova e infine a quella di Venezia.

L'11 ottobre 1944 tra Zeminiana di Massanzago e Briana ci fu un importante combattimento tra GNF e partigiani guidati anche da Bruno Eugenio Ballan.

[modifica] Evoluzione demografica

Abitanti censiti


[modifica] Luoghi di interesse

[modifica] Architettura religiosa

[modifica] Chiesa arcipretale

È di antica fondazione: dedicata in origine all'Ascensione del Signore, dal 1110 è dedicata ai santi martiri Felice e Fortunato, effigiati nel 1573 da Damiano Mazza, allievo di Tiziano, nella pala dell'altare maggiore. L'attuale edificio, a tre navate, è stato consacrato nel 1554 e decorato nel 1777. Nel 1875 fu ampliato e fu rifatta la facciata su disegno dell'architetto veneziano Giovanni Battista Meduna. L'interno presenta varie pregevoli opere d'arte: l'altare del SS.mo Sacramento di Jacopo Sansovino del 1539; il fonte battesimale con vasca del 1420 e un pregevole "tempietto" del 1591 decorato nel 1593 con pitture di anonimo; la pala dell' Assunta di Alvise Vivarini del 1502-1504; la grande tavola con San Giovanni Battista fra i Santi Pietro e Paolo capolavoro di Vittore Carpaccio[2] e una seconda pala dell' Assunta di Jacopo Palma il Giovane del 1610. Importante e pregevole l'organo, integralmente meccanico, costruito nel 1970 dalla ditta Fratelli Ruffatti di Padova.

[modifica] Chiesa dell'Assunta

Costruita all'inizio del XVI secolo come chiesa abbaziale del monastero benedettino femminile intitolato a Santa Maria della Misericordia (il primo della diocesi di Treviso), oggi distrutto, è a unica navata e conserva una pregevole pala raffigurante l' Assunta del pittore trevigiano Bartolomeo Oriolo del 1602.

[modifica] Chiesetta di Cà Matta

Eretta in epoca imprecisata, probabilmente nel periodo della signoria dei Tempesta in quanto vicina al quartiere dove alloggiavano i soldati (casa armata, da cui, per abbreviazione, derivò la denominazione Cà Matta). Conserva al suo interno una bella statuetta della Vergine con Bambino.

[modifica] Chiesa dell'Ospedale o "dei Battuti"

La chiesa occupa lo spazio dell'atrio dell' "antico ospedale dei Battuti". Sull'altare di destra si trova la bellissima effigie della "Madonna del Fuoco (o dei Battuti)" del XV secolo, un tempo molto venerata dalla popolazione perché ritenuta miracolosa.

[modifica] Architettura civile

[modifica] Castello e rocca dei Tempesta

La rocca risale al XII secolo, essendo stata costruita a cavallo della direttrice Camposampiero-Mestre, a forma di quadrilatero irregolare, dai Tempesta, allora signori di Noale. Fu utilizzata per scopi militari fino al 1763 e divenne Camposanto dal 1819 fino al 1983. All'interno della cinta muraria si elevano la chiesa e le abitazioni dei cittadini. Fanno parte del complesso le grandi porte d'ingresso al centro storico munite di merlature, più note come Torre dell'Orologio e Torre delle Campane.

[modifica] Palazzi storici

Il palazzo Negro, in piazza Castello, è una costruzione dell'inizio del XV secolo ed ha subito molte modifiche nel corso dei secoli. Il recente recupero della facciata ha evidenziato decorazioni vivaci e a forte cromia. I decori risalgono al quattrocento e appartengono a una felice mano di scuola veneta. All'interno si trova una decorazione parietale ripetitiva del tardo quattrocento di grande raffinatezza.

Tra gli altri numerosi edifici di pregio, sono da menzionare: il Palazzo Soranzo-Scotto, edificio del XVI secolo ora adibito a Biblioteca comunale; il Palazzo della Loggia eretto nel 1848 sul luogo dove sorgeva l'antica loggia XV secolo decorata da Paolo Pino, già sede del Municipio.

Nel crocevia appena fuori dalla Torre dell'Orologio, sul quale si affaccia il già citato Palazzo della Loggia, si trova la Colonna della Pace, eretta nel XVI secolo ad opera dell'artista veneziano Paolo Pino.

[modifica] Cultura

[modifica] Manifestazioni ed eventi

  • Palio delle Contrade: sin dal 1347 il giorno di San Giovanni Battista si svolge il palio delle contrade.
  • Infiorata del Corpus Domini: il giorno della ricorrenza religiosa del Corpus Domini, vengono create diverse composizioni con i petali di fiori nella via accanto la Chiesa arcipretale.
  • Noalestate: serie di manifestazioni ospitate nella prestigiosa cornice della rocca dei Tempesta nei mesi di luglio e agosto.
  • Marzo Organistico: festival internazionale di musica d'organo ospitato nella Chiesa arcipretale.

[modifica] Personalità legate a Noale

[modifica] Personaggi illustri

[modifica] Economia

Il comune è conosciuto soprattutto perché ospita la sede principale dell'azienda motociclistica Aprilia.

[modifica] Trasporti

Noale è dotata di una stazione ferroviaria sulla linea Venezia-Trento dove fermano tutti i treni che vi transitano. La struttura, denominata Noale-Scorzè, rappresenta l'unico interporto tra Bassano del Grappa e Mestre[senza fonte] ed è dotata di tre binari.

La Città è collegata a Mestre e a Venezia tramite alcune linee extraurbane ACTV e a Padova e Treviso tramite le società di trasporti SITA e La Marca.

[modifica] Frazioni

Cappelletta (situata a nord);

Moniego (situato a nord-est in direzione di Treviso);

Briana si colloca ad sud-ovest del centro storico lungo la strada regionale SR515 ed è la seconda frazione del comune per popolazione. Qui si trova la chiesa parrocchiale, il cui patrono è San Giovanni Battista.

[modifica] Antiche Contrade

[modifica] Amministrazione

Sindaco: Michele Celeghin (lista civica) dal 07/06/2009
Centralino del comune: 041 5897211
Posta elettronica: noale@comune.noale.ve.it

[modifica] Note

  1. ^ Fonte: dati ISTAT [1].
  2. ^ L. Baruzzo, Il Carpaccio di Noale, 2007

[modifica] Bibliografia

  • G. Dal Maistro, Noale tra storia e memoria, ed. Multigraf, Spinea 1994.
  • L. Baruzzo, Il Carpaccio di Noale-un capolavoro ritrovato, ed. Baruzzo, Quinto di Treviso 2007.
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